Destiny

Lei è Alexis, una ragazza italiana di 19 anni che si trasferì a Londra per amore. Tutto sembrava andar bene, ma è proprio quando tutto va per il meglio che il Destino decide di mettersi in mezzo... La sua vita verrà stravolta da due notizie opposte: una sarà il motivo della sua gioia più grande, l'altra di una delusione immensa.

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13. Capitolo 13

*Flashback/ 6 anni prima*

Io: "Amore, ti vuoi sbrigare? Siamo in ritardo, finiremo con lo stare all'ultima fila se non ti muovi!" Gridai da dentro la macchina al mio ragazzo di allora, Manuel.

Manuel: "Alex, calmati. Lo sai che il bodyguard che apre i cancelli ci farà passare prima!" Disse, entrando in macchina al posto di guida.

Io: "E se si fosse dimenticato?"

Manuel: "Amore, è un mio amico, l'ho sentito prima e mi ha confermato che ci avrebbe fatti passare. Ti prego, adesso stai calma che mi sai facendo venire l'ansia." e mise in moto la macchina.

Il tragitto era breve, ma sembrava durasse un'eternità. Alla fine arriviamo un'ora prima dell'apertura ufficiale dei cancelli, ci avviciniamo al bodyguard, il quale ci fa entrare, e ci mettiamo in prima fila, proprio ai piedi del palco.

Io: "Grazie per avermi accompagnata, lo so che non ti vanno molto a genio"

Manuel: "Per la mia ragazza questo ed altro!- mi dà un leggero bacio sulle labbra- vado a prendere qualcosa da mangiare, prima che un esercito di ragazze assatanate entri da quel cancello. Tu vuoi qualcosa?"

Io: "No, grazie. Ho mangiato un panino prima di uscire"

Manuel: "Va bene. Resta qui, al primo ragazzo che ti vedo vicino, lo faccio fuori" Manuel era fatto così, troppo possessivo e violento delle volte, ma non avevo il coraggio e la volontà di lasciarlo.

Resto lì, seduta per terra ad aspettare il suo ritorno, ma un rumore sul palco attira la mia attenzione.

Mi alzo da terra e mi ritrovo Harry nella visuale con un pallone da rugby in mano, aveva appena colpito uno degli amplificatori.

Harry: "Scusami, pensavo non ci fosse ancora nessuno" dice, con uno guardo che avrebbe fatto rimaner senza fiato chiunque.

Io: "Non preoccuparti, sono io ad essere molto in anticipo" dico, non potevo ancora credere ai miei occhi. Stavo parlando con Harry Styles. Ma non volevo dargli a vedere il mio entusiasmo, non ero solita a far trasparire le mie emozioni, ma ,il più delle volte, i miei occhi mi ingannavano.

Harry: "Wow...- dice, fissandomi- i tuoi occhi hanno appena cambiato colore. Da blu sono diventati color ghiaccio" dice, continuando a fissarmi.

Io: "Sono strani, lo so"

Harry: "Io li trovo stupendi" e mi sorrise.

Sentii i passi di Manuel, ancora lontani, avvicinarsi. Dovevo far andare via Harry, non volevo gli succedesse qualcosa.

Io: "Harry, vai via" gli dico, con tono di voce basso.

Harry: "Perché?" Chiede, non capendo.

Io: "Ti prego, vattene" gli dissi preoccupata, poiché i passi di Manuel si sentivano sempre più forti.

Harry: "Va bene, ma ci vediamo dopo il concerto in camerino" dice, e si dilegua all'instante. Non mi aveva dato nemmeno il tempo di rifiutare. Come avrei fatto con il mio ragazzo?

Manuel arriva vicino a me, meno male, non lo aveva visto.

I cancelli si aprono ed il concerto finisce dopo due ore e mezza circa.

Alla fine del concerto, un bodyguard si avvicina a me e mi dice di seguirlo. Manuel comincia ad irritarsi ma acconsente nel farmi andare per due minuti.

Seguo il bodyguard, il quale mi porta davanti la porta del camerino di Harry ,ed entro.

Io: "Posso restare solo due minuti" gli dico.

Harry: "Solo? Speravo di poter rimanere un po' di più in tua compagnia"

Io: "Prima non mi hai lasciato il tempo di risponderti, perché mi hai fatta chiamare?"

Harry: "Sei una ragazza stupenda e volevo conoscerti meglio, ecco tutto" dice, avvicinandosi a me.

Era troppo bello per essere vero, sia lui che la situazione che si era creata. Si avvicina ancora di più, cingendomi la vita con le sue braccia.

La porta si apre all'improvviso e sulla soglia c'era Manuel. Appena realizza la situazione, comincia ad urlarmi contro.

Manuel: "CHE LURIDA PUTTANA!" urla, diventando tutto rosso in viso dall'ira. Poi mi prende per un polso, stringendolo con tutta la forza che aveva in corpo.

Harry: "LASCIALA SUBITO!- urla lui, liberandon i con uno strattone dalla forte presa di Manuel- "NON TI AZZARDARE A TRATTARLA PIÙ IN QUESTO MODO!"

Manuel: "Altrimenti cosa mi fai?" Dice andandogli contro, infuriato ed in tono di sfida.

Harry gli dà un pugno in pieno volto. Subito dopo Manuel si scaglia su Harry, il quale cade all'indietro battendo la testa. Manuel continua a prenderlo a calci e pugni, fin quando non arriva una pattuglia di polizia a fermarlo.

La polizia ammanetta Manuel, mentre continua ad urlarmi contro, poi vengo trascinata fuori dalla stanza anche io, ma nel frattempo sento che Harry non riesce a riprendersi.

Dopo due minuti arriva un'ambulanza, dalla quale scendono degli infermieri che portano via Harry su una barella.

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