Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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67. 67.Capitolo Sessantasette

67• Capitolo Sessantasette

-C-come?- chiesi impaurita bloccandomi di colpo.
-Cosa?- ribattè lui guardandomi.
-Cosa hai detto?-
-Non ho detto nulla...- sorrise -sicura di star bene?-
-No...tu..si certo.- scossi la testa.
Possibile che avevo immaginato tutto? Avevo immaginato la sua voce, quelle parole..
-Abbie?- mi poggiò una mano sul braccio.
-Niente...scusa per un attimo...nulla..- sorrisi alzandomi.
-Vuoi fare una passeggiata?-
Annuii gettando l'asta dello zucchero filato in un cestino circostante.
-Vieni qui.- mi abbracciò di scatto ed io non feci altro che stringermi a lui.
A lui, che trasformava le mie giornate.
A lui, che con un bacio riusciva a rallegrarmi.
A lui, che pur sfiorandomi riusciva a regalarmi le emozioni più belle del mondo.
-So che sei confusa, arrabbiata, triste...ma io accetterò ogni tua decisione, anche se..-
-Anche se?-
-Niente.- sorrise facendo combaciare le nostre mani.
-Solo Dio sa quanto ti amo Zayn..- affondai la testa nel suo petto -perchè ci siamo conosciuti così tardi? Dov'eravamo tutto questo tempo invece di guardarci intorno e scoprire chi ci amava veramente?-
-Vuoi una risposta?- 
-No! Non la voglio una risposta. Perchè la risposta è la realtà. Non mi sono mai pentita di nulla nella mia vita e..-
-Non devi pentirtene neanche adesso.-
-Della scelta che farò?- alzai lo sguardo incontrando i suoi occhi luccicanti.
Annuì lasciandomi un bacio sulla punta del naso.
-Vorresti dirmi che...che dovrei andare lì?- chiesi impaurita.
-Ecco..tu vedi solo il lato negativo di..-
-Zayn per l'amor del cielo sono quattro anni. Ma capisci?! Non sono mesi ma anni.-
-Anche se fossero stati mesi non ci saresti andata.-
-...Okay, si è vero ma cosa ci posso fare?-
-Devi farti guidare dal tuo istinto...prendendo alla fine la scelta giusta.-
-Il mio istinto mi dice di stare accanto a te.-
-No, quello è il tuo cuore.- ribattè lasciandomi senza parole.
Sospirai sciogliendomi dalle sue braccia e mantenendo la testa bassa cominciai a camminare.
-Ehi..- mi richiamò prendendo la mia mano -va bene basta. Dimentichiamo tutto.-
-Tu puoi dimenticare, ma alla fine quella in bilico sono io.- risposi fredda tenendo lo sguardo fisso davanti a me.
-E credi che a me non interessi nulla? Credi che se anche tu partissi io non ci starei così male?- allargò le braccia facendomi rimanere in silenzio.
-Doveva..essere una bella passeggiata questa.- enunciai con voce spezzata.
-Hai ragione.- intrecciò ancora una volta le nostre mani continuando a camminare.
Con l'altra mano cercai di asciugarmi una lacrima senza farmene accorgere, ma era praticamente impossibile, il moro teneva lo sguardo su di me...e se ne accorse eccome.
Strinse la presa sulla mia mano sospirando.
-E comunque..ti amo anch'io.- concluse con voce dolce, facendomi spuntare un sorriso.
Continuammo a camminare uno accanto all'altro. 
Dovevo ammettere che ero parecchio turbata, persino quella semplice passeggiata non mise ordine nei miei pensieri.
-Cosa vogliamo organizzare per il tuo compleanno?- mi chiese improvvisamente..io lo guardai male.
-Nulla.-
-Compi diciotto anni.-
-E l'anno prossimo diciannove.-
-Spiritosa.- disse ed io gli rivolsi un sorriso forzato -non c'è nulla che ti piacerebbe avere?-
-Si, vorrei tanto tornare indietro e ripartire per l'America con te e i ragazzi.-
-Anche se non ci sopportavamo.-
-Anche se non ci sopportavamo..ma guardaci ora.- indicai le nostre mani intrecciate.
-Abbiamo fatto un bel lavoro.- rise baciandomi la fronte.
-Già.-
-Ehilà.- una voce ci interruppe facendoci voltare improvvisamente -posso rubarvi cinque minuti?- pronunciò una signora sulla trentina con in mano una miriade di volantini.
-Certo.- rispose Zayn.
-Da come vi comportate sembra che stiate insieme non è vero?- chiese con un sorrisetto.
-S-si.- risposi io arrossendo.
-Fantastico, mi sembrate molto affiatati..sapete vi ho osservati un po'.- rise.
Non avevo idea di dove voleva andare a finire.
-Beh e posso lasciarvi questo volantino? Scommetto che in futuro potrà servirvi.- ammiccò.
Zayn lo afferrò e cominciò a dargli un'occhiata, io ero ancora un po' scossa da quella richiesta.
-Grazie ma noi..- sbattè le palpebre tenendo lo sguardo fisso su quel pezzo di carta.
-So che è presto, ma potrà servirvi e magari saprete già a chi rivolgervi.- 
Curiosa da quell'affermazione diedi uno sguardo anch'io, rimanendo perplessa.
In alto al centro del foglio: Location da sogno.
Sgranai gli occhi quando si fermarono sulle prime parole...riuscii solo a leggere matrimonio e luna di miele e la mia bocca si spalancò.
-G-grazie..- sussurrai.
-E' un piacere ragazzi, sono contenta che al giorno d'oggi ci siano ancora dei ragazzi che si amano proprio come voi.- pronunciò fiera.
Quella signora o era zitella, o aveva divorziato dal marito...era chiaro.
-Grazie ancora..- la salutò Zayn.
Continuammo a camminare, ero silenziosa, ci mancava solo quella signora che veniva a rovinare tutto.
Un matrimonio si...come no.
In preda alla rabbia strappai il volantino dalle mani di Zayn dirigendomi al cestino.
-Ehi che fai?- mi richiamò.
-Non si vede?-
-Smettila e dammi quel volantino.-
-Zayn...non succederà mai.- alzai le braccia.
-Lo credi tu.-
Ruotai gli occhi al cielo ritornando da lui che lo piegò e lo mise in tasca.
-E quando? Quando io tornerò tra quattro anni e tu ti sarai già trovato un'altra?- sbottai facendolo rimanere di sasso.
-E' questo che pensi? Pensi che io potrò dimenticarti?!- alzò la voce.
-Si Zayn è quello che accadrà.- 
-Le cose si fanno in due.-
-Bene..cosa ne possiamo sapere noi? Cosa ne possiamo sapere se tu troverai qualcun'altra ed io anche?-
-Non devi partire già con questo pensiero...devi vivere, giorno dopo giorno. Ma a te non piace, tu vuoi programmare tutto nei minimi particolari, non è così che si fa.-
-Io non voglio....uff...non voglio che questo accada, ma ho paura che ce ne sia la possibilità.-
-Non devi pensarci.- mi cinse i fianchi avvicinandosi.
-Non ci riesco.-
-Forse questa passeggiata non ti ha schiarito le idee.-
-Per come mi sento adesso, nulla può farlo.-
-Mi dispiace per non esserci riuscito.- continuava ad accarezzarmi la schiena dolcemente.
-Non è colpa tua.-
-E di chi? Non vuoi partire per colpa di chi? Non vuoi andare avanti nella tua vita per colpa di chi?-
-Smettila, adesso questo non c'entra niente.-
Sbuffò passandosi la lingua sul labbro.
-Baciami.-
-Per..-
-Baciami e starò meglio.- ripetei guardandolo negli occhi.
E fu un bacio semplice, ma pieno di passione, pieno di sentimenti, pieno di emozioni. Le sue labbra combaciavano con le mie, unite ancora una volta.
-Va meglio?- chiese.
-Molto.- mi passai la lingua sulle labbra poi continuammo la passeggiata.
-Come hai deciso di portarmi qui?- chiesi dopo vari minuti di silenzio.
-Ho visto come ti sentivi, ho pensato che se ti avessi portata qui le cose sarebbero cambiate.-
-Cambiate?-
-Migliorate.-
Annuii con lo sguardo basso mentre camminando arrivammo in un piccolo parco.
Regnava il silenzio più totale, le persone erano così silenziose, nessuno osava alzare la voce di più di tanto, sui rami c'erano dei piccoli fiori..non avevo mai visto un luogo del genere.
-Wow..- sussurrai meravigliata.
-Cosa c'è?-
-Tu hai mai visto questo parco?-
-Mhm no..cos'ha di strano?-
-Nulla...è diverso.-
-Diverso?-
-Beh è...diverso dagli altri..-
-Abbie mi stai facendo preoccupare.- scoppiò a ridere ed io lo seguii.
-Sul serio.-
-Da quando noti che un parco è diverso dall'altro?-
-Da...oh...nulla Zayn parliamo d'altro ti va?- scherzai sedendomi su una panchina.
-E va bene.- mi raggiunse facendomi posare le gambe sulle sue -di cosa vogliamo parlare?-
-Mhm...- mi avvicinai accarezzandogli il viso, mentre da dietro di lui c'era un ragazzo che camminava nella nostra direzione.
Zayn chiuse gli occhi e si avvicinò alle mie labbra ma io lo trattenni ancora un po' accarezzandogli la guancia.
-Mhm non mi farai cambiare idea..- sussurrò sempre con gli occhi chiusi.
-Ehi!- sentii pronunciare da quel ragazzo ma non ci feci tanto caso.
Insomma, non lo conoscevo...il suo viso mi era del tutto estraneo.
-Dai vieni qui.- si lamentò cercando le mie labbra, io non facevo altro che ridere.
-Ehi!-
Non sapevo se guardare Zayn, o quel ragazzo che lo fissava.
-Zayn!- lo chiamò ed il moro si girò di scatto.
-A-Alex!- rispose insicuro guardandomi.
In tutta risposta aggrottai le sopracciglia interrogativa.
-Oh Dio ti ho cercato dappertutto. Vi ho visti già prima e speravo tanto di rincontrarti, lei è la famosa Abbie?- puntò un dito su di me.
-Si...si è lei.- mormorò imbarazzato.
-Piacere Alex.- mi porse la mano che non tardai a stringere.
-Piacere..- arrossii vistosamente.
Okay avevo pochissime domande...chi era quello? Cosa voleva da Zayn? Come sapeva il mio nome? Cosa ci faceva lì? Perchè ci pedinava?
-Allora Zayn possiamo parlare di quel fatto?-
Vidi il moro sgranare gli occhi per poi guardarmi facendo un sorriso, io continuavo a guardarlo interrogativa.
-Alex adesso..-
-Non mi hai fatto più sapere nulla..- lo interruppe.
-No Alex...ora..- scosse la testa -ti chiamo io okay?- 
-Va bene..- ammiccò -ci sentiamo...ciao Abbie.-
-Ciao.-
Quello strano ragazzo si allontanò, continuai a guardarlo finchè non scomparì dietro l'angolo.
Zayn mi fece sedere in braccio a lui lasciandomi lenti baci dietro la schiena, ma il mio sguardo era perso nel vuoto, la mia mente cercava ancora di rispondere a tutte quelle domande.
-Chi era quello lì?- chiesi.
-Nessuno.- rispose subito.
-Cosa voleva da te?-
-Niente Abbie.- 
Rimasi in silenzio, mi stava nascondendo qualcosa.
-Come faceva a sapere il mio nome?- domandai ancora lui sbuffò -cosa ci faceva qui?-
-Abbie non è niente tranquilla..ti va di continuare a camminare?- mi fece alzare ma io mi sedetti nuovamente sulla panchina.
-Abbie? Allora vieni?- 
Scossi la testa e lui tornò indietro inginocchiandosi davanti a me.
-Non è nulla...non preoccuparti.- mi accarezzò le mani.
-Mi stai nascondendo qualcosa..e sai che non mi piace. Credevo avessimo passato quella fase Zayn..ora dobbiamo dirci tutto..sempre.- pronunciai guardandolo negli occhi.
Sospirò.
-Dimmelo..è qualcosa di brutto vero?-
-Ma no Abbie..-
-Ti ha fatto qualcosa? Ti ha minacciato per questo conosceva il mio nome? Zayn devi toglierti di mezzo.-
-Abbie.-
-Zayn io mi preoccupo per te! Ti prego!-
-Avevo preso..- enunciò bloccandosi.
-Cosa? Cosa avevi preso?-
-No Abbie non posso dirtelo.- allargò le mani.
-Zayn tu devi. Sai che non devi più nascondermi nulla diavolo!- alzai la voce.
-Sapevo che sarebbe andata così! Non è nulla di male, devi credermi..ma per favore non chiedermi altro.-
Rimasi in silenzio trattenendo le lacrime.
-No Abbie non pian..-
-Tu non vuoi farmi preoccupare lo so...ma io voglio aiutarti..- lo interruppi.
-Devi fidarti di me.-
Stavo per dire qualcosa ma quella frase mi spiazzò.
-Io..io..-
-Non ti fidi di me?-
-Io..-
-Ma certo!- fece per alzarsi ma lo fermai.
-No! Zayn io mi fido di te, ma degli altri..- gli strinsi la mano guardandolo negli occhi.
Sospirò.
-Dimmelo.-
-Non è nulla di male...te lo giuro.-
-Allora perchè non me lo dici?!-
-PERCHE' E' UNA SORPRESA!- alzò la voce, io rimasi con la bocca spalancata -anzi era una sorpresa.- si passò una mano tra i capelli.
-Zayn se è una festa a sorpresa per i miei..-
-No! Non lo è.- scosse la testa.
-Allora cos'è?-
-Ti ho detto che..non posso dirtelo.- si trattenne.
Mi passai una mano davanti al volto sbuffando.
-Sai che odio queste situazioni.-
-Si lo so. Ma non credevo che quell'idiota ne avrebbe parlato proprio davanti a te!- enunciò irritato.
Passarono vari minuti di silenzio, il moro era in piedi davanti a me che mi fissava, io seduta con le braccia incrociate osservando le sue scarpe.
-Ti va di...fare un giro?- mi chiese a bassa voce.
Sembrava che non ci conoscessimo e mi stesse invitando ad uscire..quant'era dolce.
Annuii alzandomi e sempre con le braccia incrociate iniziai a camminare accanto a lui.
D'un tratto squillò il suo cellulare, non indugiò così rispose.
-Si? Kyle non sono in città adesso...si lo so, si...si dovevo dirtelo...va bene.-
-Qualcosa non va?- chiesi impaurita...era pur sempre colpa mia se non si fosse presentato a lavoro.
-No tranquilla.- mi sorrise e riposò il cellulare in tasca.
-Scusa se...ho insistito prima.- alzai le spalle fermandomi.
Zayn si girò verso di me e avvicinandosi mi baciò la fronte.
-Non scusarti.- ed ecco che mi spostò una ciocca di capelli dietro l'orecchio -ti piacerà vedrai.-
Quella frase mi fece arrabbiare ancora una volta, non sopportavo l'idea di una sorpresa...io odiavo le sorprese.
-Ti stai arrabbiando ancora.- rise guardandomi.
-Non è vero.- ringhiai.
-Si, ti stai facendo tutta rossa.-
-Non è vero!- mi voltai altrove ma mi bloccò.
-Ti sta crescendo un brufolo enorme talmente che sei arrabbiata.- scherzò -proprio qui.- indicò la mia fronte -e un altro qui.- puntò sulle mie labbra.
-Smettila!- mi sciolsi dalle sue braccia continuando a camminare.
Mi raggiunse subito dopo intrecciando la mano con la mia, io continuavo a guardare altrove.
-La macchina è da quella parte.- indicò la strada parallela alla nostra.
-Perchè..vuoi tornare?-
-Si sta facendo tardi..e non ci vuole poco per arrivare a casa.- enunciò.
-Oh..va bene.-
Raggiungemmo ben presto la sua macchina, stavo per aprire la portiera ma mi fermò aprendola lui per me.
Sorrisi per poi entrare osservandolo fare il giro e sedersi accanto a me.
-Pronta?- mi chiese poggiandomi una mano sulla coscia.
-Dove avevi detto che mi era cresciuto il brufolo?- sorrisi maliziosa girandomi verso di lui.
-Proprio qui.- poggiò un dito sulla fronte.
-L'altro.-
Zayn sorrise per poi avvicinare le sue labbra alle mie, regalandomi intense sensazioni...ancora una volta.

***

-Pronto?- 
-Abbie..dove siete?- chiese Harry dall'altra parte.
-Stiamo tornando..-
-Bene perchè mamma e papà sono usciti ed io sto andando da Niall.-
-Rimani le chiavi sotto al tappeto.-
-Io ho le mie...le tue le hanno prese mamma e papà.-
-Cosa? Harry ed io dove vado stasera?...Okay vado da Cleo...si...ci sentiamo, ciao.-
-Dove vai stasera?- chise il moro tenendo lo sguardo fisso davanti a lui.
-Vado da Cleo..a casa non c'è nessuno, sai dove abita Cleo?-
-Certo, ma non ho intenzione di portarti lì.- rise.
-Cosa?-
-Vieni da me.- ammiccò.
-No Zayn è fuori discussione.-
-Andiamo..di cosa hai paura?-
Di Doniya imbecille..
-N-nessuno..ma no, è quasi ora di cena ed io..-
-Cenerai da me.-
-Zayn!-
-Impossibile..ho già deciso.- si voltò sorridendomi.
Mi voltai arresa, poggiai la testa sul sediolino chiudendo gli occhi.

Fui svegliata da una leggera pressione sulla mia coscia, aprii gli occhi scorgendo il viso di Zayn a pochi centimetri dal mio che mi fissava mordendosi un labbro.
-C-cosa c'è?- chiesi sbadigliando.
-Siamo arrivati.-
Mi misi composta passando una mano sul viso.
-Da quanto siamo qui?-
-Mhm circa cinque minuti.-
-E perchè non mi hai svegliata?-
-Preferivo restare a guardarti, sei così bella quando dormi.-
-Sai può sembrare una cosa inquietante.- dissi facendolo ridere.
-Ma è colpa tua se sei così perfetta.- si passò una mano tra i capelli.
-Smettila Zayn, altrimenti potrei saltarti addosso.-
-Non c'è problema.- rise ed io ruotai gli occhi al cielo aprendo la portiera.
Arrivai fuori casa sua osservandola attentamente, ero indecisa se suonare o no il campanello, ma il mio corpo non riusciva a muovere un muscolo e la paura cominciò a salirmi.
Arrivò anche lui, che mi osservò interrogativo.
-C'è qualcosa che non va?- mi chiese bussando.
-No..no.-
Venne ad aprirci Waliyha che appena mi vide mi rivolse un sorriso sornione.
-Ciao Abbie!- enunciò saltandomi praticamente addosso.
-Ciao Wali.- risposi stringendola.
-Wow non vedi tuo fratello da stamattina ed è questa la tua accoglienza?- scherzò il moro entrando in casa.
-Zaaaaaayn!- urlò Safaa correndo verso di lui.
-Ciao piccola.- la prese in braccio riempiendola di baci.
Sorrisi..era bello il rapporto che aveva con le sue sorelle.
-Ciao mamma..uh questi sono buoni.- le disse mangiando qualcosa.

-Ciao Abbie.- mi salutò Trisha -mangi qui?-
-Oh no..no i miei tra poco saranno a casa.- risposi ricevendo un'occhiataccia da parte di Zayn.
-Okay mamma noi andiamo di sopra.- enunciò Zayn prendendomi per un braccio.
Appena uscimmo dalla cucina, andai a sbattere contro qualcuno.

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