Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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54. 54.Capitolo Cinquantaquattro

                                   54.Capitolo Cinquantaquattro

Zayn...stava....no impossibile!
Non riuscivo a credere ai miei occhi, non volevo credere ai miei occhi.
Scossi la testa, forse stavo sognando, forse il pensiero di preoccuparmi per lui mi stava facendo immaginare cose strane, non vere.
Ma purtroppo tutto si rivelò verità, quella tra le sue labbra era davvero una sigaretta..e quella seduta sulla panchina..era davvero April.
Non lei! Di tutte le persone al mondo, non lei!
Cosa stava succedendo al mio Zayn?
-Ho bisogno di stare da solo, ho bisogno di privacy..- sussurrai le sue stesse parole delusa.
Ero ancora inginocchiata dietro il cespuglio ma ancora per poco. Mi alzai ma di colpo sentii le mie gambe cedere, caddi all'indietro perdendo le forze, sentii un leggero dolore dietro la testa...mi ritrovai sdraiata a terra, immobile. Sentivo il mio cuore battere forte, la testa girarmi, non sapevo cosa mi stesse succedendo e poi di colpo chiusi gli occhi, credendo che fosse davvero arrivata la fine.

-Signorina! Signorina!- sentii qualcuno scuotermi un braccio e darmi dei piccoli colpetti in faccia.
Aprii pian piano gli occhi trovandomi un signore di mezza età proprio davanti a me. Tirai su il busto mettendomi seduta, la testa continuava a farmi male.
-Si sente bene?- chiese ancora.
-Stordita.- mugugnai scuotendo la testa.
-Bhè lei è caduta di colpo, avrà dato una bella botta.- rispose scrutandomi attentamente.
Fui interrotta da Zayn che correva verso di me.
-Abbie! Che ci fai per terra? Stai bene?- chiese preoccupato abbassandosi alla mia altezza.
Annuii voltando lo sguardo altrove.
-Credo sia svenuta..- spiegò il signore.
-Svenuta?!- sgranò gli occhi -Ma come?!- mi alzò per un braccio posandolo attorno la mia vita.
-Sto bene!- risposi fredda sciogliendomi dalle sue braccia iniziando a camminare verso casa.
-Grazie.- sentii Zayn sussurrare a quel signore poi mi seguì di corsa.
-Ehi che ci facevi lì da sola?- continuava con quell'interrogatorio dandomi sui nervi.
-Nulla.- risposi solo.
-Ti senti bene?-
-Si.-
-Come hai fatto a..-
-Ho detto che sto benissimo!- ringhiai posando le mani in tasca.
Il moro rimase a bocca aperta.
-Non mi aspettavo una risposta del genere.-
-E io non mi aspettavo...- mi bloccai -uff...- lasciai perdere continuando a camminare.
Durante il tragitto non dissi una parola, lui altrettanto. Camminavamo fianco a fianco, io con le mani incrociate lui in tasca..non avevo nulla da dirgli...almeno io.
Arrivammo a casa, eravamo ancora silenziosi. Chiusi la porta scuotendo la testa, mi faceva ancora un po' male. Se ricordavo bene, appena ero caduta avevo sentito un intenso dolore lì dietro.
-Ehi Abbie, siamo andati dalla polizia per denunciare Andy, ma volevano il cognome..- m'informò Harry.
-Sparks.- enunciai salendo le scale.
-Ti senti bene?-
-Mi fa solo male la testa, ci vediamo domani.-
Si portò la mano davanti le labbra mandandomi un bacio con tanto di sceneggiata, poi mi fece un occhiolino..sorrisi.
Andai in camera mia chiudendo la porta.
Mi sedetti ai piedi del letto ripensando alla scena che mi si era presentata quella sera. Avevo la sua immagine ancora davanti agli occhi, li chiusi per un attimo e mi parve fosse lì davanti a me, mentre aveva in bocca una sigaretta e dava retta a tutto quello che diceva April.
Li riaprii di colpo gettandomi indietro sul letto, se Zayn non si fidava più di me...tanto da dirmi bugie e da frequentare nuovamente April..perchè lo stava facendo? Cosa diavolo c'era di sbagliato in me?
Parli del diavolo spuntano le corna, beato a chi aveva inventato quella frase.
Zayn entrò in camera mia senza:bussare, avvisare, salutare e guardarmi.
Chiuse la porta alle sue spalle sedendosi sulla sedia davanti la scrivania, mi alzai sedendomi ai piedi del letto e presi a guardarlo, cosa che anche lui stava facendo.
-Mi dici cos'hai?- chiese preoccupato.
Risi.
-Strano, pensavo lo sapessi.-
-Cosa..?- la sua faccia era interrogativa, indecifrabile...buffa.
-Baciami...- dissi solamente e la sua faccia diventò pallida -perchè non lo fai?- alzai le spalle -eppure è una cosa così banale. Hai paura che possa sentire il sapore delle tue bugie?- chiesi calma sottolineando.
Ed ecco che la sua faccia diventò bianca, pallidissima, per un attimo credevo stesse svenendo, credevo si sentisse male...ma dopo pochi secondi si riprese.
Sospirò mordendosi le labbra.
-Abbie..-
-Ma credi che io sia stupida? No io dico...un po' d'intelligenza! Credi che sparire così all'improvviso non mi faccia sorgere delle domande? Credi che non ti sarei venuta a cercare? Ah...tu credevi.... che davvero me ne sarei stata qui con le mani in mano? Andiamo sei il mio ragazzo....cioè...ehm...veramente non lo so nemmeno più io..ma.-
-Abbie lascia che ti spieghi.-
-No io non voglio che tu mi spieghi niente Zayn. Non voglio spiegazioni quando tutta la faccenda mi è più che chiara, anzi trasparente. Non ne ho bisogno....davvero, quindi non affaticarti a cercare altre bugie perchè non starò qui ad ascoltarle.-
-Abbie...-
-Abbie, Abbie, Abbie..-
-Non ti ho mentit..-
-Cioè tu, continui a negare l'evidenza Zayn? Ricordi quando tornasti dal parco ed io avevo sentito la puzza di fumo su di te ricordi bene?- lo vidi appoggiare i gomiti sulle ginocchia mettendo le mani nei capelli -'Al parco si..c'era molta gente che fumava allora...'- ripetei le sue parole -Pss andiamo è ridicolo...e di quell'altra ne vogliamo parlare? Bhe credo sia meglio di no perchè anche potrei rincorrerle dietro in questo momento. 'Ho bisogno di privacy' se stare con April la consideri privacy...'non ho mai toccato una sigaretta in vita mia...e tu dovresti credermi' si prima ti credevo..-
-Basta!- sbottò alzando lo sguardo, aveva gli occhi lucidi -io non volevo farlo, ma non potev..-
-Tu sai che i segreti fanno male in una coppia Zayn?-
-Porca troia io non voglio perderti Abbie!- imprecò sbattendo i pugni sulle ginocchia.
-Quello che mi fa più male, è che tu mi credevi tanto idiota che io potessi credere a delle stronzate di questo genere!-
-Non sono stronzate!-
-Non so che dirti, davvero! Non so cosa sia peggio, il fatto che tu menti o che tu stia frequentando nuovamente April.-
-Non la sto frequentando Abbie io ti amo!- si alzò in piedi e con gli occhi lucidissimi mi venne incontro -quando ti ho vista lì per terra mi sono sentito morire, io senza di te..-
-Non so più se crederti quando dici tutto questo...- sentii le lacrime venir fuori, mai avrei pensato una cosa del genere.
Sgranò gli occhi rimanendo con la bocca spalancata.
-Che cosa?!-
-E' brutto vero? E' o-orribile quella sensazione che stai provando adesso!- iniziai a piangere -è brutto sentirsi dire...q-queste parole dalla persona che ami..- singhiozzai -è...è..la s-stessa identica cosa che....che ho provato quando v-vi ho visti insieme...lì..-
Scosse la testa..
-Non penserai mica..-
-COSA AVREI DOVUTO PENSARE?!- urlai scoppiando in un pianto isterico, mi accasciai per terra con le spalle appoggiate al letto, portai le mani al volto...mi sentivo uno straccio.
Sentii il moro sedersi accanto a me abbracciandomi. Mi portò la testa sul suo petto dandomi baci sul capo.
Ed io ero così estremamente sensibile. Odiavo quella parte di me stessa. Non avrei mai potuto sostenere una discussione un po' più difficile, che le lacrime non indugiavano a venir giù, mi sentivo una bambina viziata che piange quando vuole il suo giocattolo preferito..ma io non ero una bambina viziata..avevo solo quell'enorme irrimediabile difetto.
Mi scansai dalle sue braccia...sentivo che quella fiducia di un tempo era scomparsa.
Ma Zayn mi tirò nuovamente a se cercando di baciarmi.
-Lasciami!- lo scansai alzandomi asciugandomi il viso.
Mi seguì mettendosi davanti a me, voltai lo sguardo sospirando pesantemente.
Sentii il suo telefono suonare, segno che era arrivato un messaggio.
-Oh bene adesso avete anche ripreso a scambiarvi messaggi?- pronunciai irritata.
-No..no Abbie non è lei.-
-Come fai a saperlo?- cadde giù un'altra lacrima -se non lo apri?-
Non rispose...quel silenzio del cazzo mi stava facendo innervosire troppo.
-Vattene.- indicai la porta.
-Abbie ti prego..-
-Vattene..- ripetei.
-Lei non mi piace per niente, ci siamo incontrati per caso non l'ho chiamata io..- continuava a giustificarsi, giustifiche che non avevano nessuna verità...per me.
-Ho detto di andartene!-
-No, io rimango qui fin quando non mi darai ascolto!- 
-Bene.- andai verso la porta, se non se ne andava lui...lo facevo io.
-No Abbie!- mi fermò per un braccio voltandomi verso di lui.
Improvvisamente e istintivamente partì uno schiaffo dritto sul suo volto, portai le mani davanti la bocca incredula...non volevo farlo davvero...non l'avrei mai fatto!
Zayn abbassò la testa rimanendo immobile, volevo tanto chiedergli scusa, volevo tanto che non fosse accaduto. Poi d'un tratto alzò la testa ed una lacrima gli rigò la guancia rossa..mi sentii una merda.
Guardò in alto, cercando di non far cadere giù altre lacrime poi spostò lo sguardo affranto su di me.
Non disse nulla, andò solamente via..
Appena fu fuori presi a guardarmi la mano ancora rossa, cosa diavolo avevo fatto? Non mi sarei mai permessa di alzare un dito contro Zayn, non ci avevo mai pensato neanche lontanamente, in quel momento mi sentivo la persona più stupida del mondo.
Forse la rabbia, forse la delusione...
Entrò Harry ed io non feci altro che buttarmi di peso sul letto chiudendo gli occhi.
-Ho sentito..bhè sono arrivato da poco, com'è possibile che si stia risentendo con April?- si sedette accarezzandomi la testa.
-Lo chiedi a me?-
-Ne sei sicura?-
-....Ero al parco, mentre stava...cioè ehm...stava con April, lei era seduta su una panchina e...bhè...stavano lì.- alzai le spalle.
Non avrei detto ai ragazzi che Zayn era lì che fumava.
-Ma non c'eri anche tu al parco?- domandò confuso.
Scossi la testa rimanendo in silenzio.Vidi il suo sguardo farsi rosso di rabbia...forse non voleva che andassi da sola.
-Harry per favore non ti ci mettere anche tu!- mi voltai dall'altra parte e lui inaspettatamente non disse nulla.
-Uff....ma ho anche sentito...ecco un rumore..-
Solo quelle parole mi fecero tornare le lacrime agli occhi, il suo sguardo spento, la sua lacrima scender giù..
-N-niente...niente.-
-Capisco...bhe dai sarà stato un malinteso, dai vieni giù provate a ricominciare.-
-No grazie.-
-Andiamo Abbie!-
-Harry no..-
-Umphf..è per questo che io non volevo che vi metteste insieme! Lui è il mio migliore amico...e tu sei mia sorella. Siete entrambi importanti per me e quando questo succede...non....non so da che parte stare!- momorò confuso.
Sorrisi, mi voltai verso di lui e lo abbracciai.
-Dovresti trovarti una ragazza...credimi.- pronunciai e scoppiammo a ridere.
-Sei una bastarda.-
-Ehi sei tu che l'hai lasciata.- alzai le mani.
-Ma sembra che non le importi, non si è fatta più sentire da quando..bhe da quando è successo.- alzò le spalle.
-Forse dovresti fare tu il primo passo.- mi guardò alzando un sopracciglio -Orgoglioso del cazzo.-
-Ah io sarei orgoglioso?- rise lasciandomi un morso sulla guancia
-Ahi!...Harry tra me e Zayn...-
-C'è amore..- mi interruppe.
Non risposi.
-Abbie? C'è amore giusto?-
-...non...non lo so..-
-Abbie scherzi?-
-No faccio sul serio! Oggi quando li ho visti insieme...e..e prima gli è arrivato un messaggio, scommetto fosse lei...quella ha la faccia di schiaffi più brutta dell'universo.- strinsi i denti dalla rabbia.
-Ho capito...c'è gelosia.- sorrise.
-Cosa?-
-Sei gelosa...è normale..-
-Harry io..-
-Sei gelosa!-
-Uff..-
-Sei gelosa! Guarda i tuoi occhi, guarda il tuo sguardo, guarda la tua faccia quando dico April?- rise più forte.
-E' che tu non mi lasci parlare.-
-Ammettilo..orgogliosa del cazzo!- scherzò.
-Va bene! Si sono gelosa! C'è qualche problema? Zayn è il mio ragazzo e nessuno deve permettersi di toccarlo o guardarlo se prima non gliel'abbia permesso io tutto chiaro?-
-Trasparente!- alzò le mani -ma io posso farlo.-
-Solo tu...e i ragazzi...punto.-
-E le sue sorelle..-
-Esatto punto.-
-E sua madre..e suo pad..-
-Harry ho capito...e la sua famiglia...la sua famiglia?!- enunciai incredula.
-Cosa c'è?-
-Se io e Zayn stiamo insieme...lui...mi...presenterà...alla...sua...famiglia...?!- dissi con calma.
-Andiamo cosa vuoi che sia?-
-Per favore! L'unica volta che sono andata lì sua madre ha subito pensato a male.-
-Aveva intuito..- rise malizioso.
-Harry! Per te sarà facile..ci sei sempre da lui...ma per me..-
-Waliyha ti adorerà.- affermò.
-Si...quella con i capelli neri?-
-Tutti hanno i capelli neri in quella famiglia.- affermò pensieroso.
-Allora quella...si so chi è..è simpatica..-
-Già è qualcosa.- 
-Ma suo padre....sua madre...no Harry..-
-Anche nostro padre...nostra madre..-
-Cavolo è vero! Secondo te come la prenderanno?-
-Bene...Zayn è un bravo ragazzo! Papà lo adora.-
-Wow...uno a zero per Zayn..-
-Andiamo pessimista! Ti adoreranno!-
-Come fai ad esserne sicuro?-
-Ho un sesto senso...che mi dice di..-
-Stare zitto.- ironizzai.
-Che cosa?-
Iniziò con il solletico, possibile che tutti sapevano il mio punto debole?
-Hahahahaha basta! Noo!-
-Chiedimi scusa-
-Scusa, scusa..-
-Ehi cosa fate lì dentro?- chiese Louis da dietro la porta.
-Entra idiota.- lo richiamò Harry.
Louis entrò con una finta faccia arrabbiata poi sorrise come un ebete chiudendo la porta.
-Mi sto scocciando..- farneticò sedendosi ai piedi del letto.
-Tra poco arrivo a giocare chi abbiamo come avversario?- chiese Harry.
-Barcellona.-
-Mi è passata la voglia..- enunciò facendo ridere tutti.
-Ehi sapete che ha Niall?-
-Niall?- domandammo entrambi..
-Si..ah oh...ho sbagliato nome...Zayn?-
Abbassai lo sguardo torturandomi le mani.
-Abbiamo discusso...tutto qui.- spiegai.
-Ma tra poco si aggiusterà tutto.- sorrise mio fratello.
-Harry!-
-Ho detto di si..-
-Io da lui non ci vado!-
-Bene...allora te lo porteremo qui! Andiamo Lou.-
-Agli ordini capo!-
-No ragazzi!- troppo tardi erano via -Uff....tanto non verrà.- alzai le spalle sdraiandomi sul letto.
Chiusi lentamente gli occhi ma dopo circa cinque minuti fui svegliata da un rumore provenire dalla porta. Mi voltai e vidi Harry e Louis mentre spingevano Zayn in camera mia, quest'ultimo un po' contrariato.
-Mamma quanto sei pesante Zayn...- enunciò Louis affaticato
-Bene Abbie eccolo qui..adesso farete pace e tutti vivremo felici e contenti. Ah..- si fermò a pensare -....mhm...va bene solo per questa notte vi do il permesso di dormire insieme...ciao.- sorrisero chiudendo la porta a chiave...dall'esterno. 
Calò un silenzio imbarazzate..io ero seduta al centro del letto, mentre lui in piedi con le mani nelle tasche mentre si guardava intorno. Diedi un'occhiata velocissima alla sua guancia notando ancora qualche piccolo segno rossastro.
-Perchè non parlate?- domandò Louis da dietro la porta.
Sapevo che erano lì.
-Andate via!- li sentii ridere poi scesero entrambi le scale.
Eravamo nuovamente in silenzio, bhe lui aveva già detto tutto forse ero io che dovevo iniziare.
Lo guadavo di sottecchi, ogni volta che spostava lo sguardo su di me lo riabbassavo.
-...Senti..- dissi attirando la sua attenzione..poi mi bloccai guardandolo.
-Scusa..per...per quello..- indicai la guancia arrossata.
-Non...è niente.- rispose appoggiandosi alla scrivania.
Spostai nuovamente lo sguardo altrove mordendomi le labbra, cercavo un discorso...
Ma non ero stata io quella a sbagliare, perchè dovevo iniziare io?
-Sai che sono qui solo perchè mi hanno costretto..- sorrisi -altrimenti non sarei venuto visto che tu....non volevi e me l'hai dimostrato..- tossì -però adesso che sono qui...spero vorrai ascoltarmi.-
-Prima ero un po'....ti ascolto.- annuii.
-Non ho mai...- sospirò -fumato...in vita mia, questo te lo posso garantire. E' da un po' che ho iniziato ma solo perchè non...diciamo...fumo solo quando sono nervoso ecco..-
-Ed ora la domanda sorge spontanea.- lo interruppi
-Perchè sono nervoso?- rispose da solo.
-Esatto.-
-Senti...non è un buon periodo per me...e..-
-C'è qualcosa di sbagliato in me?- chiesi ancora.
-No tu sei fantastica, ma....devo solo passare questo momento...ti prometto che passerà senza che tu te ne accorga.-
-...bene e per quanto riguarda lei?-
-Bene lei! La prima volta che andai al parco ero davvero da solo..-
-E la seconda l'hai chiamata tu.- affrettai.
-No ascoltami! La prima volta arrivò anche lei, stava facendo una passeggiata...ci siamo incontrati per caso e così anche la seconda volta...ma ti giuro non abbiamo fatto nulla, abbiamo solo chiacchierato.-
-Lei e non me..-
-Abbie lei..-
-Lei ti è stata accanto in un momento difficile per te e non io...-
-Abbie...non è colpa tua..la colpa non è di nessuno..lei era anche in compagnia di un ragazzo..Mark se non sbaglio..-
-Sicuro che non lo fa solo per farti ingelosire?-
-Ingelosire o meno, non me ne frega un cazzo. Io sono fidanzato con la ragazza più bella del mondo e ne vado fiero.- confessò sedendosi sul letto davanti a me.
-Vorrei tanto che fossi sincero, perchè non so stare senza di te.-
-Sono sincero amore mio.- prese la mia mano facendola intrecciare con la sua -dimmi qualunque cosa, farò qualsiasi cosa per convincerti.-
Scossi la testa sorridendo.
-Abbie io ho bisogno di te! Non di qualcuno qualsiasi...di te! Della ragazza timida ma forte che mi ha fatto innamorare per la prima volta, sembra strano dirlo..ma ho bisogno della sorella del mio migliore amico.-
Scoppiai a ridere e lui mi seguì a ruota, forse per alleggerire la tensione.
-Si è strano dirlo.- affermai.
Le nostre mani erano ancora intrecciate ed in quel momento ci ritrovammo a fissarci negli occhi. Vidi le sue labbra farsi sempre più vicine, morivo dalla voglia di assaporarle ancora.
Ed ecco che finalmente s'incontrarono in un lungo e casto bacio, proprio quello che ci voleva.
Dopo pochi secondi si staccò sdraiandosi sul letto e aprendo le braccia mi fece il sorriso più bello del mondo.
-Vieni qui.-
'Vieni qui' con quelle due parole aveva acceso di nuovo la mia anima, un largo sorriso si aprì sul mio volto seguendolo tra le sue calde e morbide braccia.
Posai la testa sul suo petto e lentamente chiusi gli occhi, dolcemente coccolata dalle sue mani esperte.
-Credevo di perderti.- sussurrò poco dopo.
-Anch'io.- rabbrividii.
-Mi fai paura quando ti arrabbi.- scherzò.
-Hahaha tu invece quando frequenti altre persone al di fuori di me..-
-Non potrei mai farti questo.-
-Tanto per chiarire io mi fido di te, ma forse sono io che non mi fido di me stessa..- enunciai giocherellando con le dita sul suo petto.
Non rispose, ma in compenso mi fece alzare la testa lasciandomi un altro bacio.
D'un tratto sentimmo una chiave girare nella serratura e Louis che entrò con una mano davanti la faccia.
-Non guardo, non guardo giuro.- continuava a ripetere poi spinto da mio fratello entrarono gli altri.
-Wow qualcun altro?-
-Oh che belli che siete, posso farvi una foto?- domandò Louis prendendo il telefono.
-Vedo che si è sistemato tutto..- sorrise Harry.
-Siamo i migliori Harry!- i due si diedero il cinque mentre Niall continuava a guardarci.
-Che carini.-
-Ti amo..- sussurrai nel suo orecchio.
Zayn sorrise per poi baciarmi ancora.
-Ehi ehi ehi calmini, avete tutta la notte avanti ma non adesso.- mormorò Liam
-Andiamo ragazzi, ma ti raccomando Abbie..solo per questa volta.- Harry mi salutò.
-Sai quante volte abbiamo dormito insieme Harry?- alzai un sopracciglio.
-Già..sei l'unico idiota che non se ne è mai accorto!- scoppiò a ridere Louis.
-Grazie Lou.- incrociò le braccia.
-Andiamo stanno insieme, possono dormire insieme quando vogliono..- pronunciò Niall.
-Concordo con il biondino.- alzò la mano Zayn.
-Zaaaaay tu dovresti tacere.- disse Louis.
-Ragazzi ma andiamo già a dormire?- domandò Liam scocciato.
-Sono le dieci.- Harry si sedette ai piedi del letto.
-Ah giusto ricordo, i bambini vanno a letto presto.- scherzò il moro facendo voltare Harry.
-Solo perchè hai mia sorella tra le braccia quindi non posso picchiarti non significa che debba provocarmi.-
-Ma sapete che manca meno di una settimana poi ritorneremo a Londra?- cambiò discorso Niall.
-Già.- disse Zayn -Ma noi due abitiamo vicini.- sussurrò nel mio orecchio.
-Bhe quasi.- sorrisi.
-Non vedo l'ora di farti conoscere la mia famiglia.- sgranai gli occhi mentre mi prese per mano -cosa c'è?-
notò il mio sguardo preoccupato.
-L-la tua famiglia?-
-Si, ti adoreranno..Wali l'altro giorno mi ha chiesto di te.-
-M-me?-
-Si...mi mandò un messaggio, le sei simpatica..- sorrise.
-Menomale..- sospirai -Ma se poi..-
-Ehi.- mi interruppe -tu sei perfetta.-
-No tu lo sei.- risi.
-Tu..-
-No tu..-
-Invece tu.-
-Tu.-
Mi baciò inizialmente a stampo, poi approfondii appoggiandogli una mano sulla guancia.
-Ehm...- tossì Louis.
-Ragazzi non avete altro da fare?- chiese il moro.
-Ohohoh i ragazzi vogliono stare da soli.- Liam e Louis si guardarono maliziosamente.
-Liam non anche tu.- 
-Okay noi andiamo, buonanotte..- ammiccò Harry lasciandomi un bacio sulla guancia.
-Notte..- li salutammo insieme.

-Hahahahahahaha davvero non ne avevo idea..-
-Hahahah shhh non fare rumore! Che ore sono?- domandai.
-Le quattro.- rispose avvicinandomi a se.
Mi fece salire a cavalcioni posando le mani sui miei fianchi, mi guardava dritto negli occhi anche se la stanza era buia riuscivo a vederli.
-A che pensi?- mi chinai dandogli un bacio a stampo.
-Mhm a quanto tu sia perfetta da quaggiù.- disse facendomi sorridere, poi spostò le mani sulle mie coscie tirandosi su col busto.
Allacciai le gambe dietro la sua schiena avvicinandomi sempre di più.
Nessuna parola, solo sguardi, sorrisi e carezze dolci.
Passarono vari minuti, eravamo ancora in quella posizione ed un pensiero non faceva altro che torturarmi.
-...Sono pronta..- enunciai improvvisamente.
Mi meravigliai delle mie parole, Zayn mi guardava sorpreso.
-Che...c-che cosa?- farfugliò spostando una mano dalla mia gamba al mio viso.
-Sono pronta.- ripetei.
-Abbie non c'è fretta..- provò a farmi ragionare.
-Io...voglio farlo.- sospirai pesantemente.
-Ascoltami. Non lo sei...- scosse la testa sorridendo -e..-
-Zayn non...io non voglio sembrarti una ragazzina che..-
-Io non lo penso affatto. E' una cosa molto delicata e non devi sentirti costretta..-
-Io...n-non mi sento costretta..-
-Hai paura..- lo guardai -ed io ti capisco, ti aspetterò.- mi baciò nuovamente.
Annuii aggrappandomi al suo collo.
-Buonanotte principessa.- mi fece sdraiare di lato dandomi un bacio sulla guancia.
Ricambiai ripensando a ciò che avevo detto poco prima e lentamente mi addormentai.

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