Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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57. 57.Capitolo Cinquantasette

• Capitolo Cinquantasette


Non c'era nessuno..
Non c'era proprio nessuno. Eppure avevo sentito la porta aprirsi e subito dopo delle voci, qualcuno l'aveva pur aperta, qualcuno aveva pur parlato!
Mi soffermai qualche secondo a guardarla, se era uno scherzo non era affatto divertente!
-Louis?- enunciai impaurita.
Scesi dal letto avvicinandomi lentamente, intanto mi maledii per essere andata a controllare.
Ero vicina alla porta socchiusa quando si aprì di scatto facendomi sobbalzare, tirai un piccolo urlo.
-Abbie!- urlò Harry entrando velocemente -ehi...tutto bene?-
Mi portai una mano al petto sospirando profondamente.
-No dico? Ma sei impazzito?! Cosa diavolo ti passa per la testa?!- sbottai andandomi a sedere sul letto nuovamente.
-Ehm...Abbie?-
-Che c'è?- mi rivolsi acida, lui mi guardò confuso -evita la prossima volta di farmi prendere un tale spavento!-
-Credo sia colpa di Niall.- rise -stavo aprendo la porta ma poi mi ha richiamato e sono andato da lui.-
-Si va bene.- pronunciai fredda tenendo lo sguardo basso.
-Abbie che hai?-
Perchè sempre quella fatidica domanda?
-Sto bene.-
Andiamo Abbie non sai proprio mentire!
-Mhm...no che non stai bene..-
-Si invece, cosa volevi?- 
-Non mentire al tuo fratellone..- si avvicinò sedendosi sul letto.
-Harry sto bene..-
-Invece no.-
-Si..
-No.- 
-Harry smettila per favore!-
-E' per Zayn..-
Stavo per parlare ma a quel nome sentii una morsa allo stomaco, mi bloccai rabbrividendo.
-Ah vedi?- rise malizioso.
-...Abbiamo avuto una semplice discussione, tutto qui..- scossi la testa tenendo sempre lo sguardo abbassato.
-Passerà?- chiese speranzoso.
-Lo spero.-
-Si che passerà.- sorrise confortandomi, non c'era cosa migliore, mi abbracciò stringendomi forte.
-E' normale litigare spesso con qualcuno?- chiesi affranta.
-Dipende dalle motivazioni.-
-Sempre la solita...-
-Ah quel nuovo tipo là Wren? E' simpatico.-
-A te stanno tutti simpatici e comunque a Zayn no, come se qualche volta avesse cambiato idea.-
-Beh Abbie ha anche ragione, stasera voleva stare con te e tu sei scappata con quello lì.-
-Scappata? Io...aspetta..tu che ne sai che voleva stare con me?- sbarrai gli occhi imbarazzata.
-Me l'ha detto lui, è venuto da me lì fuori tutto incazzato, continuava a ripete il tuo nome e quello di Wren...non ci ho capito molto.- alzò le spalle -mi ha raccontato quello che aveva in mente, aveva programmato proprio una bella serata, non si era mai applicato così tanto, forse solo nei problemi di geometria alle elementari.-
-Grazie Harry.- sussurrai sarcastica.
-Ti parla?-
-No.- risposi subito.
-Posso dormire qui con te?-

"-Puoi dormire qui con me?-
Vidi Harry sorridere poi andare nella sua camera. Ritornò con un pigiama al quanto imbarazzante, era blu mezze maniche e pantaloncino, con sopra disegnati dei gattini..
Scoppiai in una sonora risata.
-Cosa c'è? Non disprezzare i gattini!- disse incrociando le braccia.
-Harry! Hai diciotto anni!- risi."


-Si...devi dormire qui con me.- lo abbracciai ancora più forte e quando ci staccammo corse in camera sua a prendere il pigiama, era blu...semplice.
-E i gattini?- chiesi ridendo.
-Sono in valigia...- rispose facendosi spazio nel mio letto.
-Quest'estate è già finita.- dissi mettendomi sotto le coperte lasciandomi trasportare tra le sue braccia.
-Ti è piaciuta questa vacanza?-
Annuii felicemente.
-Posso farti una domanda? Com'è Zayn?-
-...In che senso?-
-Nel senso che, siamo cresciuti insieme...facevamo di tutto insieme e per me è un po' strano vederlo impegnato con una ragazza.- rise -non so se riesci a capirmi.-
-Parli la mia stessa lingua Harry certo che ti capisco...comunque..è gentile, simpatico, bello..- risi -dolce..-
-Guarda che l'ultimo aggettivo con il quale vuole essere descritto un ragazzo è dolce.-
-Ma lui lo è...e tantissimo.-
-Non sembra però.-
-Già..forse non lo da a vedere, ma quando ci sei sempre vicino ti dimostra il suo lato migliore, diventa la persona più buona del mondo.-
-Ti piace davvero?- chiese sincero.
-Certo che domande.-
-Scusa, non vorrei che ci rimanessi male.-
-Rimanere male per cosa Harry?- lo guardai confusa.
-Di niente, parlavo in generale.-
-C'è qualcosa che non so?- alzai un sopracciglio.
-Ma certo che no idiota...-
Sospirai.
-Come vorrei che fosse qui adesso..almeno spiegargli come stanno le cose, sapere come sta...odio litigare con lui..-
-Tu credi davvero che per una piccola discussione è a rischio il vostro rapporto?-
-Non è una piccola discussione Harry, non ho mai visto i suoi occhi così arrabbiati..per un attimo ho creduto che potesse prendere a botte Wren...-
-Anche geloso il ragazzo.- rise.
-Harry!-
-Scusa scusa.-
-Ho sonno..- sussurrai chiudendo gli occhi.
Pian piano sentii il sonno vincere sul mio corpo, non risposi nemmeno più Harry...ero sicura che mi avesse augurato la buona notte.

"-Sei venuta! E' una vita che non ti vedo!- mi salutò Cleo allegramente.
-Si, ti avevo promesso che sarei passata.- ricambiai il saluto.
Era il suo compleanno.
-Vuoi vedere la torta che mi ha fatto Lucas?-
Lucas doveva essere il suo nuovo fidanzato.
-Certo!-
Aprì il frigo mostrandomi una torta pazzesca, era al cioccolato..il nostro gusto preferito, con sopra una candelina con il numero ventotto.
-Sono passati così tanti anni.- sussurrai emozionata.
-Già...ma ne passeremo ancora altri insieme.- mi abbracciò stritolandomi forte.
Da dietro di lei comparve un'altra ragazza, era abbastanza alta con capelli castani proprio come i miei, aveva un'aria conosciuta.
-Ah, Abbie lei è Marianne, la mia nuova vicina di casa...veramente è qui da molto, ma ci siamo conosciute da poco.- spiegò.
-Abbie!- strinsi la mano e lei ricambiò sorridente.
Forse non l'avevo mai vista prima.
Proprio in quel momento arrivò un bambino, era così tenero. Correva avanti e indietro per la cucina, rideva tantissimo.
-James vieni qui.- Marianne lo prese in braccio presentandomelo -James lei è Abbie..- il bambino era così imbarazzato, aveva la lingua tra i denti e mi guardava a sottecchi.
-Piacere James.- sorrisi ed improvvisamente lui ricambiò.
Stavo iniziando già ad adorare quel bambino, lui si che però aveva una faccia consociuta. Quei capelli, così scuri, labbra sottili..
-Ciao Cleo!- dalla porta entrò un ragazzo moro e alto che, dopo aver salutato la nuova vicina con un bacio a stampo, corse ad abbracciare Cleo.
No, lui invece non l'avevo mai visto...però...
-Zayn.- si presentò porgendomi la mano, il mio volto cambiò...diventò sempre più pallido."


-NO!- urlai aprendo di scatto gli occhi.
Che incubo! Perchè non riuscivo a smettere?
-Ma che?- qualcuno accanto a me si voltò facendomi sgranare gli occhi.
Dov'era finito Harry?
-Zayn?-
-Abbie?- domandò confuso a sua volta -che ci fai qui?-
-Qui?- mi guardai intorno notando di essere nella sua camera, nel suo letto -cosa ci faccio qui?-
-Dovresti saperlo tu.- alzò le sopracciglia tornando a dormire.
-Ehi, ehi...guardami..-
-Che vuoi?-
-No Zayn ti prego, ricominciamo.-
Non rispose.
-Zayn?- lo richiamavo ma lui era sempre disteso a pancia sotto con la testa voltata dall'altro lato.
-Uff...Zayn?!-
Ancora nulla.
-Perchè cazzo m'ignori? Non sai quanto...- mi fermai.
-Mi odi?- continuò la frase girando la testa verso di me.
-Mi irriti.- ignorai la sua risposta e lui scosse la testa voltando nuovamente lo sguardo altrove -quando fai così.-
-Io ti irrito? E tu allora?- si voltò completamente guardandomi con occhi socchiusi. Era ancora mezz'addormentato, con capelli fuori posto..ed era buffissimo, cosa che mi fece sorridere per un istante, poi tornai seria.
-Ti sto chiedendo scusa da ieri sera, ma mi eviti continuamente...fammi almeno spiegare.-
-Non voglio spiegazioni.-
-Devi volerle invece, perchè non puoi rovinare un rapporto così..non ho fatto niente!- mi misi seduta e lui altrettanto.
Mi guardò per qualche secondo...credevo sarebbe stata davvero la volta giusta, oh quanto mi mancavano le sue labbra..però si alzò ed andò via.
-No Zayn...merda!- urlai sbattendo una mano sul suo letto.
Presa dalla rabbia, uscii di corsa dalla sua stanza scendendo di sotto....non poteva trattarmi in quel modo.
Attraversai il salotto a grandi passi dirigendomi poi in cucina dove immaginavo che fosse andato.
-Non puoi trattarmi così!- sbottai acida attirando l'attenzione dei ragazzi...compreso Zayn che sgranò gli occhi.
Rimasi un po' allibita...forse non mi aspettavo che ci fossero tutti gli altri.
Nessuno parlò, il moro era seduto mentre beveva latte ed io immobile sulla soglia della porta che lo fissavo con le braccia incrociate.
-Ehm...vado a prepararmi..- enunciò Louis.
-Si anch'io.- lo seguirono gli altri.
-Scusate ragazzi..- sussurrai mentre Liam mi passava di fianco e con un sorriso mi rincuorò.
Portai una mano in fronte ritornando a guardarlo, lui aveva lo sguardo fisso nel vuoto.
-Zayn...- sospirai -io non intendevo rovinarti la serata, sul serio. Se ti dico che avrei voluto stare con te..era così. Poi le cose sono andate diversamente è vero, ma ti giuro...non era mia intenzione!- sottolineai sedendomi accanto a lui che aveva ancora lo sguardo perso nel vuoto.
Non si intenzionava a dire una parola, non si girava...niente.
-Guardami ti prego..- appoggiai una mano sulla sua che resto immobile -non voglio che tutto questo finisca.- pronunciai più sincera che mai.
Improvvisamente scosse la testa sbattendo più volte le palpebre.
-Come? Oh volevi qualcosa?- chiese come se si fosse risvegliato da uno stato di trance.
Rimasi senza parole...ero incredula mentre lo guardavo disgustata.
-Bene! Oh benissimo Zayn! Tu resta pure qui a far finta di non sentirmi mentre io continuo a piangermi addosso! Credevo la colpa fosse mia, ma adesso ti stai comportando da immaturo ed egoista...se hai deciso di ri-diventare così...beh non contare più su di me!- mi alzai sbattendo le mani sulla tavola, il moro mi guardava..era uno sguardo strano, come se non provasse alcuna emozione. Scossi la testa uscendo dalla cucina.
-Abbie!- mi richiamò qualcuno in salotto, forse si era piazzato lì per sentire quello che stava succedendo.
-Niente Harry!- pronunciai senza neanche voltarmi correndo in camera mia.
Presi tutte le mie cose mettendole in borsa, bel modo di finire un'estate da sogno in America!
Tra meno di dieci minuti saremmo dovuti partire per l'aeroporto, così scesi di sotto nuovamente portando con me tutte le mie cose.
-Sono pronta.- annunciai mentre Louis apriva la porta.
-Oh bene, ho appena chiamato un taxi sarà qui entro cinque minuti....gli altri?-
-Non lo so.- mi sedetti sul divano ad aspettare -no, non va bene per niente!- risposi anticipando la sua domanda. 
Il castano mi guardò sospirando poi aiutò Niall a scendere gli ultimi bagagli.

***

Misi il piede sotto quel metal-detector e per mia fortuna non iniziò a suonare, andavamo piuttosto di fretta.

"-Ehi, lei è con me!- disse minaccioso.
Ricevette un'occhiataccia, poi la guardia mi lasciò andare. Presi tutta la mia roba e continuai a camminare senza voltarmi."


-Abbie da questa parte!- mi richiamò Harry notandomi paralizzata, scossi la testa e continuai a seguirli.
Il viaggio in aereo era stato piuttosto lungo, mi dispiaceva moltissimo lasciare l'America, ma dovevo ammettere che l'idea di tornare nella mia cara e vecchia Londra mi piaceva. Più che altro ero un po' giù perchè l'estate era praticamente terminata, insomma da quel giorno in poi solo giornate di pioggia, freddo, scuola..un brivido mi percosse la schiena al solo pensiero.
Ma c'era uno tra tutti quei pensieri che mi torturava più degli altri...sapete già la risposta.
Era come se l'America ci avesse fatto unire ma solo per un po' di tempo, ritornati nella nostra patria era cominciato tutto da capo...non riuscivo davvero a spiegarmi quella cosa.
Accesi il cellulare, uno sfondo di me e Zayn abbracciati comparve facendomi rattristare più del dovuto, poi la data: primo settembre duemilaquattordici.
Non mi ero mai sentita così male.
Scendemmo da quell'aereo con insieme i nostri bagagli, le nostre faccie non erano delle migliori, beh almeno non la mia o quella di Niall.
Una volta prese le nostre valigie ci avviammo verso la macchina di Liam, quanti ricordi mi tornarono in mente di quel lontando dieci luglio, mi veniva voglia di piangere come una bambina...per poi prendere un altro aereo e ritornare lì.
-Bentornati a casa..- pronunciò Louis ricevendo un sorriso spento da parte mia, il castano mi abbracciò stretto.
Anche il viaggio verso casa fu molto lungo, non avevo emesso una parola per tutto il tragitto, con la scusa di essere stanca me l'ero cavata.
Neanche Zayn aveva emesso una parola...forse era più "stanco" di me.
-Ci vediamo Harry, ciao Abbie.- ci salutarono i ragazzi fermandosi proprio fuori casa nostra.
-Ehi più tardi però venite eh...oggi è sabato, facciamo qualcosa.- propose Harry ricevendo una risposta positiva da tutti gli altri.
Non so per quale motivo, ma quel gesto mi fece tornare il sorriso, forse non era tutto perduto, non ancora.
Scesi notando però che mio fratello fece un occhiolino al moro, lo guardai misteriosa poi alzai le spalle ed entrai in casa.
-Harry hai tu le chiavi? Qui non risponde nessuno..-
-Si...devono essere da qualche parte.- rispose cercando nel suo borsello -eccole.- 
Con uno scatto la porta si aprì mostrandoci la nostra amata casa dopo quasi due mesi di nostra assenza.
Era deserta, buttai per terra le valigie correndo a leggere un fogliettino appeso accanto alla televisione.
-Harry è di mamma e papà...dicono che sono fuori per lavoro, torneranno con un po' di ritardo giovedì.- 
-Wow...vado a disfare le valigie.-
-Che bell'accoglienza.- mormorai tra me e me, il riccio sentì.
-So che con Zayn le cose non vanno bene, ma si aggiusterà tutto te lo prometto.- mi lasciò un bacio sulla guancia e salì di sopra.
Cosa diavolo centrava Zayn?

-ABBIEE!- un urlo invase le mie orecchie facendomi sobbalzare.
-Ehi Cleo non c'è bisogno di urlare!- mi alzai dal letto correndo ad abbracciarla.
-Non vedo la mia migliore amica da più di un mese e adesso è proprio davanti a me, io credo che ci sarebbe da festeggiare!- 
-Ehm...no grazie.- feci un sorriso finto per poi ributtarmi sul letto.
-Che è successo?- chiese tornando seria sedendosi sul letto accanto a me.
Non ce la feci, giuro con tutto il mio cuore che fino a quel momento avevo sempre cercato di trattenermi, ma non ce la feci..non più.
-Abbie! Tesoro non piangere!-
Impossibile, le lacrime scendevano giù da sole, ne avevo bisogno davvero.
-Oh amore vieni qui.- mi alzò stringendomi fortissimo -non preoccuparti, sfogati tesoro.-
Presto anche io avvolsi le braccia attorno a lei, mi era mancata tantissimo, mi era mancato anche il suo modo di consolarmi, di tirarmi su di morale. Quando eravamo ancora delle piccole adolescenti, andavamo a fare un giro al parco..se era estate, se invece era inverno ci preparavamo cioccolate calde e fumanti, ci sentivamo subito meglio.
-Vado a prepararti la nostra ricetta segreta, arrivo subito.- io intanto annuii sdraiandomi.
Ricetta segreta, era così che la chiamavamo.
Dopo qualche minuto ritornò con una bella tazza fumante di cioccolata che bevvi in poco tempo, raccontandole l'accaduto.
-Affamata..- rise -usciamo? Su è sabato..- iniziò a saltellare sul mio letto facendolo barcollare...amavo quel suo essere così rompicoglioni ma allo stesso tempo divertente.
-Vorrei tanto dirti di si, ma...-
-Dimmi di si allora.- ammiccò facendomi sorridere.
-No idiota...non ne ho voglia..- risposi guardando fuori la finestra.
-Andiamo Abbie, capisco ciò che è successo. Ma non devi rimanere chiusa qui dentro per sempre! Hai una vita davanti!-
-Zayn è la mia vita Cleo..- mormorai leggermente irritata.
-Ti capisco va bene?- mi poggiò una mano sulla spalla -ma non è giusto, non è giusto rimanere qui. Almeno andiamo di sotto, parlatene, chiarite.-

"-Come? Oh volevi qualcosa?- chiese come se si fosse risvegliato da uno stato di trance."

Quelle parole, quel suo gesto così...raggelante, mi aveva lasciata senza parole...mi aveva ferita dritto al cuore.
-Usciamo.- dissi decisa.
-Come?-
-Usciamo, andiamo a divertirci...è sabato.- mi alzai cominciando a prepararmi.
-E Zayn?- sgranò gli occhi difronte ad un mio improvviso sbalzo d'umore.
-Zayn non vuole spiegazioni, è un egoista e se ha intenzione di cambiare un'altra volta può dimenticarsi di me.-
-Se come no. Scommetto che adesso che andiamo giù appena vedi il suo sguardo ti sciogli.- scherzò ricevendo un'occhiataccia.
-Piantala! Beh si forse è vero, ma se fai come ti dico tutto filerà liscio.-
-Dimmi capo!-
-Allora, appena scendiamo non devi neanche darmi il tempo di guardarmi intorno che subito mi prendi per mano e mi trascini fuori, va bene?-
-Agli ordini capo!-
-Ottimo.-

Appena fummo pronte, scendemmo di sotto. Come previsto i ragazzi erano seduti in salotto a chiacchierare, poco dopo sarebbero usciti sicuramente. Non vidi Zayn...okay dovevo smetterla.
-Harry noi usciamo.- mormorai di fretta camminando dietro Cleo.
Mio fratello mi fece un occhiolino mentre la mia migliore amica mi prese per mano portandomi verso la porta. Ma proprio dietro di me...qualcuno afferrò l'altra mia mano stringendola forte.
Mi voltai velocemente scorgendo il viso di Zayn, era sorridente, cosa che non mi fece cambiare idea per niente...anzi mi veniva proprio voglia di prenderlo a schiaffi.
-Dove vai?- chiese con tono malizioso.
Cleo si voltò fermandosi a guardarci.
-Cosa vuoi?- risposi con un'ulteriore domanda acida, come al solito.
-Sapere dove vai.-
-E' sabato! Esco con Cleo, non abbiamo ancora deciso dove..- risposi vaga voltandomi ma il moro mi tirò di nuovo verso di se.
-CHE C'E'?!- alzai un po' la voce irritata cercando di fargli mollare la presa.
-Credi davvero che ti lasci uscire il sabato sera, senza sapere dove vai?-
-Si.-
-Credi male!-
-Zayn che vuoi?- domandai ancora una volta.
Non rispose, mi guardava solamente.
-Uff...se ti dico dove vado mi lasci in pace?-
-Mhm...no!-
Sospirai lasciandolo perdere ma non si decise a lasciarmi andare.
-Zayn porca merda devi lasciarmi stare!-
-Devo parlarti.-
Cleo stava per dire qualcosa ma la anticipai.
-Non ho niente da dirti, ciao.-
Ma mi fermò ancora.
-Tu no, ma io si.-
Sospirai pesantemente, ma quanto poteva essere irritante?
Scossi la testa ritirando la mia mano.
-Vado di fretta.-
-Tu.non.vai.da.nessuna.parte!- mormorò più arrabbiato che mai mettendosi dinanzi a me.
Sbuffai sonoramente ancora una volta, non osavo guardarlo negli occhi...sapevo che avrei ceduto ancora una volta e non doveva affatto succedere.
-Vieni.- mi porse la mano e con un po' di insicurezza accettai.
Iniziammo a salire le scale, io ero proprio dietro di lui quando mi voltai verso la mia migliore amica ai piedi della porta.
-Scusa.- le mimai con le labbra, lei rispose con un sorriso rincuorante.
Arrivammo in camera mia e dopo avermi fatta entrare chiuse a chiave la porta.
-Non ce n'è bisogno.- sputai fredda indicando la porta, ricevetti un'occhiataccia.
Mi sedetti inoltre sul letto guardandomi intorno, così...per ammazzare il tempo, visto che Zayn non si decideva a parlare.
-Senti so già come andrà a finire adesso.- mi alzai spiegandogli la situazione -adesso basta che tu mi guardi, ti avvicini, mi accarezzi la guancia magari ed io come la stupida cadrò di nuovo...perchè io non so resisterti, ma non è questo che voglio e credo sia quello che vuoi anche tu.-
Come immaginavo, il moro si avvicinò ed io voltai lo sguardo altrove portando le braccia al petto.
Con una lentezza disarmante mi accarezzò il braccio facendomi spuntare la pelle d'oca, se ne accorse..e sorrise il bastardo.
Con molta difficolà lo allontanai indietreggiando fino a giungere alla parete gelida.
-Non credevo di farti quest'effetto.- sussurrò malizioso guardando intensamente le mie labbra.
Con un po' di forza lo spinsi via poggiandogli le mani sul petto, lui fece una piccola risata, cosa che mi fece imbestialire. Odiavo quel suo fascino provocatorio..beh forse no, ma in quella situazione non faceva altro che alterarmi.
-Zayn hai detto che devi parlarmi, se è questo che vuoi fare posso anche andarmene.- enunciai proseguendo verso la porta.
-No! Va bene...parliamo.- prese la mia mano stringendola -questa si.- pronunciò dato che la stavo tirando via.
-Beh?-
Di tutta risposta si fiondò sulle mie labbra. Inizialmente opposi un po' di resistenza, ma non appena le sue mani finirono dietro la mia schiena, mi lasciai andare...anche una lacrima.
-Sono una stupida.- enunciai portando le mani dietro al suo collo.
-Sei la mia ragazza.- disse provocandomi brividi intensi.
Non riuscivo davvero a ragionare, non avrei mai voluto dargliela vinta in quel modo, ma non riuscivo davvero a resistere.
Si sedette sul letto facendomi salire a cavalcioni, sentii di nuovo quella sensazione di piacere invadermi completamente.
-Appena ho visto che eri rimasta tutta la serata con Wren....Dio sono andato fuori di testa..- mormorò con aria leggermente pesate posando una mano sulla mia schiena nuda, con un gesto fulmineo mi tolse la maglia gettandola per terra.
Sentii un brivido di freddo accarezzarmi la spina dorsale, ma fu subito sostituito dal calore che emanava quel ragazzo.
Continuavo a baciarlo ardentemente, sentivo il desiderio, la passione di entrambi fin dentro le ossa, quella sarebbe stata la volta buona..me lo sentivo.
Senza indugiare gli tolsi la maglietta nera che andò a fare compagnia alla mia sul pavimento. Accarezzai le sue spalle nude per poi scendere sulla pancia. Lo gettai indietro fino a farlo sdraiare, ma forse Zayn..non contento, capovolse la situazione facendo aderire la sua pancia con la mia. Eravamo così eccitati all'idea di quello che stava per accadere, almeno io.
Sentivo le nostre pance sfiorarsi, i nostri bacini sfregarsi l'uno sull'altra...era tutto così perfetto.
-Non era mia intenzione..- risposi alla sua affermazione.
-Ti credo..- disse per poi continuare a succhiare le mie labbra con prepotenza.
-Perchè ci hai messo così tanto?- chiesi triste sentendo la sua bocca sul mio collo.
Ed ecco che sentii qualcosa, si proprio così. 
La sua mano..quella grande e possente mano che si avventurò sui miei jeans. Stava per sbottonarli...stava per farlo davvero.

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