Abbie Allison Styles ღ

  • by
  • Rating:
  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

78Likes
447Comments
60488Views
AA

66. 66.Capitolo Sessantasei

66• Capitolo Sessantasei

-E tu come lo sai?- le domandai mettendomi seduto.
Mia sorella guardò mia madre, entrambe si scambiavano sguardi che purtroppo non riuscivo a capire e volevo tanto farlo.
-Doniya ti ho chiesto come lo sai.- ringhiai stringendo i denti.
-..Perchè gliel'ho detto io.-
-CHE COSA?!- urlai alzandomi dal divano.
-Zayn..- cercò di farmi calmare mia madre ma io avevo lo sguardo puntato su di lei.
Come aveva potuto dirle una cosa del genere, cosa le aveva detto di preciso...volevo sapere tutto, volevo sapere il perchè.
-Zayn tu..ci tieni così tanto ed io...- sospirò, non trovava neanche le parole adatte.
-Tu cosa Doniya?! Perchè le hai detto una cosa del genere?! Ma dico...ma sei pazza?!-
-Era una cosa che avrebbe dovuto dirti tempo fa e non adesso!- si alzò venendomi incontro -io mi preoccupo per te, so quanto è importante e non voglio che lei rovini tutto.-
-Rovinare cosa?! Non intrometterti nella mia vita Doniya è chiaro?! Adesso capisco tutto! Immagino si sarà anche sentita una merda quando gliel'avrai detto! Adesso capisco!-
-Zayn..-
-Non me lo sarei aspettato da te Doniya.- pronunciai freddo.
-Ho sbagliato va bene?! Non so perchè l'ho fatto!- scoppiò a piangere io sospirai.
Continuavo a scuotere la testa mentre lei mi guardava mordendosi le labbra, mia madre era immobile.
Scappò di sopra e quest'ultima prese a guardarmi intensamente.
-Che c'è?- chiesi acido.
-Non parlarle in questo modo..Doniya..sta già male per Steve.-
-Mamma, solo perchè lei adesso non ha più un ragazzo, non significa che debba venire a comandare nella mia vita...sono uno stupido, mi sento così in colpa. Abbie era così terrorizzata..- mi portai una mano davanti al viso -devo andare da lei.-


Abbie's Pov
-Mi aiuti a preparare il pranzo?- chiese mia madre.
-Certo.- sussurrai vuota.
Si vuota. Non sentivo nessuna sensazione, nessuna emozione. Mi sentivo come se qualcuno mi avesse rubato tutta la felicità.
-Taglia queste.- mi porse un paio di carote che inziai a tagliare lentamente.
Sentii bussare alla porta.
-Allora, cos'hai deciso di fare?- domandò per l'ennesima volta.
-Ehi Harry!- alzai lo sguardo e notai Zayn alla porta -c'è Abbie?-
-Non..non lo so.- riabbassai lo sguardo sulle mie mani.
-Si è in cucina.- rispose mio fratello.
-Ehi....Salve Anne.- quel suo saluto imbarazzato mi fece sorridere.
-Ciao Zayn.- rispose sorridente mia madre -sei qui per aiutarmi con il pranzo?- scherzò.
-Veramente dovrei parlare con Abbie.- affondò le mani nelle tasche del jeans -puoi venire?- sussurrò indicando il salotto.
-Certo.- 
Lo seguii a passo svelto, si fermò accanto al divano dove c'era mio fratello. Stava per cominciare a parlare ma lo interruppi.
-Vieni con me.- lo presi per mano portandolo di sopra, in camera mia.
Non appena chiusi la porta mi ritrovai le sue labbra attaccate alle mie. Rimasi un po' sorpresa ma subito ricambiai allacciando le braccia dietro al suo collo.
-So cos'è successo.-
-Cosa?-
-So cosa ti succede.- ripetè.
Scossi la testa fissandolo impaurita.
Si sedette ai piedi del letto trasciandomi a cavalcioni, aveva quel fottuto sorriso sulla faccia, cosa che mi fece sperare bene.
-Ti chiedo scusa per quello che ti ha detto Doniya...anche se non dovrei essere io a farlo..-
-Zayn..-
-No ascoltami.- posò una mano sul mio fianco e l'altra sulla coscia...sospirai.
Mi alzò il viso costringendolo a guardare negli occhi, quegli occhi magnetici che non smettevano di fissarmi.
-Io la capisco. La capisco perchè anch'io, quando litigavamo, me la prendevo con chiunque. Erano giornate nere quelle...non riuscivo a sorridere, a dire una cosa sensata, solo rabbia..solo dolore verso chiunque mi si parava davanti.- spiegò.
Continuavo a guardare altrove e mordendomi le labbra cercando di non scontrare i suoi occhi.
-Abbie?-
Niente, solo silenzio.
-Guardami.-
I miei occhi erano puntati su una nostra foto appesa alla parete.
-Guardami ti prego.-
-Io n-non..-
Mi baciò all'improvviso. Portò le mani sul mio viso attirandolo al suo. Quanto mi faceva impazzire.
Baciò le mie labbra con prepotenza, mordendole di tanto in tanto. Lo spinsi sul letto accarezzandolo dolcemente. Le sue mani finirono sulla mia schiena alzando la maglietta. Mi stavo lasciando andare, ma non era il momento adatto.
-Zayn..-
-Tu mi ami?- chiese facendomi sgranare gli occhi.
-..Si.-
-Allora non pensare a Doniya...fa finta che non abbia detto niente..per favore.- mi prese il viso tra le mani lasciandomi un altro bacio.
-Dobbiamo parl..-
Mi interruppe cambiando posizione, spostandosi su di me. Mi fermò le braccia sopra la testa con le sue possenti mani e cominciò a torturarmi il collo.
-Adoro questo profumo..- sussurrò continuando a mordere e baciare nello stesso tempo.
Io stavo letteralmente impazzendo.
Scese con le sue labbra sempre più giù, istintivamente inarcai la schiena sentendo la pressione sul mio petto, sorrise per poi scendere più giù sulla mia pancia, lì abbassai la schiena sul letto iniziando a ridere come una matta.
-Cosa c'è?- si fermò incuriosito dal mio comportamento.
-Nulla..lì soffro un po' il solletico.- risposi guardandolo sorridente.
-Mhm...- sorrise malizioso continuando.
-No...hahaha Zayn...ti prego...dobbiamo parlare.- a quelle parole si fermò ritornando su di me.
Sfiorò la punta del mio naso con il suo e mi lasciò un bacio a stampo.
-Zayn davvero.- mi staccai poggiandogli una mano sul petto.
-Ho voglia di te adesso.- sussurrò ed un brivido mi percorse la schiena.
Ritornò a baciarmi, bacio che perse la castità dopo circa due secondi. Ma non potevo, dovevo togliermi quell'enorme peso che mi torturava giorno dopo giorno.
-Zayn..- scossi la testa.
Mi guardò leggermente deluso, poi con calma e facendo attenzione si alzò sedendosi sulla sedia girevole davanti la scrivania. 
Si aggiustò i capelli e passandosi la lingua sulle labbra prese a guardare me che mi ero messa a sedere.
Mi maledii per averlo fermato.
-Bene..- mi fermai sentendo il suo cellulare squillare.
-Un minuto.- si alzò prendendolo dalla tasca -pronto?-
I miei nervi andarono in ebbolizione quando dall'altro lato sentii la voce di una ragazza..com'era possibile che un'altra era più importante di me?
Ma dovevo rimanere calma, se avessi sbottato urlandogli contro, me ne sarei pentita per sempre.
-Si...si ora sono da...cioè si appena finisco arrivo e facciamo l'altro...mhm...non so...mezz'ora?-
Mezz'ora? Lui voleva davvero andare via dopo mezz'ora? Non mi sarebbe neanche bastato dire "Sai Zayn devo partire" che subito doveva correre via.
Abbassai lo sguardo sulle mie mani, le stavo già torturando da quando aveva chiamato quella lì e non avevo intenzione di smettere.
-Okay..perfetto, oh l'hai già detto a Kyle? E' lui che prende le prenotazioni...okay..ottimo. A dopo.-
Riattaccò e riprese la posizione di prima...cioè riprese a guardarmi con aria indifferente, come se non avesse ricevuto nessuna telefonata.
-Allora dicevi?-
-Tu davvero credi che basterà mezz'ora per dirti tutto ciò?- sbottai acida.
Ma come potevo stare calma...non ci riuscivo.
Zayn rise passandosi una mano sul viso mentre io lo guardavo sbalordita.
-Che c'è?-
-Che c'è?- domandai.
-Abbie..-
-No tu sai cosa sto per dirti? No perchè se non è importante...tranquillo posso anche risparmiartelo.-
Lui continuava a ridere...quanto mi stavo incazzando.
-Non c'è nulla da ridere!- incrociai le braccia al petto.
-Ancora non capisco perchè ti arrabbi per così poco, non le detto arrivo subito e ti sto lasciando qui da sola..no.-
-Hai detto mezz'ora...è come se avessi detto arrivo subito.-
Il moro sbuffò poggiando i gomiti sulle ginocchia.
-Ne hai ancora per molto?- chiese.
-Se non mi sbaglio sei tu che sei arrivato qui per parlare con me..non io.-
-Quello che avevo da dire te l'ho detto.-
-Fantastico...ora puoi anche andare allora.-
-No. Non me ne vado.-
-Mi spiace ma la mezz'ora sta passando.-
-Abbie è il mio lavoro. Non potevo dirle 'mi dispiace torna domani.'-
-Avrai quattro anni..quattro anni per continuare a lavorare!- sputai fuori incontrollatamente.
La sua faccia era indecifrabile. Incredibile finiva sempre così, ogni volta che dovevo dirgli qualcosa di importante, finivo per urlarglielo in faccia.
-Cosa? Come? Quattro anni?-
Sospirai pesantemente, gli occhi mi si riempirono di lacrime, incominciai a tremare..non riuscivo a guardarlo negli occhi.
-Quattro anni.- ripetei con le mani davanti al viso.
-Che significa?- mormorò alzandosi.
Si sedette accanto a me avvolgendo le mie spalle con il suo braccio, mi voltò poi verso di lui racchiudendomi in un forte abbraccio.
Volevo scoppiare, avevo bisogno di farlo, ma Zayn portò le sue mani sul mio viso costringendomi a guardarlo negli occhi.
-Spiegami tutto.- annuì accarezzandomi la guancia.
Una lacrima mi rigò il viso e lui l'asciugò. Vidi un lampo nei suo occhi, un'idea forse così mi prese per mano facendomi alzare.
-N-no. Dove stiamo..?-
-Ti porto via da qui. Usciamo..ti porto al mare, ricordi quel luogo dove ci facemmo quel ritratto? Quel luogo che ti piaceva tanto?-
-N-no Zayn..sto bene, rimaniamo qui. Quel posto è pieno di bei ricordi e non voglio rovinare tutto.-
-Allora ti porto al parco...al cinema, dove vuoi.-
Scossi la testa sorridendo appena.
-Ti ringrazio ma no, io dovevo già dirtelo in precedenza e voglio farlo adesso, dove capita perchè non ce la faccio più ad aspettare.-
Il moro annuì e prendendomi in braccio mi fece sdraiare sul letto accanto a lui.
-Dove capita?- sorrise accarezzandomi la guancia.
Feci un mezzo sorriso, lui mi strinse più forte poi fu pronto per ascoltarmi.
-Tempo fa...prima ancora che ti conoscessi, anzi no, io ti conoscevo eccome. Ricordi vero quando ti ho detto che mi ero innamorata di te?- annuì -beh io credevo di non avere speranze con te e...questo non ha fatto altro che aumentare la mia voglia.-
-Quale voglia?- chiese subito.
-Quella di frequentare un college molto prestigioso...la Harvard University..di Boston, America..- sentii il moro deglutire mentre passava ad accarezzarmi i capelli -e beh io volevo tanto andarci, ogni giorno ero sempre a cercare di convincere i miei, volevo andarmene, andare via da qui...via da tutti, via da te..perchè sapevo che non sarei mai contata niente per te...shhh.- lo zittii mentre stava per dire qualcosa -ma i miei non potevano permetterselo, così un giorno...quel giorno..mi dimenticai di tutto.-
-Quale giorno?- mi baciò la fronte. 
-Quello in cui fui sbattuta fuori dalla Parker, ero al distributore quando arrivarono anche Harry e Niall e ti vidi...sei arrivato e per un attimo hai stravolto tutto. Nella mia mente non riuscivo a togliermi la tua immagine, quando non mi parlavi, mi rispondevi freddo ed io cercavo di capire cosa ti avessi fatt..-
-Ero innamorato di te.- disse d'un fiato.
Se solo l'avessi saputo.
-Così mi dimenticai del college, mi dimenticai dei miei genitori e i giorni sono passati. La vacanza in America, il nostro primo bacio nello spogliatoio della spiaggia.- ridemmo insieme -mi cogliesti alla sprovvista Malik..- scherzai.
-Beh sono fatto così.- ammiccò.
-E poi..un giorno mi ricordai di tutto, una foto mi fece tornare tutto in mente. La foto di quel dannato college. Corsi da mia madre dicendole di lasciar perdere, oramai io volevo rimere qui..con te...ma lei.-
-Ho paura.- sussurrò facendomi ridere.
-Lei mi disse che avevano già inviato il mio curriculum ed era appena arrivata una lettera....nella quale dicevano che mi hanno presa.-
Avevo finito...stop! Avevo detto tutto quello che c'era da dire. Guardavo solo la sua faccia, la sua espressione aspettandomi una sua risposta.
-Per quattro anni..-
-Si..-
-Devi partire.-
-Esatto...beh cioè io non voglio, insomma qui ci sono tantissimi college ed io non..-
-E se ti dicessi che mia madre aveva pensato la stessa cosa?-
I miei occhi s'illuminarono.
-Alla Harvard University?!-
-Beh non ricordo..è successo molto tempo fa. Doniya mise in mezzo questo fatto.-
-E?-
-E non posso più adesso. Insomma sarei già dovuto partire quest'anno.-
-Capito.-
-Allora cosa farai?- chiese.
-...Io non voglio...non ci penso a lasciarti per quattro anni no..-
-Abbie non devi pensare a me. Queste sono opportunità che accadono molto raramente e non vanno sprecate.-
-Immaginavo che mi avresti risposto così sai?-
-Beh sarei un egoista a dirti di non partire perchè vorrei tenerti qui tutta per me..-
-No...no Zayn, ti prego..- cominciai a piangere...essì. Una persona è forte, ma fino ad un certo punto.
-Ehi..-
-Non voglio lasciarti..-
Mi strinse ancora di più baciandomi la fronte.
-Shhh va tutto bene..-
-Non voglio andare via da..t-te..non..non ci riesco..- singhiozzai contro il suo petto.
Chiusi gli occhi prendendo un lungo respiro, poi li aprii leggermente scorgendo una lacrima all'angolo del suo occhio.
Mi guardò per qualche secondo poi mi baciò di nuovo.

-N-non so che fare. La mia vita è diventata un bivio...sapevo che non tutto poteva andare bene, sapevo che c'era qualcosa..-
-Abbie..devi fare quello che è più giusto..-
-Cos'è più giusto?- chiesi arresa guardandolo con occhi gonfi.
Mi accarezzò la guancia mordendosi il labbro.
-Cosa Zayn?- insistetti non ricevendo però nessuna risposta -mi sento una stupida.-
-Sta tranquilla.-
-Mi dispiace.-
-Non devi dire questo.-
-Si. Perchè se le cose andranno male, io dovrò andare via, tu star..-
-Ehi, ehi non devi pensare a me.-
-Io penso solo a te Zayn...e purtroppo non vedo altra via d'uscita. Ho sempre trovato una soluzione ad ogni problema, ma adesso..-
Entrambi rimanemmo in silenzio. Un silenzio troppo rumoroso.
Il moro mi teneva stretta, avrei tanto voluto rimanere lì, in quella posizione, per sempre.
-Zayn parla ti prego.-
-Se parlassi..- scosse la testa.
-Si?-
-Nulla.-
-No devi dirmi qualcosa Zayn, un parere, un consiglio, un aiuto...dì anche 'Si' ma dimmelo.-
-Cosa?- chiese confuso.
-Mi ami?-
-Si.- rispose subito attirandomi a se.
Eravamo abbracciati sul mio letto..quel letto dove pochi mesi prima c'era stata la mia prima volta, proprio con quel ragazzo, proprio con lui che aveva stravolto la mia vita, proprio con Zayn Malik che amavo da impazzire.
-Però devi darmi una risposta.- interruppi il silenzio poggiando la testa sul suo petto, la sua mano così scivolò sul mio braccio.
Tirò un bel respiro spostandola su e giù, aveva un movimento lento, i polpastrelli solleticavano la mia pelle, la mia gamba andò ad intrecciarsi con la sua e le sue labbra schioccarono un sonoro bacio sulla fronte.
-Zayn?- lo richiamai.
Senza dire una parola si alzò, mi prese la mano facendola intrecciare con la sua e mi trascinò in salotto.
-Dove vai?- chiese Harry curioso.
-Non lo so.- alzai le spalle indicando Zayn.
-Non aspettatela per il pranzo.- disse a mia madre -arrivederci Anne.-
-A-arrivederci Zayn..- rispose lei confusa.
Aprì la portiera della macchina facendomi accomodare poi velocemente salì mettendo in moto.
-Devi smetterla di trascinarmi senza dire nulla. Adesso dove andiamo ad una festa in maschera? Perchè non ho un costume adatto.- 
-Piantala.- rise tenendo lo sguardo fisso sulla strada.
Venti minuti erano passati, tra piccole battutine e Zayn che cantava accompagnato dalla radio, iniziai a preoccuparmi sulla destinazione.
-Zayn sul serio dove stiamo andando? L'ultima volta mi hai trascinato a casa tua e per di più ero senza pantofole, senza un pigiama senza..-
-Puoi piantarla per favore?-
-Okay calma però.- alzai le mani restando in silenzio.
Passarono altri venti minuti.
-Allora quando devi andare a prendere i risultati delle analisi?-
-Li ho già presi.- sussurrò facendomi sgranare gli occhi.
-Quando?!-
-Tre giorni fa.- alzò le spalle.
-E perchè non mi hai detto nulla?!- alzai la voce.
-Calmati, non volevo farti preoccupare tutto qui.-
-Beh mi sto preoccupando adesso e fidati non è una bella sensazione. Comunque...come sono andati?-
-Tutto bene, non c'è da preoccuparsi.- sorrise.
I miei occhi si spalancarono, me l'aveva detto come se non fosse nulla ma in un attimo la felicità s'impossessò totalmente di me..erano momenti molto rari..ma fantastici.
-Volevo festeggiare con te ma tu...eri sempre così strana..poi vieni a dirmi quelle cose e io...volevo dirtelo ma non ce l'ho fatta.-
Ed ecco che la felicità mi abbandonò completamente.
-Insomma sapevo che c'era qualcosa che non andava e così non volevo metterti altri pensieri per la testa.-
-Mi stai facendo sentire in colpa.- dissi e lui scoppiò a ridere.
-Ma no tranquilla...adesso sto meglio.-
-Anche dopo quello che ti ho detto?- chiesi riferendomi alla partenza.
-....Adesso non pensiamoci va bene? Godiamoci questa giornata fino in fondo.-
-Si vorrei godermela se sapessi dove stiamo andando.-
Come risposta soffocò una risata.
-E poi sai che quel momento arriverà e ti assicuro che non starai così bene.-
-Abbie..ti ho portato qui per svagarci okay? Ho voluto farti uscire di casa per farti respirare aria pulita, per passare un po' di tempo con te...per favore, non nominare mai più la tua partenza...almeno per oggi.-
-Scusa...è che..non ce la faccio a divertirmi quando so che c'è qualcosa che non va.-
-Ma devi provarci.-
-Lo so.- abbassai lo sguardo.
-Facevi così anche quando avevi saputo della mia...-
-Si lo so.- lo interruppi.
-E poi tra poco è il tuo compleanno.- ammiccò.
-Il peggiore in assoluto.-
-Andiamo! Ti divertirai.-
-Non la voglio una festa. Mi ricorderebbe solo...- mi fermai -non la voglio..punto.-
Finalmente quel lungo viaggio terminò, immaginavo dove mi avrebbe portata.
-Lo immaginavo sai?- dissi con un sorriso sornione sul viso.
-E perchè non facevi altro che chiedermelo?- si slacciò la cintura facendo fare la stessa cosa a me.
-Perchè volevo sentirlo da te.- sorrisi baciandolo lievemente.
-Mhm beh..ti ho portato nel tuo posto preferito, c'è il mare, un po' di sole, la spiaggia, le onde..-
-Wow e come hai fatto a sapere che questo era il mio posto preferito?- ressi il gioco attirandolo più vicino.
-Intuito.- rise.
-E sai anche cosa mi piace tanto?- ammiccai.
-Posso immaginare.- sussurrò avvicinandosi alle mie labbra.
-Invece no.- lo spinsi via scendendo e cominciando a correre.
Lo sentii ridere per poi scendere dall'auto ed inseguirmi.
-Abbie torna qui!- rideva, rideva tantissimo..ed anch'io continuando a correre.
Arrivai davanti un muretto con un piccolo cancelletto e delle scale che conducevano sulla spiaggia, entrai chiudendolo aspettando il moro.
Quando arrivò poggiò le mani sul cancelletto sopra le mie e prese a guardarmi negli occhi.
-Fermati.-
-No.- 
Eravamo faccia a faccia, entrambi sorridenti, Zayn provò a baciarmi ma mi tirai indietro.
-Sei in debito di due baci.- si lamentò cercando di aprire il cancello.
-Allora prendimi.- risi scendendo le scale.
Aprì il cancello e continuò ad inseguirmi, correvamo sulla sabbia uno dietro l'altro, ridendo a crepapelle, attirando l'attenzione di alcune persone che sorridevano nel vederci.
-Tanto ti prendo...e quando succederà non mi scapperai più!- 
-Continua a correre allora!-
D'un tratto inciampai e caddi sulla sabbia...ridendo come un'idiota ovviamente.
Quando il moro arrivò si mise su di me poggiando le mani ai lati della ma testa, mentre mi guardava ridere.
-Presa..adesso sei mia.-
-Non vale! Sono caduta!- allacciai le mani dietro al suo collo -voglio un secondo round.-
-Non se ne parla.- disse avvicinandosi.

Poggiò delicatamente le labbra sulle mie chiedendo da subito l'accesso con la sua lingua che leccava con voracia il mio labbro inferiore.
I nostri respiri erano irregolari per via della corsa, ma in quel bacio entrambi ci mettemmo l'anima.
Si sentivano alcune voci...tipo 'che carini' oppure bambini 'mamma cosa stanno facendo' o altri 'wow amico te la stai divorando'..a quella frase scoppiai a ridere e baciando ancora un po' le sue labbra e la sua guancia solcata dalla sottile barbetta ci alzammo.
-Andiamo a mangiare ti va?- chiese guardandosi intorno.
-Io non ho fame Zayn..ma ti accompagno.-
-Tranquilla neanch'io, mi preoccupavo per te.- ammiccò.
-Oh che tenero.- scherzai passandogli una mano tra i capelli.
-Ricorda che puoi farlo solo tu..- 
-...E le ragazze che vengono al tuo studio.- mi scappò da bocca facendolo rimanere di sasso.
-Io...-
-Tranquillo sto scherzando.- risi.
Un po' pero..
-Però sei gelosa.-
-Chi io? Neanche un po'.- alzai le spalle cominciando a camminare.
-Non ti credo.-
-Non è un problema mio.-
-Bene...perchè ricordi cosa accadde l'ultima volta che lo dicesti?-

"-Ah no? Allora non ti dispiace se torno indietro?-
Mi bloccai di colpo, solo la scena di Zayn tra tutte quelle ochette mi fece tremare il cuore.
-No..- risposi orgogliosa....cosa che avevo sempre odiato di me.
-Bene.- pronunciò cambiando rotta.
Continuai a camminare notando che non era più di fianco a me, intanto i ragazzi avevano svoltato l'angolo ed io mi ritrovai da sola, non l'aveva fatto sul serio!
Mi voltai notando che camminava in direzione di quel dannato cinema e cosa che mi mandò in ebbollizione...c'era una ragazzina che camminava verso di lui.
Tornai indietro correndogli incontro. 
-Tu sei mio, cazzo!- alzai la voce afferrandolo per un braccio."


-Si sono gelosa, ma andiamo chi non lo sarebbe se avesse te al suo fianco?- sbottai facendolo sorridere.
-Lo sapevo...aspetta...perchè io?-
-Niente.- sorrisi imbarazzata.
-Voglio saperlo.-
-Voglio un gelato.- dissi la prima cosa che mi venne in mente.
-Cosa?-
-Sto per svenire..mi serve un gelato...su muoviti.-
-Arrivo subito.- rise ed io sospirai.
Mi sedetti sulla sabbia fissando quella grande distesa d'acqua.
Era proprio il mio punto debole. Sarei rimasta lì per ore ad osservare il mare ed il rumore che producevano le sue onde, mi tornavano alla mente così tanti ricordi.
Per un attimo un brivido mi percosse la schiena e scuotendo la testa non mi accorsi che Zayn mi porgeva un gelato davanti al viso.
-Fragola?- chiesi.
-Beh si..ho indovinato?-
-Lo sapevi idiota.- 
Si sedette accanto a me poggiando la testa sulla mia spalla.
-Il tuo a che gusto è?- chiesi guardandolo.
-Limone.- alzò la testa baciandomi di sorpresa -mhm fragola e limone...non male..- rise poggiando di nuovo la testa sulla mia spalla.
-Secondo te hanno mai trovato il Titanic?- chiesi dopo vari minuti di silenzio.
-Eh?-
-Rispondi alla domanda.-
-Beh non so, credo di no...vuoi andare a vedere?- scherzò.
-Ma che idiota che sei lo sai?-
-No non lo so...forse sia meglio che tu me lo ricordi.- prese a guardarmi negli occhi, ma avevo ancora la testa verso il mare.
-Sei un idiota.-
-Guardami quando lo dici.-
-Non posso.-
-Invece si.- mi spostò i capelli di lato iniziando a baciarmi il collo.
-Zayn...non qui..-
-Perchè?- morse un lembo di pelle facendomi sussultare.
-Ci sono troppe persone..- dissi continuando a mangiare il mio gelato.
-E' questo il bello.-
-No Zayn.- mi bloccai non appena le sue labbra raggiunsero le mie racchiundendole in un dolce bacio.


***

-Che ore sono?- chiesi.
-Le tre e un quarto...se vuoi possiamo anche tornare.-
-Nono, era tanto per chiedere.- sorrisi.
-Bene perchè io non avevo alcuna intenzione.- mi prese in braccio facendomi sedere su di lui.
Eravamo su un muretto, avevo lo zucchero filato tra le mani e Zayn dietro che ne prendeva un po' direttamente con la bocca.
-Esistono le mani sai?- risi notando sporco perfino il suo naso.
-Le ho impegnate scusa.- strinse la presa sui miei fianchi, io scossi la testa continuando a guardare le persone che camminavano avanti e indietro.
-Comunque....io credo che tu debba andare..-
Pronunciò quella frase lasciandomi un po' sorpresa...a cosa si riferiva?

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...