Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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61. 61.Capitolo Sessantuno

61.Capitolo Sessantuno
 

Era davvero lui?
Mi bloccai sulla soglia della porta portando una mano davanti la bocca...forse stavo sognando.
-ZAYN?!- urlai come per capire se ci fosse davvero.
Harry mi raggiunse sconvolto e portandomi le mani sulle spalle, tentò di richiudere la porta..ma la bloccai aperta.
-Abbie..-
-Zayn!- mormorai con le lacrime agli occhi.
-Abbie non c'è nessuno, avanti vieni qui...saranno stati i soliti ragazzini a bussare.-
-No Harry lui è..- portai una mano in avanti per accarezzare il suo viso ma essa purtroppo non toccò nulla.
Eppure lui era lì, davanti a me.
Mio fratello chiuse la porta trascinandomi sul divano.
-Lui...era lì.- continuavo a ripetere a bassa voce mentre Harry mi fece sdraiare andando a prendere uno straccio d'acqua fredda e mettendolo sulla mia fronte.
-Hai avuto qualche allucinazione...capita..-
-Harry io non sono pazza...lui era lì..e..s-sorrideva.- sentivo i miei occhi bruciare riempirsi nuovamente, mio fratello sospirò  profondamente continuando ad accarezzarmi un braccio.
-Adesso riposa.- mi lasciò un bacio sulla guancia..


Harry's Pov.
-Adesso riposa.- le lasciai un bacio sulla guancia poi mi sedetti accanto a lei. In tv non c'era uno dei miei programmi preferiti ma lo stesso m'incantai  a guardarlo.
Vidi Abbie scuotere la testa e gli occhi riempirsi di lacrime, mi precipitai ad abbracciarla e scoppiò in un nuovo pianto disperato. 
Faceva talmente male vederla ridotta in quello stato.
Avevo perso il mio migliore amico e dolore più grande non era altro che vedere la propria sorella piangere ogni secondo.
D'un tratto si calmò poggiando le mani sulle mie braccia per spostarle.
-S-sto bene...vado a fare una doccia.- rispose alzandosi e asciugandosi il viso.
-Aspetto qui..poi la faccio anch'io..- annuì per poi salire di sopra.
Sospirai cambiando canale continuamente, più che altro era una sorta per pensare ...non badavo davvero al canale.
Era tutto così strano, ogni cosa intorno a me appariva diversa....a cominciare da mia sorella.
Il mio migliore amico...Zayn...cavolo, lui non c'era più. Non riuscivo a crederci, non riuscivo ad accettarlo. Non riuscivo a cacciar lacrime perchè era troppo incredibile, inverosimile. Avevamo così tante cose da fare insieme, tanti progetti. Mi aveva parlato di voler portare via Abbie e di seguirlo.
Noi avevamo ancora una vita davanti, avevamo solo diciotto anni.
Passarono vari minuti, ore forse. Abbie era ancora di sopra. Mi chiedevo perchè ci mettesse così tanto. Ma pensai che forse le serviva un po' di tempo, di stare sola. Così passò altro tempo. Di Abbie ancora nessuna traccia. Iniziavo a preoccuparmi.
Salii di sopra in camera sua, la porta era aperta ma quella del bagno no.
-Abbie!- bussai trovando la porta chiusa a chiave -sei lì?-
Continuavo a bussare, se la porta fosse chiusa doveva per forza stare lì dentro.
-Abbie!-
Sentivo il rumore della fontana aperta, dei singhiozzii ed improvvisamente...un tonfo.
-ABBIE!- urlai sbattendo le mani sulla porta, la sentivo solo piangere, nient'altro.
-...N-non..non preoccuparti..-
-Che stai facendo? Su apri la porta!- enunciai allarmato.
-Va tutto...bene davvero! Sono scivolata..tra poco sono fuori.- disse con voce affannata.
-Fa presto! Aspetto qui fuori eh.-
Dopo circa dieci minuti uscì con una faccia da funerale, mentre sistemava i vestiti sul letto.
-Tutto bene?- le chiesi indovinando che mi mentisse.
-Si..-
Scendemmo in salotto e la feci stendere sul divano. Era stanca, i suoi occhi si chiudevano più volte.
-Che ore sono?- mi chiese sbadigliando.
-Le sette..su riposati io vado a fare una doccia.- le baciai la guancia sussurrandole un 'ti voglio bene' poi mi diressi di sopra.


Abbie's Pov.
Intanto il tempo passava. Oramai odiavo quella televisione e tutti i suoi programmi. Stavo per abbandonarmi ad un sonno profondo finchè sentii nuovamente il campanello suonare.
-Harry!...Oh giusto..- mi ricordai che era sotto la doccia così mi alzai a malvoglia.
-Giuro che se è qualcuno che cerca di vendere biscotti gli sbatto la port...-
Sgranai gli occhi a quella vista.
Sbattei le palpebre più volte, ero immobile, non volevo fosse stata un'altra allucinazione come aveva detto Harry..ma quella volta...quella volta Zayn era davvero davanti la mia porta!
Si portò in avanti poggiando le sue labbra sulle mie...reale!
Scossi la testa come per risvegliarmi, ma la vista non fece altro che oscurarsi, la mia mente diventò offuscata...le gambe cedettero, avevo forse già perso troppo sangue e così...svenni.

Aprii gli occhi lentamente scorgendo la faccia del moro e quella di mio fratello. Scuotendo la testa mi accorsi di essere sul divano sotto i loro sguardi preoccupati.
-Si è svegliata.- pronunciò Zayn sorridendo.
-Z-Zayn?- balbettai confusa.
-Amore.- mi accarezzò la fronte e l'altra mano era intrecciata con la mia.
-Sei...s-sei..-
-Ti avevo detto che stasera arrivavo..-

"-Stasera sono da te.-
Lessi tutto in fretta fregandomene di chi fosse il mittente...sicuramente Cleo..."


Era lui! Cavolo se avessi letto con più attenzione!
-Ma tu..quel dottore...-
-C'è stato un altro errore, l'ho già spiegato anche a Harry.- rise.
Lo abbracciai forte tirandolo a me, avevo esaurito le lacrime di dolore...erano di gioia...gioia lui era di nuovo con me.
-Non ci si può fidare più di nessuno.- sbuffai mettendomi seduta aiutata da Zayn.
-Vado a prepararti qualcosa?- chiese Harry allegro, si vedeva lontano chilometri che era più sollevato.
-Si..un the se non ti dispiace..- sorrisi..il mio primo sorriso in quella giornata.
-Arriva subito.- si alzò andando in cucina.
Zayn prese a guardarmi accennando qualche sorriso.
-Allora i risultati?- chiesi sedendomi sulle sue gambe.
-Dovranno arrivare in questi giorni..oh ma il dottore ha detto di essere positivi.- rispose allacciando le mani sui miei fianchi.
-Il dottore..- sbuffai.
-Mi dispiace..ti sarai preoccupata molto..-
-Preoccupata è dire poco.- risposi vaga guardando altrove.

"Sono in bagno...davanti lo specchio. I miei occhi sono gonfi e rossi, il trucco è sparso per il mio viso mentre sento Harry chiamarmi da fuori la porta.
Lascio cadere giù altre lacrime accasciandomi di peso a terra...questa volta Harry urla il mio nome sbattendo le mani sulla porta. Piango..non faccio altro.
Attorno a me..ci sono macchie di sangue...la testa mi gira non riesco a capire cosa ho fatto. Il mio braccio brucia più del dovuto, forse l'ho combinata grossa.
Lascio cadere a terra la lametta appoggiandomi al bordo della vasca, è davvero finito tutto? Sto davvero per mettere fine a tutto questo? 
Non riesco a vedere nulla, i miei occhi sono offuscati dalle lacrime la luce fa fatica ad oltrepassare, mi sento così debole, così indifesa...mentre cerco le parole da dire a mio fratello, mi alzo e con le poche forze rimaste..riesco a mettere a posto tutto."


-Come?- chiese confuso.
Scossi la testa ricordando quelle immagini e inconsciamente portai una mano sul braccio ferito.
Zayn forse lo notò...
-Non dirmi che è ciò che penso!- pronunciò prendendo la mia mano.
La tirai subito indietro ma lui afferrò anche il braccio facendomi emettere un gemito di dolore.
Sgranò gli occhi iniziando a tirare su la maglia.
-Non...n-non è niente.- cercai di fargli cambiare idea, ma troppo tardi, i tagli erano bene evidenti ai suoi occhi.
-Abbie...tu...quando?- mi guardò negli occhi, abbassai la testa che mi rialzò con un dito facendomi girare verso di lui -l'hai fatto anche qualche altra volta?-
-Non...non l'ho mai fatto..-
-Abbie tu non devi farlo mai più!- ringhiò scrutandoli ed accarezzandoli leggermente -perchè...-
-Zayn tu...tu non c'eri più! Ho provato a...-
-Ma non significa che tu debba fare queste assurdità!-
Abbassai la testa per l'ennesima volta sul mio braccio, osservando quell'orrore.
-Basta..adesso ci sono io qui.- li baciò uno ad uno, provocandomi dolore ma misto a sollievo.
Poi abbassò la manica e mi baciò dolcemente.
-Ecco il the..- sentii la voce di Harry staccandomi dal moro imbarazzata, visto la piega poco casta che stava prendendo quel bacio.
-Grazie.- afferrai il bicchiere dalle sue mani iniziando a sorseggiarlo.
-Stasera resti a casa mia.- sussurrò Zayn accarezzandomi una gamba.
Feci un sorriso misto a imbarazzo...non ero mai rimasta a dormire a casa sua.
-Cosa c'è?- chiese mio fratello a Zayn che alzò le spalle indifferente -mi state organizzando una mega festa a sorpresa?- pronunciò eccitato.
-Harry il tuo compleanno è a febbraio..- dissi poggiando il bicchiere vuoto sul tavolino.
-Ma il tuo no...se non sbaglio è fra meno di un mese..- enunciò il moro.
-Cosa ne sai?- in effetti non ricordavo di averglielo mai detto.
-Segreto...- ammiccò.
-Me lo chiese tempo fa...- lo interruppe Harry ridendo.
Zayn si voltò di scatto verso di lui fulminandolo io risi.
Poi si voltò verso di me portando una mano tra i capelli..tipico atteggiamento imbarazzato, lo amavo.
-Specificamente quando dicesti alla Parker che spiegava come una lumaca..- continuò.
-Va bene Harry abbiamo capito.- enunciò diventando leggermente rosso.
-E così ti interessava la mia vita..- scherzai spingendolo lentamente.
-Sempre interessata se proprio lo vuoi sapere..- sorrise vittorioso.
Risi per poi sdraiarmi nuovamente.
-Sei stanca?- domandò accarezzandomi i capelli.
-Mhm..un po'...a dire il vero mi gira la testa.- enunciai portando una mano sul braccio, sentendo ancora il dolore provocato da quella lama.
-Avrai perso molto sangue..- sussurrò preoccupato toccandolo leggermente.
Spaventata mi girai intorno, di Harry nessuna traccia.
-Zayn..ti prego...non dirlo a mio fratello.-
Lo vidi indugiare mentre ruotava gli occhi al cielo.
-Zayn..-
-Se prometti di non farlo mai più..mai Abbie.- ordinò deciso.
Annuii trattenendo le lacrime, lui sospirò.
-Mi sento così in colpa.- sbattè una mano sul divano mordendosi le labbra.
-Cosa? No..tu..-
-Si, è colpa mia se...hai fatto quello che hai fatto.- rabbrividì.
Restai in silenzio ascoltando le sue parole, mi morsi più volte le labbra restando a guardarlo silenziosa.
-Ti lascio riposare..vengo a prenderti tra poco.- enunciò guardando l'orologio.
-No.- lo fermai tirandolo a me -no..resta qui.-
-Non posso..davvero.-
-E perchè?-
-Ho delle cose da fare.- rispose frettoloso cercando di alzarsi.
-Cosa?-
Forse non si aspettava quella domanda.
-Ehm....delle cose, passo tra un'ora..tu prepara la roba.- si alzò andando verso la porta, me compresa.
-Zayn.- si fermò guardandomi.
-A dopo tesoro.- mi lasciò un bacio veloce e andò via.
Stavo per parlare, ma la porta si chiuse subito dietro le sue spalle.
Finito un problema ne iniziava un altro..come al solito.
Mi gettai sul divano e poco dopo arrivò anche Harry.
-Dov'è andato?- mi chiese guardandosi intorno.
-E' uscito.- risposi fredda.
-Non dirmi che avete litigato un'altra volta..- sospirò.
Io intanto mi alzai.
-Senti non è colpa mia se si comporta in questo modo. Volevo passare un po' di tempo con lui visto quello che è successo..ma lui è troppo impegnato.- enunciai iniziando a salire le scale.
-Impegnato?- 
-Ha detto che deve fare delle cose..ed è andato via...di corsa..all'improvviso...ancora.-
-Ma..-
-Ma niente Harry...vado a fare una doccia.-
-L'hai appena fatta.-
-Prima non ho fatto la doccia se proprio lo vuoi sapere.- portai una mano sulla bocca dopo le parole che avevo pronunciato.
-Ah no? Allora cosa?- si avvicinò piuttosto serio.
-Niente....-
-Abbie..- giunse alle scale e prendendomi per mano mi fece voltare, mano sbagliata per fortuna -cos'era quel rumore? Cosa stavi facendo?-
Feci un bel sospiro pensando qualcosa alla svelta.
-Harry adesso non sono in vena di..- cercai di liberarmi e di scappare di sopra ma mi afferrò per quell'altro braccio...quel braccio, facendomi gemere leggermente.
Lo guardò attentamente girandolo tra le sue mani..iniziai a sudare..se l'avesse scoperto...se avesse saputo che mi ero tagliata...per Zayn..erano guai.
-Harry..devo..ah..- stava per tirare su la manica e i miei occhi iniziarono ad inumidirsi. Ecco che il primo taglio stava per venir fuori, dovevo fare qualcosa...alla svelta.
D'un tratto però qualcuno bussò facendoci sobbalzare ed io colsi occasione per tirare indietro il mio braccio.


Harry's Pov.
Sobbalzai nel sentire quel campanello ed Abbie tirò subito a se quel braccio, era strana...mi nascondeva qualcosa. La guardai correre in camera sua poi un secondo rintocco mi fece giungere fino la porta. Erano i nostri genitori.
-Harry..tutto bene?- chiese mia madre salutandomi.
-Si certo, come mai a quest'ora?- 
-Oh il Signor Jonson ci ha concesso tre ore di anticipo.- rispose mio padre -Abbie dov'è?-
-A fare una doccia.-
-Preparo la cena..- pronunciò mia madre correndo in cucina.
-Cara io resto a mangiare da Phil stasera..- ci salutò entrambi poi si rivolse a me -Ah Harry, sai prima ho visto Zayn passeggiare da queste parti...è strano, va tutto bene con Abbie?-
-Si....credo..-
-Okay...allora ci vediamo.- 
-Cos'ha detto tuo padre?- chiese arrivando in salotto.
-Che..-
-No Zayn...nono aspetta...volevo solo sapere dov'eri..- una Abbie parecchiò incazzata scese le scale interrompendomi.
-No! Non è vero!...Ciao mamma, sei sparito così all'improvviso!- continuò andando in cucina.
-Proprio questo..- alzai le spalle catapultandomi sul divano.


Abbie's Pov.
-Zayn! E che cosa sentiamo? Ohoh certo che mi preoccupo, dopo quello che ho sentito in ospedale vorrei stare un po' con te che dici?- chiesi ironica -No non so se verrò...come perchè...Zayn...e perchè sei scappato così all'improvviso? Io devo..che cosa? Ah davvero? Vuoi che ti conceda più spazio? Okay va bene.- staccai appoggiandomi al tavolo sbuffando.
-Tesoro.- pronunciò mia madre preoccupata.
-Non è niente..-
Mi guardava dispiaciuta mentre mi accarezzava la testa.
-Non guardarmi così..ho detto che non è niente.-
Mi guardò alzando le sopracciglia ed io invece voltai lo sguardo altrove.
-Io mi chiedo se durerà..- sussurrai sedendo al tavolo.
-Come se durerà? Ma tesoro è Zayn..-
-Si lo so..ma, siamo così diversi...e non facciamo altro che essere in disaccordo su tutto, non c'è mai un momento di pace, mai sono passati tre giorni senza che avessimo litigato senza che..-
-Tesoro. A dire la verità se in una coppia non si litiga non è buono come pensi, i litigi servono, servono per spiegare, per sfogarti, per far capire all'altro da che parte stai...e poi ammettiamolo se non c'è qualche battibecco sarebbe noioso.- scherzò facendomi accennare un sorriso.
-A volte mi chiedo se davvero conto qualcosa per lui...se le cose non andassero bene...lui cosa farebbe.-
-Adesso non credere che finisca tutto solo perchè ti ha detto qualcosa che non voleva nemmeno magari, sai la pensi così solo perchè è il tuo primo ragazzo ed è normale.-
-Non sono mai stata calcolata in vita mia, è diverso.-  mi alzai ritornando in salotto.
-Dove vai?- chiese Harry non staccando gli occhi dalla tv.
-Di sopra perchè?-
-Vieni qui.- tremai, sapevo cosa voleva sapere..o vedere.
Mi sedetti lentamente accanto a lui che però non mostrò nessuna intenzione di ispezionare il mio braccio.
-Esci stasera?- 
-Io..credo...credo di no.-
-Zayn mi ha detto che dormi da lui..- sussurrò malizioso.
-Ti ha..riferito male allora.- 
-Che avete?-
Scossi la testa sedendomi accanto a lui.
-Ha bisogno di spazio il tuo migliore amico..- mormorai delusa.
-Pff Zayn? Sei tu il suo spazio non fa altro che parlare di te.-
Risi ironicamente.
-E' la verità.- alzò le mani andando ad aprire chi aveva bussato.
Mi concentrai a guardare la televisione ma non potè fare a meno delle voci che provenivano dalla porta.
Subito dopo vidi Harry salire le scale..e il moro che si sedette accanto a me silenzioso.
Non accennava a parlare ed io neanche...aveva le mani incrociate mentre spostava lo sguardo da me alla tv. 
Mi spostai leggermente più lontano da lui e ciò mi fece venire in mente una cosa.

"Così mentre loro litigavano per quale film vedere, mi sedetti sul divano..ma appena mi appoggiai notai che Zayn si spostò e si allontanò da me. Quel gesto, quella freddezza con cui si era allontanato...mi fece male, tremendamente male. Così senza pensarci me ne andai in cucina, dandomi libero sfogo.."

Ripensai mille volte alle sensazioni provate in quella lontana sera d'estate...ma a lui non importava niente.
-Sei pronta?- chiese riportandomi sulla terra.
-Per andare dove?- risposi non staccando gli occhi dalla televisione.
-Sai tesoro poi penso che lui...oh..ciao Zayn..- mia madre arrivò in salotto rimanendo a bocca aperta, il moro si alzò imbarazzato.
-Oh..salve signora Styles..-
-Andiamo Zayn sei in questa casa da anni ormai, è come se fosse tua...puoi chiamarmi per nome..- ammiccò facendolo diventare ancora più rosso...in effetti mia madre aveva ragione, era come se da quando fossimo insieme, si comportasse come un perfetto gentiluomo con la mia famiglia, senza pensare che tempo fa ci scherzava ed arrivava persino a chiamarli per nome.
-Già certo..- si passò una mano tra i capelli..io ero ancora immobile -volevo solo dire che stasera Abbie restà a dormire da m-me..-
Mia madre mi guardò, la vidi con la coda dell'occhio...rifiuta mamma.
-Va benissimo...e domani con la scuola..-
-L'accompagnerò io.- sbuffai a quell'affermazione, il moro se ne accorse.
-Bene...allora mangi qui?- 
-Ho già mangiato..grazie..-
-Allora vieni tu Abbie, è pronto.-
-Arrivo..- mi alzai ma mi bloccò per un braccio.
-Ehi guardami...che cosa stai facendo?-
-Niente, sto andando a mangiare veramente.- risposi indifferente.
-No tu...senti per quello che ho detto..-
-Zayn devo andare..- mi liberai dalla sua presa andando in cucina.
-Dov'è rimasto?- chiese mia madre.
-Di là, credo.-
Mangiai tutto in fretta recandomi poi in camera mia, passai davanti quella di Harry e sentii delle voci.
-Non dicevo sul serio..- era la sua voce.
Tralasciai andando nella mia camera chiudendo la porta..mi sdraiai sul letto portando le mani dietro la testa.
Entrò Zayn, come immaginavo e si sedette accanto a me.
-Non vuoi proprio venire?- chiese ancora.
-Sai mi sorprendi Zayn...a volte non ti capisco per niente.-
-Cosa intendi?-
-Prima dici una cosa, poi ne dici un'altra...diventa difficile crederti a volte..-
-Abbie non intendevo dire quello..mi è scappato...-
-Si scappato.-
Restò in silenzio finchè sentii prendermi in braccio di scatto.
-Zayn! Mettimi giù!- ordinai sotto le sue risate -adesso!-
-Altrimenti?- chiese con un sorrisetto.
-Zayn! No Zayn!- uscì dalla mia camera aprendo la porta di Harry con un piede.
-Noi andiamo, salutami i tuoi.- ammiccò e mio fratello rise.
-Zayn lasciami subito!- continuai alzando la voce.
Mia madre accorse in salotto poi vedendo la scena scoppiò a ridere.
-Che ridi tu? Fa qualcosa!-
-Buonanotte ragazzi!- 
-Notte!- la salutò Zayn chiudendo a malapena la porta.
-Zayn..per favore!- rabbrividii sentendo il vento freddo rinfrescarmi la pelle -Zayn sento freddo.- in effetti ero uscita con solo una maglia a mezze maniche ed un pantalone per la casa, senza neanche le pantofole.
Mi veniva da ridere però..viste le mie condizioni, ed il suo sorriso stampato in faccia.
Iniziò a baciarmi la guancia e spostò la mano su e giù che si trovava sul mio braccio.
-Scusa ma tu non hai voluto cambiarti.- rise. 
Arrivammo fuori casa sua ma non accennò a mettermi a terra.
-Se ti faccio scendere mica scapperai?- chiese ironico, io lo guardai alzando un sopracciglio -va bene.-
Mi mise a terra bussando al campanello, appena i miei piedi toccarono il freddo pavimento raggelai completamente.
Feci per andarmene ma mi bloccò ridendo e avvolgendomi tra le sue braccia.
Aprì sua madre facendo un enorme sorriso...mentre io stavo morendo di freddo...e di imbarazzo.
Entrammo mentre mi teneva la mano poi si voltò verso una figura alta e s'immobilizzò completamente.
-D-doniya?!- sussurrò incredulo.
Quella figura si girò mostrandosi in tutta la sua bellezza. Era davvero molto carina...e soprattutto identica a Zayn.
-Zayn!- i due si corsero incontro abbracciandosi -da quanto tempo!- 
-Sei tornata!- disse lui contento.
Non l'avevo mai vista, neanche quando mi precipitai a casa loro per il biglietto..lei non c'era mai stata.
-Quanto rimarrai?- le chiese.
-Due settimane.- pronunciò lei di rimando, poi si fermò a guardarmi facendo voltare anche Zayn.
-Oh lei è Abbie, la sorella di Harry..-
-Si me la ricordo, ma forse lei non mi ha mai vista..- rise.
Intanto io ero andata a fuoco letteralmente, il suo viso era come quello di Zayn ma non mi ricordava nulla.
-E' la mia ragazza.- pronunciò passando una mano tra i capelli.
Rossa..rossissima...voglia di sprofondare.
Vidi Doniya sgranare gli occhi per poi rivolgermi un grande sorriso.
-Hai seguito i miei consigli a quanto pare..- disse maliziosa al moro che mi guardava imbarazzato.
-Beh..- azzardò.
-Non sei cambiato tenerone.- gli scompigliò i capelli sotto il suo sguardo omicida.
-Doniya!- 
-Belle scarpe Abbie..- lo ignorò ridendo.
Mi guardai i piedi e notai di essere ancora scalza...figura di merda.
-Oh beh io....-
-E' stata colpa mia.-
Rimasi in silenzio, suo sorella non faceva altro che ridere.
-Bene noi andiamo di sopra.- mi prese per mano portandomi in camera sua. 
Camminando per il corridoio sentii dei rumori provenire da una delle tante stanze..era chiusa e non sapevo di chi fosse.
-Chi c'è qui dentro?-
-Wali, perchè?-
Non risposi ma mi avvicinai ancora di più scorgendo che quelli non erano semplici rumori, ma singhiozzii.
Rimasi immobile ed un senso di tristezza m'invase..Zayn mi guardava confuso.
-Io vado un attimo da lei..-
-Ma Abbie..-
Feci finta di non ascoltarlo ed aprii la porta, lui se ne andò sbuffando..chiudendo forte la sua.
Tanto peggio di così non poteva andare.
Aprendo la porta notai la sua piccola figura seduta ai piedi del letto. Mi avvicinai, appena mi notò si nascose il viso tra le mani. Non mi sentivo in imbarazzo, forse perchè eravamo andate subito d'accordo, non che con le altre non fosse stato così.
-Wali..-
-...Non...n-non è niente.- si asciugò le lacrime, io mi sedetti accanto a lei.
-A me non sembra niente.- sorrisi per confortarla, speravo solo non mi mandasse a quel paese -posso fare qualcosa?- le chiesi dolcemente.
Con mia grande sorpresa mi si gettò addosso e mi abbracciò scoppiando a piangere. Dire che rimasi incredula era dire poco, ricambiai accarezzandole la testa.
-Mi...m-mi piace un ragazzo, ma lui...- singhiozzò io la tenevo stretta.
-Oh tesoro..- enunciai.
La staccai guardandola negli occhi, il viso leggermente macchiato dal trucco, gli occhi gonfi..era strano vederla in quello stato..di solito era sempre sorridente.
-Su coraggio..non voglio vederti piangere..- le asciugai le lacrime pulendo il trucco rimasto -tu sei una bellissima ragazza e non hai bisogno di stare male per un ragazzo. Ce ne sono a migliaia lì fuori, so cosa stai pensando, anche alla tua età me lo ripetevano spesso ma magari lui non ti merita davvero...ti do un consiglio..non essere quello che non sei solo per piacere agli altri..-
Mi guardò con un tenero viso sofferente..poi accennò un sorriso e mi abbracciò nuovamente.
-G-grazie..- sussurrò.
-Non devi ringraziarmi..io voglio vederti felice..-
-Sei una splendida ragazza Abbie, sono felice di 'averti in famiglia'..- fece le virgolette con le mani facendomi venire le lacrime agli occhi.
-Su vieni qui.- la abbracciai ancora stringendola forte..era come una sorella minore.
-Spero che le cose con Zayn andranno sempre per il verso giusto..- disse facendomi sparire quel sorriso, ma continuai ad accarezzarle i capelli.
Qualcuno bussò alla porta e non appena sentì quel suono si staccò pulendosi i residui di lacrime.
-Scusa Wali ma adesso devo proprio rubartela.- ci interruppe Zayn facendomi voltare gli occhi al cielo.
-Si certo idiota.- rispose lei facendomi ridere.
-Me ne ricorderò.- concluse il moro portandomi via con se.
Una volta nella sua camera chiuse la porta mentre io mi fermai ad osservarla. Quella stanza mi fece venire in mente tanti ricordi, quando piombai all'improvviso per cercare quel biglietto..eravamo ancora quello che non eravamo e pensarci, essere nello stesso posto dopo molto tempo e soprattutto in circostanze diverse, faceva uno strano effetto.
-Che hai?- chiese poggiando le mani sulle mie spalle.
-Nulla.- risposi scrollandole di dosso.
Mi sedetti sul suo letto portando le gambe al petto poggiando la testa sulle ginocchia, lui si avvicinò accarezzandomi la spalla.
-C'è qualcosa che non va?-
-Si. Spostati mi serve spazio.- gli tolsi delicatamente la mano dal mio braccio e lui sbuffò.
-Possibile che te la prendi così tanto?!-
-Significa che ci tengo davvero!- sbottai alzandomi in piedi.
-Stai dicendo che per me non è così?!- mi seguì guardandomi confuso.
Restai in silenzio..lui rimase incredulo.
-Come puoi pensare una cosa del genere?-
Zitta, immobile a torturarmi le labbra guardando in alto. Possibile che le lacrime erano già pronte per venir giù?
-Io non pens..-
-Invece credo di si!- mi interruppe -dopo tutto quello che ti ho detto, dopo tutte le nostre esperienze insieme..credevi che stessi recitanto forse?-
-Non sto dicendo questo, tu..-
-Io cosa Abbie?-
La porta si aprì facendo scorgere il viso di Doniya. Sospirai e lui scosse la testa.
-Oh scusate, sono appena arrivata e credevo che Zayn fosse solo..cioè non prenderla a male, ma non sapevo rimanessi qui a dormire, quindi adesso vado..- sorrise chiudendo la porta.
-Doniya?- la chiamò Zayn.
Oh no ci risiamo.
-Si?-
-Vieni qui, spiegale tutto, spiegale quello che ti dicevo ogni giorno..-
-Ehm..Zayn?-
-Avanti.- la incoraggiò.
La ragazza mi guardava confusa, abbassai la testa.
-Beh...okay, se ti stai chiedendo se io sapevo tutto la risposta è si.- scherzò -mio fratello mi aveva parlato di te, sempre. Poi sono dovuta partire e non gli sono potuta stare accanto. Io ero l'unica a cui l'aveva detto..nessun altro. Me ne sono andata ed ho portato questo segreto con me..ma adesso sono qui e sono felicissima che le cose siano andate bene..-
-Hai qualcosa da dire Abbie?- pronunciò con le braccia incrociate.
Ma come poteva dirmi quelle cose?
Scattai in piedi e con le lacrime agli occhi mi diressi verso la porta ma Doniya mi fermò.
-Ehi no, ho detto che sono contenta che le cose siano andate per il verso giusto ma ho capito che forse questo non è uno dei momenti felici, me ne vado io...voi provate a ricominciare..- ammiccò e chiuse la porta.
Ero ancora voltata verso di essa e non osavo girarmi o dire qualcosa.
Afferrai la maniglia pronta per aprirla ma la sua voce mi bloccò.
-Adesso scappi via?-
Basta!
-Non sono io che scappo di fronte ai problemi!- mi voltai cogliendolo di sorpresa -non sono io che non risponde a chiamate o messaggi! Ma soprattutto non sono io che 'ho bisogno di spazio'.- gli andai incontro spingendolo forte facendolo cadere sul letto. Mi prese però per le braccia trascinandomi su di lui. Tentai di alzarmi ma senza risultato.
-Ti ho detto che è stato un errore.-
-Allora commetti troppi errori per i miei gusti!- mi guardò sgranando gli occhi, io intanto mi alzai seguita da lui.
-Bene. Sono egoista, commetto errori, non rispondo a messaggi o chiamate, sparisco senza dire nulla, sono antipatico..allora perchè ti sei innamorata di me?!-
-Quindi vuoi dire che..-
-Non sto dicendo nulla, solo quello che hai sentito.-
Annuii con lo sguardo basso, poi andai verso la porta.
-Dove vai?-
-A casa..-
-Scalza?-
-Non vedo altra soluzione.-
-Io non volevo che finisse così!-
Sospirai.
-Lo so, ma lo stai facendo.-
-Io voglio solo farti capire che provo qualcosa per te..-
Mi voltai per guardarlo negli occhi.
-Forse allora non sei arrivato a quello che provo io, perchè io sono innamorata persa di te e non so in che altro modo devo dirtelo o dimostrartelo. Forse tu non provi ancora questo, forse non è stato un errore quello che hai detto oggi, lo pensi veramente...e forse in tutto questo tempo volevi solo capire cosa provavi.-
-Abbie io ti amo!- pronunciò facendomi rabbrividire -non ho mai sentito così tante cazzate tutte in una volta credimi.- rise -so quello che ho provo per te l'ho sempre saputo, sempre lo saprò e non ho bisogno di tempo..-
Si avvicinò accarezzandomi il viso.
Mi trattenni guardandolo fisso negli occhi.
-Mi fa male vederti così, mi fa male quando litighiamo, mi fa male immaginare un giorno la mia vita senza te al mio fianco. Tu mi hai salvato un milione di volte, tu mi hai fatto innamorare come non mai, tu ti sei fatta amare per quello che sei e non per come vorresti essere, tu sei mia....la mia ragazza e non c'è cosa più bella che vivere accanto a te, che risvegliarmi la mattina e trovarti avvinghiata a me, sapere di poter contare su di te, sapere che per te sono importante, avere il tuo amore..perchè in tutti questi anni non ho desiderato altro.-
-Anch'io ti amo Zayn..e..-
-Shhh.- mi passò un dito sulle labbra sostituendolo poi con le sue.
Approfondii il bacio portando le mani dietro al suo collo e lui sui miei fianchi.
-Scusa per quello che ho detto..immaginavo ci saresti stata male, ma non era mia intenzione lo giuro.- sussurrò poggiando la fronte sulla mia.
-Ti credo..- annuii mentre quelcuno bussò alla porta...sua madre.
-Ragazzi noi andiamo a dormire..buonanotte..-
-Notte mamma.-
-Notte signora Malik.-
Il moro chiuse a chiave la porta rivolgendomi un bel sorriso, io mi guardai intorno poi spostai lo sguardo sui miei vestiti.
-Spero tu abbia un pigiama in più.- chiesi ma scosse la testa -nessuno?!- sgranai gli occhi lui rise -andiamo Zayn!-
-Ti piace questa?- chiese mostrandomi una sua maglia..era abbastanza lunga -anzi no, questa è la mia preferita.- mi provocò facendo per riposarla.
-No...voglio questa.- lo fermai sorridendo.
-Hai sentito cosa ho detto?- rise avvicinandosi alle mie labbra.
-Mhm si..ma la voglio lo stesso.- la presi dalle sue mani allontanandomi -e sotto?- chiesi e lui sorrise malizioso -Zayn!-
-Beh puoi tenere il tuo.-
-E' scomodo per dormire.-
-Allora..-
-Va bene ho capito.-
-Andiamo è abbastanza lunga per te.- alzò le mani.
-Non hai un bagno in camera?-
-Tu lo vedi?- rispose ironico.
-Voltati!- gli ordinai lui scoppiò a ridere -su!-
Si voltò portando le mani davanti agli occhi, io intanto mi spogliai indossando la sua maglia che mi arrivava a metà coscia.
-Andiamo tanto ti ho già vista.- sussurrò facendomi arrossire dalla vergogna.
-La prima ed ultima volta.- lo colpii con il mio pantalone facendolo voltare.
-Ah davvero?- si avvicinò portando le mani sui miei fianchi, spostandole poi sotto la maglia sulla mia schiena.
Il contatto con le sue mani gelide mi fece rabbrividire ed inconsciamente portai il busto avanti scontrandolo col suo petto.
-Mhm vedo che indossi ancora qualcosa qui sotto.- salì con le mani fino al gancio del reggiseno.
-Sempre quando sto con te..- sospirai sentendo le sue dita armeggiare cautamente -no Zayn..-
-Questa è la mia camera...e decido io..- sussurrò malizioso sganciandolo e sfilandolo via per la manica della maglietta larga.
Sentii una strana sensazione, come se non fossi più 'protetta', mi sentivo del tutto svestita..anche se a coprirmi c'era la maglia.
-Va meglio?- chiesi alzando un sopracciglio.
-Molto.- rispose allontanandosi e alzandosi la maglietta.
Di colpo portai le mani davanti al viso mentre lo sentii ridere.
-Andiamo...so che vuoi guardare.-
-Fa presto!- scossi la testa voltandomi verso il letto.
Dopo poco arrivò portando le mani sui miei fianchi e facendomi voltare mi lasciò un tenero bacio.
Lo spintonai sul letto facendolo appoggiare alla testiera e salendo a cavalcioni non smisi un attimo di guardarlo. Aveva lo sguardo più malizioso che avessi mai visto.
-Sei un pervertito sappilo.-
-Io...o tu che dormi senza reggiseno?- chiese alzando lo sguardo nella mia maglietta ma lo fermai.
Lo baciai vogliosamente portando le mani sul suo viso, le sue scesero sul mio fondoschiena stringendolo forte. Ben presto gli tolsi anche la maglietta che andò a fare compagnia al mio reggiseno sul pavimento. Spostai la mano su e giù accarezzando ogni singolo centimetro del suo petto.
-Non è strano?- chiese affannato.
-Cosa?- 
-Che entrambi abbiamo qualcosa che servirebbe all'altro.- rispose riferendosi al mio pantalone ed alla sua maglia.
Poi spostò le mani sulle mie coscie accarezzandole lentamente, riprendemmo a baciarci facendo scontrare le nostre lingue più volte.
-Merda! Solo il pensiero che qui sotto non hai nulla..- sussurrò famelico spingendomi indietro salendo su di me...e soprattutto iniziando ad alzarmi quella maglietta.

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