Il vuoto nei suoi occhi


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2. Nuovo Giorno

Quella maledetta sveglia cominciò a suonare, odio quel suono, mi fa venire in mente tutte quelle mattine orrende delle medie, bhe si perché io, come voi sicuramente non saprete, non ho affrontato le medie con molta serenità, non avevo amici con cui parlare o sfogarmi, stavo sul cavolo a tutti i professori, e tutta la scuola mi reputava 'strana'. Si, per loro ero una di quelle 'ragazze-aliene' che rimanevano sempre da sole, che disegnavano sui banchi e poi cancellavano, che avevano lo sguardo vuoto, quelle ragazze che piangevano in silenzio, che non sapevano ridere, che desideravano morire. Io non sono del tutto così, non vorrei morire e so perfettamente sorridere, anche se quando lo faccio potrei ingannare anche il diavolo, be io non sono la 'ragazza-aliena', io sono... ME. Ripresi il controllo del mio corpo, andai in bagno, feci una veloce doccia, mi vestii, presi lo zaino, una mela da mangiare nel tragitto, le cuffiette per il telefono e il mio amatissimo skate. Uscii velocemente di casa, senza far rumore, senza svegliare nessuno. Fuori sembrava ancora estate, faceva ancora caldo anche se le foglie degli albero cominciavano a diventare arancioni e gialline. Mi misi le cuffiette, il volume era al massimo, ed era come se mi fossi creata un mondo tutto mio. Ad un tratto sentii un ragazzo che urlava delle parole, non mi girai perché ero sicura che non ce l'avesse con me, subito dopo senti un clacson, il suono tendeva ad aumentare, mi deciso di girarmi: proprio li d'avanti ai miei occhi, un camion mi sta venendo incontro, mi tolsi una cuffia comincia a muovermi, ma l'auto era più veloce di me, rallentai, sapevo che non ce l'avrei fatta, avevo la morte d'avanti ai miei occhi. Ad un tratto qualcuno mi si butto' addosso, ero sdraiata per terra, avevo ancora gli occhi chiusi, gli aprii e vidi un ragazzo sopra di me, era biondo con gli occhi verdi, un po' mi ricordava me alle medie, però in versione maschile...

-la prossima volta evita di mettere la musica a palla..

Disse con tono un po' ironico

-ehm scusami...

Arrossii, lui si mise seduto accanto a me, mi fece sedere,

-non preoccuparti... Ora tu come stai?

-bene... Grazie per avermi 'salvato'

- tranquilla, ma tu sicura di stare bene? Se vuoi ti riporto a casa...

-nono devo andare a scuola, grazie lo stesso, sai dov'è il mio skate?

- ehm lo skate penso che te lo devi ricomprare, comunque è li....

Mi voltai, vidi il mio skate spaccato a metà... Poi mi alsai presi il mio zaino e mi rimisi in marcia...

-dove vai?

Chiese il ragazzo

- a scuola.

Ripresi a camminare stavolta senza cuffie e durante il tragitto non feci che pensare all'accaduto, a quel ragazzo che si era dimostrato così carino e io forse un po' fredda. Arrivai a scuola un po' zoppicante e affaticata erano tutti in silenzio fino a quando il preside si presento' e comincio a fare i nome per formare le nuove classi, sentii il mio cognome e mi incamminai verso l'entrata. Una donna di circa 40 anni con dei capelli neri e ricci porto' me e altri ragazzi in una classe del secondo piano, era la 1ªC, la mia nuova classe. Andai verso gli ultimi posti e andai verso il posto che avevo puntato ma poi un ragazzo mi si mise d'avanti:

-ehi bambola se vuoi quel posto devi stare vicino a me...

Si avvicino' così tanto a me per darmi un bacio, mi sfiorò e lo spintonai indietro:

-se devo stare in quel posto vicino a te preferisco sedermi da qualche altra parte.

Andai al banco a fianco, una ragazza si mise vicino a me, aveva gli occhi azzurri e i capelli castani probabilmente si vergognava del fatto di stare seduta vicino a una sconosciuta. All'improvviso la professoressa cominciò a presentarsi, lei era l insegnante di lettere, si chiamava Cleo Rassimel, dal cognome sicuramente non era italiana. La ragazza accanto comincio' a parlare:

-ciao

Disse timidamente

-ciao, come ti chiami?

Cercai di aiutarla a presentarsi cercandola di farla sentire a suo agio

- mi chiamo Giada, tu?

-io sono Jade

- ho visto che il ragazzo più popolare della scuola ti ha già puntata...

- mh dici? Che ne sai che è il più popolare?

- mia cugina stava con lui in classe lo scorso anno, ma lei è andata avanti e lui lo hanno bocciato, e' il ragazzo più popolare della scuola, ed è rispettato anche da quelli di quinto...

-ah

Poi mi arrivo' in testa un foglietto di carta, mi abbassai per raccoglierlo, veniva dal banco del ragazzo popolare, prima di leggere mi voltai verso di lui e mi fece un occhiolino, sul biglietti c'era scritto "all'uscita vieni dietro la scuola, ok?" Risposi con un semplice ok e gli rilancia il biglietto. Le ore passarono velocemente, tutti i professori si presentarono, ho conosciuto pure la prof di design, una ragazza giovane e dolce, anche simpatica. Tutti i ragazzi si stavano dirigendo verso l'uscita, anche io, poi andai dietro la scuola, c'era una specie di stanzetta a tre muri e li c'era il ragazzo popolare:

-che vuoi?

Dissi io con aria fredda

- mi sembra chiaro, te.

- mi dispiace ma non voglio stare con te.

- infatti io devo stare con te, non tu con me.

Sbucarono altri tre ragazzi mi spinsero e mi ritrovai con la schiena al muro, ero in trappola. Il ragazzo popolare si avvicino' e mi bacio, dei ragazzi fecero delle foto e mi ricattarono:

-se non fai quello che lui vuole, questo video e questa foto andrà su fb.

Disse un ragazzo

-no.

Tutti si misero a ridere, poi arriva un quarti ragazzo, era il ragazzo che mi salvo'

-Jake lasciala stare.

-Ahahhahaah guarda chi c'è, come va Luke?

-starei meglio se tu non ci fossi.

-mh be se stai venendo per questa bella bambola e' già occupata.

-forse ti sbagli, vero?

Si rivolse verso di me

-ehm be si ci siamo visti questa mattina...

-si vede che hai cambiato idea, vero amore?

-no.

Andai verso il ragazzo biondo, il suo nome era Luke

Lui mi prese per mano e facemmo finta di essere fidanzati. Andammo via, durante il tragitto lui mi teneva ancora la mano, mi piaceva stare con lui, quel ragazzo mi dava un senso di sicurezza...

- Jade giusto?

-si, e tu Luke?

-si, vuoi venire da me? Ho casa libera, non pensare a qualcosa di tipo 'Jake'

Disse con tono ironico

-hahaha okok

Arrivammo davanti a una villa gigante, entrammo, la casa era lussuosissima, come me la aspettavo, mi porto' verso il suo enorme giardino con piscina mi fece sedere e andò in cucina a prendere uno spuntino.

Arrivò con un vassoio pieno di cibo, c'era della frutta, dell' aranciata, patatine, tramezzini e dei piccoli panini.

- dai prendi qualcosa c:

Lui prese uno di quei piccoli panini, anche io ne presi uno

- allora anche tu all artistico

- si

Dissi timidamente

- senti scusa per stamattina, forse mi sono comportata un po' freddamente con te, mi dispiace...

Aggiunsi io

- non preoccuparti, però evita di cacciarti nei guai, e' la seconda volta che ti 'salvo'

- ahah si, grazie mille...

Arrossii. Vicino a me c'era un bicchiere vuoto, lui cerco di prenderlo, mi sfiorò le labbra, mi tirai indietro...

-scusa non volevo darti un..

-nono non preoccuparti, anzi ora devo andare, i miei mi aspettano...

Dissi io senza farlo finire di parlare

-ok se vuoi ti accompagno

-nono preferisco stare un po' da sola

Gli feci un sorrisino, poi mi accompagno' alla porta

- ciao Luke

- ciao

Disse lui con aria un po' triste.

Mi incamminai verso casa, per tutto il tragitto non feci c'è pensare a Luke, avevo solo lui in testa, vorrei stare ancora un po' con lui, forse mi sono innamorata, ansi sono perdutamente innamorata, cosa dovrei fare?

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