Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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28. 28.Capitolo Ventotto

                                                     28.Capitolo Ventotto

Zayn's Pov
Come ogni mattina giungemmo alla nostra abituale spiaggia. Mi sdraiai sul lettino chiudendo gli occhi, non avevo voglia di fare o dire niente, così mi estraniai. Non parlai con nessuno, bhe tranne Louis, Niall o Liam, ma con Harry niente.
Ci ignoravamo un po' a vicenda, io veramente ero un po'arrabbiato con lui...ma non riuscivo a sopportare quella situazione, non riuscivo a sopportare il fatto di non parlare liberamente con il mio migliore amico. Ci eravamo sempre detti tutto, non litigavamo mai...eravamo sempre stati uniti, sempre!
Ma in quel momento era come se non fosse più il mio migliore amico, ma una persona chiunque che cerca di portarmi via qualcosa di caro....non sapevo come reagire.
-Posso?- ed ecco che una flebile vocina giunse alle mie orecchie, non aprii gli occhi...sapevo già chi fosse.
-Certo.- risposi rimanendo in quella posizione, era parecchio rilassante.
Presto entrai a contatto con il suo corpo caldo, rabbrividii ma senza dare a vedere.
Rimanemmo entrambi in silenzio. Non ci parlavamo dalla sera precendente, da quando arrivò in camera mia chiedendomi scusa...ma io la sentii...anche se lei non lo sapeva.
Ed una cosa l'aveva intuita....lei centrava, c'era sempre centrata!
Restammo in silenzio per molto tempo, sentivo le urla dei ragazzi in acqua, gente che chiacchierava, il vento che soffiava...ma da lei nulla.
Poi d'un tratto si alzò, aprii un attimo gli occhi osservandola in tutto il suo splendore. Era meravigliosa e così piccolina, quasi da essere divorata in un abbraccio.
Prese qualcosa dalla borsa poi ritornò verso di me, feci in tempo a chiudere gli occhi ed incrociare le braccia al petto...come al solito.
Si sdraiò di nuovo srotolando quelle che dovevano essere delle cuffie con un mp3, strano. Se voleva rimanere in santa pace avrebbe potuto mettersi da un'altra parte no? Invece era rimasta li...
-Che ascolti?- domandai improvvisamente.
Ma non mi sentii, quella maledetta musica le stava già inondando le orecchie.
Dovevo chiederlo di nuovo?
-Abbie?- domandai scuotendola.
Finalmente si voltò abbassando il volume.
-Che...ascolti?- fu proprio in quel momento che mi sembrò la domanda più stupida che potessi mai fare.
-Ehm...Demi...lei è tutta la mia vita..- affermò rialzando il volume.
Mi sdraiai di lato guardandola digitare sull'mp3, le sue dita si muovevano velocemente quasi da non capire nulla.
-Zaaaayn, dai vieni a fare il bagno!- mi richiamò Niall.
-Dopo.- urlai al biondino in riva al mare.
-Cosa?- mi chiese Abbie togliendosi una cuffia.
-Nulla.- le sorrisi
Alzò le spalle rimettendola rimanendomi solo.
Speravo avesse capito qualcosa con quel sorriso...e invece niente.
Se avessi avuto tra le mani quell'mp3 l'avrei sfondato, mi dava parecchio sui nervi...io volevo parlarle, ma lei non prestava attenzione.
-Abbie?- la richiamai di nuovo.
-Posso arrivare almeno al ritornello?- mi domandò fredda stoppando la musica.
-No.- risposi togliendole le cuffie.
-Mi da fastidio quando qualcuno me le toglie in questo modo.- enunciò più acida che mai.
-Ma io non sono qualcuno...sono Zayn Malik e adesso voglio parlare.- le dissi sorridendo ancora.
-Dopo.- rispose poggiando il suo sguardo sull'mp3.
-Adesso.-
-Ho detto dopo.-
-Io ho detto adesso.- ribattei.
-Mi dispiace per te.- 
-Io non credo.- dissi prendendole quello strumento parecchio snervante dalle mani nascondendolo dietro di me.
-Zayn..ridammelo!-
-Dopo.- la imitai
-Adesso!-
-Ho detto dopo.- feci un sorrisetto di sfida.
-Fanculo Malik!- rispose stizzata alzandosi, prese la sua roba e andò verso gli spogliatoi.
Rimasi un po' spiazzato dal suo comportamento. Vabene era davvero arrabbiata, ma io che potevo farci?
Mi alzai a mia volta e la seguii. Si fermò al bar, chiese qualcosa ed in cambio ricevette una chiave. Andò dritta nello spogliatoio e prima che potesse chiudere la porta la bloccai con un piede entrando insieme a lei sfilandole la chiave dalle mani.
-Che diavolo ci fai tu qui?!- domandò arrabbiata -Devi lasciarmi in pace!-
-No!- risposi chiudendo bene la porta incrociando poi le braccia.
-Fammi uscire da qui!- mi ordinò ma non mi mossi.
-Senti Zayn, mi stai dando parecchio sui nervi con questo tuo comportamento quindi smettila!- alzò il tono di voce guardandosi intorno.
-Io non sto facendo proprio nulla sei tu quella che dovrebbe smetterla!- le puntai un dito contro.
-Ah davvero? Anche stavolta la colpa ricade su di me...vero?- chiese retorica.
-Non sto dicendo questo.- mi calmai scuotendo la testa.
-No?-
-Spiegami che problemi hai..- domandai nervoso scrutandola dalla testa ai piedi.
-Io?-
-Si tu..-
-Io che problemi ho? Tu che problemi hai! E' da ieri sera che non mi parli. Ti vengo vicino, voglio parlarti ma tu non fai altro che snobbarmi..non fai altro che comportarti da immaturo e menefreghista...non fai altro che pensare solo a te stesso. Ma tu sai che sono stata malissimo pur non sapendo cosa ti ho fatto? Pur non sapendo cosa fare visto che tu non mi rivolgevi una parola..uno sguardo? Possibile che tu non te ne renda conto?!- sputò fuori con gli occhi lucidi.
C'era un motivo...

Abbie's Pov
-Io....io..- farfugliò con lo sguardo basso.
-Tu cosa?!- sbraitai.
-E' per questo che volevo parlarti...ma tu non facevi altro che ascoltare quella music...-
-Ah basta Zayn, è inutile inventare scuse adesso.- abbassai lo sguardò sui miei piedi.
-Scusa...- pronunciò d'un tratto a bassa voce.
Sospirai rendendomi conto di essere stata troppo dura con lui.
-Perchè ti comporti così?- chiesi essendo più calma possibile.
-E' che io..-
-Perchè certe volte sei strano?- lo interruppi -Perchè quando vedi Harry ti irrigidisci? Perchè a volte non ti capisco?-
Lo vidi abbassare il capo sospirando profondamente.
-Non puoi dirmelo vero?- chiesi e lui scosse la testa.
-...Vabene.- risposi delusa.
Presi la borsa sfilando la chiave dalle sue mani, ma appena aprii la porta, Zayn mi bloccò facendomi voltare verso di lui, cogliendomi di sorpresa.
Ho sempre pensato che descrivere un bacio sia la cosa più difficile da fare, che non si possa fare o forse non avevo mai avuto le parole visto che non ne avevo mai dato uno. Ogni tentativo sarebbe molto banale, inutile..perchè per assaporarlo bisogna viverlo davvero! Quindi proverò a dire qualcosa. 
Un bacio è un gesto dolce, forse il più dolce che ci sia. Può significare tante cose...un legame speciale tra due persone, due amanti o semplicemente uno stampo tra due amici.
Ma in quel momento era diverso. Le nostre labbra non erano riunite in un semplice stampo, non erano riunite in un semplice bacio. Era qualcosa di più me lo sentivo...volevo sentirlo. 
Era come provare tante cose nello stesso momento ecco! Chiedersi se si sta facendo la cosa giusta...oppure no. Chiedersi il perchè di quel gesto così inaspettato, ma così tenero. Chiedersi se ne vale la pena o se avremo potuto tralasciare.
Sta di fatto che per me dell'America, il mare, il sole, il divertimento, la luna, le stelle, l'universo non importava niente. Quel momento era di gran lunga superiore. 
La borsa cadde dalle mie mani mentre quelle di Zayn andarono a circondare i miei fianchi, finendo sulla chiave e facendola girare.
Eravamo davvero soli, davvero uniti...davvero insieme.
Mi lasciai trasportare da quel bacio passando una mano tra i suoi capelli, il moro con un salto mi fece cingere la sua vita con le mie gambe. Mi fece appoggiare sul lavandino..mentre continuava ad accarezzarmi i fianchi. 
Ricambiai subito perchè..io sentivo di provare davvero qualcosa e con quel bacio glielo avevo dimostrato, speravo solo lui pensasse la stessa cosa. Sentii il caldo contatto della sua lingua chiedere accesso alla mia bocca che non tardò ad arrivare mentre succhiava le mie labbra con foga, con desiderio, con voracia.
Si staccò improvvisamente sorridendomi con non mai. 
-Che...che significa?- domandai ancora un po' scioccata per quel gesto così inaspettato.
-Te l'ho appena detto.- sussurrò sulle mie labbra facendole combaciare ancora una volta. Ed ancora una volta ricambiai avvolgendogli il collo con le mie braccia, attirandolo sempre più vicino. Sentii qualcosa bagnarmi la guancia ed aprendo gli occhi notai che una lacrima era caduta dai suoi occhi.
Mi staccai per riprendere fiato...e non ero l'unica.
-Ehi.- sorrisi asciugandogli le lacrime.
-Sto...sto bene.- rispose passandosi una mano sul volto.
-Perchè piangi?- chiesi cercando di guardarlo negli occhi, ma lui non voleva.
-Sto bene...davvero..- si staccò da me voltandosi di spalle...forse non voleva che lo vedessi in quello stato.
Scesi dal lavandino e lo abbracciai da dietro, mi faceva uno strano effetto vederlo piangere, mi faceva male scoprire un suo dolore e sapendo di non poter fare nulla.
-Centra Harry non è vero?- appena sentì quelle parole si irrigidì togliendo le mie braccia dai suoi fianchi, allontanadosi da me.
-Ti prego Zayn! Io non sopporto il fatto che tu debba stare male per colpa mia....o per colpa di Harry.- dissi con le lacrime agli occhi sperando, una volta e per tutte, che si sarebbe sfogato in qualche modo con me.
-Ieri prima che ti chiamasse eri al settimo cielo, felice, sprizzavi energia da tutte le parti..- inziai a spiegare guardandolo mentre era di spalle -poi...siete rimasti in cucina per molto tempo ...e quando sono arrivata, tu....tu eri....diverso, triste....sta di fatto che troppe cose non tornano Zayn...io non le chiamerei coincidenze.- 
Era ancora voltato di spalle, immobile...senza emettere una parola..forse perchè le parole non c'erano!
-Io..non posso..- sussurrò.
-Cosa non puoi?! Zayn dimmelo una buona volta!- alzai la voce
-....ho fatto una cazzata..- pronunciò voltandosi.
-Cosa?!- chiesi sgranando gli occhi.
-Non dovevo farlo! Non dovevo farti affezionare a me, non dovevi essere mia amica, non dovevo baciarti..- pronunciò queste ultime parole guardandomi fisso negli occhi.
Rimasi con la bocca spalancata e lui scosse la testa guardando per terra.
-Ti chiederò solo una cosa, poi andrò via. Non sarò più tua amica, non ti parlerò più, non.....umpfh, dimmi solo il perchè.- ordinai sentendo i miei occhi andare a fuoco.
-NON C'E' UN PERCHE'!- urlò improvvisamente facendosi scappare la chiave tra le mani.
-Occhei...vabene...hai vinto tu Zayn....spero ne sia contento!- presi la chiave da terra ed aprii la porta sbattendola violentemente.
Andai sotto il nostro ombrellone e dopo poco dopo fui raggiunta dai ragazzi..
-Abbie dov'eri?- chiese improvvisamente Harry.
-Niente...facevo un giro...- dissi senza alzare lo sguardo.
-Zayn dov'è?- chiese ancora verso di me.
-Cosa vuoi che ne sappia io?!?!- sbottai sdraiandomi sopra al lettino.
-Ehi calma..era una domanda.- alzò le mani.
Mi guardai intorno cercando il mio mp3, solo la musica riusciva a tirarmi su di morale in quelle situazioni...un momento...ma la borsa non c'era!
Sbuffai guardandomi intorno, quando vidi una cosa che nemmeno tra mille anni avrei voluto vedere. Zayn, era fuori le porte degli spogliatoi, mentre parlava con una ragazza. Sembrava molto preso...bhe come biasimarlo...era una ragazza perfetta, davvero..non le mancava nulla.
Raccolsi tutto il mio coraggio ed andai verso di loro, ma il mio obiettivo non era quello che starete immaginando...bhe veramente anch'io lo stavo immaginando, se fosse stato per me avrei preso quella sgualdrina e gliel'avrei fatta vedere io...ma decisi di lasciar perdere, dopotutto...lui non era il mio ragazzo, non dovevo di certo preoccuparmi io di quelle cose, era libero di fare ciò che voleva..anche se faceva male, terribilemente male, vedere il suo sorriso rivolto ad un'altra ragazza che non fossi io. Solo in quel momento mi resi conto di come poteva sentirsi quando mi vedeva con Andy...e solo in quel momento mi resi conto di essermi meritata quella situazione.
Scossi la testa continuando a guardare nella loro direzione, il moro non appena mi notò cambiò espressione. Andai avanti scansandoli ed entrando nello spogliatoio ma lì non c'era nulla.
Panico. La paura iniziò a salirmi, tutti i miei vestiti, l'mp3 tutto...era lì dentro, eppure era passato così poco tempo, l'avrei notato se qualcuno li avesse portati via. 
Uscii fuori di corsa iniziando a cercare dappertutto, quando qualcuno mi richiamò.
-Ehi? Scusami, cerchi questa?- mi voltai vedendo la ragazza, con cui Zayn stava parlando, con la mia borsa tra le mani.
-Che cosa?!-
-Era lì dentro, così l'ho presa per..-
-Come diavolo ti sei permessa?!- sbottai sottraendole ciò che mi apparteneva.
Non solo stava parlando con Zayn, cosa che già mi stava dando fastidio, ma si era anche permessa di prendere lamia borsa! 
Mi guardò spaventata alzando le mani e cercando di spiegare.
-Io non..-
-Guai a te se ti avvicini ancora!- la avvertii soffermandomi su Zayn che mi guardava sorpreso.
-Abbie..- poi mi richiamò quest'ultimo.
Non lo risposi e mi avviai verso l'ombrellone.
-La conosci? A me sembra un po' fuori di testa!- sentii quella frase e la rabbia mi salì fino alla testa.
Buttai a terra la borsa correndo verso di lei.
-RIPETI?!- sbraitai, stavo per saltarle addosso ma Zayn mi fermò.
-Abbie basta!- disse tenendomi ferma.
-Lasciami stare!- mi dimenai ma la sua presa era più forte.
-Ma cosa vuole?- enunciò quella sottospecie di gallina.
-Cosa voglio? Vieni qui, ti faccio vedere cosa voglio!- urlai ancora guardandola malissimo.
-Abbie smettila, devi calmarti..-
Non riuscivo a capirmi neanch'io, io non ero quel tipo di ragazza da prendersi a botte con chiunque...ero sempre stata una ragazza tranquilla, ma qualcosa in lei mi aveva fatto scattare, qualcosa in lei mi suscitava..rabbia, guerra....omicidio!
Ben presto ci raggiunsero anche i ragazzi sentendo le mie urla convincendomi a lasciarla in pace e trascinandomi sotto l'ombrellone.
-Ciao squilibrata!- continuava a chiamarmi in quel modo mentre mi allontanavo o meglio, mentre i ragazzi mi allontanavano.
Feci uno scatto cercando di tornare indietro ma fui bloccata da Liam.
-Abbie lasciala stare!- disse Niall.
-E' morta.....è morta!- la guardavo con lo sguardo più omicida che avessi mai fatto -Troia.- sussurrai poi sedendomi sul lettino.
-Abbie!- mi richiamò Harry ed io voltai lo sguardo.
Ma di lei non m'importava...la cosa che mi aveva fatto più rabbia, la cosa che mi aveva provocato più dolore, la cosa che mi aveva colpita dritto al cuore...era che Zayn era ancora accanto a lei, facendo finta che non fosse successo nulla.

[....]

-Adesso mi spieghi che cos'è successo! Dov'è finita Abbie Allison Styles? La ragazza più tranquilla ed educata di tutte?- mi chiese Harry più arrabbiato che mai.
Eravamo in salotto. I ragazzi erano seduti accanto a me immobili e con sguardi bassi, tranne Niall lui mi guardava preoccupato. Zayn invece, lui non c'era, era rimasto in spiaggia...
-Hai visto come mi ha chiamata?!- alzai la voce, odiavo quando le persone mi parlavano in quel modo.
-E per questo stavi per saltarle addosso?- mi chiese guardando dietro di me....il moro era rientrato in casa.
-Non è solo per questo, aveva la mia  borsa tra le mani.- sottolineai -la mia!-
-Se forse le davi il tempo di spiegare avresti capito che non voleva prenderla, ma mi stava chiedendo di chi fosse.- mi interruppe Zayn.
-Tu la difendi anche?- gli puntai un dito contro più arrabbiata che mai.
Non rispose.
-Abbie non accadrà mai più vabene?- mio fratello mi guardò serio.
-Non sono io a deciderlo.- dissi indifferente.
-Abbie!-
Sbuffai.
-Bene..noi andiamo a preparare la cena..- detto questo si alzarono tutti ed andarono in cucina.
Mi guardai un po' intorno, notando lo sguardo di Zayn posato su di me.

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