Destiny

Lei è Alexis, una ragazza italiana di 19 anni che si trasferì a Londra per amore. Tutto sembrava andar bene, ma è proprio quando tutto va per il meglio che il Destino decide di mettersi in mezzo... La sua vita verrà stravolta da due notizie opposte: una sarà il motivo della sua gioia più grande, l'altra di una delusione immensa.

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11. Capitolo 11

Ero in piedi, a fissare l'armadio con la speranza che comparisse dal nulla qualcosa di decente da mettere.

Destiny: "Mammina, cosa fai?" Chiede, venendomi incontro.

Io: "Sto cercando qualcosa da mettermi, amore." le rispondo pensierosa.

Destiny: "Mammina, mammina, mettiti quel vestito che mi piace tanto!" Dice entusiasta.

Io: "No, tesoro. Quello non posso metterlo"

Destiny: "Dai, mammina! Sembri una principessa con quel vestito!"

Alla fine mi convinse. Era un vestito da sera con taglio a sirena, la parte superiore era di un rosa scuro con dei brillantini che andava a sfumare scendendo. Non lo avevo mai messo. Mi era stato regalato da Harry per un red carpet al quale non l'ho mai accompagnato...

Raccolsi i capelli in uno chignon e misi un leggero strato di trucco, già l'abito era molto appariscente e bastava.

A Destiny misi un vestitino bianco che le avevo comprato qualche giorno prima è le raccolsi i capelli in due codini, era bellissima.

Scesi le scale e mia madre era a preparare la cena.

Mamma: "Tesoro, deduco che non rimarrete a cena" dice, guardando i nostri vestiti.

Io: "No, infatti. Mi sono scordata di avvertirti, scusami"

Mamma: "Non preoccuparti, mi fa piacere. Con chi uscite?" Chiede curiosa.

Destiny: "Con papino!" Risponde alla nonna, sorridente.

Mamma: "Alexis- richiama la mia attenzione, fulminando mi con gli occhi- dimmi che la piccola si sta sbagliando"

Io: "No, mamma. Usciamo a cena con Harry..."

Mamma: "Ti sei già dimenticata ciò che ti ha fatto?"

Io: "No, mamma. L'ho perdonato, si, ma non dimentico, stai tranquilla" in quel momento il campanello della porta interruppe la discussione, grazie al cielo.

Mia madre andò di sopra, non lo volle vedere, io andai ad aprire.

Rimasi senza fiato. Era elegantissimo in quello smoking nero che gli calzava a pennello. I suoi occhi color smeraldo erano fissi su di me, ma cercavo di evitarli, sapeva che erano il mio punto debole.

Mi porse un mazzo di rose rosse e mi stampò un bacio sulla guancia.

Harry: "Sei da togliere il fiato con quest'abito, non lo ricordavo così. Sei stupenda." e senza volerlo, arrossii.

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