Un'amore incantato

Lacie non è una ragazza come tante altre, i genitori sono morti tanto tempo fa e da allora vive in un orfanotrofio. Lacie non ha amici, solo i libri che tanto ama e cerca disperatamente almeno una persona speciale. Ma tutto cambia quando per caso nell'orfanotrofio si parla di una prova di coraggio. Una casa che si dice maledetta...

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11. Ricordi

La mente di Oliver tornò indietro ad un tempo lontano, mesi o forse anni. Ormai non capiva quanto tempo fosse passato, lei era tutto ed il tempo senza lei era vuoto e solitudine. I ricordi del passato si mescolavano a quelli più recenti, ma tutte le volte la storia si ripeteva. Lui la perdeva.

Eppure non importava quante volte la allontanava da lui, lei era sempre lì ad aspettarlo ed a perdonarlo ogni volta.

Lucy.

Ma un ricordo piombò nella dua mente, un ricordo troppo forte ed intenso, la prima volta che la perse.

Lui stava combattendo in quella stupida guerra, il suo avversario e lui erano a capo dei due schieramenti.

Quella guerra era scoppiata a causa di Raffaele che per qualche oscuro motivo, aveva mentito ai due schieramenti.

Lui e Michele erano fratelli, in passato avevano già litigato e provocato una guerra, ma erano stati fermati e divisi. Ora stavano nuovamente combattendo al capo dei due eserciti solo per lei, per il loro amore per Lucy.

I due fratelli avevano la stessa forza ed entrambi ne erano consapevoli, la loro era una guerra dove solo uno dei due sarebbe sopravvissuto, questa volta nessuno li avrebbe fermati. Nulla.

Sangue dello stesso sangue, i due fratelli si guardavano in quei volti simili e allo stesso tempo diversi, a motivarli lo stesso odio che si specchiava nell'altro; così in una danza letale e mortale, i due combattevano senza tregua, aumentando e diminuendo il ritmo di quel ballo pericoloso della morte. Fendente contro fendente, le due lame scintillavano quasi a provocare fiamme, mentre lo stridio delle spade copriva i loro respiri affannati. Le lame lasciavano segni rossastri sulla pelle, dove piccoli rivoli di sangue disegnavano linee scarlatte.

I loro corpi erano provati, il sangue colava lento dalle numerose ferite, i muscoli erano tesi e scattanti ora provocavano un forte dolore lancinate, segno che erano arrivati al loro limite, gocce di sudore scendevano dai loro ricci ora bagnati ed imperlavano la loro fronte.

Le loro forze si eguagliavano, e i loro corpi erano troppo provati, entrambi potevano compiere solo un ultimo attacco prima di cadere a terra inermi per la stanchezza.

Il colpo partì all'unisono con quello del fratello determinato ad affondare nella carne dell'opponente.

Una luce bianca ed il rumore che ricordava un battito di ali, poi l'orrore, il corpo di Lucy.

Gli sorrideva felice, gli occhi pieni di lacrime, ma raggiante e luminosa come se la ricordava, trattenne un colpo di tosse, ed un ricolo scarlatto scese dall'angolo di quelle rosee labbra che amava e più vote si era permesso di assaporare.

Urla uscirono dalle loro labbra, i due fratelli abbandonarono le loro armi, ormai conficcate nel ventre della giovane che cadde al suolo, le loro parole non le giungevano, ma continuava a sorridergli felice, mentre piangeva e con la paura di morire che le si notava negli occhi disse «Almeno sono riuscita a salvare le due cose più importanti della mia vita» poi mugugno parole rivolte a lui mentre Michele urlava a tutti di fermarsi e che quella guerra ormai non aveva più senso ed era al termine.

La giovane sorrise e dopo lasciargli le ultime parole d'amore i suoi occhi si velarono ed il terrore la attraversò, poi le labbra di lui si posarono su quelle di lei che in quel secondo esalò il suo ultimo respiro chiudendo i suoi occhi, quando si staccò un sorriso illuminava il suo volto.

Oliver la strinse a sé, quel corpo freddo ed inerme, quella piccola figura. Ricordava i suoi occhi azzurri più profondi di qualsiasi mare e cielo e quei suoi corvini capelli che gli ricordavano sempre la notte.

-Lucy- sussurrò, ma la giovane non si mosse.

L'aveva persa per sempre. Ed era stata tutta colpa sua, ne era consapevole, il suo amore l'aveva distrutta.

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