Dreaming of Manhattan

Narra di una ragazza di 15 anni circondata dalle solite cose : amore, scuola, amici, famiglia. una ragazza normale, non diversa da tutti noi. seguite la mia "movellas" e datemi pure delle dritte, voglio coinvolgervi tutti.

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1. °Capitolo 1°

Sono le 7.25 e sto andando a scuola a piedi con mia sorella.

Mia sorella è chi vicino a me ma non ci parliamo, tutte e due siamo troppo impegnate ad ascoltare la musica ognuna con i propri auricolari.

Camminiamo per la propria strada entrambe.

A un certo punto arriva l'incrocio che costringe a me girare a destra per raggiungere il pullman e a mia sorella continuare dritto per andare alla sua scuola, è più piccola di me di 3 anni.

Ci salutiamo con un "ciao" non sentito a causa della musica troppo alta.

Raggiungo la fermata ma il pullman non era ancora arrivato, sono sempre in anticipo, ma non è un problema. C'è sempre qualcuno qua con cui posso parlare intanto che il pullman arrivi.

Mentre mi guardo in giro accendo una sigaretta, poi vedo Max.

Lo raggiungo, ci salutiamo e li do un bacio sulla guancia.

Max è troppo alto, tutte le persone per me sono alte. Lui è più grande di me di 2 anni, ne ha 17 e va in quarta liceo. Ha i capelli corti marroni, con occhi grandi scuri e pelle chiara.

Ci diciamo le solite cose, niente di che, ma mi piace parlare insieme a lui.

Vedo Jennifer, la ragazza hipster diversa da tutti.

Con lei ci avevo litigato quest'estate ma ora è tutto a posto, forse si è avvicinata di nuovo a me perché non sapeva più con chi farsi i drum.

Vedo che viene verso di noi.

<Ciao ragazzi!> dice lei.

Max l'abbraccia e la bacia. <Ciao amore.> le dico io.

<Vik, prendi il primo pullman?> mi chiede lei.

<Si prendo quello, perché ho chiesto ad Alexandra di tenermi il posto sul primo.>

<Allora poi a scuola ti vengo a cercare perché è successo un po' un casino con Carola. Guarda! è artivato adesso!>

mi giro verso il pullman, poi verso di lei e le dico <ok, vieni a cercarmi! Ciao Max, ciao Jenny!>

e li saluto entrambi con un bacio.>

Salgo sul pullman e vedo Alexandra più o meno in mezzo.

<Ciao Ale!> lei si gira.

<Ei Vik!> dice spostando la cartella.

<Ale, hai studiato storia?> le chiedo

<Studiare è una parola grossa!> dice ridendo.

Alexandra sa proprio mettere tutti di buon umore con i suoi capelli a caschetto rossi e le sue guance paffutelle.

 

 

 

 

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