Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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65. 65.Capitolo Sessantacinque

65• Capitolo Sessantacinque


Rimase lì, fermo immobile mentre continuava a guardarmi. Non tentava più di farmi entrare dentro, non mi trascinava da nessuna parte. Semplicemente era rimasto senza parole mentre il suo volto era continuamente bagnato dalla pioggia.
-C-cosa?- sussurrò avvicinandosi al mio viso.
Non avevo il coraggio di ripeterlo, strinsi gli occhi per qualche istante poi li riaprii non riuscendo a fermare quelle lacrime amare.
-Abbie...come...cosa significa?- mormorò confuso poggiando le mani sulle mie braccia.
Avevo paura, tanta paura che potesse abbandonarmi lì e scappare dentro.
-...M-mi dispiace..-
-Ma...per dove...per quanto...Abbie tu..-
-Io non voglio.- singhiozzai guardando in basso.
-Shh vieni qui.-
Mi prese il viso tra le mani dando un bacio sulla punta del naso, poi mi abbracciò stringendomi forte. Affondai la testa nel suo petto piangendo disperatamente, non riuscivo a credere che stessi davvero piangendo così forte. Non mi era mai capitato e ripeto mai.
Neanche dopo una forte litigata con mia madre.
Neanche dopo una forte litigata con Cleo.
-Vieni dentro.-
-N-no...io non volevo disturbar..- iniziai a tremare.
-Non mi disturbi affatto, avanti andiamo...starai congelando.- mi portò dentro prendendomi in braccio.
La casa era fottutamente buia, non riuscivo a capire come facesse Zayn a conoscere tutti i posti a memoria. Bisognava abitarci davvero da tanti anni per riconoscerla in quell'oscurità.
Salimmo le scale con cautela e soprattutto senza fare rumore..in quella casa c'erano altre cinque persone che dormivano.
Arrivammo fuori la sua stanza ma lui la superò continuando a camminare.
-Ma Zayn..-
-Lì c'è Waliyha..- sorrise portandomi in un'altra stanza -questa è la sua camera...- mi poggiò per terra e fu proprio lì che mi resi conto di esser fradicia dalla testa ai piedi...ed anche lui.
-Tieni...vedi se vanno bene.- prese dall'armadio della sorella un pantalone con una maglietta per poi porgermeli delicatamente -ti accompagno nel bagno..- aprì la porta ma lo fermai.
-No! Staranno dormendo tutti non voglio disturbare nessuno.-
-Ma lì potrai asciugarti..-
-Faremo troppo rumore Zayn...m-mi cambierò qui..- arrossii violentemente ma fortunatamente non potè vederlo, visto che la stanza era buia illuminata dalla sola luce della luna.
-Aspetta qui.- uscì ritornando con due asciugamani...poi sorrise porgendomene uno e chiudendo la porta.
Lo accettai timidamente e ben presto vidi sul pavimento i suoi vestiti..imbarazzata mi voltai verso la finestra passandomi l'asciugamano tra i capelli. 
Mi raggiunse poco dopo con l'asciugamano attorno al collo, mi cinse i fianchi con le braccia baciandomi il collo.
-Non ti cambi?-
-S-si..-
Si allontanò di poco aspettando un mio movimento, incrociò le braccia continuando a tenere fisso lo sguardo su di me.
-Potresti anche voltarti no?- singhiozzai provocandogli una risata.
-Preferirei di no.-
Sbuffai voltandomi verso la finestra...mi ricordai di un piccolissimo particolare...io non portavo il reggiseno. Al diavolo me che lo toglievo ogni sera, avrei anche dovuto dormire con lui quella notte.
Mi alzai la maglia, stavo per toglierla quando le sue mani si posarono sulla mia pancia, la abbassai velocemente sorridendo imbarazzata.
-C'è qualche problema?- soffiò al mio orecchio.
-Si..- risi.
-Mhm bene..-
-Zayn levati.- lo scostai ma lui era più forte di me -ti stai bagnando un'altra volta.- sussurrai riferendomi alla sua maglietta schiacciata sulla mia bagnata.
-Non fa niente...ne tengo altre di là.- disse malizioso continuando il suo massaggio sulla pancia.
-Zayn devo cambiarmi..-
-Okay ti aspetto.- mi lasciò andando verso il letto.
Tirai un lungo sospiro cambiandomi alla velocità della luce. Posai i panni bagnati sulla sedia poi mi sdraiai anch'io mettendo l'asciugamano sul cuscino per i miei...anzi i nostri capelli bagnati.
-Questi vestiti sono strettissimi..- sussurrai aggiustandomi al meglio la maglia.
-Meglio no?- pronunciò divertito guardando poco più giù il mio collo.
-Sei un pervertito Malik e non cambierai mai.- gli mollai un piccolo schiaffo sul braccio voltandogli la testa altrove.
Tutte quelle battutine e frecciatine non fecero altro che farmi dimenticare di tutto quel dolore...ma solo per poco tempo.
Rise per poi accogliermi tra le sue braccia. Mi sistemai al meglio stringendomi tra di esse, tremavo ancora..forse avevo preso un bel po' di freddo.
-Va meglio?- mi chiese accarezzandomi il braccio.
-...S-si...si.-
-Perchè sei venuta fin qui con questo temporale?-
-Io non....non riuscivo a dormire..-
-E?-
-Zayn scusami...per esser piombata qui all'improvviso.-
-Stai scherzando?- mi guardò divertito.
-No io so che questa era la vostra serata e sono..-
-Sempre la benvenuta.- concluse lui la frase facendo un enorme sorriso.
Passarono vari minuti, mi sentivo già molto meglio accanto a lui. Le sue lunghe braccia mi avvolgevano completamente, la mia testa sul suo petto..riuscivo a sentire il suo cuore battere forte...fortissimo, il suo respiro irregolare, era stanco, preoccupato forse.
Poi d'un tratto strinsi un lembro della sua maglietta con la mano e chiudendo gli occhi per trattenere le lacrime decisi di mettere fine a quel silenzioso momento.
-Z-Zayn..io..d-devo spiegarti.-
-Adesso riposa.- mi interruppe brusco.
-Ma...lascia che ti spieghi.- alzai lo sguardo verso il suo viso rivolto nel vuoto.
-Non è il momento...devi riposare.-
-No Zayn io devo..-
-Abbie!- mi richiamò freddo facendomi rimanere di sasso.
Non capivo se fosse arrabbiato o solamente confuso, ma temevo anche il peggio, un suo cambio d'umore e non era affatto il momento adatto, mi sarei solamente sentita peggio.
-Zayn ti prego.- sbuffò -come posso addormentarmi con questo peso addosso?!- sbottai alzandomi al centro del letto, lui rimase impassibile -ti prego ascoltami.-
-Possiamo parlarne domani?-
-Perchè sei arrabbiato con me? Anzi no, so il perchè, ma sappi che non dipende da me...io non voglio lasciarti!- pronunciai esasperata mentre la sua mano si posò sulla mia coscia.
-Io...non sono arrabbiato...con te...voglio solo che tu adesso riposi, domattina ne parleremo con calma.-
-Non posso aspettare.-
Sospirò mettendosi a sedere con la schiena contro il muro. Una lacrima mi scese sul viso mentre pensavo alle parole da dirgli, ma velocemente l'asciugai, mi avvicinai al suo viso accarezzandolo dolcemente.
-Non lasciarmi..- pronunciai passando ad accarezzare i suoi capelli corvini. 
Fu un attimo. Un attimo in cui mi sentii subito meglio, il moro spinse il suo volto in avanti raggiungendo le mie labbra, mi prese il viso tra le mani trasciandomi su di lui e lentamente si sdraiò poggiando le calde coperte sopra di noi.
-Sai che non lo farei mai..- disse staccandosi leggermente -riposa....adesso.- enunciò subito vedendo che stavo per obiettare.
Mi arresi, si..anche se avevo promesso a me stessa di dirglielo quella notte, di dirglielo una volta per tutte, di decidere insieme cosa fare, anche se io avevo già le idee chiare.
Mi arresi, mi arresi alle sue braccia.
Mi arresi al suo calore.
Mi arresi al suo amore.

Sentii un leggero peso sul mio corpo, ancora mezza addormentata aprii gli occhi. 
La testa di Zayn era poggiata sul mio petto che dormiva beatemente, la sua mano era sulla mia pancia sotto la maglietta, sorrisi per un attimo stringendo ancor di più i suoi capelli....poi mi abbandonai nel sonno.

***

Aprii leggermente gli occhi lasciando che la poca luce del sole penetrasse nei miei occhi chiari, portai una mano davanti la bocca dove poco dopo si fece spazio un enorme sbadiglio..era un risveglio piuttosto strano...e la prima cosa strana era che Zayn non era accanto a me. Mi alzai a metà busto guardandomi intorno, quella era la camera di Wali, la sveglia portava le dieci e trenta...cazzo!
Non solo ero in casa Malik, a quell'ora dovevo già essere a scuola! E mia madre? Harry? Io ero scappata quella notte, potevo già considerarmi morta.
Mentre cercavo di schiarirmi le idee e cercare di collegare qualche pensiero sensato, la porta si spalancò e da lì Trisha ne fece capolino.
Sobbalzai sbattendo le palpebre velocemente, la donna fece un piccolo sorriso per poi avvicinarsi al letto.
-Ti ho preparato la colazione tesoro.- annunciò con tono amorevole, io non riuscii a credere alle sue parole.
-C-Cosa..? Io..-
-Zayn mi ha già raccontato tutto, tranquilla.- sorrise sornione, io intanto scesi dal letto.
-Ma..ma Zayn..-
-Lui è andato ad accompagnare le ragazze a scuola, poi è andato a lavoro..ah e tu? Niente scuola oggi?- rise non appena mi notò con addosso i vestiti di sua figlia.
-Beh...è una lunga storia.- arrossii vistosamente sentendo il suo sguardo sul mio corpo.
-Andiamo vieni con me.- 
Mi fece strada ed entrambe scendemmo in cucina trovando la maggiore, Doniya, mentre era seduta al tavolo facendo colazione.
-Buongiorno.- mi sorrise ed io ricambiai.
-L'ho sempre detto che avresti assaggiato la mia colazione.- ammiccò felice -bene io torno ad asciugare i tuoi vestiti..ancora devo capire come sono diventati così fradici..- mormorò salendo di sopra.
Ero rimasta in piedi accanto lo stipite della porta mentre osservavo Doniya armeggiare con un coltello.
-Beh non ti siedi?- chiese indicando la sedia difronte a lei.
-S-si..- feci come da lei indicato rimanendo però immobile.
-Okay faccio io.- rise prendendo un cornetto ed un cappuccino porgendomeli davanti.
-Grazie..- pronunciai imbarazzata.
-Non c'è motivo di essere timida, oramai fai parte della famiglia.- ammiccò.
Come risposta feci un timido sorriso, poi iniziai a sorseggiare quella fumante bevanda calda.
-Ho visto il nuovo tatuaggio di Zayn.- pronunciò ed io quasi non affogavo -sai so leggere quella lingua..- scherzò -credo sia una cosa molto carina.-
-Si...si lo credo anch'io, anche se insomma...tatuarsi il nome del proprio ragazzo o della propria ragazza..-
-Mmm nessuno lo verrà a sapere tranquilla...è un gesto molto dolce, lui è sempre stato così..- pronunciò ricordando forse i vecchi tempi -fossero tutti come lui.- concluse con una punta di tristezza.
-Come?-
-No niente, scusa non voglio annoiarti con le mie storie.-
-Non disturbi tranquilla..-
-...Steve, il mio ragazzo, oh veramente non so se sia ancora il mio ragazzo..- sospirò -litighiamo spesso...lui e Zayn sono due persone così diverse, quanto avrei voluto che fosse stato simile a lui, più vedo come ti tratta, come parla di te, più mi viene in mente Steve e...fa male, non ho mai ricevuto così tante attenzioni come Zayn ne dedica a te.- quelle parole, non fecero altro che aumentare il dolore.
Zayn era un ragazzo d'oro, quello era vero, ed io lo stavo lasciando scappare via da me...stupidamente.
Quattro anni erano quattro anni, non due mesi...quattro anni! Millequattrocentocinquantasei giorni!
Millequattrocentocinquantasei giorni senza il suo viso.
Millequattrocentocinquantasei giorni senza il suo sorriso.
Millequattrocentocinquantasei giorni senza le sue braccia.
Millequattrocentocinquantasei giorni senza il suo amore.
Millequattrocentocinquantasei giorni senza Zayn erano come millequattrocentocinquantasei giorni senza ossigeno...non avrei potuto sopravvivere.
-Ma con questo non te ne sto facendo una colpa..- rise amaramente -scusa è che sono un po' stanca.-
-Tranquilla..ti capisco.-
-Hai avuto qualche altro ragazzo?-
-No..è che anche io e Zayn litighiamo spesso e so come ti senti, è orribile.-
-Sono due giorni che non ci sentiamo.-
-Perchè non gli scrivi?-
-Perchè l'ultima a scrivere sono stata io.-
Intanto arrivò anche sua madre che mi porse gli abiti asciugati.
-Ecco cara, lavati e asciugati..-
-Grazie mille..- sorrisi ancora una volta come un ebete, non facevo altro da quando avevo messo piede in quella cucina.
Mi alzai andando verso la porta che immetteva nel salotto, forse avevo già trascorso molto tempo in quella casa.
-Perchè hai i vestiti di Wali?- chiese Doniya soffocando una risata.
-E' una lunga storia.- risposi mordendomi le labbra.
-Ha a che fare con la tua partenza?- chiese brusca facendomi rimanere di sasso, anche sua madre si bloccò davanti ai fornelli.
Guardai la ragazza davanti a me per qualche secondo, cercavo di collegare le parole uscite dalla sua bocca, tentavo di trovare una risposa plausibile...la colpa era di mia madre..ecco!
-Me l'ha detto stamattina.- pronunciò leggermente più fredda.
-Io...io non...è stato un malinteso.-
-Malinteso?- alzò le sopracciglia guardandomi intensamente.
Spostai lo guardo su sua madre che aveva preso a guardarla male, forse per il tono che stava usando con me.
-Si..io non dovevo..-
-E Zayn? A lui pensi? Perchè ci tieni realmente a lui giusto?- sputò fuori.
Partì un colpo di tosse da Trisha ma Doniya non abbassò lo sguardo, aveva i suoi occhi color nocciola puntati nei miei verde chiaro, che di lì a poco avrebbero ceduto.
-C-certo che ci tengo...ma..-
-Come puoi fargli una cosa simile?!- ennesima frase che mi fece congelare il sangue nelle vene -come puoi?! Ho visto lo sguardo affranto stamattina quando è venuto a dirmelo. Già, è venuto a dirlo a me, perchè si è sempre fidato e gli ho sempre dato degli ottimi cosigli per conquistarti! Ma tu! Non puoi permetterti di trattarlo così, perchè non è giusto! Mettiti nei suoi panni!-
-Doniya!- la richiamò sua madre.
-Doniya...non...non è come credi, questo viaggio è..-
-Molto importante per te vero?- mi interruppe per l'ennesima volta, se solo lasciava che le spiegassi..
-Non sai le ragioni, non gliele ho ancora spiegate, dovevamo farlo stamattina ma lui è uscito e.-
-E cosa?!- scosse la testa -l'ultima cosa che vorrei adesso è vederlo soffrire perchè ha già sofferto molto, tu non lo sai ma io si e non me ne starò a guardare mentre distruggi la sua vita!-
Distruggere? Io?
-Ma Doniya..Zayn è davvero importante per me.-
-Strano..visto quello che gli stai facendo!-
-Cosa credi che avrei dovuto fare?-
-LASCIARLO!- si alzò sbattendo le mani sul tavolo.
-Doniya! Adesso basta stai esagerando!- la rimproverò Trisha fissandola con la bocca spalancata.
-La...l-lasciarlo?- chiesi intimorita.
-Lasciarlo già tempo fa, prima di farlo affezionare a te, prima di farlo innamorare veramente!- lasciò la cucina iniziando a salire le scale.
Sospirai pesantemente appoggiandomi al ripiano della cucina stringendo ancora i miei vestiti tra le mani, dopo poco tempo si avvicinò sua madre che mi poggiò una mano sulla spalla.
-Scusala tesoro, Doniya è un po' giù in questo periodo, non lo pensava davvero.- disse mortificata.
-Non si preoccupi, ha ragione dopotutto..-
-Ma cosa..?-
-Zayn non merita me e quello che gli sto facendo.-
-Sono sicura che la tua partenza sia per un valido motivo..e che si troverà una soluzione.-
-Io glielo giuro!- gli occhi mi si riempirono di lacrime -io non voglio..non voglio farlo soffrire.-
-Abbie lo so, non devi affatto pensare a ciò che ha detto, ti ripeto è un po' giù in questo periodo.- abbozzò un sorriso io mi limitai ad annuire.
-Mi dispiace per quello che è successo.-
-Non preoccuparti.- mi sorrise.
-E grazie ancora per la colazione era ottima.-
-Grazie cara..- mi lasciò un bacio sulla guancia poi andai a cambiarmi e dopo sarei dovuta andare a trovarlo nel suo nuovo studio per parlargli urgentemente.

***

-E' qui Zayn Malik?- 
-Zayn? Il nuovo tatuatore? Ehi mi ha parlato di te, tu sei la sua ragazza giusto?- un ragazzo massiccio sulla trentina mi guardò malizioso ed in quel momento mi vennero in mente le mie stesse parole.

"-Io non verrò mai a trovarti in quello studio.-"

-S-si sono io..- risposi percependo un brivido dietro la schiena.
-In questo momento sta tatuando una ragazza, non potrebbe essere disturbato.-
"sta tatuando una ragazza"
"sta tatuando una ragazza"
"sta tatuando una ragazza"
"sta tatuando una ragazza"
Perchè improvvisamente mi salì un senso d'omicidio?
-E' ugente, altrimenti non sarei mai venuta a disturbarlo.-
-Va bene da questa parte.-
Lo seguii per un lungo corridoio, a giudicare dai suoi molteplici tatuaggi, dai mille piercing un po' sparsi per il corpo e da quel corridoio che non finiva più..potevo pensare che avesse cattive intenzioni.
Giungemmo ad una porta celeste con un vetro integrato all'interno e da esso riuscii a scorgere il viso di Zayn fisso sulla pancia scoperta di una ragazza che aveva una mano tra i suoi capelli, ripeto aveva una mano tra i suoi capelli, una mano tra i suoi capelli quei capelli che lui non lasciava toccare da nessunoa parte me.
Entrambi ridevano come matti, mi sentii proprio al settimo cielo in quel momento, si un settimo cielo dov'era possibile spaccare di tutto e uccidere quella gallina che ci stava provando con il mio ragazzo.
Ma forse ero troppo stanca, troppo confusa, troppo preoccupata per pensare a ciò, tanto che non mi accorsi nemmeno che l'uomo sulla trentina aveva bussato attirando l'attenzione su di noi mentre il mio sguardo era fisso sulla 'penna' che Zayn stringeva tra le mani.
Scossi la testa sospirando, spostando il mio sguardo su quello del moro.
-Zayn questa ragazza voleva parlare con te.-
-Questa ragazza ha un nome Kyle, si chiama Abbie..si avevo anche finito.-


Zayn's Pov.
Avevo appena finito di disegnare un'enorme stella nera sulla pancia di quella ragazza. Per non sentire dolore mi aveva chiesto se poteva toccare i miei capelli, tanto per distrarsi, ho pensato al mio lavoro, così ho detto di si.
Ma non appena vidi Kyle bussare e lo sguardo di Abbie fisso sulla mia mano, ho temuto il peggio. Quella ragazza, aveva ritratto velocemente la mano ed io mi ero alzato fissando il volto scuro della mia ragazza.
-Zayn questa ragazza voleva parlare con te.-
-Questa ragazza ha un nome Kyle, si chiama Abbie..si avevo anche finito.- dissi togliendomi i guanti.
La ragazza si alzò e seguì Kyle lasciandomi solo con Abbie.
Una volta chiusa la porta tirai un lungo sospiro poi presi a guardarla sperando non facesse nessuna scenata del perchè le mani di quella ragazza erano nei miei capelli.
Ma mi aspettavo qualche domanda..così decisi che le avrei risposto semplicemente "è il mio lavoro".
-Hai un capello fuori posto..- indicò il mio ciuffo mal ridotto.
-E' il mio....- non era quella la domanda che mi aspettavo, quella era una frecciatina bella e buona.
-Parrucchiere? Digli di farteli meglio la prossima volta.- ammiccò più pungente che mai.
-Sei arrabbiata?- arrivai al dunque.
Scosse la testa affondando le mani nei pantaloncini di jeans che lasciavano scoperte le sue gambe perfette, prese a guardarsi intorno per poi sospirare, si passò una mano tra i capelli torturandosi il labbro inferiore.
Io rimasi a guardarla, forse aveva qualcosa da dirmi, forse sapevo già cosa, ma non appena vidi i suoi occhi riempirsi di lacrime mi allarmai.
-Abbie stai bene?-
-Zayn io..-
Fummo interrotti da Kyle che spalancò la porta all'improvviso.
-Zayn, il ragazzo delle undici non può più venire, quindi il prossimo sarà alle undici e mezza.-
-Perfetto Kyle.- feci un occhiolino poi mi sorrise guardando Abbie.
-Questa è la ragazza dalle unghie affilate?- scherzò facendole sgranare gli occhi.
-Smettila.- risi guardando il suo viso rosso.
Kyle scosse la testa e chiuse la porta.
-Scusalo..mi prende sempre in giro.- mi grattai la testa leggermente imbarazzato.
-Allora? Cosa dovevi dirmi? Abbiamo mezz'ora libera.- annunciai sedendomi sul lettino trascinandola davanti a me.
Il suo sguardo era ancora abbassato sul pavimento, in silenzio. Iniziavo a preoccuparmi per davvero.
-Abbie?- le presi entrambe le mani stringendole nelle mie.
-...Tu...sai che, io non...io non vorrei mai farti soffrire.- pronunciò lasciandomi sorpreso.
-Come? Si certo che lo so..-
-Bene..- mi interruppe -perchè lo sto facendo.- prese a guardarmi negli occhi, due pozzi chiari.
-No. Tu..- scossi la testa.
-Si Zayn...- sentenziò -io..io forse non sono adatta per...p-per uno come te.-
-Abbie ma cosa stai dicendo?-
-Quello che avrei dovuto sempre dirti.-
-Sempre dirmi? Abbie ti sei fatta influenzare da qualcuno?-
-No..certo che no.-
Non mi avrebbe mai parlato in quel modo.
-Così mi preoccupi, davvero. Siediti, ti porto qualcosa, intanto ti calmi e..-
-NON..- alzò la voce -non...ce ne è bisogno.- singhiozzò asciugandosi una lacrima.
-Io non ti capisco. Era questo che volevi dirmi ieri sera?- tremai.
-No..devo realmente partire.-
-E cos'ha a che vedere con questo?-
Non stavo più capendo nulla.
-Zayn, io non credo che...- fece una lunga pausa.
-...Che dovremmo stare insieme?- pronunciai amareggiato.
-Non ho detto questo.-
-Ma me l'hai fatto capire!- 
Ci fu un momento di silenzio, sentivo che stavo per perdere qualcosa e la cosa non mi piaceva affatto.
Mi alzai andando verso la porta, ma la sua voce mi bloccò.
-Zayn..ti prego. Puoi venire da me più tardi?- mi chiese speranzosa.
Ero ancora voltato verso la porta, indeciso se voltarmi oppure no.
Da un lato il mio cuore mi diceva di guardarla negli occhi e di baciarla...così all'improvviso.
Dall'altro lato la mia testa mi diceva di rispondere secco e di andare via, ma me ne sarei pentito per sempre.
Così scelsi la via più semplice.
-Si...- mi voltai -verrò.- conclusi guardandola.
Annuì guardando dietro di me, mi voltai ma non c'era nessuno così presi a guardarla nuovamente.
Mi fece un piccolo sorriso, cosa che mi fece sollevare per qualche secondo, poi mi salutò con un cenno di mano sorpassandomi andando verso la porta.
Da quando aveva deciso di starmi lontano?
-Ehi!- la richiamai -non si saluta?- allargai le braccia sorridendo.
In un attimo la vidi mordersi le labbra e nell'attimo dopo erano sulle mie succhiandole e mordendole contemporaneamente, da quanto tempo aspettavo quel bacio.
-Wow...non era questo che intendevo..però va bene lo stesso.- scherzai lei sorrise -amo quando sorridi sai?-
Come risposta mi baciò di nuovo.
-Ma certo che lo sai.- poggiai le mani sui suoi fianchi baciandole la punta del naso.
-Devo andare..-
-Perchè questo tono? Abbie....uff dimmelo, dimmelo adesso..al diavolo il lavoro, io voglio sapere cosa c'è che ti turba, cosa c'è che ti tormenta, che ti fa stare male, che ti fa preoccupare. Qualsiasi cosa sia ti giuro...te lo giuro, la risolveremo insieme perchè noi stiamo insieme.- sottolineai -usciamo da qui, ti porto al parco, al mare, dove vuoi..ma devi essere felice, devi guardarmi con il tuo solito sorriso e con quegli occhi verdi scintillanti di sempre, ti prego.- la presi per mano stringendola forte.
-Zayn..- sussurrò.
-Vieni con me.-
-No Zayn...è una pazzia.-
-No, non lo è.-
-Senti Zayn...dimentica. Io s-sto bene...sul serio, ne parleremo oggi e..-
-Perchè dici bugie? Perchè da quando hai pronunciato 'sto bene' hai la pelle d'oca?-
-Io..sto bene.- ripetè -adesso pensa al lavoro, ci vediamo oggi..-
-Ti ho detto che per me non è importante.-
-Si che lo è, so quanto ti sei impegnato per trovarne uno e non lascerò che io distr...mandi all'aria i tuoi piani quindi basta..-
-Vorrei solo capire perchè ti stai allontanando da me..-
Pronunciai quelle parole e non potei fare a meno di osservare la sua espressione...
Stupore...sorpresa...tristezza...dolore...lacrime...
-I-io...io devo andare..- uscì da quella porta lasciandomi solo..
-Cazzo!- sbottai dando un pugno sul lettino..l'avevo lasciata andare via senza prima delle spiegazioni.
-Hei Zayn!- Kyle aprì la porta -perchè correva la tua ragazza?-
-Niente Kyle...niente.-
-Avete litigato? Ehi stai bene?- mi poggiò una mano sulla spalla.
-Si! Si sto bene.- mi alzai guardando fuori la finestra.
-Sicuro?-
-Si! Dov'è questo coglione? Sono le undici e mezza passate!-
-Zayn...perchè non ti prendi una pausa?-
-Non ne ho bisogno.- prese a guardarmi confuso -Kyle davvero!-
-Okay..io vado di là.-


Abbie's Pov

"-Vorrei solo capire perchè ti stai allontanando da me..-"

Io non volevo.
Ma le parole di Doniya erano ancora incastrate nella mia mente.
Aveva più che ragione...ma comunque, non potevo allontanarmi da lui proprio in quel momento! Proprio quando le cose si facevano più difficili...avrei dovuto pensarci in precedenza.
"Avrei dovuto" si, perchè io non ne avevo mai avuto intenzione.
Pensando a tutto ciò arrivai davanti casa mia, ci sarebbe stata un'altra lotta con mia madre...immaginavo già tutta la scena.
Bussai una, due volte e venne ad aprirmi Harry.
Appena mi vide sbarrò gli occhi, vidi la sua bocca aprirsi ma scuotendo la testa gli feci cenno di stare in silenzio.
-Gliel'hai detto?- chiese preoccupato sedendosi sul divano facendomi sedere in braccio.
-No..ma..-
-Ma?-
-Niente..l'ho invitato qui oggi.-
-Ma ieri sera..-
-Sono andata da lui.-
Rimase in silenzio, forse aveva capito già tutto, forse no ma non voleva farmene parlare.
Improvvisamente arrivò mia madre, feci un lungo sospiro alzandomi.
-Dove stai andando?- mi chiese poggiandosi una mano sul fianco.
-In camera mia, ho sonno.-
-Ci credo! A che ora sei uscita stanotte?-
-Mamma..-
-E perchè non sei a scuola?-
-Mamma..-
-E' per quel ragazzo vero?-
-Mamma..-
-Ti sta rovinando.-
-POSSO SPIEGARE?!- urlai esasperata.
-Mamma non parlare così di Zayn, tu lo conosci e sai che non è così.- intervenne Harry prendendo le mie difese.
-Io non riconosco più lei..- mi indicò -so che Zayn è un bravissimo ragazzo, ma non voglio che lei debba farsi influenzare.-
-Per tua informazione non gliel'ho ancora detto..e comunque non credo che sia così egoista da pensare solo a se stesso!- le andai incontro arrabbiata.
-Io lo faccio per te! Se voglio che tu vada a quel college è solo per il tuo bene. Cerca di capirmi e non scappare via urlando della tua vita. Io so quanto ci tieni a lui ma non puoi lasciare che per un ragazzo, so che per te non è uno qualsiasi, tu debba dire addio a quest'opportunità.- spiegò per la prima volta calma.
Era quello il tono con cui volevo conversare, non arrabbiarsi ed urlare a squarciagola...avrei perso subito la pazienza.
Non trovai le parole..aveva più che ragione, ma dall'altro lato non riuscivo ad accettare.
Abbassai lo sguardo sul pavimento rimanendo in silenzio, mia madre mi venne incontro abbracciandomi...era come se mi fossi arresa una volta per tutte.
-Va bene?-
-Ho capito.- risposi affranta.


Zayn's Pov
-Zayn dove hai messo le chiavi della tua auto?-
-Sono da qualche parte lì.- risposi fissando la tv.
-Oh eccole...la porto dal meccanico, oggi faceva uno strano rumore.- concluse mio padre uscendo.
-Eravate così carini!- proseguì Waliyha sdraiata accanto a me -guarda vi ho fatto anche una foto.- mi mostrò il suo cellulare.
Sorrisi per poi guardarla, le diedi un sonoro bacio sulla guancia abbracciandola forte..solo in quel modo riuscivo un po' distrarmi.
-Anch'io!- urlò Safaa buttandosi addosso a tutti e due.
Ridemmo come matti, amavo tanto quelle due bambine...amavo abbracciarle fino allo svenimento, amavo giocare con loro e anche se avessimo avuto anni di differenza, con loro riuscivo sempre a divertirmi come un bambino.
Ero sdraiato quando Safaa salì in piedi sulla mia pancia, tenendosi con le mie mani, Wali era accanto a me che continuava a darmi baci sulla guancia. Il viso della piccola era così sorridente, spostava i piedi avanti e indietro facendo attenzione a non cadere, ma non poteva..visto che la reggevo saldamente con le mie mani.
-Zayn voglio salire anch'io!- mormorò Waliyha guardandomi ridente.
-Dove?- sgranai gli occhi tenendoli fissi su Safaa facendo attenzione.
-Andiamo! Safaa tu va un po' più indietro.-
Così facendo, quest'ultima mi poggiò un piede proprio lì sotto, sentii un dolore allucinante, tanto che feci cadere Safaa sul mio petto..ma le due continuavano a ridere.
-Affondato!!- urlarono insieme.
-Ragazze fate attenzione.- arrivò Doniya sentendo il mio gemito di dolore.
-Doniya abbiamo affondato Zayn..adesso tocca a te!- mormorarono lasciando stare me.
-No, io credo che adesso abbiate da fare vero?-
Proprio in quel momento bussarono alla porta.
-Ragazze! Il pulmino è arrivato!- avvertì mia madre.
-Uffa..noi ci stavamo divertendo!-
Safaa doveva andare al corso di danza, Waliyha a studiare da un'amica.
-Ci vediamo stasera Zayn.-
-Si avrò la mia rivincita.- sospirai facendo aprire loro un enorme sorriso sulle labbra.
Rimasi sdraiato mentre Doniya guardava la tv, sentivo ancora un po' di dolore, cosa che mi fece ricordare di Abbie...e così chiusi gli occhi portandomi le mani sul viso.
-Andiamo Zayn non fa poi così tanto male.- scherzò lei.
-Vorrei vedere se te le strizzassero cosa proveresti.-
Scoppiò a ridere attirando l'attenzione di mia madre, che si sedette sulla poltrona accanto a noi.
-Tutto bene Zayn?- chiese portando una mano tra i miei capelli.
-Si..-
-Mhm non ti vedo convinto.-
-Abbie.- pronunciai ancora con le mani sul mio viso.
-Cosa..che è successo?-
-E' strana. Viene allo studio dicendomi cose che non avrei mai immaginato..- sospirai -non so cosa le sia successo...era distrutta e vedendola così io..-
-Cosa ti ha detto?- chiese mia madre.
-Tipo che non è la ragazza adatta a te?- interruppe Doniya facendomi sgranare gli occhi.

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