Dreaming of Manhattan

Narra di una ragazza di 15 anni circondata dalle solite cose : amore, scuola, amici, famiglia. una ragazza normale, non diversa da tutti noi. seguite la mia "movellas" e datemi pure delle dritte, voglio coinvolgervi tutti.

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4. °Capitolo 4°

La scuola è sempre quella che è.

Solo in determinati giorni succede qualcosa di anormale, e quei giorni sono davvero pochi.

Non è che non mi succede niente, ma quel che di strano mi capitava ora è nella norma.

è successo tutto così veloce. L'anno scorso ero una ragazza diversa, apparire non è mai stata la cosa principale nella mia vita ma ora tutti sanno tutto su di me.

Tutta la scuola praticamente sapeva chi sono, ho tante persone intorno a me, le quali preferirei non avere.

Finito il liceo me ne voglio andare, andare via a studiare, conoscere nuove persone, persone che non sanno chi sono, che non conoscono il mio passato, che non sanno il mio nome per "fama".

Voglio andare via dall'Italia. No anzi, solo dal mio paese e dintorni, Rifarmi una nuova vita e poi cambiare ancora.

Esiste una città, che racchiude tutto.

è la perfezione, è la meraviglia, è speranza. è il paradiso, un paradiso fatto di vetro e acciaio. Fatto di librerie e discoteche. Fatta di musei e banche. Fatta parchi e chiese.

Anticamente era una città in Inghilterra, poi si è spostata in America. Prima era solo York, ora invece è New York.

Per me è la città delle occasioni. Se alzi gli occhi non puoi vedere il cielo da quanto i palazzi sono alti e da quanto tu sei piccolo, neanche a central park perché addirittura gli alberi sono troppo alti. Le strade gialle per i taxy. Questo è quello che mi hanno descritto. Io New York l'ho vista solo nei miei sogni, per ora.

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