La mia avventura con Niall Horan

Io Alice (si legge Elis), ragazzina londinese di famiglia modesta, può diventare la ragazza di uno dei più famosi ragazzi irlandesi al mondo?
Leggete per saperne di più ;)

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5. 5.Lo perdono?Si.

Appena entrate riconobbi molte celebrità tra cui purtroppo i miei idoli. Il mio cuore iniziò ad aumentare il battito. Fosse stato un altro periodo sarei svenuta dalla felicità, ma adesso l’idea di trovarmi nella stessa stanza con lui mi faceva stare male.

Alice: Cher andiamocene ci sono loro!

Dissi indicandoli

Cher: Oddio Alice come sei piagnona! No non ce ne andremo, non ho pagato 60 sterline per andarmene così senza un motivo abbastanza valido e poi guarda che Niall non c’è, vedo solo Louis, Zayn e Harry.

Mi tranquillizzai un po’, anche se la paura non mi era ancora passata. Cher andò a parlare con degli amici lasciandomi sola all’entrata così mi avvicinai al bancone e ordinai un drink. Mentre bevevo vidi avvicinarsi a me una sagoma, pensando fosse Cher mi girai e chi mi trovai di fronte? Niall. Il cuore iniziò a battere velocemente e mi vennero le così dette farfalle nello stomaco. Certo per bello era bello, eccome se non lo era! Si notava che era ubriaco dal fatto che non riusciva a reggersi in piedi. Come non detto cadde a terra, mi venne naturale alzarmi per aiutarlo e visto che non riusciva a reggersi in piedi lo portai dai ragazzi.

Ok ero nel panico, con Niall ero abituata a parlare ma con loro no…

Alice: Ehmm, ragazzi qui c’è Niall a pezzi, potreste occuparvi voi di lui?

Liam: Oh Niall! Ti avevo detto di non bere tanto! Quella ragazza deve averti fatto soffrire tanto per ridurti così.

Alice: Quale ragazza? La biondina? Dio se la prendo…!

Oddio cosa avevo detto! Stavo per andarmene quando qualcuno mi afferrò per un braccio.

Liam: E tu cosa ne sai? Che centri con Niall?

Alice: Ehmm, io niente…

Niall: È lei la ragazza che ho fatto soffrire, ha fatto bene ad andarsene quella sera anche se non mi ha lasciato il tempo di spiegare.

Sentivo le lacrime pronte a scendere, mi faceva male ricordare quella sera soprattutto se a raccontarla era lui.

Liam: Ah… Mi dispiace, vuoi sederti con noi?

Alice: Un tempo sarei svenuta davanti a una richiesta del genere, ma oggi *scappa una lacrima* no, mi dispiace è tutta colpa sua!

E me ne andai scappando. Uscì dal locale ignorando Liam che urlava ‘signorina’ non sapendo il mio nome.

Mi scontrai con Cher che vedendo me e Niall piangere (forse era l’effetto dell’alcool), Liam che continuava a chiamarmi capì subito quello che era successo. Mi corse dietro e non appena uscimmo fuori dal locale l’unica cosa che mi disse fu “scusa, è tutta colpa mia”

Alice: Non ti preoccupare, mi ha fatto bene rivederlo, solo che mi ha confusa. Devo capire cosa intendesse quando ha detto ‘non mi ha lasciato il tempo di spiegare’. Devo capire anche se so che mi farà soffrire.

Cher: Hai ragione devi chiarire.

Detto questo ce ne andammo a casa, non aveva senso rimanere ancora li e poi io avevo tutto il trucco rovinato. Una volta arrivata a casa, mi feci subito una doccia calda e mi misi a letto.

L’indomani mattina stranamente non fu mia madre a svegliarmi, ma la vibrazione del mio cell, qualcuno mi stava chiamando. Pensando fosse Cher risposi senza vedere chi fosse.

#inizio chiamata#Alice: Cher dai sono le *controllo la sveglia per vedere che ora fossero* 8! Ti pare ora dopo ieri sera? Comunque ho deciso di chiamarlo nel pomeriggio, dobbiamo chiarire alcune cose!

Niall: Allora ti ho preceduta io, ti ho chiamata appunto per chiarire su quello che è successo a Gennaio. Ti va se ci vediamo tra mezz’ora da Starbucks?

Alice: Niall, ti sembra ora? Stavo dormendo! Facciamo tra un’ora meglio va!

Niall: Scusa, non ci ho pensato è che mi sono svegliato presto per andare in studio. Allora tra un’ora da Starbucks ciao bella mia.

Alice: Non sono.. tu-tu-tu-tuuuu #fine chiamata# aveva riattaccato!

Chiamai Cher.

#inizio chiamata#Alice: CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEER! NIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAALL MI HA CHIAMATAAAAAAAAAAAAAAA TRA UN’ORA DEVO ANDARE DA STARBUCKS!! VIENI IMMEDIATAMENTE CHE DOBBIAMO PREPARARE IL DISCORSO!

Dissi gridando.

Cher: Buongiorno eh! Si da il caso che la qui presente stava dormendo! eccomi 10 minuti e sono da te ciao tesoro!

Ero andata nel panico completamente. Non capivo più nulla. Mi feci una doccia, una di quelle che ti rilassano e dopo aver finito mentre stavo andando in camera per cambiarmi suonarono. Siccome mia madre non c’era dovetti andare io “deve essere Cher” pensai, quindi non pensai di vestirmi e andai ad aprire la porta in asciugamano che era anche abbastanza corto. Ma quando aprì la porta mi trovai davanti Niall.

Alice: Niall! Ti avevo detto che ero pronta tra un’ora che ci fai qui?

Mi accorsi che Niall mi stava guardando tutta e io come al solito arrossì.

Niall: Ehmm, sei molto bella quando arrossisci! Comunque non posso più dopo perché devo andare allo studio, e ho pensato di venire adesso.

Alice: Eh certo il cellulare lo hanno inventato solo così, per sfizio. Potevi chiamarmi!

Niall: Scusa non ci ho pensato. Devo restare qua fuori o posso entrare? *sorrise*

Alice: No prego entra, vado su a vestirmi e poi usciamo.

Niall: Se è per me puoi anche restare così. Tanto non dobbiamo uscire perché vedi dalla fretta non mi sono portato capello e occhiali da sole e mi hanno seguito un paio di paparazzi.

Alice: Stanno fuori casa mia?!

Ero veramente arrabbiata. Non volevo un altro scoop, mi avrebbe ricordato lui e proprio non volevo.

Niall: No tranquilla, gli ho seminati.

Non gli risposi, potevo specificarlo prima. Lo feci entrare in casa e dopo averlo fatto sedere sul divano andai in camera mia a cambiarmi. Prima mandai un messaggio a Cher spiegandole il fatto e dicendole che sarei passata io non appena Niall se ne fosse andato. Poi incomincia a vestirmi. Una volta finito scesi giù e gli portai un succo di frutta e poi iniziammo a parlare

Alice: Allora cos’è tutta questa urgenza nel parlarmi?

Niall: Volevo chiarire quello che è successo tra noi a Gennaio…

Non gli feci finire la frase, non volevo sentirmelo dire da lui, se lo avessi detto io sarebbe stato meno doloroso.

Alice: Lo so io sono io e tu sei Niall Horan, star di fama mondiale e bla bla bla. So come va il mondo, ho sempre saputo che tra noi due non ci sarebbe stato mai occasione di stare insieme, ma ho rischiato e mi sono fatta male, quella ragazza probabilmente non era famosa, ma era bella e nello spettacolo è questo che conta potevi almeno dirmelo. Me ne sarei fatta una ragione.

Niall: No, non sono venuto per dirti questo, vedi quando tu te ne sei andata quella sera prima ho chiarito con Stephanie che io e lei non avevamo più niente a che fare poi sono corso da te solo che mi hanno bloccato alcuni fan e dei paparazzi e non sono più potuto venire da te. Mi ero promesso che sarei venuto a parlarti il giorno dopo a scuola, solo che ho visto l’articolo sul giornale di te che piangevi e ho preferito farmi da parte, perché stare accanto a me e alla mia vita da star famosa non è semplice e ti avrei fatta soffrire molte volte a causa dei giornali che costruiscono menzogne attorno ad alcune semplici foto.

Si lo ammetto stavo piangendo. Il mio cuore voleva credergli, ma il mio cervello no. Non volevo soffrire un’altra volta, ma siccome si dice di seguire sempre quello che dice il cuore, decisi di farlo. Ma non volevo dargliela vinta subito, colpa dell’orgoglio.

Niall: No dai non piangere, scusa davvero. Non volevo farti soffrire.

Disse avvicinandosi e asciugandomi con il pollice una piccola gocciolina salata.

Sbaglio o era davvero una lacrima quella che vedevo sul volto di Niall?

Alice: No scusa, solo che il fatto di ricordare quella sera mi fa pensare a come mi sono ridotta in questi ultimi mesi. Ma ora basta deprimersi no? Io ti perdono, ma solo per questa volta non do terza chance a nessuno, anzi è già molto che hai avuto la seconda.

Non attesi sua risposta così andai in bagno a sciacquarmi la faccia. Una volta finito mi voltai e trovai Niall sulla porta. Dio quanto era bello. Aveva gli occhi ancora rossi che facevano risaltare le sue iridi azzurre. Così feci io il primo passo visto che lui non si decideva ne a fare ne a dire niente. Mi avvicinai con passo deciso e lo abbracciai. Come mi era mancato il suo calore, il suo profumo. Si insomma mi era mancato lui e non stavamo neanche insieme. Ci staccammo e ci guardammo un po’ negli occhi poi pian piano, i nostri visi si avvicinarono, sempre di più, aspettavo da tanto di poter toccare di nuovo quelle labbra così perfette ma proprio mentre si stavano per sfiorare entrò mia madre e così addio bacio. Certe volte odiavo mia madre, ha un tempismo perfetto.

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