Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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46. 46.Capitolo Quarantasei

                                           46.Capitolo Quarantasei


Quella mattina mi risvegliai parecchio turbata. Insomma, appena i miei occhi si aprirono, la mia mente pensò una cosa: Zayn!
Qual'era il motivo se non lui?
Cosa mi nascondeva? Era grave? 
Non avevo visto la faccia di Andy quando me l'aveva detto, quindi non potevo saperlo.
Oppure era solo un'altra scusa per farci litigare? Visto che lo aveva fatto già in precedenza.
Ma la cosa che mi faceva male, la cosa che mi turbava, che mi uccideva...era che se fosse stata la verità, perchè Zayn non me l'aveva detto? Perchè saperlo dagli altri?
Era il mio ragazzo cavolo...dovevamo dirci tutto, io lo facevo.
Le bugie non fanno parte di una relazione, perchè mentendo significa che non ti fidi della persona al tuo fianco ed una relazione non va.
Come si può andare avanti se una persona non si fida di te? Impossibile.
Mi alzai dal letto e ancora con gli occhi socchiusi scesi in cucina, dove trovai proprio lui davanti ai fornelli.
Appena mi notò mi venne incontro poggiandomi un bacio sulle labbra.
-Buongiorno piccola, ho preparato la colazione.- pronunciò con un enorme sorriso.
Ricambiai mentre una mano si posò sui miei fianchi e la sua testa si spinse in avanti cercando ancora una volta le mie labbra.
E le trovò.
Zayn quella mattina era praticamente dolce ed io che volevo parlargli, forse avrei aspettato un po'.
-Dai piantala, potrebbe arrivare qualcuno.- mi staccai sedendomi al mio posto sotto i suoi occhi spalancati.
Ed avevo ragione, dopo neanche un minuto arrivò Harry.
-Buongiorno!- pronunciò squillante facendomi tremare.
Il mio cuore prese a battere peggio di prima, se solo ci avesse trovato insieme...
-Giorno..- lo salutai prendendo un cornetto caldo.
-Ha chiamato la mamma, ha detto che sono tornati a casa con un po' d'anticipo, quelli dell'agenzia hanno fatto un po' di confusione con le prenotazioni.- ridacchiò.
-Ma...noi rimaniamo vero?- chiesi con un po' di timore.
-Bhe dipende.- alzò le spalle -Se vuoi tornare puoi farlo.-
-NO!- urlò Zayn d'un tratto attirando gli sguardi di mio fratello -Ehm...il latte, merda.- farfugliò facendomi ridere.
-Allora cosa fai?- mi domandò 
-Sei serio? Certo che rimango qui..- pronunciai ovvia.
-Ma non ti manca Cleo?-
-Harry, mi stai mandando via?- alzai un sopracciglio.
-Certo che no.- rise -Volevo solo essere sicuro che ti piaccia qui.-
-Scherzi? Io amo stare qui.-
-Eppure non avevi detto così prima di partire..- mi guardò dritto negli occhi.
-....Cos'è un interrogatorio?- cambiai discorso -vado a prepararmi.- mi alzai un po' irritata non finendo neanche di mangiare.
Corsi in camera incontrando Louis che attraversava il corridoio sbadigliando.
Era il caso di raccontarglielo? Volevo parlarne con qualcuno.
-Buongiorno.- annunciò mentre io entravo in camera.
-Oh giorno Lou.- sorrisi.
-Tutto apposto? In altri tempi mi saresti venuta ad abbracciare.- si lamentò.
-Sono solo...- scossi la testa -scusa.- mi fiondai nelle sue braccia.
-Sai che puoi fidarti di me..- sussurrò in un orecchio.
Annuii sulla sua spalle e dopo un sono bacio sulla guancia, mi rintanai in camera mia.
Feci una doccia velocissima, insomma prima di andare a mare facevo una doccia? Non sapevo neanche io il motivo.
Era vero, il pensiero di Zayn che mi nascondeva qualcosa mi faceva dimenticare tutto quello che stavo facendo, mi faceva stare praticamente male.
Sospirai mettendo il costume e proprio mentre stavo per infilare il vestitino, sentii due mani fredde appoggiarsi sulla mia pancia. Tremai a quel contatto quando una scia di profumo m'invase le narici..
-Ho fatto qualcosa di male?- soffiò ad un orecchio, mentre con le dita mi solleticava la pancia.
Non risposi, mi stavo beando del suo tocco lento e delicato. In un attimo sentii le mie guancie a fuoco. Lui era lì..vestito..ed io solo con due pezzi di stoffa che mi coprivano a malapena tutto il corpo.
Di colpo m'irrigidì, prese a torturarmi il collo compiendo un movimento rotatorio.
-Rilassati...sei bellissima..-
Bene, con quelle poche parole non aveva fatto altro che peggiorare la situazione, volevo solo prendere il vestitino da terra e infilarlo di corsa, ma non avevo neanche il coraggio di abbassarmi, di staccarmi dalle sue braccia o di voltarmi di fronte a lui. Volevo solo rimanere immobile, avvinghiata a lui che mi faceva stare così bene....
-Amore..- mi richiamò dal mio stato di trance -ho fatto qualcosa di sbagliato?- ripetè mentre con una mano mi accarezzava un braccio.
Vi immaginate se il costume si sarebbe slacciato lì davanti a lui? Diamine non volevo neanche pensarci.
Eppure ci stavo già pensando da quando era entrato.
-N-no...- pronunciai a bassa voce.
Sorrise sul mio collo...lasciando un ultimo bacio prima di tornare al mio orecchio.
-Sicura?-
Oh Malik mi stai provocando?
-Si.- appoggiai le mani sulle sue che mi stringeva la vita e proprio in quel momento qualcuno bussò alla porta.
-Abbie?-
Mio fratello!
Zayn rimase in quella posizione, fregandosene se mio fratello avesse bussato alla porta, io lo staccai gurdandomi intorno.
-Tu resta qui.- lo posizionai dietro l'armadio facendogli segno di non fiatare.
Harry tentava di aprire la porta, ringraziai il moro mentalmente che l'avesse chiusa a chiave.
-Si?- 
-Puoi aprire?-
Spostai lo sguardo su Zayn che si mordeva leggermente le labbra guardandomi dalla testa ai piedi.
Risi per poi prendere il vestitino da terra lanciandoglielo in faccia, lo guardò per qualche secondo per poi rivolgermi uno sguardo malizioso.
Scossi la testa tornando da mio fratello.
-Ehm...non posso.- farfugliai 
-Perchè?-
-Harry odio te e tutti i tuoi interrogatori.- rise da fuori la porta -non posso...n-non sono in condizioni adatte per venirti..ad aprire.- inventai al momento, notando il moro particolarmente rosso in viso.
Si passò una mano tra i capelli abbassando lo sguardo sul mio vestitino.
-Ah vabene..ma fai in fretta, noi siamo già pronti.-
-Certo.- tirai un sospiro di sollievo non appena sentii i suoi passi allontanarsi dalla mia camera.
-Non sono in condizioni adatte per venirti ad aprire?- ripetè il moro venendomi incontro.
-Perchè a te sembrano buone?- mi indicai alzando un sopracciglio.
-Ottime.- enunciò guardandomi insistentemente.
-Piantala, dammi il vestito.- allungai una mano ma lui lo mise dietro la sua schiena -Zayn!-
Scosse la testa.
-Chi ti dice che non ti preferisco così?- ammiccò.
-Sei...ah dammelo avanti.- enunciai sorridendo.
-Cosa?-
-Zayn depravato Malik il vestitino.- sottolineai mentre lui scoppiò a ridere.
-Dovrai guadagnartelo.- ammiccò.
-Zayn non abbiamo tempo.-
-Shhh.- mi poggiò un dito sulle labbra sorridendo.
Volevo tanto sapere cosa stava pensando la sua mente contorta.
-Cosa devo fare?- mi arresi.
Sul suo volto apparve un sorrisino di vittoria.
-Dai che devo finire di prepararmi.-
-Devi solo indossare questo.- mi mostrò il vestitino per poi riporlo dietro la sua schiena.
-Devo anche trucc.-
-Non se ne parla, non metterai quella roba sul tuo viso.- si oppose mettendosi davanti la porta del bagno.
-Uffa...ma cosa ho fatto di male?- sbottai guardando in alto provocandogli una risata.
-Zayn!- lo fermai e lui si schiarì la gola.
-Allora...mhm, tu vuoi questo vero?- mi mostrò il vestito che tentai di prendere ma senza risultato -Bene allora devi convincermi.- stabilì sotto i miei occhi confusi.
-Come?- 
-Come vuoi.- 
Già mi sentivo abbastanza in imbarazzo in quelle condizioni.
-Andiamo Zayn.- tentai di dissuaderlo ma invano.
E' la guerra che voleva? Guerra avrà.
Con movimenti molto lenti e le labbra leggermente socchiuse mi avvicinai spingendolo ai piedi del letto. Mi sedetti a cavalcioni non distogliendo lo sguardo dal suo e mordendomi lentamente le labbra. Sentii Zayn deglutire pesantemente.
-Questo vestito mi impedisce di fare quello che avrei voluto fare poco fa.- sussurrò mentre le mie labbra combaciarono con le sue.
Naturalmente si riferiva al fatto di avere le mani impegnate e quindi di non potermi accarezzare come voleva...gli sembrava di avere le manette.
-Allora faresti meglio a darmelo.- sorrisi mentre lui scosse la testa.
-Preferisco averti qui senza toccarti piuttosto che vederti andare via.-
Risi.
-Chi ti dice che andrò via?- chiesi maliziosa.
Questa volta fu lui a sorridere.
-Ti senti troppo in imbarazzo per rimanere qui..- sussurrò baciandomi.
-Mhm forse hai ragione.-
Lo buttai sul letto e poichè il pezzo di stoffa si trovava al sicuro sotto di lui, posò le mani sui miei fianchi salendo poi sulla schiana nuda.
Continuai a baciarlo, poggiai le mani ai lati della sua testa baciandolo violentemente sentendo il sapore delle sue labbra fino allo stomaco, amavo tutto di lui, a partire dalla sua dolcezza fino alla sua passione con cui succhiava le mie labbra. 
-Adesso puoi darmelo?- chiesi staccandomi lentamente.
-Ancora cinque minuti, ti ricordo che appena usciti da quella porta non posso più toccarti.- posò una mano dietro la mia testa avvicinandola alla sua.
-Stiamo facendo tardi.-
-Ti prego.- mi pregò ancora scorgendo nei suoi occhi il desiderio di continuare quello che stava facendo.
Annuii leccandomi le labbra e avvicinandomi nuovamente ma lui mi spinse di lato salendo a cavalcioni su di me.
Sorrisi mentre Zayn mi baciava lentamente la pancia salendo fino alle spalle provocandomi brividi di piacere.
-Se...n-non sbaglio sono io quella che deve f-farti cambiare idea.- balbettai.
-Hai ragione....ma non resisto.-
-Piantala....ti prego..- mi lamentai facendo un sorrisino beffardo.
Con un po' di forza, lo spinsi di lato salendo sopra di lui e prendendo la sua testa tra le mani mi avvicinai al suo collo baciandolo lentamente.
Sentii il suo fiato spezzarsi, brividi su tutto il corpo...strano, eppure diceva di soffrire il solletico lì sotto..
-V-vabene mi hai convinto..- scansò il mio viso porgendomi il vestitino che afferrai saldamente alzandomi.

***

La giornata al mare passò alla grande, bhe sarebbe stata ancora meglio se io e il moro non dovevamo fare finta di non sopportarci. Quella cosa era parecchio stressante, ma soprattutto torturante e Zayn me lo accennava spesso....e nonostante tutte le volte che io abbia negato, non si era mai tirato indietro, al contrario...mi era sempre rimasto accanto cercando un modo per risolverlo.
Era uno strano pomeriggio d'agosto, vabene forse ho messo l'aggettivo nel posto sbagliato..Harry era strano. Si proprio lui.
Da giorni continuava a vedersi con una ragazza, fin qui andava tutto bene...ma era particolarmente, inspiegabilmente e misteriosamente gentile da quando l'aveva conosciuta.
Amore? Forse, ma tutte le volte continuava a negarlo facendo finta di nulla.
Mi ritrovavo sul divano mentre leggevo il mio adorato libro, la ragazza presentava alla sua famiglia il suo nuovo fidanzato...tutti accettavano il loro amore...tutti, genitori...sorelle...fratelli.
Eppure nei libri era tutto così semplice, perchè? Perchè alla mamma non poteva stargli antipatico? Perchè suo fratello continuava a sorridere vedendoli insieme felici? Perchè mio fratello non lo accettava?
Scossi la testa sospirando quando qualcuno si sedette accanto a me.
-Cosa leggi?- domandò quest'ultimo.
Rimasi un attimo senza fiato mentre ripensavo alle parole del libro, avrei voluto urlargli in faccia la realtà, avrei voluto dirgli di pensare agli affari suoi e di lasciarmi in pace...ma l'avrei combinata grossa.
-.....il solito..- risposi non staccando un attimo lo sguardo dalle parole stampate.
-Oh...tra un po' arriva Mel...- continuò più che imbarazzato.
-Mel?- chiesi continuando nella mia lettura.
-Melissa.- obiettò sincero.
-Italiana?-
-Non so, credo di si.- si passò una mano tra i capelli aggiustandoli al meglio.
-Ci esci da giorni e non sai da dove viene?- abbassai il libro sulle mie gambe leggermente irritata.
Non so cosa mi stava accadendo. Dentro di me sentivo una stretta allo stomaco, come se quella ragazza sarebbe stata in grado di portare via mio fratello...che strano.
-Non ci esco da g..-
-Ah no?!?- alzai la voce -Piantala! E' da giorni che sei diverso, è da giorni che esci senza dire niente, non sei quasi mai in casa..quindi sai qualcosa!- sbottai acida alzandomi e lanciando il libro per aria.
Okkey...forse ero.....no ma andiamo!
-Abbie? Ma che ti prende?- mi seguì preoccupato appoggiandomi una mano sulla spalla che scansai poco dopo.
-Niente! Non ho niente vabene?!- mi appoggiai alla finestra guardando il giardino fiorito di casa nostra.
-Ehi.- mi sorrise abbracciandomi da dietro -Sono sempre io, Harry. Non devi aver paura che lei possa port..-
-Basta!- lo interruppi -Eccola.- la vidi mentre camminava nel vialetto in tutta la sua bellezza.
Era davvero carina, carnagione chiara, capelli scuri, leggermente alta...
Si! Avevo davvero paura che potesse portarmelo via.
Quella ragazza dal nome strano bussò alla porta e con uno scatto salii di sopra chiudendomi in camera mia.
Appena mi voltai ebbi un colpo quando notai Liam proprio nella mia stanza.
-Dio!- sospirai mettendomi una mano al petto -Mi hai fatto prendere un bello spavento...cosa ci fai qui?- chiesi notando la sua risatina.
-Niente, volevo chiederti se vogliamo giocare a carte...ma...- si fermò guardandomi intensamente.
-Ma?- invitai a continuare.
-Ma credo che questo non sia un buon momento..-
Aveva intuito tutto!
Mi sedetti sul letto continuando a guardarmi intorno.
-E' impossibile.- sbuffai -è per quella.-
-Melissa?- 
-Ah a te l'ha già presentata?- chiesi
-Un paio di giorni fa.- mormorò pensieroso
Bene! A quanto pare io ero anche l'ultima a saperlo..
-Fantastico.- sussurrai ironica 
-Non ti è simpatica?- arrivò al sodo.
-No...n-no è che..veramente...io ho paura...paura che Harry può....può..-
-Affezionarsi ad una ragazza che non sei tu?-
-Esatto.-
-Sai tra fratelli e sorelle questa è una cosa normalissima, si sa che al primo fidanzatino o fidanzatina...l'altro entra in gelosia, perchè da quel momento in poi si sente escluso...magari se prima Harry faceva più cose con te, adesso ne farà solo poche...è normale devi solo abituarti.-
-G-gelosa?- mi ero fermata a quella parola.
-Hahahah esatto, ma non è gelosia tra fidanzati, possiamo dire che sia fraterna.- rise sedendosi ai piedi del letto.
-E tu credi che..-
-Ti passerà...oh anche subito se andrai a conoscerla.- ammiccò.
-Mhm...quindi...-
-Liam!- entrò Louis eccitato -Sapevo fossi qui...hai visto che bella ragazza c'è di sotto?- disse facendoci ridere.
-E' proprietà privata Louis.- lo fermò Liam.
-Lo so!- si lamentò -Perchè noi non abbiamo tutta questa fortuna?- si sedette su una sedia avvicinandosi al letto -Andiamo! Siamo rimasti solo noi tre!-
-Tre? Niall non stava con quel del terzo anno?- domandai curiosa.
-Si sono lasciati prima delle vacanze.- enunciò il castano.
-Capisco.- alzai le spalle -Ma sapete dov'è Zayn?- pronunciai cercando il telefono.
-Mhm ti manca il tuo fidanzatino eh?- sussurrò malizioso sporgendosi in avanti.
Presi un cuscino e glielo lanciai in faccia.
-Dai sul serio.- risi mentre Louis mi lasciava una linguaccia.
-Credo sia andato a fare la spesa con Niall.- rispose Liam.
-Che strano, a me non ha detto niente.- sussurrai alzandomi dal letto.
-Forse perchè sei stata qui a dormire quasi tutto il pomeriggio.- ricordò Louis seguendomi insieme a Liam.
Scendemmo in salotto non trovando però Harry, ma in compenso c'era un suo bigliettino.
Appena lo notammo, Louis e Liam si guardarono a mo di sfida e si lanciarono sul pezzo di carta.
-Io!- pronunciò vittorioso il primo -adoro leggere bigliettini...allora dice che sono usciti e non sa quando ritornano.-
Ecco che di nuovo quella sensazione m'invase completamente, mi sentivo vuota in quel momento...senza Harry nè Zayn...orribile.
Sentii chiavi girare nella serratura scorgendo il volto del biondino seguito dal moro con enormi buste bianche tra le mani. Louis e Liam corsero ad aiutarli.
-Mai più portare Niall a fare la spesa.- rise Zayn facendomi un enorme sorriso.
-Sei tu che non sai cosa scegliere!- si difese il biondino portando le buste in cucina seguito dagli altri due.
Zayn venne verso di me e con un piccolo bacio mi fece sentire subito meglio.
-Scusa se non ti ho avvertita, tu stavi..-
-Non preoccuparti.- lo fermai facendogli un sorriso cercando di sembrare convincente.
Sorrise.
-Tutto bene?- chiese notando il mio sguardo assente.
Posò le mani sui miei fianchi, massagiandomi di tanto in tanto la schiena.
-Si..-
-Allora cosa ne pensi della nuova ragazza di tuo fratello?- chiese facendo cadere nuovamente ansia su tutto il mio corpo.
-Oh vedo che anche tu l'hai conosciuta.- sussurrai fredda.
Ero davvero l'ultima.
-Conosciuta? No, Harry me l'ha detto giorni fa, ma io non l'ho conosciuta come intendi.- alzò le mani.
Credeva io fossi gelosa...
-Non intendo un bel niente Zayn, sono l'ultima a sapere che mio fratello ha una ragazza e questo non mi sta bene!- incrociai le braccia guardando altrove.
-Oh..- sospirò -Scusa, credevo ce l'avessi con me..- enunciò preoccupato.
-In questo momento tu sei l'unico che può farmi stare bene.- confessai abbracciandolo.
Mi accolse da subito, baciandomi il capo. Tra le sue braccia stavo decisamente meglio, non potevo desiderare altro. I miei occhi si riempirono di lacrime, ma fortunatamente mi trattenni così da non scoppiare proprio davanti a lui.
Mi prese in braccio portandomi nella sua stanza, mi fece sdraiare sul letto mentre lui si sedette in ginocchio accarezzandomi una gamba.
-So come ti senti adesso...ti manca ed hai paura.- spiegò 
Mi alzai inginocchiandomi di fronte a lui, annuii leggermente tenendo però lo guardo basso, se l'avessi alzato...sarei scoppiata.
-Non preoccuparti...sappi che ci sono io con te.-
Annuii nuovamente.
-Però se posso consigliarti, perchè stasera non provi a conoscerla?-
-Era quello che avevo in mente di fare, Liam ha detto che devo solo abituarmi ed io voglio farlo, non voglio stare male ogni volta che li vedo insieme.-
-Perfetto.- si avvicinò alle mie labbra facendomi sentire ancora una volta il suo dolce sapore.
-Mhm...parliamo d'altro?- chiesi sorridendogli.
-Questo non ti piaceva?- chiese ritornando sulle mie labbra.
Mi fece sdraiare salendo su di me appoggiando le mani ai lati della mia testa, mi piaceva quando lo faceva...quando saliva su di me in quel modo, mi faceva sentire al sicuro, non potevo scappare e di certo non era mia intenzione.
-Ho la ragazza più bella del mondo.- pronunciò baciandomi il collo.
-Io ho il r-ragazzo più bello del mondo.-
Rise.
-Sei perfetta.-
Quella semplice parola mi fece bloccare...
Lo alzai mentre lui mi guardava interrogativo.
-Non è vero!-
-Si che è vero.-
-Smettila!-
-Mai.- ridacchiò
-Come puoi dire che sono perfetta? Piantala diamine! Sono sbadata, sensibile, timida..fottutamente timida, ho mille difetti, i capelli arruffati la mattina, il trucco colato la sera, fisico imperfetto..sono un disastro!-
-Piantala tu!- iniziò ad arrabbiarsi -Sono questi mille difetti a renderti perfetta, è per la tua timidezza se mi sei piaciuta dal primo momento, è la tua sensibilità a renderti bella. Oggi trovarne come te è difficile. Oggi i ragazzi pensano solo ad una cosa e le ragazze altrettanto!- sottolineò -tu...tu invece sei la prima ragazza che arrossisce ad un complimento cavolo, la prima ad avere gli occhi lucidi durante una discussione, la prima capace di starsene in un angolo da sola cercando la persona giusta.-
-Non sono cose belle..- dissi abbassando il capo.
-Sono bellissime infatti!-
-Sono un disastro.-
-Amo un disastro!-
-Non puoi..-
-Invece si.-
Guardai in alto, cercando di non piangere.
-Non hai bisogno di avere un fisico perfetto per essere accettata, la cosa che conta è comportarsi bene con gli altri, una persona s'innamora di quello che c'è dentro, non di quello che c'è fuori..-
-Ma agli altri quello che c'è dentro non importa! A loro interessa solo se hai un bel fisico, vestiti firmati o trucco pazzesco-
-Per questo non volevo che tu mettessi quella roba sul tuo viso.-
-Perchè?-
-Non volevo che qualcun'altro s'innamorasse di te.-

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