Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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60. 60.Capitolo Sessanta

60• Capitolo Sessanta.


-O-ospedale?- babettai impaurita.
Zayn annuii con le mani tremanti che stringevano quella lettera.
-La apro.- enunciò deciso, intanto io mi ero 'rifugiata' nelle braccia di Harry.
Il moro l'aprì con cautela, iniziando a leggerla lentamente.
D'un tratto la sua espressione cambiò.
-Zayn? Allora?- chiesi preoccupata.
Non avevo mai avuto tanta ansia in vita mia.
I suoi occhi tornarono ad essere lucidi...non una cattiva notizia vi prego.
-Zayn..-
-Dice che hanno sbagliato a valutare le mie analisi..- pronunciò contento.
-Sbagliato?! Quindi...sei salvo?!- balzò mio fratello andandogli incontro.
-Lo spero, qui dice che devo ripresentarmi per nuove analisi fra quattro giorni.- spiegò gettando la lettera per terra.
Entrambi si abbracciarono, provai un'emozione unica, vederli insieme...felici più che mai.
-Oddio sono così contento!- continuava a ripetere mio fratello.
D'un tratto gli corsi incontro anch'io gettandomi tra le sue braccia, lo strinsi fortissimo...ero contentissima, forse lassù c'era veramente qualcuno che ascoltava le mie preghiere.
-Non c'è notizia più bella!- dissi con occhi lucidi al suo orecchio.
-Sono così contento..dobbiamo avvisare gli altri!-
Non ci potevo credere! Alla fine non era tutto perduto! Anche se non era del tutto ufficiale, ma ce l'avrebbe fatta me lo sentivo!
-Chiamo i ragazzi!- Harry si allontanò al telefono.
Colsi ulteriore occasione per stringerlo tra le mie braccia e baciarlo.
-Te l'avevo detto che le cose sarebbero andate per il verso giusto.- pronunciò al settimo cielo.
-Giuro che appena vedo quel medico gliela faccio pagare!- mormorai arrabbiata, lui rise.
-Stanno arrivando..- 
Ci fu un'altro enorme abbraccio, un enorme tenero abbraccio di famiglia.

***

-Ho sentito che Zayn sta meglio tesoro!- arrivò mia madre in camera per portarmi la merenda.
-Grazie mamma, si ha ricevuto una lettera, diceva che avevano sbagliato a dargli i risultati ma fra tre giorni deve ripresentarsi..- sussurrai con un filo di tristezza.
-Andrà tutto bene..- si sedette accanto la scrivania e mi accarezzò il capo.
-Lo spero mamma.- risposi continuando a fare i compiti.
-Domani hai qualche materia importante?-
-Mhm...ho di nuovo fisica...perchè?- 
-Volevo andare a fare un po' di shopping.- alzò le spalle.
-Mi dispiace, ma la Parker s'incazza...sai com'è fatta.-
-Oh si...la terribile signora Parker.- scherzò -allora il pomeriggio.- sorrise cercando di convincermi.
-Mi dispiace ancora mamma, ma il pomeriggio vado da Zayn..-
-Oh certo dimenticavo..- pronunciò maliziosa -vabbè io ci ho provato.- detto questo uscì chiudendo la porta.
-Odio la professoressa Parker e chi ha inventato la fisica!- sbottai sospirando -perchè non vuole entrarmi in testa? Domani mi interrogherà ed io non so un emerito cazzo!- alzai la voce.
-Forse se smetti di usare quel cellulare ed impegnarti di più vedi come ti entra!- rise passando Harry fuori la porta.
-Non sto usando il cellulare se vuoi saperlo! E poi sta zitto tu, solo perchè hai finito la scuola non significa che devi rompere!- poggiai la testa sulla scrivania senza speranze.
Sentii la porta aprirsi di scatto ed Harry corse verso di me lasciandomi un bacio sulla guancia.
-Non voglio rompere ma ti voglio bene sorellina.- mi scompigliò i capelli ed andò via.
-Ti odio Harry!- urlai sentendo le sue risate, poi mi aggiustai i capelli -che palle.-
Mi arrivò un messaggio di Zayn, cosa che...non sapevo per quale oscuro motivo, mi fece tornare il sorriso.

-Ti va di uscire?-
-Non posso Zayn, sto studiando è importante..-
-Capisco.-
-Se vuoi puoi venire tu qui?-
-No...ti lascio studiare in pace.-

Sbaglio o c'era qualcosa che non andava in quel messaggio?

-Zayn?-
Dopo pochi minuti arrivò la risposta.
-Che c'è?-
-Che hai tu.-
-Non ho niente, ci sentiamo..sto per uscire.-

Stava per uscire? Va bene era chiaro, qualcosa non andava.

-Dove vai?- indugiai un po' prima di inviare quel messaggio, dal quale non arrivò nessuna risposta.

Sbuffai gettando il telefono sul letto, se prima non riuscivo a studiare...come potevo farlo in quel momento?
Mi aveva detto che stava uscendo per farmi incazzare, ma ancora non riuscivo a capire il perchè. Speravo tanto che quei medici avrebbero fatto qualcosa alla svelta, perchè dei suoi sbalzi d'umore non ne potevo più.
Dopo circa mezz'ora passata a cercare di capire fisica, finalmente posai i libri al loro posto e scesi in salotto. Erano le sette e non mi andava di rimanere in casa..
Così presi le chiavi ed uscii..mi diressi a casa sua.
-Chi è? Oh Abbie ciao..- mi rispose Waliyha aprendo la porta.
-Ciao Wali...Zayn è in casa?-
-No è uscito circa mezz'ora fa...se non sbaglio..-
Che cosa?!
-Oh grazie..e sai per caso con chi?-
-Beh veramente io credevo con te..-
-Bene..grazie Wali, ci vediamo.-
-Ciao Abbie..-
Tornai a casa assalita di dubbi, che fine aveva fatto Zayn? 
Provai a chiamarlo, ma il telefono era spento.
Così entrai in camera mia chiudendo la porta a chiave. Mi spogliai e feci una doccia lunga e rilassante...serviva per togliermi tutti i pensieri di dosso.
D'un tratto sentii bussare alla porta della mia stanza, misi un'asciugamano attorno al mio corpo ed uscii dal bagno.
-Chi è?-
-Sono io.- era Zayn.
Merda merda merda.
-Un attimo!-
Mi asciugai velocemente mettendo la prima cosa che mi capitò davanti e mi precipitai ad aprire.
-Però che tempismo.- disse entrando chiudendo la porta.
-Potrei dire la stessa cosa anche a te.- incrociai le braccia al petto guardandolo male.
-Che c'è?-
-Che c'è? Hai anche il coraggio di chiedermi cosa voglio?-
-E' una semplice domanda.-
-Sai cosa voglio.-
-Adesso non sono in vena..va da qualcun altro.- 
-Zayn!- lo rimproverai lui abbassò la testa -farò finta di non aver sentito.-
-Hai sentito benissimo.-
Scossi la testa incredula.
-Oh ma che diavolo ti prende?!- alzai la voce esasperata.
-Non alzare la voce con me!- si avvicinò pericolosamente.
Indietreggiai fino al muro...da un lato mi faceva paura.
-Cosa ti prende?- sussurrai preoccupata.
-Hai paura di me?- chiese irritato.
-C-cosa? No..-
-Stai tremando, da quando ho iniziato ad avvicinarmi hai iniziato a tremare.-
Non riuscivo a capire se era arrabbiato oppure stava bene.
-No..ti sbagli.-
Poggiò entrambe le mani ai lati della mia testa guardandomi negli occhi.
-Cosa c'è?- domandai confusa.
-Nulla.- rispose indifferente lasciando la presa facendo per andare via.
-Zayn. Torna qui...ascoltami.-
-Perchè dovrei? Adesso anche lo studio è diventato più importante di me!- sputò fuori, era ancora voltato verso la porta.
Ecco perchè aveva cambiato umore.
-Zayn...domani ho un'interrog..-
-Ho capito! Infatti me ne stavo andando.-
-No torna qui!- lo afferrai per una mano e il suo sguardo si voltò all'improvviso su di essa.
Va bene...si avevo paura...dai suoi sguardi..sembrava volesse farmi a pezzi.
-Scusa.- enunciai.
Sentii il moro sospirare, per poi voltarsi nuovamente toccandosi la testa.
Si sdraiò ai piedi del mio letto chiudendo gli occhi..era strano...ed io ero sempre più preoccupata.
-Zayn tutto bene?- ma lui non rispondeva, forse aveva bisogno di riposo.
-Avviso i tuoi, stasera rimani a dormire qui.- dissi uscendo dalla mia camera.
-No Abbie...non preoccuparti.- si alzò a metà busto scuotendo la testa.
-Mi preoccupo invece, sdraiati.- tornai indietro accarezzandogli i capelli, sorrise...ed il mio cuore non fece altro che tirare un sospiro di sollievo.
-Sai che...odio chi mi tocca i capelli?- detto questo tolsi subito la mano ma lui mi fermò -ma non...quando lo fai tu.- pronunciò sorridente.
Sospirai.
-Ne sono contenta.- risposi guardandolo negli occhi.
D'un tratto mi prese la testa fra le mani avvicinandomi a se, mi baciò lentamente portandomi una mano nei capelli.
-Vado ad avvisare i miei, poi dico a Harry di avvisare i tuoi genitori.-
-No...rimani qui con me.- mi bloccò prendendomi per un braccio.
-Torno subito.- lo avvisai ridendo.
-No...dì a Harry di avvisare entrambi..ho bisogno di te adesso.-
Come potevo rifiutare un'offerta del genere?
-Va bene, gli mando un messaggio.- risposi prendendo il cellulare -fatto.-
Dopo neanche cinque minuti mio fratello accorse nella mia camera.
-Il mio migliore amico dorme qui? Wow...ehm...ti aspetto nella mia stanza?- chiese uscendo.
Guardai Zayn alzando le spalle.
-Se non ti dispiace vorrei dormire con la mia ragazza..- pronunciò lasciandomi sorpresa.
Era così strano quando diceva 'la mia ragazza'...era un soprannome che però...mi piaceva tanto. Era come per indicare una cosa di sua proprietà, una cosa solo sua e di nessun altro.
-Si, certo che mi dispiace. Tutta l'estate avete sempre dormito insieme e anche adesso...Abbie mi stai portando via il mio migliore amico!- enunciò lasciandoci allibiti.
-Ma...-
-Sto scherzando!- rise -dovreste vedere le vostre facce..- disse ridendo senza sosta.
-Mi fa piacere che tu stia scherzando perchè Zayn dorme con me e su questo non si discute.- mi alzai trascinandolo fuori la porta.
-E domani come fai con la scuola?- chiese ancora.
-Buonanotte Harry.- chiusi la porta definitivamente sospirando, poi andai accanto a Zayn che fece una piccola risata.
-Aggressiva..- scherzò portando le mani dietro la testa.
-Con le cose che mi appartengono..- mi avvicinai alle sue labbra.
-Ed io ti appartengo?- chiese malizioso.
-Tu cosa ne pensi?-
-Io credo che, viste anche le circostanze, tu sia solo mia e lo sarai per sempre.-
-Esatto.- risposi annullando tutte le distanze dando vita ad un lungo e lento bacio casto.
-Sempre se non cambierai idea.- 
Sbuffai ironicamente.
-Cosa devo fare per farti capire che di te non mi stancherò mai?-
-Credo già sai la risposta..-
-Io ti amo, giorno dopo giorno sempre di più, amo stare con te, amo quando sorridi, amo quando sei triste e tocca a me tirarti su di morale, quando ti arrabbi e sei geloso, amo quando mi guardi...sempre, quando sono arrabbiata e fai qualunque cosa pur di vedermi sorridere, amo quando dormiamo insieme, quando mi tieni stretta a te, amo quando mi proteggi, il modo in cui mi proteggi, ti amo perchè con te posso essere me stessa, amo quando ridi e scherziamo insieme, amo essere diventata la tua ragazza, ho amato passare l'estate con te, ho amato sentirmi tua per la prima volta, amo quando mi accarezzi e mi coccoli tra le tue enormi braccia, quando mi abbracci da dietro, amo quando poggi le tue mani sui miei fianchi, il modo in cui mi baci, amo tutto di te e non cambierei mai nulla. Non mi sono mai pentita di niente da quando stiamo insieme, forse solo un paio..quando ti faccio incazzare e di conseguenza stare male...io..-
Mi fermò poggiandomi un dito sulle labbra.
-Wow..- mormorò facendomi spuntare un sorriso -sono io quello che deve chiederti scusa, quando per i miei sbalzi d'umore ti tratto male inconsciamente, solo dopo quando torno me stesso me ne rendo conto e credimi, mi viene voglia di prendermi a schiaffi...perchè tu non meriti tutto questo. Quando invece ti incuto paura...dentro mi sento un mostro..quando per colpa di questa mal..-
-Zayn, se ti riferisci a prima.-
-Mi riferisco a tutto Abbie...e prima ho visto il tuo sguardo impaurito, ho visto le tue mani tremanti quando mi sono avvicinato, non sono me stesso e non voglio perdere il controllo con te, era per questo che volevo ti trovassi un altro, perchè ho paura anch'io..che..p-possa farti del male..-
-Tu.guarirai!- ringhiai prendendogli la testa tra le mani -ne sono più che sicura e sono disposta anche a venire su quell'ospedale ed uccidere tutti coloro che non si sono messi d'impegno, io ti garantisco che vivremo la nostra vita, ci godremo ogni giorno, saremo felici insieme, fino alla fine dei nostri tempi senza abbandonarci mai.-
-Avremo una famiglia.- pronunciò quella frase lasciandomi meravigliata.
-F-famiglia?- chiesi spalancando gli occhi.
-Avremo due bambini, Alex e Grace, due bambini splendidi, li accompagneremo insieme a scuola, scherzeremo con loro, rideremo con i nostri piccoli, li accompagneremo alle feste, al mare, ovunque vorranno, li vedremo crescere e Grace non farà altro che somigliare a te ogni giorno di più ed io e Alex vi proteggeremo..sempre.-
Non riuscivo a credere alle sue parole, non sapevo cosa rispondere, non sapevo cosa pensare. Zayn mi aveva espressamente detto di volere un futuro, una famiglia...con me.
Me, Abbie Allison Styles, non una ragazza qualunque.
In tutta la mia vita non ero mai stata presa in considerazione da nessuno. Mi ero sempre sentita zero, una persona sempre in disparte, sempre a pensare ai fatti suoi. E invece Zayn Malik mi aveva detto la cosa più bella del mondo, mi aveva notata nonostante l'oscurità regnasse attorno a me, si era accorto di me in quell'angolino buio e mi aveva tirata via e portata con se, mi aveva salvata e trasformata in una persona nuova, aveva sentito le mie urla d'aiuto quando nessuno alzava solo il capo.
Si era accorto di me...che infondo infondo, ero sempre stata innamorata di lui.
-Io...vorrei tanto..-
-Io ti prometto.- mi interruppe -che appena ricevuti i risultati, io ti porterò via da qui.-
-V-via?-
-Andremo lontano, in un luogo adatto a noi, dove costruirci un futuro insieme e vivere felici per sempre.-
-Come nelle favole?- sorrisi poggiando una mano sul suo petto.
-La più bella di tutte.- rispose baciandomi avidamente. Una cosa era chiara...non mi sarei mai stancata di quel ragazzo.
D'un tratto si alzò lasciandomi come un ebete.
-Vado a prendere un pigiama da Harry.- rise notando la mia faccia confusa.
-Certo.- risposi cercando il mio nell'armadio.
Una volta indossato entrò con una faccia leggermente assonnata, gli occhi erano semichiusi e la bocca sbadigliava in continuazione.
-Sei stanco...su metti il pigiama e stenditi qui.- gli dissi andando verso la scrivania.
-E tu? Non mi lascerai mica da solo.-
-Ma certo che no, arrivo subito.- risposi prendendo il libro di fisica per ripetere. Mi voltai un secondo e vidi Zayn senza maglietta, rossa...rossissima mi voltai nuovamente sul mio libro, lui se ne accorse e rise silenziosamente.
Eppure era così strano, l'avevo già visto in quello stato...ma ogni volta mi provocava imbarazzo come se fosse la prima volta.
Scossi la testa iniziando a ripetere, anche se mi risultava un po' difficile, in tutti i casi.
Era già una materia complicata, poi si metteva il fatto di avere Zayn seminudo alle mie spalle e prossimamente nel mio letto.
-Allora?- chiese mettendosi sotto le coperte, a quella vista un senso di malinconia mi assalì, non sapevo esattamente il motivo.
Mi voltai nuovamente sul mio libro sbuffando sonoramente, presi una decisione e lo chiusi violentemente andando verso il letto.
Mi misi anch'io sotto le coperte e fui accolta da subito tra le sue emormi braccia.
-Cosa stavi facendo?- chiese curioso.
-Nulla.-
-Domani cosa farai a scuola?-
-Nulla, semplicemente domani non ci andrò.-
Il moro mi guardò.
-Non ho voglia, di sicuro sarò interrogata e non so un cazzo..poi..-
-Ah ecco il perchè.- rise.
-C'è la Parker domani.-
-Ecco un secondo motivo.-
-No sul serio, quella rompe e non me ne frega un cazzo se si arrabbierà, io voglio restare qui, tra le tue braccia, senza problemi, perchè stare con te mi sento meglio e non ho alcuna intenzione di lasciarti dormire qui mentre io devo alzarmi per andare a scuola.-
Soffocò una risata mentre io gli diedi un piccolo pugno sul braccio.
-Beh anch'io non ho voglia di rimanere qui mentre tu non ci sei.-
-Posso confessarti una cosa?-
-Certo piccola.-
-La prima volta che ti vidi, ricordo in quel locale per il diciottesimo compleanno di Harry. Quando ti notai eri con Niall, io invece ero arrabbiata perchè avevo appena litigato con Cleo.- rabbrividii. -il nostro litigio più lungo.-
-Quant è durato?- chiese.
-Tre ore.-
-Wow io ed Harry vi abbiamo superate allora.-
-Ah si?-
-Tre ore e mezza.- ammiccò vittorioso facendomi scoppiare a ridere.
-Tornando a noi, ero arrabbiata però appena ti vidi...non so...era come se non ne valesse più la pena di continuare a litigare con lei.-
-Quindi ti ho ispirato a fare pace?- scherzò.
-Ma dai idiota! Io...vidi i tuoi capelli scuri, sentii la tua risata cristallina e qualcosa si mosse nel mio stomaco, poi circa dieci minuti dopo eri seduto accanto una ragazza.-
-Ecco, quella ci stava provando con me.- mi interruppe ed io non feci altro che guardarlo male, malissimo.
-Vuoi litigare?- chiesi alzando un sopracciglio.
-Nono..continua scusa.- ridacchiò.
-Ti vidi accanto a quella ragazza, io ti fissavo da quell'angolino più irritata che mai.-
-Non è cambiato molto.- scherzò ricevendo uno schiaffo sul petto.
-Credevo non mi avresti mai notata, credevo che forse ti ero antipatica...ma poi tutto è cambiato, tutto è andato per il verso giusto.-
-Mhm aspetta..quindi anche tu..-
-Ero innamorata di te? Io ero...attratta, concentrata, avevo perso la testa, stavo uscendo pazza pur di conquistarti...quindi la risposta è.-
-Non ci credo!- mormorò incredulo.
-E' la verità.-
-Siamo stati...-
-Due coglioni.- lo anticipai.
-Per tutto questo tempo..ed io credevo di essere l'unico.- strinse di più la presa sul mio braccio accarezzandomi la guancia.
Chiusi gli occhi per godermi quel momento magico, Zayn mi alzò leggermente il viso per poggiare le sue labbra delicate sulle mie..sorrisi nel bacio.
-Su adesso dormiamo.- dissi dopo l'ennesimo sbadiglio da parte sua.
-E' praticamente impossibile per me dormire dopo quello che mi hai appena detto.-
-Eppure la tua faccia dice il contrario.- scherzai indicando la sua faccia assonnata.
-..Vorrei tanto addormentarmi ma la mia testa mi dice di pensare ad altro.-
-Allora non pensiamo a nulla.- risposi io massaggiandogli piano i capelli.
Zayn mi guardò ed un bagliore di luce si dipinse nei suoi occhi, un'idea per così dire, con un piccolo gesto si spostò su di me tenendosi sui gomiti. Un piccolo sorriso malizioso si aprì sul suo volto ed uno innocente sul mio.
Iniziò a baciarmi il collo, lentamente. Lasciava baci dalla spalla salendo fin sotto il mento, poi sul collo stesso indugiando su un lembo di pelle tirandolo e succhiandolo forte, gemetti a quel contatto...mi provocava un lieve dolore, ma piacere allo stesso tempo.
Spostai le mani nei suoi capelli scuri scompigliandoli e distrattamente aprii le gambe, il moro ghignò posizionandosi in mezzo non lasciando un attimo il mio collo, ci lavorava d'impegno cercando di essere più delicato possibile.
-Hai caldo?- sussurrò divertito notando il mio respiro affannato.
-...Sta...zitto....- rise di gusto scendendo sul petto.
Si spostò sulla pancia alzando di poco la maglietta e lasciando anche lì umidi baci. Salì sempre più su facendo una faccia contrariata non appena constatò che portavo il reggiseno.
-Dormi con questo coso?- chiese alzando il capo ridendo maliziosamente.
-D-dormo con te...per questo...l'ho rimasto..- sorrisi anch'io alzando le sopracciglia.
Scosse la testa facendo una piccola risata.
-Cattiva Abbie..- mormorò alzandomi la maglietta fin sotto al collo.
Salì lentamente, molto lentamente arrivando al tessuto del reggiseno baciando avidamente la parte scoperta, strinsi i suoi capelli lasciandomi sfuggire un gemito silenzioso. A quel richiamo passionale tornò sulle mie labbra, baciandomi con foga. Le sue mani si muovevano su tutto il mio corpo provocandomi brividi immensi, allacciai le gambe intorno al suo bacino continuando il nostro gioco di lingue. Improvvisamente sentii una piccola spinta, forse era quello che voleva...stava di fatto che ciò non fece altro che aumentare la voglia di lui quella sera.
-Abbie..- mi chiamò guardandomi con occhi pieni di desiderio.
Voltai lo sguardo su di lui mordendomi il labbro inferiore.
-Sii mia stanotte.- boccheggiò tornando sulle mie labbra.
Accolsi la sua richiesta lasciandomi tirare via definitivamente la maglietta. Portai anch'io le mani ai lati della sua alzandola e levandola velocemente. Gli accarezzai il petto lasciandogli baci sulla spalla, ma lui mi fermò tornando a torturare il mio collo.
-....Zayn...- ansimai al limite.
-Domani andrò in ospedale.- si bloccò guardandomi serio.
-C-cosa? E perchè?- risposi sgranando gli occhi prendendo fiato.
-Era scritto nella lettera.- rispose poggiando le mani ai lati della mia testa per tenersi.
-No, era scritto che dovevi presentarti tra quattro giorni per nuove analisi.-
-Si ma devono darmi spiegazioni su quest'errore.-
-Capisco..- abbassai lo sguardo sui nostri bacini uniti.
Zayn mi alzò la testa con un dito poi fece il sorriso più bello del mondo.
-Verrò anch'io comunque.-
Restò in silenzio.
-Tu...sei fantastica.- pronunciò facendomi sorridere.
-Cosa?-
-Tu, non ti arrendi difronte a nulla, sin dall'inizio hai sempre voluto aiutarmi e adesso me ne pento per non avertelo detto subito, almeno avrei avuto qualcuno che si sarebbe preso cura di me e invece...ho dovuto cavarmela sempre da solo.-
-Era quello che volevi tu, tu hai sempre allontanato tutti rimanendo solo.- gli spostai un ciuffo di capelli ammirandolo alla chiara luce della luna.
-Mi sentivo diverso, sentivo di dovermi allontanare per il bene degli altri.-
-Cosa? Quale bene? Sono i tuoi amici Zayn..-
-Un amico può capirti, ma non può provare quello che provi tu...io..-
-Ti capisco..ma non sempre puoi affrontare tutto da solo, a volte hai bisogno di qualuno, hai bisogno di sfogarti o altrimenti rischi di scoppiare se tieni tutto dentro.-
-Lo so e purtroppo l'ho capito troppo tardi..-
-Non è mai troppo tardi amore..-
-Si invece, questa malatt..-
-Piantala! Tu non sei malato Zayn! Hai capito? Tutto si risolverà, non hai nulla che non va anzi hai molte cose che altri ragazzi non hanno. Hai tantissime qualità che altri possono solo immaginare! E non lo dico solo perchè sono la tua ragazza, lo dico come persona. Certo all'inizio puoi sembrare antipatico, uno che se la tira, ma se una persona inizia a conoscerti ti riveli la più bella di tutte. Non hai nulla che non va...sei perfetto...e non devi badare a nessuno.-
I suoi occhi si fecero sempre più lucidi di quanto già fossero...stavo per scoppiare anch'io. Vederlo piangere mi faceva contorcere nello stomaco.
Gli portai una mano sulla fronte aggiustando i suoi capelli e sorrisi, sorrisi per metterlo a suo agio, ma i suoi occhi erano ancora pieni di lacrime.
-Io, non so davvero cosa farei senza di te, credo che nessun'altra ragazza sarebbe rimasta al mio fianco e invece tu no, tu insisti...insisti per me, insisti e non fai altro che farmi stare bene. Tu non sai quante volte ho cercato di mettere fine a tutto ciò, ma ogni volta non ci riuscivo perchè pensavo a te, al tuo sorriso, ai tuoi occhi e anche se non ti conoscevo..tu mi hai salvato, parecchie volte..-
-Tu..tu hai tentato di..- ero incredula sotto i suoi occhi cupi e tristi.
Girò lo sguardo altrove portando una mano sul viso per asciugare qualche lacrima. Lo abbracciai tirandolo su di me letteralmente. Le sue braccia cedettero cadendomi addosso ma non m'importava. In quel momento l'unico dolore erano state le sue parole, quando mi aveva detto che aveva tentato più volte di togliersi la vita. Togliersi la vita.
-Non...n-non farlo mai più...ti prego.- singhiozzai al suo orecchio. 
Scosse la testa tirando su col naso.
-Adesso ho te..e la mia vita ha un senso.-
Lo tirai nuovamente a me stringendolo fortissimo.
-Oh Zayn...come avrei voluto sapere, come avrei voluto aiutarti sin dall'inizio.-
-Non importa piccola, importa adesso e tu sei con me..-
Annuii trattenendo altre lacrime poi con un piccolo gesto scese sdraiandosi accanto a me. Mi voltai di lato portando una mano sul suo petto nudo ricordandomi delle sue parole.

"-Sii mia stanotte.-"

Aveva paura, aveva paura di ciò che potessero dire i medici l'indomani, così voleva starmi accanto tutta la notte per prepararsi al peggio. 


Zayn's Pov.
Avevo davvero bisogno di sfogarmi con qualcuno, avevo davvero bisogno che lei..si prendesse cura di me. In tutta la mia vita, non mi era mai capitato di affezionarmi così tanto ad una ragazza. I miei genitori spesso litigavano quando ero più piccolo e mio padre ogni volta non faceva altro che ripetermi di non stare mai insieme ad una ragazza. 'Le ragazze sono guai' ripeteva...allora forse ero stato così fortunato da essermi trovato il guaio più bello della mia vita. Abbie era diversa, aveva un qualcosa..forse il suo sguardo timido e insicuro, il suo fare dolce, il modo in cui mi parlava...ogni volta era come se fosse la prima. 
Mi voltai verso di lei e la sorpresi a mordersi il labbro, feci un breve sorriso poi spostai il mio sguardo nuovamente al soffitto..mettendo le mani dietro la testa. Pensavo mille cose, ero preoccupato per la mia prossima visita. Mi sentivo in colpa, dannatamente in colpa. Se le cose non fossero andate come previsto...avrei fatto soffrire una ragazza innocente, avrei fatto soffrire la ragazza che amavo con la quale dopo tanto tempo sono riuscito ad aprirmi.
-A che pensi?- mi chiese accarezzandomi il petto.
Scossi la testa sospirando.
-Nulla..nulla..-
-Sei preoccupato?-
-Tutti sarebbero preoccupati no? Se si trovassero nella mia stessa situazione.- risposi forse un po' troppo rude.
La guardai e vidi i suoi occhi spalancati...forse non si aspettava una risposta del genere...neanche io.
Sbattè più volte le palpebre ritraendo la mano che però fermai intrecciandola e poggiandola sul mio petto nuovamente.
-Scusa.- dissi poi.
Non ci fu nessuna risposta, nessuna parola..solo un piccolo gesto che fece scattare in me qualcosa.
Abbie si spostò a cavalcioni su di me. La guardavo dal basso poggiando le mani sulle sue cosce. Poi si abbassò facendo combaciare le nostre labbra. Mi lasciai trasportare facendo divenire il bacio poco casto, allacciò le mani nei miei capelli tirandoli e spettinandoli. Dio, quanto amavo quando lo faceva!
Sentii un rumore provenire fuori la porta e fu così che mi fermai, ricordandomi che in quella casa non eravamo soli e se i suoi avrebbero scoperto ciò, ero sicuro che mi avrebbero mandato via a calci.
-Abbie...- la richiamai ma non si fermò, anzi si spostò sul mio collo.
-A-abbie..bas..-
Ma lei non era intenzionata a fermarsi.
Intanti i rumori divenivano sempre più forti.
-Abbie..- finalmente alzò il capo guardandomi confusa.
-Ho sentito..- fui interrotto dalla luce che si accese nel corridoio facendola scattare in piedi. Si mise la maglia del pigiama e con fare sospetto si avvicinò alla porta, ciò non fece altro che farmi scoppiare a ridere coprendomi con il lenzuolo fin sopra la testa.
-Shhhh..è Harry..- ritornò verso il letto raccogliendo la mia maglia porgendomela.
-Cosa sta facendo?-
-Fa questo quasi tutte le notti...vai in bagno, ma ha paura del buio ed accende le luci.- spiegò facendomi scoppiare a ridere.
-Devo ricordaglielo qualche volta.-
-Io intanto mi addormento.- si voltò al lato opposto ed io la seguii abbracciandola da dietro.
-Zayn..ho detto dormire.- rise non appena le mie dita si posarono sulla sua pancia.
-Anch'io.- risposi dandole un bacio sulla guancia -Buonanotte piccola.-
Rispose stringendomi la mano e intrecciandola con la sua.
Quanto amavo quella ragazza.

***

-Dove credi sia quel dottore?- mi chiese impaurita mentre varcammo la soglia dell'ospedale.
-Com'è che si chiamava?- 
-..Mhm Mcallister se non sbaglio.-
-Oh giusto...ehm mi scusi..il dottor Mcallister?- chiesi educatamente alla signorina alla reception.
-Due minuti e arriva..lei è il signor Malik?-
-Certo..-
-Mi ha riferito di farla aspettare al primo piano fuori la stanza quarantanove.-
-Va bene...grazie.-
Giungemmo al primo piano come indicatoci e ci sedemmo ad aspettare. A dire la verità ero ansioso, ma forse Abbie lo era più di me, visto che continuava a torturarsi le labbra.
-Ehi..smettila, me le rovini.- le sussurrai lasciandole un bacio a stampo.
-Signor Malik?- chiese un dottore appena arrivato.
-Si.- balzai in piedi.
-Venga con me.- mi fece cenno ed io lo seguii -ah signorina...rimanga qui.- detto questo entrò aspettandomi.
-Cosa?- mi chiese Abbie sgranando gli occhi.
-Tesoro...arrivo subito.-
-A-aspetto qui.- mi baciò poi chiusi la porta.
-Bene signor Malik...per cominciare vorrei scusarmi per questo grande inconveniente, immagino le sarà venuto un colpo.-
-Beh..-
-Abbiamo confuso le vostre analisi con un altro paziente...anch'esso di congnome Malik, per caso è qualche suo parente?-
-Mhm...no, non credo.-


Abbie's Pov.
-Dannazione, dannazione, dannazione. Ma perchè ci mettono tanto?- continuavo ad agitarmi su quella sedia torturandomi le mani.
Erano passati venti minuti...Venti!
Eppure dovevano solo chiarire l'incidente!
D'un tratto vidi la porta aprirsi ma ad uscire non fu Zayn, solo quel dottore che disse qualcosa ad un'infermiera che passava di lì per caso. Mi alzai in piedi scorgendo la testa del moro seduto con una mano alla testa..non potè vedermi era di spalle. Sorrisi instintivamente, stava bene.
Il dottore rientrò chiudendo la porta...scossi la testa fermando quell'infermiera.
-Ehm mi scusi...lì dentro c'è il signor Malik, era qui perchè avevano confuso delle analisi, posso sapere quand'è che potrà uscire?-
-Il dottor Mcallister mi ha detto di portargli tutto l'occorrente per nuove analisi..-
-Cosa?! Adesso?!-
-Si, doveva venire qui fra tre giorni, ma visto che si trovano qui..- fece per andarsene ma la bloccai.
-E...quanto tempo..?-
-Torni tra due ore signorina.-
Due ore?!
-Capisco....grazie..-
Nuove analisi..due ore...due ore senza sentire Zayn...due ore d'inferno.
Mi sedetti pensando cosa era più giusto fare: aspettare lì oppure tornare a casa?
Una parte di me diceva di restare, restare anche se fossero stati giorni interi, l'altra invece diceva di svagarmi e tornare a casa, mi diceva di non pensarci e passate quelle due ore lo avrei rivisto più forte di prima...non so perchè prevalse la seconda.

-Nuove analisi? Adesso?- mi chiese Harry sgranando gli occhi.
Annuii silenziosa mentre mi arrivò un messaggio da Cleo.
-Che culo che hai...oggi la Parker è assente!-
-Cleo...Zayn è di nuovo in ospedale, gli stanno facendo nuove analisi.-
-Cosa?! Oh mamma..avevano detto tra quattro giorni.-
-Avevano detto..-
-Mi dispiace tesoro, oggi sono da te.-
-Mamma e papà?- chiesi tanto per cambiare discorso.
-Sono usciti mezz'ora fa..il lavoro è pesante per loro, mi hanno appena detto che dovranno stare via cinque giorni..a partire da domani.-
Stranamente non mi sorprese, qualsiasi cosa riusciva a passarmi di mente, anche se Harry mi si presentasse con un anello ricoperto di diamanti..io ero sempre lì, che lo fissavo con sguardo assente, uno sguardo straziante.
Si sedette sul divano accanto a me portandomi un braccio attorno la spalla.
-Ehi vedrai che queste due ore passeranno subito, poi torneremo lì.-
-Non ho paura per queste due ore Harry..ho paura dei risultati, ora Zayn è lì che attende come noi, è solo...vorrei tanto fargli compagnia.-
Mi abbracciò forte facendomi stendere accanto a lui. Chiusi gli occhi per un momento, ma fu così che non li riaprii.

"-Chi è quel ragazzo?- sussurrai a Cleo.
-Si chiama Zayn Malik ed è un amico di quei quattro fighi laggiù.- mi indicò altri ragazzi.
Continuavo a guardarlo mentre sorseggiava un drink, il suo ciuffo così ben curato, la chiara camicia metteva in mostra il suo fisico scolpito.
In quella discoteca non riuscivo a capire un bel nulla, tranne il suo sguardo che ben presto si spostò su di me.
-Ti interessa?- mi spinse Cleo malizosa.
-E' un bel ragazzo.- alzai le spalle guardando la pista da ballo -andiamo?- proposi.
-Come rifiutare!- 
Ci gettammo nella mischia cominciando a ballare. C'erano molte coppie che non facevano altro che sbaciucchiarsi...voltastomaco.
-Che schifo, qui si balla!- urlò Cleo a due di loro che neanche la sentirono.
D'un tratto sentii qualcuno afferrarmi per i fianchi...la sua presa così salda, quel profumo...mi voltai ed era.."


Aprii gli occhi sentendo la stessa presa sui miei fianchi, voltandomi vidi Harry che dormiva beatamente con una mano su di essi. Sospirai alzandomi. Mi sentivo intontita...che giorno era?
Vidi l'ora...le cinque e mezza...perchè ero lì?
Un lampo...Zayn!
Scattai in piedi svegliando Harry.
-Harry..Harry svegliati dobbiamo andare!- lo scossi e lui aprì gli occhi.
-Ma cosa..-
-Zayn...dobbiamo andare! Muoviti!-
Si alzò sbadigliando, io intanto mi diedi una sistemata poi insieme uscimmo dirigendoci in ospedale.
-Quanto tempo è passato?- chiesi agitata.
-Mhm..non ricordo...erano le due credo.-
-Tre ore e mezza?! Scherzi?-
-No, non sto scherzando.-
-Muoviti! Corri!-
Entrammo e giungemmo direttamente al primo piano fuori la stanza quarantanove...era spalancata e dentro non c'era nessuno.
Presi il cellulare ma non c'era campo...
-Va bene Abbie calmati.- dissi a me stessa -mi scusi?- chiamai un dottore che passava di lì per caso. -lei si occupa del primo piano vero?-
-Certo.-
-Bene..può dirmi dov'è il signor Malik?- le mani sudavano, il cuore batteva a mille.
-Oh...mi dispiace ma il signor Malik è deceduto.-
Avevo sentito bene?
Rimasi col fiato spezzato in gola, non riuscivo ad emettere una parola, una sola sillaba...nulla.
-Come? Ne è sicuro?- intervenne Harry alle mie spalle.
-Certo...circa un'ora fa..- disse andando via.
-E' impossibile.- continuavo a ripetere guardando il pavimento.
-Abbie..- poggiò una mano sulla mia spalla.
-E' impossibile.-
Alzai lo sguardo con gli occhi pieni di lacrime, mi voltai verso Harry che era nella mia stessa situazione.
-Non può...- dissi per poi scoppiare a piangere.
Harry stava per abbracciarmi ma io corsi via, sotto i suoi richiami.
-Abbie torna qui!-
Ma non m'importava.
Uscii di corsa, percorsi tutta la strada correndo, rischiando di finire sotto una macchina ma era quello che volevo. Continuavo a correre sperando che qualcuno m'investisse così da non provare più tutto quel dolore, così da raggiungerlo.
-Uccidetemi...- singhiozzai inginocchiandomi a terra -vi prego.-
Si avvicinò un anziano signore che tentò di farmi alzare ma lo scansai rialzandomi e correndo verso casa.
Le lacrime scorrevano veloci bagnando ogni singolo centimetro di pelle, il trucco era rovinato ormai. Aprii la porta di casa andando in camera mia, sdraiandomi...sentendo ancora il suo profumo impregnato tra quelle lenzuola.
Piangevo, non facevo altro. Com'era possibile? Com'era potuto accadere?
Zayn...lui era andato via...da me per sempre.
Non riuscivo a crederci, ad abituarmi all'idea...non volevo!

"-Io ti prometto.- mi interruppe -che appena ricevuti i risultati, io ti porterò via da qui.-
-V-via?-
-Andremo lontano, in un luogo adatto a noi, dove costruirci un futuro insieme e vivere felici per sempre.-"


Ricordare non faceva altro che farmi male, eppure in quel momento tutti i nostri bei momenti passati insieme non fecero altro che riaffiorare nella mia mente. Noi avevamo un futuro da trascorrere insieme...dovevamo avere una famiglia..due bambini. Mi sentivo così inutile...così debole...così fragile.
Lacrime, solo lacrime cacciavano i miei occhi che fino a poco tempo prima avevano incrociato i suoi così belli. 
La mia bocca, era costretta ad un silenzio straziante..non riuscivo a dire nessuna parola...solo urla.
Il mio cuore...oramai a pezzi non riuscivo a sentirlo battere.
La mia mente, ricordava i bei momenti con rabbia e dolore.
Il mio corpo..si stava autodistruggendo.
Non sapevo come, non sapevo in che modo..ma improvvisamente riuscii a calmarmi. Mi sdraiai sul letto guardando il soffitto respirando lentamente. Sentii il telefono vibrare e corsi sperando notizie positive da Harry.
-Stasera sono da te.-
Lessi tutto in fretta fregandomene di chi fosse il mittente...sicuramente Cleo...
Lei non sapeva nulla.
Come potevo dirglielo? Come potevo riuscire a descrivere tale catastrofe? Non potevo.
Sentii la porta di casa sbattere e dei passi veloci verso la mia camera...mio fratello aprì la porta, con gli occhi arrossati.
Ciò non fece altro che aumentare il mio dolore..i miei occhi lasciarono cader giù nuovamente lacrime.
Harry si gettò accanto a me senza dire una parola..solo noi due sapevamo quello che era successo.
Mi abbracciò ed io non feci altro che ricambiare scoppiando nuovamente.
-Non riesco..n-non..riesco a-ancora a crederci..- singhiozzai tentando invano di asciugare le lacrime.
Cadevano giù tempestivamente.
-Sono..rimasto lì...per vedere se qualcuno poteva darmi spiegazioni..ma..-
Strinsi la sua maglietta tra le mani abbandonandomi al silenzio mentre un leggero torpore m'invase.

***

Aprii gli occhi esattamente la terza volta in quella giornata..ma con la differenza che ricordavo tutto...ogni singola cosa!
Accanto a me..Harry era sparito e come risposta, dal salotto sentii le voci della televisione.
In un attimo i miei occhi si riempirono nuovamente, restai seduta al centro del letto portandomi le mani al viso.
Cosa avrei dato per averlo avuto nuovamente, per stringerlo solo per un attimo tra le mie braccia, per assaporare di nuovo le sue labbra, per non averlo lasciato solo con un bacio a stampo...e vedergli chiudere quella porta alle sue spalle.
Cosa non avrei dato.
Scesi in salotto, come previsto Harry era lì che guardava la tv..sentivo i singhiozzii e avvicinandomi scoprii che in mano aveva una loro foto...insime...sorridenti.
Il sorriso, ecco cosa ci mancava.
Qualcuno bussò alla porta facendomi sobbalzare..ci mancava solo qualche dipendente dell'ospedale che veniva a darci l'ufficialità della cattiva notizia...era così che facevano sempre...lo avrei sputato in faccia senza dubbio.
Che senso ha sentirsi dire ancora una volta 'Suo marito è deceduto' e via dicendo? Non sapevano che provocavano ancora più dolore di quanto quella persona non possedesse già?
E invece mi sbagliavo...aprendo quella porta...vidi qualcuno e sgranando gli occhi notai che aveva la sua stessa faccia
.


                                                          La stessa faccia di Zayn!

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