Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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69. 69.Capitolo Sessantanove

Harry's Pov
-E' un'idea stupenda Zayn, wow non me lo sarei mai aspettato da te...grande!- mi congratulai ancora una volta col moro che aveva un sorriso stampato in faccia.
-Grazie Harry...ho fatto tutto questo perchè la amo...davvero tanto.-
-E pensare che voi due litigavate ogni giorno.- 
-Lo facevo solo per tenerla alla larga da me, non volevo che si affezionasse e di conseguenza venisse a sapere della mia malattia.-
-Ma quale malattia bello! Sei più sano di me.- lo abbracciai lui ricambiò da subito.
-Ed anche più bello.- si vantò.
-Si domani.- risi portando una mano tra i suoi capelli ma me la bloccò -a Abbie lo lasci fare però.-
-Solo Abbie.- 
-E scommetto che lei ti fa toccare i suoi.-
-Hai capito bene, dov'è adesso?-
-A casa credo...mhm quindi, merda sono geloso!- scherzai facendolo ridere.
-Beh io voglio solo il meglio per lei..-
-E lo fai portandola via da me..tu stai male.- risi ancora -Oh cazzo è tardi, ci sentiamo stasera.-
-Ciao riccio.-
Uscii da casa Malik camminando a passo svelto, avevo promesso a mia madre di accompagnarla a fare shopping, era pur sempre sabato, ma sarei tornato in tempo che uscire con i miei amici.
Entrai in casa e la prima cosa che colpì fu il silenzio che ci regnava, nonostante c'erano mia madre ed Abbie.
Proprio l'espressione di quest'ultima mi lasciava senza parole, o meglio lei era senza parole mentre fissava mia madre con gli occhi spalancati. Il rumore che provocai con la porta le fece distrarre, mia madre si voltò con gli occhi gonfi, Abbie...lei non parlava, ma in mano aveva qualcosa.
-Che succede?- chiesi ignaro di tutto.
Nessuna delle due parlava ed io iniziavo solo a preoccuparmi.
-...Abbie..- cominciò mia madre.
-Zayn..- sussurrò lei.
-Che ha Zayn?- dissi confuso, eppure ci ero stato proprio cinque minuti prima.
-Tesoro...un giorno mi arrivò una lettera, mi diceva di mandarti a quel college, che era per il tuo bene..che sarebbe stata la cosa migliore per te e per tutti..che ne aveva parlato con te e che ti eri decisa, così ho mandato il pagamento.- spiegò mia madre distrutta.
-Chi...cosa...ma chi l'ha scritta?- domandai io confuso.
-Zayn..- disse lei guardandomi.
La mia bocca si spalancò e gli occhi altrettanto.
Impossibile!
Non poteva aver detto lui tutte quelle cose. E allora il progetto di cui mi aveva parlato? Impossibile non poteva mentire, non a me!
-Che cosa?!-
-Dov'è quella lettera?- chiese Abbie.
-L'ho buttata, già tempo fa.-
-E' impossibile.- intervenni io.
-Harry..-
-No mamma, Zayn non avrebbe mai fatto una cosa del genere! Non prima di parlarne con lei!- indicai mia sorella che aveva lo sguardo perso nel vuoto.
-Perchè vuoi dirmi che voi due?- la guardò strabuzzando gli occhi.
-No...no cioè, lui mi diceva sempre di andare, ma io..- pronunciò con voce spezzata.
-Abbie non l'avrebbe mai fatto senza il tuo consenso, credimi Zayn non..-
-Harry io so chi è Zayn intesi? So com'è fatto, so cos'ha fatto!-
-Non puoi prendertela con lui, Abbie non...umphf...lui ti ha..- mi bloccai portando una mano davanti la bocca.
Cazzo le stavo per dire tutto!
-Niente...ma non è stato lui. Perchè dovrebbe?-
Silenzio, solo silenzio era calato da quando avevo pronunciato le ultime parole, mia madre era allibita, forse credeva di aver combinato un grosso guaio, ma Zayn! Cavolo no.
-Abbie..- le andai incontro.
-Harry..- si allontanò con gli occhi pieni di lacrime -d-devo...andare di sopra.- disse cominciando a salire le scale.
Appena chiuse la porta della sua stanza sospirai voltandomi verso mia madre.
-Così partirà..- dissi triste mettendomi accanto a lei.
-Harry..io non lo sapevo.-
-Mamma tranquilla, io sono sicuro che non è stato lui.-
-Ma la lettera era così credibile, chi può aver fatto una cosa simile se non lui?-
-Non lo so, ma io sono più che sicuro...vado a parlarci, solo così sapremo la verità.- aprii la porta -torno subito, tu preparati per lo shopping.- ammiccai.
Per strada non facevo altro che pensarci, tanto che ad un certo punto cominciai  a correre ansioso di scoprire com'erano andate realmente le cose.
Bussai ed alla porta venne ad aprirmi Waliyha.
-Chi si rivede.-
-Ciao Wali, devo parlare con Zayn...è qui?-
-Guarda che non è passato molto da quando te ne sei andato eh..- scosse la testa facendomi entrare.
-Ma che spiritosa.- le feci una linguaccia salendo le scale.
-Zayn!- aprii la porta di scatto facendolo saltare.
-Hei riccio, stavo per venire da te, hai dimenticato qualcosa?- mi chiese mettendosi la maglietta che aveva tra le mani.
-Mhm...non sai nulla?
-Di cosa?- aggrottà le sopracciglia confuso.
-Non ti ha chiamato Abbie?-
-Ma per cosa Harry?-
-Neanche un messaggio?
-Harry no, ma che succede? Mi sto preoccupando, le è successo qualcosa?- pronunciò allarmato.
-Ma come!- ruotai gli occhi.
-Harry parla cazzo!- alzò la voce chiudendo la porta.
-Abbie parte.- dissi d'un fiato.
-Che cosa?!- spalancò gli occhi -per quel college?-
-Non ne sai nulla?- incrociai le braccia.
-E cosa ne dovrei sapere? Quindi alla fine ha deciso..- si sedette sul letto fissando le sue mani.
Troppo strano.
-Zayn a mia madre arrivò una lettera, dove c'era scritto che Abbie doveva partire per quel college, che era per il suo bene, che ne avevate già parlato ed aveva deciso il suo futuro.-
-Wow...chi è il pazzo che gliel'ha scritta?-
-Tu.-
-Che cosa?! Harry ti senti bene?- rise guardandomi scioccato.
-Sto benissimo Zayn grazie, ma..-
-Harry sei davvero convinto che...pff diavolo io non voglio che parta per quel college! Ma ovviamente sarei un egoista se glielo dicessi, per questo le dicevo sempre di andare, ma cavolo arrivare a scrivere una lettera a tua madre..no, sarei solo un vigliacco che non sa dire le cose in faccia.-
-E' così incredibile..-
-Cioè una lettera...con il mio nome sotto..-
-Così dice mia madre.-
-Harry devo parlare con Abbie.-
-Era distrutta, non ha detto una parola...credo che non voglia vedere nessuno...specialmente..- sussurrai fissandolo.
-Harry non sono stato io!- urlò -perchè avrei dovuto? Secondo te avrei voluto che partisse per quattro anni, avrei voluto che andasse via da me..cazzo no, io la amo! Non ci penserei un secondo...neanche se mi pagassero tutto l'oro del mondo! Io non voglio perderla.-
-Zayn io ti credo..ma ancora non ci credo che qualcuno abbia fatto una cosa simile! Chi poi..-
-Devo parlarle...alla svelta, andiamo!-


Abbie's Pov.
Ero in camera mia..
Chiusa a chiave..
Sul letto..
A piangere.
Era già tutto deciso ormai.
Tutto deciso contro di me.
Non riuscivo a smettere...a fermare quelle lacrime, credevo che sarei morta annegata.
A fermare tutte le mie paranoie fu qualcuno alla porta..che non la finiva di bussare.
-Abbie! Aprimi ti prego!- era lui..
Scossi la testa continuando a piangere.
-Abbie! Si Harry tu va, ci sentiamo dopo..Abbie ascoltami per favore!- credevo che prima o poi quella porta l'avrebbe buttata giù.
Con un po' di coraggio mi alzai e girando due volte la chiave nella serratura la feci aprire, scorgendo il viso di Zayn allarmato come non mai.
-Amore..- stava per poggiarmi le mani sui fianchi ma indietreggiai.
Chiuse la porta venendomi incontro mentre io mi asciugai le lacrime rimaste.
-Abbie io...non sono stato io..-
-Vedo che ne s-sei già a conoscenza..-
-Me l'ha detto Harry..devi credermi..-
-Zayn! C'era il tuo nome su quella lettera!- alzai la voce.
-Lo so. Ma..io non so come sia possibile, davvero te lo giuro.-
Sospirai riprendendomi da tutte quelle lacrime.
Il moro non smetteva di fissarmi, aveva gli occhi lucidi...io ero ancora più incredula.
-Credimi.- mi prese la mano racchiudendola nella sua.
-Dovrei?!-
-Abbie..io ti amo!- quella frase..non fece altro che farmi ricominciare a piangere -no...no ti prego.-
-Lasciami.- dissi tremante.
-Cosa?-
-Lasciami stare..- sciolsi la sua mano allontanandomi.
-Almeno quella lettera diceva solo che saresti dovuta partire..-
-Zayn! Quella lettera diceva di inviare il pagamento..e mia madre l'ha fatto! Ora sono già una di loro!- alzai la voce.
La sua faccia cambiò radicalmente.
-C-cosa?-
-Hai sentito!-
-Tu...tu partirai? E' già tutto deciso? E sono stato io?- guardò per terra portandosi le mani nei capelli.
Lo fissai mentre si massaggiava freneticamente la testa.
-CHI CAZZO HA FATTO UNA COSA SIMILE?!- sbottò ed io sobbalzai.
I miei occhi si riempirono di nuovo, cercavo con tutte le mie forze di trattenermi.
Rimasi in silenzio mentre lui mi guardava incredulo..io lo ero di più.
-Se non sei stato tu..- 
-No! Credimi!-
-Allora chi?-
-Non ne ho idea, me ti prometto che lo troverò e non sai cosa gli capiterà.- strinse i pugni irritato.
Deglutii.
-Tu non ti farai del male.- scosse la testa -tanto poi che importanza ha...oramai è già tutto deciso.- mi sedetti sul letto torturandomi le mani, avevo voglia di piangere, sentivo il dovere di farlo, ma non l'avrei mai fatto ancora davanti a lui.
-Non c'è qualcosa che possiamo fare?- arrivò accanto a me -diciamo che è stato un errore, tutto..-
-No Zayn, quel college è molto prestigioso, se qualcuno vuole iscriversi lo fa..senza esitare. Non crederebbero mai che c'è stato un errore..e poi non "perderebbero" mai una ragazza con una media come la mia.-
-Abbie, tu appartieni a me!- disse facendomi spuntare un sorriso.
-A quanto pare, adesso mi hanno loro.- sussurrai con gli occhi pieni di lacrime, non potevo farne a meno, cercavo di trattenermi ma era più forte di me.
-Basta, adesso basta! Vieni qui.- si sdraiò trasciandomi di peso su di lui.
-Non piangere.-
-Non ci riesco.- guardai altrove ma con un dito mi spostò di nuovo la testa sul suo lato scorgendo le prime lacrime scivolare lente.
-Non voglio vederti così.-
-I-io non ci voglio stare così.-
-Ci deve essere una soluzione.-
-E invece non c'è.-
-...Però è colpa mia.-
-Io...io ti credo.- singhiozzai.
-Ma c'era pur sempre il mio nome su quella lettera, sono io che ho "convinto" tua madre, è colpa mia se adesso tu vai via da me.-
Quelle parole avevano un suono così amaro.
Ero rimasta in silenzio...delusa...confusa..distrutta.
-Per quando sarebbe fissata la partenza?- chiese timidamente.
-Non...non lo so...Zayn io non voglio.- scoppiai di nuovo portando una mano davanti agli occhi.
-Ti amo.- mi sussurrò lui baciandomi il capo.
-E' proprio questo il problema.- risposi io.
-Per me amarti non è mai stato un problema.-
-Ma lo sarà..-
-E invece ti dico di no..sarai sempre la mia piccola.-
Parole...altre parole che non facevano altro che farmi sentire male...non c'era cosa più brutta.
Allacciai le mani attorno al suo corpo lasciandomi racchiudere in un lungo e caldo abbraccio...giurai di non essermi mai sentita meglio.
Allora perchè abbandonare tutto ciò?
Perchè dire addio ad una persona..all'unica persona che mi faceva stare bene anche stando in silenzio?
Era impossibile..

***

-Che cosa?!- sobbalzai al quasi urlo della mia migliore amica.
-Dev..-
-No, incredibile! Tu parti?! Partirai per quel college?! Quattro anni Abbie..sono quattro anni...ma come ti è venuto in mente?-
-Cleo calmati...- sospirai continuando a camminare per quel corridoio.
Cominciai a fissare quella massa di ragazzi che lo popolava, c'era chi parlava animatamente, chi leggeva un libro appoggiato al suo armadietto, chi correva perchè forse era in ritardo per biologia, chi si scambiava dolci baci non curandosi della gente che passava...mi scappò un sorriso sentendo però la mancanza di Zayn.
-Mi devo calmare?! Come faccio a calmarmi! Avevi detto che non ci saresti mai andat...-
-Cleo è così. Io non voglio andarci diamine, ma qualcun'altro ha deciso per me.- sbottai leggermente irritata, quella era l'ultima cosa di cui avrei voluto parlare.
-Qualcun'altro? Cosa?!- ma forse lei non ci pensava, ma come biasimarla, se fossi stata nei suoi panni avrei reagito completamente allo stesso modo.
-Mia madre, anzi no...cioè...veramente..-
-Abbie spiega.-
-Qualcuno ha mandato una lettera a mia madre dicendole di mandarmi in quel college..-
La sua faccia era inspiegabilmente inspiegabile.
-U-una...l-lettera...dove....te in quel college...ma cosa...chi...chi l'hai scritta?-
Seguì un attimo di silenzio prima della mia risposta.
-N-non...non lo so.-
-Come non lo sa? Non era firmata da nessuno? Era anonima?- continuava a gesticolare.
-...Era...firmata da..Zayn, ehi ma..-
-ZAYN?!- urlò facendo voltare tutti i ragazzi...persino quei due che fino a poco tempo prima erano occupati ad esplorare l'uno la bocca dell'altro.
-Shh..ma..
-Come può averlo fatto?!-
-Cleo se mi lasci spiegare saremmo tutti più contenti!- alzai la voce ma il suo sguardo era ancora sorpreso -Non è stato lui...chiunque sia stato avrà cercato di far ricadere la colpa su di lui.-
-Cioè mi stai dicendo che tua madre ha ricevuto una lettera 'firmata da Zayn' nella quale stava scritto di mandarti lì?-
-E diceva che era per il mio bene e che ne avevamo anche parlato!-
-Ma..tu non hai idea di chi può essere stato?-
-No..non c'è nessuno che..non lo so.- alzai le spalle delusa.
Cleo sospirò, incominciai già a vedere i suoi occhi diventare lucidi.
-Non ci posso credere...tu non solo partirai, ma...c'è qualcuno che ce l'ha con te e...ha deciso..-
-Il mio fututo.- conclusi guardando in alto.
Mi abbracciò. Così di scatto, io non feci altro che ricambiare tenendola forte.
-Ti prometto che lo troverò..e non la passerà liscia.- ringhiò a denti stretti.
Non risposi..ma fu la campanella a far si che si allontanasse da me.

I minuti passavano, osservavo attentamente il paesaggio fuori dalla finestra appoggiando il capo tra le mani. 
Le nuvole erano grigie, il vento soffiava debole gli alberi erano spogli.
Un perfetto panorama della mia anima.
Grigia...debole..spoglia.
Passarono altri minuti, mi guardavo intorno, immaginavo cose..che forse erano impossibili da far avverare. Poi fissai quella signora di mezza età che continuava a parlare difronte a me.
Jeremy Parker..professoressa di fisica alla West High School, età....non gliel'avevo mai chiesta.
Le sue labbra si muovevano alla velocità della luce, le sue braccia gesticolavano animatamente contro degli schizzi incisi alla lavagna.
Guardandomi intorno mi accorsi di essere l'unica a non prestare attenzione...ma non era colpa mia se non riuscivo a sentire la sua voce.
Davvero.
Fissai il biondino..che continuava a prendere appunti e Cleo proprio di fianco a me con la testa immersa sul quaderno.
Girai nuovamente il capo verso di lei che me ne aveva fatte passare di tutti i colori, verso di lei che odiavo tanto.
Ma l'odio era reciproco.
Per questo non esitai a pensare ad una cosa.
Ma certo! Com'ero ingenua!
-Cleo...psss..-
-Che c'è?- rispose a bassa voce tenendo gli occhi fissi su di lei.
-E se fosse stata la Parker?-
-La Parker?- chiese aggrottando le sopracciglia.
-A mandare quella lettera.-
-Abbie...-
-Smith! Styles! Non cambiamo mai vero?- Cleo fu interrotta dalla voce perfida della professoressa.
Ruotai la testa verso la finestra e la Parker riprese a spiegare.
Impossibile! Non poteva essere stata lei!
C'erano un paio di controversie tra di noi, ma non tali da arrivare a questo punto.
Ripensando a tutto ciò, cercando di scoprire la verità non immaginai una cosa.
Continuavo a fare del male a me stessa.
Continuavo a pensarci e ripensarci, cosa che mi faceva pensare a lui..a tutto quello che avevo..e gli occhi mi si riempirono di lacrime.
-Abbie...Allison...Styles..- disse in modo calmo la professoressa fissandomi con un sorriso in faccia.
Mi voltai lentamente verso di lei e la sua faccia cambiò.
-Oh...va tutto bene?- mi chiese forse notando una lacrima scivolare sulla mia guancia.
In un attimo ebbi gli occhi di tutti puntati addosso, persino quelli di Niall che, dall'altro lato della classe, mi guardava preoccupato.
Non sapevo cosa rispondere, le parole mi si fermarono in gola, guardavo Cleo come per cercare aiuto.
Quest'ultima mi poggiò una mano sulla spalla e contemporaneamente la Parker arrivò davanti a me.
-Abbie...è tutto apposto?- mi chiese lei dolcemente.
Cosa che non avrei mai immaginato.
E..scoppiai, proprio sotto i suoi occhi, proprio sotto gli occhi di tutti.
-Abbie!- balzò Cleo.
-Signorina Styles, vuole andare a fare una passeggiat..-
-Ah però! Sta così male e vuole anche mandarla dal preside?- disse Cleo leggermente incazzata.
-Non la sto mandando dal preside...umpfh...vuole che chiami sua madre?- mi chiese abbassandosi davanti al mio viso.
-N-no...- singhiozzai guardando la mia migliore amica -C-Cleo..tu...-
-Si lo so tesoro..- disse per poi voltarsi verso il biondo -Niall vieni qui.-

***

-Sapevo che stamattina non dovevi andarci a scuola.- pronunciò il moro porgendomi il mio gelato preferito.
Non risposi, ma scossi la testa.
-Avremmo potuto passare tutta la mattinata libera, ti avrei portato in un posto migliore magari.- si sedette accanto a me sulla panchina.
-S-sto...sto bene qui, tranquillo.- risposi guardando altrove.
-Si può sapere cosa ti è successo?- continuò l'interrogatorio.
-Nulla Zayn, adesso è passato.-
-Non mi sembrava nulla, Cleo non era affatto tranquilla al telefono e neanche il tuo viso lo è.- mi fece notare.
Sospirai pesantemente.
-E' per la partenza vero?- disse ed io annuii mordendomi le labbra -non devi più pensarci.-
-Come faccio?- sbottai, il gelato quasi non mi cadeva dalle mani.
-Abbie..tu devi smetterla di pensare sempre la stessa cosa, diventerai pazza! Non vivrai più ed ogni giorno sarà sempre lo stesso, grigio, pieno di paura. Potrei dire la stessa cosa di me.- abbassò lo sguardo ed io lo fissai confusa -del mio disturbo. Io ogni giorno non facevo altro che pensarci, avevo paura e questo mi ha comportato isolarmi da tutti, persino dalle persone che volevo bene, ma poi decisi che non potevo andare avanti così, che mi sarei dato una mossa ed è quello che ho fatto...ed ho conosciuto te e le cose non sono mai andate così bene in vita mia.-
-Tu...tu credi davvero che tutto questo si risolva? Credi davvero che verso la fine, accada qualcosa di magico che mi farà restare qui? No ma dico..Zayn..- risi ironica.
-Io lo spero sempre.- dissi guardandomi dritto negli occhi.
Restai a guardarlo ridendo.
-Sei serio Zayn?-
-Mai stato più serio.-
-Pff..-
-Andiamo dai.- in quello stesso momento mi arrivò un messaggio da Cleo.

-Come stai tesoro?-
-Bene Cleo..io credevo avessi chiamato Harry.-
-Ho pensato che Zayn sarebbe stato meglio..perchè c'è qualche problema?-
-Nono tutto apposto. Ci sentiamo.-
-A dopo.-

-Chi è?- chiese il moro curioso.
-Cleo..- risposi vaga -andiamo?- gli dissi notando che si era fermato dietro di me.
-Devo dirti una cosa.- confessò.

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