Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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59. 59.Capitolo Cinquantanove

59• Capitolo Cinquantanove



HO      SOLO       DUE      MESI!

Cosa cazzo significavano quelle parole?
Aveva soltanto due mesi e poi sarebbe guarito?
Si dai...
Non poteva essere grave....
Non poteva essere come credevo inizialmente...
Non poteva essere....
Non poteva....
Zayn all'inizio non vide la mia figura, ero ancora dietro Louis quando aveva detto quelle parole. Lui non voleva che io andassi, ma l'ansia, la preoccupazione, la paura..ero fottuta.
I ragazzi erano immobili stupiti, scioccati..aspettavano risposte, chiarimenti proprio come me.
Louis si scostò per andare ad abbracciarlo, appena il moro vide me, la mia sagoma immobile, il mio viso rigato già dalle lacrime...fece un'espressione tombale, riuscivo perfettamente a vedere cosa stesse provando...i suoi occhi me lo dimostravano.
Si voltò anche Harry, il suo viso non era dei migliori.
Non riuscivo a capire più nulla, sentivo le gambe tremare, volevo soltanto svegliarmi da quel brutto sogno, volevo tornare a casa e vivere la mia vita con lui per sempre, averlo tra le mie braccia tutto il tempo, vivere il mio sogno.
Non perdetti tempo, corsi verso di lui che mi accolse calorosamente, lo strinsi alzandomi sulle punte e fu proprio lì che scoppiai.
-....D-dimmi che non è come penso..- sussurrai impaurita al suo orecchio -ti p-prego..-
Zayn continuava a massaggiarmi la testa, mi coccolava dolcemente cercando di non far pesare troppo l'ansia su di me...ma era praticamente impossibile.
-Non era questo il modo...in cui avrei voluto dirtelo..-
-Zayn...- sussurrai ancora -io ti amo Zayn..-
-Anch'io piccola..-
Ed ecco che prese a guardarmi, i nostri occhi...entrambi due pozzanghere, si fissarono per molto tempo, più lo guardavo, più scorgevo il suo viso, più le lacrime scendevano giù tempestivamente.
-Avresti dovuto darmi ascolto tempo fa...non avresti dovuto...affezionarti.- singhiozzò prendendomi la testa tra le mani.
-E' stata la miglior cosa che abbia mai fatto.- sorrisi....cercai di sorridere..
-Ma adesso..-
Lo interruppi baciandolo, il moro accolse la mia richiesta sin da subito. Rimanemmo lì, immobili per circa cinque buoni minuti...ad interromperci fu un medico..
-Porta altre cattive notizie? Perchè se è così può anche andarsene!- sbottai irritata.
-Signorina è...-
-La perdoni Signor...- guardò il cartellino sulla divisa -Mcallister...è un po' turbata.- lo interruppe Harry portandomi via.
-Un po'?!- chiesi a mio fratello.
-Shhh.-
-Signor Malik venga con me.- lo invitò nuovamente in quella dannata sala.
-No...Zayn..-
Lui mi guardò triste, poi seguì il medico chiudendo bene la porta.
-Dannazione..- mi sedetti su una sedia mentre notai arrivare i suoi genitori.
-Harry...Abbie...- sua madre corse ad abbracciarmi ed io feci la stessa cosa.
-Abbie...mi dispiace..per..-
-Nulla..non si preoccupi signor Malik..-
Mi guardavano affranti, distrutti...come tutti noi del resto.
Non riuscivo a crederci...io ero lì, seduta su quella cazzo di sedia, in quel cazzo di ospedale...mentre stavo perdendo la cosa più importante della mia vita, il sogno che stavo vivendo si stava spezzando, il mio cuore era a pezzi...la mia mente offuscata. Volevo solo che da quella porta sarebbe uscito Zayn o magari quel medico e avrebbero urlato un 'SCHERZETTO' anche se mi sarei incazzata parecchio, ma almeno avrei avuto ancora il mio Zayn. E intanto, proprio da quella porta uscì poco dopo il moro, con la stessa faccia di quella precendente, non poteva accadere davvero..vi scongiuro!
Mi alzai di scatto andando verso di lui che mi poggiò le mani sui fianchi.
-Possiamo andare...- mi sussurrò con voce spezzata.
-Cosa...cosa ti ha detto?-
Scosse la testa trascinandomi fuori, insieme a noi ci seguirono tutti.

***

Eravamo in camera mia, io e Cleo ancora sconvolte da quello che stava accadendo. Erano passati due giorni....due fottutissimi giorni in meno.
Due giorni che mi rintanavo in camera mia a piangere, erano pomeriggi orribili...sentire i miei cercare di tirarmi su di morale, i pianti di Harry proprio fuori dalla mia stanza.
Harry lui stava peggio. 
Lui doveva combattere, lui stava male sia per me che per Zayn, era lui che aveva la peggio tra tutti noi.
-Non me l'aspettavo davvero..- mormorò la mia migliore amica.
-E' come se...hai presente quando ti danno una notizia che tu non vorrei mai ascoltare? Quando pensi 'No è uno scherzo' provi a sorridere a dimenticare tutto ma non è così? Ecco, è così.- enunciai sedendomi sulla sedia e nello stesso istante mi arrivò un messaggio da Zayn.

-Vieni a casa? Ti amo!-

Era proprio quello che facevamo ogni giorno. Da quando avevamo ricevuto la cattiva notizia, ancora di più. Ogni santissimo giorno lui era da me o io da lui. Volevamo goderci quei....due mesi....al meglio. Più volte lui mi aveva chiesto di lasciarlo, di trovarmi un altro ragazzo migliore di lui..ma tutti gli altri ragazzi..di meglio non avevano proprio niente!
Ed io ogni volta avevo negato, ogni volta gli avevo detto di non permettersi di pensare una cosa del genere...ma lui continuava, lui voleva solo il meglio per me.
Intanto lessi quel messaggio che mi provocò un sorriso...Cleo mi guardò.
-E' lui?- chiese maliziosa sedendosi sul mio letto.
-Si...oh Cleo ti dispiace? E' una zona proibita.- risi indicandogli dove si era seduta.
-Cosa?- sgranò gli occhi -Cosa?! Davvero?- continuò incredula.
Annuii arrossendo leggermente.
-Non ci credo! Tu...Zayn...qui...-
-Non c'è bisogno di parlare a tratti Cleo...io e Zayn si.-
-Qui sopra? Oddio..-
-Cosa c'è?- sorrisi imbarazzata.
-Niente..sono solo un po' scossa..-
Ridemmo entrambe.
-Hai capito Zayn...- scosse la testa ironicamente.
-Veramente sono stata io..-
-Tu?- 
-Si..ehm Cleo adesso devo andare..mi aspetta..-
-Wow..mi raccomando adesso la zona proibita fatela diventare il suo letto, perchè qui sopra ci dormo anch'io..-
-Cleo!- la richiamai aprendo la porta.
-Zona proibita?- chiese mia madre fuori la porta con un vassoio tra le mani.
-Quale?- chiesi indifferente notando la quantità di cibo che aveva portato.
-Non so...voi due...-
-Niente niente...- negò Cleo prontamente.
-Mamma ci sentiamo..Zayn mi aspetta.- sorrisi uscendo.
-Ma ragazze...vi avevo portato la merenda..-
-Harry ne voleva un po' prima..-
-Io?- chiese uscendo dalla sua camera.
-Harry dove hai intenzione di andare?- chiese mia madre.
-Da Louis..ha detto che deve fare un servizio..-
-Vuoi qualcosa?- chiese indicando il vassoio.
-No..ma Cleo ne voleva un po' prima.- rise per poi scendere le scale.
-Io?- chiese quest'ultima.
-Cleo e tu dove andrai?-
-Oh...beh a casa..devo aiutare mia madre..-
-Vuoi qualcosa?- chiese nuovamente indicando quel santissimo vassoio.
-No ma Abbie..-
-No mamma non vogliamo nulla.- la interruppi -adesso andiamo..papà prima però ne voleva un po'.-
-Ah si? Deeeeees!-
-Quei due sono incredibili.- mormorai uscendo di casa -ci vediamo domani Cleo..- la accompagnai a casa poi mi diressi da Zayn.
Bussai lentamente e proprio suo padre mi venne ad aprire. Mi sorrise ed io ricambiai, ma entrambi sapevamo che quei sorrisi erano solo apparenti...dietro c'erano nascoste tante cose.
Che strano. Una persona...seppur afflitta di problemi..sorride. Sorride perchè non ha nient'altro da fare, solo affrontarli ed a volte può essere difficoltoso. Così una persona sorride, per non far trasparire le emozioni, le preoccupazioni...una persona sorride..anche se dentro ha tutt'altro, anche se dentro si sente morire...anche se dentro qualcosa la sta distruggendo.
-E' di sopra..- mi indicò le scale ed io lo ringraziai -ah Abbie?- mi chiamò -state benissimo insieme..- 
Annuii sentendo gli occhi bruciare, ma non avrei pianto lì.
Entrai in camera sua, era sdraiato sul letto con gli occhi chiusi con in mano il cellulare. Mi meravigliai di tanta bellezza, di tanta dolcezza..si era addormentato aspettandomi, quanto sarei voluta arrivare un po' in anticipo.
Mi avvicinai lentamente cercando di non far rumore..lo guardai per un po' poi gli lasciai un bacio sulla guancia. Feci per andarmene ma la sua mano mi bloccò intrecciandosi con la mia.
Sorrisi.
-Dove credi di andare?- chiese con voce assonnata.
Scossi la testa sedendomi accanto a lui.
-Ti senti bene?- chiesi improvvisamente massaggiandogli i capelli.
-Mi fa solo un po' male la testa ma non è niente.- sorrise mettendosi a sedere.
Sospirai pesantemente trattenendo le lacrime.
-Ehi...amore...- mi prese per mano, io scossi ancora una volta la testa lasciandomi trasportare sul suo petto -è tutto apposto..-
-N-no...no che non lo è...-
-Abbie....godiamoci questi giorni va bene? Non pensiamoci, voglio che siano i due mesi più belli della mia vita anche se già so che stando accanto a te...- mi baciò la guancia.
-E' impossibile non pensarci..-
-Lo so...è difficile per te come lo è per me, ma non possiamo abbatterci.-
-Prima o poi passeranno questi due mesi....e io..- oramai era giunto il momento, stavo davvero per scoppiare tra le sue braccia.
-Tu neghi sempre la mia proposta..- rise.
-Io non mi troverò mai un altro...mettitelo bene in testa!- sbottai.
-Ma dovrai farlo..allora quando io non ci sarò p..-
-Nessun'altra persona mi farà innamorare come lo hai fatto tu...- sussurrai malinconica lasciando cadere la prima lacrima.
Zayn a quelle parole rimase incredulo, la sua bocca era leggermente spalancata..i suoi occhi brillavano era qualcosa di meraviglioso...ero intenta a fissarli come se ne fossi attratta, come se non potessi farne a meno.
Poi d'un tratto mi trascinò accanto a lui e rimanemmo sul letto abbracciati per non so quanto tempo, mi accarezzava i capelli lasciando baci sulla fronte. Io intanto giocavo con la sua collanina, era così strana..eppure non l'avevo mai vista. Incombeva il silenzio, ma era come se le nostre anime parlassero tra di loro.
D'un tratto sentimmo bussare alla porta.
Entrò Harry insieme agli altri tre.
Avevano un'aria al quanto strana...avrei giurato che fossero infelici se sui loro volti non sarebbero apparsi sguardi complici. Così improvvisamente si gettarono sul nostro letto urlando e ridendo come dei pazzi..era ufficiale...erano ritornati i vecchi tempi.

***

-Styles!- di nuovo le urla della professoressa Parker giunsero alle mie orecchie facendomi sobbalzare.
-Si?- chiesi acida roteando gli occhi.
-E' iniziato un nuovo anno, vediamo di andare tutti d'accordo..- sorrise falsamente...ma quanto mi stava sui coglioni?
Scossi la testa premendo il tasto invio, era per Zayn..aveva detto che mi sarebbe venuto a prendere a scuola, proprio alla fine di quell'ora infernale.
-Bene..- alzò la voce guardando il mio telefonino poi tornò a spiegare.

Erano passati più di quindici minuti, era chiaro...quella cazzo di materia proprio non voleva entrarmi in testa. Forse perchè avevo ben altre cose a cui pensare.
Assurdo! Erano passati altri dieci giorni, dodici giorni in meno! Stavo diventando paranoica.
-Abbie! Ehi! La smetti di pensare ad altro? La Parker ti sta guardando storto da mezz'ora.- sussurrò Cleo..la mia compagna di banco. Giurai che se quella cornacchia ci avrebbe divise di nuovo le sarei saltata addosso.
-Lasciala parlare...tanto anche se seguissi non cambierei i suoi pensieri..o i suoi sguardi..- risposi io passandomi una mano davanti la faccia -quand'è che la lincenziano?-
-Signorina Styles!-
-Signorina? Da quando mi chiama signorina?- mormorai facendo ridere Cleo.
-Allora...cosa ho detto poco fa?- posò una mano sul fianco guardandomi male.
-Che stava per andare via?- risposi e la classe scoppiò a ridere.
-Mhm...adesso fa anche la spiritosa, perchè non mostra la sua simpatia anche al preside?-
-Non si preoccupi. Oramai siamo diventati buoni amici, visto tutte quelle volte che mi ci ha mandato l'anno scorso.- alzai le spalle.
-Allora potrei..-
-Buongiorno...può uscire la signorina Styles?- domandò Zayn alla porta.
-Oh signor Malik...da quanto..- rispose la Parker con gli occhi luccicanti.
-Mi scusi chiuda la bocca, entrano le mosche..- poggiai una mano sulla cattedra facendola sobbalzare.
-Ma che modi..comunque prelevata da chi?- mi chiese.
-Dal suo ragazzo.- mi anticipò Zayn con un sorrisetto.
Tutte...e ripeto tutte...le ragazze della mia classe spalancarono gli occhi poi partirono milioni di vocine che sussurravano tra di loro, mi voltai verso Cleo che mi fece un occhiolino.
-Oh...qui c'è del tenero..-
Sbuffai.
-Posso andare?- risposi spazientita.
-Certo...a domani signorina Styles mi raccomando prenda i compiti oggi..signor Malik.- che strano....che nervi, si era rivolta a lui facendo un enorme sorriso...che schifo.
Appena fuori la porta Zayn mi salutò con un bacio a stampo, poi prese la mia borsa appoggiandola sulla sua spalla.
-Andava bene..-
-E' pesante..- sorrise dandomi un altro bacio, poi poggiò un braccio sulla mia spalla. 
Insieme ci stavamo dirigendo verso l'uscita quando incontrammo un professore alto, sulla sessantina...mi pareva di non averlo mai visto, ma Zayn lo conosceva eccome.
-Salve signor Malik..- gli sorrise malizioso.
-Prof Smith..- ricambiò diventando rosso...che strano.
-Vedo che le cose si sono aggiustate..- si abbassò gli occhiali guardandomi.
Ero sicura che avevo l'espressione più indecifrabile di tutte, lui era lì che mi guardava sorridente, parlava come se mi conoscesse, quando io non ne sapevo neanche l'esistenza.
-S-si...ehm...noi andiamo, arrivederci..-
-Arrivederci ragazzi.-
-Va bene...lo conosci?- chiesi confusa salendo nella sua macchina.
-.......-
-Zaaayn?-
-L'anno scorso...mi ha aiutato parecchio..-
-Mhm va bene ma cosa centro io?-
-Mi ha aiutato parecchio...per te..-
-Per me?!- 
-Avevo perso la testa Abbie...scommetto che Harry vi avrà detto di quel giorno quando risposi male ad un certo professor Smith?-
-Si...si ricordo, Harry era così preoccupato.-
-Lui dopo mi chiese di andare nel suo ufficio, io credevo volesse sospendermi e invece mi disse che era anche uno psicologo..-
-Oh...capisco..-
Zayn si voltò sorridendomi poi girò nuovamente lo sguardo sulla strada.
-Mi dispiace...-
-Non è colpa tua..-
-Già è colpa tua se ti sei innamorato di..-
-Non è neanche tua.- mi interruppe.
-Si, perchè avrei potuto aiutarti...e tutto questo..-
-Non era colpa tua se non ti avevo detto di essermi innamorato di te.-
-Ma era colpa mia perchè ti ho allontanato credendo che eri antipatico e invece avrei potuto provare a..-
-Sono stato io un coglione a trattarti male.-
Sospirai.
-Ho ragione.- concluse soddisfatto.
-No invece...smettila io..-
-Shhhh...-
Sbuffai e lui rise.
Mi venne un'idea..così per fargliela un po' pagare.
Mi avvicinai lentamente al suo collo lasciando umidi baci, lo sentii diventare tutto rigido, la presa sul volante divenne più stretta.
-Abbie..- sussurrò leggermente accaldato.
-Hai caldo?- risposi ignorandolo passando dietro l'orecchio, mordicchiai lentamente il lobo per poi continuare con i baci.
-Amore...sto guidando...- mormorò a fatica.
Passai sul suo viso, tracciando il mento per poi finire sulle sua labbra.
Zayn accostò di botto facendomi sobbalzare.
-Ma sei..?-
Si gettò letteralmente su di me baciandomi avidamente, rimasi con gli occhi spalancati, lì in macchina...in strada...non me lo sarei mai aspettato.
Ricambiai portando le mani tra i suoi capelli lasciando che la sua lingua si scontrasse con la mia. Amavo quei gesti così improvvisi.
Lo spinsi al posto di guida salendo a cavalcioni, era così difficile mantenere il controllo.
Passò a baciarmi il collo, cosa che mi fece impazzire ancora di più. Stava per sbottonarmi la camicetta ma lo fermai, gli diedi un ultimo bacio a stampo e tornai al mio posto con un sorrisetto.
-Mi farai diventare matto..un giorno di questi.- sorrise respirando affannosamente.
Io risi..soddisfatta.
Il viaggio continuava...era piuttosto lungo.
-Come conosci la Parker?- chiesi d'un tratto.
-Era la mia prof l'anno scorso e beh c'erano volte in cui mi odiava...altre invece mi adorava.- pronunciò con un sorrisetto.
-Adorava? Che schifo! Ci provava con te?- domandai allibita.
-Tutte ci provano con me..- ammiccò guardandomi fiero.
-Si certo come no.- farfugliai appoggiando la testa sul finestrino.
-Tutto apposto?- 
-Si.- risposi subito.
Ci fu un breve silenzio, poi fui io a rompere il ghiaccio.
-Quando ci provavano con te?!- chiesi, anzi non sembrava affatto una domanda.
Scoppiò a ridere tenendo sempre lo sguardo fisso sulla strada dinanzi a se...io mi sentii una stupida.
-Come non detto..- sbuffai ritornando a guardare fuori al finestrino.
-Gelosona.- disse poggiandomi una mano sulla coscia che scansai subito -eddai Abbie..-
-Che vuoi?-
-Parlami..-
-Siamo arrivati?- 
-Quasi.- ruotai gli occhi al cielo.
-Guarda che non è così lontana la scuola da casa mia.-
-Non stiamo andando a casa tua..- 
-E dove scusa?- sgranai gli occhi.
-Vedrai..-
-Zayn odio le sorprese..-
Non rispose.
-Sai che non puoi guidare mentre mandi sms?- gli chiesi irritata, adesso pensava anche a quello stupido telefono.
-La smetti di fare l'acida per favore?- mi guardò male rimettendolo in tasca, sbuffai.
Il viaggio proseguì in silenzio. Non era colpa mia se lui mi faceva diventare acida, quando usava la mia gelosia per farmi incazzare mi veniva voglia di prenderlo a schiaffi. Passò una mezz'oretta, trenta minuti in silenzio...mi stavo per suicidare.
-Manca tanto?- chiesi cercando di non far trasparire la mia freddezza, ma forse non ci riuscii.
-Siamo quasi arrivati.- rispose di rimando.
Arrivammo su un lungo mare, c'era parecchia gente e tanti negozi, bar..uno accanto all'altro. Non avevo mai visto quella parte dell'Inghilterra, forse la più bella di tutte..
Zayn parcheggiò, si tolse la cintura mentre io ero ancora incantata a guardare il panorama.
-Ti piace?- chiese improvvisamente.
-Carino..- risposi indifferente.
-Carino? Abbie mi dici perchè stai così?-
-Così come?-
-Così fredda...distaccata..- si avvicinò pericolosamente.
-Sto benissimo..- lo allontanai di poco.
-Suvvia..- mi accarezzò la guancia.
Non risposi.
-Sei ancora arrabbiata per ciò che ho detto prima vero?- sorrise.
-No..-
-Sei gelosa e non vuoi accettare che tutte ci provavano con me.- rise.
Basta...ora basta.
Aprii la portiera della macchina e scesi di corsa. Iniziai a camminare velocemente. 
Il vento mi accarezzava i capelli, il suono del mare agitato m'invadeva le orecchie, il sapore della salsedine mi inebriò le narici...per un attimo la California si dipinse davanti ai miei occhi...finchè sentii il grande suono dei passi del moro.
-Ehi..- mi diede un bacio sulla guancia abbracciandomi allacciando i miei fianchi con le sue enormi mani.
Tentai di liberarmi ma non ci riuscii.
-Fermi!- una voce mi fece sobbalzare, alzai gli occhi e proprio davanti a noi c'era un signore con tavolozza ed una tela tra le mani -posso farvi un ritratto?-
-N..-
-Certo!- mi anticipò Zayn ridendo -oggi sei solo mia.- mi sussurrò poi.
Sbuffai girando lo sguardo verso il mare.
-Signorina...guardi me.- mi richiamò quel signore...iniziavo ad odiarlo -sorrida.-
Forzai un sorriso mentre il moro mi strinse di più a se.
-Accontentalo.- scherzò.
Passarono cinque minuti, Zayn continuava a sussurrarmi parole dolci, mi chiedeva scusa, mi faceva ridere, mi faceva stare bene.
Era così difficile stare arrabbiata con lui solo per più di mezz'ora.
Non volevo cedere subito, però volevo sorridere, così usavo la scusa del ritratto per farlo, ma non sapeva...che quel sorriso era vero.
-Finito! Siete il ritratto dell'amore ragazzi..- felice ci consegnò il ritratto che accolsi tra le mie mani e andò via.
-E' stupendo!- si meravigliò il moro -soprattutto questa parte qui..- indicò me che sorridevo.
Scossi la testa continuando a camminare.
-Eddai amore..scusa, non dicevo sul serio prima..- mi ricorse accogliendomi nuovamente tra le sue braccia -Sei arrabbiata da quando ho detto che tutte ci provano con me.-
Incrociai le braccia al petto restando in silenzio -amore? Non litighiamo ancora.- mi diede l'ennesimo bacio sulla guancia poi mi voltai...non riuscivo a trattenermi di fronte a tutta quella dolcezza.
-Come mi hai chiamata?-
-A-amore?- rispose guardandomi perplesso.
-Ripeti.- ordinai allacciando le mani dietro al suo collo.
-Amore..- sussurrò a pochi centimetri.
-Amo quando pronunci quella parola..- enunciai facendo un sorrisetto che ricambiò.
-Amore...amore....amore...- cantilenò.
-Ti amo.-
-Ti amo.- ripetè avvicinandosi.
Ci baciammo vogliosamente, non avevo parole per descrivere quel bacio, non avevo parole per descrivere nessun bacio...non avevo parole perchè ogni volta mi faceva provare un'emozione diversa ogni volta era sempre più bella di quella precedente...ogni volta lo amavo sempre di più.
-Appena mi sono accorto che eri arrabbiata, ho deciso di portarti qui.-
Non riuscivo a crederci, l'aveva davvero fatto per farmi calmare? Guidare per più di quarantacinque minuti pur di rendermi felice?
-Sapevo ti piacessero questi posti....ho indovinato?- chiese speranzoso.
Lo fissavo incredula e fiera soprattutto. Ma in un attimo ritornai alla realtà, a quello che gli sarebbe accaduto. Com'era possibile perdere tutto ciò? Com'era possibile perdere tutto quello che ci eravamo costruiti? Com'era possibile? Dire addio al mio mondo? Non ce l'avrei fatta...sicuramente! Quando dovevamo tornare a casa, pensavo che le cose si sarebbero aggiustate, niente più rapinatori, niente più guastafeste..invece mi sbagliavo! Tornata in Inghilterra dovevo combattere contro una cosa più grande, una cosa che era di gran lunga peggiore di Andy o Wren...peggiore di tutte.
Non avrei saputo reggere un dolore così grande..
Pensando a tutto ciò i miei occhi si riempirono di lacrime, Zayn mi guardava preoccupato.
-Amore..tutto bene?-
-S-si...si..- risposi asciugandomi le lacrime tentando di sorridere.
-C'è qualcosa che ti turba?- chiese inconsciamente.
Si! Dire addio a te mi turba..anzi mi uccide!
-N-non, non è niente..-
-Non ti piace qui?-
-No..è bellissimo, davvero...dai andiamo..- gli tesi la mano che con un po' di incertezza accettò.
Inziammo a passeggiare sul lungomare, mi sentivo così bene..mi sentivo nel mio mondo protetta, nessuno poteva rovinare un momento simile...io stessa mi ero promessa di non rovinarmelo, era vero si mancavano meno di due mesi, ma me li sarei goduti fino alla fine.
Arrivammo fuori un negozio che vendeva articoli per neonati, pensai che forse non era una cosa adatta a noi così continuai a camminare...ma Zayn non era più al mio fianco. Voltandomi vidi che si era incantato di fronte quella vetrina, tornai indietro. Fissava con occhi lucidi tutte quelle tutine colorate, passeggini rosa e fuxia. Tra quelle sagome c'era un poster raffigurante una spendida famiglia, la madre con il bambino tra le braccia e il padre che abbracciava entrambi. Non potevo fare a meno di pensarci, non potevo fare a meno di guardarlo..era ancora imbambolato su quelle bambole a forma di neonati, mi faceva una strana sensazione vederlo in quello stato, era strano immaginarlo come un padre..ma forse era proprio quello che voleva.
-Salve!- pronunciò la commessa osservandoci -vi piace qualcosa?- chiese gentilmente.
Zayn la guardò facendo un sorriso spento.
-Praticamente tutto.- rispose ridendo lievemente io lo seguii.
Salutammo la commessa e continuammo a camminare, stavolta ci fermammo fuori una vetrina di abiti da sera...c'erano mille vestitini, uno più incantevole dell'altro.
-Ti starebbe bene quello lì.- indicò uno rosa chiaro.
-Nha non credo.- scossi la testa sorridendo, lo presi per mano ma indugiò ancora.
-Provalo.- pronunciò facendo per entrare nel negozio.
-No..andiamo voglio passare la giornata con te, non a fare shopping..-
Il moro rimase sorpreso.
-Sei la prima ragazza che afferma ciò lo sai?-
-Si lo so.-
-Per questo sei speciale.- mi baciò dolcemente.
-Mhm...se lo dico un'altra volta posso averne un altro?-
Rise.
-Quanti ne vuoi..- rispose baciandomi ancora.
La giornata stava andando alla grande, Zayn..mare..sole...non potevo chiedere altro. Dopo una lunga passeggiata, mille scherzi e risate, ci fermammo in un bar per prendere qualcosa da bere.
-E' strano che mia madre non mi abbia ancora chiamata, di solito diventa matta quando non mi sente per più di un'ora..- vidi Zayn che mi guardava sorridente, scossi la testa interrogativa.
-Io starei tranquilla se fossi in te..- rispose bevendo la coca cola.
-Eh?-

"-Sai che non puoi guidare mentre mandi sms?- gli chiesi irritata, adesso pensava anche a quello stupido telefono.
-La smetti di fare l'acida per favore?- mi guardò male rimettendolo in tasca"


Lo guardai meravigliata lui no...lui rise.
-Ho detto a Harry di non preoccuparsi e di avvisare i tuoi.- ammiccò.
-Sei incredibile...non so come devo fare con te.- risposi ironica.
-Non abbandonarmi mai...- disse come per rispondere alla mia affermazione.
Rimasi con la bocca spalancata, era come vedere me pochi mesi prima.
-Io...non pensarlo nemmeno Zayn.- lo abbracciai poggiandomi sul suo petto.
Rimanemmo in quella posizione per non so quanto tempo, il moro mi accarezzava i capelli mentre io gli accarezzavo il petto, era una cosa reciproca..e mi piaceva molto.
D'un tratto però smise di toccarmi i capelli, alzai la testa e lo vidi incantato su qualcuno. Lo seguii anch'io notando il suo sguardo su una ragazza incinta con il ragazzo al suo fianco che le toccava la pancia dolcemente.
Sorrisi..era chiaro.
-Sono bellissimi.- mi lasciai scappare.
-Già..- sospirò -ho sempre amato i bambini, mi trasmettono allegria e voglia di amare la vita. Loro sono sempre così felici, anche quando piangono dopo neanche un secondo si riprendono e tornano a scherzare peggio di prima..- disse con un filo di tristezza.
Forse da piccolo gli era capitato qualcosa che lo aveva segnato. Potevo immaginare che amasse i bambini ma la sua espressione triste mi lasciava qualche dubbio.
-Ho sempre voluto...- si fermò respirando pesantemente poi scosse la testa.
Io intanto ero in silenzio fissando quella splendida coppia, poi mi alzai..non potevamo rimanere lì.
-Ehi andiamo dai.- gli tesi la mano e lui accettò.
-Vuoi tornare a casa?- mi chiese continuando a passeggiare.
-Come vuoi..se ti sei stancato di camminare..-
-Scherzi? Con te non mi stanco mai..- rise.
Improvvisamente gli squillò il telefono.
-Come non detto....pronto? Harry... si...siamo ancora qui...un'altra? Senti Harry....- si allontanò abbassando la voce.
Non capivo quel comportamento, sicuramente c'era qualcosa che non andava.
Ritornò con una faccia scura, mi prese per mano e cominciò a camminare verso la macchina.
-Mi dispiace ma dobbiamo tornare.- fece un sorrisetto.
-E' tutto apposto?- domandai preoccupata.
-Lo spero.-
Ci mettemmo in macchina e tornammo a casa.
Dopo un bel po' arrivammo a casa mia, credevo mi avesse solo accompagnata e invece scese con me.
Aprii la porta e trovai Harry seduto sul divano con qualcosa tra le mani.
-Harry..-
Quest'ultimo si alzò venendoci incontro.
-Non ce la faccio ad aprirla.- disse tremate consegnando la lettera a Zayn -I tuoi me l'hanno portata qui.-
-Zayn..-
Il moro la scrutò attentamente per poi sgranare gli occhi....il cuore mi batteva a mille.
-E' dall'ospedale..- annunciò guardandoci negli occhi.

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