Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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51. 51.Capitolo Cinquantuno

                                             51.Capitolo Cinquantuno

-Che cosa fai tu?!- sbottò alzando la voce.
Era praticamente arrabbiato dalla testa fino ai piedi, occhi scurissimi ed immobile teneva i pugni serrati...impossibile farlo ragionare.
-Har..-
-CHE COSA FAI TU?!- urlò nuovamente allargando le braccia e guardandomi deluso...io mi sentii un mostro.
Un mostro...perchè avevo nascosto a mio fratello una cosa molto grande..
Un mostro...perchè non avevo avuto il coraggio di raccontargli tutta la verità fin dall'inizio.
Un mostro...perchè ero proprio un mostro.
-Non è come ha detto lui io..-
-Tu.niente.Abbie! Tu...avresti dovuto darmi ascolto!...E...e tu.- indicò Zayn guardandolo in modo cagnesco -sarà meglio che non ti faccia più vedere o finisce male!-
Il moro ricambiò lo sguardo freddo, mentre Liam Louis e Niall facevano uscire Andy.
-Harry..- pronunciai per l'ennesima volta.
-Prepara le tue cose.- m'interruppe velocemente.
-Che cosa?!- sgranai gli occhi, non poteva farlo sul serio.
-Prepara la valigia, tu torni a casa domani stesso!- ordinò non guardandomi in faccia.
-Non puoi farmi questo!-
-Si che posso! Sei mia sorella, sei più piccola e devi obbedirmi!- si avvicinò puntando il suo sguardo nel mio.
-Io.non.sono.piccola.CAZZO!- gridai spingendolo.
-Non usare quel tono con me!- urlò ancora più forte.
Non riuscivo davvero a trovare le parole adatte per descrivere quel momento. Era...orribile, non avevo mai litigato in quel modo con Harry, non lo avevo mai visto così deciso, non avevo mai detto parole sporche contro di lui...e inoltre non mi aveva mai guardato con gli occhi pieni di rabbia e disprezzo.
-Ragazzi adesso calmatevi, una soluzione troveremo.- tentò di farci ragionare Louis.
-Io faccio quello che voglio, sono stanca dei tuoi ordini va bene? Sono stanca di te che mi tratti come una bambina...io non lo sono più- sottolineai -adesso so badare a me stessa!- alzai la voce e lui mi fissò incredulo.
Partì la sua mano dritta al mio viso ma pochi centimentri prima si fermò trattenendosi.
-Sei la mia delusione più grande!- sputò fuori affranto.
In un secondo....un solo secondo, i miei occhi si riempirono di lacrime, non riuscivo a guardarlo...a credere a quello che la sua bocca era riuscita a sputare, aveva davvero detto quelle parole?
-Adesso va a preparare le tue cose..- continuò ma io non mi mossi -VATTENE!- gridò facendomi sobbalzare, scoppiai a piangere sotto gli occhi di tutti correndo di sopra, in camera mia.

Zayn's Pov
Io l'avevo sempre detto che di Andy non c'era da fidarsi! Mi era sempre stato antipatico...da quando avevo incrociato il suo sguardo la prima volta. Sentivo che nascondeva qualcosa, sapevo che voleva qualcosa dalla mia Abbie, volevo tanto sapere di cosa avevano parlato, perchè lei era così arrabbiata...non l'avrebbe mai passata liscia.
Appena era scoppiata a piangere sentii il mio cuore in mille pezzi. Odiavo vederla in quello stato, odiavo vederla soffrire sotto i miei occhi, odiavo chiunque le facesse del male.
Una volta corsa in camera sua, Harry girò lo sguardo su di me, non l'avevo mai visto così arrabbiato.
-Non penserai di portarmela via vero?- azzardai stringendo i pugni.
La sua vista si fece ancora più scura di quanto già fosse.
-Guarda che lei non ti appartiene...chiaro?!- camminò verso di me ed io rimasi immobile.
-E' la mia ragazza!- 
-Tu...non sei nessuno!- pronunciò a fatica.
-Piantala! Accetta la realtà, tu non me la porterai via!- iniziai ad alzare la voce.
-Io non resto qui a guardare mentre mia sorella va a letto con il mio migliore amico!- enunciò disgustato.
-Io cosa?! Tu sai che non è così!-
Come poteva permettersi di dire una cosa del genere?
-Avevamo un patto noi due!- continuò
-IO LA AMO HARRY!- confessai mentre lui sgranò gli occhi -Non posso far finta di nulla! Non ci riesco! Mettiti nei miei pann..-
-Tu sei solo un bastardo!- urlò venedomi incontro, i ragazzi, che fino a qual momento erano rimasti in silenzio, lo fermarono.
Louis mi portò accanto le scale mentre gli altri lo trascinarono accanto la porta della cucina.
-Non farti più vedere Zayn, è una promessa!- pronunciò digrignando i denti.
-Non credo di poterla mantenere.- dissi freddo.
Fece un altro scatto ma Liam e Niall lo tenevano stretto.
-Tu non farai soffrire Abbie, questo te l'assicuro.-
Quella frase....mi lasciò spiazzato.
Lui sapeva perchè e ricordarmelo di sicuro non fu una buona idea.
Quella volta fui io ad andargli incontro ma Louis mi bloccò.
-Sei un fottuto idiota Harry!- urlai, mentre sentii gli occhi bruciarmi.
-Adesso basta su, andiamo.- mi trascinò il castano nella mia stanza e chiuse la porta.
Mi gettai sulla sedia prendendo a pugni la scrivania, sentivo il bisogno di sfogarmi e quello fu l'unico oggetto che mi trovai davanti.
-Zayn!- mi rimproverò, ma non gli diedi ascolto 
-Non ci voleva.- continuò sospirando.
-Non ci voleva affatto!- lo seguii smettendo di torturare quel pezzo di legno -Non può farla tornare a casa, non può farmi questo, non può essere così egoista.-
-Dobbiamo trovare una soluzione al più presto.-
-Non è colpa mia se sono sempre stato innamorato di lei....non potevo far finta che non m'importasse...vorrei vedere lui al mio posto, soffrire come ho sofferto io...come sto soffrendo io..-
Sentimmo la porta aprirsi leggermente mostrando il viso afflitto della mia bellissima ragazza ancora in lacrime. Rimase a fissarmi sull'uscio della porta ed io mi promisi di non lasciarla mai andare, di starle sempre accanto qualunque cosa accadesse. Continuava a guardarmi trattenendosi le lacrime, poi mi corse incontro gettandosi tra le mie braccia.
-N-non...non lasciarmi a-andare!- piangeva, piangeva a dirotto, cosa che mi fece arrabbiare sempre di più.
-No amore shh, tu non andrai da nessuna parte capito?- le accarezzai il capo tentando di farla smettere -io e te staremo sempre insieme..-
Alzò lo sguardo verso il mio, occhi rossi e gonfi non fecero altro che farmi sentire male.
-M-mi...mi dispiace! Adesso Harry è arrabbiato con te ed io..-
-Non devi preoccuparti! Bhe gli passerà ne sono sicuro...e sai perchè ho tutta questa sicurezza?- le sorrisi facendole ricordare la nostra giornata al mare.
Sorrise, ma durò per poco.
-Non riuscirà a guardarmi in faccia mai più...sono solo una delusione.- mormorò asciugandosi le lacime.
-Tu non sei la delusione di nessuno, tu sei una persona fantastica, coraggiosa e..-
-Coraggiosa quando non riesco a dire a mio fratello di essere innamorata del suo migliore amico? Sono una vigliacca, questa situazione poteva evitarsi....dovevo solo dirglielo in precedenza...ed io che pensavo di dirglielo in modo calmo e sperare che non si sarebbe arrabbiato...- scosse la testa rimanendo sulle mie gambe.
-Bhe forse anche se gliel'avresti detto in modo calmo si sarebbe arrabbiato.- s'intromise Louis -dovevi sempre farlo prima.-
-Lo so.- sospirò -vorrei tanto tornare indietro solo per non commettere questo grande errore...a quest'ora potevamo vivere la nostra vita in pace.- enunciò sdraiandosi completamente su di me.
-Ci riusciremo vedrai.- risposi intrecciando la mia mano con la sua.
Alzò leggermente la testa e la voltò verso di me, non persi occasione per baciarla ed attirare la sua testa sempre più vicino.
-Ehm...credo che andrò a vedere come sta Harry.- pronunciò Louis imbarazzato.
Annuii mentre lei continuava a baciarmi, riuscivo solo a sentire il mio cuore battere forte per quella principessa che avevo tra le braccia.
-Voglio dormire con te..- pronunciò poi guardandomi negli occhi.
-Tutto quello che vuoi.- le sorrisi.
-Adesso non devo aver più paura di lui...a-adesso voglio stare solo con te..per sempre!-

Abbie's Pov.
Era stata una giornata parecchio pesante, per un attimo avevo temuto persino di non farcela...ma poi si è 'aggiustato' tutto....o non proprio tutto.
Ma nonostante quello che era successo, io mi sentivo bene..mi sentivo a casa, solo stando accanto a lui..sdraiati sul suo letto, l'uno attaccato all'altra, le mani intrecciate, gli occhi mescolati nei suoi..
Mi sentivo meglio, che cosa strana, da lui non me lo sarei mai aspettato. 
Zayn Malik, la persona che odiavo di più sulla faccia della terra..il mio ragazzo.
Che strana parola 'ragazzo', poteva indicare uno qualsiasi, ma in quel caso era il mio ragazzo. Una persona destinata a stare con me in qualunque momento della mia vita, e se le cose durano, della nostra vita.
Ma sarebbe durata si! Io non avrei permesso a mio fratello di portarmelo via....senza un motivo valido!
Era il suo migliore amico? Non era un motivo valido.
Pensavo a tutto ciò mentre ero stretta tra le sue braccia, con la testa sul suo petto sentivo il suo cuore battere forte, mi sentivo in paradiso.
Pian piano chiusi gli occhi, sentivo la stanchezza impossessarsi del mio corpo, i miei occhi si stavano chiudendo, era più forte di me...mi addormentai.

***

Aprii gli occhi sentendo la voce di Louis inondarmi le orecchie. Sbattendo più volte le palpebre diedi un'occhiata fuori, era ancora giorno....ancora lo stesso giorno.
-Abbie?- mi richiamò ancora ed io mi voltai verso Zayn, il quale non c'era.
Sentendo la sua assenza mi alzai di scatto a metà busto guardando il suo posto vuoto, era andato via...
Era stato Harry a mandarlo via? Oppure se ne era andato di sua spontanea volontà?
Mille domande mi assillavano ma la voce di Louis mi riportò sulla terra.
-Harry vuole vederti...- tremai al sentire quelle parole e lentamente mi alzai dal letto.
'Harry vuole vederti' cosa intendeva?
Se mio fratello aveva chiesto di me significava che forse avrebbe voluto chiarire...ma a giudicare dalla faccia di Louis, non si direbbe.
-Tutto apposto?- chiesi preoccupata notando il suo sguardo afflitto.
Scosse la testa abbracciandomi forte....okay se prima ero preoccupata, adesso morivo di paura.
-Louis cosa è successo? Andiamo così mi fai paura!- lo sciolsi dalle mie braccia notando i suoi occhi lucidi.
-Andiamo..- disse solo, trasciandomi giù.
Non riuscivo davvero a spiegarmi il suo comportamento.
Una volta sceso l'ultimo gradino, trovai Harry aspettarmi con le braccia incrociate. Vidi il resto dei ragazzi seduti sul divano a guardare la televisione, tutti tranne..Zayn!
-Dov'è Zayn?- chiesi ad alta voce ignorando il suo sguardo su di me.
-Non t'interessa!- rispose freddo, al solito.
-Invece si!- ricambiai guardandomi intorno.
-E' uscito..- lo anticipò Louis.
-Uscito? Dove? L'ultima volta che è 'uscito' è ritornato in Inghilterra...- rabbrividii al solo pensiero.
-Hai preparato la roba?- chiese acido non distogliendo un attimo lo sguardo da me.
Fu proprio in quel momento che mi sentii malissimo, avevo solo voglia di piangere ma non potevo.
-N-no..-
-Cosa aspetti?-
-Che cambi idea.-
-Non succederà te l'assicuro.-
-Io spero sempre..- feci un mezzo sorriso cercando di farlo calmare.
-Speri invano..- sbuffò.
-Harry..-
-No Abbie adesso mi ascolti!- mi prese per mano portandomi in cucina -Quando ti dicevo di non avvicinarti a lui, quando mi dicevi di odiarlo, che le cose tra di voi non avrebbero mai funzionato...umpfh...Abbie..- farfugliò indeciso.
-Harry ascoltami ti prego.- per la prima volta presi parola interrompendolo -Io...non succede esattamente quello che ha detto Andy, anzi io gli piaccio e solo adesso mi rendo conto che avrebbe fatto qualunque cosa per distaccarci..- pronunciai sentendomi in colpa.
Mi sentivo in colpa per aver fatto soffrire Zayn ogni volta che mi vedeva con Andy.
Mi sentivo in colpa per tutte quelle volte che mi diceva di lasciarlo stare quando io facevo di testa mia.
Mi sentivo in colpa per tutte quelle volte che mi ero fidata di lui quando si era solo rivelato un bastardo..
-Distaccare chi?-
-Me e Zayn!- sbuffò ancora -No ascoltami..noi due..-
-Basta!- scosse la testa portandosi le mani tra i capelli.
-Harry...ma io....- troppo tardi...era già andato via.
Quale era il motivo per cui non voleva che io frequentassi il suo migliore amico? Perchè doveva negarmi una cosa, quando la vita era la mia? Le decisioni spettavano a me...non a lui!
-Uff..- mi sedetti poggiando la testa fra le mani..era una situazione senz'altro molto difficile, dalla quale non avevo la più pallida idea di come uscirne.
Mandai intanto un messaggio a Zayn, era uscito così senza dire nulla.

-Zayn dove sei?-

Una volta premuto il tasto invio riposai il cellulare nella mia tasca notando Liam che aveva appena attraversato la soglia della porta.
-Ehi...- mi salutò sedendosi sulla sedia accanto.
Lo salutai con un piccolo sorriso ed un gesto con la mano.
-Andrà bene vedrai..- m'incoraggiò, in quel momento avevo davvero bisogno di qualcuno.
Alzai le spalle mentre sentii il telefono vibrare.

-Sono al parco, da solo.-

Da quell'intero messaggio, avevo capito che aveva avuto un'altra discussione con Harry.
-Zayn ed Harry hanno litigato di nuovo oggi? Mentre io ero a dormire?- chiesi sperando in una risposa negativa.
Ma Liam annuii tenendo lo sguardo basso facendomi sospirare.
-Non fanno altro ormai.- sbuffai -sai com'è fatto Harry..- tentò di farmi ragionare
-Si certo che lo so, è mio fratello!- alzai le mani ruotando gli occhi -ma non è un comportamento maturo il suo!- mi alzai con l'intenzione di andare da lui per dirgli due parole.
-Si preoccupa per te...-
-Di cosa si preoccupa?! Che il suo migliore amico possa farmi del male?- stava per parlare poi si fermò -qui non si tratta di una persona sconosciuta Liam, Zayn è il suo migliore amico, si conoscono fin da bambini..io non credo chesi preoccupi per me per questo motivo...c'è dell'altro...- mi portai una mano in testa -ed io voglio saperlo!- affermai decisa.
Appena uscii dalla cucina vidi Zayn entrare dalla porta d'ingresso, aveva lo sguardo più triste che avessi mai visto. Senza pensarci gli corsi incontro, lo abbracciai lui ricambiò sorridendo.
-E' impossibile. Quando ti vedo, sei sempre in grado di farmi tornare il sorriso.- mi sussurrò facendomi rabbrividire.
-Io quando ti vedo in questo stato..-
-Mi dispiace.- mi strinse più forte fino a farmi sentire il suo cuore battere forte.
-Anche a me.-
-Dov'è Harry?- chiese a Niall e Louis.
-Credo sia di sopra....non vedo l'ora che si aggiustino le cose.- sospirò il biondino grattandosi la testa.
Gli sorrisi, era preoccupato per me..per noi.
Zayn camminò verso le scale, forse aveva intenzione di parlargli, ma qualunque cosa aveva lo fermai.
-Forse è meglio domani. Adesso è piuttosto arrabbiato, anche prima con me...- sentii gli occhi inumidirsi nel ricordarmi le sue parole.
-Ti ha detto ancora che devi andare via?!- chiese stringendo i denti
Annuii silenziosamente e il moro mi baciò...così all'improvviso.
Erano così dannatamente belli i gesti improvvisi. Quei gesti che non ti aspetti, neanche in un momento di tensione come quello. Quei gesti capaci di farti dimenticare di tutto, di pensare solo in positivo...ed io pensavo in positivo.
-Ti amo e nessuno si permetterà di portarti via da me!- mi strinse forte la mano prendendomi in braccio a mo' di principessa.
Scoppiai a ridere allacciando le mani attorno al suo collo lasciandomi trasportare dove ne aveva intenzione. Mi portò in camera mia e mi appoggiò sul letto lentamente.
Si sedette con le spalle al muro ed io mi appoggiai con la testa sul suo petto, continuava ad accarezzarmi la spalla con quei suoi modi delicati e lenti, chiusi per un attimo gli occhi assaporando quel momento...non sapevo se poteva essere l'ultimo, se invece no l'avrei rivisto sempre, in ogni momento della mia vita...diamine speravo di si!
Zayn interruppe i miei pensieri schiarendosi la gola, domande toste erano in arrivo.
-Allora, Andy?- chiese solamente..alzai lo sguardo confuso nei suoi occhi curiosi.
-Cos'è che vuoi sapere Zayn?- risi ripensando alla sua domanda senza senso.
-Beh, cosa ci faceva qui, perchè mi hai subito mandato via, cosa voleva dalla mia ragazza e perchè si è così arrabbiata...la mia ragazza.- ammiccò lasciandomi un bacio sulla fronte.
-Mhm troppe domande alla volta mio caro allora vediamo...era venuto qui perchè doveva parlarmi, aveva detto che era una cosa....i-importante, mi aveva quasi fatto preoccupare, ti avevo mandato subito via anche perchè non mi era tanto piaciuto come lo avevi risposto...-
-Cosa dovevo fare? Io ho sempre saputo che Andy voleva qualcosa da te, non mi sono mai fidato! Di certo non vi avrei rimasti soli ti pare?- chiese ovvio alzando le spalle.
Come diavolo gli avrei raccontato di quello che aveva fatto Andy?
Come diavolo speravo che avrebbe reagito bene? Aveva ricevuto un pugno piuttosto forte da lui..e conoscendolo sicuramente si sarebbe arrabbiato molto.

"-Avevo paura di come potessi reagire.- alzai le spalle mentre lui mi accarezzò un braccio.
-Devi sempre dirmelo, se me lo nascondi è peggio.- abbassò il viso verso il mio ed io annuii.
-E non devi più avere paura degli altri, impara che se devi dire la verità non fai mai nulla di sbagliato anche se è la peggior verità di questo mondo...-"


-E...insomma cosa voleva?- insistette ancora mentre sentii la paura arrivarmi fin dentro le ossa.
-Bhe lui...- attesi pochi secondi -lui...-
-Dimmelo...dimmi la verità.-
Aveva già capito, sapeva che avevo paura..
Mi alzai inginocchiandomi al centro del letto, rimasi con lo sguardo abbassato stringendo le lenzuola leggermente rosa che lo ricoprivano.
-Abbie...cosa ti ha fatto?-
A quel punto la mia presa si fece più salda trattenendo le lacrime.
-Oh io lo ammazzo, giuro che lo ammazzo dimmi cosa ti ha fatto!- si mise seduto accarezzandomi una guancia.
-...A me nulla, ma a te...- lo indicai ma lui non capì.
-A me?- domandò confuso -Lui non si è mai avvicinato a me.- scosse la testa cercando di capirci qualcosa.
-.....umpfh...-
-Tesoro, devi parlarmene..- insistette spostandomi una ciocca dietro l'orecchio.
-Andy è uno di quei criminali che ci aggredirono quella sera!- sputai fuori con gli occhi lucidi.
Il moro rimase immobile con gli occhi e la bocca spalancati, ero sicura che dentro di lui la rabbia lo stava divorando, i suoi occhi si fecero presto neri come la pece, la mascella si serrò e le sue mani erano strette in due pugni che avrebbero spaccato qualsiasi cosa.
-...io lo faccio a pezzi..- disse fissando nel vuoto.
-No Zayn..-
-Io lo faccio a pezzi! Quel brutto coglione bastardo mi ha messo le mani addosso! Proprio lui, proprio...lo sapevo! Per tutto questo tempo lui...accanto a te, poteva succedere di nuovo e tu...- mi indicò irritato.
-Cosa ne potevo sapere io! Me l'ha detto quando è arrivato, io non potev..-
-Ah no? Allora la sua mano rossa il giorno dopo quando siamo andati a denunciare l'aggressione? Il suo fare sospetto? Il correre via veloce? Ah che ingenuo..sono un ingenuo!-
-No Zayn tu..-
Mi zittì con un cenno di mano, avevo paura in un suo nuovo sbalzo d'umore, temevo, temevo il peggio.
-Ti prego non prendertela con me, adesso sei tutto quello che mi sia rimasto...ho bisogno di te adesso capisci?- enunciai mentre correva verso la porta, ma una volta ascoltate le mie parole si fermò.
-Io non ce l'ho con te..- tornò indietro appoggiandomi le mani attorno le mie braccia -Tu sei troppo importante per andare via da me...ma tornerò presto.- mi lasciò un bacio a stampo correndo verso la porta.
-Zayn!- lo fermai -No!-
-Devo!- 
-Invece no!- scesi dal letto raggiungendolo.
-Abbie!-
-Non risolvi nulla con la violenza Zayn, capito? Nulla!-
-E lui allora?! Credi abbia risolto qualcosa dandomi un pugno nello stomaco?-
Quella frase mi lasciò spiazzata, il solo ricordo di quella sera, di quel destro così potente, la sua faccia contorta dal dolore..stavo per correre lì fuori per prenderli a calci tutti.
-Vedi?- indicò il mio viso -Tu vuoi che io lo faccia, ma lo neghi perchè sai che lo farò.-
-...P-piantala e torna qui!- non si mosse -Zayn dico sul serio!- incrociai le braccia fingendomi arrabbiata, ma con un ragazzo che non vuole altro che proteggerti a costo della sua vita, come puoi essere arrabbiata?
-Abbie io..-
-Andremo dalla polizia, diremo che l'ultimo criminale è ancora in giro, non ci metteranno molto vedrai.-
-Ma nel frattempo potrà scappare chissà dove, perchè lui sa che tu sai la verità..intanto ci vuole una bella lezione.- pronunciò alzandosi su le maniche della camicia di jeans.
-No Zayn!- lo tirai per un braccio -Non ho intenzione di vederti tornare qui sporco di sangue e con un occhio nero grazie.-
Sorrise
-Stai dubitando delle mie capacità..- si avvicinò alle mie labbra accarezzandomi il viso.
-E' il desiderio di vendetta che ti fa parlare, ora smettila!-
Così all'improvviso, mi ritrovai le sue labbra sulle mie o meglio, mi ritrovai le sue labbra appiccicate sulle mie con grande passione. Il moro mi prese per le gambe e mi appoggiò sulla scrivania continuando ad accarezzarmi, continuando a provocarmi brividi di piacere ad ogni suo tocco, continuando a lambire le mie labbra con le sue.
-Senza dubbio quella sera ottenni un massaggio molto rilassante..- pronunciò con quel suo fare malizioso.
E bibidì bobidì bu..il colore rosso si dipinse sul mio viso.
Voltai la testa di lato rimanendo con le braccia incrociate dietro al suo collo, il moro rise continuando a baciarmi dietro l'orecchio.
-Posso averne ancora?- sussurrò con voce calda...senza dubbio mi stava mettendo alla prova.
-Provochi Zayn?- sorridemmo entrambi.
-Solo un pochino.- continuava a darmi lenti baci sul collo, non potevo resistere ancora per molto.
Insomma..luce soffusa, seduta sulla scrivania con lui 'tra le mie gambe'...chiunque avrebbe potuto pensare male...era stesso la situazione che ti iduceva a farlo.
Lo staccai conducendo io la testa sotto il suo collo, ma proprio quando le mie labbra stavano per toccare la sua pelle mi fermò.
-Eh no..qui non si tocca.- scosse la testa tenendo un sorrisetto costante.
-Andiamo...scommetto che non soffri solo il solletico lì sotto.- lo guardai alzando un sopracciglio ed in un lampo arrossì lievemente.
-...E-e invece si.-
-Nha...- mi avvicinai nuovamente ma mi fermò ancora -Andiamo...solo uno..- lo pregai facendo il muso.
Scosse la testa ed io non feci altro che applicarmi sempre di più.
-Uno..- fece di no -mezzo?- ancora -un quarto?-
Scoppiò a ridere appoggiando le mani sulle mie coscie.
-Cattivo.- incrociai le braccia chiudendo gli occhi.
-Non è vero.-
-Inceve si!-
Sembravamo due bambini, per questo lo amavo. Insieme a lui potevo essere me stessa, potevo scherzare liberamente, riusciva a liberarmi da ogni pensiero, riuscivo a dimenticare qualunque cosa, anche del guaio che avevo combinato...solo sparendo dalla mia vista avrebbe potuto farmelo tornare a mente.
-Abbie!- entrò Liam interrompendoci -Oh...noi stiamo vedendo un film di sotto, se volete..-
-Certo Lì grazie..- gli sorrisi.
-Harry è uscito con Melissa, proprio cinque minuti fa, diceva che non dovevamo aspettarlo svegli..- mormorò poi lasciandoci soli.
-Perchè lui può ed io no?!- alzai gli occhi al cielo sperando in un risposta.
-Perchè deve solo abituarsi, come hai fatto tu..-
-Io di certo non mi sono arrabbiata in quel modo, non gli ho proibito di vederla, non gli ho imposto di tornare a casa..Harry ha qualcosa che non va ed io vorrei tanto saperlo..-
Zayn sospirò pesantemente poi scosse la testa.
-Andiamo.- lo trascinai di sotto tenendo la sua mano intrecciata nella mia.


***

Erano passati due giorni. Per fortuna Harry aveva cambiato idea sul fatto di farmi tornare a casa..erano stati i ragazzi a farlo ragionare..ma nonostante ciò non mi parlava, non mi salutava, quando arrivavo io se ne andava lui, mi evitava...e tutto ciò non faceva altro che accrescere quel dolore dentro me.
Essere ignorate dal proprio unico fratello, da una parte di te, non è bello.
Perchè con quella persona dovrai conviverci sempre e devi pur andarci d'accordo. Quello senza dubbio fu il nostro litigio più lungo, di solito quando litigavamo dopo nemmeno cinque minuti eravamo di nuovo lì a ridere e scherzare come due matti, di solito non litigavamo mai però, perchè eravamo sempre lì ad aiutarci a vicenda..niente poteva mettersi contro di noi, l'avremmo sconfitto insieme.
Melissa invece proferiva parola, a differenza sua. Nonostante le avessi mentito per così tanto tempo, lei credeva che lo avessi fatto per paura di mostrare la verità ad altre persone e comprendeva a pieno il mio gesto.
Era solamente lui che rovinava tutto. Ma giorno dopo giorno...il mio bene verso di lui cresceva a dismisura, certo sarebbe stato bello se avesse accettato le cose tra me e Zayn, ma sarebbe stato perfetto se avesse accettato almeno di parlarmi.
Mi trovavo sul divano in salotto, mancavano pochi giorni, forse settimane prima di tornare a casa. Fuori la pioggia cadeva lenta dalle soffici nuvole grigiastre, l'aria aveva cominciato ad essere più fresca..l'estate stava davvero finendo purtroppo.
Mi incantai a leggere piccole frasi scritte su quel libro rossastro e massiccio che tenevo tra le mani.
"Che bella stagione l'estate.
Rimani sveglia tutta la notte..
Senza problemi..
Il caldo ti invade..
Il sole illumina le tue giornate..
Nuovi amori..
Nuovi incontri..
Mare, divertimento..
I giorni più lunghi..
Musica che ti invade le orecchie..
La vita migliora.."
Nuovi incontri già..ed io chi avevo incontrato? Un criminale che aveva rischiato di uccidere Zayn? O un dolce ragazzo, quello che si era presentato a me privo di ogni arma mortale?
Sospirai tirando le gambe al petto, i miei occhi scorrevano su quelle file di parole messe insieme, facendomi entrare praticamente nel personaggio..che buffi i libri, sentivo le sue emozioni fin dentro il mio corpo, sentivo il calore sulla mia pelle, sentivo....Harry..venire verso di me.
Scuotendo la testa posai il libro sulle mie gambe, pronta per dirgli qualsiasi cosa...se solo lui me ne avesse dato l'occasione.
Come al solito, voltò lo sguardo altrove sorpassandomi ed andando in cucina. Incazzata diedi un pugno sul divano con molta forza, sentendo il dolore percuotermi la mano.
-Ehi che ti ha fatto quel divano?- arrivò Niall ridendo.
-Nulla, lui nulla.- chiusi il libro poggiandomi una mano sulla fronte.
-Mhm..ti va di fare un giro?- 
-Credo di si.- annuii.
-Bene..-
Mi alzai e proprio in quel momento il moro scese le scale, bel tempismo.
-Ehi dove vai?- mi prese per mano voltandomi verso di lui.
-Vado a fare un giro con Niall, un po' d'aria fresca.- spiegai.
-Aria fresca con questa pioggia?- rise indicandomi il tempaccio che stava incombendo su tutta la California.
-Niall sei un idiota.-
-Non avevo visto fuori scusa.- continuava a ridere portandosi una mano sullo stomaco.
Sospirai sedendomi nuovamente sul divano e riaprendo il libro notai che Zayn era ancora lì immobile dietro di me.
-Cosa leggi?- si appoggiò sulla testiera del divano sporgendosi avanti con il corpo.
-Qualcosa..- sussurrai ritrovando la pagina.
Il moro, forse scontento della mia risposta così vaga, mi diede un profodo e sonoro bacio sulla guancia, che fece voltare Harry appena uscito dalla cucina.
Mi voltai anch'io guardandolo dritto negli occhi, il suo sguardo era leggermente più chiaro rispetto all'ultima volta che ci vide insieme, forse stava cambiando idea.
Mi alzai velocemente e lo seguii di sopra, fin dentro la sua stanza...
-Decidi da che parte stare.- non mi diede neanche il tempo di dire una parola.
-Io non sto dalla parte di nessuno Harry..sono venuta qui per chiarire una volta per tutte capito?-
-E se io non volessi?-
-Ma che diavolo stai dicendo?!-
Non rispose.
-Senti Harry io non ce la faccio! Non ce la faccio a passarti davanti e non salutarti! Non ce la faccio a vedere la tua testa voltarsi altrove al mio passaggio! Non ce la faccio a non parlarti, a non ridere e scherzare con te, come succedeva una volta. Tu non sei una persona qualunque, sei mio fratello diamine! Posso stare arrabbiata con una persona per tutta la vita, ma non con te! N-non con la persona con cui sono cresciuta, con cui vivo sotto lo stesso tetto ventiquattro ore su ventiquattro! Non con la persona con cui ho condiviso tutto, con cui ho fatto le maggiori cazzate.- lì gli scappò un sorriso -Sono tua sorella! Porto il tuo stesso cognome, ho il tuo stesso sangue nelle vene...ed è impossibile, per me, stare alla larga da te!-
Stava per dire qualcosa..
-Non è gelosia, ti sarebbe passata!- lo anticipai.

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