Un'amore incantato

Lacie non è una ragazza come tante altre, i genitori sono morti tanto tempo fa e da allora vive in un orfanotrofio. Lacie non ha amici, solo i libri che tanto ama e cerca disperatamente almeno una persona speciale. Ma tutto cambia quando per caso nell'orfanotrofio si parla di una prova di coraggio. Una casa che si dice maledetta...

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22. Ricordi pt1

Lacie si ritrovò in un posto meraviglioso, lo riconobbe, era casa sua, o meglio era quello che sentiva di provare.

Si guardò, era nuda ed in ginocchio su quella che sembrava essere una nuvola, i lunghi capelli coprivano la sua nudità e delle ali erano spiegate davanti ai suoi occhi, era entusiasta, quel colore così bello e puro, le sfumature azzurre invece, donavano grazia e luminosità.

Un uomo comparve davanti a lei, i suoi capelli erano del colore della sabbia, i suoi occhi erano viola con sfumature di azzurro e di verde, erano una combinazione incantevole, le sue ali erano del colore dell'arcobaleno e brillavano di una dolce luce.

-Papà- disse guardandolo felice, lui rimase sorpreso da quella spontanea reazione, come le altre persone presenti in quel posto.

Tutti la guardavano e vociferavano su di lei, la ragazza non capiva e rapida spostò gli occhi su tutta la folla, tutti avevano i capelli uguali tra loro, poi si guardò i suoi, erano del colore della notte, delle lacrime le salirono agli occhi, iniziò a piangere.

Un ragazzo la abbracciò, anche lui era nudo, Lucy lo guardò, i suoi capelli erano rossi come il tramonto, ed i suoi occhi erano di un giallo

sole scintillante, e le sue ali erano di un verde smeraldo, eppure quel volto lo riconoscerebbe, l'aveva salvata una volta. Vincenzo.

-Lucy, Gabriele- disse l'uomo -Voi siete i miei figli, vi ho creati dopo il tradimento di alcuni dei vostri fratelli, siete angeli-

Gabriele si allontanò da Lucy e ritrasse le ali dentro sé, i suoi occhi divennero verdi.

Lacie tentò, sentì le sensazioni e padronò il movimento sin da subito, come se fosse semplice come respirare. Tutti erano ad occhi spalancati, gli occhi ghiaccio della ragazza erano di un azzurro spiazzante, limpido e puro comenil cielo ed il mare.

-Perché i loro occhi non erano viola- disse uno del pubblico che ammirava la nascita dei due ragazzi.

-Loro sono diversi, sono speciali.- si limitò a dire, poi fece segno ai due giovani di seguirlo.

I tre si ritrovarono in quella che sembrava essere una chiesa, era piccola quanto una casetta, vi erano disegni fatti dagli angeli, ed un altare in travertino.

-Questi sono i vostri vestiti- disse dolcemente -Lucy sei proprio bella- finì e la ragazza arrossì, vide il triste viso di quello che era suo padre e senza pensarci lo abbracciò, lui rimase paralizzato, non si aspettava una reazione del genere, quella piccola creatura, creata per ricordare il suo amato figlio, un semplice rimpiazzo, gli stava donando tanta felicità, la strinse a sé e pianse quelle poche lacrime, le donò la veste più bianca e gliela fece indossare.

-È bellissima- disse spiegando poi le ali e iniziando a volare in quella piccola casetta, ridendo e contagiando anche gli altri due che la guardavano.

Una terza figura la osservava incantato dalla finestrella della chiesa, i suoi occhi grigi non si staccavano da quell'incantevole sorriso, quella spensieratezza che lui non possedeva più.

Gabriele aveva una tunica aperta ai lati e sulle spalle, come la veste di Lucy, solo che aveva dei pantaloni da indossare sotto.

Dio dopo tanto tempo era tornato veramente felice, quando Lucifero venne cacciato, cadde in una tristezza senza pari, tanto che aveva abbandonato a sé stesso il Paradiso e la Terra.

-Lucy tu sarai l'angelo della musica- lo disse in un tono solenne, la ragazza scese a terra e si inchinò in una reverenza, poi sorrise, il suo sorriso era una dolce melodia, per questo le aveva affidato quel compito. -Tu Gabriele invece sarai il protettore, potrai proteggere e guidare con la tua magia- il ragazzo si inchinò in una reverenza.

L'uomo scomparve avvolto dalla luce ed i due fratelli rimasero lì, felici si sorridevano, si tenevano per mano e camminavano lungo i sentieri del Paradiso pronti ad esplorarli.

Michele li seguiva come a vegliare su di loro, Lucy spiegò le sue ali ed iniziò a volare ed a cantare, la voce melodiosa della ragazza catturò subito l'attenzione degli angeli che erano lì e ne attirò molti altri.

Poi il ricordo si fece sfocato, tutto tornò nero e poi una luce bianca l'avvolse, ora si trovava in quella che doveva essere una riunione, vi erano otto sedie, Lucy si sedette vicino al Trono dove l'uomo dalle ali color arcobaleno le scompigliava i capelli con fare paterno, la fanciulla era la sua figlia preferita, tutti lo sapevano ormai, lei era davvero speciale.

-Vi ho radunato qui perché la guerra, quella contro Satana ed il suo schieramento deve concludersi- tutti annuirono, Lucy però non era convinta che con il sangue sarebbe finita la guerra -Manderò chiunque si offra volontario, ne servono solo tre-

Canon e Lucy alzarono la mano, Canon faceva un po' di paura alla ragazza che cercava di evitarlo il più possibile, Michele fu molto più veloce di Gabriele, rimanendo fuori dalla missione, separandosi così da sua sorella per la prima volta.

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