La ragazza rosa


7Likes
14Comments
587Views
AA

6. Sesto capitolo

Raggiunsi il parcheggio piena di rabbia che sfogai contro Asher per avermi portata via da quella mensa. Non avrei dovuto reagire in quel modo, lo avevo capito, ma in quel momento mi sentivo libera da tutta la rabbia che avevo tenuto sepolta dentro di me per quei lunghi e interminabili mesi lontana da Kira.

Riuscii a tranquillizzarmi grazie alla pazienza di Asher che mi ascolto per ben un'ora senza pronunciare alcuna parola. Fu dopo quella lunga chiaccherata che decisi di andare da Kira.

Fu un gesto coraggiosissimo conoscendo il modo in cui avrebbe potuto reagire. Non mi sbagliai. Kira era furiosa, mi inizió ad urlare cose orribili, insulti di qualsiasi tipo.

"Sei fortunata che ho un buon autocontrollo perchè altrimenti in questo momento saresti messa peggio di Tin!" Kira pronunció queste aspre parole con una rabbia tale da farmi credere realmente che lo avrebbe fatto.

Cercai di giustificarmi in tutti i modi possibili. Le dissi di averlo fatto per gelosia, che era stata Tin a provocarmi, che lei era la persona che mi mancava più al mondo, che non riuscivo a credere che la nostra amicizia fosse scomparsa così velocemente come una nube in cielo in una giornata ventosa.

Non ascoltó ragioni. Non l'avevo mai vista così furiosa e il fatto che lo era con me mi ha fatto capire che, forse in quel momento, l'avevo persa definitivamente.

Mi ricordo benissimo le ultime parole che mi urló contro: "Abby tu eri la persona più importante della mia vita ma ora mi fai pena! Non voglio più vederti!"

È stupido nascondere il fatto che passai la notte a versare tutte le mie lacrime ripensando a quelle parole. L'avevo persa per sempre e non potevo più rimediare.

Il giorno dopo mi sveglia alle 5:47 di mattina, molto prima del mio solito. Non riuscii a fare colazione, il mio stomaco rifiutava qualsiasi cosa introducessi nel mio corpo. Mi feci una doccia per schiarire le idee e cercare di non pensarci.

Dopo essermi truccata e spalmata la crema su ogni pezzo di pelle, tornai in camera per vestirmi. Abbandonai le solite converse e i jeans logori comprati due anni prima da Zara, sostituendoli con un fantastico vestitino bordeaux, calze velate nere e Dr. Martens nere lucide.

Nonostante mi fossi alzata all'alba ero come al mio solito in ritardo tanto che Asher mi aspettó per ben un quarto d'ora al piano di sotto seduto al tavolo da colazione con mia madre.

Quando arrivammo davanti a scuola presi coraggio e mano nella mano con Asher entrai sentendomi tutti gli occhi puntati addosso.

"Non ti preoccupare piccola, ricordati che sei bellissima", mi disse lui.

Era il suo modo carino per rassicurarmi e ricordarmi che qualsiasi cosa fosse mai successa lui sarebbe sempre stato al mio fianco.

Ovviamente ci furono dei provvedimenti per quel gesto troppo istintivo e sconsiderato. Per una settimana avrei dovuto affiancare l'aiuto cuoca nella pulizia della mensa alla fine delle lezioni. Non poteva capitarmi di peggio e non avevo ancora incontrato Kira quel giorno o peggio ancora Tin.

Speravo davvero di non incontrarle nei corridoi ma fortunata come sono bastó girare l'angolo per ritrovarmele di fronte. Mi guardarono e scoppiarono a ridere. Tin mi indicó e sussurró qualcosa a Kira, un qualcosa che capii solo dopo.

"Ragazza rosa" questo era ció che mi è sembrato di sentire dalla bocca ancora mezza gonfia di Tin. Cercai di non perdere le staffe e le sorpassai senza curarmi di quello che continuarono a bisbigliare. Mi fece male vederle così complici, ma decisi che era ora di passare oltre ed andare avanti.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...