La mia avventura con Niall Horan

Io Alice (si legge Elis), ragazzina londinese di famiglia modesta, può diventare la ragazza di uno dei più famosi ragazzi irlandesi al mondo?
Leggete per saperne di più ;)

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4. 4....la delusione

Xx: Amore mio! Sei venuto a trovarmi! Disse una biondina tutta rifatta che però era carina.

Niall: Stephanie, ne abbiamo già parlato io e te non siamo più niente ok?

Stephanie: È per colpa della moretta qui? Disse indicandomi.

Non diedi tempo a Niall di rispondere che intervenni io.

Alice: Noo figurati! L’ho solo accompagnato, quella che sta facendo è solo finzione per farti ingelosire. Ora vi lascio. Ciao Horan!

Dissi freddamente. E lui non mosse un dito per fermarmi. Le lacrime iniziarono a scendermi dapprima lentamente poi inizia proprio a singhiozzare. Mi scontrai con qualcuno<> balbettai tra i singhiozzi. Alzai la testa e mi ritrovai difronte Cher, che tornava da casa di sua nonna. La abbracciai forte e dopo le raccontai tutto.

Cher: Sono sicura che era tutto finito tra loro dai fidati!

Alice: Ma dovevi vederlo! Non ha mosso un dito per fermarmi, mi ha solo guardata andare via! E poi è inutile che piango, eravamo solo amici quindi poteva benissimo fare che vuole.

Detto questo mi alzai, mi asciugai le lacrime e con Cher ci avviamo a casa mia. Restò con me per tutta la sera, le chiesi se volesse dormire da me e accettò subito, aveva capito che avevo bisogno del suo aiuto. Mandammo mia madre a dormire in camera mia e io e Cher andammo a dormire nel letto matrimoniale. L’argomento “Niall” lo accantonammo anche perché non volevo toccare quel tasto dolente e lei se ne accorse. Così parlammo del più e del meno.

Mi stavo affezionando a lei, non avevo mai pensato che dopo Rebecca (la mia migliore amica morta a causa del cancro) potessi affezionarmi così tanto ad una ragazza. Stava diventando la mia migliore amica e io la sua. Ci addormentammo intorno alle 23:00 e l’indomani mattina fu mia madre a svegliarci intorno alle 7 portandoci la colazione a letto. Finito di mangiare ci alzammo e turno iniziammo a lavarci e a sistemarci perché alle 8 e 5 dovevamo stare a scuola.

Io mi misi dei jeans e una maglietta di quelle larghe con una sciarpa viola e le mie amate vans mentre Cher jeans, felpa rossa e le Adidas. Uscimmo di casa verso le 8 meno 15 e arrivammo a scuola giusto in tempo per l’inizio delle lezioni.

Arrivata a scuola, notai di nuovo le stesse ragazze guardarmi e dopo una mi pose il giornale, come titolo di prima pagina c’era:

STORIA FINITA MALE TRA IL CANTANTE DELLA BOY BAND ONE DIRECTION NIALL HORAN E LA STUDENTESSA ALICE RUE

e poi un collage di due foto: una dove io e Niall ci tenevamo per mano e l’altra dove io scappavo piangendo dal locale e sullo sfondo si notava Niall parlare con quella bionda. Gli occhi bruciavano ma siccome non volevo far vedere di essere debole, inspirai affondo e ricacciai indentro le lacrime. Cher se ne accorse ma non disse nulla. Dopo quel brutto episodio, le 5 ore passarono molto velocemente come passarono le settimane e i mesi da quel maledetto giorno. Di lui più nessuna notizia e la mia vita monotona andava avanti lo stesso. Ed ero felice. Almeno era quello che volevo far credere agli altri, ma ogni notte appena prendevo sonno un incubo si impossessava di me e non mi faceva dormire mai bene, ma non perché fosse pauroso ma perché era sempre lo stesso. Sognavo Niall, che veniva appositamente al parco difronte a casa mia a baciarsi con quella biondina del ristorante, sembrava volesse farlo apposta. E ogni mattina mi svegliavo con le lacrime agli occhi, ogni mattina. Non c’era notte che non lo sognassi, non mi dava tregua. Ero dimagrita di molto, la mia vita sociale era pari a zero se non era per Cher, non sarei neanche andata più a scuola.Ma un sabato mentre stavamo tornando da scuola e io mi ero messa a piangere perché avevo visto un taxi con un cartellone pubblicitario degli One Direction Cher mi disse:

Cher: Ora basta Alice! Siamo a maggio, tra poco finisce la scuola e inizia l’estate e io voglia di vederti così proprio non ne ho! Appena torni a casa ti fai un bel bagno rilassante, ti vesti BENE e non in questo modo che sembri una zitella di 40 anni che io verso le 9 ti passo a prendere perché stasera andiamo in discoteca e non accetto un no come risposta!

Io ero rimasta sconvolta ma alla fine aveva ragione non potevo piangermi addosso per sempre così accettai.

Appena arrivata a casa feci quello che mi disse Cher, dopo il bagno mi misi un vestito molto corto nero e stretto tacchi alti, mi truccai e scesi sotto ad aspettarla.

Mamma: Alice dove vai vestita così?

Alice: Mamma sai negli ultimi tempi come sono stata per Niall, voglio dimenticarlo e così io e Cher stiamo andando in discoteca.

Mamma: Non fare tardi e non dare retta agli sconosciuti! Odio quando mia madre mi fa le prediche, avevo 17 anni ormai!

Cher arrivò presto quindi non sentì altre raccomandazioni di mia madre, per fortuna, e così arrivammo a questo locale. Andai nel panico. Era la discoteca frequentata dai personaggi famosi.

Alice: Dovevamo venire per forza qui?! Con tante discoteche esistenti a Londra tu proprio a questa dovevi portarmi!

Cher: Ho fatto ricerche prima, e sembra che i ragazzi domani devono continuare a incidere il disco quindi non verranno sicuramente.

Ma non mi rilassai lo stesso, perché si sa, il sesto senso di una ragazza non sbaglia mai e il mio mi diceva che stasera lo avrei rincontrato.

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