Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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72. 72.Capitolo Settantadue

72• Capitolo Settantadue

-Sei un cogl..- stavo per urlargli, ma qualcuno o meglio qualcosa mi fermò.
Le labbra di Zayn.
Si posarono delicatamente sulle mie cogliendomi di sorpresa, stavo cedendo di nuovo, bastava di nuovo un suo tocco per far sparire tutto, ma non volevo che finisse così, non dopo tutto quello che mi aveva fatto passare per un'intera giornata.
Posò una mano sui miei fianchi e l'altra dietro la mia testa, attirandomi sempre più vicino.
La gente cominciò ad applaudire e tirar fuori urla di gioia, ma non era proprio così che mi sentivo.
Non appena sentii la lingua del moro leccarmi le labbra per chiedere accesso, lo allontanai...bruscamente.
Non volevo fargli una scenata davanti a tutte quelle persone, non volevo di certo farlo sentire in imbarazzo ma non sapevo come comportarmi.
-Ti devo p..-
-Congratulazioni!- m'interruppe una signora.
-Siete una coppia bellissima.-
-Bel vestito cara.-
Continuavo a sentire tante belle frasi, sorridevo si, ma per la millesima volta era un sorriso falso, spento..e Zayn se ne accorse.
Mi poggiò una mano sul fianco avvicinandosi al mio orecchio.
-Tutto bene?- rabbrividii, come poteva farmi una domanda simile? Con quale coraggio mi chiedeva una cosa del genere?
Non risposi, restai in silenzio ad osservare tutte quelle persone che ci guardavano felici, c'era anche chi scattava fotografie. Se le circostanze fossero state diverse, avrei di sicuro apprezzato tutto ciò, non che in quel momento non ne fossi contenta...ma mi sentivo solo arrabbiata e delusa.
Ad un certo punto mi voltai e cominciai a camminare.
-Abbie!- 
Non lo ascoltai, proseguivo velocemente ed entrai in una piccola casetta lì vicino, mi meravigliai, perchè non appena misi la mano sulla maniglia, la porta si aprì senza problemi.
Non sapevo in che casa fossi, mi guardai un po' intorno, l'odore di nuovo mi invase le narisi, era piccolina, ben arredata...molto bella.
-Abbie!- arrivò Zayn sospirando.
-Perchè?- dissi solamente, restando girata di spalle.
-Cosa?-
-Perchè hai fatto questo!- ringhiai.
-Abbie so che non volevi nulla, nessuna sorpresa ma..-
-Non intendo questo cazzo!- insomma quella era stata una bella idea -perchè?!- sbottai girandomi -perchè sei sparito così? Perchè non ti sei presentato? Perchè mi hai fatto questo?!- urlai infine.
-Ascoltami, è da stamattina che sono qui a..-
-No ascoltami tu..-
-Tesoro!- mi interruppe poggiandomi le mani sul viso.
Ci guardammo negli occhi per minuti infiniti, sulle sue labbra c'era un sorriso sornione, sulle mie...beh potete immaginare.
-Non piangere ti prego, volevo che fosse tutto perfetto, volevo renderti felice, con tutto quello che stai passando volevo farti dimenticare di tutto...almeno per una sera. Per questo ho..-
-Non mi hai resa felice rimanendomi sola...tu non sai cosa ho passato questa giornata, sono venuta fin qui da sola, ho preso un treno da sola, ho rischiato di finire nelle mani di sconosciuti.-
-Non sei mai stata sola.- disse solamente. 
Bastarono quelle parole e mi venne in mente qualcosa.

"Voltandomi vidi un ragazzo, che mi guardava a sottecchi, forse si accorse dei miei occhi gonfi, forse si accorse di com'ero vestita, forse vide il mio sguardo perso...ma sta di fatto che non parlò.
Continuava solo a fissarmi, cosa che mi fece rabbrividire."


-Quel..-
-Ricordi quel ragazzo che arrivò al parco quella mattina? Quello che voleva parlarmi a tutti i costi e dopo quasi litigammo perchè tu volevi sapere di cosa parlava?-
Annuii asciugandomi alcune lacrime.
-Era lui?- chiesi sorpresa, sorrise.
-Lo sapevo! Io sapevo che non presentandomi tu..tu saresti venuta fin qui, ti conosco e sapevo che non ti saresti arresa, che me l'avresti fatta pagare.- abbozzai un sorriso -tutte, ogni singola persona che si trovava su quel treno, sapeva chi fossi, sapeva che doveva tenerti d'occhio.-
Restai in silenzio fissandolo con la bocca spalancata, non riuscivo a crederci, lui aveva programmato tutto, tutto era andato secondo i suoi piani...ed io ci ero cascata alla grande!
-E se...se io non ti avessi invitato a quel ristorante? Come avresti fatto?-
-Ci stavo pensando insistentemente fin quando non mi hai mandato quel messaggio ed ho avuto quest'idea.-
-Mh però, potevi risparmiarti il farmi penare lì da sola..- sussurrai guardando altrove, ma lui sentì.
-Lo so! Ed è questo l'unico rimpianto che ho, ho sbagliato a lasciarti sola, posso immaginare come ti sei sentita..-
-No! Non puoi saperlo! Quando è arrivato Kevin..-
-Ti preg...Kevin?- s'interruppe guardandomi incuriosito.
-Nessuno, uno della scuola, ho fatto amicizia con una ragazza che lo aspettava, persino lui si è presentato Zayn! E parliamo di Kevin Jones..il puttaniere più famoso della West High School! Adesso io capisco che ti dispiace, capisco che hai rimpianti, ma non venirmi a dire che sai come mi sento perchè no...non lo sai!-
-Sei arrabbiata questo è giusto, si lo ammetto sei arrabbiata con me, ma tu ci pensi che tutto questo...tutto questo l'ho fatto solo per te? Solo per renderti felice?-
Mi morsi furiosamente le labbra. Perchè le sue parole avevano tale effetto su di me? Perchè ad un tratto mi sentivo nervosa e piena di sensi di colpa?
-Lo so..e mi dispiace di averti rovinato la sorpresa okay? Ma..-
-Non hai rovinato un bel niente e poi le sorprese non sono mica finite.-
-Che cosa?-
Zayn fece cenno di guardarmi intorno, lo feci, ma non trovai nulla d'interessante.
-Se c'è qualcuno che deve saltare fuori all'improvviso..-
-Guarda dove sei..-
-In...una casa?-
-Esatto..e ti sei chiesta perchè non ci sono i proprietari?-
-Mh in realtà prima..si infatti, dove sono?-
-Qui..-
-Qui?- mi guardai intorno.
-Qui.- indicò noi due.
-...C-che...c-che cosa?-
Annuì scoppiando a ridere, forse la mia faccia non era delle migliori.
-Non dirai sul serio?-
-Io non ho detto nulla.- non faceva altro che ridere. 
-Zayn hai indicato me...poi te, hai detto che i proprietari sono qui, a me pare che tu abbia detto proprio tutto.-
Si avvicinò lentamente, prima poggiandomi una mano sul fianco, poi con l'altra mi accarezzò dolcemente il viso. M'incantai a guardarlo, era....mio dio non avevo parole era perfetto, faccia a faccia poi...aveva un non so che di irresistibile, faccia a faccia era terribilmente eccitante.
-Che significa?- continuai a fatica...avevo una gran voglia di baciarlo.
-Significa che è nostra..questa casa è la nostra.- disse facendomi sgranare occhi e bocca.
-Non ci credo!- sussurrai accennando un sorriso.
-Io si.- disse prima di avvicinare le sua labbra alle mie.
Allacciai le mani nei suoi capelli attirandolo, eh si quella volta ricambiai, anche quando la sua lingua chiese accesso, lasciai che s'incontrassero, che s'intrecciassero insieme.
-Era di questo che il tuo amico voleva parlare quel giorno al parco?-
-Si..e stava per rovinare tutto quel coglione.-
-Ma tu sei stato bravissimo.-
-Solo che dopo abbiamo rischiato di litigare.-
-Come se fosse una novità.- risi.
-Eh già.-
-Ti amo Zayn.- pronunciai guardandolo negli occhi.
-Piccola..ti amo anch'io.- ricambiò lo sguardo intenso spostandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
-Scusa per tutte quelle volte che insisto e divento insopportabile.-
-Ehi ehi tu non sei mai insopportabile capito? Quello che ti chiede scusa sono io, ho sbagliato stasera ma voglio che tu sappia che non era mia intenzione.-
-Lo so...lo so..- risposi baciandolo nuovamente.
-Sei così dannatamente bella..questo è il vestito che comprasti con Melissa?- mi chiese.
-E tu come lo sai?- non ricordavo di averlo detto a qualcuno se non a Melissa stessa.
-Segreto.- sorrise.
-Dai! Te l'ha detto lei?-
-Già..ha sempre sospettato di noi due quella ragazza.-
-Ha sempre sospettato bene allora.- mi morsi le labbra insistentemente.
-La pianti?- pronunciò fissando le mie labbra, poi si avvicinò..ma lo fermai.
-Voglio dare un'occhiata alla casa.- alzai le spalle con un ghigno divertito sul volto.
-Sei davvero una bastarda..-
Risi poi lo allontanai iniziando a salire le scale.
-Se questo è il tuo modo per farmela pagare, ci stai riuscendo alla grande.- mi seguì di sopra.
-Ah però ci sono due stanze..- mi affacciai nella prima notando una camera matrimoniale molto grande.
C'erano due cuscini sul letto che attirarono da subito la mia attenzione.

Su uno c'era scritto 'Prince' e sull'altro 'Princess'..erano bellissimi.

Sorrisi.
-e quest'altra..- un'altra matrimoniale..entrambe ben arredate.
-Hai portato qui una ragazza per arredarle così bene?- chiesi pungente.
-Sei la prima ragazza che mette piede qui dentro.- mi fermò cercando di baciarmi.
-Mh..va bene ti credo.- gli posai un dito sulle labbra continuando il giro per la casa.
Sapevo molto bene come fargliela pagare, conoscevo il suo punto debole.
-Anche il bagno è molto grande..- dissi accendendo la luce -bello.-
Tornai indietro verso le camere da letto ma Zayn mi fermò appoggiandomi al muro, sorrisi.
-Non puoi farmi questo..- sospirò pesantemente continuando a fissare le mie labbra.
Si avvicinò lentamente, quella volta cinsi le mie braccia attorno al suo collo, non riuscivo più a resistere...avevo bisogno di lui come lui aveva bisogno di me.
-Zayn?- sentimmo la voce di una ragazza..Zayn sbuffò.
-Ma non avevi detto che io ero la prima ragazza a mettere piede qui?- alzai un sopracciglio.
-Infatti lei è la seconda.- rise divertito osservando la mia faccia del tutto impassibile, poi cominciò a scendere di sotto.
-Zayn!- lo richiamai ma nulla.
-Ciao Emily! Come va?-
Emily? E chi era Emily?
Mi avvicinai alle scale iniziando a scendere i primi gradini fin quando non ebbi piena vista di quella ragazza che parlava animatamente con Zayn.
-Oh Abbie lei è Emily..- mi tese la mano quest'ultimo che afferrai -la sorella di..-
-Si...quel ragazzo che, al parco si.-
-Veramente siamo gemelli..- sorrise tendendomi la mano -piacere.-
-Piacere mio.- sorrisi.
-E' davvero un grande onore conoscerti Abbie, conoscere la ragazza di cui Zayn ci parlava ogni giorno...descriveva tutto di te...anche il fatto di essere perfetta e così si è rivelato.-
Sorrisi imbarazzata guardandolo, ma lui non alzava lo sguardo da terra..potevo scorgere un po' di colorito sulle sue guance.
-Ciao Zayn!- arrivò un altro ragazzo stringendo la mano al moro.
-Ehi Alex come te la passi?- cambiò discorso lui.
-Bene...sono passato per vedere se la casa vi piaceva..-
-Oh si è...-
-E'...davvero molto bella..- lo interruppi.
-Sono contento...ehi lì fuori c'è tantissima gente..-
-Si..tranquillo.- gli fece un occhiolino.
-Bene noi andiamo..ci sentiamo.-
-Ciao.- ricambiai.
-Dove eravamo rimasti?- Zayn mi guardò malizioso avvicinandosi.
-Stavi per cacciarti in un enorme guaio!- sbottai salendo di sopra.
-Cosa? Abbie!- mi seguì bloccandomi nuovamente vicino al muro -di cosa parli?-
-Sei...sei stato altre volte con...Emily?-
-Cosa? Ma no certo che no, ho sempre parlato con Alex...lei non c'è mai stata.-
-E come facevi a conoscerla?-
-Me la presentò un giorno, ma non ci ho mai avuto a che fare Abbie, te lo giuro!-
Alzai gli occhi dal pavimento puntandoli nei suoi.
-Posso stare tranquilla?-
-Ma certo...ma certo.- 
Mi baciò improvvisamente. Le nostre lingue si trovarono sin da subito a giocare insieme, le sue mani intrecciate nelle mie, le poggiò al muro ai lati della mia testa. Poi ecco, dalle labbra scese alla mascella, poi ancora più giù, leccando e mordendo il mio collo, facendomi ansimare leggermente.
-Ho bisogno di te..Abbie, adesso- sospirò.
Si gettò nuovamente sul mio collo continuando a mordere delicatamente, sentivo l'umida scia della sua lingua, ciò non faceva altro che aumentare la voglia in me.
Con un po' di forza riuscii a staccare le mie mani dalle sue prendendo il suo viso e portandolo verso il mio. Sentivo la mancanza delle sue labbra.
Mi spinse in camera da letto chiudendo la porta a chiave, gli tolsi la giacca gettandola per terra così anche la cravatta. Cominciai a sbottonargli la camicia, quando si staccò.
-Sei bellissima con questo vestito...ma sei perfetta senza.- sussurrò sulle mie labbra.
Abbassò la cerniera accarezzando la mia schiena nuda, rabbrividii non appena il vestito toccò terra, ero con solo l'intimo indosso, di fronte a lui invece completamente vestito.
Levai anche i tacchi tirando un grandissimo sospiro di sollievo.
Prese ad accarezzarmi una coscia lentamente, stringendola ogni tanto...poi prese anche l'altra e con un piccolo salto, le attorcigliò attorno i suoi fianchi.
Mi poggiò sul letto posizionandosi tra le mie gambe. Iniziai a sbottonare la sua candida camicia bianca e fu in quel momento che ci guardammo negli occhi intensamente.
Avevamo entrambi il fiato corto, nessuna parola..solo uno sguardo lungo e profondo, mentre continuavo a sbottonarla, fino a levarla completamente.
Accarezzai la sua schiena, i suoi addominali, accarezzai la sua pelle calda che ben presto entrò in contatto con la mia, facendomi rabbrividire.
Portai una mano nei suoi capelli stringendoli forte, intanto il moro si era disfatto anche dei suoi pantaloni.

La sua mano proseguì a sbottonarmi il reggiseno che gettò via velocemente, le nostre labbra non si staccavano un momento, come se fossero legate insieme a vita.
L'altra invece si posò sul mio petto, che strinse ed accarezzò dolcemente.
-Voglio sentirti dire il mio nome.- boccheggiò tornando a torturare le mie labbra.
La stanza ormai era riempita di gemiti, Zayn con un colpo mi spostò a cavalcioni su di lui, avendo piena visuale di me. Impacciata, mi mossi lentamente gettando la testa all'indietro gemendo sommessamente, poi mi calai sul suo collo sentendo lui ansimare. 
-Oh...dio..-
Era così bello saperlo sotto il mio potere, sotto il mio controllo, più lo osservavo e più mi rendevo conto di quanto lo amassi, più lo guardavo e più cresceva il desiderio di fare l’amore con lui.
Tornai sulle sue labbra che morse vogliosamente, poi mi spostò sotto di lui posizionandosi.
Passò qualche minuto ed io sapevo perfettamente cosa sarebbe accaduto, ma il momento tanto atteso arrivò ed io non mi sentii mai bene in vita mia.
Si mosse lentamente e con dolcezza, ma le mie mani andarono lo stesso dietro la sua schiena graffiandola. Era la sensazione più bella di tutte, in quel momento ero sua...solo sua e di nessun altro e lui era mio...solo mio e di nessun altra.
-A-adesso piccola.- pronunciò con il viso sudato, i capelli fuori posto e qualche livido sul labbro.
Ed io urlai il suo nome, per la prima volta..ma non perchè fu lui a chiederlo, ma perchè ebbi il bisogno di farlo, di fargli capire quanto mi stesse facendo sentire bene.
Zayn sorrise affondando la testa nell'incavo del mio collo, io lo abbracciai forte.
-Sei stata bravissima piccola.- mi morse lentamente il lobo scatenandomi mille brividi su per la schiena.
Ebbene si, quella volta non avevo avuto nessuna paura, quella volta era andata alla grande perchè ne ero pienamente convinta.
-Zayn..-
-Si?-
-Ti amo.-
Si spostò accanto a me accogliendomi tra le sue braccia, mi coprì quanto bastò poi mi fece poggiare la testa sul suo petto. Chiusi gli occhi..e lentamente ci addormentammo.

-Buongiorno piccola.- quel suono così flebile fece eco nelle mie orecchie.
Aprii gli occhi ritrovandomi di fronte al suo viso assonnato..risveglio migliore non ci fu.
-Giorno.- sbadigliai accoccolandomi al suo petto.
-Dormito bene?-
Annuii alzando la testa verso di lui...nacque un bacio casto.
-Sono stata benissimo ieri, proprio come vorrei sentirmi ogni giorno Zayn.-
-Beh..- disse spostandomi e salendo di nuovo su di me -possiamo passare le vacanze di Natale qui..se per te va bene.-
-Si..- mi morsi le labbra che poco dopo incontrarono quelle di Zayn -almeno proviamo a goderci questi pochi mesi insieme.- pronunciai malinconica.
-Abbie non...- sospirò -non pensarci va bene? Ricordi cosa ti dissi?-
-Io ti porterò via da qui, vivremo insieme ogni giorno, avremo due...due..- gli occhi si riempirono di lacrime -A-Alex e Grace..- recitai le sue parole.
-Ti ho già portato via da Holmes Chapel...direi che siamo a buon punto.-
-Si però..-
-Però nulla! Io ti vedrò con quel vestito e quel velo bianco addosso, io ti vedrò pronunciare quelle tre parole rivolte a me..io lo farò, costi quel che costi.-
Fui ad un passo a scoppiare in lacrime, come potevo fargli una cosa del genere? Come potevo abbandonarlo dopo tutto l'amore che provava per me?
-Ah e non ti ho detto una cosa ieri.-
-Cosa?- risposi.
-Ti amo anch'io.- mi baciò dolcemente poi si alzò ed anch'io insieme a lui.

***

-Allora?- ecco la fatidica domanda del giorno.
Ero sul divano di casa mia in compagnia di Cleo. Zayn quella mattina mi aveva riaccompagnata a casa, visto che la vigilia ed il Natale lo avremmo passato in famiglia.
-Tu lo sapevi per caso?-
-No di certo! Anzi a scuola non lo sapevo, ma il pomeriggio lo chiamai e lui mi disse tutto.-
-E' stato...Dio non avevo parole. Ero arrabbiata, ero fuori di me, appena ho visto tutte quelle persone ho cominciato a sospettare qualcosa, man mano che camminavo ho iniziato a rendermi conto e appena l'ho visto lì, vestito elegante...mi è mancato il fiato.-
-Wow..e che cosa hai fatto?-
-Stavo per urlargi contro ma non è successo, mi ha portata in casa..è magnifica Cleo, non posso credere che abbia fatto tutto questo per me..e cosa ancora più incredibile...che lo abbia fatto invano..- abbassai lo sguardo sulle mie mano.
-Perchè..-
-Perchè si Cleo! Io l'anno prossimo dovrò partire, cosa ne sarà di lui? Cosa ne sarà di quella casa? Cosa ne sarà di noi?-
-Vorrei tanto fare qualcosa Abbie..-
-Già anch'io.- sospirai trattenendo le lacrime.
-Ma possiamo goderci questi mesi insieme.- propose.
Annuii mordendomi le labbra, ero ansiosa..completamente ansiosa. Come se quei mesi fossero destinati a passare velocemente, poi me ne sarei andata..sarei andata via da tutto ciò, via dalle persone che mi volevano bene.
-Dov'è Zayn?-
-A lavoro..-
-Anche la vigilia di Natale?- aggrottò le sopracciglia cambiando canale.
-La gente non rispetta le feste per farsi un tatuaggio.-
-Giusto..ehi usciamo un po'?-
In quel momento mi arrivò un messaggio.
-Stasera i miei genitori organizzano un cena a casa, verrà anche la tua famiglia..non vedo l'ora di rivederti, mi manchi piccola.-
Sorrisi fissando lo schermo del mio cellulare, rilessi più e più volte quel "mi manchi piccola", era così tenero, immaginavo la sua voce pronunciare quelle parole.
-Abbie? Uff è Zayn?-
Ma da parte mia non ci fu nessuna risposta, anzi stavo pensando a cosa scrivergli.
-Si è Zayn.- si rispose da sola -va bene smettila di sorridere così, sembri un'impossessata.-
-Cosa? Si mi piace quello.- dissi chiudendo il cellulare.
-Quello chi?-
-Niente, Cleo dai usciamo.-
-Ah davvero?-
-Si, devo prendere il regalo a Zayn.-
-E per quanto riguarda il nostro regalo..- pronunciò maliziosa.
-Già conosci la risposta.- ricambiai lo sguardo.
-SHOPPING!- urlò contenta.
Risi prendendo le chiavi di casa poi aprii la porta ritrovandomi i miei genitori che mi guardavano con un sorriso stampato in faccia.
-Mamma..papà, quando siete arrivati?- chiesi curiosa.
-Proprio adesso tesoro, per portare questa.- mia madre indicò una macchina bianca parcheggiata proprio davanti a me.
-C-cosa?-
-E' tua. Io e tuo padre ci siamo detti..ieri era il tuo compleanno e domani è Natale e così abbiamo pensato.-
-Grazie!- urlai abbracciandoli.
-Ma non puoi ancora portarla, per questo ti abbiamo iscritto al corso per patente, inizierai il tre gennaio.-
-Oh Dio non ci credo!- ero praticamente rimasta a bocca aperta, guardavo Cleo invitandola a dire qualcosa, ma lei continuava a guardare l'auto...era davvero molto bella.
-Dove stavate andando?- chiese mio padre.
-Ehm..andiamo a fare shopping.-
-Ah Abbie, stasera dobbiamo andare dai Malik..-
-Si lo so, me l'ha detto.-
-Oh va bene, a dopo allora, ciao ragazze!-
-Ciao Anne, ciao Des.- salutò Cleo.
-Mio Dio non ci credo!- enunciai cominciando a camminare.

***

-Non mi convince.-
-Cleo sarà il cinquecentesimo che provi, non te ne va bene uno.- scherzai.
-Parli bene tu, a te stanno bene tutti.-
-Cosa? Beh quello no...e neanche quello...e neanche oh mio dio quello è stupendo.- adocchiai un vestitino davvero molto carino -ed è anche rosa.-
-Io ho finito..prendo questo e tu?-
-Mh non mi convince..okay andiamo.-
Dopo aver pagato uscimmo dal negozio, ne avevamo girati almeno trenta..e le mie braccia stavano per cadere talmente delle buste che mantenevo.
-Qua.- indicai una gioielleria.
-Cosa vuoi prendergli esattamente?-
-Beh un giorno passai di qui...vidi un braccialetto davvero molto carino.- pronunciai guardandomi intorno.
Sobbalzai, il mio telefono squillò.
-Abbie?-
-Zayn! Hai finito di lavorare?- sgranai gli occhi guardando Cleo.
-No..no mi hanno dato una pausa, tu che stai facendo?- mi chiese...dalla sua voce sembrava annoiato.
-Ehm..shopping...si con Cleo.-
-Desidera signorina?- mi chiese l'uomo dietro al bancone.
-Chi è?- domandò Zayn dall'altro lato.
-Nessuno nessuno, non era per me..ora esco fuori.-
-Non puoi lasciarmi qui..- sussurrò Cleo.
-Shh...eccomi, stavi dicendo?-
-Cleo dov'è?-
-E'....sta provando un vestito.- dissi mentre mi guardava con le braccia incrociate accanto la porta del negozio.
-Mh..non è che potresti passare qui più tardi?-
-Più tardi?-
-Si..di solito verso le otto non arriva mai nessuno, ma Kyle deve restare aperto per forza...ed io mi annoio.-
-Ma poi mi annoierei anch'io.- risi stuzzicandolo.
-Beh potrei abbracciarti, potremmo fare tante cose per far passare il tempo.- sussurrò.
-Kyle è lì accanto a te vero?- chiesi notando il suo tono basso.
-Si. Cavolo non mi lascia mai un po' da solo.- sbottò, io scoppiai a ridere -allora ci vieni?- mi pregò.
Sospirai guardando Cleo che mi fece cenno di entrare..si stava facendo un po' tardi.
-...Si...si passerò..-
-Oh grazie..-
-Zayn ora devo andare, ci sentiam..-
-Ti amo.- disse velocemente..sorrisi.
-Ti amo anch'io.- attaccai.
-Si sta facendo buio signorina..muoviti a prendere il bracciale io ti aspetto qui.-
-Ma certo che no tu mi aiuti invece, andiamo.- la tirai per un braccio..lei sbuffò.

-Scusa! Sono in ritardo!- dissi entrando a fatica, quelle buste mi stavano dando parecchio sui nervi.
-Beh ho chiamato Trisha per dirle che saremmo andati un po' più tardi e lei mi ha risposto che anche Zayn non era ancora rientrato, quindi ho fatto due più due.- sorrise.
-Già..sono andata nel suo studio.-
-Oh..gli piace il nuovo lavoro?-
-Si..si lui è..anche bravo a disegnare..-
-E cosa avete fatto?- si sedette sul divano.
-Nulla.- pronunciai sorridente, nella mia testa tornarono le immagini di quando ero seduta tra le sue braccia, le nostre labbra unite, le risate a non finire -di speciale.- aggiunsi.
-Bene..manchi solo tu quindi va a prepararti.-
-Si.- 
Salendo le scale incontrai Harry, veramente mi scontrai con lui..viste le troppe buste.
-Ehi vuoi una mano?-
-Sarebbe carino da parte tua grazie.-
-Ma hai svaligiato un negozio?- rise portandole in camera mia.
-Beh quasi..ma Cleo mi ha superata.-
-Oh eravate insieme?-
-Si..- mi sedetti sul letto, lui si appoggiò alla scrivania -pensi ancora a lei?- chiesi improvvisamente.
Harry sospirò profondamente, avevo fatto centro...poi annuì abbassando la testa.
-Harry..- mi alzai mettendomi difronte a lui -perchè non ci provi?-
-Perchè....sono un coglione.-
Lo guardai stranita..poi la risposta arrivò.
-E' per questo che stasera l'ho invitata dai Malik.-
-Davvero?- la mia bocca si spalancò.
-Già.-
-E gliel'hai detto tu? Cioè..l'hai invitata tu?-
-Si..ho fatto una cazzata vero?-
-Ma certo che no!- lo abbracciai -Harry sono sicura che le cose andranno per il verso giusto.-
-Lo spero anch'io.-
-Però poteva dirmelo Cleo..-
-L'ho fatto cinque minuti prima che arrivassi tu.-
-Oh ecco.-
-Adesso preparati..non vedo l'ora di rivedere il mio migliore amico..è da ieri pomeriggio che non lo vedo.-
-Oppure non vedi l'ora di vedere Cleo.- dissi maliziosa.
-Sta zitta..- arrossì uscendo dalla mia camera.

***

-Benvenuti!- ci accolse Trisha calorosamente sulla soglia della porta.
Quella sera faceva particolarmente freddo, ma non appena misi piede nella loro casa, m'invase un calore davvero molto accogliente, mi sentivo come a casa.
Era la prima volta che i miei genitori mettessero piede in casa Malik...beh la prima volta da quando io e Zayn stavamo insieme, quindi le circostanze erano un po' diverse. C'è differenza se vai a casa dell'amico di tuo figlio..e se vai a casa del fidanzato di tua figlia, mi sentivo leggermente in imbarazzo.
Salutai i suoi genitori e le sue sorelle, ma di Doniya nessuna traccia.
-Abbie!- il moro mi corse incontro abbracciandomi, facendomi alzare leggermente da terra...poi mi baciò.
-Da quanto non si vedono? Mezz'ora?- scherzò Trisha rivolta a mia madre...le sentii ridere.
-Accomodatevi.- suo padre ci condusse in cucina.
-Ciao Abbie!- urlò Waliyha abbracciandomi.
-Ehi! Tutto bene?-
-Si..sono contenta che tu sia qui, sei bellissima!- 
La dolcezza era davvero di famiglia.
-Grazie mille.- le sorrisi imbarazzata.
Ci sedemmo a tavola, ma prima di cominciare a mangiare Trisha e Yaser presero parola.
-Sono felicissima che abbiate accettato di venire qui.-
-Dovevate vederla...correva avanti e indietro per la casa da stamattina per preparare tutto ciò.- disse suo marito facendoci ridere.
-Beh le ragazze mi hanno dato una grande mano...tranne Zayn che..-
-Ehi io lavoro.- alzò le mani il moro.
-Si bella scusa.- rise -Abbie ti sta portando sulla cattiva strada.- scherzò facendomi arrossire.
-Va bene adesso mangiamo, altrimenti Abbie non ritornerà mai al suo colore naturale.- disse Harry ricevendo un pugno.
Passò più di un'ora, stavamo chiacchierando quando Wali e Safaa si alzarono per guardare la tv, Harry andò in bagno e Zayn continuava a tenermi la mano da sotto il tavolo.
-Piantala.- risi -è mezz'ora che mi tieni la mano, non scappo mica.-
-Devo farti vedere una cosa.- sussurrò alzandosi -noi andiamo di sopra.- annunciò.
Intanto era sceso anche mio fratello, che cominciò a prendere parola con Cleo.
-Quei due si piacciono a vicenda e non riescono a capirlo.- dissi guardandoli da lontano.
-Che strano..mi ricorda qualcuno..- pronunciò sorridente..lo guardai e lentamente lo baciai.
-Vieni.- mi prese per mano e continuammo a salire le scale.
Arrivammo in camera sua..ed un ormai lontano ricordo si fece spazio nella mia mente.

"-Ho detto, chi è?!- si alzò e appena mi vide rimase sbalordito.
-Abbie?! Che ci fai qui?- chiese sgranando gli occhi.
-Devo chiederti una cosa.- affermai decisa.
-Cosa vuoi?- rispose acido.
-Sai le tue sorelle sono molto più simpatiche di te.- dissi incrociando le braccia.
-Le mie sorelle?! Dove...-
-Di sotto.- lo interruppi -prima ho conosciuto Waliyha che mi ha fatta entrare, poi è arrivata Safaa e devo dire che sono molto più socevoli!-
-Sei qui per parlarmi delle mie sorelle?- mi chiese venendomi incontro.
-Antipatico! No sono qui per chiederti se hai tu il mio biglietto.- 
-Sei venuta fin qui, per un biglietto? Secondo me è una scusa.- disse ridendo
-Una scusa?- chiesi confusa.
-Di la verità, perchè sei qui?- si avvicinò ancora.
-Smettila Malik, adesso dammelo!- ringhiai.
-Cosa?- mi guardò malizioso.
-Ah sei un depravato, ridammi il mio biglietto.- sottolineai."


-Tutto bene?- mi chiese notando il mio sguardo assente.
-Si...si certo.-
-Qualcosa ti turba?-
-No no Zayn sto bene.-
Ricordare quelle immagini, quelle parole, quei momenti di difficoltà..mi fece rabbrividire.
Mi sedetti sul suo letto, Zayn era voltato di spalle mentre prendeva qualcosa dal cassetto della scrivania..
-Zayn?-
Non rispose.
-Cosa stai facendo?- chiesi di nuovo, quella volta si girò...mostrandomi un foglietto bianco.
Deglutii rumorosamente, i suoi occhi erano lucidi..."non un'altra lettera d'ospedale ti prego" pensai.
-Zayn? Zayn parlami..che cos'è?- mi alzai cercando di legger qualcosa.
-Ce l'ho fatta..- continuava a ripetere.
-Cosa...cosa hai fatto?-
-A realizzare il nostro sogno..io ti vedrò con quel vestito bianco addosso.- disse mostrandomelo più da vicino 
Non riuscivo ancora a realizzare a cosa si riferisse..poi osservai su quel foglio, aeroporto di Stansed al centro, poi..c'era una data...cinque giugno duemilaquindici.

Era la data della mia partenza!

-Buon Natale piccola.-

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