Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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77. 77.Capitolo Settantasette

77• Capitolo Settantasette


Zayn's Pov
-A-Abbie..se...se ho fatto qualcosa di sbagliat..-
-No..non tu..-
-Se ho detto qualcosa di male io..-
-Zayn..non riguardate te ma..me.- disse con occhi leggermente umidi.
-Oh..va tutto bene?-
-Io..io non lo so!- sbottò distogliendo lo sguardo dal mio.
-Abbie che è successo?- le presi la mano e con l'altra le spostai il mento verso di me -ehi..- le asciugai una lacrima appena caduta dai suoi occhi.
Non rispose, scosse solo la testa facendo un lungo sospiro.
-Va tutto bene..- le sussurrai, le nostre mani erano ancora intrecciate..era bello farle combaciare alla perfezione come una volta -io sono qui...e potremo rimanere così anche tutta la serata se vuoi, ma se c'è qualcosa che ti turba, qualcuno che ti da fastidio..dimmelo, dimmelo perchè gli spacco il naso.- sorrise alle mie ultime parole, mettendo un freno a quelle poche lacrime che erano venute giù.
-Non...non c'è nessuno che mi da fastidio, io...io non so cosa mi stia succedendo..-
-Non capisco.-
-A volte..a volte è come se avessi già vissuto tutto ciò. Nella mia mente appaiono cose...ricordi forse, ma che io...- fece un lungo sospiro -Zayn ho ricordi di te...di Louis...di Niall...di tutti voi. A volte appaiono da soli...momenti che ho passato con te ma non riesco a capire quando...quando siano accaduti...io non mi ricordo nulla. Non prendermi per pazza ti prego, sto cercando di essere più chiara possibile ma a quanto pare, non riesco nemmeno a spiegartelo.-
Era la cosa più bella che avesse potuto dirmi in quel momento.
Lei....cazzo lei stava cominciando a ricordare! Ricordava di me..di me!
Era praticamente impossibile nascondere la gioia, tanto che mi chiese se stessi bene e perchè sorridevo come un coglione..in effetti aveva un po' ragione.
-Scusa..scusami è che....wow...cioè no...non sei pazza, ti capisco e credimi, non c'era modo migliore per spiegarmelo.-
-Io, non sarei tanto felice come te, non la vedo una cosa positiva. Diavolo Zayn ho scene in mente delle quali non ricordo neanche quando sono successe..o chi sono le persone con me.-
-Da quanto va avanti?- 
-Un mese..credo...non so Zayn..davvero.- scosse la testa aprendo la portiera della macchina velocemente.
-Abbie!- mi precipitai fuori bloccandola per il polso...non la lasciavo andare via di nuovo.
Si voltò con gli occhi gonfi, le afferrai le braccia poggiandola alla macchina mettendomi davanti a lei. Si portò una mano sulla fronte, quasi non ricominciava a piangere.
-Ehi ehi ehi..guardami.- le presi il viso tra le mani puntandolo davanti ai miei occhi.
-Io non so più chi sono ormai..ogni tentativo di ricordare è inutile, solo in alcuni momenti, quando sono intenta a fare qualcosa, appaiono queste scene nella mia mente...con esattamente le stesse persone, che mi dicono le stesse parole, che fanno esattamente la stessa cosa di quella che stavo facendo prima che arrivasse un tale ricordo.-
-Un pensiero un po' contorto.- sussurrai.
-Lo so..ma è quello che..-
-E cosa ricordi di me?- la interruppi con un'irrefrenabile voglia di baciarla, scendendo le mani attorno i suoi fianchi.
Una sua mano andò a giocare con il mio imponente ciuffo..mentre con l'altra mi toccò leggermente la guancia, mi accarezzava con una lentezza snervante spostando poi un dito sulle mie labbra, al quale lasciai tanti piccoli baci.
-Tu...- mormorò guardando le mie labbra..'Oh si fallo ti prego.'
-Io..- strinsi la presa sui fianchi poggiando la fronte sulla sua.
-Le tue labbra...erano così..dannatamente morbide..- i nostri nasi si sfioravano -era un sapore così dolce..- stavo letteralmente morendo -e...sentivo qualcosa di provare qualcosa...per te.-
-E se ti dicessi che....- mi bloccai.
-Cosa Zayn?-
Non potevo dirle tutto...anche se avrei voluto con tutto il cuore.
Scossi la testa, avvicinando le mie labbra sulle sue...un attimo prima che s'incontrassero, lei si ritrasse leggermente spaventata ma rimase in quella posizione...come se volesse farlo.
-Sto impazzendo.- soffiai a fior di labbra.
Di tutta risposta la sua mano finì sulla mia guancia facendomi indugiare ancora un po'...ma così era solo peggio.
-Io...-
-Posso baciarti?- rabbrividii alle mie stesse parole, dovevo controllarmi...ma in quelle circostanze, con lei..era tutto più difficile.
-Zayn io...-
-Quindi ti ricordi di noi...-
-C'è mai stato un noi?-
Annuii schiudendo di poco le labbra, pronto per assaporare finalmente le sue.
-Zayn...chi sei tu realmente?- mi chiese facendomi fermare.
Mi allontanai un po' stordito guardandola negli occhi.
Era già troppo che aveva ricordato di provare qualcosa per me...una cosa alla volta Zayn.
Stavo per parlare ma il mio cellulare squillò...era Harry.
-Si?-
-Zayn dove siete?-
-Tranquillo sta bene, stiamo tornando.- sbuffai entrando in auto, Abbie mi seguì a ruota.
-Come?! Zayn voglio sapere perchè siete spariti così senza dire nulla.-
-Adesso sto guidando Harry, ci sentiamo!- attaccai lanciando il cellulare chissà dove.
Certe volte mi dava parecchio sui nervi quel ragazzo.
-Era Harry? Perchè urlava?-
-Niall per sbaglio avrà arrostito e mangiato il suo gattino preferito.-
-E' una cosa disgustosa.- scoppiò a ridere, cosa che fece sorridere anche me.
-Niall è capace di qualunque cosa.-
E mentre lei continuava a ridere, io mi perdevo in quel dolce suono cristallino.

***

Passarono due giorni. Due giorni di totale indifferenza.
Abbie si comportava in modo strano, come se quella sera non fosse successo nulla....come se non si ricordasse più tutte quelle cose che mi aveva detto, come se non si ricordasse che stavamo quasi per baciarci.
Ma non volevo crederci.
Ero a casa sua, nel salotto..con noi c'era anche Louis, Harry era uscito con Cleo..
-Non capisco perchè dobbiamo rimanere qui a guardare questo film idiota.- sbuffò lei ruotando gli occhi al cielo.
-Perchè dobbiamo aspettare che Niall e Liam arrivino, così potremmo uscire tutti insieme.- spiegò Louis passandosi una mano davanti al viso, anche lui era stanco di vedere quel programma.
-Almeno potevamo uscire con Harry e Cleo...insomma non proprio con loro ma...-
-Io vado a prendere qualcosa da mangiare.- dissi alzandomi dal divano dov'eravamo seduti andando in cucina.
Ero un po' deluso, ero tornato di nuovo un estraneo per lei?
Poggiai le mani sul lavandino e la testa sul mobile sopra di esso, chiusi gli occhi ripensando a quella sera. 
Stavo davvero per riassaporare le sue labbra, ero ad un passo dal mio obiettivo.
Mi mancava così terribilemente. Erano passati mesi...mesi! Senza toccare le sue labbra o senza accarezzarla semplicemente.
Mesi senza sentire il suo calore sulla mia pelle, mesi senza...senza la mia vita.
E non riuscivo davvero a resistere, credevo che sarei letteralmente scoppiato da un giorno all'altro, che mi fossi distrutto in miliardi di pezzi, che mi fossi perso...senza più ricordare il mio nome.
-Hai trovato qualcosa?- una voce flebile mi raggiunse facendomi aprire gli occhi -oppure non sei venuto qui per cercare qualcosa da mangiare..- intuì.
Sospirai voltandomi e poggiandomi al lavandino, incrociai gambe e braccia guardandola.
-No, non sono venuto qui per mangiare o altro.-
-Ah bene..- annuì pensierosa aprendo il frigo.
Sbuffai chiudendolo di scatto facendola sobbalzare.
-Ma sei impazz..- non terminò la frase che le afferrai le braccia e la portai contro il muro -Zayn..che stai facendo?- sussurrò spaventata, i miei occhi oscurati non facevano di certo un bell'effetto.
-Adesso non ti viene in mente nulla di me?- ringhiai contro il suo volto pallido.
-C-Cosa?-
-Questa scena...quella in cui ti sbatto al muro...non ti ricorda nulla?-
-Cosa..cosa dovrebbe ricordarmi? Zayn smettila mi fai paura!-
-Come puoi dirmi una cosa simile?!- alzai un po' la voce -come fai a non ricordare nulla?!-
-Z-Zayn..-
-Due giorni fa! Mi dicesti che ti ricordavi di me! Che provavi qualcosa per me! Che volevi baciarmi...che..-
-Cosa diavolo stai dicendo?!- sbottò sgranando gli occhi.
-Cosa diavolo stai dicendo tu!-
Era impossibile! Come faceva a non ricordare una cosa del genere? Non potevo crederci, non volevo crederci.
-Zayn calmati, ti prego..-
Aveva ragione. Ma la rabbia si era impossessata di me...per un attimo non riconobbi neanche me stesso. Non potevo perdere il controllo...non con lei.


Abbie's Pov
Cosa diavolo gli era preso? Perchè d'un tratto era mutato in quel modo? Ma soprattutto..di cosa stava parlando?
-Zayn calmati, ti prego..-
E mi diede ascolto. Smise di guardarmi in malo modo, i suoi occhi ritornarono alla normalità.
-Si, si hai ragione.- pronunciò.
-Mi..mi fai male.- con lo sguardo indicai le sue possenti mani sulle mie braccia, così le mollò...subito.
Ma in cambio, poggiò le mani sul muro ai lati della mia testa.
Ed ecco che ricominciò a guardarmi cagnesco, cominciò a farmi paura di nuovo.
-Zayn che ti prende?- volevo tanto scappare in salotto da Louis, ma qualcosa mi diceva di rimanere lì per aiutarlo, che cosa folle.
-Oh io sto bene grazie per l'interessamento..- pronunciò sarcastico -qui, quella che non sta bene, sei proprio tu..-
-Che vuoi dire?-
-Ohoh adesso non dirmi che soffri anche di vuoti di memoria!-
-Io non so di cosa tu stia parlando va bene? Quella sera abbiamo solo fatto una passeggiata, poi ti ha chiamato Harry e siamo ritornati.-
-Stai scherzando? Davvero non ricordi ciò che mi hai detto? O stai solo facendo finta di non ricordarlo?-
-Facendo finta? Zayn ma cosa dici?-
-E se ti baciassi così la memoria ti ritornerebbe?- disse avvicinandosi.
-Tu non farai un bel niente!- poggiai le mani sul petto cercando di allontanarlo, ma era più forte di me...non si mosse di un centimetro -Zayn lasciami!-
-Okay, ti lascerò in pace..è questo che vuoi?-
-Non ho detto questo, voglio solo che tu..-
-Io ti a..-
-Zayn! Che stai facendo?- arrivò Louis separandolo da me -sei impazzito per caso?!-
-Tu lasciami stare!- lo scostò poco amichevolmente lasciandoci soli.
-Stai bene?- mi chiese il castano.
-Si...credo.-
-Che è successo?-
-Niente..niente vado di sopra.- enunciai uscendo dalla cucina, trovandolo seduto sul divano con le mani nei capelli.
-Liam e Niall saranno qui a momenti.- disse Louis attirando l'attenzione di Zayn su di me.
-Non ho voglia di uscire..andrò di sopra..ci vediamo domani..-
-Abbie!- mi richiamò il moro facendomi bloccare sui gradini.
Vidi Louis mettergli una mano sul petto per fermarlo, cosa che non funzionò. Si avvicinò alle scale salendo i primi gradini.
-Vorrei parlarti...ti prego.-
Scossi la testa trattenendo le lacrime, lui salì un altro gradino ed io scappai di sopra nella mia stanza.
Non ce l'avevo con lui ma con me stessa...se c'era qualcosa che non andava, quella ero io.
E non avevo mentito quando gli avevo detto di non ricordare nulla, io davvero non capivo di cosa stesse parlando.

"-Due giorni fa! Mi dicesti che ti ricordavi di me! Che provavi qualcosa per me! Che volevi baciarmi...che..-"

Come potevo avergli detto tutte quelle cose? Come potevo dirgli cose che io non avevo mai immaginato?
E perchè continuava a dirmi che soffrivo di perdita di memoria? Cosa diavolo c'era di sbagliato in me?
Entrai nel bagno facendo una lunga doccia rilassante, posto ideale per ripensare a ciò che era successo.
L'acqua bollente scorreva sul mio corpo ed io non facevo altro che rabbrividire. 
Rabbrividire perchè quel calore..mi ricordava tanto il suo. Il suo corpo attaccato al mio...diamine sentivo tutto..

"Successe...proprio lì in quella notte di un freddo novembre, dove i nostri corpi si riscaldavano l'uno con l'altro, dove tra quelle coperte potevo sentire il suo profumo inebriarmi l'anima, su quella superfice dove le mie mani finirono sulla sua schiena graffiandola...dove ci stavamo dimostrando il nostro amore....insieme...felici...per sempre."

-Non è possibile!- chiusi il rubinetto scioccata.
Perchè io e Zayn...insieme...
-Sto diventando matta.-
Uscii dalla doccia cominciando ad asciugarmi, avvolsi il corpo in un'asciugamano guardandomi allo specchio. Sul mio collo c'era ancora quella piccola chiazza rossastra..colpevole Zayn.
Sorrisi.
Abbassai di poco l'asciugamano scoprendo parte del mio seno, c'era qualcosa che avevo notato poco prima sotto la doccia ed avevo ragione. C'erano tante piccole macchie rosse, proprio come quella sul mio collo, ma erano molto più sfumate...non si vedevano quasi.
Solo il pensiero che a fare una cosa del genere fosse stato Zayn...rabbrividii talmente tanto che quasi non cadevo per terra.
Chi era lui?
Perchè aveva il permesso di toccare il mio corpo?
Perchè mi assalivano continuamente immagini delle nostre labbra unite?
Cos'era per me?
Poi la situazione precedente, ricordavo tutto a memoria. Quando mi urlava contro, mi guardava con occhi diversi, le sue mani sulle mie braccia...a guardarle notai qualche livido.
Scossi la testa uscendo dal bagno, avrei indossato qualcosa poi mi sarei messa un po' sul letto.
Ma...non tutto andava sempre come previsto. Sul mio letto c'era Zayn sdraiato e con occhi chiusi. Mi paralizzai totalmente, lui era vestito mentre io con solo un misero pezzo di stoffa a coprirmi. Con molta calma e soprattutto senza fare alcun rumore, presi dei vestiti a caso andando verso la porta della mia camera. Ma non appena la aprii, una grossa mano si posò su di essa chiudendola violentemente...Zayn era sveglio e dietro di me.
Sobbalzai ed i vestiti caddero dalle mie mani, indietreggiai verso la porta del bagno tenendo ben salda l'asciugamano che mi copriva, ma lui avanzò verso di me a passi grandi.
-Ti prego..devo solo parlarti.-
-Non...non mi sembra il momento adatto questo..- arrossii violentemente notando il suo sgardo perforarmi la pelle.
-Ehm...si lo so.- si portò una mano tra i capelli -farò in un attimo promesso.-
Sospirai poi gli feci cenno di continuare.
-Scusa.- disse solamente.
-Tutto qui?- 
-Abbie mi dispiace per prima, per come ho reagito..diamine mi sento un mostro, non mi era mai successo prima..e ti prometto che non accadrà mai più.-
-Va bene..- annuii stringendomi più che potevo in quell'asciugamano.
-Quelli cosa sono?- indicò le mie braccia piene di lividi...i suoi lividi.
-Cosa? Niente, non è niente.- cercai di nasconderli ma fu impossibile.
Il moro si avvicinò prendendo il mio braccio per scrutarlo meglio da vicino.
Così mi toccava mantenere l'asciugamano con una mano sola, quindi c'erano più probabilità che potesse scivolare via, oppure quello era il suo piano.
-Cazzo!- sussurrò sbarrando gli occhi -sono stato io!-
-Zayn non è nulla.-
-Anche a quell'altro braccio.- fece per prendere l'altro ma lo fermai.
-Se il tuo piano è quello di 'essere preoccupato' per le mie braccia per tentare di farmi cadere questa...beh ti sbagli.- sbottai acida, ma lui mi guardava ancora sorpreso.
-Zayn che ti prende?- domandi preoccupata, visto che il suo sguardo vuoto era ancora puntato sui miei arti feriti.
-Io non volevo...davvero, non era affatto mia intenzione.-
-Zayn va tutto bene..- gli accarezzai il viso, non aveva nessun piano..si sentiva solo tremendamente in colpa.
-Ti fa male?-
-Ora non più.- mentii facendo un piccolo sorriso.
-Ma certo che ti fa male, ti ci sono voluti due giorni per farti passare quello.- indicò il mio collo.
Beh non aveva tutti i torti.
E rimanemmo ancora lì, immobili in quella posizione, io che gli accarezzavo la guancia e lui con una mano sul braccio che lo stava toccando. Ci fu un attimo in cui inclinò di lato la testa, poggiando l'intera guancia sulla mia mano, quasi invogliandomi a continuare, a non fermarmi...ed io non facevo altro che sorridere, quel ragazzo era troppo dolce.
-Eri serio prima, quando mi dicevi quelle cose? Quando affermavi che...che io..-
-Si.-
-Io ti giuro Zayn! Ti giuro non...non ricordo di...non avrei motivo di mentire e non..-
-Ehi tranquilla..ti credo adesso come ti credevo prima, ho solo avuto una perdita di controllo, non ero me stesso. Ero troppo...nulla, ma te l'ho promesso.-
-Queste tue perdite di controllo sono molto frequenti?-
-Hai...hai paura di me?- chiese quasi sottovoce.
-N-no...no non era per questo che te l'ho det...Zayn.- lo richiamai notando che si era avvicinato facendomi appoggiare al muro freddo dietro di me. Appoggiò una mano al lato della mia testa continuando a scrutarmi, un sorriso si fece spazio tra le sue labbra...mostrando candidi e perfetti denti bianchi.
-Adesso vestiti su, altrimenti non so se riuscirò a resistere...e li sono guai.- scherzò, una battutina piuttosto maliziosa.
Andò a sedersi ai piedi del letto, mentre io andai davanti l'armadio prendendo una comoda tuta.
Sentii le sue grandi mani sui miei fianchi, cosa che mi fece tremare.
-Z-Zayn..-
-Esci con noi.-
-Non..non ne ho tanta voglia, preferisco stare qui a riposare.- pronunciai quelle parole ansimante, visto che le sue mani avevano preso a vagare anche sulla mia pancia.
-Dai andiamo..- ecco che le spostò sulle mie cosce scoperte, toccandole e stringendole.
-Zayn!- mi allontanai portandogli un dito davanti la faccia -non so se hai ben capito. Sono nuda qui sotto, non ho nulla e..-
-E il problema quale sarebbe?- pronunciò malizioso, ruotai gli occhi al cielo rabbrividendo.
-Il problema sei tu...su esci di lì.- indicai la porta, lui rise.
-Sai non è la prima volta che ti vedo così, o senza quell'asciugamano addosso..- sorrise facendomi sgranare gli occhi.
-Cosa?!-
-Questa dovrebbe andar bene.- prese una felpa chiusa dall'armadio porgendomela.
-Zayn che cosa vuoi dire?- rimasi immobile ignorando quell'indumento davanti ai miei occhi.
-Non ti piace questa? Mh allora vediamo.- ma lui non mi ascoltava, si voltò di nuovo verso l'armadio cercando qualche altra cosa.
-No Zayn!- corsi verso di lui spingendolo.
-Ehi ehi calma.- disse cadendo sul pavimento trasciandomi sopra di lui....o meglio si lasciò cadere sul pavimento, visto che io non potevo mai buttarlo a terra.
Eravamo di nuovo faccia a faccia, le sue mani intrecciate dietro la mia schiena e quell'asciugamano che ringraziai Dio non si fosse ancora sciolta.
-Sei bellissima da quaggiù.- ed ecco che spostò la mano sulla mia spalla scoperta.
Basta.
-Lasciami in pace!- mi alzai e lui mi lasciò sospirando.
Presi la tuta e mi diressi verso il bagno, intanto lui si alzò col busto rimanendo seduto sul pavimento.
-Non sei nessuno per...per fare questo tipo di cose Zayn, si può dire che ti conosco da mesi è vero, ma non credo che tu possa avere tale confidenza per..-
-Io sono il tuo...- alzò la voce tirandosi su da terra.
-Il mio? Il mio cosa Zayn?-
-Cazzo!- imprecò -non posso dirtelo, anzi non vogliono che io te lo dica. Ma io non ce la faccio più, sono stanco di nascondermi dietro un enorme bugia!-
-Zayn che stai dicendo?- pronunciai calma aprendo la porta del bagno.
-Umphf....niente! Tanto neanche capiresti, dimenticheresti anche questo che ti sto per dire a causa della tua memoria!-
-Zayn! Zayn torna qui adesso!- uscii dalla mia stanza seguendolo, lui aveva già sceso le scale.
Scesi il primo gradino notando che Liam e Niall erano arrivati, non potevo farmi vedere in quelle condizioni...così tornai su.
-Abbie! Sicura di non voler venire?- chiese Louis.
-No, andate!-
-Ah sei lì.- arrivò sottò la rampa di scale guardandomi imbarazzato.
-Ho..ho fatto una doccia, adesso andrò un po'...- mi fermai guardando Zayn passarsi le mani tra i capelli e dopo un ennesimo sospiro uscì fuori mormorando un "Io inizio ad uscire."
-Sicura di star bene?-
-Sicurissima...ci sentiamo.-

Zayn's Pov
Intanto i giorni passavano. Eravamo alla metà di maggio. Ciò significava poco tempo per farle ricordare di me prima di partire per l'America a giugno.
Ma io ce la mettevo tutta. Non mi ero mai arreso!
Abbie dopo quel giorno non mi parlò per tre giorni interi, mi ignorava totalmente..cosa che avevo sempre temuto. Ma avevo un altro piano, il mio ultimo piano, dopo quello l'avrei fatta finita, in tutti i sensi.
Dopo quei tre giorni di totale sofferenza, finalmente riprese parola ma non era più come prima, non si lasciava più avvicinare, accarezzare. Io sapevo che stava meglio accanto a me, sapevo che si sentiva bene..ma forse non era ancora pronta ad ammetterlo...forse aveva paura delle conseguenze....forse aveva paura di me.
Era un tardo pomeriggio. Avevamo deciso di passare la notte a casa di Louis. Lei era già venuta, ci eravamo divertiti molto quella sera...ma sicuramente, non lo ricordava.
Poco prima delle otto, Harry mi chiese se potevo andare a prenderla visto che era ancora a casa, aveva impiegato un po' di tempo in più per prepararsi per questo tutti avevano cominciato ad andare da Lou.
E così feci, andai a casa sua ma di lei nessuna traccia. 
Così salii le scale andando nella sua camera ed era lì che andava avanti e indietro preparando la borsa per la notte.
Mi poggiai allo stipite della porta osservandola in ogni suo movimento. Osservai il suo corpo esile, i suoi capelli morbidi che svolazzavano sulle spalle, le sue mani sinuose che mettevano a posto la roba. Non si accorse di me sin da subito, ma una voglia incontrollata di andare lì e farla mia m'invase totalmente.
Poi ecco che mi guardò per un attimo, ma non disse una parola.
-Sono venuto a prenderti.-
-Lo so.- disse indifferente.
-Non ci sono prese per la corrente da Louis.- enunciai vedendo che aveva preso il caricatore per il telefono.
-Cosa? E cosa faremo allora?-
Alzai le spalle, lei sbuffò.
Dopo altri cinque minuti chiuse la borsa mettendola in spalla, andò verso la porta ma la fermai chiudendola e girando la chiave nella serratura.
-Che stai facendo?!- 
-Devo dirti una cosa.-
Ruotò gli occhi al cielo posando a terra la borsa pesante.
-Zayn voglio uscire da qui! Adesso!-
-Invece no. Devo dirti una cosa importante.-
Fece un lungo sospiro aprendo la bocca per dire qualcosa, ma si fermò camminando verso il letto incrociando le braccia al petto.
-Sono stanco. Va bene? Sono stanco di vederti ogni giorno e non potermi avvicinare, sono stanco di vederti passare e non poterti stringere tra le mie braccia, sono stanco di vederti con qualcun'altro che non sia io...sono geloso, diamine tremendamente geloso. Sto soffrendo! Giorno dopo giorno continuo a soffrire per tutto quello che è successo, per tutto quello che ti è successo! E' tutta colpa mia lo so, ma adesso voglio rimediare e voglio farlo adesso e non quando me lo diranno gli altri.- il suo volto era indecifrabile -e si, ho bisogno di far l'amore con te. Non mi interessa quando, né dove..scegli tu. A me basta solo far l'amore con te. Ho bisogno di farti mia, di sentirti mia..mia e di nessun altro. Voglio stringerti, nuda, e farlo con te, se necessario farlo fino a morire. Voglio sentire le tue unghie sulla mia pelle, gemere il mio nome incontrollabilmente, sentirti mentre mi dici che mi ami, perchè si...-
-Che...che cosa vuoi dire?-
-Che ti amo! E' la verità e non resisto oltre.-
-C-cosa?!- si portò una mano al petto allontanandosi.
-Gli altri non volevano che io te lo dicessi, gli altri non volevano nemmeno che io facessi questo.-

 
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