Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
  • Status: Complete
«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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31. 31.Capitolo Trentuno

                                 31.Capitolo Trentuno

Bussai almeno tre o quattro volte prima che mi venisse ad aprire.
Aveva una faccia da funerale, credo di non averlo mai visto così triste...
Appena mi vide ritentò di chiudere la porta ma io la fermai tenendola aperta. Sbuffò poi ritornò sul letto lasciandomi entrare...e così feci.
Mi avvicinai lentamente al suo letto, era a pancia in giù con la testa voltata dall'altro lato, mani sotto al cuscino, luce soffusa...depressione.
-Harry scusami...- sussurrai ma non emise una parola.
-Harry..- mi sedetti accanto a lui e finalmente girò il capo verso di me.
Non aveva una bella cera.
-Davvero, io non...volevo...- cercai di spiegare -...dire quelle cose..-
-Ma lo hai fatto.- rispose alzando lo sguardo sul mio.
-Mi dispiace..-
Rimase a guardarmi per minuti infiniti, eravamo entrambi in silenzio..poi i suoi occhi si chiusero. 
'Almeno ho fatto la mia parte' sospirai alzandomi.
Ed ecco che con uno scatto mi trascinò accanto a lui facendomi il solletico. Scoppiai in una gran risata e lui mi seguì a ruota, avevo una risata coinvolgente diceva sempre...ma forse in quel momento era solo un modo per sfogarsi...forse.
-Tu non scappi..- rideva rideva tantissimo, sembrava non fosse successo nulla.
In un attimo era come se fossimo ritornati piccoli, tra le sue braccia mentre lui mi torturava, mentre la mamma accorreva per farci smettere..'Troppo solletico uccide' ripeteva sempre, solo che dopo aver detto quella frase, scoppiavamo a ridere peggio di prima.
-Hahaha basta Harry! Il solletico può uccidere ricorda.- dissi quasi piangendo.
Si fermò improvvisamente e mi guardò alzando le sopracciaglia, poi scoppiò a ridere peggio di prima.
-Che ore sono?- chiesi per distrarlo.
-Credo le dieci...mhm si le dieci.- sorrise controllando sul cellulare -Perchè?- 
-Ho un leggero sonno.-
-Di già? Dai che rompiscatole, noi volevamo andare in discoteca..-
-Tu no!- incrociai le braccia.
-Prometto che non berrò.- mi diede il mignolino ed io lo guardai alzando le sopracciglia.
-Forse solo tre o quattro.- rise
Continuai a guardarlo.
-Tre...due...e vabene uno..-
Lo fissai ancora.
-Nemmeno uno? Cosa diavolo ci vado a fare?- chiese alzando le mani.
-Non per divertirti in quel modo...stai sicuro..- 
-Eddai Abbie! Prometto che sarò prudente.- pronunciò in tono sottomesso.
Era una scena davvero divertente. Harry, mio fratello maggiore, che mi pregava facendomi gli occhi più dolci che abbia mai visto..
-Ti prego!- continuava a lamentarsi.
-Hahaha dai non guardarmi così! Vabene, parlerò con Liam.- risi alzandomi.
-Grazie, grazie grazie...- mi trascinò accanto a lui riempiendomi di baci.
-Lo fai solo perchè ho acconsentito!- misi il broncio riferendomi a tutte quelle attenzioni.
-Cosa? Scherzi vero?- ritornò serio ed io scoppiai a ridere.
-Su muoviti, gli altri saranno già pronti..- gli dissi alzandomi e scendendo nel salotto.
Lì trovai Louis sdraiato sul divano.
-Occhey stavo scherzando.- risi sedendomi accanto a lui.
-Cosa?- chiese confuso voltando il capo nella mia direzione.
-Nulla, non siete ancora pronti?- 
-Cinque minuti.-
-Hahaha a me non sembrano cinque!- enunciai facendolo ridere -Ah Lou? Sai....se...per caso...verrà anche...Zayn?- chiesi a bassa voce un po' imbarazzata.
-Zayn? Oh...sisi, me l'ha detto prima.-
-Che cosa?!- sbottai.
-Che?-
-Niente...grazie Lou.- lo salutai e più triste che mai mi diressi in camera mia.
Non so cosa gli stava passando per la testa, sicuramente non qualcosa di buono!
Erano successe tante cose tra di noi ed io non volevo di certo far finta che non fosse successo niente...come faceva lui!
Prima di entrare in camera, la sua porta si aprì e ne uscì aggiustandosi le maniche della candida camicia bianca. Era gia pronto...pronto per andare via, via da me!
Lo guardai per un momento, lui si accorse di me, poi lo tralasciai entrando nella stanza...ma lui mi seguì.
-Abbie! Devo parlarti.- chiuse la porta facendomi sedere sul letto, ma non ce la feci...così mi alzai e lui altrettanto.
-I ragazzi non devono vederci insieme se non vogliamo che sospettano qualcosa, per questo per un po' dobbiamo stare alla larga.- spiegò prendendomi per mano, ma non ricambiai.
Davvero lo stava dicendo?
-Per questo stasera te ne vai a ballare?- risposi disgustata e fredda, non avevo neanche il coraggio di guardarlo in faccia..dopo quello che aveva detto.
-Perchè dici così?- 
-Fai anche finta di non capire...bene..- incorciai le braccia al petto distogliendo lo sguardo.
-Abbie! Se i ragazz...-
-Sai quanto me ne frega dei ragazzi Zayn? Zero. A me non importa di quello che pensano gli altri, io voglio solo essere felice, delle loro opinioni non m'importa..-
-Harry?-
-Perchè pensi sempre a lui? Vivi la tua vita, una volta ogni tanto.-
Dopo aver pronunciato quelle parole lo vidi stringere i pugni, cosa avevo detto di sbagliato?
-Tu non puoi capire.- rispose irritato -e non capirai mai!- pronunciò andando verso la porta.
-Si certo! La prossima volta però inventati un'altra scusa per andare a divertirti!-
-Non è affatto vero!- ritornò sbattendo la porta che aveva aperto precedentemente per andare via.
-Ah no? Allora dimostramelo! Dimostrami che per te gli altri non sono importanti, dimostrami che per una volta sei te stesso e non con questa misteriosa paura appena senti il suo nome..-
-Io non posso..-
Sbuffai.
-Sai che ti dico? Vai...non posso costringerti non devo costringerti, puoi fare quello che vuoi. Ma la prossima volta evita di baciarmi e di farmi credere che t'importi qualcosa di me.-
Gli occhi iniziarono ad inumidirsi, non volevo piangere..non potevo affatto.
-Sei stata tu a baciarmi.- affermò guardando per terra.
Che cosa?
Rimasi in silenzio con gli occhi spalancati, mentre lui non alzava lo sguardo da terra.
-.....bene....ho capito.- risposi più delusa che mai, poi scappai in bagno..evitando che mi vedesse piangere davanti a lui.
Piangevo piangevo di brutto! Non gli importava nulla, non gliene era mai importato!
'Sei stata tu a baciarmi' quindi lui non aveva mai voluto?
Quindi non gli era mai piaciuto?
Pensavo, soffrivo nello stesso momento. Forse era stata la rabbia, l'orgoglio di quel momento a fargli pronunciare quelle parole, forse non se ne era andato, forse era ancora in camera mia aspettando che uscissi per poi correre ad abbracciarmi...forse..
Aprii la porta lentamente sbirciando, ma non trovai nessuno in camera..
Era chiaro, era scappato via..
Scappato, si quella era la parola giusta! Scappava da qualcosa, da qualcuno. Diceva di voler stare con me..ma poi scappava, correva via da una realtà forse un po' troppo cattiva per lui..forse.
Piansi così tanto da farmi venire il mal di testa...poi una voce mi richiamò dal basso...Harry.
Lavai la faccia, ripulendo tutto il trucco...poi infilato una canotta e un pantaloncino come pigiama, scesi di sotto, dove erano tutti pronti per uscire.
Spostai lo sguardo su ognuno di loro, per poi fermarmi su di lui..appoggiato allo stipite della porta d'ingresso che spostava lo sguardo da me a quello che c'era fuori.
-Sicura di non voler venire?- chiese mio fratello accarezzandomi il braccio.
A quel tocco tremai, era come ricordare le sue grandi mani che mi sfioravano la pelle.
-Abbie stai bene?- domandò ancora facendo voltare lo sguardo di Zayn su di me.
-Ho....ho freddo..- tremai -e mal di testa.- chiusi gli occhi poggiando una mano su di essa.
-Vuoi che rimanga qui?- mi chiese preoccupato.
-No..nono, a domani..ciao ragazzi.- salutai gli altri e senza degnare di uno sguardo Zayn accesi la televisione sdraiandomi sul divano.
Apettai che i ragazzi uscissero per poi lanciare un urlo liberatorio.
-Perchè è dovuto andarci? Perchè?!? Non poteva rimanere qui con me?!? Cazzo! Adesso troverà un'altra ne sono sicura, ne sono più che sicura...merda!- urlai ancora.
Dovevo sfogarmi con qualcuno ed in quel momento il mio migliore amico era il silenzio. Chiamai Cleo, con quel telefono fisso che mi ero promessa di non usare mai, ma visto che il mio l'avevano rubato..ne ero costretta.
Non la sentivo da tempo, infatti me lo rinfacciò dopo neanche un minuto...prevedibile.
-Allora dove vogliamo andare l'anno prossimo?- mi chiese pensierosa.
-Wow pensa al presente ragazza.- risi
-Non m'interessa! Non lascerò che Zayn ti porterà via da me di nuovo!- potevo giurare che avesse una faccia delusa.
-Scusa..- fu tutto quello che riuscii a dire.
-Dai idiota sto scherzando! Non devi pensarci vabene? Devi solo pensare a divertirti...ma approposito di Zayn..- faccia maliziosa attivata.
-Cosa?-
-Avanti....voglio sapere tutto.-
Sospirai, poi iniziai a raccontarle ogni cosa.
-Oh Dio! L'avevo detto io!- disse euforica -E pensare che fino a qualche mese fa neanche vi parlavate...lui ti...ti ha b-baciata cavolo!-
-No 'Io l'ho baciato'- lo imitai
-Su Abbie non preoccuparti. Non voleva dire quelle cose e lo sai meglio di me..-
-Allora perchè stasera non è rimasto? Perchè è andato in quella cazzo di discoteca? Troverà un'altra, me lo sento!- mi lamentai.
-Smettila avanti! Che pessimista!-
-Non gli importa nulla di me...- sussurrai.
-Si! Altrimenti non ti avrebbe baciata..-
-Andiamo Cleo! Sai come sono fatti i ragazzi. Loro fanno quello che si sentono senza pensare alle conseguenze. Alla fine quelle che ci rimettono siamo sempre noi!- 
-Zayn è diverso..- ripetè le mie stesse parole.
-Lo credevo anch'io..- dissi delusa.
-Uff...-
Rimanemmo in silenzio, poi il mal di testa si fece risentire.
-Cleo scusami adesso vado, ci sentiamo..mi manchi bella.-
-Vabene..ehi su non preoccuparti! Mi manchi anche tu.-
Attaccai preparandomi una camomilla, poi mi sdraiai su quel divano, in tv non c'era nulla di buono, mi stavo annoiando a morte. Ma no ammettiamolo...pensavo a Zayn...a quello che forse stava facendo...non riuscivo a non pensarlo, non capivo il suo gesto, il perchè!
-Starà ballando con qualche bella bionda tinta rifatta, perchè no anche ubriaco marcio...- a quelle parole mi tremò il cuore. Immaginare quella scena non fu affatto una gran cosa...
-Basta Abbie...- sussurrai.
Il mal di testa non accennava a smettere, preparai un'altra camomilla.
Forse per la stanchezza, forse per la luce soffusa o forse per effetto di quel liquido giallastro...il sonno mi assalì, così improvvisamente...era più forte di me, non riuscii a controllarlo così crollai.

[...]

Sentii un leggero brivido, provocato dal venticello fresco di quella sera, eppure non avevo rimasto finestre aperte...tremai leggermente cercando di coprirmi al meglio. Aprii gli occhi lentamente facendo caso a dei rumori, poi una figura mi si presentò davanti. Non riuscii a vederla, la vista era annebbiata, gli occhi si chiudevano da soli.
Questa figura si avvicinò, non riuscii ad emettere un suono oppure a muovere un muscolo, poi vidi togliersi la giacca per posarla sulle mie spalle.
-Harry...- sussurrai chiudendo gli occhi.
Ma ecco un'altra folata di vento, ecco che una scia di profumo si staccò da quell'indumento per raggiungere le mie narici...quel profumo!

Zayn era lì!

Aprii di nuovo gli occhi trovandomelo davanti. Era piegato sulle ginocchia mentre mi guardava sorridente.
-Hai freddo principessa?- mi chiese provocandomi ancora brividi lungo la schiena.
-Mhm..- mugugnai portando le gambe al petto, stringendomi sotto la sua giacca.
-Che....che cosa ci fai qui?- chesi assonnata ancora con gli occhi chiusi.
Come risposta sentii il sapore delle sue labbra sulle mie. Aprii di scatto gli occhi mentre Zayn si sdraiò su di me posandosi sui gomiti. 
-Scusami..- rispose non badando forse alla mia provocazione.
Mi baciò ancora, ma io ero ancora immobile sotto di lui...volevo fargliela un po'pagare.
Lo spostai da sopra di me e mi voltai di spalle.
-Dai Abbie!- mi avvolse la vita con il suo braccio mettendo la testa nell'incavo del mio collo.
Era così tenero e dolce, avrei tanto voluto saltargli addosso e stringerlo a me...ma doveva aspettare, ancora un po'.
-Scusa..- ripetè dandomi baci dalla spalla al collo.
Sorrisi, ma lui non potè vedermi.
-Ti prometto che non ti lascerò mai più...te lo prometto.- continuò baciandomi la guancia leggermente arrossata.
Non mi mossi ancora, volevo vedere a che punto arrivava.
-Mi dispiace averti detto quelle cose...sappi che non ho fatto nulla lì.- 
-Perchè sei tornato?- chiesi cercando di essere più acida possibile.
-Ero preoccupato per te...volevo starti vicino ed ho capito che ho sbagliato..- disse accarezzandomi i capelli.
-Voglio rimediare..- insistette baciandomi la spalla nuda, rabbrividii ancora sotto il suo tocco.
Mi girò lentamente, lo lasciai fare cercando di non sorridere cercando di non far trasparire nessuna emozione, mi spostò sopra di lui portando una mano sulla mia guancia, io avevo la testa girata altrove e gli occhi chiusi.
'Più arrabbiata che mai Abbie, non cedere subito'
-Piccola?- mi richiamò sorridente.
Vabene mi stavo letteralmente sciogliendo, quella parola pronunciata da lui...aveva un altro suono, un suono più dolce.
Finalmente mi voltai e lui fece un grandissimo sorriso poi mi prese il viso tra le mani e lo avvicinò al suo.
Questa volta ricambiai subito portando le mie mani tra i suoi capelli duri per il gel, mentre lui con una mano mi accarezzò la schiena.
Le sue labbra non avevano il sapore dell'alchool, ma il suo solito aroma di miele....mi aveva detto sempre e solo la verità.
Ecco che il bacio prese una piega poco casta, la sua mano finì sotto la canotta, poteva toccare la mia schiena nuda, le sue mani leggermente fredde..si muovevano su e giù.
Gli morsi il labbro inferiore facendolo gemere appena, poi mi sciolsi da quel bacio guardandolo insistentemente.
-Sei...dolcissimo.- sorrisi e lui intuì il mio gioco.
-Sei...una stronza.- ricambiò lasciandomi un altro bacio.
Poi lentamente si alzò, aprì le braccia facendomi salire in braccio..mi aggrappai con le gambe attorno i suoi fianchi e mi portò di sopra...

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