Un'amore incantato

Lacie non è una ragazza come tante altre, i genitori sono morti tanto tempo fa e da allora vive in un orfanotrofio. Lacie non ha amici, solo i libri che tanto ama e cerca disperatamente almeno una persona speciale. Ma tutto cambia quando per caso nell'orfanotrofio si parla di una prova di coraggio. Una casa che si dice maledetta...

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21. Esplosioni

Erano in quel letto che profumava di vaniglia, il suo profumo. Si guardavano, nessuno dei due riusciva a proferire parola, Lacie sapeva che Lysander l'aveva vista nuda, ne era consapevole. Il giovane la guardava nei suoi occhi senza dire nulla, era completamente sedotto dalla ragazza che ora lo fissava e si stava perdendo nei suoi occhi.

Lui avvicinò la sua mano al volto di lei, Lacie seguiva i movimenti della mano del ragazzo che si avvicinava sempre di più al suo viso. Delicatamente vi si adagiò, il pollice si muoveva per la guancia della giovane e la mano si posò sul collo.

La sua pelle era liscia al tatto, soffice come una nuvola e bianca come quest'ultima.

Lei era sua in questo momento, voleva poterla baciare, ma non conosceva quali fossero i suoi sentimenti.

-Tu sei Michele, vero?- Lysander sgranò gli occhi e smise di accarezzarla, Lacie lo guardava seria.

-Si io sono Michele, Lucy- forzò un sorriso, ma non disse nulla né si mosse.

-Mi racconteresti il passato? E perché hai rubato Lilith a tuo fratello?- disse mettendosi seduta in ginocchio sul letto.

Lysander si mise in ginocchio e la strinse a lei. -Non ho idea di chi sia Lilith, ma la mia memoria fu in parte cancellata dopo la caduta di mio fratello agli inferi- disse e Lacie tentò di alzare il volto ed una lacrima rigò il volto del ragazzo -Per quanto riguarda il tuo passato, ti prego non lo cercare, non vorrei doverti perdere ancora-

Lacie non capiva, cosa doveva e non doveva ricordare del suo passato. Tentò di dire qualcosa, poi dolore, guardò Lysander che la stava stringendo e vide il suo stesso terrore disegnatogli in volto.

La porta rossa comparve, il lungo corridoio, Lilith era sulla soglia e la salutò con un sorriso.

-Lacie non andare- disse una voce, provò a voltarsi ma una fune d'acqua avvolse la ragazza e la trasportò da Lilith, rinchiusa in una bolla d'acqua, Lacie potette vedere Lysander.

-Tu lasciala- disse dispiegando le ali, la donna sorrise, aveva capito che Dio aveva cancellato parte della sua memoria.

-Michele ti sei già scordato di me?- il ragazzo era immobile e la fissava, non la riconosceva, decise di correre verso Lacie -No no, la ragazza è mia!- disse lanciando una goccia d'acqua che colpì il giovane facendolo cadere a terra.

Lacie urlò il suo nome più volte, ma non si alzava né si muoveva, Lysander non poteva morire senza conoscere i sentimenti che lei provava per lui.

-Tranquilla non è morto, gli ho solo regalato dei ricordi- disse iniziando a ridere -Su andiamo abbiamo ricordi da risvegliare- disse iniziando a camminare e la bolla la seguiva, Lacie si voltò ancora indietro e lo vide un'ultima volta prima che la porta rossa si chiudesse alle sue spalle.

-Ti farò rivivere questi ricordi, preparati mia cara, saranno molto intensi- sospirò -Forse solo dopo questi non avrai più bisogno di tornare qua- le sorrise -Peccato mi stavi simpatica- era premurosa nei suoi confronti, ma aveva qualcosa di maligno in sé.

Si avvicinò alla bolla, Lacie era immobile e studiava i movimenti di Lilith, fece esplodere la bolla toccandola con un dito, Lacie era asciutta e non aveva alcuna ferita, la sua preoccupazione, ora era concentrata su Lysander, una porta grigia come gli occhi del ragazzo che aveva abbandonato si spalancò, Lilith le diede una spintarella amichevole come per dirle di non avere paura, Lacie le sorrise come per la prima volta, ed entrò.

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