La ragazza rosa


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4. Quarto capitolo

Passarono ben quattro mesi, durante i quali vidi a stento Kira. Passava le sue giornate con la sua nuova anzi ormai migliore amica mentre io me la spassavo da sola, a casa, cercando di studiare il piu possibile e capire come abbia fatto la nostra amicizia a volare via cosi in fretta. Le vacanze di natale furono una vera e propria desolazione se non fosse che il mio ragazzo fu per fortuna sempre al mio fianco. Era bello, alto con degli addominali da urlo, solare e con un fantastico senso dell umorismo. Insomma il classico canottiere pieno di se e tutto sport. Adoravo passare del tempo con lui, mi faceva ridere e sentire me stessa ed era proprio questo quello che mi faceva impazzire di lui oltr il suo sex appeal ovviamente. Forse era lui che mi aveva cambiato la vita o forse ero solamente cresciuta. Beh fatto sta che l amiciazia tra me e Kira svani come i tatuaggi ad acqua che ci facevano tanto impazzire da piccoli. Ma quel giorno la vidi, a scuola.

Mi alzai alle 7 in punto con il suono della mia adorata sveglia. Mi catapultai in bagno lottando in corridoio con mia sorella per chi dovesse entrare per prima. Ovviamente vinse lei. Decisi cosi di scendere al piano di sotto per fare colazione.

"Buongiorno amore"

"Buongiorno mamma come va?"

"Beh a me bene, te piuttosto? Sei pronta ad affrontare un nuovo giorno di scuola?"

"In realta no? Il solo pensiero che mi aspettano altri cinque interminabili mesi di infernale studio mi fa girare la testa!"

"Ummm sicura che non sia per Kira?"

"Mammaaaaaa no assolutamente no!"

Scappai il prima possibile al piano di sopra per evitare altre domande scomode. In verita uno dei motivi per cui non ero proprio entusiasta di tornare a scuola era proprio Kira, ma non avevo scelta, dovevo andare.

Per mia fortuna il bagno era libero e mi ci fiondai senza neanche un attimo di esitazione. Dopo essermi truccata tornai in camera per preparare lo zaino e mi infilai il mio fantastico vestitino azzurro, parigine nere ed una giacca lunga fin sopra il ginocchio per affrontare il freddo gelido di Gennaio. Mi feci una treccia al volo che mi si sarebbe spettinata da li a tre secondi, presi lo zaino, il mio cappellino nero preferito e le immancabili sigarette.

Arrivai a scuola con la mia macchina, una lancia ypsilon nera nuova di zecca e quando entrai nel parcheggio, vidi la 500 di Kira al suo solito posto. La cercai invana in mezzo alla folla di studenti eccitati per il loro ritorno a scuola dopo chissa quale vacanza in una splendida cittadina europea. Aspettai il mio ragazzo al cancello, come ormai facevo da tre mesi a quella parte. La tentazione di fumarmi la prima sigaretta della giornata era forte, cosi presi il pacchetto e ne sfilai una. Iniziai a rovistare nello zaino alla ricerca di un dannato accendino. Quando vittoriosa lo trovai, alzai lo sguardo per accendere la sigaretta e vidi una strana ragazza. Era tutta piena di tatuaggi e piercing, vestiva completamente di nero e aveva i capelli per meta rossi e meta neri. Fu nel momento in cui alzo lo sguardo verso di me che la riconobbi...era Kira!!!

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