Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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70. 70. Capitolo Settanta


70• Capitolo Settanta


-Ti devo dire una cosa.- confessò a bassa voce, ma lo sentii così tornai indietro.
Andava tutto bene...."bene" per modo di dire.
Aveva il labbro inferiore incastrato tra i denti e con una mano nei capelli indugiava, tenendo lo sguardo al suolo.
-Dimmi.- risposi con calma tornando indietro mettendomi proprio difronte a lui.
-Uhm...cioè, tu sai che..-
-Cosa?-
-Domani è il tuo compleanno...e...-
-Niente Zayn, non voglio n.-
-No! Cioè..- sospirò profondamente.
Non riuscivo davvero a capire tutta quella tensione.
-Zay.-
-Domani sarai mia!- mi interruppe brusco facendomi sgranare gli occhi -tutta la serata.- continuò.
Proseguì un breve momento di silenzio, momento per farmi pensare cosa stesse tramando davvero.
-Ascoltami, se vuoi portarmi da qualche parte a festeggiare, una festa a sorpresa io non..-
-Abbie devi ascoltarmi.- 
-No Zayn!- sbottai -io non voglio assolutamente nulla. Questo compleanno vorrei semplicemente evitarlo, è il più brutto di tutti. E' quello in cui ho saputo di dover andare via...quello che..umpfh..no basta! E' così difficile starmi a sentire?!- mi voltai e cominciai a camminare da sola, sentendo gli occhi bruciare.
-Aspetta!- mi raggiunse girandomi nella sua direzione -non vuoi neanche passare una semplice serata con me?- mormorò deluso.
-Non è una semplice serata, è il ventidue dicembre, il mio diciottesimo compleanno. Io ti avevo già detto di non volere nulla ma tu..-
-Quindi domani te ne starai chiusa in casa tutta la giornata a piangerti addosso!- ringhiò acido.
Sbattei le palpebre più volte ripensando alle sue parole, poi scossi la testa continuando a camminare...solo a passo più svelto.
Dopo neanche un minuto lo ritrovai accanto a me che, voltandomi all'improvviso, mi baciò dolcemente.
-Non intendevo dire quelle cose, perdonami.-
Annuii abbassando gli occhi, ma con un semplice gesto me li puntò nei suoi ancora una volta.
-Io....troverò una soluzione. Ce la siamo sempre cavata e ce la caveremo anche questa volta. Ho giurato a me stesso di proteggerti e di starti sempre accanto da quando stiamo insieme e manterrò la mia promessa. Ecco lo vedi questo?-

"-So che è presto, ma potrà servirvi e magari saprete già a chi rivolgervi.- 
Curiosa da quell'affermazione diedi uno sguardo anch'io, rimanendo perplessa.
In alto al centro del foglio: Location da sogno.
Sgranai gli occhi quando si fermarono sulle prime parole...riuscii solo a leggere matrimonio e luna di miele e la mia bocca si spalancò."

-Io ti assicuro che un giorno, un giorno noi contatteremo quest'agenzia...sarà il nostro viaggio più bello, il primo passo per costruirci un futuro insieme, la nostra promessa di non dirci mai addio, perchè mai accadrà questo piccola mia.- dette quelle parole mi abbracciò forte ed io non feci altro che aggrapparmi a lui, a quelle braccia che mi facevano dimenticare di tutto e di tutti.

***

-Domani sarà il nostro ultimo giorno di scuola..era ora! No ma dico, che senso ha farci andare fino al ventidue dicembre?!- continuava a sclerare Cleo.
In realtà io pensavo ad altro. Si pensavo a dove avrebbe voluto portarmi Zayn. Insomma sapeva che non volevo feste o altro..quindi non avevo proprio idea di cosa avesse voluto dirmi con quel 'sarai mia...per tutta la serata'.
-Uno ha pur sempre delle cose da fare.- alzò le spalle guardandomi.
Ricambiai lo sguardo ma non avevo seguito una parola di quello che aveva detto.
-Ehi pronto sono nel bel mezzo di una lamentata di quanto sia ridicola la nostra scuola...dovresti essere attiva e dirmi che ho ragione!-
-Cosa? Oh..si certo...hai ragione.- annuii incerta.
-Mhm..non mi convinci. A cosa stavi pensando?- si buttò di peso sul letto raggiungendomi.
Scossi la testa continuando a sospirare.
-Eddai Abbie sono la tua migliore amica, parlami.-
-Non è per questo....stamattina, Zayn..-
-Oh lo sapevo.- rise.
-...Zayn mi ha detto che domani sarò...cioè dovrò stare con lui, per...tutta la serata.- la guardai insicura.
-E allora? Perchè quest'aria triste?-
-Cleo...io gli avevo detto di non volere nulla, semplicemente vorrei non festeggiare ecco.-
-Festeggiare cosa?- aggrottò le sopracciglia.
-Cleo domani è il ventidue dicembre.-
-Il nostro ultimo giorno di scuola.- sussurrò storcendo il naso.
-Il mio compleanno.- dissi.
-Oh...giusto..e qual è il problema? Scusa avrà qualcosa di bello da fare no?-
-Cleo hai sentito quello che ti ho detto?-
-Si scusami...è che stavo pensando...niente...e quindi.-
-Te ne eri dimenticata!- sbottai improvvisamente.
-Cosa? No! No no ti sbagli Abbie.- mormorò tremante.
-Si invece! Cleo sei la mia migliore amica!-
-No Abbie, davvero asc..-
-E ti ringrazio.-
-Eh?-
-Anch'io vorrei dimenticarlo, quindi mi raccomando...domani niente auguri.-
-Tranquilla tesoro...ci penserò io.-

-SVEGLIA DICIOTTENNE! IL NOSTRO ULTIMO GIORNO DI SCUOLA CI ASPETTA E TU PROPRIO TU..NON PUOI MANCARE!- fui svegliata da alcune grida provenire proprio dal mio letto.
Stordita aprii gli occhi ritrovandomi Cleo davanti che sprizzava allegria da tutti i pori.
-Cleo cosa?-
-Auguri tesoro!- mi porse una scatola impacchettata con una strana carta da regalo..che buffo pensai.
-Ehm...grazie..- la poggiai sul comodino poi ritornai a dormire.
-Non puoi dormire adesso su alzati Abbie!-
-Ma Cleo..-
-Niente ma..ho detto alzati, oggi è un giorno speciale..e indovina chi abbiamo alla prima ora? La tua prof preferita!- continuava a strillare contenta.
-Così non è che mi aiuti ad alzarmi eh.-
-Andiamo!- 
-Tu sei pazza..- mormorai girando la testa chiudendo di nuovo gli occhi.
-Cosa succede?- accorse mia madre sentendo le urla di Cleo.
-Nulla, le stavo solo facendo tanti auguri.- disse quest'ultima, io sbuffai.
-Oh ecco. Auguri tesoro mio.- si avvicinò al letto dandomi un sonoro bacio sulla guancia.
Perchè dovevo sopportare quella situazione?
Rimasi nella mia posizione quando mia madre uscì e Cleo mi saltò addosso nuovamente.
-Cosa vuoi ancora?- 
-Alzati, c'è scuola avanti!-
-Non ci andrò.-
-Cosa? Abbie che dice di no alla scuola...strano.-
-Dico sul serio.-
-Guarda che non puoi startene qui tutta la giornata solo perchè hai deciso di non festeggiare il tuo compleanno.- 
Silenzio.
-Avanti!- urlò ancora.
-Va bene, va bene! Ma smettila di urlare e scendi di qui.-
Mi sedetti ai piedi del letto guardandola non assonnata...di più.
-Smettila di guardarmi con quell'aria da tenero cucciolo bastonato e preparati.-
-Sono tenera però.- mi alzai a malvoglia andando in bagno.

***

-Non capisco.- sbuffai riposando il cellulare in tasca.
-Ho preso otto in chimica! Cioè io Cleo Smith ho preso otto in chimica!- continuava ad urlare contenta fin da quando era suonata la campanella.
-Ma andiamo! Io credo solo che abbiano sbagliato a correggere i compiti.- rise Niall ricevendo un' occhiataccia -oppure è stata solo fortuna.- le fece una linguaccia ricevendo un piccolo pugno.
-E' stata bravura perchè ho studiato per questo compito.-
-Oh wow.-
-Già, è l'ultimo anno e mi sono promessa di studiare fino alla fine.-
-Si proprio le stesse parole che dicesti l'anno scorso, solo cominciando la frase con 'è il quarto anno'.- sbottai io guardando altrove.
-Ha ragione.- scoppiò a ridere il buondo non ricevendo nessun segno da parte mia.
-Ehi Abbie che hai?- mi domandò Cleo dopo circa un momento di silenzio.
-Già, sei così triste oggi..non è da te.- mormorò Niall.
-Mi dispiace.- guardai in basso per rialzare lo sguardo -è Zayn.-
Appena dissi quel nome entrambi si guardarono sorridendo -non mi scrive da stamattina, nessun buongiorno, non mi telefona...è strano, di solito è lui che mi manda messaggi per primo.- sospirai pesantemente.
-Scrivigli tu.- propose Niall.
-L'ho fatto, ben tre volte! Ho provato a chiamarlo ma nulla...io mi chiedo solo perchè a volte faccia così.-
-Forse starà ancora dormendo.-
-Andiamo Niall, è il suo compleanno.- mi indicò -non credo che stia ancora dormendo.- mi sorrise maliziosa.
-Lo so che è il suo compleanno...ah a proposito, questo è per te.- tirò fuori dalla tasca un piccolo sacchetto decorato in arancione -non uccidermi se non ti piace.-
-Niall non dovevi.- sorrisi come un ebete e lui mi abbracciò.
-Un piccolo pensiero per una grande amica.- sussurrò, di conseguenza lo strinsi più forte.
-Grazie biondo.-
-Di nulla.-
Era un braccialetto con piccoli ciondoli, ognuno raffigurante qualcosa.
-E' bellissimo.- dissi con occhi lucidi.
-Non ringraziare me...anzi si.- rise -in verità io non sapevo cosa regalarti così ho portato con me mia madre, ma quel braccialetto l'ho scelto io.-
-Però che uomo.- scherzò Cleo scompigliandogli i capelli.
-Già.-
-E' così vuota vero? La scuola, senza di loro.- enunciai malinconica.
-Purtroppo si..ehi ma Abbie quello è il famoso distributore dove hai incontrato Zayn?- chiese Cleo indicando quella macchinetta.
Sorrisi, seguita da Niall.
-Esatto. Ricordo ancora il suo sguardo freddo e indifferente..pensarci mi fa rabbrividire.-
-Beh oggi è cambiato qualcosa.- rise Cleo guardando il biondo.
-Oggi la guarda come se volesse divorarla.- proseguì facendomi ridere.
-E' brutto però, non poter scherzare più con loro come facevamo l'anno scorso.-
Seguì un momento di silenzio. Tutti e tre eravamo immobili a guardare quel distributore con un'aria triste sul volto, fin quando la campanella suonò ripetutamente.
-Tanto per ricordaci di avere fisica.- sbuffò Cleo.
Ma prima di entrare in classe mi arrivò un suo messaggio...a dir la verità mi urtò parecchio.

-Buongiorno, auguri amore mio!-

Rilessi in messaggio più e più volte.
Insomma, non c'entrava nulla con quello che gli avevo scritto io, del tipo "perchè non rispondi" "dove sei?" e lui mi rispondeva in quel modo? Come se niente fosse?
Fuoriosa, posai il cellulare ed entrai in classe.


-Signorina Styles! E' la quinta volta che il suo cellulare vibra, devo mandarla dal preside?- disse facendo voltare Cleo.
Lo posai nella borsa rivolgendole uno sguardo cagnesco.
-Bene!- 
-Era Zayn?- chiese la mia migliore amica a bassa voce.
Annui indifferente.
-E perchè non rispondi?-
-Come faccio?.
-Beh di solito vai in bagno e lo richiami.-
-Non ne ho voglia.-

***

-Giuro che se la sento di nuovo parlare mi getto dal quarto piano.- pronunciò Cleo.
Ci sedemmo su una panchina nel cortile, mancava solo un'ora e poi potevo dire addio a quella scuola, ma solo per poche settimane sfortunatamente.
-Vogliamo parlare di quando è venuta a controllare i miei compiti sputandomi su tutto il quaderno?!- pronunciò il biondo irritato.
-Vogliamo parlare della sua gonna?! Era praticamente out!-
-Vogliamo parlare di quanto era sudata?! Dio, se senti caldo scopriti...o forse no.-
-Vogliamo parlare di Zayn che prova a chiamare Abbie ma lei continua ad ignorarlo?- mormorò guardandomi.
Alzai subito lo sguardo dal suolo scorgendo i loro occhi investigatori far pressione su di me.
-Per quante volte?- chiese Niall mangiando una merendina.
-Cinque..-
-Wow..e perchè?-
-Sentite non ho voglia di parlarne.- dissi forse un po' troppo acida.
Cleo stava per dire qualcosa, ma fu interrotta dalla suoneria del mio cellulare.
Lo guardai attentamente e quando notai il suo nome scritto sopra lo posai, ma quest'ultima mi fermò.
-Rispondi.- mi ordinò guardandomi dritto negli occhi.
Sbuffai.
-Muoviti! Rispondi, dai povero è in pensiero!-
Ruotai gli occhi alzandomi, il telefono squillò per altri pochi secondi poi risposi.
-Pronto?-
-Finalmente! Sai che ti sto chiamando da un'ora?!- dalla sua voce potevo capire che era arrabbiato.
-E quindi?-
-Che cosa?-
-Sai che ti sto mandando messaggi da stamattina?!- alzai la voce voltandomi verso i ragazzi sperando non mi avessero sentito, ma invece Cleo mi mimò di andarci piano.
-Ah quei messaggi..-
-Ti sei svegliato da poco?- chiesi, se la risposta fosse stata positiva allora avrei saputo perchè non rispondeva.
-No.-
-Perfetto!-
-Abbie avevo da fare..-
-Si certo! Qualcosa più importante che scrivermi un fottuto messaggio, solo per dirmi un buongiorno, solo per dirmi "scusa ma ho da fare, ci sentiamo dopo".-
-Abbie sta calma, stasera saprai il perchè...-
-Stasera non vedrò un cazzo Zayn!- sbottai furiosa.
-Va bene basta! Smettila di urlare..sei sola almeno?-
-Cosa te ne frega?!- 
-Calmati diavolo! Ti ho detto che avevo da fare, non fare sempre l'incazzata. Te la prendi sempre, senza un motivo preciso!-
-Il motivo ce l'ho eccome e..-
-Capisco come ti senti in questi giorni okay? Ma non puoi comportarti sempre così, far valere la parte peggiore di te.-
Aveva ragione. Ero...stressata, triste e mille altre cose, ma non potevo prendermela con lui.
-Tu non sei così.- proseguì.
Rimasi in silenzio sospirando.
-Abbie?-
Ancora silenzio, mi guardavo intorno, intanto Cleo e Niall erano impegnati con i loro cellulari.
-Amore sei ancora lì?- la sua voce mi fece ritornare alla normalità.
-Si..si..-
-Ah menomale..quindi...-
-Oggi sei libero? Possiamo vederci?-
-Beh..oggi....oggi dopo le sei..-
-Prima no?- cominciai ad alterarmi di nuovo.
-N-non posso.- concluse triste.
"Vaffanculo Zayn!" pensai.
-Ciao Zayn!- dissi attaccando velocemente tornando dai ragazzi.
-Allora? Com'è andata?- domandarono entrambi.
Non risposi, annuii solamente.
-Cosa vi siete detti?- domandò curiosa la mia migliore amica ma fu interrotta dal suono della campanella...di nuovo.
-Matematica..- sussurrò Niall.
-Ce la faremo ragazzi..è solo un'ora...l'ultima!- 
Da un lato, Niall mi prese per mano e dall'altro, Cleo mi prese l'altra. Abbassai la testa e mi scappò un sorriso...poi tutti e tre ci incamminammo in quell'inferno.

-Cinque....quattro....tre...-
-Due...-
-E' FINITA!!- urlò Niall balzando in piedi attirando l'attenzione di tutta la classe e del professore che prese a guardarlo male.
-Vuole aggiungere qualcosa Horan?-
Ma proprio in quel momento la campanella suonò...scatenando il delirio.
-MA CERTO PROFESSOR NICHOLS...CI VEDIAMO TRA DUE SETTIMANE!- mimò il due con le mani puntandogliele proprio in faccia.
Io e Cleo scoppiammo in una fragorosa risata, poi prendemmo il biondino ed uscimmo fuori dall'aula.
-Scusate dovevo sfogarmi.- 
-L'hai fatto nel modo giusto amico.-
-Già! Quanto mi sta sulle palle quel professore.-
-Signorina Styles! Non sono ammesse parolacce in ambito scolastico!- Cleo imitò il preside ed ancora una volta scoppiammo a ridere.
-Ma adesso non siamo più in ambito scolastico giusto?-
-Niall sono solo due settimane! Dopo tornerà tutto come prima per altri cinque mesi!- 
-Che guastafeste! Piuttosto cerca di goderti queste due settimane.- mi spinse col braccio guardandomi malizioso.
-Sai qualcosa che non so?- incrociai le braccia al petto.
-No...certo che no...dai andiamo.-
-Allora ci vediamo oggi ragazzi?- chiesi quando le nostre strade si divisero.
-Ma certo...ehm...di sicuro.-
-A dopo!-
Cominciai a camminare verso casa. 
Da un lato ero contenta che la scuola fosse 'terminata' insomma, mi servivano proprio dei giorni di vacanza.
Poi mi ricordai che fosse il mio compleanno..ch strano, eppure era un giorno come gli altri...non era cambiato assolutamente nulla, solo il fatto di esser diventata maggiorenne.
Forse era solo quello il lato positivo della faccenda.
Anzi si...era solo quello.
Ma ripensando a tutto ciò mi venne in mente il moro. A dir la verità mi sarei aspettata lui fuori la scuola per darmi un passaggio a casa...o solamente per guardarmi negli occhi.
O solamente per abbracciarmi...o baciarmi..o..
Va bene ero matta, ma avevo praticamente bisogno di lui in quel momento.
Ed ero parecchio dispiaciuta per essermi comportata male ed avergli attaccato in faccia il telefono.
Ma lui non mi aveva più richiamato..
Era arrabbiato anche lui?

"-Abbie sta calma, stasera saprai il perchè...-"

Cosa significava quella frase?
Stasera? Stasera cosa? 
Ripensando a tutto ciò non mi accorsi che una macchina nera si era fermata proprio accanto a me.
Sobbalzai quando sentii qualcuno pronunciare il mio nome.
-Ehi..cosa ci fate qui?- 
-Eravamo in centro a fare un po' di shopping...salta su ti diamo un passaggio.-
Accettai senza pensarci due volte, l'auto era piena di buste...c'era a malapena un posto per me.
-Ma quante cose avete comprato?- risi sedendomi a fatica.
-Sai Louis non sa proprio resistere quando vede un intero negozio di bretelle.- pronunciò Liam al volante.
-Sono tutte bretelle?- sgranai gli occhi rivolgendomi al castano.
-Non tutte.- sorrise.
Eravamo ancora fermi vicino al marciapiede, in realtà mi sembrava un po' strano il fatto che non fossimo ancora partiti.
Neanche il tempo di pensare perchè avessero rispettivamente una busta sulle loro gambe, che si girarono entrambi fissandomi sorridenti.
-Ehm...mi fate un po' paura...cosa succede?-
-AUGURIII!- urlarono, quasi non perdevo l'udito.
-Grazie ragazzi..ora possiamo andare no?-
-Non prima che ti abbiamo dato i nostri regali.- dissero porgendomi quelle due buste.
-Ragazzi..-
-Prima Liam.- disse Louis ritirandola a se.
-Ecco. Perchè è il più bello.- 
-Sogna Liam.-
-Piantatela.- scherzai ridendo.
Era un maglioncino con al centro un piccola panda...era davvero bellissimo.
-Che tenero! Grazie Lì.- lo abbracciai.
-Ora tocca a me!- ci interruppe Louis dandomi la sua di busta.
Un paio di orecchini...altrettanto splendidi.
-Stupendi! Grazie Lou...grazie ragazzi.-
Ci abbracciammo tutti e tre poi ognuno tornò al proprio posto e Liam partì.
Durante il tragitto non facevo altro che guardare il cellulare, speravo tanto di ricevere una chiamata di Zayn...io? Ero troppo orgogliosa per richiamarlo.
Lo aprii nuovamente ritrovandomi un messaggio.
Andai in iperventilazione. Sul serio, credevo che mi fosse venuto qualcosa di lì a poco.
Ma era soltanto mia madre..che si accertava che avessi con me le chiavi visto che in casa non c'era nessuno. Un momento e Harry?
-Ma perchè spariscono tutti?!- mi feci scappare ad alta voce.
-Chi? Chi sparisce?- chiese Liam guardandomi dallo specchietto retrovisore.
-No nulla, scusatemi.-
Poi ci pensai...forse loro sapevano dov'era Zayn.
-In realtà Zayn non si fa sentire da stamattina.- pronunciai spostando lo sguardo su entrambi.
-Zayn?-
-Ma Zayn non è a Bradford?- disse Louis ricevendo un pugno da Liam.
Sgranai occhi e bocca, possibile che la storia si stesse ripetendo?

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