La mia avventura con Niall Horan

Io Alice (si legge Elis), ragazzina londinese di famiglia modesta, può diventare la ragazza di uno dei più famosi ragazzi irlandesi al mondo?
Leggete per saperne di più ;)

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1. 1-L'incontro

Era una calda giornata di Febbraio, passeggiavo per Londra quando ad un tratto scorsi una chioma dorata che avrei potuto riconoscere tra mille uguali. Andai nel panico. Avevo sempre sognato quel momento, provai a fare un passo ma il mio corpo non rispondeva, ero come pietrificata. Avevo Niall Horan a pochi metri da me e io ero immobile. Dovevo essere sbiancata perché si avvicinò Niall e mi chiese: << Tutto apposto signorina?>>. La sua voce. Com’era bella la sua voce. Riuscì solo a balbettare un << s-s-s-s-i >> sottovoce, ma lui non si lasciò convincere e mi prese la mano per portarmi in un bar. Al suo tocco il mio corpo fu come pervaso da una scossa elettrica che mi svegliò e mi fece camminare seppur barcollando. Arrivammo in un bar, ci sedemmo e lui chiese al barista un bicchiere d’acqua per me e un cappuccino con due cornetti al cioccolato per lui.

Poi mi disse: << Perdona la mia maleducazione, piacere sono…>> non gli feci finire la frase che continuai io: << Niall James Horan, l'irlandese biondo che fa impazzire il mondo! >>. Abbassai la testa imbarazzata per ciò che gli avevo detto ma mi era uscito spontaneo. Lui comprese che mi ero pietrificata a causa sua e capì che dovevo essere sicuramente una fan e per questo mi sorrise. Io aggiunsi: << Comunque piacere io sono Alice>>. Parlammo molto quella mattina così ci scambiammo i numeri. Tornata a casa aspettavo un suo messaggio che mai arrivò. Passò circa un anno, quando un giorno mi arrivò un messaggio con su scritto: [ Scusa sono stato un vigliacco a sparire per quasi un anno ma mi vergognavo e poi avevo il Tour, ero molto impegnato scusa. NIALL ] [Tranquillo non hai niente di cui scusarti, sono solo una fan che hai fatto felice per un giorno, tutto qui… Alice] [Vediamoci questa sera alle 21:00 al London Eye, ti devo parlare. Per favore vieni. NIALL.]Non capivo cosa volesse ancora da me.. I primi giorni ci ero stata molto male per il fatto che lui non si fosse fatto vivo ma dopo avevo capito che io ero niente in confronto a lui e mi ero fatta una ragione. Ma quel messaggio, mi aveva lasciata senza parole. Forse davvero avevo una speranza con lui? No, sicuramente voleva chiarire che non potrà mai esserci nulla perché io ero solo una ragazza qualsiasi mentre lui un componente della band più IN del momento. Le ore passarono in fretta e si fecero subito le 20:00 così inizia a prepararmi. Mi feci una doccia veloce, misi una felpa, un paio di jeans e le mie amate vans. Mi truccai pochissimo, odio le persone troppo truccate, e lascia i miei stupendi riccioli castani sciolti. Intanto si erano fatte le 20:45, avevo il cuore a mille e non potendo attendere oltre decisi di andare a piedi, tanto mi trovavo a due passi dal London Eye e sarei arrivata in perfetto orario. Come previsto arrivai alle 21:00 precise e di lui nemmeno l’ombra. Decisi di sedermi ad aspettarlo su una panchina. Passò un quarto d’ora e ancora non era arrivato così io stanca e delusa decisi di andarmene a casa, ma mentre mi stavo alzando sentii due mani coprirmi gli occhi, mi venne un tonfo al cuore ma non feci trasparire nulla. Senti un leggero sospiro vicino al mio orecchio che poi si tramutarono in parole: << Scusami piccola, i paparazzi e le fan mi avevano bloccato per questo ho fatto tardi >> Come non riconoscere quella voce stupenda. Sorrisi spontaneamente, lui se ne accorse mi girò e mi diede un bacio sulla guancia, io abbassai la testa per non far notare che ero diventata di un rosso molto acceso. Rimanemmo a fissarci negli occhi per non so quanto tempo, o forse ci fissammo per alcuni istanti…. Non lo so. So solo che mi persi in quegli occhi di un azzurro così intenso. A rompere il ghiaccio fu lui che mi chiese: << Andiamo a fare un giro sul London Eye?>> io sgranai gli occhi. Il London Eye ha per me un brutto ricordo… Qualche anno prima la mia migliore amica, l’unica che io avessi mai avuto, era ammalata di cancro e le rimanevano pochi mesi di vita. Decise di passare quegli ultimi mesi divertendosi con il suo ragazzo e una sera uscimmo tutti e tre insieme, mentre stavamo facendo il giro sulla ruota panoramica svenne e appena portata in ospedale andò in coma e morì pochi giorni dopo. Avevo una tremenda paura del London Eye e Niall se ne accorse ma scambiandola per paura dell’altezza mi disse:<< Non avere paura, ci sono qui io con te>> Forse perché mi trovavo in sua presenza, forse per le parole rassicuranti, ma mi convinsi a salire. Fu un giro breve e per tutto il tempo Niall non mi lasciò la mano e mi tenne sempre il braccio intorno alla spalla e io non so perché mi sentivo al sicuro. Appena scesi mi venne spontaneo abbracciarlo e mi accorsi che aveva un profumo buonissimo. Ci comprammo come dei bimbi dello zucchero filato e devo dire che ci divertimmo molto quella sera… Salimmo su tutte le giostre per i bambini e tutti ci guardavano come se vedessero un alieno…. Intanto si erano fatte le 23:00 e mia madre si sarebbe molto arrabbiata se avessi tardato molto perché anche se ho 17 anni, lei a mezzanotte sarebbe dovuta andare a fare il turno in ospedale e io avrei dovuto badare a mia sorella di 12 anni. Così dissi a Niall: << Si è fatto tardi, sarà meglio che torni a casa o mia madre mi prenderà per dispersa>> e Niall: << Lascia che ti accompagni>> io accettai e mi riaccompagnò a casa....

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