Il mio segreto più oscuro

Sono Isabella e vado alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Frequento questa scuola anche se in realtà non rientrava nei piani stabiliti per il mio futuro. Ho un segreto letale per chiunque lo conosca. Ho delle origini segrete e la mia storia parte dal terzo anno nella scuola. Il resto non conta o comunque non è importante....per ora. Un giorno accadde quello che temevo di più da quando mi ero indebolita.... Ma ora sono pronta. Pronta a svelarvi la mia storia

5Likes
11Comments
349Views
AA

2. Settembre pieno di sorprese

Il primo settembre ero partita con l'Hogwart Express per andare a scuola. Era una mattina limpida e c'era un leggero venticello. Avevo caldo e trainavo il mio baule con una mano e tenevo la gabbia con la mia civetta nell'altra. Entrata a King's Cross mi diressi verso il binario 9 e 10 ; attraversai il muro per poi ritrovarmi sul binario 9 3/4. C'erano molti ragazzi e ragazze che salutavano i genitori e poi come ogni anno il gruppetto dei miei 'perseguitori... Erano in cinque: tre del quarto e due del mio anno. Greg, Philips e un altro biondino erano Tassorosso mentre Louis era Grifondoro e ,credo si chiami cosi, Richard era Corvonero. Philips, Greg e Richard erano del quarto anno e sembravano abbastanza simpatici. Salita sul treno cercai uno scopartimento vuoto; lo trovai ma ben presto un ragazzo mi raggiunse e mi chiese se era libero. Era alto, snello con capelli riccioluti e neri; i suoi occhi erano color nocciola intenso e aveva delle lentiggini. Se fosse stato mezzosangue probabilmente avrebbe praticato il basket. Dopo aver meditato per qualche secondo gli risposi cortesemente di si. Era di fronte a me vicino al finestrino. Alcune volte notavo che dava un'occhiatina ma facevo finta di niente per non imbarazzarlo. Una signora abbastanza in carne ,che passava ogni anno, ci chiese se volevamo qualcosa dal carrello e cio' voleva dire dolciumi: caramelle magiche di tutti i tipi gelatine cioccorane succo di zucca... Io chiesi una bottiglietta d'acqua naturale mentre il ragazzo prese 3 cioccorane. Mentre apriva la sua cioccorana io lo guardai e mi accorsi in realta' di non averlo mai visto fino ad ora. Non era sicuramente del primo anno e nemmeno del secondo; per il quinto dimostrava troppo poco. Quindi doveva essere del mio o del quarto anno. Per non far notare troppo quel mio dubbio e anche curiosita' decisi di tornare a guardare fuori dal finestrino. Passano due ore; nel nostro scompartimento vigila il silenzio. Mi scocciava pero' non parlare e ad un certo punto egli ruppe il silenzio:"ehm... mi chiamo George Trenlywail. Sono del terzo anno"io ora lo fissavo un po' divertita e gli risposi sorridendo:"Io sono Isabella. Piacere."Lui con la faccia un po' sorpresa mi sorrise e continuò:"Ma..tu di che casa sei...sinceramente non credo di averti mai incontrata o vista"Io che pensavo alla stessa cosa, anche se sapevo gia' la risposta che mi avrebbe dato dissi:"In realta' Corvonero... ma per una ragione...Grifondoro" in quel momento mi sembrava di aver detto una cosa strana visto che George mi guardava incredulo."Io sono Corvonero... forse e' per questo che non ci siamo mai incontrati." "Hm..gia'.Probabile :)"dopo ci fu una grande pausa forse imbarazzo o non sapevamo che dirci ma per nostra fortuna o sfortuna arrivò un gruppo di ragazzi e ragazze che aprirono la porta e incominciarono a ballare. Appena finirono ci ringraziarono e andarono in un altro scompartimento. Io guardai George divertita e lui mi sorrise. Credo che in quel momento io sia diventata rossa. Ormai fuori era buio e mancava poco all'arrivo. Indossammo le nostre divise e aspettammo. Arrivati ad Hogsmead presi la gabbia con la mia civetta e uscii dalla cabina. Scesi dal treno e presi la carrozza; guarda caso c'era anche George. Lui mi sorride e io ricambio. Arrivati al castello ci furono gli smistamenti e poi il solito banchettone. Devo dire che quella sera mangiai meno del solito e ne fui fiera. Ero molto stanca quindi mi diressi verso i dormitori. Nella sala Grifondoro vidi Louis e altri tre ragazzi. Appena sentirono la porta della sala aprirsi si voltarono, smisero di parlare e mi fissarono come se li avessi interrotti durante un discorso molto importante. Decisi di non badarci troppo e di salire al dormitorio femminile. Li mi aspettavano gia' la mia civetta e il mio baule. Lo svuotai con una magia, mi misi in pigiama e andai a lavarmi. Mi sentivo alquanto strana e debole. Avevo bisogno delle mie pastiglie... Mi stesi sul letto e incominciai a meditare sull'estate sul tempo, su George ( con mia meraviglia). Ad un certo punto sento delle voci avvicinarsi; erano dei ragazzi e non dei ragazzi qualunque ma il gruppo che avevo interrotto prima mentre entravo nella sala. Volevano entrare. Mi alzai dal letto e mi avvicinai alla porta del dormitorio. Un ragazzo stava salendo i gradini. Si sentì un tonfo. Era caduto. Le scale delle ragazze si trasformavano in uno scivolo se i maschi cercavano di entrare o se loro dovevano uscire dal dormitorio. Ero al sicuro. Tornai sul mio letto e dopo poco mi addormentai. La mattina seguente scesi per fare colazione e mi abbuffai: avevo tanta fame; anche troppa. Come ogni anno distribuirono il programma delle lezioni della settimana. Dopo colazione salii per prendere la mia borsa con i libri e la piuma con l'inchiostro. Mi toccavano due ore di trasfigurazione, due di storia della magia e poi babbanologia e due ore di difesa contro le arti oscure. Non poteva andarmi cosi male la giornata come avevo pensato o almeno speravo. La sera ero veramente distrutta e non vedevo l'ora della cena. Incominciai a studiare e persi il senso del tempo. Erano gia' le nove. La fame mi era passata cosi decisi di uscire a prendere un po' d'aria. La mia scopa era sotto il letto e la finestra della mia camera potevo aprirla; inoltre le mie 3 compagne di stanza non c'erano quindi approfittai della situazione. Aprii la finestra montai sulla scopa e via nella notte blu.Il vento mi fischiava nelle orecchie e i miei capelli fluttuavano nella notte. Era una sensazione spettacolare che non provavo dal settembre scorso. Dopo mezz'ora tornai al dormitorio riposi la mia scopa sotto il letto e continuai a leggere. Evidentemente mi ero addormentata mentre leggevo perche' il giorno dopo mi svegliai con il libro in mano. Mi vesti e andai nella sala grande per fare colazione. Avevo gia portato la mia borsa con i libri ed ero pronta per la lezione di erbologia con i Corvonero. Incontrai George e lo salutai. Nelle serre della prof. Sprout dovevamo occuparci di mandragole come nel secondo anno: era per metterci alla prova. Dovevamo essere a coppie visto che non ne avevamo abbastanza e io capitai con George. Assieme finimmo per primi e visto che la lezione era quasi finita ci fece uscire prima. Ci incamminammo verso il castello; li ci salutammo e ognuno andò per la propria strada. Avevo trasfigurazione e non potevo perdere tempo quindi mi diressi subito verso l' aula. Mi saluto' e io ricambiai. Appena arrivarono tutti in classe, la prof spiego' l'esercizio. Dovevamo trasformare un fiore in un bottone. Ci riuscii abbastanza in fretta. Ero la prima ad avercela fatta e quindi mi diede un altro compito. Alla fine della lezione mancavano ancora venti minuti allora presi il mio libro di trasfigurazione e incominciai a sfogliarlo. Trovai delle trasformazioni molto interessanti e senza rendermene conto incominciai a provarle.La prof.sa McGonagall mi stava chiamando e cosi mi accorsi. Arrossii e poi guardai l'orologio. Mancavano cinque minuti. Guardai la prof.sa e lei mi fece si con la testa: potevo uscire. Mi alzai presi i miei libri salutai e poi chiusi la porta dietro di me. Al collo avevo il giratempo che usavo per frequentare tutte le lezioni di quest'anno. Lo toccai e lo rimisi sotto la maglietta. Mi sarebbe servito piu' in la'. Guardai l'orario e il foglietto dove avevo riportato le lezioni. Mi toccavano due ore di storia della magia. Era la lezione piu' noiosa; anche piu' di divinazione.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...