Destiny

Lei è Alexis, una ragazza italiana di 19 anni che si trasferì a Londra per amore. Tutto sembrava andar bene, ma è proprio quando tutto va per il meglio che il Destino decide di mettersi in mezzo... La sua vita verrà stravolta da due notizie opposte: una sarà il motivo della sua gioia più grande, l'altra di una delusione immensa.

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16. Capitolo 16

Arriviamo di fronte casa e vedendo Andrew seduto sui scalini di fronte la porta di casa, scendo dalla macchina e vado a salutarlo, seguita da Destiny.

Io: "Ehi straniero!" Lo saluto, abbracciandolo forte a me.

Andrew: "Straniera! Ma dov'eravate?" Dice e tutto ad un tratto, Harry compare al mio fianco.

Harry: "Ciao, Andrea" gli dice, guardandolo di traverso e porgendogli la mano come per salutarlo.

Andrew: "Andrew" lo corregge, stringendogli la mano.

Harry: "Vabbè, è uguale" risponde lui.

Andrew: "Quindi... Sei stata con lui?" si rivolge a me con un tono che sembrava quasi geloso, ma non poteva essere.

Io: "Non sono stata CON lui. Siamo state DA lui, il che è diverso"

Andrew: "Allora vuoi dire che non è successo nulla tra voi?"

Stavo per rispondergli, ma interviene Harry: "Senti, coso, Andrea, Andrew o come ti chiami. Vedi di far meno il geloso perché Alex non deve spiegazioni a nessuno, tantomeno a te" risponde in tono brusco, il quale non sopporto minimamente.

Io: "Harry, non rivolgerti mai più ad Andrew in questo modo! So io a chi dare spiegazioni ed a chi no- gli rispondo- ora sbrighiamoci ad andare, prima che cominciate a litigare. Guardate se oggi devo badare a tre bambini!"

Così saliamo in macchina e per tutto il tragitto nessuno dice una parola.

Arriviamo ad una spiaggia isolata, c'eravamo solo noi quattro. Stendiamo gli asciugamani in terra e metto la protezione solare alla piccola, la quale corre subito dopo in acqua con lo zio.

Mi stendo sull'asciugamano, per abbronzarmi, ma Harry si mette tra me ed il sole.

Io: "Dai, Harry. Levati di lì, non fare lo scemo" dico, ancora con ad occhi chiusi e subito dopo lo sento stendersi di fianco a me.

Harry: "Non mi piace il modo in cui ti guarda"

Io: "Perché, come mi guarda?" Gli rispondo curiosa, girandomi verso di lui.

Harry: "Come se aspettasse il momento migliore per saltarti addosso. Non lo sopporto" dice, guardandolo con disprezzo da lontano.

Io: "Harry, ti sbagli. È il mio migliore amico"

Harry: "Bisogna informare anche lui, allora. Credo ancora non lo sappia"

Io: "Puoi pensare tutto ciò che vuoi, ma non mi è proprio piaciuto il modo con cui ti sei rivolto a lui prima"

Harry: "Scusami, ma non riesco a controllarmi. Non ho mai smesso di amarti, Alex" dice, guardandomi negli occhi.

Io: "Harry..." Sussurro, mentre le nostre labbra si avvicinavano sempre di più.

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