La mia avventura con Niall Horan

Io Alice (si legge Elis), ragazzina londinese di famiglia modesta, può diventare la ragazza di uno dei più famosi ragazzi irlandesi al mondo?
Leggete per saperne di più ;)

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9. 9.I love you

Iniziai a salire e una volta arrivata in cima cacciai il cellulare e notai che c’era una tacca, ma mentre stavo per chiamare Cher per avvisarla che eravamo chiusi dentro al parco qualcosa mi mozzicò il polpaccio, urlai dal dolore e nel tentativo di scendere senza farmi male caddi e svenni.

*Niall’s POV*

Mentre stavo aspettando che Alice scendesse, sentì un urlo e poi un tonfo sordo. Mi avvicinai e notai la gamba di Alice insanguinata e lei stesa a terra priva di sensi. Inizia a urlare e poi presi il suo cellulare, per fortuna prendeva e chiamai prima un’ambulanza e poi Liam per avvisarlo che stavamo andando in ospedale. Appena arrivati ci separarono, lei la portarono in sala operatoria e io rimasi in sala d’attesa, vennero alcuni dottori che mi chiesero cosa fosse successo. Gli spiegai il fatto e dopo mi accasciai sulla sedia. Dopo circa 10 minuti arrivarono tutti i ragazzi compresa Cher.

Liam: Ehi Niall tutto apposto? Cosa è successo?

Non avevo la forza di rispondere. Indicai la segretaria.

Liam: Mi scusi, la signorina Alice Rue in quale stanza è?

Segretaria: un attimo che la trovo... Si eccola. Adesso è in sala operatoria, stiamo aspettando che arrivi dallo zoo l’antidoto al morso del cobra. Era scappato stamattina e proprio adesso lo hanno catturato. Purtroppo però ha aggredito la signorina.

Cher: Vuol dire che sta per morire?

A quel punto entrò il dottore.

Dott: Adesso è in coma, l’antidoto sta arrivando ma se non arriva entro mezz’ora sarà molto difficile che si svegli.

A quel punto mi crollò il mondo addosso. Iniziai a piangere, non volevo perderla lei era il mio tutto, il mio mondo, la mia vita. Più passava il tempo e più le probabilità che lei si riprendesse svanivano. Mi sentivo uno straccio. Intanto erano anche arrivate la mamma e la sorella di Alice. E in contemporanea a loro arrivò anche l’antidoto. Guardai l’orologio ed era passata precisamente un’ora. La mia speranza di poter rivedere quei suoi bellissimi occhi marroni si stava esaurendo. Dopo che gli fu somministrata la medicina ci dissero che potevamo andarla a trovare. I primi a entrare furono Cher, la madre e la sorella di Alice. Lasciai che entrassero tutti, io volevo essere l’ultimo. O forse era una scusa per poterla vedere da solo. Era arrivato il mio momento. Dovevo entrare. Aspettai che fossero usciti tutti e poi entrai. Era li stesa su quel letto, pallida e collegata a mille macchinari. Presi una sedia e mi sedetti accanto a lei, gli presi la mano e la strinsi tra le mie. Era fredda.

Niall: Amore ti prego, non lasciarmi solo. Io senza di te non sono niente, non valgo niente. Ecco c’è una cosa che volevo dirti *scappa una lacrima*, mi ero promesso di farla in un modo più romantico ma voglio dirtelo adesso. Io sono innamorato di te. Ti amo più della mia stessa vita e ti donerei la mia vita se fosse necessario. Quindi ti prego non andartene, niente avrebbe più senso.

Aspettai un po’ ma niente. Allora decisi di fare come si fa nelle fiabe, baciarla. La mia vista era offuscata dalle lacrime, ma tentai lo stesso di darle un bacio.

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