Red.

"Lei è innocente, lui è pericoloso, lei vuole difendersi da sola, lui è l'unico in grado di proteggerla". Questa è la storia di Margarita Carpenter, sedicenne, magra, fragile, capelli rossi e pelle bianca, bianca come il latte. Si trasferirà in North Carolina e qui conoscerà Harry Styles, diciassettenne, pericoloso, che conduce una vita "On The Road".

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1. Il Viaggio.

Era una di quelle normalissime mattine di inizio Settembre in Austria, normalissima non per Margarita.

Era particolarmente triste, forse amareggiata. Era impaurita dall'idea che avrebbe abbandonato tutti i suoi amici e la sua amata Austria. Margarita Carpenter, si chiamava, aveva i capelli rossi, rossi come le sue amatissime scarpe "Vans" che indossava sempre. Erano il suo porta fortuna, che tanta fortuna non portavano visto il fatto che quando le mise la prima volta inciampó e si ruppe un piede. Ha un fisico magro, troppo magro,e ha un carattere abbastanza introverso.

I suoi genitori Linda e Matt, di origini anglo-americane, hanno deciso di trasferirsi in North Carolina per motivi di lavoro. _______________________________

"Margaret, sveglia che fra venti minuti si parte"

Disse una leggera e dolce voce preveniente da un lato del mio letto, riconobbi subito che era mia madre.

Al suono di quelle parole spalancai gli occhi, mi girai per vedere che ore fossero e mugolai nel vedere che erano solo le 5:35 della mattina.

"Mammina, ma non poss..."

Non mi diede nemmeno il tempo di rispondere che mia madre era già uscita dalla stanza.

Intanto fuori c'era un fastidioso rumore di motore. Mi affacciai per vedere cosa fosse e capii che mio padre stava riscaldando il motore della macchina per poi affrontare il viaggio.

Vidi poi che sul bordo del mio letto c'erano dei vestiti e capii subito che erano i miei, quindi li presi e mi diressi in bagno.

Jeans grigio chiaro, canotta blu scuro e un maglione color panna, era così morbido. Poi guardai ad un angolo del bagno e vidi le mie amate Vans rosse quindi le indossai.

Poi mi lavai la faccia e i denti, spostai alcune ciocche rosse dal mio bianco viso e uscii dal bagno.

Era così triste la casa.

I muri erano tutti bianchi e sembrava così vuota. Non c'era nemmeno un mobile, erano già tutti nell'altra casa in North Carolina.

Decisi poi di fare un giro per tutta la casa quando guardai dalla finestra del saloni due sagome avvicinarsi al mio giardino.

Spalancai gli occhi e aprì la bocca quando riconobbi Megghy e Criss.

Appena capito chi fossero corsi fino al giardino e andai ad abbracciarli forte, con tutte le mie forze. Tanto che quando ci staccamo avevo il fiatone.

"Siamo venute a salutarti, anche da parte degli altri della compagnia"

Disse Megghy guardando Criss e poi me.

Parlammo per qualche minuto quando mi chiamó mia mamma.

Mi andó il cuore in gola e io riabbracciai forte Meggy e poi Criss e gli chiesi di abbracciare anche gli altri.

Poi salii in macchina.

Dopo qualche minuto mi ricordai di avere il telefono in una tasca dei pantaloni e le cuffiette nell'altra.

Quindi comincia a sentire la musica, poi mi addormentai.

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