Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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73. 73.Capitolo Settantatrè

73• Capitolo Settantatré

Strizzando gli occhi ripetutamente cercavo di comprendere le sue parole.
Quel fogliettino bianco che avevo tra le mani era diventato improvvisamente indecifrabile. Ma poi ecco una lettera...una sillaba...un'intera parola!
Sgranai la bocca quando lessi il suo nome come passeggero, sentivo gli occhi riempirsi di lacrime..bruciavano per quanto mi stessi trattenendo.
-Buon Natale piccola.- furono quelle le parole che mi riportarono sulla terra.
Alzai lo sguardo su di lui che mi guardava sorridente..o meglio di più, era al settimo cielo cavolo.
-Tu...tu..- furono le uniche parole che riuscii a dire.
-Verrò in America con te!- pronunciò facendomi sgranare gli occhi più di quanto non lo fossero già.
Lo abbracciai, gli corsi incontro stringendolo con tutte le mie forze, Zayn aprì le braccia e le racchiuse attorno a me, attorno ai miei fianchi alzandomi leggermente da terra. Fu in quel semplice abbraccio, durato più di qualche minuto, che ci trasmettemmo tutto il nostro amore, non bastano baci o carezze..a volte basta semplicemente un abbraccio, sentire il calore di una persona sul tuo corpo..per farti stare bene.
Una lacrima fuoriuscì, seguita da un'altra, un'altra ed un'altra ancora.
Il moro mi accarezzò il capo pregandomi di smettere..ma con tutte le forze non ci riuscii.
Non avevo mai pianto così tanto in vita mia...non mi ero mai sentita così felice in vita mia.
-N-non..c-ci credo..- singhiozzai con la testa sulla sua spalla -è...è bellissimo Zayn..- 
Le sue mani erano ancora poggiate sui miei fianchi, lentamente una salì lungo la schiena muovendosi su e giù lentamente.
-Te l'avevo promesso..- sussurrò al mio orecchio.
Finalmente riuscii a mettere un freno a quelle lacrime e staccandomi dal moro presi a riguardare il biglietto mentre, con l'altra mano, mi asciugavo il volto dal trucco colato.
Zayn si sedette ai piedi del letto trascinandomi in braccio a sé, continuava a ripetere di amarmi baciandomi la spalla scoperta, mi massaggiava la pancia dolcemente, accarezzava la mia gamba..non c'era sensazione migliore.
-E...e con il lavoro..io andrò a scuola...tu...tu..-
-La prima cosa che mi ha spinto a prenotare quel volo era per stare con te..per il resto, me la caverò.- disse guardandomi sorridente.
Non l'aveva detto davvero? Abbandonava tutto e tutti pur di stare con me! Pur di seguirmi per quattro anni interi, senza un lavoro..senza una casa...tutto completamente da rifare!
-Non ho parole per descriverti Zayn, mi ritengo solo fortunata ad averti accanto.- gli poggiai una mano sulla gamba voltandomi verso il suo viso.
-Strano...posso dire la stessa cosa di te.- enunciò chiudendo gli occhi avvicinandosi alle mie labbra.
Quello che fu un piccolo bacio, si trasformò in qualcosa di più. Poggiai il biglietto accanto sul letto e le mie mani andarono ad incastrarsi tra i suoi capelli spostandomi a cavalcioni. Zayn muoveva freneticamente le mani su tutta la mia schiena provocandomi intensi brividi..cosa che fece accrescere la voglia in me.
Lo spinsi indietro facendolo sdraiare, soffocò una risata spostandomi i capelli dietro le orecchie.
-Andiamo di fretta oggi?- chiese malizioso.
-Zayn..ho bisogno di te..- sapevo che quello non era il momento, ne tantomeno il luogo giusto...ma quelle parole uscirono dalle mie labbra incontrollate..la mia voglia di lui era incontrollata.
-Abbie...n-noi n-non..- s'irrigidì non appena cominciai a baciargli il collo -A-Abbie..- mi richiamò prendendomi il viso tra le mani. Mi baciò la punta del naso per poi spostarsi sulle labbra -dobbiamo andare di sotto..devo farti vedere una cosa.- 
Annuii guardandolo negli occhi, poi fissai le sue labbra arrossate e con qualche livido.
-Io...ho bisogno di sentirmi tua ancora una volta.- sussurrai impaziente.
-Tu non hai idea di quanto io mi stia trattenendo...ma non è il momento adatto.-
Mi alzai a malvoglia ma soprattutto appena in tempo...visto che dopo qualche secondo entrò Harry.
-Hai deciso di farti un pisolino Zayn?- enunciò vedendo il moro ancora sdraiato.
Arrossii violentemente spostando lo sguardo sul pavimento.
-Vuoi unirti a me?-
-No grazie non sono gay, volevo solo dire ad Abbie che stiamo per andare via.- alzai lo sguardo su mio fratello.
-Arrivo.- dissi facendogli segno di andare.
Zayn si alzò di scatto, presi il biglietto ed entrambi scendemmo in salotto mano nella mano.
Di sotto mia madre ci guardò curiosa, poi spostò lo sguardo sul foglio bianco nella mia mano.
-Abbie...dobbiamo proprio andare.- disse alzandosi.
Ero immobile e li guardavo con un sorriso stampato in faccia, il moro era dietro di me con una mano sul mio fianco.
-Abbie?- mi richiamò lei notandomi inerme -cos'hai?- disse poi.
I miei occhi si riempirono nuovamente e lei si avvicinò più preoccupata che mai.
-Abbie è successo qualcosa?- 
Le mostrai il biglietto portandomi una mano davanti la bocca, lacrime uscirono nuovamente dai miei occhi percorrendo le guance rosee. Abbracciai mia madre, mentre quest'ultima aveva ancora gli occhi puntati sul biglietto.
In poco tempo si avvicinarono tutti, mio padre, Harry, Cleo..i genitori di Zayn...tutti.
-Cos'è?- chiese Harry curioso.
-Zayn...tu...- balbettò mia madre.
-Si Anne.- le sorrise dolcemente.
-Che cos'è?- chiese poi mio padre.
-Zayn va in America con Abbie.- disse mostrandogli il biglietto.
I suoi genitori sgranarono gli occhi, credevo lo sapessero, ma a quanto pare la prima ero stata proprio io.
-Zayn...e quando avevi intenzione di dircelo?- mormorò Trisha.
-Proprio stasera..per questo ti ho pregato affinchè si facesse questa cena.-
-Sono senza parole!- disse sorpreso mio padre mentre Harry andò ad abbracciare Zayn.
-Sapevo che tramavi qualcosa di grande in quella testolina di cazzo.- disse ed entrambi scoppiarono a ridere.
-E c'è dell'altro.- pronunciò staccandosi da mio fratello mettendosi difronte a me.
Prese una scatolina blu dalla tasca, dalla quale uscì una fedina d'argento.
In quel momento mi salì tantissima ansia, ma non solo..oramai i miei occhi erano due fontane senza fine.
-Spero tu vorrai diventare la mia ragazza ufficiale.- portai entrambe le mani davanti la bocca incredula.
Non riuscivo quasi a vederlo, le lacrime me lo impedivano..avevo gli occhi completamente appannati.
Provavo tantissime sensazioni nello stesso momento, ma pensavo anche a lui...di sicuro aveva fatto pratica almeno una settimana per non arrossire davanti a tutti.
Prese l'anellino e lo mise al mio dito, poi con un sorriso gigantesco mi sussurrò un 'ti amo' sincero.
E senza pensarci lo abbracciai forte, oramai le lacrime non avevano più una fine.
Avevo paura! Si, di svegliarmi...credevo fosse tutto un sogno.    
Sentivo dei gridolini di gioia da parte di Cleo, ma anche da parte di mia madre e di Trisha. Quello fu in assoluto il secondo giorno più bello in vita mia.
Il primo era stato quando avevo assaporato per la prima volta le labbra di Zayn.
-Sono così fiero di voi.- sussurrò suo padre.
Quell'interminabile abbracciò terminò. Ci guardammo per qualche secondo negli occhi senza scostare un attimo lo sguardo. 
Ora si che la mia vita andava alla grande.
Non avrei più detto addio a Zayn...e la cosa mi piaceva tanto, come avrebbe potuto non piacermi.
-Buonanotte piccola, ci vediamo domani.- sussurrò baciandomi dolcemente.
E per la prima volta in vita mia, uscii da quella casa...con un sorriso stampato in faccia.

***

-E' bellissimo.- disse per l'ennesima volta Cleo scrutando il mio anello.
-Già.- risposi io continuando a guardare la tv.
-Sono così felice per te!-
Le sorrisi ritirando la mano e scrutando attentamente quell'anellino. Strano come un oggetto possa ricordarti così tanto una persona. In quel momento ed in quelle circostanze, era come se Zayn fosse al mio fianco, quel semplice anello aveva qualcosa di particolare, qualcosa che mi ricordasse lui...lo avrei riconosciuto in mezzo a mille.
-Dov'è Zayn adesso?-
-A lavoro.- enunciai malinconica, ero in vacanza da scuola si...ma il suo lavoro non aveva giorni liberi.
-Beh io vado.- si alzò improvvisamente -sono le sei ed io e Har...- si fermò voltandosi verso di me.
-Continua.- le ordinai con viso malizioso.
Ma non parlava, forse non voleva farmelo sapere.
-Cleo! Ho detto continua.- mi alzai mettendomi difronte.
-....Mi prometti di non urlare?-
-TU ED HARRY STATE INSIEME!- urlai e lei sgranò gli occhi -quando avevi intenzione di dirmelo?- incrociai le braccia -e da quanto?-
-Ma sei diventata idiota? Non stiamo insieme.-
-Non ancora.- le sorrisi maliziosa.
-....Noi..dobbiamo incontrarci fuori il Blue Lagoon.-
-Il centro commerciale?- alzai un sopracciglio curiosa -Harry odia fare shopping.-
-Non penso faremo shopping..-
-Allora è...- la invitai a continuare.
-Non è un appuntamento..-
-E allora cos'è?!- allargai le braccia esasperata.
-Senti..Harry mi ha detto di incontrarci lì...i-io credo..-
-Che voglia riprovarci.- finii la frase e vidi Cleo arrossire.
Abbassò lo sguardo sul pavimento e giurai di aver visto almeno una lacrima cadere dai suoi occhi.
-Ehi!- le alzai il viso verso il mio -andrà tutto bene vedrai.-
Quella che prima era una sola lacrima, si trasformò in un pianto liberatorio. Cleo mi abbracciò sussurrandomi una frase incomprensibile all'orecchio.
-Cleo così mi fai preoccupare. Se non vuoi andarci, tranquilla rimaniamo qui...ti faccio compagnia io.- dissi accarezzandole lentamente la schiena.
-..Lo amo..- disse a bassa voce, ma fui sicura di aver sentito bene -i-io lo amo...non ho m-mai smesso. Quando decidemmo di...di farla finita...s-sono stata malissimo..mi mancava e...e mi manca tutt'ora.- confessò.
Dopo essersi tenuta tutto dentro confessò. Io non ne sapevo nulla, non me ne aveva mai parlato.
-Avrei tanto voluto saperlo.- rabbrividii ripensando ad Harry e Melissa, Cleo non lo sapeva e di certo non gliel'avrei detto, avrei solo peggiorato le cose.
-N-non...non volevo metterti altri pensieri in testa, tu...tu pensavi già a Zayn..e..non potevo.-
Fu in quel preciso momento che mi sentii in colpa. Per tutto quel tempo avevo trascurato la mia migliore amica che stava male e non aveva praticamente nessuno al suo fianco.
Ma allora tutti quei sorrisi? Tutte quelle stronzate che facevamo insieme? Era tutto falso, una maschera. Soffriva dentro...e non me lo aveva mai detto.
Soffriva dentro...ed io non me ne ero mai resa conto.
Soffriva dentro...ed io non mi ero mai sentita così male.
-Cleo...- sussurrai con occhi lucidi -io..io non...scusami.- la strinsi forte, fortissimo.
-Abbie tu non..-
-No!- la interruppi -sono stata una stupida a non accorgermi che la mia migliore amica stava male. Siamo cresciute insieme cavolo ed io....come ho fatto a non accorgermene!- urlavo contro me stessa.
Cleo sciolse quel lungo abbraccio poi mi prese il viso tra le mani e cominciò a guardarmi. Entrambe avevamo gli occhi come due pozzanghere, col trucco colato.
Fu un attimo, in cui sorridemmo...forse per le nostre condizioni, poi prese parola.
-Guarda come siamo ridotte...per un ragazzo.- scoppiammo a ridere per alleggerire la tensione. In effetti non era proprio così, ma ridemmo lo stesso.
-Mi dispiace davvero Cleo.- poggiai una mano sulla sua che si trovava sulla mia guancia.
Fece di no con la testa.
-Lo stesso non avresti potuto fare nulla, di certo se te lo dicevo non potevi far tornare Harry da me.-
-Ma avrei potuto starti accanto...avrei..-
Mi fermò facendomi un enorme sorriso scuotendo di nuovo la testa.
-E' passato. Adesso vado a casa, mi preparo ed incontrerò Harry al centro commerciale...e speriamo vada bene.-
-Andrà bene.- dissi sicura.
-A dopo.- mi lasciò un bacio sulla guancia ed aprì la porta.
-A dopo...ehi fammi sapere.- dissi e di tutta risposta fece un occhiolino.
Salii di sopra, il mio intento era quello di andare in camera mia, ma passai prima davanti quella di Harry. La porta era sbarrata ed apparve mio fratello molto pensieroso.
-E tu quando saresti tornato?- chiesi...e se aveva sentito tutto quello che Cleo mi aveva raccontato?
-Sicuramente questo.- rispose in un mondo tutto suo...non aveva sentito un bel niente.
Risi entrando nella sua camera sedendomi ai piedi del letto, lo osservavo in ogni suo minimo movimento, era in boxer...con le braccia incrociate...davanti l'armadio.
-Cosa diavolo stai facendo?!- alzai la voce, lui saltò.
-Ma ti sembra questo il modo di entrare in camera mia?!- sbottò lui di rimando, il suo viso contorto e depresso..mi fece ridere.
-Dov'è quel coglione del tuo ragazzo?! Aveva detto che sarebbe venuto!- si grattò la testa nervoso.
-Quel 'coglione' del mio ragazzo non c'è...è a lavoro...a fare qualcosa più impegnativo di quello che stai facendo tu...ma si può sapere che stai facendo?- domandai osservando mille maglie sparse sul pavimento.
-Questa va bene?- si voltò indicandomi una maglia bianca, semplice.
-Si per andare a scuola...ma dove devi andare?-
-Uff....ho invitato Cleo al centro commerciale..e solo adesso mi rendo conto di aver fatto una cazzata.- sgranai gli occhi, aveva fatto una cazzata? Invitarla? No, se le avesse spezzato il cuore avrebbe fatto i conti con me!
-E perchè avresti fatto una cazzata?!- sbottai incazzata.
-Non so cosa cazzo mettermi!- mormorò esasperato, cosa che mi fece calmare di botto.
Dopo un'ultima risata lo aiutai...quei due erano fatti per stare insieme.

Dopo aver aiutato Harry, per ben trenta minuti, uscii prendendo il primo treno per Bradford, Zayn mi aveva mandato un messaggio in cui diceva di volermi incontrare lì..una volta tornato da lavoro.
Mentre camminavo per la stazione il mio cellulare vibrò ripetutamente, una chiamata..Zayn.
-Ehi!-
-Ehi.- rispose lui -dove sei?-
-Sto andando in stazione..-
-Sei sola?-
-Si.-
Lo sentii sospirare.
-Zayn?-
-Ti faccio compagnia io, dimmelo se qualcuno ti guarda o ti da fastidio.-
Sorrisi.
-Beh in questo momento mi sta guardando quell'omino seduto dietro la biglietteria, vuoi prendere a pugni anche lui?- scherzai.
-Se parla troppo si.- risi.
-Desidera?-
-Ehm...due bigl..-
-Uno.- m'interruppe Zayn al telefono.
-Cosa?-
-Uno..ti riaccompagno io.-
-Okay solo uno per Bradford.-
-Ecco..-
-Grazie.-
-Ora cosa fai?- mi chiese impaziente.
-Aspetto accanto ai binari Zayn.-
Rimase in silenzio, sentivo dei rumori e qualche sospiro però.
Poi collegai le cose, a giudicare anche dal tono della sua voce, potevo capire che era stanco e che si era appena sdraiato da qualche parte.
-Sei stanco?-
-Tu non sai quanto.- rispose subito -le mie mani stanno andando a fuoco.-
-Ed è comodo quel lettino?- 
-No in realtà è una sedia, ma è comoda lo stesso.- rise -cavolo dovevo anche dare una mano ad Harry...puoi dirgli che..-
-Già fatto, l'ho aiutato io.-
-Grazie.-
-Cosa non si fa per gli amici.- scherzai.
-Ehm...?- scoppiai a ridere attirando l'attenzione di alcune persone.
-Lo sai che ti amo.- dissi poi.
-Si che lo so..e non vedo l'ora di vederti, oggi è stata una giornato parecchio pesante.-
-Beh ma adesso hai un po' di pausa...riposati..-
-Non è la stessa cosa che stare su un divano sdraiati insieme a guardare un film idiota in tv.-
-Questo è vero...ma quando tornerai..- dissi vaga.
-Si?-
-Potremmo sdraiarci sul divano insieme a guardare un film idiota in tv.-
-Mh...-
-Potrei stringerti forte..-
Non rispose.
-Accarezzarti...- continuai.
-....-
-Baciarti..-
-Okay piantala altrimenti corro lì adesso.-
-Allora continuo.-
-Stronza.- risi.
-E' arrivato il treno, ci sentiamo dopo.-
-Ovvio che no, io ti tengo compagnia fin quando non metti piede in casa al sicuro.-
-Zayn va tutto bene.-
-Invece no, questa è l'ultima volta che ti faccio prendere il treno da sola.- suonava più come un rimprovero a sè stesso.

***

-Ecco ho appena messo piede in casa, ho chiuso la porta...ora sono sola e al sicuro.- lo avvertii.
-Fantastico, sarò lì tra mezz'ora.-
Dopo aver superato tutti i saluti e frasi dolci, attaccai poggiando il telefono su un tavolino lì vicino, quella casa era davvero grande.
Mezz'ora...ed io cosa avrei fatto in quella mezz'ora?
Mi mancava così tanto, non lo vedevo da quella mattina, lo avevo sentito al telefono un paio di volte, ma tutti sappiamo che sono due cose differenti.
Andai in cucina, avevo un vuoto nello stomaco così decisi di colmarlo con qualcosa da mangiare. In un mobile trovai un po' di nutella...perfetto pensai.
Ritornai in soggiorno mettendomi comoda sul divano, accesi la tv e cominciai a mangiare la nutella.
-Il cucchiaio.- dissi ruotando gli occhi al cielo, ero davvero troppo pigra per rialzarmi.
Così presi a guardare quel barattolo con tanta voglia...mi venne in mente qualcosa però..ritornai indietro nel tempo.

"-Ecco qui Abbie, non sporcarti tutta.- mia mamma mi porse quel barattolo di nutella che avevo tanto bramato con un cucchiaio accanto.
-Grazie m-mamma..- la mia lingua non era ancora perfezionata, avevo pur sempre tre anni.
Poi d'un tratto poggiai la posata accanto a me immergendo due dita nella nutella portandola alle labbra.
-Bleach! Mamma! Abbie si sta mangiando le dita di nuovo.- disse Harry.
-Oh no Abbie, ti ho portato un cucchiaino per mangiare.-
-Ma...a me piafe così..- mormorai con due dita in bocca.
Mia madre scosse la testa ritornando in cucina.
-E' buono?- domandò mio fratello dopo che portai nuovamente due dita nel prodotto.
-Tanto.-"


-Cazzo!- sentii qualcuno sussurrare.
Aprii gli occhi scorgendo il viso di Zayn tra il sorpreso e l'imbarazzato, poi vidi che la sua mano ehm...era poggiata, proprio lì sotto, dove non batte il sole.
Lo guardai un attimo smarrita, poi la risposta arrivò.
Avevo il barattolo di nutella in una mano e due dita in bocca mentre assaggiavo il prodotto.
Non mi ero mai sentita più in imbarazzo!

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