Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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71. 71. Capitolo Settantuno

71• Capitolo Settantuno


-C-che...che cosa?- sussurrai tremando...avevo così tanta paura.
-No..no mi sono sbagliato..- sorrise confortandomi Louis.
-P-perchè..perchè Bradford? Cosa...quando...dov'è Zayn ragazzi?-
-Siamo arrivati Abbie.- interruppe Liam.
Scesi, ancora un po' titubante..poi mi abbassai mettendomi faccia a faccia con quest'ultimo.
-Liam..ti prego dimmi la verità..-
Sospirò.
-A Bradford...-
-Ma..ma dista almeno un'ora da qui...cosa ci è andato a fare?- scossi la testa, lui alzò le spalle.
-Non lo sappiamo Abbie.-
-Già.- acconsentì Louis.

Liam's Pov.
-Adesso va a casa. Più tardi ci vedremo..non preoccuparti sta bene.-dissi rassicurandola, ma il suo volto era ancora tremante.
-Già..perchè a voi risponde.-
-Cosa?-
-Nulla..ci vediamo ragazzi e grazie del passaggio.- mi diede un bacio sulla guancia.
-E a me niente?- si lamentò Louis..in cambio Abbie gli lanciò un bacio volante.
-Molto meglio grazie.- 
-A più tardi.-
-Zayn deve essere un genio per sparire così all'improvviso dalla circolazione.- scosse la testa il ragazzo seduto accanto a me.
-Secondo me Abbie non accetterà di andare fino a Bradford..ha detto lei stessa di non volere feste a sorpresa o altro.-
-Ma non è una festa a sorpresa giusto?-
Feci di no con la testa.
-Umphf dobbiamo avvisare Zayn..-
-Ehi ma Harry? E' lì anche lui?- domandò ancora confuso.
-Già, gli starà dando una mano...avevo detto loro che potevo aiutarli ma poi..-
-Seh poi sparivate tutti..ed Abbie sarebbe andata fuori controllo.-
-Esatto...hai detto le stesse parole di Zayn..- risi.
-La conosco bene..è tosta, quando si mette in testa una cosa è difficile fargliela levare.-
-Come fai a conoscerla così bene?-
-Beh ricordi quando eravamo in America e Zayn sparì tornando con April? Quello fu uno dei periodi più brutti d'estate. Ricordo ancora il viso distrutto di Abbie giorno per giorno...le ho dato una mano, un grande mano...non credo sarebbe ancora qui se non le fossi stata accanto.-
-Bel lavoro.-
-Grazie Lì.- mi diede un pugno -questo è per prima...cavolo mi hai distrutto il braccio.- mormorò toccandosi il braccio dolorante.
-Andiamo sei proprio una checca.-
-No sono Louis mio caro.-
-Chiamiamo Zayn che è meglio.-
-Si ma accosta, non voglio che perdi il controllo.- scherzò.
Ruotai gli occhi facendo come mi aveva suggerito, presi il telefono e lo chiamai.
-Metti il vivavoce.-
-Sta zitto.-
-Liam?-
-Zayn..menomale.-
-C'è qualche problema?-
-No..-
-Si..- disse Louis ricevendo un'occhiataccia.
-C'è Louis con te? Ho sentito bene?-
-Si c'è Louis...shh zitto....Zayn ascolta..noi crediamo che Abbie non verrà lì facilmente, dovrai inventarti qualcosa.-
-Come? Liam che è successo?-
-Abbiamo incontrato Abbie e non era molto contenta..-
-Si..si lo so, stamattina abbiamo avuto una discussione.....sono i ragazzi? Ciao Liam..ciao Louis!- sentii urlare da Harry.
-Ciao Harry.- ridemmo -ehm..una discussione?- tornai serio.
-Si cioè....ragazzi qui è tutto molto bello! Zayn è un genio!....Harry sta zitto e porta questi dentro....oh, però che carini!-
-Cosa sono Harry?- chiesi curioso.
-Cuscini....su uno c'è scritto princess e sull'altro.....okay basta Harry va dentro!.....Ragazzi...Zayn è arrossito ve lo giuro!- sentimmo ridere -ma piantala..adesso sta zitto. Bene..-
-Sei arrossito Zayn?- disse Louis malizioso.
-Non mettetevi anche voi per favore.- sbuffò, noi ridemmo.
-E va bene genio, allora come pensi di fare?- 
-Per cosa Liam?-
-Abbie, non verrà lì e..-
-Troverò un modo. Insomma tutto questo l'ho fatto solo per lei e la porterò qui, costi quel che costi.-
-Così ti voglio amico..-
-Bravo! Non perderti in un bicchier d'acqua.- guardai Louis scuotendo la testa -che c'è? Non posso incoraggiarlo anche io?-
-Ci sentiamo Zayn....ah saluta anche Harry!- mi interruppe Louis.
-Certo! A presto.-
-Due cuscini eh?- enunciò il castano portandosi una mano sotto il mento.
-Così sembra..-
-Mhm...immagino già.-
-Cosa immagini mister curiosone?-
-Secondo te l'hanno già fatto quei due?- mi girai a guardarlo e come immaginavo aveva un volto super malizioso ed un sorrisetto.
-Chi Abbie e Zayn? Beh...ho sempre pensato di si..-
-Anch'io!- pronunciò contento -secondo me anche più di una volta.- rise -e stasera lo rifaranno.-
-Perchè ti interessa così tanto Lou?-
-Sono solo curioso Lì e poi non ho mai immaginato una parte...perversa di Zayn. Insomma è sempre lì tranquillo che si fa i fatti suoi, ma scommetto che..-
-Okay basta Lou..ma cosa stai dicendo?- sbottai imbarazzato, quei discorsi mi facevano sempre uno strano effetto.
-Sto zitto mister santarellino.- alzò le mani -ma piuttosto, a te come va la vita sessuale?- 
-Louis siamo arrivati, quella è casa tua...ora scendi.-
Rise aprendo la portiera e guardandomi un'ultima volta si allontanò verso casa.
-Louis!- lo richiamai.
-Hai cambiato idea?-
-Hai dimenticato le buste.- 

Abbie's Pov.
-Segreteria telefonica, il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile.- disse quella voce metallica per la millesima volta.
Sbuffai gettando il cellulare sul letto, avevo preso coraggio, avevo abbattuto il mio orgoglio e mi ero fatta avanti per chiamarlo..ma lui non c'era.
E mi pentii di tutto quello.
Poi presi una decisione e chiamai Harry.
-Harry! Harry dove sei?-
-Abbie calma sono....a fare una passeggiata.-
-Zayn è con te?- solo dopo aver detto quelle parole mi resi conto che la risposta sarebbe stata negativa, lui era a Bradford.
-No..non è con me, perchè?-
-Provo a chiamarlo ma non risponde! Harry ti giuro, mi sembra un incubo, mi sembra di ritornare indietro nel tempo...sembra la stessa cosa io..-
-Abbie devi calmarti.-
-Puoi venire qui?-
Non parlò più.
-Harry!-
-Non posso adesso, sto facendo...un servizio per...per mamma e papà, arriverò tra poco tranquilla.-
-Non facevi una passeggiata?-
-Si...ci sentiamo dopo.-
-No Harry...Harry!- troppo tardi aveva già attaccato.

Harry's Pov
-Tu non hai idea di quanto odio mentirle in questo modo!- sospirai posando il cellulare in tasca e tornando verso Zayn che continuava a preparare indisturbato.
-Lo so, ma credimi..sarà contentissima.-
-Se lo dici tu, ma poi le ripaghi tu i danni morali.- scherzai, lui rise.
-Nessun danno morale, anzi forse il danno sarà la troppa felicità.- si vantò.
-Conosci Abbie..- alzai le spalle.
-Si! Per questo so quel che faccio.-
-E come ti comporterai con lei? Sta provando a chiamarti da stamattina e tu continui ad essere vago. Pochi minuti fa avete anche litigato....o se ne accorgerà o te la farà pagare.-
Zayn scoppiò in una fragorosa risata io lo guardai alzando le spalle.
-Non abbiamo litigato le ho solo detto che non potevo esser da lei prima delle sei..-
-E guarda caso oggi è proprio il giorno del suo compleanno...non saranno troppe coincidenze?-
-Dio! Harry mi stai mettendo un po' troppa ansia...pare che sia tu il festeggiato, rilassati.- ruotò gli occhi al cielo -okkey?-
-D'accordo.- sbuffai dopo un istante di silenzio.
-Perfetto...io porto questi dentro.-
-Arrivo. Ehi a cosa ti servivano quei volantini prima?-
-E' da stamattina che ci lavoro..li ho consegnati in giro...e..-
-Cioè adesso tutta Bradford conosce il volto di mia sorella?-
-Non proprio tutta e c'è stato anche chi ha voluto partecipare.- sorrise.
-Partecipare a cosa?- alzai un sopracciglio, le idee di Zayn mi mettevano un po' paura.
Proprio in quel momento il suo cellulare emise un suono...segno di un nuovo messaggio.
-E' lei?-   -E' Abbie.- dicemmo insieme.
-Che dice?- sussurrai ansioso.
-Dice che ha deciso di festeggiare e stasera mi aspetta al River Inn alle sette e mezza.- aggrottò le sopracciglia continuando a leggere.
-Wow..e quindi tu...?-
Il moro sbuffò riposando in tasca il telefono.
-E' di sicuro un piano per sapere che fine hai fatto....tosta mia sorella.- risi ma Zayn mi guardava impassibile.
-Ci andrai?- domandai ancora.


Abbie's Pov
Erano passati circa due minuti da quando avevo inviato quel messaggio.
Non era mia intenzione festeggiare, era l'ultima cosa che avrei voluto fare.
Ma fui costretta, così per mettere fine a tutto quello che stava combinando.
Non seppi neanch'io dove trovai tutto quel coraggio, ma ce la feci ed inviai quel fottuto messaggio.
Lui però non rispose...neanche per i seguenti cinque minuti che attesi immmobile sul letto, fissando il cellulare.
Non decisi di chiamare i ragazzi, non decisi di chiamare Cleo, non decisi di chiamare Harry...non decisi di chiamare nessuno.
Nessuno poteva capire quant'era frustrante quella situazione...nessuno l'avrebbe compresa a pieno, dov'era quel nessuno?
Aprii nuovamente la sua chat, avevo deciso di scrivergli un ultimo messaggio.
Volevo dirgli tutto, quanto fosse stato egoista, quanto fosse difficile per.....un momento..un nuovo messaggio.
-Si, ci vediamo lì.-
E fu così che mi bloccai completamente.
Avevo intenzione di scrivergli dove sia ma poi mollai tutto ed andai a farmi una lunga doccia.

***

-Si gli ho scritto di trovarci a River Inn tra venti minuti...mi ha detto che ci verrà..- sussurrai abbassando la testa
-E' già qualcosa no?-
-...Cleo, io non capisco! Che senso ha? Che senso ha sparire per un giorno intero? Ti giuro, non..non riesco a capire!-
-Ti ha scritto dall'ultima volta?-
-No..è diventato muto! Io mi chiedo solo se ci tiene ancora..-
-Ma tesoro certo che ci tiene! Non fare riflessioni inutili perchè poi quella che avrà la peggio sarai tu.- si avvicinò abbracciandomi.
Ricambiai, mentre mi trattenni dal cacciar fuori delle lacrime amare.
-Adesso va a prepararti, vedrai che si risolverà.-
-Non ne ho più voglia..-
-Su vai!- mi prese per le mani tirandomi dal letto.
-E se non verrà?-
-Verrà.- mi portò difronte l'armadio poi rimase immobile a fissarmi.
-Cleo così mi fai paura però.-
-Non posso andarmene, altrimenti cambi idea e tornerai sotto le coperte.-
Sorrisi.
-Non accadrà..- mi guardò seria -fidati di me.-
-Va bene allora vado, divertiti!-
-Divertiti è una parola grossa.- risi e lei alzò il dito medio come risposta.
Aprii la prima anta dell'armadio facendomi scorgere una serie di magliette, le mie preferite.
-Troppo sportiva.-
Aprii poi i cassetti in basso ed una pila di jeans si fece spazio davanti ai miei occhi...richiusi il cassetto.
Sbuffai rimanendo a fissare quell'affare per più di cinque minuti...poi qualcosa scattò in me.
Aprendo la seconda anta mi accorsi di avere un vestitino.
Lo avevo comprato qualche giorno in America, al Bloomsdale's, mi ci portò Melissa, dire che me ne innamorai a prima vista era dir poco.

Era rosa chiaro, senza spalline e qualche decoro qua e là.

-Perfetto..- mugugnai, avrei voluto indossarlo in qualche occasione speciale e invece..
Mi truccai con un solo filo di mascara, lasciai sciolti i capelli arricciandoli qua e là.
Tornai in camera dando uno sguardo al cellulare.
Sette e venticinque.
Nessun nuovo messaggio.
Scossi la testa infilando poi i tacchi, presi una giacca per coprirmi, la borsetta dove infilai il cellulare e scesi in cucina.
-Wow tesoro sei uno schianto.- arrossii difronte al complimento di parte di mio padre che mi guardava incantato -dove va la mia principessa?-
-Al River Inn...Zayn...è...è lì che mi aspetta.- dissi insicura, arrivò anche mia madre.
-Sei una favola, alla fine hai deciso di festeggiare.- aggiunse lei.
-G-già! Già, non mi andava di stare qui da sola..- mentii.
-Oh fantastico tesoro, divertitevi.- entrambi mi diedero un bacio sulla guancia lasciandomi uscire.
-Divertitevi...divertitevi!- imitai il loro tono di voce camminando nervosamente -già è tanto se si fa trovare lì..ah!- mi fermai di scatto sospirando.
Per poco non andavo sotto una macchina.
-Ehi guarda a dove cammini!- mi urlò uno al volante.
-Scusa....scusa non, non vi ho visti.- dissi notando lo sguado malizioso di quello accanto, al lato passeggero che mi scrutava dalla testa ai piedi.
-Che ci fa una bambolina tutta sola a quest'ora?- rise.
Sbuffai, i soliti coglioni non mancavano mai.
Continuai a camminare ma quell'idiota mise di nuovo in moto, come se volesse fermarmi...e mi fermai.
-Piantala!- dissi ad alta voce tornando sul marciapiede.
-Sali, ti diamo un passaggio.-
-No grazie sono arrivata.-
-Dove sei diretta..-
-Da...un'amica.-
-In queste condizioni?- sorrisero entrambi.
-Si..ma perchè parlo con voi? Lasciatemi stare.-
-Aspetta ma tu...tu sei la ragazza di Zayn?- disse facendomi sgranare gli occhi.
Lo guardai meglio, forse era qualcuno che conoscevo ma la sua faccia non diceva nulla di buono, avevano la peggior faccia da maniaci che avessi mai visto, come poteva Zayn conoscere gente del genere?
-S-si...ma come conosci Zayn?-
-Perfetto allora sei tu, sali!- 
Indietreggiai impaurita.
-Che vuoi?- sbottai acida.
-Zayn ci ha detto che devi venire con noi.-
-D-dove?!-
-E' una sorpresa..avanti sali!- 
Non sapevo se fidarmi oppure no.
-No...no io devo andare.- scossi la testa.
-Devi venire con noi, ce l'ha detto il tuo ragazzo!- insisteva guardandomi insistentemente le gambe scoperte.
-Come vi chiamate?-
-Non importa, devi salire su questa maledetta auto.-
-No io...sentite lasciatemi in pace.-
Se li avesse mandati Zayn mi sarebbero venuti a prendere fin sotto casa e invece ci trovavamo molto lontani e quasi non mi investivano, non poteva essere un caso.
Attraversai velocemente e proprio quando raggiunsi l'altro lato della strada mi fecero un fischio e poi misero in moto.
-Che schifo.- mormorai tra me e me giungendo finalmente al River Inn.
Diedi subito un'occhiata al tavolo prenotato, ma nessuna traccia di Zayn.
Guardai l'orologio, le sette e trenta precise...era ancora presto.
Scossi la testa entrando, mi accolse un cameriere molto giovane, forse era nuovo...non l'avevo mai visto lì.
-Buonasera...ha prenotato un tavolo?- disse guardando sulla lista di nomi.
-S-si..Styles.-
-Ecco..proprio qui..- mi mostrò il mio posto ed io lo ringraziai.
-Inizio a portarle qualcosa?-
-Nono grazie..-
Mi sorrise ed andò via.
Sospirai pesantemente guardandomi intorno e soprattutto sul cellulare, nessun nuovo messaggio ed erano le sette e trentacinque.
-Aspetti anche tu qualcuno?- un voce giunse al mio orecchio e voltandomi vidi una ragazza seduta al tavolo proprio accanto a me, solo al lato opposto.
Annuii cercando di sorridere.
-E'....un po' in ritardo.- dissi insicura.
-Anche a me..- rispose triste -eppure mi ha invitata lui.-
Quella ragazza aveva un viso familiare, forse l'avevo vista a scuola.
-Come ti chiami?- mi chiese gentilmente.
-Abbie..e tu?-
-Grace..- sorrise a sua volta, quel nome...mi ricordava qualcuno.
-Per caso vai alla West High School?- chiesi tanto così per passare il tempo.
-Si ma non ti ho mai vista.- rise contagiandomi.
-Chi....aspetti?- chiesi timidamente.
-Kevin..-
-Jones?- sganai gli occhi.
-So cosa penserai, è il solito puttaniere che non gliene frega nulla delle ragazze ma non è più così.- si giustificò.
-Tranquilla mi sembrava solo un po' strano.-
-E tu? Chi è il fortunato?-
-Zayn.-
-Zayn Malik?!- questa volta fu lei a sgranare gli occhi, risi.
-Si.-
-E'...cavolo che fortuna, ma io non l'ho mai visto...ecco insomma....con una ragazza.-
-Si è un po' riservato ma...non è più così.-
-Io non l'ho mai visto neanche parlare.- scoppiammo a ridere.
-Mi sa che ci hanno dato buca.- continuò dopo un minuto di silenzio.
Guardai nuovamente il cellulare...le otto meno dieci...non aveva mai fatto tutto quel ritardo.
'Non può..non può non arrivare' pensavo.
Alzai le spalle, asciugandomi una lacrima senza farmi notare, Grace continuava a guardarsi intorno spaesata.
D'un tratto vidi qualcuno arrivare con in mano una rosa rossa. Il cuore cominciò a battere forte...solo al pensiero di trovarmi Zayn difronte, dopo una giornata di assenza, credo che gli sarei saltata addosso.
Ma tutti i miei pensieri si annullarono non appena quello che ebbi davanti si dimostrò essere Kevin Jones.
Il mio cuore si fermò un attimo, lo guardai mentre raggiungeva Grace che lo accolse abbracciandolo.
Voltai lo sguardo altrove...dov'era finito Zayn?

***

Erano passati quarantacinque minuti.
Quarantacinque minuti che lo attendevo invano.
-Abbie...vuoi aggiungerti a noi?- mi chiese Grace gentilemente.
-No..no grazie ragazzi.- finsi un sorriso continuando a guardare fuori la porta, prendendo il cellulare.
-Zayn ma dove sei?- scrissi velocemente...ed inviai.
Altri dieci minuti...nulla...nessuna risposta.
-Ci vediamo a scuola Abbie!- mi salutarono.
-Certo.- sorrisi falsamente per l'ennesima volta.
Oramai c'erano poche persone in quel locale, poggiai i gomiti sul tavolo coprendomi il viso con le mani, non sapevo che fare...mi sentivo persa.
-Sicura di non volere niente?- aprii gli occhi trovandomi quel cameriere proprio davanti ai miei occhi.
-No ti ringrazio.- mi asciugai un'altra lacrima abbassando lo sguardo.
-Va tutto bene?-
-S-si...si certo.-
Con mia grande sorpresa, si sedette al posto di Zayn guardandomi preoccupato.
-No che non va bene..non ho mai visto una ragazza piangere in questo ristorante.- 
-Non sto..- dissi scoprendomi il viso ed altre lacrime vennero giù, ci rinunciai.
-Ti porto un bicchiere d'acqua.-
Non risposi.
-Ecco.-
-Ti ringrazio.- dissi bevendo alcuni sorsi.
-Figurati, cosa ci fa una bella ragazza come te tutta sola?- sorrise.
-Non credevo ti pagassero per far conversazione coi clienti.- abbozzai un sorriso, lui rise.
-Non credevo neanch'io di doverlo fare in realtà.-
-Sto...aspettando il mio ragazzo.- 
-Mh e come mai tutto questo ritardo? Non penso sia corretto far aspettare le ragazze.-
-Non lo so.- sussurrai triste -aspetto ancora un po'.-
-Alex...dove sei finito?- sentimmo urlare.
-Arrivo...il lavoro mi chiama.-
Gli sorrisi come per salutarlo e ritornai ad aspettare.
-Non può aver fatto questo, non può non presentarsi.- sospirai, erano le otto e quaranta.
Iniziavano ad arrivare persone delle altre prenotazioni ed io ero di troppo lì dentro.
Mi alzai e con grande delusione mi diressi alla porta.
-Niente?- fui bloccata da Alex.
Scossi la testa alzando le spalle.
-Mi dispiace.-
-Non è colpa tua...anzi dispiace a me per aver occupato per più di un'ora.-
-Tranquilla, quando vuoi sei la benvenuta.-
-Grazie...per tutto.-
Una volta uscita dal ristorante cominciai a camminare verso casa, lentamente.
Ero invasa da mille pensieri, uno più preoccupante dell'altro. Non riuscivo a mettere ordine nella mia testa, ero delusa si...ma arrabbiata più che mai.
Tremai, solo il pensiero di andare in balia di qualche altro sconosciuto mi fece rabbrividire.
Mi arrivò un messaggio.
-Tesoro come sta andando?- 
-Uno schifo Cleo, Zayn non si è presentato.-
-Oh! Adesso lo chiamo io.-
-No! No lascia stare.-
-Adesso dove sei?-
-Sto tornando a casa, ci sentiamo domani Cleo, scusami.-
-A domani bella.-
Spensi definitivamente il telefono incammiandomi verso casa. A casa..cosa ci andavo a fare?
Per sentirmi fare tante domande dai miei genitori? Per dire loro che Zayn non si era presentato? Per farli preoccupare? No, presi una decisione. Sarei andata a Bradford.
Andai alla stazione lì vicina, tutti mi guardavano, ma come biasimarli. Erano pure sempre le nove di sera e non ero vestita come una di tutti i giorni.
-Guarda che bella!-
-Hai sbagliato festa!-
-Vieni qui!-
Continuavo a sentire quelle frasi e dentro di me un senso di vomito iniziava a formarsi, ma la rabbia era più forte. Dopo aver fatto il biglietto mi sedetti ad aspettare il treno che sarebbe arrivato dopo cinque minuti, era una pazzia.
Stavo decisamente facendo una pazzia. Bradford era molto grande, come lo avrei trovato?
Continuavo ad autoconvincermi che sarebbe andato tutto bene, che le cose si sarebbero aggiustate ma in quelle circostanze con quelle persone blateranti, era tutto così difficile.
Il treno arrivò finalmente ed io non persi occasione, mi alzai e velocemente mi diressi su di esso..sentendo tutti gli occhi puntati su di me.
Durante il viaggio mi colpì improvvisamente un senso di colpa, non seppi il motivo giusto. Forse essere 'scappata' fino a Bradford, a quell'ora, senza aver detto neanche nulla ai miei..e gli occhi mi si riempirono di lacrime. 
Ma mi trattenni, si lo feci con tutte e mie forze. 
Voltandomi vidi un ragazzo, che mi guardava a sottecchi, forse si accorse dei miei occhi gonfi, forse si accorse di com'ero vestita, forse vide il mio sguardo perso...ma sta di fatto che non parlò.
Continuava solo a fissarmi, cosa che mi fece rabbrividire.
Passò mezz'ora...ed il treno si fermò, udii quella voce metallica pronunciare il nome Bradford ed i miei occhi brillarono di felicità.
Scesi velocemente trovandomi in una stazione ben illuminata e con persone che non smettevano di fissarmi incuriositi.
-Smettetela vi prego.- sussurrai tra me e me.
Misi piede fuori, una folata di aria gelida mi colpì facendomi stringere ancor di più nella mia giacca.
Ero impaurita, infreddolita, indecisa ma continuai a camminare.
E non mento se dico che mi guardavano tutti facendomi sentire fuori luogo.
Poi una frase, pronunciata da un bambino mi fece rabbrividire.
-E' lei!- pronunciò puntandomi e guardando sua madre -mamma è lei!-
-Cosa figliolo? Oh..- mi guardò bloccandosi.
-Ehi!- una voce mi fece sobbalzare.
-Si?- chiesi timidamente, la ragazza mi sorrise.
-Tu sei Abbie?-
La guardai stranita, mi trovavo in un paese del tutto nuovo per me, come facevano quelle persone a conoscermi?
-Si..si sono io ma cosa sta..-
-Vieni con me.- mi porse il braccio che allacciai insicura, cominciammo a camminare.
-D-dove stiamo andando?- pronunciai sofferente, i tacchi cominciavano a farmi male.
-Mistero! Ah e comunque io sono Cece.- sorrise, io rimasi impassibile.
Dopo circa due minuti davanti ai miei occhi comparvero tantissime persone poste in fila, una difronte all'altra formando un tipo di percorso, in mano avevano una candela ciascuno...che strano pensai.
-Da qui devi andare sola.- disse indicandomi quel sentiero decorato da un lunghissimo tappeto rosso.
-Ma..-
-Vai.- mi spinse leggermente ed io cominciai a camminare timidamente.
Ovunque mi giravo c'erano persone che mi guardavano sorridenti, mi sentivo così a disagio.
Portai lo sguardo in basso su quel tappeto e notai delle freccie disegnate, le quali mi dicevano dove andare.
Quel percorso era piuttosto lungo, non riuscivo a capire nulla...o forse si.
-Non può essere.- dissi a bassa voce.
Camminavo e camminavo e le cose cominciarono a farsi più chiare nella mia mente.
-Non è possibile.- sussurravo ancora.
Ed ecco, giunsi alla fine di quell'interminabile percorso, un attimo di silenzio, il mio cuore resto in silenzio per un attimo....Zayn era davanti a me, in giacca e cravatta, che mi guardava sorridente più che mai.
Sgranai gli occhi alla sua vista e mi avvicinai lentamente.
-Sei un cogl..- stavo per urlargli...ma qualcuno mi fermò...o meglio qualcosa.

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