Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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74. 74.Capitolo Settantaquattro

 

Era come tornare indietro nel tempo, io quella scena l'avevo già vista. Quella dove gli ormoni di Zayn andavano a farsi fottere...a causa mia.
Ritirai subito le dita dalla bocca tenendo sempre lo sguardo fermo su di lui che mi guardava con occhi e bocca spalancati. Non osai parlare, posai solamente il barattolo sul tavolino davanti a me leccandomi via il resto di nutella dal dito. Vidi un lampo, un fascio di luce attraversare i suoi occhi, non sapevo cosa stesse pensando ma fatto sta che si levò di fretta il giubbino poggiandolo sul bordo del divano e corse accanto a me baciandomi.
Sorrisi..e lui fece lo stesso.
Mi fece sdraiare poggiandosi su di me dolcemente, avvolsi le braccia attorno al suo collo facendo scontrare le nostre lingue. Il suo sapore si mischiò con quello della nutella, tanto che si staccò un momento leccandosi le labbra...risi.
-Mh..buono..- sussurrò malizioso facendo scontrare ancora le nostre labbra.
La sua bocca si spostò sul mio collo, lasciando baci umidi ovunque. Portai una mano nei suoi capelli stringendoli forte, come risposta rise sul mio collo.
-Sicura di non soffrire anche tu il solletico lì sotto?- soffiò con voce rauca.
Ma io non risposi, non avevo le forze per rispondere. 
Il moro continuava il suo lavoro indisturbato, sentivo la sua lingua bagnare la mia pelle, i suoi denti stringere forte...dolore mischiato al piacere.
Mi alzò la maglietta lasciandomi il petto ricoperto solo dal pezzo di stoffa nero, con le mani massaggiava il contenuto, stringendolo e banciandolo allo stesso tempo.
-Ho un debole per questo.- pronunciò famelico.
Ero in ecstasy..decisamente.
'Menomale che lui ha avuto una giornata pesante' pensai.
Aprii un attimo gli occhi, ecco si. Per un attimo ritornai sulla terra per rendermi conto della situazione.
Zayn aveva gli occhi puntati sul mio viso con un leggero ghigno sul volto. Si stava divertendo e anche un po' troppo a vedermi in quella situazione.
Con uno scatto lo feci sedere dall'altro lato del divano salendo a cavalcioni. Lui continuava a guardare il mio petto con occhi desiderosi, abbassai lo sguardo prendendo la mia maglietta levandola definitivamente. Le sue mani si poggiarono sin da subito sulla mia pancia, seguendo movimenti circolari attorno l'ombelico...brividi e ancora brividi.
Mi chinai a baciarlo con passione, fu proprio lì che le sue mani andarono sulla mia schiena spostandosi su e giù velocemente.
Si posarono poi sul gancetto del mio reggiseno tentando di sganciarlo...ma senza risultato.
E credetemi se vi dico che ci restò per circa due minuti..ma nulla, non ci riusciva..risi leggermente.
Così con la calma e la delicatezza di un elefante, mi abbassò prima una spallina poi l'altra. Non avevo mai visto tanta eccitazione da parte sua.
-Via di fretta?- sussurrai sulle sue labbra, non rispose..spostò una ciocca di capelli dietro l'orecchio riprendendo a baciarmi.
Dopo un po' mi staccai, mi alzai prendendo la nutella dal tavolino sventolandola davanti ai suoi occhi.
-Tu vuoi vedermi morto.- deglutì puntando i suoi occhi sul barattolo.
-Semplicemente mi è venuta fame.- dissi sedendomi di nuovo a cavalcioni.
Aveva gli occhi fissi su di me, osservava ogni mio singolo movimento, per cercare di studiare ogni mia mossa. Affondai un dito nel barattolo portandolo sotto al suo collo....ma proprio lì mi fermò.
-Dai..-
-So già cosa vuoi fare.-
-Avanti Zayn..- fece no con la testa -ci andrò piano..- risi.
-Potrà essere peggio per te.-
-Accetto le conseguenze.- sorrisi..lui sbarrò gli occhi -dai...un poco..-
Cedette, alzò le testa strizzando gli occhi.
-Non ti faccio male mica..puoi guardare.- dissi maliziosa mentre le sue mani si poggiavano sui miei fianchi.
Senza ottenere nessuna risposta proseguii, portai il dito colmo di nutella spalmandolo sul collo, sospirò pesantemente.
Subito dopo portai lì le mie labbra cominciando a succhiare, le sue mani strinsero i miei fianchi violentemente emettendo gemiti profondi dalle labbra.
Non lo avevo mai visto in quello stato.
Continuava ad ansimare in continuazione e stringere di più la presa su di me. Era una dolore piacevole, visto che lui era messo peggio di me.
Una volta ripulito tutto gli calai la testa e lo baciai avidamente. Forse per vendetta, mi spinse indietro cadendo nuovamente su di me.
Con entrambe le mani ai lati della mia testa si reggeva appena pochi centimetri dalle mie labbra.
-Adesso è peggio per te.- enunciò togliendosi la maglia.
-Lo vedo.- spostai lo sguardo lì in basso mordendomi il labbro inferiore, Zayn seguì il mio sguardo per poi ripuntarlo su di me sorridendo.
-Stronza.-
-Lo so.- sussurrai leccandogli il labbro...o meglio...leccandogli il contorno delle labbra.
-Smettila.-
-Di far cosa?- sorrisi maliziosa.
-Abbie stai scherzando con il fuoco.- pronunciò serio.
-Oh oh..che paura.-
-Non hai paura?- ghignò.
Feci no con la testa.
-Neanche un po'?- scossi nuovamente il capo -sicura?-
-Sicur.- non mi fece terminare la frase che mi baciò con violenza.
Mi tolse i jeans alla velocità della luce, rimasi in intimo e come al solito l'imbarazzo s'impossessò del mio viso, del mio corpo..tanto che rabbrividii.
Il moro se ne accorse e fece combaciare la sua pancia con la mia, diffondendomi calore ovunque.
Con la sua bocca esperta continuava a darmi infiniti baci sul collo, la mia pazienza stava superando il limite, o sarei scoppiata o l'avrei violentato di lì a poco.
-Z-Zayn..- lo richiamai chiedendogli di più.
-Si piccola?- ma come al solito fece finta di non capire.
-Ti voglio Zayn..-
-Vuoi farlo sul divano piccola?- stava per prendermi in braccio ma lo fermai.
-Non m'importa Zayn..voglio te..ora.- sottolineai l'ultima parola -sto impazzendo.- sussurrai poi.
-Ti ho detto che giocavi con il fuoco..hai detto che accettavi le conseguenze.-
Lo stava facendo apposta! Che gran bastardo.
-Ti prego.- sospirai all'ennesimo livido sul mio collo.
Con una mano prese a levarsi i pantaloni, lo aiutai velocemente cosa che lo fece ridere.
"Che cazzo ridi, vorrei vedere te nelle mie condizioni" pensai.
E così, quel tardo pomeriggio del ventotto dicembre, lo rifacemmo, rifacemmo ancora l'amore. Nonostante le basse temperature, i nostri corpi..avvolti l'uno nell'altro, si donavano calore reciprocamente. Nessuna parola, carezze infinite..le nostre anime intrecciate, i nostri sguardi penetranti, i nostri respiri pesanti, i ti amo sussurrati..ci fu un istante in cui aprii gli occhi e lo guardai, lui lo stava già facendo.
Ed in quell'istante sorrisi, gli sorrisi con tutta la mia anima, con tutto il mio cuore..perchè un pensiero vagò nella mia testa oramai troppo affollata:
Fare l'amore con Zayn era la cosa più bella che ci potesse mai essere.
Mi dimostrava tutto il suo amore tutti i giorni con dei semplici gesti si, ma in quelle circostanze superava se stesso.
Aveva un modo di fare, un modo di farmi sentire a mio agio, protetta..che solo lui sapeva.
Ed io speravo tanto di essere la stessa cosa per lui.
-Sei..la cosa più bella di tutte.- disse prima di pronunciare stanco il mio nome..cosa che feci anch'io.
Poi si sdraiò accanto a me ed aprendo le braccia mi regalò il riposo migliore del mondo.

Una vibrazione mi fece aprire gli occhi ritrovandomi con la testa sul petto del moro. Eravamo ancora sul divano avvolti in una calda coperta. Ero stordita e spostando lo sguardo sul mio telefono che squillava notai che erano le nove e mezza di sera.
Alzai lo sguardo su di lui poi ed era ancora nel mondo dei sogni..perfetto anche ad occhi chiusi ed i capelli fuori posto.
Sorrisi..si non facevo altro da quando avevo lui al mio fianco.
Mi sporsi in avanti cercando di baciarlo ma qualcosa di duro toccò il suo petto...era il mio reggiseno.
Quando lo avevo indossato? Alzai lentamente la coperta notando che eravamo di nuovo in intimo. Non poteva essere stato un sogno, ricordavo tutto..ancora tutte le sensazioni che provavo in quel momento.
A meno che..Zayn non mi avesse rivestita...cazzo cosa?
Forse si, quando si era alzato per prendere la coperta.
Arrossii violentemente immaginando la scena davanti agli occhi...merda no meglio non immaginarla.
-A cosa devo tutto questo imbarazzo?- una voce assonnata mi fece distrarre facendomi alzare lo sguardo su di lui che notò il rossore sulle mie guance.
-Tu....tu...cioè..-
-Si?-
-Nulla..-
-Se ti riferisci a quello si sono stato io.- indicò il mio petto peggiorando la situazione.
Abbassai nuovamente lo sguardo notando degli enormi lividi proprio sui miei seni, lo rialzai diventando ancora più rossa.
-Beh..si non ho saputo resistere.- mi fece un occhiolino.
-Ehm...beh..io..-
-Tutto bene?- rise divertito dalla mia espressione.
-Si..si sto bene.- gli lasciai un bacio sulle labbra.
-Perfetto.- prese il telecomando da terra accendendo la tv.
Intanto io cominciai a pensare...come al solito. Pensavo all'America, al nostro futuro insieme..non c'era cosa migliore, davvero le cose non potevano andare meglio.
Poi ecco che il mio sguardo si posò sul mio dito, facendomi scorgere quel piccolo anellino che mi aveva regalato..la felicità s'impossessò di me ancora.
Osservai poi il suo collo, quella collanina che gli avevo regalato per Natale era lì..mai in quei giorni l'aveva tolta, era sempre con lui.
D'un tratto si voltò verso di me, incastrandomi tra lo schienale del divano ed il suo petto. 

Zayn's Pov
-A cosa pensi?- feci intrecciare una mano con la sua.
-A tante cose Zayn..- 
-Però sei felice.-
Annuì guardandomi con le lacrime agli occhi.
-Ma c'è qualcosa che non va vero?- chiesi preoccupato.
-No. Non c'è nulla che non va..è tutto maledettamente perfetto.-
Le sorrisi ed ancora una volta la baciai.
-Hai già pensato a quando andremo insieme in America?- domandai dopo un po'.
-Non faccio altro...non mi aspettavo di sapere che tu venissi con me...credevo fosse tutto un sogno.-
-Ehi..non mi permetterei mai di mandarti in un altro mondo da sola..mettitelo in testa, tu sei la mia piccola e nessuno e ripeto nessuno dovrà mai avvicinarti o solo pensare qualcosa di male su di te perchè lo ammazzo, chiunque esso sia...lo farò pentire di essere nato.- pronunciai serio.
-A proposito di questo..-
-Dimmi.-
-Zayn io credevo che tu lo sapessi ma..-
-Cosa?-
-Al mio compleanno..ecco..quando stavo andando al ristorante...mi si sono avvicinati due ragazzi con l'auto e..-
-Come si chiamavano?- chiesi subito stringendo i denti.
-Io..io non me lo ricordo..dissero che dovevo andare con loro, di salire in auto perchè tu avevi detto loro di farlo.-
-Che cosa?!- sgranai gli occhi facendo riempire di lacrime i suoi...pensare di essere stata in pericolo per davvero non era per nulla una bella cosa.
-Mi dissero che tu volevi farmi una sorpresa, dovevo salire in auto con loro e...-
-Ti hanno fatto qualcosa?- chiesi ancora.
-N-no..no sono andata via, ma sicuro di non non aver detto a nessuno della tua sorpresa?-
-Abbie le uniche persone a saperlo erano i ragazzi, non ho parlato con nessuno proprio per evitare qualche inconvenienza.-
-Allora come facevano a sapere?-
-Non lo so.- diedi un pugno nello schienale del divano stizzato..tremò
-Ho temuto davvero che...- fu interrotta dalle mie braccia che la avvolsero stretta..ed una lacrima le rigò il viso.
-Oh piccola mi dispiace...non dovevo lasciarti sola, è tutta colpa mia! Vedrai che non accadrà più.-
Alzò la testa dal mio petto e mi guardò, io feci lo stesso lasciandole un bacio sulla fronte.
-Te lo prometto, starai sempre al sicuro è una promessa.- dissi coprendola fin sulle spalle...stava tremando.
Allacciò le mani dietro i miei fianchi stringendosi a me, amavo alla follia quando lo faceva, era la dimostrazione che si sentiva bene tra le mie braccia, che si sentiva al sicuro...e così era.
Dopo quella rivelazione rimasi senza parole. Io davvero non ne avevo parlato con nessuno..solo i ragazzi e non credo che si siano messi a raccontarlo in giro, anzi mi avevano dato la loro parola.
L'unico motivo valido, per cui potessero saperlo..ed era anche una cosa molto preoccupante, era che fossero cittadini di Bradford.
Solo così avrebbero potuto sapere, visto che lì avevo dato volantini praticamente a tutti per farle la sorpresa...volantini con sopra il suo volto, il suo nome..il mio.
Ecco la risposta a tutte quelle domande..e da lì in poi sarei stato più attento.
Decisi di non dirglielo, per non metterle in testa altri pensieri..meglio dimenticare e basta.
Ma io non avrei dimenticato. Mi promisi che se solo li avessi incontrati e per chissà quale motivo li avrei riconosciuti, non l'avrebbero passata liscia.
-Zayn?- sentii un dolce suono provenire dalle sue labbra.
-Si amore mio?-
-Ho freddo.- rispose stringendo i denti.
Mi guardai intorno scorgendo i suoi vestiti sul pavimento, il mio piano era quello di prenderli ma non potevo affatto muovermi, oramai Abbie si era stabilita tra le mie braccia e con una sola mossa avrei scompigliato tutto.
Così la presi per i fianchi e lentamente la spostai su di me, a quella mossa le scappò un gemito, poi poggiò la testa nell'incavo del mio collo chiudendo gli occhi.
Portai la coperta fin sopra le sue spalle e le braccia attorno i suoi fianchi stringendola più che potevo.
Con la mano mi accarezzò la guancia giocherellando con la barba fine, la spostò poi nei miei capelli stringendoli pian piano. Contemporaneamente prese a darmi dei piccoli baci sotto il collo. Con tutte le mie forze resistetti..o meglio cercai di resistere.
-Va meglio?- chiesi sperando smettesse di torturarmi.
-Mh..molto..- disse spostando i suoi umidi baci sulla mia guancia.
Girai la testa nella sua direzione, le nostre labbra si sfiorarono, Abbie fece un piccolo sorriso per poi farle combaciare...non mi sarei stancato mai di lei.
Le accarezzai il viso, la guancia che poco prima era liscia e morbida..ben presto diventò umida.
Aprii gli occhi preoccupato, scorgendo i suoi occhi pieni di lacrime.
-Piccola che succede?- 
Abbie scosse la testa, facendomi un enorme sorriso.
-Nulla..a volte mi capita di pensare a noi, sono davvero la ragazza più felice del mondo Zayn...della storia che sto vivendo accanto a te, non credevo di affezionarmi così tanto ad una persona...ma ora sento che se dovessi perderti io..io non ce la farei.-
Bam colpo al cuore.
Ero rimasto con la bocca leggermente spalancata...davvero ero senza parole.
-Tu non mi perderai mai..io non ti perderò mai.- le asciugai l'ennesima lacrima che cadde sul suo viso.
-Ti amo davvero così tanto Zayn.- disse per poi baciarmi.
Era così bella, così dolce, così perfetta..non avevo parole per descriverla.
Neanch'io mi ero mai e ripeto mai affezionato così tanto ad una persona...
Ma lei...cavolo lei era Abbie Allison Styles.
Non una semplice ragazza, ma la mia ragazza.
Mia e di nessun altro.
Non l'avrei mai lasciata andare, solo fin quando lei stessa avrebbe pronunciato parole d'addio.
-Ti amo davvero così tanto anch'io Abbie.-
Dopo quelle parole fece un piccolo sorriso accoccolandosi sul mio petto.
Passarono vari minuti, Abbie era nel mondo dei sogni. Io? Non facevo altro che osservarla.
C'era stato un momento in cui aveva sussurrato il mio nome..non facevo altro che sorridere.
D'un tratto sentii una vibrazione...era il suo cellulare che squillava, alzando lo sguardo notai scritto Louis.
La spostai molto delicatamente da sopra di me alzandomi..attento a fare poco rumore.
-Pronto?-
-Abb...no...ehm Zayn?-
-Si sono io Louis.-
-Dov'è Abbie?-
-Sta dormendo..è successo qualcosa?-
-Nono, Harry la sta chiamando da tempo e mi ha chiesto di provare visto che lei non rispondeva...ma perchè non rispondeva?- chiese malizioso.
-Ti ho detto Lou, sta dormendo.-
-E da quanto sta dormendo?- continuò con tono scherzoso.
-Lou si è addormentata tipo mezz'ora fa...e..-
-Wow l'hai davvero sfinita moro.-
-Louis!- mormorai diventando rosso..lui scoppiò a ridere.
-Harry ed io stiamo chiamando da più di mezz'ora comunque, forse interrompevamo qualcosa?-
-Louis smettila.- dissi guardandola, sembrava un angelo.
-Non per entrare nei vostri affari, ma..-
-Cosa voleva Harry?- chiesi cambiando discorso.
-Beh sai sono le dieci e mezza e voleva sapere che fine ha fatto sua sorella e soprattutto quando tornerà a casa.-
Sentivo il riccio che parlava in sottofondo, segno che erano insieme.
-L'accompagnerò io..più tardi.-
-Hai scelto un orario sbagliato per fare sesso mio caro.- sentii Harry dargli uno schiaffo, Louis mugugnò qualcosa facendomi ridere.
-E' amore...non sesso Louis.- lo corressi sorridendo.
-Sisi quello che vuoi..ci vediamo fra poco...ah ti saluta Harry.-
-Ciao ragazzi.-

Abbie's Pov.
Aprii gli occhi facendo un enorme sbadiglio...che anno era?
Sembrava che stessi dormendo da tempo..poi vidi il moro alzato davanti a me e tutto mi tornò in mente.
-Chi era al telefono?- chiesi...un attimo prima di aprire gli occhi avevo sentito la parola ragazzi.
-Louis ed Harry...volevano sapere quando ti riaccompagnavo.-
-Oh cazzo che ore sono?- balzai dal divano sentendo il freddo invadere il mio corpo.
-Le dieci e mezza.-
-Cavolo è tardi.- dissi coprendomi con la coperta.
-Tranquilla Abbie..-
-Zayn..Holmes Chapel dista un'ora da qui.-
-E allora? Domani non hai scuola.-
-E chi dice ai miei il motivo del mio ritardo?-
-Mamma ho fatto l'amore con Zayn.- disse inginocchiandosi dinanzi a me...rossa..divenni rossissima ed abbassai lo sguardo.
-Se vuoi posso dirglielo io.- rise.
-Zayn! Su coraggio vestiti..ehi dove sono i miei vestiti?- dissi guardandomi intorno.
-Chi ti dice che non ti preferisco così?-
-La pianti? Dove li hai messi?-
-Sono lì.- mi indicò una poltrona, li aveva anche piegati.
-Wow Zayn sai anche piegare i vestiti.-
-Divertente!-

***

-No voglio sapere tutto!- sbottai mettendomi davanti la porta.
-Abbie siamo state un pomeriggio intero insieme e a te viene in mente adesso che devo andare via?-
-Lo shopping mi ha distratta.- alzai le mani -ti prego, devi raccontarmi...sono la tua migliore amica!-
-E va bene.-
-Fantastico, ieri con Harry eh?- la spinsi con un braccio.
-Non è successo nulla..-
-Neanche un 'vuoi essere la mia ragazza?'-
-Piantala..non credo che voglia ritornare con me.-
-No siete due idioti...davvero, tu sei pazza di lui..lui è pazzo di te, la scelta è una Cleo.-
-Lo so, ma ieri non..non ha fatto nulla per farmelo capire.-
-Cosa avete fatto?-
-Ci siamo incontrati fuori al centro commerciale. Abbiamo fatto un giro, poi siamo andati a vedere un film.-
-Che genere di film? Harry odia i film romantici strappalacrime ti avviso.-
Lei non parlò.
-Non mi dire! Avete visto un film romantico?- dissi con la bocca spalancata.
-Beh lui si è assentato un attimo e quando è tornato aveva i biglietti.-
-Ecco un primo segnale...poi? Durante il film eh?-
-Cosa vorresti sapere?-
-Beh innanzitutto...l'avete guardato il film?- disse Louis entrando in camera mia, facendo arrossire Cleo e scoppiare a ridere me.
-Mi mancava tanto il mio assistente.- lo abbracciai -che ci fai qui?-
-Beh dopo aver ascoltato la versione del riccio, vorrei ascoltare quella di Cleo.- rise.
-Si l'abbiamo guardato il film.- disse lei.
-E non è successo nulla?-
-Tipo la sua lingua nella tua bocca..- proseguì il castano.
-Ci vai giù pesante di brutto tu Lou.- scherzai -no sul serio...non ti ha presa per mano?-
-..Beh si..-
-AAAAH!- urlai facendo saltare Louis.
-Ma sei impazzita? Ora non ci sento più!-
-Ti ha presa per mano?!- pronunciai euforica.
-Si...-
-Per quanto tempo?-
-Io credo per tutta la durata del film.- ipotizzò Louis.
-Esatto.- confermò Cleo -ed anche dopo.-
-Dopo?-
-Quando abbiamo fatto un altro giro.-
-Camminavate mano nella mano?- sussurrai fiera di mio fratello.
-Oui..Ja...Yes...Si...in quante lingue devo dirtelo?-
-Conosci tutte queste lingue?- chiese esterrefatto Louis.
-Lou piantala...e poi? Neanche un bacio?- chiesi delusa.
-Ci stavo per arrivare...è quasi successo...ma ehi non urlare di nuovo.-
-Quasi?-
-Si ma non è successo.-
-Sono così fiera! Lou dici qualcosa.-
-Ma ja è tedesco?- pronunciò con una mano sotto il mento pensieroso.
-Ma Louis!-
-Scusa...l'ho sempre trovato affascinante!-
-Cleo continua.-
-Ho finito in verità.-
-Fantastico...ora Lou raccontaci la versione di Harry.- ordinai, lui mi guardò.
-Sei proprio una pettegola.- mi accusò.
-Ehi sei tu che hai voluto ascoltare la versione di Cleo.- gli puntai un dito contro.
-Ma adesso non la vado a raccontare al riccio.-
-E' mio fratello! Devo sapere...e Cleo è la mia migliore amica.-
-Abbie...oh Lou che ci fai qui?- entrò Harry improvvisamente.
-Nulla..stavo per andare via.-
-Louis!- lo richiamai...lui rise mandandomi un bacio volante.
-Che sta succedendo?-
-Abbie allora io vado.- mi disse Cleo.
-Ci sentiamo...e mi racconti meglio.- abbassai la voce.
-Certo.- salutò anche Harry e poi scomparve giù per le scale.
-Che cosa è successo? Cosa ci faceva qui Louis?-
-Quante domande..piuttosto rispondimi tu.-
-Cosa?-
-Cleo.- dissi solamente e la sua vista si oscurò.
-Ecco di cosa stavate parlando.-
-Spiegami perchè cazzo non ti dai una mossa!-
-Perchè voglio esserne sicuro prima.-
-Sicuro di cosa? Di quanto Cleo stia male senza di te?-
-Cosa?-
-Lo sai Harry..agisci una buona volta, mi ha raccontato tutto..era triste.-
Non rispose.
-Ehi? Capito?-
-Si.-
-Bene.-
-Abbie...Harry!- ci richiamarono i nostri genitori.
-Si?- risposi io.
-Scendete.-
Guardai mio fratello e mio fratello guardò me. Sguardi curiosi, preoccupati..forse era talmente tanto urgente da mandarci in panico.
Scendemmo in salotto trovandoli in piedi davanti al divano. Mi sembrava di tornare indietro nel tempo, quando ci comunicarono che sarei dovuta andare con Harry in California.
Ricordo ancora le sensazioni che provai non appena mia madre pronunciò quelle parole.

"-Ed è per questo che ti unirai ad Harry in California.-"

Passare mesi nella stessa casa con il moro, mi eccitava ed anche parecchio. Anche se non lo davo a vedere, perchè come oramai sapevano tutti io ero sempre stata innamorata di lui. 
Stupidi noi di non avercelo dichiarato apertamente sin dall'inizio.
Ma vabbè...avevo già fatto i conti con me stessa per quell'enorme sbaglio.
Quello fu il rimpianto più grande di tutta la mia vita.
-Abbie unisciti ad Harry.- mi distolse dai pensieri mio padre. 
Scossi la testa notando che il riccio aveva già preso posto sul divano e mi guardava preoccupato.
-Bene ragazzi, dobbiamo dirvi una cosa importante. E' già da tempo che ce l'hanno proposto ma noi ci prendevamo sempre del tempo per pensarci...pensavamo anche a voi, per poi prendere tutti insieme una decisione.-
-Quello che vostro padre vuole dirvi.- interruppe mia madre guardandolo male -li stai facendo preoccupare usando tutti questi giri di parole..-
-Già papà.- sputò Harry.
-Comunque, io e vostro padre dovremmo partire per lavoro. Come vi ha già detto è da tempo che ce lo propongono, è un ottima opportunità per portare avanti i nostri affari.-
-Per quanto tempo?-
-Sette mesi.-
-Sette mesi?- sgranai gli occhi, il riccio mi avvolse un braccio attorno la spalla.
-Lo sappiamo Abbie...abbiamo chiesto una riduzione ma..purtroppo non è possibile. Adesso noi volevamo parlarne con voi, perchè a breve ci dovrà essere la partenza.-
-Accettate.- disse Harry...girai lo sguardo su di lui, lui fece lo stesso -è la cosa più giusta, per voi, per il vostro lavoro, noi ce la caveremo.-
-Harry non prendere decisioni aff..-
-No mamma sono serio, secondo me dovreste andare...e poi non saremo soli, c'è sempre la famiglia di Zayn...-
-Cleo.- aggiunsi, mio fratello mi guardò.
-Esatto.-
-Des...cosa ne pensi?- si rivolse a mio padre rimasto in silenzio tutto il tempo.
-Anne...è difficile per me lasciarli per ben sette mesi, ma qui non si tratta di noi ma di loro, se noi facciamo tutti questi sacrifici li facciamo solo per loro e..-
-Papà ha ragione.- intervenni.
Mia madre sospirò pesantemente.
-Alla fine è come una seconda vacanza, solo che rimarremo a casa.- dissi facendoli ridere.
-Dove andrete?-
-Roma, in Italia.-
-Wow..bella città. Posso venire anch'io?- scherzò Harry.
-No tu devi prenderti cura di lei.- rise mia madre.
-Ma certo.- mi guardò -non le accadrà nulla.- mi diede poi un bacio sulla guancia.
-Allora è deciso?-
-Si.- rispose mio padre.
Ci abbracciammo tutti insieme. Avevo un po' le lacrime agli occhi, immaginare sette mesi lontana dai miei genitori non era roba da poco..

-Puoi venire a stare da me.- era la seconda persona che me lo diceva...la prima era stata Cleo.
-No Zayn ti ringrazio. Credo che staremo qui.- risposi sedendomi sul divano...lui mi seguì.
-Allora come va con Harry e Cleo?-
-Bene..credo. Quei due devono accorgersi una volta per tutte di essere fatti l'uno per l'altra.-
-Ce la faranno vedrai.- mi avvolse un braccio attorno la spalla attirandomi a sè.
D'un tratto dalla porta entrarono proprio i due interpellati...avevano un'aria strana, soprattutto Cleo.
-Ciao ragazzi.- li salutai agiatando una mano.
-Ehi ciao.- rispose Harry -siamo andati a fare un giro, ma non c'è proprio nessuno lì fuori..-
Sia io che il moro ci alzammo e mentre io corsi verso Cleo, loro due andarono in cucina, forse per parlare della stessa cosa.
-Allora? Novità?- chiesi euforica, ma a giudicare dal suo viso..
Scosse la testa guardando per terra.
-Che è successo?-
-Nulla...in tutti i sensi.-
-Io davvero non lo capisco! Mi aveva anche detto di aver capito...ma che idiota di fratello che ho.- dissi, lei sorrise.
-E quind...- fui interrotta da un Harry che usciva di corsa dalla cucina venendo verso di noi, anzi verso Cleo.
Una volta raggiunta la voltò verso di sè baciandola.
Rimasi con la bocca spalancata raggiungendo Zayn che era arrivato in salotto.
-Ma cosa gli hai detto?- chiesi tra la sorpresa e la felicità.
-Non credevo che mi avesse preso in parola quando gli ho detto di correre verso di lei e baciarla.- mormorò grattandosi la testa...risi.
-Guarda che dolci!- sussurrai eccitata -oddio sono senza parole.-
-Io ti amo Cleo.- sentii il riccio sussurrare..a quell'affermazione tirai un urlo...tanto che anche Zayn si spaventò.
-Ehm...niente.- dissi notando tutti gli sguardi su di me, poi guardai la mia migliore amica che non stava capendo nulla...lo notavo dal suo sguardo.
Prese a ribaciarlo avvolgendogli le braccia attorno al collo. Era una scena meravigliosa...ero contentissima per loro.
-Che ne dici di lasciarli soli?- propose Zayn porgendomi una mano.
-Mh..e dove vorresti andare alle sette di sera sentiamo?- lo guardai facendo un sorriso sornione.
-Chi ha detto che voglio uscire?- sussurrò malizioso.
-Ragazzi.- ci richiamò Harry interrompendo un nostro prossimo bacio.
-Grazie Abbie.- disse Cleo.
-Grazie anche a te Zayn.- continuò mio fratello.
-Noi abbiamo solo fatto il nostro dovere.- enunciai fiera -si vedeva lontano chilometri che eravate fatti l'uno per l'altra.-
-Per noi non è stato tanto facile eppure abbiamo avuto un grande aiuto da parte vostra.- disse la mia migliore amica mentre Zayn ed Harry si sedettero sul divano chiacchierando -non oso imaginare per te come deve essere stato difficile, eri sola...tutti contro di te, persino Harry..- abbassò lo sguardo triste.
-Lo ammetto si, è stato più che difficile...ma ehi alla fine i sacrifici portano sempre a qualcosa di buono ricordalo.-
Mi abbracciò, così di colpo. Sorrisi e la strinsi fortissimo.
-Sono contenta di avere una migliore amica come te Abbie.-
-Amore.- pronunciai sentendo gli occhi dei ragazzi su di noi.
Ci staccammo sotto i loro occhi, ci guardavano entrambi con un sorriso sul volto..come se volessero dirci qualcosa ma nulla, c'erano solo sguardi continui da entrambe le parti..ed era una cosa bella.
Andammo accanto a loro accoccolandoci sui loro petti, tutti e quattro rimanemmo a guardare la tv. Tra scherzi, battutine e mille risate si fecero le nove..ed arrivarono i nostri genitori.
Io ero seduta quasi sdraiata nella parte interna del divano con Zayn fuori che mi teneva tra le sue braccia, mentre Cleo, dall'altra parte del divano, era seduta sulle gambe di Harry e quest'ultimo le accarezzava i fianchi. Era una davvero una splendida serata.
-Sera ragazzi.- ci salutò mia madre.
-Harry...- sussurrai -su diglielo.- dissi riferendomi a Cleo.
Mio fratello si fece coraggio alzandosi ma fu interrotto da mio padre.
-Abbiamo la data della nostra partenza.-
Mi alzai di scatto raggiungendoli...il moro fece lo stesso.
-Quando?- 
-Il due gennaio.-
-Fra tre giorni?! Ma sono impazziti?- sbottai.
-Abbie la proposta ce l'hanno fatta tempo fa, siamo stati noi a perdere tempo perchè la data era già fissata.-
Non risposi, ruotai gli occhi al cielo.
-Andrà tutto bene..-
-Quindi...non ci sarete nemmeno per la mia partenza?- sussurrai triste -ci rivedremo tra quattro anni?-
-Era proprio di questo che stavamo parlando oggi. Fino all'ultimo continueremo ad insistere per una riduzione tranquilla.-
Annuii, abbassando lo sguardo al pavimento.

***

Erano passati due mesi. 
A parte la partenza un po' sofferta dei miei genitori, andava tutto alla grande.
Io e Zayn...Harry e Cleo...Louis, Niall, Liam...tutto perfetto.
Di solito organizzavamo dei mega pigiama party, proprio come in America..
Ci faceva bene, rivivere un po' i vecchi tempi.
Io avevo anche preso la patente, riuscivo a muovermi in auto perfettamente.
Anche se Zayn non voleva che io guidassi per un'ora fino a Bradford..veniva sempre a prendermi lui ma a me non piaceva..insomma, volevo essere un po' più autonoma.
Capitava qualche giorno che era a lavoro ed io volevo fargli una piccola sorpresa...proprio come questa sera. Erano due giorni che non lo vedevo...due fottutissimi giorni.
Ci sentivamo solo per telefono, il suo lavoro cominciava a farsi pesante ed anche la mia scuola non scherzava.
Ero diretta a Bradford mentre pensavo tutto ciò..con un sorriso stampato in volto.
Si sorridevo, perchè lo avrei rivisto, lo avrei riabbracciato..quanto mi mancava.
Non gli avevo detto dove sarei andata...ma sapevo che lui dopo il lavoro sarebbe andato a casa 'nostra'...quindi ero sicura di trovarlo lì.
-Le sette wow....Zayn deve anche essere tornato ormai.- pensai ad alta voce, proprio in quell'istante mi arrivò un suo messaggio.
-Ho finito...sono a Bradford...mi manchi piccola. Ancora non sai quando potremo rivederci?-
Sorrisi vittoriosa, proprio nell'attimo in cui giunsi fuori casa nostra.
Scesi dall'auto prendendo le chiavi, lo trovai sul divano a guardare la tv...non aveva una bella cera.
E non aveva nemmeno la maglietta...
Corsi dietro di lui senza fare il minimo rumore, gli poggiai le mani sugli occhi nello stesso istante in cui abbassò lo sguardo sul suo cellulare, gli era arrivato un messaggio.
-E-Emily?- disse facendomi sgranare gli occhi, guardai sul suo cellulare e vidi un messaggio proprio da quest'ultima.
Tolsi le mani guardandolo confusa...non lo vedevo da giorni ormai e non volevo discutere. Quindi decisi di rimanere calma, fin quando la situazione lo richiedeva.
-Emily?- chiesi.
-Cosa? Nulla..Abbie tu..-
-Sono venuta per te!- sorrisi falsamente...una copertura, giusto il tempo di scoprire qualcosa di più su quella ragazza.
-Da...da sola? Con l'auto? Abbie lo sai che non..-
-Zayn tu eri al lavoro e non volevo disturbarti. Non devi preoccuparti è un mese che ho la patente e..-
-Ovvio che mi preoccupo! E poi un mese è ancora troppo poco per percorrere tutta questa distanza da sola.-
-Uff...devo andarmene?- poggiai le mani sui fianchi...lui sorrise.
-Neanche per sogno.- disse trascinandomi accanto a lui.
Non volevo cedere...ma il desiderio di baciarlo e di amarlo era più forte di tutti.
Ben presto lo ritrovai su di me mentre mi baciava il collo lentamente, la mia maglietta era sul pavimento.
-Mi sei mancata così tanto piccola...- disse mordendo un lembo di pelle facendomi gemere -spero non capiti mai più una distanza così lunga.- ed ecco che con la sua lingua esperta esplorò la mia pancia, per poi salire alle labbra che baciai vogliosamente.
Decisi però di fargliela un po' pagare, lo spinsi via alzandomi...il moro mi guardò strano.
-Che stai facendo?- allargò le braccia guardandomi malizioso.
-Prendimi.- dissi con un sorrisetto iniziando a correre.
-Oh no Abbie.- enunciò portandosi una mano davanti al volto -sono stanco.-
-Allora ci vediamo domani..- sussurrai indifferente salendo le scale.
Voltai un attimo lo sguardo nella sua direzione per vedere come aveva accolto la brutta notizia e lo vidi fare un scatto muovendosi verso di me con un ghigno malizioso sul viso.
Urlai dalla paura correndo di sopra.
-Guarda che se ti prendo non ti lascio più!- 
-Non ci riuscirai mai!- dissi correndo nel bagno.
Una volta lì presi un profumo a caso, ma quando mi voltai era già sulla porta...ed io ero senza uscita.
Alzai un braccio ma lui mi fermò bloccandolo, fu allora che spruzzai il profumo sulla sua faccia.
Zayn fece una faccia strana, lasciò il mio braccio starnutendo continuamente.
Scoppiai dalle risate scendendo di nuovo le scale.
-Per colpa tua puzzo di profumo per donne!- urlò arrivando in salotto..io ero in cucina.
-E' molto meglio di quella robaccia che usate voi ragazzi!- risposi io prendendo della farina.
-Ah davvero? Però la mia robaccia ti piace.- disse guardandomi dalla soglia della porta.
Mi voltai verso di lui mettendo la farina dietro di me, il moro si avvicinò cautamente.
-Mh..mi stai nascondendo qualche altra cosa altrimenti non mi avresti mai fatto avv...- fu interrotto dalla farina che gli coprì tutto il volto e gran parte dei suoi capelli...scappai in salotto.
-Questo no!- imprecò scuotendo la testa -ora me la paghi Abbie!-
Mi stavo scompisciando dalle risate...era troppo divertente.
Arrivò in salotto pulendosi la faccia velocemente.
-Se ti prendo!-
-Non ci riuscirai mai.-
-Fermati!-
-Non ci penso nemmeno.-
-Perchè mi stai torturando? Vuoi farmela pagare per prima?- disse facendomi bloccare sugli scalini.
Lo guardai stranita invogliandolo a continuare.
-Quando ti ho chiamato Emily.- confessò.
Rimasi senza parole...
In tutto ciò ero ancora in reggiseno ma poco mi importava...tranne per il moro, lui spostava sempre lo sguardo lì sopra..pff ragazzi.
-Ero..- fu interrotto dal campanello.
Sgranai gli occhi viste le mie condizioni, presi la maglietta da terra e corsi su per le scale.
Zayn mi guardò triste ed andò verso la porta.
Parli del diavolo, spuntano le corna. Chi poteva mai essere alla porta?
Lei...Emily.
-Ciao Zayn, sapevo di trovarti qui.- mormorò sorridente...ancora per poco -Abbie è in casa?-
Mi irrigidii, ero sulle scale, ma quasi al piano di sopra..io potevo vederla, lei no.
-N-no..no non è qui.- mentii il moro.
Perchè? Perchè mentire così? Davanti a me?
-Bene. Sono passata a quest'ora perchè domani non ci sarò, so che spesso passo un po' prima ma..-
Stavo ascoltando davvero parecchio.
Zayn si vedeva di nascosto con Emily.
Non potevo crederci...e il tutto stava accadendo sotto i miei occhi...e il moro lo sapeva.
I miei occhi non ci misero nulla a riempirsi di lacrime...le prime cominciarono a scorrere lente ed ininterrottamente.
Non ce la feci e scoppiai...Zayn si voltò nella mia direzione. 
Scesi di sotto, prendendo le chiavi dell'auto e senza salutare nessuno corsi via chiudendo la porta. Cominciai a camminare verso l'auto singhiozzando..ma proprio dietro di me sentii qualcuno afferrarmi la mano.

Zayn's Pov.
-Abbie no..- la presi per mano lei s'irrigidì.
Emily era capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sapevo che Abbie avrebbe reagito così, ma non era per niente come immaginava e servivano spiegazioni all'istante.
-LASCIAMI!- urlò facendomi saltare..feci quello che mi chiese.
-Non andare via ti prego..ascolta..-
-Io...sono senza parole!- si voltò.
Appena notai il suo volto rigato già dalle lacrime mi sentii morire.
-Lascia che ti spieghi..non è..-
-Zitto! Non voglio nessuna spiegazione Zayn...ho sbagliato a venire qui..ho sbagliato in tutto con te, che stupida.- disse continuando a piangere.
-No! Non è come pensi..Emily mi aiuta con..no Abbie!- la richiamai non appena corse via.
Arrivò accanto la sua auto ed io le corsi incontro.
-Devi ascoltarmi ti prego, non è come sembra, non andare via..Abbie guardami!- con le chiavi non riusciva ad aprire la sua auto così le gettò per terra continuando a camminare verso la strada.
Erano le otto, il cielo era buio e quella strada pericolosa con l'auto, figuriamoci a piedi.
-Torna qui! Dove stai andando?! Abbie!- corsi afferrandola per un braccio ma lei si strattonò via malamente.
-Ho detto che devi lasciarmi in pace! Lasciami stare!- continuava ad urlare...sul suo viso riuscivo a vedere la rabbia, il dolore misto alle lacrime.
-Abbie ti scongiuro!- si fermò sul ciglio del marciapiede...sospirai -torna qui ti prego, voglio spiegarti.- si voltò nella mia direzione senza dire una parola...i miei occhi si fecero sempre più lucidi, l'idea di perderla mi stava mandando in panico.
-Io....i-io non ho fatto cento chilometri per vedervi insieme Zayn...sono v-venuta per te, perchè mi mancavi da morire..perchè ti amavo da morire...-
-Cosa? No..no ti prego non è come sembra, può sembrarlo ma..-
-Così la conosci vero? Non è che Alex te l'ha solo presentata un giorno, voi vi vedevate spesso...a mia insaputa....non lo neghi vero Zayn?!-
-...N-no, no ma solo per..-
A quelle parole scoppiò a piangere più forte, mi bloccai vedendo tanta sofferenza in una volta sola...volevo che la smettesse, non riuscivo a spiegare come mi sentivo, mi sentivo un mostro, non aveva mai pianto in quel modo.
-Ti prego basta...vieni qui.- le tesi la mano che osservò molto attentamente -vieni qui, lì fuori è pericoloso Abbie non puoi andartene da sola...ti prego vieni qui!- continuavo a ripetere, ma lei non dava nessun segno.
-Voglio andare via Zayn!-
-Okay...va bene ma ti accompagno io okay? Ti accompagno a casa, poi non mi parlerai più, ti spiegherò come stanno le cose e...-
-No! Tu volterai la situazione a tuo favore Malik..-
Malik....quanti ricordi riaffiorarono a quella parola.
-Io so che mi ami ancora.- azzardai facendole sgranare gli occhi.
-Dopo quello che ho sentito..-
-Abbie lo so, ma sei troppo orgogliosa per ammetterlo.- mi avvicinai ma lei scese dal marciapiede -no!-
-Indietro!- ordinò.
Tornai un passo indietro e lei risalì il gradino.
-Su vieni qui..torniamo in casa, parliamo, urlami contro ma per favore vieni via da lì.- non rispose -ti prego Abbie voglio portarti dentro al sicuro!-
Smise per un attimo di piangere. Si asciugò le lacrime con le mani guardandomi intensamente. 
Si stava convincendo...non ero mai stato più felice.
-Zayn!- sentimmo Emily chiamarmi.
A quel suono sgranai gli occhi e lei anche, si tolse l'anellino che le avevo regalato, gettandolo per terra e cominciò a camminare verso la strada.
-No! No...no ti prego Abbie!-
Ma nulla, continuava a camminare velocemente...la seguii pregando Dio di non farle accadere nulla.
-Abbie torna qui! Oh Dio!- sussurrai vedendo una macchina che arrivava ad alta velocità -ABBIE!-
Fu un attimo...un attimo in cui il mio cuore si frantumò in mille pezzi...un attimo in cui smisi di respirare...un attimo in cui il suo corpo fu scaraventato in aria.
Il tutto accadde sotto i miei occhi, ero incredulo, non riuscivo a vedere quasi nulla a causa del buio. Mi lanciai all'impazzata verso di lei inerme sul pavimento pochi metri più avanti.
Mi inginocchiai abbracciandola, era terribilmente fredda e non sentivo il suo cuore battere, aveva la testa in una pozzanghera di sangue...ero scioccato.
-Zayn..oh mio Dio..- 
-Emily un'ambulanza presto!-
Continuavo a guardarla mentre lacrime scorrevano lente sul mio viso...era davvero finito tutto?
-No ti prego! T-ti prego...Abbie..torna qui!- piangevo, piangevo a dirotto prendendole una mano facendola intrecciare con la mia, spostai la testa nell'incavo del suo collo pregandola di non mollare...ma purtroppo non ci fu nessun segno di vita.
-Ti amo Abbie! Ti amo tanto...ti prego...n-non lasciarmi..ti prego!-
Ero sporco di sangue anch'io ormai, ma non mi mossi da quella posizione, ben presto sentii le sirene dell'ambulanza farsi più vicine ed una speranza si accese in me.
In meno di due secondi due uomini mi furono addosso cercando di allontanarmi da lei, ma io opposi resistenza mandandoli a quel paese....così un terzo uomo usò la forza trascinandomi via....oramai anche le mie forze erano esaurite.
Vidi un intera folla attorno al suo corpo, con una mano mi asciugavo le lacrime ma esse scorrevano ininterrotamente senza mai fermarsi. Dall'altro lato della strada c'era la polizia che parlava con l'uomo alla guida dell'auto che l'aveva investita...bastarono poche parole per far scattare qualcosa in me.
-Non l'ho vista...è sbucata così dal nulla...- si teneva la testa spiegando agli agenti.
Scattai verso di lui mettendogli le mani addosso.
-SEI UN FIGLIO DI PUTTANA! BASTARDO L'HAI UCCISA!- urlai fuori di senno.
Non sapevo esattamente le sue condizioni, ma in quelle circostanze furono le uniche parole che mi uscirono di bocca.
Riuscii solo a colpirlo in faccia con il mio destro, poi gli agenti mi portarono via.
-E' tutta colpa mia! I-io dovevo proteggerla...io dovevo prendermi cura di lei!- urlavo contro me stesso sedendomi per terra con le mani nei capelli -è solo colpa mia!-
La caricarono sull'ambulanza, avevano paura che potessi combinare qualche altro guaio ma alla fine cedettero e mi fecero andare con loro.

In coma..
Abbie era in coma da due giorni ormai. 
I medici avevano detto che non aveva dato ancora nessun segno di vita..era più di là che sulla terra.
Ed io non avevo mangiato per due giorni, non avevo mai lasciato l'ospedale per due giorni, aspettavo notizie...buone magari.
Harry era accanto a me seduto sulla sedia, mi poggiò una mano sulla schiena incoraggiandomi...ma io piangevo, piangevo osservando quell'anellino tra le mie mani, facendomi riaffiorare tutti i ricordi più belli.
-L-l'hai detto ai tuoi?- chiesi impaurito.
Il riccio scosse la testa lasciando che l'ennesima lacrima solcasse il suo viso.
-Sarà meglio scoprire le sue condizioni prima...poi li chiamerò.-
-Voglio vederla...voglio vederla ora!- dissi più che deciso.
Proprio da quella porta uscì un medico, ma non uno qualunque..io già lo conoscevo per via di situazioni in passato.
-Allora?!- balzai in piedi andandogli incontro.
-Non si è ancora svegliata...le stiamo dando dei farmaci che avrebbero dovuto fare effetto, è una situazione molto grave signor Malik, ma stiamo facendo il possibile.-
-Posso vederla?- non rispose -vi prego...devo vederla!-
-Seguitemi.- ci fece strada.
Ecco che la vidi ed il mio cuore smise di battere per qualche secondo...vederla su quel lettino, immobile, con migliaia di fili legati su tutto il corpo...mi fece rabbrividire.
Ecco che altre lacrime scesero lente sul mio viso, Harry mi abbracciò stretto, fu proprio lì che scoppiai.
-E' c-colpa mia Harry!-
-Shhh.-
-Non dovevo lasciarla andare! E' colpa mia, dovevo....d-dovevo prendermi cura di lei..non ci sono riuscito...-
-Tranquillo Zayn, è forte...ce la farà.-
-P-perdonami..- sussurrai al suo orecchio, mi strinse più forte.
Sciolsi quell'interminabile abbraccio andandole accanto, mi fermai prendendola per mano. La guardai per molto a lungo.
Lacrime..solo lacrime.

"-Secondo te hanno mai trovato il Titanic?- chiese dopo vari minuti di silenzio.
-Eh?-
-Rispondi alla domanda.-
-Beh non so, credo di no...vuoi andare a vedere?- scherzai.
-Ma che idiota che sei lo sai?-
...
-Mi fa male vederti così, mi fa male quando litighiamo, mi fa male immaginare un giorno la mia vita senza te al mio fianco. Tu mi hai salvato un milione di volte, tu mi hai fatto innamorare come non mai, tu ti sei fatta amare per quello che sei e non per come vorresti essere, tu sei mia....la mia ragazza e non c'è cosa più bella che vivere accanto a te, che risvegliarmi la mattina e trovarti avvinghiata a me, sapere di poter contare su di te, sapere che per te sono importante, avere il tuo amore..perchè in tutti questi anni non ho desiderato altro.-
...
-Avremo una famiglia.- pronunciai quella frase lasciandomi meravigliata.
-F-famiglia?- chiese spalancando gli occhi.
-Avremo due bambini, Alex e Grace, due bambini splendidi, li accompagneremo insieme a scuola, scherzeremo con loro, rideremo con i nostri piccoli, li accompagneremo alle feste, al mare, ovunque vorranno, li vedremo crescere e Grace non farà altro che somigliare a te ogni giorno di più ed io e Alex vi proteggeremo..sempre.-"

Era una situazione così incredibile! In pochi attimi giunsero alla mia mente i vecchi ricordi, i tempi felici che avevo passato con lei, tutte le risate, i giochi, i baci, le litigate, la sua gelosia...ero senza parole.
E soprattutto vuoto. Si vuoto. Una parte di me...forse quella più importante era andata via con lei.
-In t-tutto questo tempo non...mi sono mai lasciato andare davanti a te, p-perchè sapevo che dopo tutte le difficoltà tu saresti stata sempre accanto a me...ma adesso, adesso è diverso, adesso tu stai andando via, adesso ti sto perdendo....per sempre forse.- le sussurrai singhiozzando.
Accorse anche il riccio che si lasciò sfuggire qualche lacrima, mi sentivo morire davvero.
Passarono vari minuti ed io non avevo smesso un attimo di stringere la sua mano, i miei occhi erano puntati nei suoi chiusi, serrati...sperando li aprisse.
Ma all'improvviso, quella macchinetta cominciò a fare rumore, il suo cuore aveva ripreso a battere.
Sgranai la bocca chiamando il medico.
-Abbie! Abbie!-
Aprì gli occhi....si davvero lo fece.
-Abbie..oh Dio non posso crederci!-
Mi guardava stranita, sciolse le nostre mani che fino a poco prima erano intrecciate. Continuava a guardarmi strano, impaurita forse.
-Abbie..Abbie sono io...Zayn..-
-...C-chi....chi è Zayn?- pronunciò con voce bassa.

Inutile dire che smisi di vivere non appena tali parole uscirono dalla sua bocca..

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