Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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55. 55.Capitolo Cinquantacinque

                                      55.Capitolo Cinquantacinque

-Da quando vanno in onda programmi francesi in America?- Niall ed io chiedemmo contemporaneamente con una faccia piuttosto difficile da decifrare.
-Da quando andate su canali francesi.- rise Harry andando in cucina.
-Niall, sei sempre tu.- 
-Sei tu che hai il telecomando.-
-Ma tu mi hai detto di mettere questo canale..-
-Infatti questo canale esisteva fino a ieri..devono averlo spostato.-
-Chi? I folletti del kebab?- scherzai.
-Dove?- si guardò intorno facendomi scoppiare a ridere.
-Certo che sei proprio un idiota!- continuai a ridere mentre il biondino mi guardava con una faccia tipo 'Hai finito?'
-Buongiorno!- Zayn scese le scale ancora mezzo addormentato.
-Ehi..- lo salutai con un cenno di mano e lui mi diede un bacio sulla guancia.
-Bravi, almeno non davanti a me.- ammiccò il biondino.
-Allora avete preparato le valigie?- chiese Harry.
-Perchè?- chiesi confusa
-Perchè? Perchè domani torniamo a casa..- lo interruppe Louis.
-Oh..-
-Quest'estate è già finita..come vorrei tornare indietro nel tempo solo per ricominciare.- sussurrò sognante Niall.
-Io no..- mi guardò male -Hahaha insomma, si mi dispiace...ma se tornassi indietro nel tempo non avrei ancora Zayn, dovrei ricominciare tutto da capo e sinceramente non ci tengo..- sorrisi.
-Ma adesso ricomincerà la scuola..- mormorò afflitto -e lui non ci sarà.-
-Grazie Niall..bhe mi basta che si trovi nella mia stessa città..- ammiccai.
-Chi si trova nella tua stessa città?- arrivò Zayn sedendosi sul divano insieme a noi.
-Una persona..- mormorai vaga facendo un sorrisetto.
-Che devo prendere a pugni..- ammiccò continuando la frase.
-Non devi prendere a pugni nessuno mio caro.-
-E allora chi?-
-Tu..- sorrisi lasciandogli un bacio a stampo.
-E' bello baciarti in pubblico.- enunciò accarezzandomi il viso.
-Ehi!- arrivò mio fratello -oh scusate, a volte dimentico che mia sorella ed il mio migliore amico stanno insieme..- rise.
-Harry hai parlato con Melissa?-
-...No..- sospirò -è inutile, adesso torniamo a casa, mi passerà vedrai.- accennò un sorriso che scomparve subito dopo.
Annuii tristemente, sapevo come si sentiva...e di sicuro non era una bella sensazione.
-Bhe però stasera usciamo, andiamo a divertirci prima di tornare nella nostra cara Londra.- annunciò Louis eccitato.
-E dove vorresti andare Lou?- chiesi alzando un sopracciglio.
-Disco!- lo anticipò Niall.
-Io ho chiuso con le discoteche, visto anche l'ultimo avvenimento un po' sgradevole.- sorrise il moro guardandomi facendomi sentire un po' a disagio.
Spostai lo sguardo altrove cercando di non pensarci.
-E da quando hai chiuso con le discoteche tu?. domandò Liam.
-Bhe veramente da quando una certa Abbie è entrata nella mia vita.-
-Ohohoh..- canzonò Louis
-Quindi da tanto.- rise Niall
-Esatto.-
-Ecco perchè quella sera corresti da noi e picchiasti Andy.- mormorò Harry confuso.
-Ci voleva tanto Harry?- rise Zayn.
-Bhe se a voi ci è voluto tanto per dirmelo..- alzò le spalle.
-Ehi guarda che anche tu non mi hai detto fin da subito che ti eri fidanzato con Melissa.- intervenni io puntandogli un dito contro.
-Volevo che fosse una sorpresa! La sera stesso avevo intenzione di presentartela.-
-Ma non l'hai fatto.-
Non rispose.
-Okay ragazzi adesso prepariamoci, l'ultimo eccitante giorno in America ci attende!- urlò Louis scatenando una risata generale.

-Passami un'asciugamano!- chiesi a Liam stringendo i denti -si gela qui.-
-Veramente sei l'unica che ha freddo.- rise Harry.
-Sai come sono fatta, appena esco dall'acqua inizio a sentire freddo...lo sai bene ed avresti dovuto farmi trovare un'asciugamano!- lo rimproverai rabbrividendo.
-Un motivo in più per abbracciarti.- Zayn spuntò da dietro di me poggiandomi quella calda tovaglia sulle spalle seguita dalle sue enormi mani che mi chiusero in un possente abbraccio.
Ciò mi fece spuntare un sorriso, un vero sorriso innamorato.
Con un po' di forza mi prese in braccio portandomi sul lettino, si sdraiò accanto a me aggiustando al meglio l'asciugamano attorno al mio corpo.
-Così dovrebbe andar bene..- 
-Grazie.- sussurrai sorridente, ero lì che lo fissavo imbambolata.
Sapete quando guardate qualcosa pensando che finalmente ce l'avete fatta? Quando continuate a fissarla pensando a tutti i sacrifici che avete fatto, tutti i problemi che avete affrontato per averla e ve ne state lì a guardarla sorridente? Ecco, ecco esattamente come mi sentivo. Sentivo che c'era un grande amore tra di noi, un amore destinato a continuare, a non finire mai.
Ed io speravo ogni giorno che non finisse mai...perchè solo il pensiero, solo l'illusione che lui potesse andare via da me, mi distruggeva.
-Perchè mi guardi così?- chiese preoccupato, beh come dargli torto. Me ne stavo lì che annuivo come un ebete a tutto ciò che diceva e rimanevo a guardarlo come una ragazza guarda il suo idolo a pochi centimetri di distanza.
Scossi la testa facendo un enorme sorriso, era tutto ciò che mi venne in mente di fare.
-Non posso guardare il mio ragazzo?- chiesi alzando un sopracciglio.
-Certo..- rise -certo che puoi, solo tu puoi.- sussurrò avvicinandosi alle mie labbra.
-Hai ragione.- dissi per poi annullare ogni distanza.
Sentivo il dolce sapore delle sue labbra fin dentro lo stomaco, ormai lo conoscevo a memoria, conoscevo lui...a fondo.
Lentamente mi portò sopra di lui poggiando le mani sui miei fianchi, usando l'asciugamano per coprirci entrambi. Continuava a baciarmi avidamente, una mia mano era finita nei suoi capelli, con l'altra gli accarezzavo la guancia morbida.
-Vietato fare certe cose in pubblico.- sentimmo una voce provenire da mio fratello.
Sentii Zayn sospirare.
-Vietato interrompere chi sta facendo certe cose in pubblico.- intervenni io.
-Abbie..-
-No adesso mi ascolti!- lo interruppi alzandomi -Smettila di stare sempre lì giocando a fare la guardia ventiquattro ore su ventiquattro, smettila di starmi...di starci...sempre addosso, è la mia vita Harry!- sbottai facendolo rimanere di sasso.
Mi incamminai verso il bar quanto sentii una voce provenire proprio dietro di me.
-LASCIAM...!- mi bloccai vedendo che non si trattava di Harry ma di Zayn -Lasciami stare!- lo allontanai continuando a camminare.
Non sapevo esattamente perchè l'avevo fatto. Dopotutto ero arrabbiata con Harry non con lui..non volevo davvero trattarlo male.
Ma forse dentro di me...chissà dove, c'era una parte nascosta...chissà sotto quanti pensieri, riflessioni e parole, che riteneva Zayn responsabile di tutti i miei litigi con Harry. Come se ci fosse un'altra Abbie che stesse perennemente arrabbiata con il moro per tutto quello che stava procurando, ma era in quantità minore rispetto alla vera Abbie che amava davvero Zayn.
Mi fermai davanti al bancone poggiando i gomiti su quella superfice, scossi il capo, la testa mi scoppiava...attirai l'attenzione di un barista lì dietro.
-Posso portarle qualcosa?- chiese gentilmente.
-No..no grazie.- risposi spostando lo sguardo su un ragazzo seduto non molto lontano su una poltrocina verde acqua. Quest'ultimo aveva un cappellino, degli occhiali neri mentre leggeva un giornale. Aveva un'aria strana, come se stesse cercando qualcosa...o dovrei dire qualcuno?
Alzai le spalle richiamando nuovamente il barista, stavo davvero impazzendo o cosa?
-Ah si mi porti una granita..alla fragola....adesso ho pure le allucinazioni.- sussurrai.
-Arriva subito.-
-Grazie.-
Pagai e presi la granita iniziando a sorseggiarla, finchè la voce di quel barista mi richiamò.
-Sei qui da sola?- chiese improvvisamente.
-N-no..cosa glielo fa pensare?-
Era giovane, forse un po' più grande di me.
-Niente, chiedevo.- rispose continuando a pulire il bancone.
-Beh no, sono qui in vacanza con mio fratello e...il mio ragazzo.- pensai sarebbe stato meglio precisare.
-Oh capisco...- aveva una faccia strana -bhe fortunato lui.- rise per poi schiarirsi la gola -hai detto in vacanza?-
-Si, domani però torniamo a casa..- spiegai bevendo un altro sorso di granita.
Ogni tanto spostavo lo sguardo su quel ragazzo sulla poltroncina e avrei giurato di vedere il suo sguardo proprio su di me attraverso quegli occhiali scuri...stavo davvero perdendo la testa.
-Dove? Se posso sapere..- sorrise.
-Londra, siamo qui da un bel po' e domani la mia estate sarà ufficialmente finita..- alzai le spalle.
-E ti è piaciuta la California?- chiese appoggiandosi con i gomiti sul bancone.
-Oh certo! L'America è sempre stata il mio sogno.-
-Beh ti avrei invitata ad un party stasera qui in spiaggia ma date le circostanze..-
-Quali..quali circostanze?-
-Bhe sul fatto che domani ritorni quindi suppongo andrai a letto presto e poi il tuo ragazzo..-
-Il mio ragazzo, scusa che centra un party con il mio ragazzo?-
-Andiamo! Già il fatto che parli qui con me mentre lui è in spiaggia tutto solo..- rise -potrebbe dargli fastidio.-
-Oh...quelle circostanze.- risi -beh non so...-
-Ehi, il party non è aperto a tutti, ma se verrai faremo un eccezione.- ammiccò.
-Ci penserò.-
-Wren! Due persone alla cassa!- sentii mormorare da una ragazza.
-Arrivo...ci si vede.- mi salutò ed io ricambiai.
Mi voltai verso quel ragazzo misterioso ma per mia fortuna era sparito, era ora..iniziava davvero a spaventarmi.
Finii la granita poggiandola sul bancone, poi andai nello spogliatoio.
Una volta dentro accesi la luce guardandomi un po' allo specchio, sentii però qualcuno entrare e richiudere subito la porta.
Non poteva essere Zayn, non sapeva fossi lì dentro...la mia paura era che fosse quel barista.
'Mi ha conosciuta e abbindolata solo per fare il suo gioco e adesso mi violenta' pensai voltandomi, ma proprio quando vidi quella sagoma, il fiato mi si spezzò in gola.
Era quel misterioso ragazzo, non aveva più il cappello che gli copriva la folta chioma bionda e ciò non fece altro che ricordarmi qualcuno.
Non so per quale motivo, ma attivai la registrazione con il cellulare poggiandolo poi sul bordo del lavandino. Non mi fidavo di quel ragazzo.
-Granita alla fragola Abbie? Andiamo ci vorrebbe qualcosa di più....pesante, un po' di vodka?- mi chiese agitando un bicchiere con qualcosa dentro, immaginavo fosse quella robaccia.
-Come sai il mio n-nome?- chiesi preoccupata, iniziavo ad avere paura.
-Come so il tuo nome?- chiese con un sorrisetto malizioso.
-No io so chi sei...Andy! Impossibile...ti avevano arrestato!- indietreggiai fino a quando il muro non mi bloccò
-Vuoi dire quasi arrestato?- si tolse gli occhiali gettandoli per terra, avanzava verso di me.
-Andy cosa vuoi?- 
-Così sei corsa alla polizia quando ti avevo rivelato tutto, quando ti avevo detto che non era stata colpa mia...ma tu..tu hai preferito abbandonarmi e correre ai ripari.-
-Andy..quello che hai fatto..-
-L'HO FATTO PER UNA BUONA RAGIONE!- urlò facendomi tremare.
-Andy basta...fammi uscire da qui.-
-Eri così traumatizzata quella sera..-
-Andy basta ricordarmelo per favore!- alzai la voce.
-Quando colpii Zayn...oh che splendida sensazione..- continuò.
-Sei..un bastardo..-
-Quando la mia pistola era appoggiata alla sua tempia...oh dio se avessi ragionato avrei premuto quel grilletto.-
-SMETTILA!- gridai...gli occhi si riempirono di lacrime.
-Eh no cara!- poggiò una mano al muro e l'altra sulla mia guancia -sapevo che sarebbe stato difficile farti mia, ma adesso che Zayn è fuori uso..-
-Lui...lui non...- le parole non uscivano dalla mia bocca, aveva così tanta paura, avevo tanto bisogno di Zayn al mio fianco...ma io gli avevo urlato di lasciarmi stare.
Ricordo che non fece altro che farmi scivolare giù alcune lacrime.
-A-Andy...io mi f-fidavo di te..-
-Anche io sai? Fin quando un giorno non si presenta a casa mia la polizia...lì mi sei venuta in mente tu e tutti i tuoi amichetti, sapevo che non l'avrei passata liscia se prima non vi avessi messo fuori uso, ed avevo ragione.-
-L-lasciami andare...per favore..- lo supplicai, prediche che non facevano alcun effetto su di lui.
Scosse la testa continuando a fissarmi con uno sguardo da pervertito.
Per un momento raccolsi tutto il mio coraggio e con grande sangue freddo urlai.
-AIUTO!- mi bloccò poggiando una mano sulla mia bocca.
-Shhh, adesso nessuno può sentirti! Sei sola, mia cara Abbie, sola....con me!-
L'altra sua mano si spostò sulla mia coscia ed io giurai di non aver mai avuto un senso di vomito come in quel momento.
-Hai un fisico davvero perfetto...te l'hai mai detto qualcuno? O non ti sei ancora concessa a quel coglione di Zayn?-
Rabbrividii, ma l'unica cosa positiva era che il mio cellulare stava ancora registrando tutto, così avrei avuto un motivo in più per condannare Andy.
-Andy...ti prego, è il mio ultimo giorno qui...lasciami in pace.-
-E così domani tornerai...facciamo un patto, io ti lascerò andare solo se tu mi copri la fuga.-
-In che senso?-
-Io parto con voi..-
Quelle poche parole mi fecero gelare il sangue nelle vene.
-C-cosa?-
-Hai sentito benissimo, arrivo a Londra con voi e poi ti lascerò in pace.-
-Non mi lascerai in pace questo lo so per certo!- alzai la voce.
-Certo che sei intelligente..- sussurrò al mio orecchiò.
-Basta!- lo pregai ancora una volta.
-Sono stato un ingenuo ad andarci piano con te.-
-Non riesco a credere che per tutto questo tempo hai solo finto di essere qualcuno che non sei...ti è riuscita così bene la parte..-
-...Io non ho finto...sono stato sincero fin da subito con te! Ma vedi quando le persone sono disperate farebbero qualunque cosa.-
-Non tu...tu sei un bravo ragazzo non..-
-Piantala di dire stronzate solo per farmi cambiare idea, tu devi essere mia..-
-Nulla si ottiene con la forza..-
-Che strano...eppure eccoti qui.- si avvicinò alle mie labbra ma mi scansai.
Con quella mano salì sulla mia pancia, mentre aveva messo il ginocchio in mezzo le mie gambe per non farmi scappare.
-Andy...basta...-
-Shh..- si stava avvicinando davvero, le sue labbra erano vicinissime alle mie..non potevo credere che stava accadendo davvero.
Poi qualcosa scattò in me...io ero la ragazza di Zayn e di nessun altro.
Lo allontanai e con forza gli mollai un calcio dove non batte il sole, Andy si piegò in due sul pavimento...scappai in preda al panico prendendo il cellulare dal bordo del lavandino correndo verso la porta.
-Aiuto!- urlai notando che fosse chiusa a chiave. Intanto Andy si era già rialzato, correva verso di me.
-AIUTO!- urlai ancora sbattendo le mani su di essa violentemente.
Qualcuno fece scattare la serratura ed aprì la porta di scatto, mi gettai tra le sue braccia fregandomene di chi fosse.
-Aiutami!- alzai lo sguardo per scorgere quello del barista conosciuto poco prima.
Aveva uno sguardo confuso e parecchio preoccupato, poi notò Andy correre verso di noi e fu proprio lì che mi spostò dietro di se.
-Cosa diavolo vuole da questa ragazza?- sbottò verso il biondo.
-Chi diavolo sei tu, levati dalle palle!-
-Se ne vada! Avanti!-
-Ne hai conosciuto un altro! Troia!- sputò allontanandosi.
-Se ne vada!- insistette il barista parecchio incazzato.
Andy si allontanò.
-Stai bene?- chiese accarezzandomi il viso.
-Ho le prove! Ho le prove!-
-Abbie!- Zayn e gli altri ragazzi accorsero verso di noi, lo sguardo del moro appena mi vide con Wren si oscurò di brutto, strinse i pugni guardandolo omicida.
-Abbiamo sentito urlare..tutto bene?- domandò preoccupato mio fratello.
Annuii con lo sguardo basso.
-Chi sei tu?!- domandò arrabbiato.
-Zayn...Andy..-
-Andy? Dov'è quel bastardo?- 
-E' andato via...p-prima lì....lì dentro..- indicai lo spogliatoio.
-Credo che le cose siano peggiorate...quel ragazzo..- cercò di spiegare il barista.
-Che ti ha fatto?- chiese Zayn.
Non risposi, tutto quello che feci fu buttarmi tra le sue braccia.
-S-scusa..- iniziai a piangere, mi strinse fortissimo.
-Shh ci sono qui io adesso, va tutto bene.- rispose accarezzandomi la schiena -Chi è lui?- sussurrò nel mio orecchio, immaginavo una domanda simile.
-Nessuno, ma mi ha salvata.- strinsi la presa sulle sue spalle.
-Grazie...per qualunque cosa tu abbia fatto.- lo ringraziò Zayn.
-Di nulla.- rispose Wren.
-Andiamo.-
Ci dirigemmo sotto il nostro ombrellone, Zayn in tutto il tragitto non aveva osato lasciarmi un attimo.
-Cosa è successo?- domandò Louis facendomi spazio sul lettino.
-Ero andata lì...d'un tratto sono entrata nello spogliatoio ma Andy mi ha seguita.-
-Non l'avevano arrestato?- chiese Liam.
-Gliel'ho detto, ma a quanto pare non l'hanno fatto.-
-Forse non avevano abbastanza prove per arrestarlo come gli altri due.-
-Bhe adesso ce le ho io.- mostrai il cellulare.
-Cos'è?- domandarono in coro.
-Sapevo che non c'era da fidarsi, così ho registrato tutto.-
-Dobbiamo portarlo alla polizia.- 
-Prima voglio sentire cosa ha detto quel figlio di puttana.- enunciò Zayn stizzato.
-Non qui avanti.- tentò Harry di farlo ragionare -prima lo portiamo alla polizia, meglio è.- 

***

-Queste sono le prove.- dissi mettendo il cellulare sul bancone.
-E cosa dovremmo fare?- chiese l'agente in divisa.
-Cosa dovete fare?!- sbottò Zayn -Cosa dovete fare?! La mia ragazza è stata quasi violentata!- alzò la voce e con uno scatto gli andò incontro ma lo fermai.
-Zayn! E' un poliziotto, calmati.-
-Da quando siamo qui ci siamo sempre rivolti a lei e non avete fatto nulla di buono!-
-Zayn!- continuavo a richiamarlo.
-Figliolo, la California è grande, riceviamo parecchie soffiate al giorno su presunti ladri o molestatori.- spiegò.
-Ma noi abbiamo le prove e voglio che venga arrestato immediatamente!- 
-Adesso ascoltiamo.-
L'agente premette play e la registrazione partì.

"-Come sai il mio n-nome?- 
-Come so il tuo nome?- 
-No io so chi sei...Andy! Impossibile...ti avevano arrestato!-"


Vidi Zayn nero dalla rabbia, ma lo rassicurai poggiando la mia mano sulla sua.

"-Andy basta...fammi uscire da qui.-
-Eri così traumatizzata quella sera..-
-Andy basta ricordarmelo per favore!- 
-Quando colpii Zayn...oh che splendida sensazione..- 
-Sei..un bastardo..-
-Quando la mia pistola era appoggiata alla sua tempia...oh dio se avessi ragionato avrei premuto quel grilletto.-"


-Oh vedrai come ti colpirò io.- continuò il moro.

"-AIUTO!-
-Shhh, adesso nessuno può sentirti! Sei sola, mia cara Abbie, sola....con me!-
-Hai un fisico davvero perfetto...te l'hai mai detto qualcuno? O non ti sei ancora concessa a quel coglione di Zayn?-"


A quelle parole arrossii lievemente, Zayn invece strinse di più la presa sul mio fianco.
-Che gran bastardo...oh...Dio...se mi capita tra le mani lo ammazzo!- 
-Calma Zayn.- intervennero Louis e Liam.
-Bene, visto i suoi precedenti con gli altri due e questa registrazione...credo sia giunto il momento di continuare le nostre ricerche.- 
-Era ora no?- continuava pungente il moro.
-Non è contento?-
-Per niente! Noi domani torniamo a casa e sa una cosa? In questi giorni siete stati più inutili di quel distintivo che avete appeso sul petto!- detto questo uscì più arrabbiato che mai.
Portai le mani davanti la bocca...credevo l'avesse davvero detta grossa.
-Mi scusi..è un po'arrabbiato...arrivederci.-
-Me ne ero accorta senz'altro signorina...arrivederci.-
Appena uscii fuori Zayn poggiò un braccio sulla mia spalla attirandomi a se.
-Se lo meritava..-
-Wow Zayn ottimo discorso!- si congratulò Louis.
-Su andiamo a casa.-

***

Appena arrivati colsi l'occasione per parlare un po' con Niall, era parecchio strano.
-Ehi biondino..è da stamattina che non proferisci parola. Tutto bene?- gli feci cenno di sedersi sul divano accanto a me.
Egli accettò l'invito e si sedette silenziosamente.
-...Nulla, adesso che Andy è ritornato..- sospirò, faceva davvero fatica a parlare -io..la mia paura più grande, sono sempe state le aggressioni, i furti o gli assassinii...e adesso..-
-Adesso è tutto risolto, domani torneremo a casa.- lo incoraggiai facendo un bel sorriso che ricambiò.
-Quando accade questo...non so....è difficile..-
-Forse ti è già capitato in passato qualcosa del genere?- chiesi appoggiandogli una mano sulla spalla.
Niall annuì abbassando la testa.
-Oh...scusa...mi dispiace...-
-Da quella volta..ho sempre avuto paura di questi avvenimenti, ricordo da quella sera..non parlai per ben due giorni. Ma adesso è capitato a te...ad una persona a cui tengo e davanti agli occhi mi è ritornato tutto.-
-Niall...davvero...-
-E' così ridicolo....- lo guardai confusa -per me, io sono un ragazzo...ed ho paur..-
-Ehi! Non sei ridicolo. Ognuno ha le sue paure, alcune molto più banali....Harry ha paura di rimanere chiuso in uno sgabuzzino al buio, Zayn dei suoi capelli- dissi facendolo scoppiare a ridere -non dire che te l'ho detto. Tu non hai una vera e propria paura per le aggressioni..ti è solo capitato, in passato, un evento che ha segnato la tua vita portandoti ad avere paura, ma sono sicura che sei un ragazzo molto coraggioso.- detto questo gli schioccai un sonoro bacio sulla guancia -ed anch'io ti voglio tanto bene...vieni qui.-
Abbracciai Niall più forte di quanto avessi mai fatto, lo conoscevo da quattro anni e non avrei mai potuto fare a meno di lui.
-Se hai bisogno di me..chiamami, specialmente adesso che non saremo più nella stessa casa, hai il mio numero usalo.- ammiccai facendolo sorridere.
-Grazie.- rispose.
-E di che..- lo abbracciai nuovamente sentendo dei passi avvicinarsi verso di noi.
-Abbie..p-puoi venire un attimo?- era Harry, appena lo vidi mi ricordai del nostro piccolo litigio in spiaggia.
Annuii salutando Niall e lo seguii in cucina.
-Adesso vorresti sgridarmi perchè sono corsa al bar da sola ed ho quasi richiato la vita?- chiesi incrociando le braccia.
-Abbie!- mi richiamò -Senti...mi dispiace per quello che è successo in spiaggia...per quello che ho detto.-
Giuro che rimasi spiazzata, non sapevo più cosa dire di fronte a tutta quella sincerità.
-Si...no scusa per come ti ho risposto, se mi sono arrabbiata così tanto ecco vedi....io a volte ho paura che tu non sia contento del fatto che io stia con Zayn, ho paura che la vostra amicizia potrebbe..-
-E' un po' difficile abituarsi all'idea che il mio migliore amico si sia fidanzato con mia sorella, ma presto ci farò l'abitudine, vedrai.- sorrise aprendo le braccia ed io ricambiando mi gettai tra di esse.
-Ehi devo chiederti una cosa....sai cosa è successo a Niall tempo fa? Mi ha detto che ha paura delle aggressioni poi ha accennato che gli è capitata una cosa del genere, non volevo chiedere nient'altro..ma tu sai cosa è successo?-
-Si me lo ricordo, entrarono una sera in casa sua, dei ladri...Niall e la sua famiglia non c'erano. Quando tornarono trovarono tutto sotto sopra ed anche una cosa a cui Niall teneva molto...era morta.-
Sgranai gli occhi ascoltandolo preoccupata.
-E..cosa?-
-Il suo pesciolino rosso.- scoppiò a ridere lasciandomi esterrefatta.
-Che cosa?!-
-Trovò la gabbietta per terra con tutta l'acqua sul pavimento e Jelly era senza vita.-
Avevo una faccia indecifrabile.
-Ma...ma...ma era un pesciolino!-
-Aveva sette anni Abbie, anche tu ti mettesti a piangere quando il nostro uccellino volò via!-
-Era stata colpa tua!- 
Rise.
-Io credevo gli fosse capitato qualcosa di grave!- mi sedetti sulla sedia poggiando una mano in testa.
-Ragazziiii venite in salotto!- ci chiamò Louis.

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