Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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29. 29.Capitolo Ventinove

                                          29.Capitolo Ventinove


-Abbie posso...- enunciò bloccandosi vedendo che mi alzavo dirigendomi in camera mia.
Chiusi la porta e mi buttai a capofitto sul letto.
Iniziai a piangere violentemente, impregnando tutto il cuscino...c'era un motivo per cui avevo reagito in quel modo....c'era un motivo per cui appena li avevo visti insieme la mia vista si era annebbiata.
Sentivo di provare sempre qualcosa di più verso di lui, qualcosa di forte che andava oltre l'amicizia, ma sentivo che non poteva essere ricambiata, neanche se voluta..ma non sapevo il perchè....era quello che lui mi faceva credere, ed io ci credevo alla grande!
'Basta Abbie....non devi più pensarci, a lui non interessi...devi cambiare aria'.
Qualcosa in me cambiò, così improvvisamente!
Buttai uno sguardo alla sveglia, portava le sette e trenta. Avevo deciso di svagarmi un po', di non pensare più a lui e a tutto quello che riguardasse Zayn Malik.
Avevo deciso che quella sera sarei andata in discoteca. Non ci ero mai stata e non vedevo l'ora di andarci. Feci una doccia meravigliandomi della mia velocità, misi un vestitino nero che mi arrivava a metà cosce...l'avevo portato per qualche occasione speciale e quella lo era, mi aggiustai un po' i capelli, mettendomi un filo di trucco...non volevo essere troppo volgare, mi sarei divertita, ma non in quel modo.
Stavo prendendo le scarpe dalla valigia quando la porta si aprì.
Strinsi gli occhi arricciando il naso....speravo tanto non fosse Harry.
-Cosa stai....wow!- si lasciò scappare guardandomi dalla testa ai piedi.
-Che c'è?- chiesi fredda notando il viso di Zayn.
-Cosa....cioè io....dove stai andando?- farfugliò incrociando le braccia.
-Non sono affari che ti riguardano.- risposi con nonchalance prendendo i tacchi alti dalla valigia.
-Con quelli?- rispose indicandoli.
-Cosa vuoi Malik?- sbuffai guardandolo.
-Non devi chiamarmi Malik.-
-Hai finito?-
-No...tu adesso mi dici dove stai andando.- ordinò chiudendo la porta.
-Non sei nessuno e quindi non ti devo nessuna spiegazione.- dissi ovvia sedendomi ai piedi del letto.
-Dove vai?- strinse i denti ignorando la mia affermazione.
-In discoteca.- sbottai indifferente mettendomi le scarpe.
-Così?- indicò il mio abbigliamento.
-No con il pigiama, come vuoi che vada?- chiesi retorica.
-Stai facendo uno sbaglio.- enunciò mettendosi di fronte.
-Tutti commettono degli errori....alcuni fanno cazzate più gravi...credimi.- risposi riferendomi al suo comportamento.
-Tu non andrai da nessuna parte!- iniziò con le affermazioni toste.
-Tu non sei nessuno per dirmi ciò che devo fare.- mi avvicinai lentamente.
Mi stavo incazzando sul serio.
-Abbie, non puoi andare da sola.-
-Infatti non sono sola....ci sarà anche....Andy.- inventai al momento.
-Non ti credo.-
-Problemi tuoi.- risposi finendo di allacciare le scarpe andando verso la porta.
-Abbie, tu non ci vai.- enunciò irritato bloccandomi per un braccio.
-Levami.le.mani.di.dosso.- sbottai spingendolo via, ma lui si mise davanti la porta, impedendomi di passare.
-Uffa, ma cosa cazzo vuoi da me?! Corri da quella sgualdrina che non ti toglieva gli occhi di dosso.- alzai il tono di voce guardandolo dritto negli occhi.
-Sei gelosa...- pronunciò con un sorrisetto.
-No..nono ti sbagli..- divenni rossa guardando in basso.
-Ecco perchè stamattina sei scattata...adesso tutto torna.-
-Ho detto di no, quella...aveva la mia borsa e..-
-Piantala Abbie....ammetti la tua gelosia, te lo si legge negli occhi.-
-Piantala tu! Credi che tutto il mondo ruoti intorno a te e invece ti sbagli Zayn...adesso spostati!- cercai di levarlo ma senza risultato.
-Io non mi muovo da qua..-
-Umphf, che ti ho fatto di male?-
-Senti Abbie io ero venuto qui per parlarti, per chiarire una volta e per tutte.- spiegò 
-Non c'è niente da chiarire, ho già capito da che parte stai.- risposi torturandomi le mani.
-Abbie...Zayn...Niall...a mangiare!- 
-E ti sbagli...senti, adesso tu ti....vesti..- rise -io non dirò nulla ad Harry e poi ne riparleremo.-
Lo guardai alzando un sopracciglio.
-Che centra Harry adesso?- chiesi irritata.
Harry, Harry, Harry...c'era sempre lui di mezzo.
-Lui non ti permetterebbe mai di uscire vestita così e per di più con...con quello là..- spiegò abbastanza arrabbiato.
-Si chiama Andy!-
-Quello che è. Si arrabbierebbe molto se lo venisse a sapere....credimi.-
-uff......vabene...- mi arresi togliendomi le scarpe.
Zayn fece un enorme sorriso ed entrò chiudendo la porta.
-Andy a che ora dovrebbe venire?- chiese d'un tratto guardando fuori la finestra.
-Non....non verrà.- risposi rimettendo quei trampoli a posto.
-Come?- si voltò di scatto guardandomi confuso.
-Uffa...Andy non centra niente..-
-Quindi volevi andare da sola vero?- enunciò stringendo i pugni -Sei impazzita!? E se ti sarebbe successo qualcosa? Se qualcuno ti avesse fatto del male?!- urlò arrabbiato.
Non risposi ma mi guardai intorno con aria trise.
Aveva ragione dopotutto...
-Scusa..- fu tutto quello che riuscì a dire.
Scosse la testa sedendosi sul letto accanto a me.
-No scusami tu...non dovevo reagire così.-
Annuii sorridendo.
-Ah e io che stavo facendo un po' di parte.- disse facendomi ridere.
-Hahahaha bhe non hai tutti i torti..- alzai le spalle sorridendo.
-RAGAZZI!- urlarono dal basso.
-Andiamo dai, cambiati!- disse andando verso la porta.
-Con questo vestito sembro una troia...- sussurrai guardandomi allo specchio.
Lui evidentemente sentì. Fece una piccola risata e tornò indietro.
-E lì fuori ci sono molti ragazzi che fraintenderebbero quello che non sei.- ritornò mettendosi dietro di me allacciando le braccia attorno i miei fianchi.
-A te che importa?- chiesi sorridendo.
-Più di quanto tu possa credere.....- ricambiò il sorriso guardandomi attentamente.
Eravamo immobili a fissarci reciprocamente attraverso lo specchio. Lui leggermente abbassato con le mani sulla mia pancia, io che senza quei tacchi ero molto più bassa combaciando alla perfezione tra le sue braccia. Sentivo il suo cuore battere forte, sentivo l'imbarazzo sfiorarmi la pelle.
Le sue labbra si aprirono in un ennesimo sorriso, facendo fare a me la stessa cosa.
-Perchè sorridi?- sussurrò.
-Perchè sorridi tu.- affermai arrossendo leggermente e poggiando una mano sulla sua.
Come risposta fece una piccola risata la quale non fece altro che provocarmi una montagna di brividi dietro la schiena.
Aveva la testa poggiata sulla mia spalla, il viso nell'incavo del mio collo, il suo respiro caldo mi fece girare la testa, la sua barbetta pizzicava appena e il suo lungo e morbido ciuffo mi solleticava la guancia...tutto perfetto!
Ecco che poi iniziò a fare pressione con le sue labbra, su e giù muovendosi dal mio collo fino a dietro l'orecchio, così dannatamente lento ma così dannatamente bello....ed eccitante allo stesso tempo.
Chiusi un attimo gli occhi, ero praticamente in trance, sottomessa in quel momento da una passione indescrivibile. Scese sul collo nuovamente prendendo un lembo di pelle e succhiandola dolcemente, mordendola appena. Avevo intuito le sue intenzioni, non potevo lasciarlo fare, se qualcuno se ne fosse accorto sarebbero stati guai seri. Ma non riuscivo ad emettere una sola parola, a muovermi, a fermarlo....nulla. La mia testa mi diceva di lasciarlo fare ma sapevo contemporaneamente che non era la cosa giusta. Spinsi indietro la testa appoggiandola sulla sua spalla, quel gesto gli significò un via libera, quel gesto così instintivo gli significò di non fermarsi e che mi stava solo provocanto tanto piacere. Poi ecco che si staccò lentamente guardando fiero il suo lavoro, si leccò le labbra e rise silenziosamente.
-Dovevo farlo.- sussurrò con voce seducente ancora una volta.
-C-Cosa?- balbettai confusa....ancora una volta.
Non rispose, tutto quello che fece fu sorridere poi chiuse la porta lasciandomi ancora scombussolata davanti lo specchio.
Guardai il mio collo, una piccola chiazza rossastra era dipinta su di esso, la sfiorai con le dita facendomi quasi male, bruciava e sbatteva allo stesso tempo...direi che Malik si era dato proprio da fare.
Ma poi ad un tratto mille pensieri m'invasero. Come nasconderlo? Cosa dire agli altri nel caso in cui se ne sarebbero accorti?
Mi serviva una sciarpa. Abbie sei un idiota, dove la prendi una sciarpa in piena estate? 
Andai in camera di Harry per cercarne una ma nulla, Liam, Niall e Louis nemmeno, poi giunsi in quella di Zayn trovandone una molto carina, era grigia e senza neanche farlo apposta, combaciava alla perfezione con i miei vestiti.
Scesi in cucina ancora tremante, dove mancavo solamente io.
Il moro non faceva altro che guardarmi sorridendo divertito poi mi scrutò attentamente notando la sua sciarpa.
-Abbie?- mi chiese Harry stringendo le sopracciglia.
-Nulla Harry, sento che il raffreddore sta per arrivare..- inventai tutto al momento facendo un finto sorriso.
-Quella è la mia sciarpa..- mi sussurrò il moro quando mi sedetti accanto a lui.
-Si....e questo è il mio collo.- scoprii la chiazza rossa mostrandogliela.
Si aprì un sorriso sghembo sulle sue labbra continuando a fissarmi mentre mi aggiustavo al meglio quella sciarpa.
-Però ti è piaciuto.- affermò ancora facendomi irrigidire.

La mia testa era appoggiata sulla sua spalla, le sue labbra premevano sul mio collo. Occhi chiusi per il piacere, la sua lingua lambiva ovunque. Ecco una chiazza rossastra macchiarmi il collo, bruciava da far male..quelle parole 'Dovevo farlo' accompagnavano il tutto rendendolo dolce ed eccitante nello stesso momento.

Tremai a quel solo pensiero, scossi la testa iniziando a mangiare. I ragazzi iniziarono a parlare di qualunque cosa, ma io non davo tanto ascolto. Sentivo ancora il suo respiro caldo, le sue labbra sul mio collo, sentivo ancora quell'odore che emanava, quel profumo di muschio era rimasto incastonato nelle mie narici, sentivo ancora le sue mani poggiate sulla mia pancia, il suo ciuffo solleticarmi la guancia. Distrattamente portai una mano su di essa accarezzandola leggermente sentendo il suo sguardo sfiorarmi la pelle.
-Abbie? Stai bene?- domandò Harry improvvisamente.
Sobbalzai sbattendo gli occhi più volte guardandomi intorno. Mio fratello mi guardava con aria strana, quasi sospetta...poi voltai lo sguardo di fianco a me e lui aveva un sorrisetto vittorioso, come se avesse raggiunto un suo obiettivo.
Mi resi conto che la mia mano era ancora poggiata sulla mia guancia, era quello il motivo di tutte quelle domande interrogatorie.
-S-si...- pronunciai a bassa voce continuando poi a mangiare -la cena è ottima.- dissi tanto per cambiare discorso.
-Grazie.- rispose Liam prontamente.
-Non cambi mai tu..- intervenne Louis incorciando le braccia.
-Che ho fatto?- chiese Liam alzando le mani..
-Dillo.- 
Iniziai a preoccuparmi...poi vidi Liam scoppiare a ridere e tirai un respiro di sollievo.
-Louis mi ha aiutato.- cantilenò quest'ultimo.
-Esatto!- mi guardò con aria felice....peggio di un bambino.
-Hahahaha ma che bravo!- affermai sbattendo le mani.
-Si lo so..pochi complimenti grazie.- rise.


Zayn's Pov
-Ah...sono pieno.- si lamentò Niall buttandosi sul divano.
-E se lo dice lui...c'è da fidarsi.- arrivò Louis  sedendosi accanto a lui.
Eravamo tutti in salotto, bhe non tutti...mancava solo Abbie, che poi arrivò con un bicchiere tra le mani....dall'odore che emanava sembrava camomilla.
-Ti senti bene?- le chiesi notando il contenuto del suo bicchiere.
-Oh...si, solo un po' di mal di testa.- sorrise sedendosi sulla poltrona accanto al divano.
Una volta seduta alzò le gambe al petto cercando di sdraiarsi al meglio..
-Domani cosa facciamo?- chiese il biondino accendendo la televisione.
-No ragazzi un momento. Ma avete visto quante belle ragazze ci sono qui in giro?- lo interruppe Louis ignorando del tutto la sua domanda.
Vidi Abbie sbarrare gli occhi per poi continuare a sorseggiare quella camomilla.
-Già.- affermai guardandola, sorridendo silenziosamente.
Mi sarei divertito un po'.
Lei non si mosse, ma il bicchiere tra le sue mani di lì a poco si sarebbe spaccato, visto come lo stringeva.
-Quella che poi ha conosciuto Zayn....dio.- a quel punto Abbie, che stava bevendo, sputò tutto addosso a Niall, seduto accanto a lei.
-Ehi! Che schifo!- si lamentò quest'ultimo asciugandosi la faccia.
-Oh scusa...scusami.- disse lei aiutandolo.
-Sai Niall, esiste uno shampoo alla camomilla ed è..-
-LOUIS!-
-Hahahaha scusa.-
-Hahaha tutto bene?- le chiese Harry ridendo per l'espressione del biondo.
-Si..- tossì alzandosi e andando in cucina, senza degnarmi di uno sguardo.


Abbie's Pov
Appena giunsi in cucina gettai il bicchiere nel lavandino fregandomene di tutto il rumore che potesse fare. Ero un po' arrabbiata e anche un po' delusa a dire la verità.
Quando aveva pronunciato quella parola 'Già' mi ero sentita una vera nullità e forse per lui ero proprio quello...zero.
Non mi sarei aspettata una risposta del genere, fatto sta che sentivo una strana sensazione....
'Sei gelosa Abbie....ammettilo'
-No! Non lo sono.- sussurrai a bassa voce appoggiandomi al lavandino.
'Si che lo sei.'
-Ho detto di no!-
Quella vocina stridula continuava ad insistere nella mia testa, sentivo di sar impazzendo.
'Si vede! Ammettilo....sei gelosa!'
-SI! LO SONO, SONO GELOSA. MA NON E' COLPA MIA SE LUI MI PIACE COSI' TANTO.- alzai la voce tappandomi subito la bocca e guardandomi intorno...
Non c'era nessuno...per fortuna.
-Lo sapevo!- una voce giunse alle mie spalle facendomi rizzare i capelli. Rimasi immobile senza voltarmi.
Era giunta alle mie orecchie neutra, come se non fossi in grado di distinguerla tra i ragazzi.
Avevo un gran terrore....Louis, Zayn Harry?

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