Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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25. 25.Capitolo Venticinque

                                 25.Capitolo Venticinque

La giornata stava proseguendo al quanto bene. Zayn si era dimostrato carino e gentile con Andy, speravo davvero fosse sincero e non solamente per tenerci d'occhio.
-Bhe ragazzi io vado Ryan mi aspetta, mi ha fatto piacere conoscerti Zayn.- enunciò il biondo alzandosi.
Zayn gli sorrise mentre lo guardava allontanarsi, girandosi poi verso di me che lo guardavo con le braccia incrociate.
-Che c'è?- chiese inarcando le sopracciglia -E' simpatico.- disse poi guardando altrove.
-Simpatico?- chiesi reciproca
-Davvero.- insistette.
-Non so perchè, ma ti credo. Su andiamo..- rise poi insieme ci avviammo verso casa.
Ma improvvisamente sentii qualcuno avvolgermi violentemente la vita con un braccio e con una mano tapparmi la bocca. Sobbalzai cercando di chiamare Zayn il quale si voltò di scatto. Stava per venire verso di me ma altri due lo bloccarono.
-Shhhh calma tesoro shhh.- sussurrò quello alle mie spalle.
-Abbie! Non toccarla!- urlò Zayn ricevendo un pugno in faccia.
Non riuscivo a vederli, avevano il volto coperto con dei cappucci. Avevo tanta paura, il cuore stava per balzarmi dal petto, le lacrime uscivano incontrollate mentre il mio respiro era irregolare.
-Devi stare calma cazzo!- prese un coltello puntandomelo alla gola, mentre vedevo Zayn dimenarsi, ma più lo faceva più riceveva botte.
-C-che cosa v-vuoi?- riuscii a dire tra i singhiozzi.
-Oh vedrai se starai calma, faremo in un attimo.- soffiò al mio orecchio.
-Levalo!- sbraitò Zayn -levale quel maledetto coltello dalla gola, bastardo!- alzò di più la voce.
-Allora devo fare così?- chiese malizioso posando quelle sporche labbra sul mio collo mordendolo, facendomi male.
-SMETTILA!- urlò ancora sentendo i miei gemiti di dolore.
-Sta zitto!- sbraitò uno dei due che lo manteneva puntandogli una pistola alla testa.
Non avevo parole. Un attimo prima andava tutto alla grande. La situazione era degenerata in pochi minuti. Stavo per perdere la persona più importante del mondo e non potevo farci nulla.
-N-no...no..- sussurrai guardando Zayn negli occhi.
-Se non stai zitta ti ammazzo.- minacciò quello alle mie spalle.
-Lasciala andare! Lei non ti ha fatto nulla!- ringhiò il moro guardandolo negli occhi.
-Neanche tu hai fatto nulla!- urlai mentre uno dei due che manteneva Zayn mi diede uno schiaffo facendomi voltare il capo.
Quel gesto fece scattare la sua ira.
-BASTARDO LEVALE LE MANI DI DOSSO!-    urlò dandogli un calcio e ricevendone altri due.
-Fuori i cellulari, forza!- quello dietro di me ordinò a uno dei due di prendere il cellulare dalla tasca di Zayn ed una volta preso frugò nella mia, indugiando con la mano sulla mia coscia....
-Prendi quel cazzo di telefono e va via!- lo minacciò Zayn guardando la sua mano ancora nella mia tasca.
-Quello lì parla troppo.- disse facendo segno a quello con la pistola.
-NO!- urlai e quest'ultimo mi guardò con occhi cupi, occhi conosciuti....-ti prego.-
-No? Non devo farlo?- pronunciò quello al mio orecchio forzando la presa sul mio fianco.
Feci no con la testa guardando Zayn con gli occhi lucidi.
-Patetici!-
-Vaffanculo.- sputò il moro facendo peggiorare la situazione.
Partì un sinistro dritto nella sua pancia, facendolo piegare in due dal dolore..non avevo mai visto un pugno dato con più rabbia e più violenza.
-ZAYN!- cercai di liberarmi ma quel maniaco mi teneva ancora stretta.
-Hai i telefoni cavolo...a-adesso cosa vuoi?!- provai ad alzare la voce.
-Vuoi sapere cosa voglio? Si?- mi sorrise beffardo.
-Phoner dobbiamo andare, arriva qualcuno.- disse uno dei due scagnozzi guardandosi intorno.
Phoner?!?
Quest'ultimo mi lasciò e velocemente si allontanarono.
Corsi accanto a Zayn ancora sdraiato a terra dolorante...
-Zayn! Zayn...cosa devo fare? Aiuto!- urlai ma da quelle parti, a quell'ora non passava nessuno.
-...A-Abbie..n-non preoccuparti..- mi guardò triste.
-Andiamo a casa.- lo alzai lentamente ed iniziammo ad incamminarci.


[....]


-State bene adesso?- chiese Harry più preoccupato che mai.
-S-si...si..- risposi abbandonandomi nelle sue braccia.
-La mia piccolina.- mi strinse di più a se.
-In questi giorni ho sentito di queste...rapine qui intorno.- disse Louis.
-Dobbiamo denunciarli, non possono continuare così.- intervenne Liam.
-Domani ti accompagnamo noi Abbie.- mi sussurrò Niall, accarezzandomi la guancia.
Aveva gli occhi lucidi, Niall era l'unico che mi conosceva bene...a parte Harry, ci conoscevamo da tempo. Si preoccupava sempre per me e quando avevo iniziato a raccontarglielo quasi non piangeva. Era tenerissimo, un secondo fratello, un amico molto speciale.
-Guardala in questo modo Abbie, adesso hai una buona scusa per non rispondere al cellulare..- scherzò Louis facendo ridere tutti. 
Zayn era sul divano accanto al nostro, sdraiato con gli occhi chiusi. Lo guardai mentre riaffioravano le sue parole.

" -BASTARDO LEVALE LE MANI DI DOSSO!-
-levale quel maledetto coltello dalla gola, bastardo!
-Prendi quel cazzo di telefono e va via!-"



Avevo davvero avuto paura che le cose sarebbero andate diversamente, finendo male!
-Zayn, tutto bene?- Liam andò accanto a lui.
-Si...mi fa solo male qui.- indicò il punto dove aveva ricevuto quel pugno.
-Fa vedere.- disse alzandogli la maglietta -Cavolo Zayn! Qui si farà un livido bello grande, se vuoi posso farti un massagg..-
-Nono Lì grazie, vado a dormire adesso.- si alzò a fatica facendomi un sorriso di conforto.
-Abbie perchè non vai a dormire anche tu? Devi riposare.- m'incoraggiò Harry.
Non aspettavo altro.
-Si, credo sia meglio. Buonanotte!- 
Dopo aver salutato tutti, andai in camera di Zayn trovandolo sdraiato a guardare il soffitto.
-Ehi..- entrai sedendomi accanto a lui.
-Stai bene?- mi chiese subito.
-...un po'- alzai le spalle.
-Scusa.- disse a bassa voce.
-Per cosa?-
-Dovevo proteggerti! Quel maniaco non doveva permettersi di avvicinarsi a te.- disse stringendo i pugni.
-Non preoccuparti..adesso è passato.- risposi poggiando una mano sulla sua serrata.
-Però sei davvero un idiota.- dissi facendolo ridere -Stare zitto no eh?- enunciai riferendomi al pugno.
-Hahaha sono fatto così, quando mi toccano qualcosa d'importante reagisco d'impulso.- mi guardò ed io abbassai lo sguardo.
-Potevi peggiorare le cose.-
-Ma non è successo.- sorrise.
-Poteva succedere.-
-Ma non è successo.- ripetè
-Smettila.- 
Ridemmo entrambi poi il mio sguardo si posò sul suo petto.
-P-posso?- chiesi avvampando.
-Certo.-
Alzai la maglietta e sgranai gli occhi all'enorme chiazza rossa che mi si presentò davanti. Lo guardai preoccupata ma lui ricambiò sorridendo. Sempre con quel maledetto sorriso che per l'ennesima volta mi mandò in confusione.
-Sono io che devo chiederti scusa, è per colpa mia se...-
-Ehi, non iniziare a scaricarti la colpa vabene? Tu non hai fatto nulla, le cose sono accadute da sole..non possiamo farci niente.-
-Posso almeno farti un massaggio?-
-Se ci tenete tanto con questi massaggi.- scherzò alzando le mani.
-Hahaha torno subito.-
Corsi a prendere la crema ricordandomi però di una cosa: io non sapevo fare massaggi!
'Allora Abbie, prendi un po' di crema, la spalmi sulla zona interessata ed inizi a massaggiare'
Massaggiare? Sulla pancia di Zayn? Abbie sei un idiota! Adesso farai l'ennesima figura di merda.
-E-eccomi.- entrai sperando si fosse addormentato, ma non fu così....anzi! Era sdraiato a petto nudo..la maglia era sparita.
Iniziai a sudare freddo, il mio cuore batteva fortissimo, ero ferma sulla porta tenendo in mano quel tubetto di crema, quasi schiacciandolo tra le mani.
-Hai cambiato idea?- rise notandomi imbarazzata mettendo il cuscino a terra e sdraiandosi meglio.
-Chi io? Hahah nono.- 
Salii sul letto e senza pensarci mi sedetti a cavalcioni. Sia io che lui sgranammo gli occhi notando la posizione in cui mi ero messa.
Prima figura. Vediamo a quante ne arriviamo.
Mi guardai un po' intorno per poi spostare lo sguardo su di lui che si passava una mano tra i capelli.
-Sai...sai fare un massaggio?- chiese forse per spezzare quell'imbarazzo che si era creato.
-Io? C-certo...sisi.- mentii iniziando a versare la crema un po' più sopra il suo ombelico.
-...E' fredda...- gemette ritraendosi.
-Sta un po' fermo.- scherzai.
Indugiai un po' prima di iniziare a spalmare con cura tutta la crema. Con due mani, avanti e indietro...stava venendo bene, niente male per il mio primo massaggio.
Ma ben presto vidi la faccia di Zayn contorcersi. Lo guardai attentamente..gli occhi e la bocca erano socchiusi e una sua mano stringeva le lenzuola.
Stavo davvero facendo un ottimo lavoro con quel massaggio?
Non sapevo cosa gli stesse succedendo, ma ben presto la risposta a tutte le mie domande arrivò. 
D'un tratto sentii qualcosa di..ehm...duro...lì in basso, proprio lì. Cazzo! Stavo facendo eccitare Zayn Malik!
Non accorgendomene e soprattutto senza saper come fare un massaggio, mi ero mossa......un po' troppo velocemente, se così si può dire e......
Merda, la mia faccia era tipo 'Ho combinato un guaio' in quel momento volevo ritornare tra le braccia di quei rapinatori, vista quell'abnorme figura di merda che avevo combinato.
Improvvisamente aprì gli occhi fissandomi instistentemente. E fu proprio lì che tutti i colori rosso del mondo si dipinsero sulle mie guance. Non mi ero mai sentita più in imbarazzo in vita mia! Volevo sprofondare sotto il letto, oppure diventare invisibile per sgattaiolare in camera mia. Finii e velocemente scesi da quella posizione sentendo Malik sospirare pesantemente. Non dissi una parola, non riuscivo nemmeno a respirare, scappai in camera mia chiudendo a chiave la porta.
Dopo neanche cinque minuti però qualcuno bussò. Ed ecco che tutto ricominciò. Battito accellerato, mani sudate....
-S-si?-
-Abbie sono io.-
Era lui! Merda merda merda era lui!
Feci un ultimo respiro, ultimo nel vero senso della parola...ero sicura che sarei morta rivedendolo davanti ai miei occhi.
Aprii la porta lentamente ritrovandomelo davanti, ma con la differenza che ce l'aveva una maglia.
-Hai dimenticato questa.- disse mostrandomi la crema.
Crema....quella maledetta crema.
-Oh...si, che sbadata..- enunciai riferendomi a tutto quello che era successo, lui rise.
'Cosa diamine ridi, ho appena fatto la figura di merda più grande della mia vita e tu ridi?'
-Buonanotte.- mi sussurrò poggiandomi un bacio sulla guancia.
-Notte.- ricambiai sorridendo.

[...]

-Buongiorno Abbie!- un biondino con occhi color cielo mi si presentò davanti -tutto apposto?-
Aprii gli occhi guardandolo assonnata, quella mattina non avevo proprio voglia di alzarmi.
-Benissimo grazie..- risposi sbadigliando.
-Oggi andiamo a denunciare quei rapinatori, li prenderanno vedrai.- mi rassicurò 
Lo abbracciai, così ad un tratto. Forse non se lo aspettava perchè non ricambiò da subito.
-Grazie Niall, ti voglio bene.-
-Cosa non farei per te Abbie!- rispose stringendomi a se.
-Buongiorno!- entrò Louis -Voglio anch'io un abbraccio.- si lamentò
-Su vieni qui.- ridemmo tutti e due accogliendolo in un forte abbraccio.
-Abbie su, vieni a fare colazione..- sussurrò Louis
Scendemmo di sotto trovando Harry al telefono..
-Con chi sta parlando Lì?- chiesi assonnata.
-Dovrebbe essere tua madre.- rispose mettendo a tavola l'ennesima tazza di latte..
-Cavolo! Non glielo avrà mica detto vero?- chiesi sbarrando gli occhi.
Liam alzò le spalle appoggiando i cerali.
-Vado a svegliare Zayn.- annunciò sorridente Louis.
Zayn? Perchè quel nome mi suscitava tanto imbarazzo e voglia di sparire per sempre dal mondo? Perchè?
-Harry! Era la mamma vero? Non glielo avrai detto?!-
Fece di no con la testa.
-Menomale, sarebbe stata capace di venire fin qui e pestare a sagnue quei rapinatori..-
-Ma ancora devono trovarli..- arricciò le sopracciglia Liam.
-Appunto!- risi
-Mi ha chiamata lei, diceva che le manchiamo, come sta andando, tu come stai...le solite cose.- enunciò sedendosi a tavola.
-LOUIS!- sentimmo urlare dal piano di sopra.
Scoppiammo tutti in una fragorosa risata mentre scese Zayn seguito da quest'ultimo.
-Giuro che la prossima volta ti prendo a calci.- minacciò il moro con gli occhi chiusi sdraiandosi sul divano.
-Si anch'io ti voglio bene...- ironizzò
-Tutto bene Zayn? Ti fa ancora male?- chiese Liam preoccupato.
A quella domanda arrossii violentemente e abbassai la testa.
-Nha...non preoccuparti Liam.-
-Bene, ragazzi io vado a prepararmi..- dissi cambiando discorso.
-Vado anch'io.- s'intromise Harry
-A questo punto veniamo tutti.- scherzò Niall
-Vi do dieci minuti, susu.-

....

-A...a piedi?- chiesi tremante, non era una momento tranquillo ed i rapinatori potevano tornare..
-Ragazzi, perchè non prendiamo la macchina?- propose Zayn mettendomi un braccio intorno alla spalla. Lo guardai ringraziandolo.
-Non preoccuparti.- mi sussurrò nell'orecchio.
Ci dirigemmo al distretto di polizia ma un attimo prima di entrare andai a sbattere contro qualcuno, aveva il cappuccio...e sembrava andare di fretta.
-Ops..scusa..- sussurrai guardandolo meglio.
-Oh..Abbie, ciao!- 
-Andy? Cosa ci fai qui?- chiesi confusa.
-Ehm...vedi io...-
-Cos'hai alla mano?- pronunciai guardandola, le nocche della mano sinistra erano rosse, terribilmente rosse.
-Oh...poco fa, sono stato aggredito al....mhm....cioè...al parco.- spiegò con fiato corto.
Mi guardò negli occhi....quegli occhi...
-Oh..mi dispiace, vedi ieri hanno fermato anche noi.-
-Abbie andiam...oh ciao Andy...che hai combinato?- chiese Harry.
-Poco fa è stato aggredito anche lui...- dissi tremante stringendomi ad Harry.
-Bastardi! Andy vieni, andiamo alla polizia.-
-No ragazzi, preferisco....andare a casa...ci vediamo.- detto ciò corse via.
-Che strano.- s'intromise Zayn.
-Avrà avuto paura...lasciamolo stare..- 
-Si paura...- rispose Zayn guardandomi.
-Finiscila.-

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