Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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62. 62.Capitolo Sessantadue

62• Capitolo Sessantadue

Risi maliziosa spingendolo nuovamente con la schiena alla testiera del letto salendo a cavalcioni.
-Si?- chiesi alzando un sopracciglio, baciandogli il collo.
-Dio, sto impazzendo..- boccheggiò tornando ad accarezzarmi i fianchi scoperti.
Ghignai vittoriosa, lo avevo in pugno.
-C-credo che...tu ti stia d-divertendo un po' troppo..- sospirò mentre io continuai a muovermi su di lui.
-A me piace...- risposi poi baciandolo.
Era immobile, sotto il mio controllo..più gli baciavo il collo e più lo sentivo impazzire e vederlo in quello stato mi provocava solo piacere.
Non volevo dargliela vinta..avrebbe sofferto ancora un po'.
Ma forse mi sbagliavo, perchè Zayn all'improvviso mi poggiò sul letto facendo alzare di poco la maglia che lasciò scoperti i miei slip poi salì su di me mettendo le mani ai lati della mia testa.
Più ci guardavamo, più la voglia aumentava...sapevo cosa sarebbe accaduto di lì a poco, ma non m'importava...amavo Zayn, amavo tutto di lui e non c'era cosa più bella che dimostrarglielo.
-Perchè..mi guardi in quel modo?- chiesi accarezzando i suoi polsi.
-Voglio godermi ogni attimo, voglio vederti..voglio restare a guardarti negli occhi per ore, voglio te..adesso.- sussurrò facendo combaciare ancora una volta le nostre labbra.
Con una mano mi alzò la maglietta fin sotto il seno, sentivo l'imbarazzo crescere sempre di più finchè Zayn la tolse completamente sotto i suoi occhi.
Lo attirai subito per evitare che potesse restare a guardare ancora..per evitare di far salire il mio imbarazzo alle stelle, ma lui si staccò..scendendo sul mio collo.
Avvolsi le gambe attorno i suoi fianchi e le mani nei suoi capelli mentre indugiava su un lembo di pelle tirandolo e mordendolo delicatamente, ed ecco che l'ennesimo succhiotto, l'ennesimo marchio si dipinse su quella superfice rosea.
-Tu non sai...per quanto tempo ho...desiderato questo momento..- sussurrò ad un centimetro dalle mie labbra.
Poi si spostò più in basso baciando avidamente quello che era nascosto sotto quella maglia, con le mani mi accarezzava dappertutto e con la bocca scendeva sempre di più fin sulla mia pancia. Nella mia testa non c'era nulla, sentivo la lussuria con cui continuava a muovere quelle labbra sul mio corpo, solo il sapore dei suoi baci, il calore di ogni carezza. Sentivo di star trattenendomi fin troppo e ripetutamente mordevo le labbra per non destare sospetti.
-Voglio sentirti..- salì di nuovo sul mio viso guardandolo contorcersi sotto le sue carezze.
Mi baciò ancora e ancora lasciandosi spostare di lato per poi farmi salire su di lui. Mi calai sulla sua bocca facendo aderire il mio petto col suo, le sue mani...quelle dannatissime mani si spostavano su e giù tutta la schiena per finire sui glutei che strinse forte, per finire sulle cosce che accarezzò teneramente.
Portai i miei capelli d'un lato riscontrando la sua lingua morbida, risentendo ancora una volta il suo sapore così dolce, le sue labbra così sottili che chiusi in un morso.
Ritornato a guardarmi sorridente mi spostò di lato e salendo per l'ennesima volta su di me mi lasciandomi piccoli baci a stampo. 

-Hai freddo?- mi chiese con voce roca.
Senza accorgermene avevo cominciato a tremare..ma non sapevo bene il motivo.
Scossi la testa istintivamente continuando ad accarezzargli i capelli.
-Allora hai paura?- continuò toccando con un dito le mie labbra.
Forse..
Annuii passandomi una mano sulla fronte..mentre sentivo i miei occhi bruciare.
-Non c'è d'aver paura, andrà tutto bene...te lo prometto piccola.- sorrise confortandomi.
Annuii nuovamente portando le mani al viso ed asciugandolo portando via un po' di trucco, Zayn era ancora lì che mi guardava con un sorriso acceso sul viso.
-Non posso costring..-
-No!- lo fermai -io voglio..-
-Ma stai..-
-Non sto piangendo per questo solo che....sono io. Ce l'ho con me stessa, non riesco a non aver paura eppure non dovrei..sono sbagliata e..-
-Ehi!- m'interruppe portando una mano sul viso -è normale avere un po' di paura, non sei sbagliata sei un essere umano, è naturale..anche io ho paura, ma dopo passa.-
-Ma tu..-
-Ho tantissima paura, forse anche più di te..ho paura che possa farti del male ed è l'ultima cosa che vorrei a questo mondo.-
Restai in silenzio con lo sguardo in alto che mi riportò su di sé accarezzandomi la guancia accaldata. Lo guardai per qualche secondo portando la testa in avanti sulle sue labbra racchiudendole in un dolce bacio. Si mosse lentamente sistemandosi meglio ed io cominciai a tremare nuovamente...volevo prendermi a schiaffi.
-Stai tremando di nuovo.- rise facendo fare la stessa cosa anche a me -sicura che va tutto bene?-
-Si..si.-
Mi baciò ancora, sentivo che qualcosa stava per accadere..proprio in quel momento. Sentii il mio telefono vibrare...ma in quelle circostanze, nulla poteva farmi distrarre da lui che tornò a torturarmi il collo, a mordermi le labbra, accarezzarmi i fianchi..stava diventando tutto più lento e non faceva altro che aumentare l'ansia ed il piacere.
-Zayn..- lo richiamai..lui mi guardò interrogativo.
Annuii decisa.
Successe...proprio lì in quella notte di un freddo novembre, dove i nostri corpi si riscaldavano l'uno con l'altro, dove tra quelle coperte potevo sentire il suo profumo inebriarmi l'anima, su quella superfice dove le mie mani finirono sulla sua schiena graffiandola...dove ci stavamo dimostrando il nostro amore....insieme...felici...per sempre.

***

Il mattino seguente la sveglia suonò puntuale. Aprii gli occhi assonnata trovandomi con la testa sul petto nudo di Zayn che dormiva come un angioletto circondandomi con le sue braccia. Sorrisi..non mi andava affatto di svegliarlo, inoltre la scuola non era così lontana. Vidi l'orario, le sette, ed un messaggio di Harry mandato alle tre di notte.
Mi alzai pian piano ma lui aprì gli occhi e prendendomi per il polso mi fece sdraiare nuovamente.
-Buongiorno..- lo baciai e lui ricambiò.
Fece segno di alzarsi ma lo fermai.
-Rimani qui, la scuola è vicina...- gli accarezzai il viso, lui mi guardava con occhi ancora socchiusi ed una smorfia di dolore, che però non riuscivo a capire da cosa era provocata.
-Stai bene?- chiesi allarmata.
-S-si..- si alzò ed io mi voltai a prendere i miei panni da terra, iniziando a vestirmi.
-Zayn..puoi rimanere qui..- mi avvicinai e lui mi avvolse tra le sue braccia.
-Non se ne parla, ieri ho promesso a tua madre che ti avrei accompagnata..e poi non riesco a dormire senza di te..- scosse la testa con gli occhi chiusi.
Scoppiai a ridere, insomma capelli fuori posto, occhi chiusi...stava dormendo in piedi..ed era dolcissimo.
Mi continuai a vestire notando che si era fermato davanti lo specchio, lo guardai incuriosita poi mi avvicinai..finchè si tirò su la maglia girandosi con la schiena verso di esso e bam...diventai rossa.
Sulla sua povera schiena c'erano tanti..graffi.
Era quello il motivo per cui era così sofferente. Un senso di colpa m'invase...ma soprattutto un senso d'imbarazzo totale.
Lui mi guardò dallo specchio con un sorrisetto malizioso mentre io tornai a raccogliere le mie cose.
-Ti sei data da fare..- ghignò peggiorando le cose.
-Così non mi aiuti..- raccolsi la sua maglietta preferita porgendogliela.
-Puoi tenerla.- rispose abbassandosi la maglia.
-Infatti era solo per fare bella figura, ovvio che me la tengo.- ammiccai.
-Sapevo che non ti serviva...visto che è rimasta tutta la notte sul pavimento..- sussurrò cingendomi i fianchi.
-Hai finito?- domandai rossa dalla vergogna -piuttosto adesso vado prima a casa visto che ieri non mi hai lasciato portare nulla.-
-Okay andiamo.-
Stavo per uscire dalla sua stanza ma tornai indietro.
-Ah..e non alzarti mai più la maglia davanti a nessuno.- gli portai un dito contro mentre lui rise.
Scendemmo in cucina cercando di non far rumore, ma essa era già occupata da Waliyha e Safaa...non mi aspettavo di trovarle lì.
-Buongiorno ragazzi.- dissero in coro.
-Buongiorno..- risposi, poco dopo arrivarono anche i suoi genitori che ci salutarono affettuosamente.
Mi diressi verso la porta mentre Zayn prese le chiavi della macchina.
-Tesoro non mangi nulla?- mi chiese sua madre mettendo a tavola un altro caffè.
-No grazie, ho promesso ad un mio amico di fare colazione al bar con lui..- sorrisi.
-Oh..va bene ma qualche volta devi assaggiare il mio cappuccino...è ottimo..- ammiccò facendomi ridere.
-Senz'altro, grazie mille...arrivederci.- salutai tutti seguita da Zayn.
Entrammo in auto e ci dirigemmo a casa mia.
-E così stamattina fai colazione con il 'tuo amico'?- chiese alzando un sopracciglio...risi.
-Mhm si..- risposi ironica.
-E chi sarebbe?- chiese subito.
-Mhm...è alto quanto me, biondo, bello...-
Vidi Zayn guardarmi serio così scoppiai a ridere.
-E' Niall idiota...quasi ogni mattina mangiamo qualcosa al bar della scuola.-
Arrivammo a casa mia...e sorse un problema.
-Come facciamo ad entrare?- chiese scrutando la mia casa.
-Chiamo Harry.-
Dopo..molto tempo..quell'altro idiota di mio fratello venne ad aprire..in boxer.
-Non la smetti mai tu eh?- lo scostai entrando.
-Ma non hai freddo?- chiese Zayn.
-Siete qui da due secondi e gia rompete le palle.- rispose assonnato.
Scossi la testa salendo in camera mia, avevo un intenso mal di pancia ma considerai che forse era l'ansia per l'interrogazione così dopo circa mezz'ora scesi in salotto.
-Pronta?- chiese il moro baciandomi.
-Si..ah Harry..- mi fermai vedendolo dormire sul divano -va bene andiamo.-

-Stavo pensando..- enunciò Zayn guidando verso la scuola.
-Si?-
-..No nulla..passò a prenderti all'una..- accostò aspettando che scendessi.
-Lo stai facendo di nuovo.- sbottai.
-Cosa?-
-Stai scappando.-
-Scappando?-
-Vai di fretta, lo vedo nei tuoi occhi che vuoi scaricarmi..dove vai di bello?-
-Abbie?- rise
-Rispondi! E non c'è nulla da ridere.- incrociai le braccia al petto.
-Abbie calmati.-
-Si calmarmi..- dissi prendendo la borsa.
-Ma cosa stai dicendo? Ti sei svegliata col piede sbagliato stamattina? Beh perchè se è così non prendertela con persone che non c'entrano niente.-
Sbuffai aprendo la porta.
-Allora vuoi che venga a prenderti all'una?- chiese abbassando il finestrino.
-Fa come vuoi..- risposi iniziando a camminare verso l'atrio.
Non sapevo esattamente perchè me l'ero presa con lui, i motivi erano altri, tanti. Proprio quella mattina mi ero accorta di essere entrata nel periodo 'rosso', uno di quei periodi del vaffanculo facile, di odiare chiunque mi si parasse davanti ed anche una semplice cosa storta poteva farmi uscire di senno, ovviamente non con il mio biondino preferito che mi aspettava fuori al bar della scuola.
-Buongiorno Abbie Allison Styles.- mi salutò con un sonoro bacio sulla guancia.
-Un semplice Abbie poteva bastare.- sorrisi, ci provai..ma forse non ottenni ciò che volevo.
-Stai bene?- chiese subito.
Lo guardai sospirando poi scossi la testa.
-Zayn?-
-Su dai entriamo..- lo trascinai nel bar sotto i suoi occhi investigatori.
Mi sedetti al tavolino mentre Niall prendeva due cornetti, arrivò porgendomelo ma lo appoggiai sul tavolo lasciandolo intatto.
-Non lo mangi?-
-Non ho fame.- risposi con lo sguardo perso nel vuoto -ho discusso con Zayn..- confessai.
-Immaginavo, quando Abbie sta male c'entra qualcosa Zayn..- ammiccò.
-E' la tua nuova regola?-
-In un certo senso.- rise dando un primo morso -e perchè?-
-Perchè ho mal di pancia.- mormorai seccata, lui capì.
-E lui lo sa?-
-Non credo.- risposi passandomi una mano sulla fronte.
Mi guardò curioso.
-E poi sta scappando, ogni volta va di fretta e non so cosa pensare.-
-Di fretta? Zayn? Andiamo Abbie! Che banalità, non so come abbia fatto a non saltarti addosso.- scherzò.
Intanto io mi portai una mano sulla pancia, un dolore intenso era di nuovo alle porte.
-Ehi ehi che hai?- chiese preoccupato prendendo anche il mio cornetto in mano.
-N-niente..ah.- gemetti colpita da un'improvvisa fitta.
Quel dolore si stava espandendo sempre di più ed io mi sentivo morire.
-Abbie! Chiamate un medico!- alzò la voce non appena mi accasciai a terra -presto!- urlò a qualcuno che passava di lì, poi non sentii più nulla.
La mia vista si annebbiò, mi pervase un senso di vomito, di stanchezza e le mie orecchie non udirono più nessun suono mentre sentivo le braccia di Niall posarsi sulle mie, in poco tempo fui accerchiata da tante persone che mi guardavano strano...volevo tanto che quel dolore sparisse, ma non fu possibile e lentamente chiusi gli occhi.
Li riaprii pian piano cercando di capire in quale stanza mi trovavo. Non era l'infermeria nè l'ospedale..mi trovavo nella mia camera, che strano chi mi aveva portata lì?
Accanto al mio letto c'era Harry seduto che appena mi vide aprire gli occhi fece un enorme sorriso.
-Ehi..- pronunciò prendendomi una mano.
-Ai..che-che...sta succedendo...p-perchè sono qui?-
-Qualche ora fa hanno bussato alla porta, quando sono andato ad aprire ho trovato Zayn che ti teneva in braccio, temevo il peggio, temevo che ti fosse accaduto qualcosa di grave ma poi ha detto che eri svenuta.-
-Aspetta Zayn?- sgranai gli occhi.
-Si..lui.-
-E cosa è successo?- chiesi assonnata.
-Non hai sentito nulla di quello che ho detto vero? Ti sei solo fermata al suo nome.- rise.
Scossi la testa..mi faceva anche male.
-Si ricordo qualcosa...sono caduta...c'era Niall poi...non ricordo, avevo un mal di pancia fortissimo..- mi toccai la pancia massaggiandola piano.
-Ti fa ancora male?- chiese poggiando una mano sulla mia.
-Poco, ho solo ma di testa ora.-
-Meglio se ti lascio riposare..a dopo.- mi baciò la fronte.
-Harry...Zayn come stava?- chiesi timidamente.
-Era preoccupatissimo...forse anche più di me.- disse prima di chiudere la porta.
Sospirai sdraiandomi completamente e chiudendo gli occhi ripensai a lui ed a come mi ero comportata.
Male.
Scossi la testa, poi lentamente mi addormentai.

"-Chi c'è lì?- chiesi scendendo dal mio letto, avevo sentito dei rumori instensi proprio lì fuori.
Il cielo era scuro, la casa era buia..cercai l'interruttore ma non ce n'era nemmeno uno! Così con un po' di coraggio, m'incamminai giù per il salotto in punta di piedi.
I rumori persistevano, avevo una paura tremenda, afferrai la prima cosa che mi capitò tra le mani dirigendomi in cucina. Lì c'era una figura nera che si muoveva su e giù come se cercasse qualcosa...tremavo non facevo altro...poi ad un tratto si voltò facendomi indietreggiare e cadere per terra."


Feci uno scatto aprendo gli occhi e respirando affannosamente notai Zayn accanto al letto che mi guardava insistentemente.
-Ehi..- mi accarezzò una mano lentamente.
Lo guardai con aria triste per poi stringerla forte.
-Brutto sogno?- chiese.
Annuii in silenzio girando lo sguardo per tutta la stanza.
-Stai bene?- 
Appena udii quelle parole il mal di pancia tornò più forte di prima.
-S...no!- sospirai portando una mano sulla pancia.
-Abbie!-
Strinsi i denti chiudendo gli occhi, Zayn si allarmò iniziando a chiamare Harry.
-No!- lo fermai, lui tornò indietro -sto bene..-
-No che non stai bene.- mi accarezzò la fronte, ero tutta sudata.
-Davvero...questi giorni devono solo passare..-
-Mhm e quanti ne devo aspettare per vederti di nuovo felice?- scherzò.
-Cinque.- affermai imbarazzata.
-Ho capito.- sorrise.
-Scusa...per come mi sono comportata stamattina.-
-Tranquilla, adesso capisco perchè eri così strana...capita a tutte no?- alzò le spalle non smettendo un attimo di sorridere.
Io però dicevo sul serio sul fatto che lui 'scappasse', solo che forse gliel'avevo detto nel modo sbagliato...avevo esagerato un po'.
-Posso fare qualcosa per farlo passare?- mi chiese gentilmente.
Annuii.
-Vieni qui.- enunciai lui sorrise felice.
Si tolse le scarpe ed io mi spostai facendogli spazio, arrivò sotto le coperte accogliendomi subito tra le sue braccia.
-Va meglio?-
-Molto..- risposi respirando il suo profumo.
Era indescrivibile, non avevo davvero parole per descrivere tutte le emozioni che provavo stando tra le sue braccia, tutte le emozioni che mi provocavano le sue mani mentre mi stringevano, mi coccolavano dolcemente.
-Zayn dobbiamo chiamare...- Harry entrò bloccandosi -Kyle..- concluse osservandoci malizioso.
-Quel Kyle?- si voltò verso mio fratello che alzò le spalle.
-Si proprio lui..-
-E se rifiutasse?- chiese impaurito.
-Non lo saprai finchè non ci provi.-
-Bene allora lo chiamiamo più tardi.- ritornò su di me dandomi un bacio sul capo.
Chiusi gli occhi godendomi quel momento così magico.
-Bene a dopo..- richiuse la porta lasciandoci soli.
-Chi è Kyle?- domandai, già dal nome m'incuriosiva.
-Un tipo con un negozio non lontano da qui.- 
-E?-
-E?-
-Zayn succede qualcosa di male?- iniziai a preoccuparmi.
-Oh no no no, non è nulla.-
-E allora?-
-...Ha un negozio di tatuaggi e poichè io sono bravo nel disegno volevo vedere se cercava qualcuno per aiutarlo...insomma nella ricerca di un vero lavoro.-
-Capisco...e tu...hai già...insomma qualche tatuaggio?-
Zayn mi guardò vago.
-Zayn?-
-Beh quando andai nel suo studio, ti giuro era pazzesco..disegni ovunque, ho sempre avuto questa passione e così..-
-Così?-
-Così...ne ho fatto uno si.-
-Dove?!- sgranai gli occhi, lui si abbassò leggermente il collo della maglia mostrando una strana scritta.
-Cosa c'è scritto?- domandai stringendo gli occhi.
-E' il tuo nome.- rise imbarazzato.
-Cosa?! Tu...tu...il mio nome?-
-Certo.-
-Ma, ma...e se le cose non andassero bene? Insomma hai pur sempre il mio nome tatuato lì sopra.-
-Beh a meno che a Londra non ci siano musulmani che guardano sul mio petto..lo sappiamo solo io e te.- sorrise.
-Sei un pazzo.-
-Sono pazzo di te..- concluse baciandomi dolcemente.
-Beh e come hai fatto con..con quei graf..cioè cosi li dietro?- chiesi arrossendo -li avrà visti no?-
-A dire la verità si...li ha visti mentre mi toglievo la maglia.- inziò a ridere.
Che figura di merda.
-Oddio! Che ha detto?-
-Ho detto che avevo litigato col gatto...ma non penso che mi abbia creduto, a giudicare dal suo sguardo divertito.- alzò le spalle.
Rimasi in silenzio abbassando la testa dalla vergogna.
-Ehi..- scoppiò a ridere -non è niente.-
-Io non ti verrò mai a trovare in quello studio okay?- enunciai facendolo ridere più forte.
D'un tratto la porta si aprì facendo entrare Louis e Niall..li riconobbi dalle voci.
-Ehi come sta la mia coppia preferita?- domandò Louis sedendosi ai piedi del letto.
-Idiota Zayn sta bene.- lo spinse Niall.
-Lo so ma io li ho visti in questo stato...attento Zayn lei non è nelle condizioni adatte.- pronunciò malizioso.
-Louis!- lo richiamai facendoli scoppiare a ridere.
-Siete sempre i miei preferiti.- fece un occhiolino a Zayn che rise.
-Allora come ti senti Abbie?- chiese il biondino avvicinandosi al letto.
-Mhm..bene diciamo.- mi alzai dalle braccia di Zayn mettendomi seduta -Niall grazie..-
-Ehi non c'è nulla da ringraziare.-
-Se non ci fossi stato tu...non oso immaginare.-
-Farei di tutto per te e lo sai.- aprì le braccia che non tardai a stringere.
-Bene. Adesso che Niall ha avuto il suo abbraccio e Zayn...beh veramente non ha avuto solo un semplice abbraccio...posso averne uno anch'io?- chiese Louis picchiettando con una mano sulla spalla di Niall.
-Ma certo.- risi stringendolo e buttandolo sul letto.
-Ehi ehi calma...solo un semplice abbraccio.- sussurrò alzandosi e sistemandosi i capelli.
-Dov'è Liam? Prima mi ha detto che stava arrivando.- chiese Niall a Louis.
-Non so.-
Liam stava arrivando? Cioè aveva smesso di lavorare per venire a trovare me? 
Mi sembrava un po' strano, dopotutto non è che ci avevo legato molto, soprattutto in vacanza..non che non mi fosse simpatico anzi...ma era sempre silenzioso e per conto suo, non avevo mai avuto occasione di conoscerlo bene come immaginavo con gli altri due.
-State parlando di me?- entrò quest'ultimo sorridente.
Senza pensarci mi alzai e gli corsi incontro abbracciandolo. Rimase un po' stupito visto che non ricambiò fin da subito, ma poi lo fece eccome..anzi mi strinse talmente tanto che mi alzò anche da terra.
-Come stai?- mi poggiò nuovamente sul pavimento.
-Bene..grazie.- sorrisi imbarazzata.
-Bene...adesso che ci siamo abbracciati tutti possiamo discutere su Zayn che si è quasi addormentato?- scherzò il castano indicandolo con la testa sul cuscino e gli occhi chiusi, il quale appena sentì il suo nome, la alzò guardandoci assonnato.
-Cosa?- chiese sbadigliando.
-Niente Zayn dormi.-
-Ragazzi siete fantastici...davvero. Sono contentissima di aver trovato amici come voi..- partì un colpo di tosse da parte del moro -ed un ragazzo tenero come lui.- mi gettai tra le sue braccia nuovamente.
-Okay tenero potevi non dirlo..- alzò un sopracciglio diventando rosso.
-Oh...Zayn è arrossito.- intevenì Louis -ragazzi una foto presto!- 
-Louis!- canzonò il moro mettendo la testa sotto al cuscino.
-Fallo più spesso Abbie.- mi sussurrò -prima o poi la faremo questa foto..e non avrai scampo mio caro.- diede uno schiaffetto sul cuscino.
-Liam, Harry dov'è?- domandò Niall.
-Oh è uscito..è andato in farmacia a prenderle qualcosa.-

***

Zayn's Pov.
Intanto i giorni passavano, mi stavo davvero abituando all'idea di avere Abbie accanto per tutta la mia vita. Di solito è sbagliato prendere queste decisioni così affrettate, sono questioni delicate e bisogna davvero fare attenzione.
Ma..anche se ogni giorno continuavo a ripetermelo, anche se la conoscevo da pochi mesi, anche se stavamo insieme non da molto...non riuscivo ad immaginarmi la vita senza di lei. Lei non era la semplice ragazza di cui tutti s'innamorano. Lei era diversa cazzo, mi aveva salvato più volte di quanto mi piaceva ammettere, solo guardandola il mio cuore tirava un sospiro di sollievo, solo sentendo il suo nome mi si apriva un sorriso da ebete sulla faccia, solo pensare a lei mi faceva andare avanti quando più volte, di andare avanti non ne avevo proprio voglia.
Era un angelo, l'angelo più bello che mi sia mai capitato.
Un angelo però un po' scortese, mi veniva da ridere a pensare ciò, visto che da vari giorni non faceva altro che cambiare umore improvvisamente..ma sarebbe passato..anche quello, non avrei permesso a nessuno di rovinarle la mia sorpresa.
Eggià una bellissima sorpresa, per i suoi diciotto anni.
Lei pensava che io scappassi in quei giorni, credeva che le nascondessi qualcosa ed aveva ragione, solo che in quelle circostanze, la sua reazione era incontrollabilmente negativa.
Ma sapevo già il motivo, per cui avrei lasciato che le cose si sarebbero aggiustate con il passar dei giorni.
Ero a casa sua, sul divano a guardare la tv con Harry..mi aveva appena data la notizia di aver trovato un lavoro.
-Wow...allora non ti vedrò più in giro per casa?- scherzai scompigliandogli i ricci.
-Maddai..posso anche chiedere di lavorare solo part-time qualche volta, così ci sono per la sera.-
-Harry non credo che fare l'aiutante di un panettiere possa farti lavorare solo part-time, a meno che non abbiano preso anche qualcun'altro da sostituirti..-
-Non lo so sinceramente, vi farò sapere...adesso voglio dare questa notizia anche a Abbie.- spostò lo sguardo su di lei che scese le scale sbadigliando.
-Ehi Abbie indovina chi ha avuto il posto nel panificio lungo la strada?- ammiccò vantandosi.
-Il vicino Bred?- chiese e il riccio alzò un sopracciglio, io risi.
-Bella mossa..vedo che stai meglio.- disse cambiando canale.
-Si..anche se ogni tanto mi viene voglia di buttarmi giù da un alto palazzo.- rise sarcastica andando in cucina, tornò con una bottiglina d'acqua tra le mani.
-Stasera ci sei per venire da Louis?- chiesi io.
Abbie indugiò pensierosa.
-E' sabato.- le ricordai.
-Lo so che giorno è Zayn..- rispose massaggiandosi la testa.
-Scusa allora.- alzai le mani spostando lo sguardo sulla tv.
Venne accanto a noi sedendosi al centro del divano, le poggiai un braccio attorno la spalla mentre spostò la testa sul mio petto. Era così tenera quando lo faceva, era come se si 'rifugiasse', si mettesse in un luogo sicuro, dove nulla poteva farle del male.
Ad un tratto sentimmo la suoneria del mio cellulare provenire dalla cucina, alzai lo sguardo guardandolo vibrare sul tavolo.
-Ma perchè non porti mai il tuo cellulare con te?- chiese Harry.
-Ehi dov'è il Blackberry?- mi chiese lei alzando lo sguardo sul mio iPhone quattro che continuava a squillare.
-L'ho dato a Waliyha..a me non piace.-
-Non vai a rispondere?- domandò il riccio continuando a cambiare canale.
-Se quel telecomando fosse sulla tv, ti alzeresti a prenderlo per cambiare canale?- chiesi retorico.
-Mhm no..-
-Ecco.-
-Ma cosa c'entra?- domandò confuso.
-Non lo so.- risposi io.
-Forse è tua madre..- ipotizzò.
-Farei meglio a rispondere allora.- scherzai -l'ira delle madri se non rispondi al cellulare è incontrollabile.-
-E perchè?- s'intromise Abbie -l'ultima volta che hai accettato sei anche partito e chi ti ha visto più.- continuò seccata alzandosi.
-Abbie scherzavo.- 
Ma lei non rispose, salì le scale. La guardai roteando gli occhi poi tornai a guardare Harry sospirando.
-Devo resistere, devo resistere.- continuavo a ripetermi.
-Sai come sono fatte le ragazze...-
-Si purtroppo..è così strano che possa cambiare così all'improvviso.-
-Ehi guarda che tu ne sai qualcosa.-
-Già..è..così che vi sentivate quando rispondevo male?-
Harry annuii mentre i ricordi non facevano altro che farmi rabbrividire.
-Wow..-
-E a te non erano solo cinque giorni al mese.-
-Trenta su trenta.- sussurrai.
-Trenta su trenta cavolo.- ripetè dandomi un pugno sul braccio ridendo.
I
n quel momento riuscivo a capire come si sentiva. Avevo avuto anche io i miei sbalzi d'umore e potevo affermare che ti senti una persona completamente diversa e quando ritorni te stesso non riesci a trovare una spiegazione a quello che puoi aver detto, quello che puoi aver fatto.
-Devo andare da lei?-
-Nha..vedrai che tra qualche minuto scenderà più felice di prima.-

-Sono passati due minuti..- enunciai interrompendolo dal suo film preferito.
-Okay non devi dare retta a tutto ciò che dico.- rispose non distaccando lo sguardo dallo schermo.
Feci una piccola risata alzandomi ed andando in camera sua.
Bussai con gentilezza ma non rispose, in compenso però la vidi sul letto voltata di spalle...così entrai, ero convinto che non stesse dormendo.
-Amore..- mi appoggiai alla superfice del suo letto con cautela...avevo paura mi sarebbe saltata addosso buttandomi via, non si poteva mai sapere.
Prevenire è meglio che curare.
Non rispose lo stesso, così capii che forse si era un po' calmata.
Non appena mi sdraiai si girò completamente avvolgendomi la vita col suo braccio poggiando la testa sul mio petto...sorrisi.
-E così si avvicina il tuo compleanno.- enunciai cambiando discorso.
-Non me lo ricordare..-
-Perchè? Adesso diventerai maggiorenne...quindi avrai più libertà.-
-Per i miei avere libertà significa sposarti ed andare via di casa.-
-Beh noi non ci sposeremo così presto...ma ce ne andremo di qui.- ammiccai.
-Davvero?- mormorò sorpresa.
-Te l'ho promesso.-
-Mi promettesti anche un'altra cosa, tempo fa..- sussurrò fredda.
-Mi sono già scusato per quello.- sospirai ansioso.
-Ma intanto l'hai fatto...e ti sei fidanzato, mi hai fatta stare male quando io ero innamor...-
-Ehi shh.- la strinsi forte evitando un enorme attacco di panico da parte sua -calmati..-
Prese un bel respiro.
-Scusa.- disse affondando la testa nel mio petto.
-E' tutto apposto. Ti porterò via di qui..questo è sicuro amore mio!- 

 

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