Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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68. 68.Capitolo Sessantotto

68• Capitolo Sessantotto

-Oh..mi scusi.- pronunciai ritrovando il padre del moro davanti a me.
-Tranquilla...resti qui a cena?- mi domandò premuroso.
-No..non posso.- mi passai una mano tra i capelli imbarazzata.
-Oh..va bene sarà per un'altra volta allora.-
Annuii con lo sguardo basso quando Zayn mi prese per mano portandomi di sopra.
Eravamo quasi arrivati nella sua stanza quando una porta si aprì lentamente e non potei fare a meno di notare quella persona.
La mia vista si sgranò..era lei, era Doniya.
Aveva una faccia indescrivibile, occhi arrossati e scavati, era come rivedere me quando mi diedero la brutta notizia su Zayn.
E lei appena mi vide sgranò gli occhi.
Mi fermai, Zayn notò il mio timore...spostava lo sguardo da me a sua sorella.
Avevo il battito cardiaco accellerato, avevo paura che potesse urlarmi contro qualche altra cosa, avevo paura di farmi vedere in compagnia di Zayn..ma mentre pensavo a tutto ciò mi oltrepassò dirigendosi verso le scale.
Guardai il moro e lui guardò me, gli sussurrai che sarei arrivata poco dopo, avevo una questione da risolvere.
E poi mi voltai verso di lei che aveva già cominciato a scendere alcuni gradini, ma non appena udì la mia voce si bloccò.
-Doniya!-
Non si voltò però, era immobile con una mano poggiata sulla ringhiera e l'altra distesa lungo il fianco.
-Volevo solo parlarti..- continuai con voce bassa -se...ti va.-
Si girò verso di me ed il cuore non fece altro che battere più forte...credevo che sarebbe esploso.
-Io volevo...solo chiarir..-
-No!- m'interruppe.
-N-No?- ripetei impaurita.
-Non sei tu a dover chiarire...ma io.-
-Cosa?-
-Mi dispiace!....Ho detto cose orribili...i-io non pensavo realmente..- enunciò con le lacrime agli occhi -io..- sospirò -sono distrutta.- si portò le mani nei capelli sedendosi sui gradini.
Senza pensarci mi sedetti accanto a lei accarezzandole i capelli.
-Steve?- chiesi. 
Annuì ancora col volto coperto, la sentivo singhiozzare, sospirare...sentivo che le lacrime ben presto sarebbero scese giù anche a me.
-Io...sono sicura, anzi sicurissima che andrà tutto bene. Non si può buttare al vento tutto questo tempo passato con una persona, io non so cosa sia successo tra di voi, non saranno neanche fatti miei...ma alla fine le cose vengono a galla, la verità salterà fuori e se una persona ha sbagliato siamo liberi di scegliere se perdonarla oppure no, io ci sono passata, ho perdonato Zayn chissà quante volte solo per riaverlo ancora nella mia vita, quello che aveva fatto non m'importava, avevo estremamente bisogno di lui...e ti assicuro che dopo ti senti mille volte meglio.- le poggiai una mano sulla schiena, prese a guardarmi...ed un piccolo sorriso si aprì sul suo volto.
-E' stato lui a lasciare me...il motivo mi è ancora sconosciuto, ogni santo giorno cerco d-di fare mente locale, di ricordarmi qualcosa...se ho sbagliato..se..-
-Non devi pensare che a sbagliare sei stata tu. Se non ha il coraggio di dirti il motivo forse significa semplicemente che ha bisogno di tempo, che un motivo alla fine non c'è neanche, ma tu non puoi saperlo.-
-Mi dispiace di...essermela presa con te..-
-Tranquilla, anche se alla fine...un po' di verità l'hai detta.-
-Perchè? No io non dicevo sul serio credimi.-
-Ti credo..ma ho riflettuto parecchio e..Zayn sta male, anche se non vuole dirmelo ma io lo so...e non voglio vederlo così.- abbassai la testa.
-Quella scuola è un'ottima opportunità Abbie..- disse ed io la guardai interrogativa -oh tua madre è passata qui prima, inutile dirti che ho ascoltato qualche parola..- rise -io credo che dovresti andare.- ritornò seria.
-Io....non ho il coraggio di...lasciare Zayn, di provare a ricominciare una nuova vita..forse..ho bisogno, dell'aiuto di qualcuno.-
-Beh tu hai aiutato me, cosa ti fa pensare che io non ti aiuti?- ammiccò.
-Grazie..-
-Grazie a te.- rispose abbracciandomi.
D'un tratto mi squillò il telefono e Doniya mi lasciò asciugandosi le lacrime.
-Si? Harry.-
-Abbie sono fuori casa di Cleo ma dove sei?!-
-Si...ehm sono da Zayn...ma cos'è successo? Perchè hai questo tono?-
-Hanno rapinato mamma e papà, circa mezz'ora fa...hanno portato mamma in ospedale aveva...qualche frattura ma..-
-Harry!-
-Stanno bene credo...sono qui esci.-
-Va bene!-
Attaccai velocemente mettendo il cellulare in tasca, scesi velocemente le scale seguita da Doniya.
-Ehi..che succede?- chiese preoccupata.
-Devo andare, scusami! Ci vediamo.- la salutai -arrivederci!-
-Arrivederci cara.- rispose sua madre.
Uscii velocemente entrando in macchina con Harry, una rapina..ai miei, in ospedale.
-Harry devi..-
-Ti porto a casa.- rispose mettendo in moto.
-Cosa? No, io voglio andare in ospedale!-
-Abbie.-
-Piantala...andiamo!-

-Salve..i signori Styles.- dissi in preda al panico.
-Si..primo piano, stanza quarantanove.- rispose una signora.
Entrambi ci precipitammo su per le scale..quando arrivammo un ricordo mi balzò nella mente.

"D'un tratto vidi la porta aprirsi ma ad uscire non fu Zayn, solo quel dottore che disse qualcosa ad un'infermiera che passava di lì per caso. Mi alzai in piedi scorgendo la testa del moro seduto con una mano alla testa..non potè vedermi era di spalle. Sorrisi instintivamente, stava bene."

-Harry...questa è la stessa...-
-Si..-
-Dove hanno portato Zayn..dove mi hanno..-
-Si..-
Sospirai e scuotendo la testa poi seguii mio fratello in quella minuscola stanza bianca.
C'era mia madre sdriata sul lettino con una fascia attorno al polso e qualche graffio...dall'altro lato della stanza invece...mio padre guardava fuori dalla finestra.
-Mamma!- enunciai andandole incontro.
-Tranquilla tesoro..è tutto apposto.-
-Come ti senti?-
-Stanca.- dissi chiudendo gli occhi.
-Credo sia meglio che andiate...la paziente deve riposare.- mi disse una signorina, la guardai attentamente...mi ricordava qualcuno.

"-Ehm mi scusi...lì dentro c'è il signor Malik, era qui perchè avevano confuso delle analisi, posso sapere quand'è che potrà uscire?-
-Il dottor Mcallister mi ha detto di portargli tutto l'occorrente per nuove analisi..-"


Tutta quella faccenda mi faceva venire i brividi.
-Si..papà?- lo chiamò Harry.
-Ragazzi io rimango qui..farò la notte accanto a vostra madre.- sorrise abbracciandomi -buonanotte.-
-Notte.- rispondemmo in coro poi lasciammo l'ospedale.
-Per fortuna non è nulla di grave..- disse Harry scendendo le scale.
-Si ma ha qualche frattura..adesso chi lo sa quando potrà tornare.- rabbrividii e nello stesso istante mi squillò il telefono.
-Pronto?-
-Adesso non si saluta neanche più...dove sei? Doniya mi ha detto che sei corsa via.-
-Zayn ero..-
-Mi hai fatto preoccupare! Però potevi anche avvisarmi no?-
-Zayn smettila.-
-Già come..-
-Zayn piantala sono in ospedale! I miei hanno subito una rapina e mia madre ha un polso fratturato!- sbottai a voce alta...Harry era già sparito in fondo alle scale.
Non udii alcuna risposta da parte sua.
-Se non ti dispiace adesso devo andare!-
-Dove sei adesso?- ignorò la mia affermazione.
-Sono ancora in ospedale..stiamo andando a casa...Zayn scusa ci sentiamo.- attaccai e velocemente scesi le scale dirigendomi verso l'uscita.
Lì c'era Harry che mi aspettava vicino la macchina.
-Era Zayn?- chiese.
Annuii salendo in macchina.
-Tutto bene?- domandò ancora.
-Si benissimo....andiamo.- risposi fredda ed Harry partì.
-Vedrai che in pochi giorni starà meglio..i medici in quell'ospedale sono molto competenti.-
-Molto competenti?!- alzai le sopracciglia.
-Abbie quello è stato un incidente.-
-Si come no, intanto stavo per denunciarli tutti.- voltai la testa verso il finestrino.
-Avresti avuto torto...siamo stati noi a capire male.-
-Noi a capire male?!- risi ironica -mi spieghi come cazzo facevo a sapere che c'era un'altro Malik in fin di vita?!- incominciai ad arrabbiarmi e lui scosse la testa.
-Okay questa non è serata...avete litigato tu e Zayn?- chiese ed io ruotai gli occhi al cielo rimanendo in silenzio -lo prendo per un si.-
-Muoviti, che voglio andare a letto.-
Arrivammo a casa e notammo qualcuno seduto sui gradini fuori la porta.
-Zayn! Che ci fai qui?- chiese Harry andando verso di lui..io avevo appena chiuso la portiera e con la testa bassa mi stavo incamminando verso di loro.
-Come stanno?- sentii pronunciare non appena giunsi davanti a lui.
-Bene..mio padre rimane lì a dormire.- rispose aprendo la porta di casa.
Zayn rimase in cima a quei tre gradini, voltato verso di me...d'un tratto li scese in fretta racchiudendomi nelle sue braccia.
-Mi dispiace.- pronunciò baciandomi il capo.
-Non è niente.- risposi contro il suo petto.
-Vuoi che rimanga qui a dormire?-
Non risposi, ma quel silenzio valse più di mille parole.
-Su vieni.- mi portò dentro tenendomi per mano.
-Resti?- gli chiese mio fratello ottenendo un semplice si da parte sua.
-Bene, io vado a dormire.- ci salutò il riccio poi scomparse sulle scale.
Mi sedetti sul divano poggiando una mano sul viso, era tutto così estremamente complicato, i problemi andavano e venivano ed io non ne potevo più.
Dopo qualche secondo arrivò Zayn che mi poggiò una mano sulla spalla muovendola con delicatezza su e giù.
-Vogliamo andare a dormire?- mi chiese cercando di guardarmi negli occhi.
-Non...non ho sonno.- scossi la testa accendendo la televisione.
-Resto con te allora.- sorrise sdraiandosi.
Mi voltai e lo guardai per un attimo, poi concentrai la mia attenzione sullo schermo davanti a me.
Sentii la mano del moro fare pressione sulla mia schiena, si muoveva lentamente spostandosi poi sui miei fianchi. Aiutandosi con l'altra mi avvolse le spalle trascinandomi sul suo petto, lo lasciai fare...mi sentivo totalmente senza forze.
Mi circondò le spalle con le sue enormi braccia mentre le sue labbra si posavano sul mio capo in lenti baci. Chiusi un attimo gli occhi lasciandomi coccolare, mi ci voleva proprio.
-A cosa pensi?- mi chiese facendo intrecciare le nostre mani.
-A quanto sia bello stare qui.- aprii gli occhi assonnata.
Fece una piccola risata per poi spostarmi la testa di lato e baciarmi la guancia.
Aveva delle labbra morbidissime e la sua barbetta mi pizzicava leggermente.
Spostai ancora di più la testa verso di lui raggiungendo le sue labbra che baciai con foga, lui ricambiò...facendomi sentire ben presto l'umido contatto con la sua lingua.
Mi alzai sedendomi a cavalcioni, le sue mani si posarono sui miei fianchi stringendoli forte e successivamente sulla mia schiena. Succhiavo le sue labbra con insistenza, le nostre lingue si scontravano a volte e le mie mani erano aggrappate nei suoi capelli. Poi lentamente spostò le sue sotto la mia maglia sentendo il caldo contatto con la mia pelle..ed ancora una volta brividi mi percorsero la schiena.
Scesi con le labbra sul suo collo, baciandolo e mordendolo forte, Zayn cominciò a gemere e dopo pochi secondi mi tirò su la testa baciandomi ancora.
Non appena le mie labbra si aprirono in un sorriso mi prese per i fianchi sdraiandomi, lui..salì sopra.
Non riuscivo a pensare a nulla, quelle morbide e tenere labbra si spostavano dovunque, esplorando ogni centimetro di pelle, assaporando ogni spazio, ogni angolo di essa.
-Ti amo più della mia stessa vita.- sussurrò mordicchiandomi l'orecchio, poi passò più giù..baciando il petto e la pancia da sopra la maglia, io ero fuori controllo, sentivo solo il contatto con quei mobidi capelli che stringevo tra le mani.
-Qui.- mormorai in astinenza delle sue labbra, così salì su di esse...coccolandole e leccandole ogni tanto.
-Ci sono ben quattro stanze in questa casa, potreste sceglierne una sapete?- sentii pronunciare da Harry così ci fermammo subito.
Lo maledii mentalmente e la faccia di Zayn non diceva il contrario.
-Sempre un ottimo tempismo...complimenti.- ringhiai mentre il moro si alzava da me, rimanendomi con l'acquolina in bocca.
-Stavo solo prendendo un bicchiere d'acqua.- urlò dalla cucina...Zayn lo guardò poi guardò me che ero ancora sdraiata a guardare il soffitto -adesso me ne vado.- rientrò in salotto puntandosi due dita negli occhi per poi spostarle su Zayn sussurrando 'ti osservo' in modo cagnesco.
Scoppiammo tutti a ridere ed io mi alzai scuotendo la testa.
-Notte ragazzi.- 
-Notte Harry.- dicemmo insieme.
Si avvicinò molto lentamente abbracciandomi da dietro, sorrisi.
-Vogliamo andare a dormire?- mi chiese.
-Io volevo altro.- mi voltai cingendo le braccia al suo collo, rise.
-Io credo che invece dovresti riposare..su vieni..- mi porse la mano che strinsi poco dopo.
Salimmo le scale dirigendoci in camera mia, prima di arrivarci Harry aprì la porta sorridente.
-Papà ha detto che domani la mamma sarà a casa.- pronunciò facendomi tirare un sospiro di sollievo.
Il moro mi prese per mano e, dopo aver salutato di nuovo mio fratello, ci dirigemmo in camera mia.
-Aspetta! Vado a prendere un pigiama da Harry.- dissi aprendo la porta.
-No! Sto bene così.- mi bloccò la mano.
-Zay..- mi interruppe baciandomi.
-Su vieni qui.- 
Mi portò sul letto e mi fece stendere accanto a lui di spalle, mi avvolse le gambe intorno le mie e le braccia attorno le spalle. Ero completamente aggrappata a lui, completamente affondata nel suo amore, nel suo calore. Baciai la sua mano intrecciandola con la mia, quando sentii le sue labbra lasciare un dolce bacio sul capo poi spostandosi accanto l'orecchio.
-Sei mia..- soffiò sul mio collo.
Quanto avrei voluto sentire il sapore di quelle labbra, dovevo farlo non potevo resistere..visto anche ciò che avevo deciso...non volevo perdermi un solo istante di lui.
Mi voltai improvvisamente gettandomi su di lui e baciandolo, lo presi alla sprovvista ma dopo poco posò le mani sui miei fianchi baciandomi con foga.
Sul mio viso scesero delle lacrime, il moro si bloccò guardandomi interrogativo.
-N-nulla..nulla.- le asciugai con la mano riavvicinandomi alle sue labbra, ma lui mi bloccò il viso spostandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
-C'è qualcosa che non va?-
-No..- sussurrai sulle sue labbra.
Sospirò guardandomi intensamente, come se volesse spronarmi a parlare.
-Davvero.- continuai.
-Io posso aiutarti.- enunciò -a superare tutto.-
-Tranquillo.- gli accarezzai la guancia dandogli un ultimo bacio sulle labbra.
Annuì continuando ad accarezzarmi la schiena e guardandomi sorridendo, d'un tratto mi spostai accanto a lui poggiando la testa sul suo petto.
-Domani ho scuola..- dissi e lui si voltò di lato verso di me.
-Riposa allora.- mi porse un dito sotto il mento conducendolo alle sue labbra -notte piccola.-
-Notte Zayn.-

Zayn's Pov.
Aprii gli occhi lentamente, voltandomi verso di lei che non c'era..mi vennero in mente le immagini, le sensazioni di quando quella notte l'avevo stretta tra le braccia. Presi il cellulare..le dieci e mezza, era a scuola ed io ancora lì...non mi aveva svegliato, non mi aveva lasciato accompagnarla...
-Buongiorno Zayn!- un Harry abbastanza contento entrò in camera urlando.
-Calma...che hai da urlare?- mi coprì il viso con le mani sbadigliando.
-Avanti su alzati abbiamo parecchie cose da fare!- 
-Sta zitto.- sussurrai richiudendo gli occhi.
-Zaaaayn!-
Non risposi.
-Abbie stamattina era parecchio turbata..sai?-
-Cosa?!- sbottai alzandomi col busto, il riccio scoppiò a ridere -idiota!-
-Veramente era molto contenta, dopo che ti ha salutato mi è corsa incontro abbracciandomi e sussurrandomi 'lo amo troppo'.- agitò le mani cercando di imitare la sua voce..sorrisi.
-Davvero?- chiesi.
-Ho l'aria di uno che sta scherzando?-
-Hai l'aria di un coglione è diverso.- scoppiai a ridere e lui mi saltò addosso.
-Coglione a chi?- enunciò ridente.
-Hahahah smettila..su levati.-
-Ma tu non vai a lavoro?- mi chiese poco dopo.
-Ho preso qualche giorno di festa.- mi alzai stiracchiandomi.
-Hai dormito vestito?-
-Si Harry quante domande!-
-Ah giusto, ricordo...mai fare domande a Zayn Malik di prima mattina.- alzò le mani.
-Bravo..- dissi e lui mi tirò contro un cuscino -idiota.-
Mi misi seduto poggiando i gomiti sulle ginocchia, Harry intanto uscì lasciando aperta la porta.
Mi alzai sospirando e proprio in quel momento passò Des, che mi osservò curioso.
-Ciao Zayn.- disse con aria investigativa e non aveva tutti i torti, ero in camera di sua figlia di prima mattina e con una faccia spaventosa a causa del sonno.
-Giorno Des..- risposi calmo.
-Hai dormito qui?- 
Da quando Abbie ed io ci eravamo messi insieme, quelle domande mi facevano piuttosto paura.
-Ehm...si..si.-
-Ah capisco.- mi sorrise poi continuò a camminare, io tirai un sospiro di sollievo.
-Si vado io.- sentii pronunciare da Harry mentre scendeva le scale.
-Andare dove?-
-Mi ha chiamato Abbie, ha detto che uscirà prima da scuola.-
-Vado io.- dissi raggiungendolo.
-Sicuro?-
-Certo...ci vediamo.-


Abbie's Pov 
-No Cleo non penso che accetterà.- 
-Ma tu provaci, avanti.-
Eravamo nel corridoio mentre camminavamo verso l'uscita, io avevo deciso di fare una sorpresa a Zayn quella sera, un piccolo pensiero, nulla di speciale.
-Cleo credi davvero che accetterebbe di andare a fare shopping con i suoi genitori? Andiamo! Mi scoccio io quando devo con i miei e sono una ragazza.-
-Allora fallo distrarre da Doniya.-
-Dovrei?-
-Certo, su adesso andiamo a prendere qualcosa per stasera ah...e non telefonarlo, sii vaga anche ai messaggi.-
-Mhm non so...sospetterebbe ne sono sicura..-
-Dio Abbie, hai più ansia tu che i passeggeri del Titanic andiamo!-
-I passeggeri del Titanic? E questa da dove salta fuori?- risi.
-Si salto io salti tu...sto solo dicendo che secondo me sarà una bella sorpresa.-
-Sei squallida.-
-Quale sorpresa?- mi ritrovai Zayn davanti sorridente come non mai che mi baciò sulle labbra all'improvviso.
-Niente!- sissi entrando nel panico -nulla di che.- continuando guardando Cleo, lei ricambiò.
-Sicura?-
-Certo, ma che ci fai qui? Dov'è Harry?-
-Gli ho detto che sarei venuto io, ehi non sei neanche un po' felice, vuoi che me ne vada?- rispose leggermente irritato.
-No..certo che no.-
-Ehm ragazzi io vado, ci sentiamo Abbie, ciao Zayn.- 
-Ciao Cleo.- la salutò -su andiamo.-
Ci incamminammo verso l'uscita, quando d'un tratto mi prese la borsa mettendola sulla sua spalla.
Arrivammo alla sua auto senza dirci una parola, era un po' strano tutto quel silenzio.
-Hai dormito bene?- chiesi una volta chiuso la porta.
-Si e tu?-
Mi limitai ad annuire poi mise in moto partendo velocemente.
-Vuoi andare da qualche parte?- mi chiese dopo un po'.
Mi ricordai che dovevo andare a prendere qualcosa per la sopresa di quella sera con Cleo e non seppi cosa dire quando me lo chiese.
-Okay e non hai voglia non fa niente.- continuò seccato.
-No..cioè si, insomma, vedi tu per me va bene.- feci un piccolo sorriso ma non si mosse.
-E' escluso, ti accompagno a casa.-
-Zayn.-
-Si?-
-Che ti prende?-
-Nulla perchè?-
-Non mentire.-
-Dovrei dirtelo io.-
Silenzio.
Preparare sorprese non era nel mio dna.
Sapevo che non era giornata, quindi lasciai correre cambiando argomento.
-Non vai a lavoro?-
Argomento sbagliato, non appena pronunciai quella frase la faccia di Zayn cambiò.
-Cazzo ma vi do così fastidio?!- sbattè una mano sul volante facendomi sobbalzare.
Sospirai.
-Sei la seconda persona che me lo chiede da stamattina.- spiegò, forse si era reso conto del suo comportamento.
-Scusa se mi interessa della tua vita.- alzai le spalle e lui sbuffò.
-Vuoi dirmi che ti prende? Credevo che stessi meglio, credevo di non dover più sopportare i tuoi sbalzi d'umore, credevo che sarebbe finita.-
-Scusa se sono fatto così.- rispose imitandomi.
-Che vorresti dire? I medici hanno detto che sei guarito.-
-I medici..- rise.
-Si lo so, neanche per me possono considerarsi tali ma..-
-Ma loro fanno il possibile Abbie.-
-Cosa? Zayn tu sei guarito.- dissi e lui ruotò gli occhi -Zayn guardami-
-Vorrei evitare di fare un incidente.-
-Zayn guardami adesso!- alzi la voce, non rispose.
-Umphf...fammi uscire da qui.-
-Che cosa?-
-Fermati voglio scendere!-
Fece una brusca frenata accostandoal lato del marciapiede, io misi una mano sulla maniglia pronta per uscire.
-Okay ti guardo.- mi fermò prendendomi la mano.
Lo guardai anch'io gettandomi poi sulle sue labbra con prepotenza, lui ricambiò sin da subito.
-Tu...tu stai bene capito? Non devi aver timore, ti stanno curando e ci stanno riuscendo.-
-Io...non so.- pronunciò con occhi lucidi -a volte mi sento, come se fossi arrabbiato con il mondo, ma senza una ragione precisa, io cerco di scoprire il perchè ma..ma non ci riesco.-
-Non devi preoccuparti..-
-Si inceve!- mi interruppe bruscamente -ti rispondo male, cavolo sono arrabbiato anche con te ed io non voglio! Lo so che ce la stanno mettendo tutta ma, ho paura che non possano riuscirci, non del tutto.-
-Zayn ascolta, a me non importa, non importa se...se hai tutto questo non mi importa va bene?...No guardami, per me sei tutto, sei perfetto e..-
-E faresti bene a cercarti un altro.-
-Mai! Io amo te, solo te. Non potrei mai affezionarmi a qualcun altro, mai aprire il mio cuore ad un altro che non sei tu, io mi sento al sicuro con te, mi sento protetta, sono più serena se ci sei tu nei paraggi, ed è così che sarà per sempre.-
Non mi rispose, non subito almeno, aveva due pozzi pieni di lacrime al posto degli occhi, credevo davvero che sarebbe scoppiato una volta per tutte e non vedevo l'ora, si perchè avrei potuto consolarlo come si deve, avrei potuto vedere l'altra parte di lui quella più sensibile, sarei stata la prima a scoprirla perchè lui, aveva sempre allontanato chiunque cercava di salvarlo.
-Se vuoi sfogarti sono qui e non me andrò fin quando non starai meglio.-
Scosse la testa voltandola altrove, avevo ragione, troppo orgoglioso per farlo davanti a me, davanti a qualcuno..e chissà la sera..da solo, quanti pianti si sarà sempre fatto...e immaginarlo mi sentivo morire.
-Zayn..- lo richiamai poggiandogli una mano sulla spalla -Zayn sono qui, te lo giuro.-
Era ancora voltato verso il finestrino, con una mano sul viso.
-Vieni qui.- dissi.
Credevo mi avesse respinta e invece si lasciò trasportare tra le mie braccia, lo strinsi fortissimo al mio petto.
-Non puoi tenerti tutto dentro, ogni tanto hai bisogno di sfogarti con qualcuno lo sai...ed io sono qui per te.-
-S-sto..sto bene Abbie..- si sciolse dalle mie braccia tirando su col naso più volte.
Io lo osservai attentamente, aveva gli occhi leggermente arrossati, non osava guardarmi..ben presto rimise in moto tenendo sempre lo sguardo fisso in strada.
Alzai le spalle scuotendo la testa...è fatto così Abbie e non puoi prendertela con lui.

***

Erano passati tre giorni.
Tre giorni di normale tranquillità, a parte battibecchi e leggere litigate e lui aveva ripreso a lavorare.
Non avevamo più parlato dei medici, dell'ospedale e del suo disturbo da quel giorno in macchina. Io non ci pensavo più e neanche lui...avevo, anzi avevamo..solo deciso di goderci il resto della nostra vita insieme, anche se avevo una decisione piuttosto difficile da prendere.
E ci avevo pensato si..proprio così, avevo deciso quale fosse il mio destino, la mia vita da percorrere, la mia.
Ero sicura di quello che stavo per fare ed ero proprio intenzionata a parlarne con mia madre.
Erano le tre del pomeriggio.
Avevo appena finito di studiare, pochi compiti penserete? No, erano cominciate le vacanze di Natale.
Era passato anche il Natale, la mia famiglia e quella di Zayn avevano deciso di andare a cenare fuori..e così facemmo.
Era il ventisei dicembre, tre giorni al mio diciottesimo compleanno.
I miei insistevano ogni giorno per una festa esemplare, ma io rinunciavo...sempre.
Ero in camera mia, avevo appena finito di parlare con Zayn..era sereno, tranquillo...io invece mi sentivo triste...
Scesi in salotto per comunicare la mia decisione a mia madre e anche per prendere un bicchiere d'acqua. La trovai seduta sul divano in salotto.
-Ciao mamma.- la salutai andando in cucina.
Accanto al frigo c'era una lettera, ci passai su prendendo l'acqua e versandone un po' nel bicchiere. Improvvisamente i miei occhi caddero su quel foglietto biancastro, riconobbi il simbolo..era quello della Harvard Univesity.
Cominciai a sudare, un'altra lettera?
La presi e cominciai a leggerla, inutile immaginare la mia faccia quando lessi alcune parole.

"Grazie per averci inviato il pagamento, da questo momento sua figlia è una studentessa della prestigiosa Harvard University di Boston, le invieremo presto una mail con il giorno di partenza e quello di ritorno.
A presto."


Ero...scioccata!
Corsi in cucina con in mano la lettera e quando la mostrai a mia madre si alzò in piedi fissandomi dispiaciuta.
-Tesoro..-
-Come.hai.potuto.- sussurrai calma..mi sentivo svenire.
-Non l'ho..-
-Mamma cosa?! Ancora non capisci che io voglio rimanere qui?!-
-Tesoro non sono stata io...-
-Cosa?-
-Io avevo accettato la tua decisione, quella di rimanere qui..ma..-
-Mamma chi è stato...chi è stato a convincerti di fare una cosa simile?!-
In effetti Harry e mio padre non si sarebbero mai permessi.
-Mamma!- urlai.

-Zayn!- 

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