Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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37. 37.Capitolo Trentasette

                             37.Capitolo Trentasette

"-Zayn...- sospirai.
-A-Abbie..- 
-Zayn!-
-N-non...non posso mantenere la mia promessa..- singhiozzò per poi attaccare.
-Zayn...Zayn!-"

                                        
Erano trascorsi due giorni dal quella telefonata.
Due fottutissimi giorni...quarantotto ore....duemilaottocentottanta minuti...ed ancora non c'era attimo in cui non ripensavo alle sue parole!
La sua promessa, quella che aveva fatto tempo prima, quella di non lasciarmi mai da sola...anche se fossimo stati lontani anche se io non volessi più parlargli.
Era quella la 'promessa' di cui parlava? Era quella la promessa che tanto bramava?
E perchè non poteva mantenerla? 

Cosa cazzo stava succedendo a Zayn Malik?

Miriadi di domande ma senza risposta. Volevo averlo accanto, volevo spiegazioni visto che da quell'ultima telefonata mi aveva sempre respinta.
Non c'era stata occasione in cui mi avesse richiamata o mandato qualche messaggio...nessuna!
Mi chiedevo parecchie cose...e se fossi stata io la causa?
Se avessi fatto qualcosa di sbagliato?
Ritornai con la mente a quell'ultima sera in cui era tra le mie braccia, a quel bacio mancato...sarebbe stato l'ultimo. Ma non potevo di certo saperlo.
Ricordavo....io ero sorridente, lui era sorridente...tutto era perfetto.
Ma poi quella stessa notte, dove sognai la sua partenza. Aprii gli occhi di scatto percependo una strana sensazione...poi ecco che corsi in camera sua, vuota.
In salotto, vuoto.
Poi la triste notizia da parte di mio fratello.
Le continue chiamate senza risposta.
La continua speranza che avesse potuto rispondermi o magari richiamarmi..
Speranza invana...nulla di tutto ciò accadde.
Tranne per un giorno in cui mi disse quelle parole.

"Non posso mantenere la mia promessa"

Parole che dette così sembrano un po' banali...ma con un significato orribile.
Chiunque non può mantenere una promessa, magari una partita di calcetto annullata, un appuntamento mancato...ma quelle precise parole, in quel preciso discorso, in quel preciso momento....facevano male.
Conoscendo la sua storia..

" Non ho mai fatto promesse e se mi capita le mantengo...sempre!"

Conoscendo quello che forse significavo per lui..

"-Cosa posso fare per farti capire che la mia vita senza di te è zero? Zero e ripeto zero"

Non mi sarei mai aspettata una risposta simile.
Era andato via troppo presto..avevo tante cose da raccontargli..volevo dirgli quelle due paroline famose, volevo dirgli che del parere degli altri non me ne fregava nulla, volevo anche solo abbracciarlo...risentire il suo profumo inebriarmi le narici, sentirmi a casa tra le sue braccia, sentirmi importante per qualcuno per la prima volta.....volevo troppo a quanto pare.
Ma poi sarebbe tornato. Non vedevo l'ora. 
Dovevo sapere cosa stava passando, dovevo fargli sapere che di me poteva fidarsi, volevo sapere tutta la verità, volevo dirgli che lo amavo..
Si lo amavo davvero! Ma non quell'amore tra ragazzini, dove volano 'ti amo' dappertutto, io lo amavo come un bambino ama il suo giocattolo preferito, come un bambino ama giocare a calcetto..non puoi starci senza! 
Ogni volta che mi parlava era come quando ascoltiamo la nostra canzone preferita, le parole hanno un suono così angelico capace di tirarti via dal mondo, capace di farti dimenticare di tutto e di tutti, capace di trasportarti in un universo opposto dove ci sei solo tu e lui.
Ed ogni volta che i nostri sguardi s'incrociavano, era come quando un bambino guarda il suo dolce preferito da una piccola vetrina di una pasticceria, lo guarda con gli occhi spalancati, con l'acquolina in bocca, lo desidera così tanto da uscirne pazzo.

La porta della mia stanza si spalancò facendomi sussultare leggermente, apparve Harry sorridente che mi raggiunse accanto al letto.
Appena lo notai mi alzai in piedi, ed ancora con gli occhi lucidi, cercai di fingere un sorriso.
-Sai...ehi tutto bene?- pronunciò prima eccitato, poi vedendomi forse in quello stato la sua euforia calò di botto.
-...Si...- abbassai la testa al pavimento sentendomi un po' fuori posto.
-Sei contenta che....ADESSO ARRIVA ZAYN?- urlò felice allargando le braccia pronto per accogliermi.
-A-arriva...Za...quando?- spalancai gli occhi.
-Tra un po'...ha detto che era in aereo!- 
Era così estremamente felice, l'idea di rivedere il suo migliore amico lo trascinava alle stelle..vederlo in quello stato non poteva che far star bene anche me.
-Fantastico..- pronunciai con poco entusiasmo.
-Avete litigato di nuovo?- chiese ritornando serio.
-Cosa? No! No è che.....nono..-
Non potevo di certo raccontargli tutta la storia.
-Mhm non mi convinci.- portò una mano sul mento squadrandomi attentamente.
-Hahahaha sul serio!-
-Vabene, se hai bisogno di me sai dove trovarmi capito?- mi diede un bacio sulla fronte, io annuii silenziosamente poi scendemmo in salotto.
Erano le sette circa, Zayn sarebbe arrivato da un momento all'altro. Non mi sentivo ancora pronta per rivedere il suo sguardo sulla mia pelle, non mi sentivo pronta ad incontrare i suoi occhi maledettamente perfetti ancora una volta. Non mi sentivo ancora pronta per lui.
Tremavo, il cuore batteva a mille...cercavo di stare calma ma senza successo.
'E' solo Zayn, Abbie. Chi vuoi che sia?' pensavo e ripensavo.
Cercavo di infondermi coraggio. Dopo tutto era lui quello che mi doveva spiegazioni...anche se conoscendolo non me le avrebbe dato tanto facilmente!
-Abbie?- mi riportò sulla terra Louis.
-Dimmi..-
-Noi avremmo pensato ad una piccola festa di benvenuto..- continuò grattandosi la guancia.
-Congratulazioni..- mormorai immobile.
-Dovresti andare a prendere le bibite.- s'intromise Harry.
-Io?- 
-No quello..- 
-Ma...ma..-
-Avanti il supermercato è lì di fronte.- indicò mio fratello.
Sbuffai per poi alzarmi, presi le chiavi e uscii chiudendo di botto la porta. Mi incamminai verso il supermercato...era davvero a due passi.
Era molto grande per essere un banale supermarket ed era anche parecchio affollato. Mi chiedevo se ce l'avrei fatta per l'arrivo del moro, vista anche l'enorme fila davanti la cassa.
Sospirai poggiando timidamente un piede sull'uscio e due enormi porte scorrevoli mi si aprirono dandomi una perfetta visuale dell'accogliente e gigantesco edificio, mi sarei persa sicuramente. Andai subito verso ciò che più m'interessava, ero decisa...volevo esserci al suo arrivo e dovevo sbrigarmi.
Dopo circa mezz'ora, passata a cercare tutte le bibite e tra varie chiamate da parte dei ragazzi arrivai finalmente alla cassa, dove attesi altri dieci minuti poi con un viso soddisfatto, presi tutte le buste e mi incamminai verso casa.
Vabene forse non camminavo, ma correvo. Avevo la busta praticamente in braccio per non rischiare di romperla.
Ma improvvisamente e naturalmente andai a sbattere contro qualcuno, speravo fosse stato qualcuno altrimenti avrei fatto la figura dell'idiota se fossi andata a sbattere contro il muro o qualche paletto da quelle parti.
Mi scappò la busta dalle mani e misteriosamente il tappo della cocacola si aprì riversandosi su di me.
-Attento!- sbottai alzandomi cercando di pulirmi.
-Abbie? Hahahaha ma cosa stai facendo?-
-Andy! Ehm...oggi arriva Zayn, i ragazzi volevano fargli una piccola festa così sono andata a prendere qualcosa da bere.- spiegai rimettendo tutto in ordine...ero pronta per andare via.
-Arriva? Dov'era finito?- chiese ancora.
-....scusa Andy, vado un po' di fretta. Più tardi magari, oppure domani..- 
-Non preoccuparti, ci sentiamo.- mi fece un occhiolino poi scomparì dietro l'angolo.
Inziai a correre peggio di prima, sentendo ogni tanto il vento soffiare sulla mia maglietta bagnata, ma non m'importava...dovevo essere a casa prima di lui.
Giunsi finalmente davanti la porta di casa, poggiai a terra le buste aprendola velocemente.
-Sono qui! Ah per strada sono caduta, spero non vi dispiaccia una cocacola a metà..- ridacchiai ma senza avere nessuna risposta.
-Ragazzi?- non appena mi voltai lo trovai lì...seduto sul divano.
Rimasi immobile, la busta cadde dalle mie mani facendo un gran rumore...forse si erano rotte una volta per tutte.
Zayn spostava lo sguardo da me al pavimento, aveva un visto scuro, triste, cupo, terribile come se gli fosse successo qualcosa..non accennava a dire una parola, un semplice 'Ciao', un sorriso nulla!
Sentii le guance andare a fuoco, ero felicissima di rivederlo. 
Poi ricordai le sue parole...e gli occhi si riempirono di lacrime.
Iniziai a respirare affannosamente, mi morsi il labbro più volte fino ad arrivare a sentire l'aspro sapore del sangue, era sempre immobile...fisso nei suoi pensieri.
-Ah sei tornata!- arrivò Louis -ce ne hai messo di tempo.- sorrise.
Louis guardava me, io Zayn e quest'ultimo per terra...un triangolo dove ognuno guardava altrove....mai i nostri sguardi s'incontravano.
-C'era....c'era folla..- risposi voltando lo sguardo verso il castano.
-Ma che hai sulla maglia?- scoppiò a ridere indicando l'enorme macchia di cocacola.
-S-sono caduta...-
Forse non dovevo dirlo, visto che Louis rise ancora più forte piegandosi in due. Scossi la testa prendendo le buste e portandole in cucina.
-Forse non dovremmo farti più uscire sola!- urlò ridendo.
-L'avete fatta uscire da sola?!- 
Sentii quelle parole di sfuggita visto che erano pronunciate lievemente....era stato Zayn...
-Bhe il supermercato è qui di fronte..- sentii Louis giustificarsi.
-Ma non vedete che è buio? Cosa avete al posto del cervello?!?-
Sorrisi, da una parte. Ero contenta che si preoccupasse ancora per me.
Dal salotto arrivò Harry...aveva due occhioni rossi e gonfi, facevano paura.
-Harry! Che ti è successo?- gli corsi incontro accarezzandogli il viso.
Scosse la testa mentre con un fazzoletto puliva i residui di lacrime.
-Harry! Dimmi cosa è successo!-
-....n-nulla...-
Lo feci sedere sedendomi sulle sue gambe.
-Harry non voglio vederti così, lo sai.-
Mio fratello non piangeva mai. Se lo faceva era solo per qualcosa di grave...quindi non c'era motivo per non preoccuparsi.
-T-tranquilla....è passato.- singhiozzò guardando altrove.
-Posso sapere perchè stai così?- continuai ad accarezzarlo.
-...Preferirei di no..-
-Posso fare qualcosa almeno?-
Scosse la testa nuovamente.
Sospirai.
-Dai andiamo di là.- mi fece alzare portando le bibite e tutte le altre 'schifezze' sul tavolino, dove poco dopo  ci raggiunsero i ragazzi.

Louis's Pov
-Ehm arrivo subito, vado a cambiarmi.- disse Abbie salendo le scale.
Vidi Zayn seguirla con lo sguardo, poi lo abbassò sospirando.
Aveva qualcosa di strano, da quando aveva messo piede in casa non aveva emesso una parola...era sempre immobile con lo sguardo assente.
-Bentornato Zayn!- urlò Liam.
Il moro sorrise, ma nulla di più.
-Allora...- sospirò Niall -com'è andat..- fu interrotto dal campanello.
-Louis va tu..-
-Louis per piacere potresti andare tu? Qui nessuno vuole alzarsi..- lo imitai facendogli un enorme sorriso.
Aprii la porta trovandomi difronte una ragazza. 
-Ehm....ciao, credo tu abbia sbagliato casa..- enunciai grattandomi la testa.
-Oh certo che no..- mi scostò in modo poco amichevole entrando in casa.
Era carina, ma la sua bocca doveva rimanere chiusa.
La guardai attentamente scorgendo un viso familiare...ma certo!
Era la ragazza che aveva conosciuto Zayn in spiaggia. Povera Abbie!
-Ciao tesoro!- enunciò abbracciandolo, poi si sedette sulle sue gambe.
Rimanemmo tutti sbalorditi mentre Zayn ci guardava alzando le spalle.
-Voi due state..?- domandò Liam.
-Insieme!- cinguettò la ragazza con fare superiore.
Voltai la testa di lato mettendo una mano sul viso, poi mi rivoltai notando lo sguardo della ragazza su di me.
-C'è qualcosa che non va?- domandò acida.
Wow Zayn che bella ragazza...
-No.- risposi altrettanto.
Merda.
Scese Abbie con due occhioni gonfi....ecco perchè ci aveva messo tanto.
Non volevo neanche immaginare cosa sarebbe successo.
Come previsto, il suo sguardo finii proprio lì. Abbie scrutò la figura femminile sulle gambe di Zayn, poi sbattè le palpebre più volte finchè non vidi i suoi occhi riempirsi nuovamente di lacrime. Mi voltai verso il moro che ogni tanto la guardava, ma poi voltava lo sguardo verso colei che aveva sulle gambe.
-Ho....h-ho dimenticato..- farfugliò per poi correre di sopra.
-Abbie!- la richiamai ma nulla -vado un attimo in bagno.-
La seguii fin nella sua stanza. Si chiuse in bagno a chiave, non arrivai in tempo.
-Abbie esci di lì..- 
Improvvisamente arrivò anche....Zayn!
Spalancai gli occhi facendogli segno di stare in silenzio.
-Perchè sei qui?- domandai a bassa voce piuttosto arrabbiato.
Non rispose, come al solito.
-Abbie esci!- 
Entrambi la sentivamo piangere violentemente.
-Abbie apri la porta!- alzai la voce sbattendo le mani su di essa.
-V-vattene....via!- singhiozzò
-No, adesso apri!- sbuffai -avanti!-
-...no!-
Sospirai guardando Zayn, lui fece altrettanto.
-P-perchè mi ha fatto questo? Cosa ho fatto di male? P-perchè?- continuava a singhiozzare.
-Lo so Abbie adesso apri la porta!- speravo tanto che trovandosi Zayn davanti si sarebbero chiariti.
-Cosa cambia se la apro?!?-
-Apri!-
-Va via Louis..-
-Ah...- mi appoggiai alla porta mentre la sentivo dall'altro lato tirare su col naso più volte.
-Spero tu sia contento!-
Come previsto, voltò lo sguardo altrove e con le mani in tasca uscì indifferente.
Non riuscivo davvero a spiegarmi quel comportamento.
Preso dalla rabbia lo seguii bloccandolo nel corridoio.
-Non so cosa tu stia passando, ma è meglio che ne parli subito con qualcuno...io...io non ti riconosco più Zayn!-
Era di spalle e non accennò a voltarsi.
-A me non piace vederla così sai?- alzai il tono di voce irritato
-Perchè credi che a me faccia piacere?!- si girò di scatto allargando le mani
-Pare che non t'importi di nulla..-
-Così pare...- 
-Cosa?-
-Niente.- abbassò lo sguardo per poi tornare di sotto.
Rientrai in camera di Abbie sedendomi sul suo letto aspettando che sarebbe uscita. Non sentivo più singhiozzii o rumori del genere, forse si era calmata.
-Abbie?- bussai lentamente sperando mi rispondesse -Abbie ti prego!- 
Aprì la porta ed uscì con lo sguardo basso. Appena mise piede fuori l'abbracciai più forte di quanto avessi mai fatto...lei ricambiò, quasi non riprese a piangere.
-T-ti voglio bene Lou, s-scusa per prima..-
-Tranquilla, io sono sempre qui per te e sai..prima c'era anche Zayn..-
-Si lo so! Li ho visti!- mormorò stizzata.
-No! Non in quel senso. Lui era salito qui!-
-Mi...mi ha sentita?- mi domandò preoccupata.
Annuii.
-Tanto a cosa importa.- continuò a testa bassa.
-Lui era salito per te...aveva lasciato..-
-Louis, basta...davvero! Non cercare di farmi credere che gli importi di me dopo quello che ha fatto.- mi interruppe bruscamente.
-Ma..-
-Nessun ma, ha deciso punto!-
-Non è giusto..- enunciai sedendomi.
-Lo so, la vita è la sua, le decisioni sono sue...io non ci posso fare nulla.- mi seguì mettendosi tra le mie braccia.
-LOUIIIS! ABBIE! SCENDETE!- 
-Andiamo?- le porsi la mano e lei con un po' di timore l'afferrò.
Scendemmo in salotto dove c'erano ancora tutti i ragazzi....April compresa.
Abbie era seduta-attaccata a me, non osava spostarsi per nessuna ragione, nemmeno per prendere un semplice bicchiere d'acqua, mentre l'altra faceva come se stesse a casa sua.
-Abbie!- le sussurrai -comportati normalmente, fa finta che non esistesse..-
-Come posso far finta di niente Lou?- sospirò -sono stanca, mi prendi un bicchier d'acqua?- mi sorrise ed io colsi l'occasione per tirarla un po' su di morale.

[...]

-Zayn devo andare!- April si alzò dalle sue gambe salutando tutti con un semplice cenno di mano, Abbie la ignorava..fantastico.
-Ti accompagno.- il moro la seguì alla porta, mentre vidi Abbie ricominciare quasi a piangere. Per evitare tutto ciò la strinsi tra le mie braccia e le feci un enorme sorriso.
Sentivamo Zayn ed April parlare davanti la porta, ci andava giù pesante di brutto quella lì.
-Non c'è bisogno che mi accompagni, ci vediamo domani tesoro. Ti amo! Ti amo tanto!-
La presa di Abbie sulla mia maglietta divenne sempre più stretta e contemporaneamente anche la mia sulla sua spalla. Non sentii Zayn risponderle, non sentì nessuna 'frase sdolcinata' da parte sua, poi dopo l'ennesimo bacio...spero non sulle labbra...ritornò accanto a noi.
-Allora, ci spieghi tutta la vostra storia?- chiese eccitato Liam ricevendo un'occhiataccia da parte mia.
Il moro iniziò a parlare, per la verità non me ne fregava nulla, a me importava solo di quella dolce ragazza appoggiata con la testa sul mio petto, la quale non tardò a parlarmi.
-Cambiamo discorso?- mi chiese a bassa voce.
-Certo! Vuoi andare di sopra?-
Scosse la testa.
-N-no, nono vado a dormire....buonanotte ragazzi..-
-Vai di già?- le domandò Harry.
-Si.- rispose fredda per poi salire le scale.
Mi voltai verso Zayn un po' arrabbiato. Ogni tanto spostava lo sguardo su di me, ma subito lo rigirava vedendo che era reciproco.
La serata passò velocemente, il mio pensiero fisso era cosa stesse facendo Abbie, era sola. Le serviva soltanto qualcuno che la tirasse su di morale, qualcuno che la facesse sentire a proprio agio...ed io c'ero, volevo esserci sempre per lei.
Non si meritava tutto quel dolore...affatto.
Salimmo ognuno nella nostra stanza, ma colsi un po' l'occasione per parlare con Zayn.
Entrai senza bussare...era sul letto, con il cellulare tra le mani.
-Se è quell'antipatica puoi anche staccare..- sbottai riferendomi alla sua 'ragazza'
Sbuffo per poi alzarsi e posare il telefono sulla scrivania...wow mi aveva ascoltato.
-Che c'è?!- incrociò le braccia.
-Me lo chiedi?-
-Se sei qui per parlare di...-
-C'è...c'è un'America intera..intera, tra tantissime ragazze proprio lei! Perchè lei?- alzai la voce sconvolto.
Non mi rispose.
-Rispondimi Zayn!-
-Che domande sono? Tra le tante mi ha colpito lei..- mormorò titubante
-Per piacere.-
-Ah Lou! Non devo darti spiegazioni! Io la....la....io la...-
-Vedi? Non riesci neanche a dirlo visto che non è quello che provi veramente..-
-Non puoi saperlo.-
-Io lo so eccome. Te lo assicuro...ci sono tantissime ragazze in giro, altre sono stupende.-
-Chi allora?!?- urlò.
-Abbie!- 
Quel nome mi scappò così all'improvviso..

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