Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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19. 19.Capitolo Diciannove

                                    19.Capitolo Diciannove

-Vado a prendere qualcos'altro da mangiare?- chiesi a Zayn mentre era assorto nel guardare la tv.
-Mhm cosa c'è di buono?- mi chiese
-Non lo so.- sussurrai alzandomi.
-No dai, rimani qui.- mi guardò e ad un tratto mi sorrise.
Eravamo sdraiati su quel divano, ma non vicini, ai lati opposti.
Lo guardai anch'io, allargò le braccia e mi fece cenno di andare accanto a lui.
Ed ecco che il mio cuore iniziò a battere peggio di prima, non sapevo che fare...rimasi praticamente immobile osservando i suoi occhi..così maledettamente perfetti e le sue braccia spalancate nella mia direzione.
Ma poi ci fu un attimo, nel quale raccolsi tutto il mio coraggio e andai accanto a lui.....sdraiati, io dentro lui fuori. Mi accolse tra le sue braccia, appoggiai la testa sul suo petto e con il braccio mi circondò la spalla attirandomi a se.
-Così va meglio.- mi sussurrò dolcemente, poi tornò a guardare la tv.
Ero imbarazzata dovevo ammetterlo, ma poi quell'imbarazzo scomparì. Nella mia testa c'era solo l'immagine di noi due abbracciati. Mi sentivo bene, ero estremamente contenta.
-C-che ne diresti di andare al cinema, s-sabato sera?- Mi chiese improvvisamente girando il capo verso di me. Era strano, sudato ed un viso leggermente rosso, non riuscivo davvero a capire tutto quell'imbarazzo.
-Oh...ehm certo, quando arriveranno i ragazzi glielo chiederemo.- sorrisi guardandolo a mia volta.
-Ah....si, si i ragazzi, vabbè domani ci metteremo d'accordo..- detto questo voltò di nuovo la testa verso lo schermo.
Ecco cos'era! Mi aveva chiesto di uscire! Ma che hai in testa Abbie? Avresti dovuto capirlo....e avresti dovuto accettare! Che idiota.
-D-domani è sabato.- precisai, ma in quel momento speravo solo me lo chiedesse una seconda volta.
-Lo so, ho anch'io un calendario sai?-
-Divertente!- risposi seria facendo una linguaccia, lui sorrise poi si voltò di nuovo verso la tv.
-Cosa? Ma cos'è questo rumore?- mi alzai andando verso la finestra -Zayn, piove!- lo guardai triste.
-Anch'io ho delle orecchie sai?- scherzò
-Ahaha ma la smetti? Stupido!-
-Ma che t'importa? Avanti vieni qui!- mi sussurrò trascinandomi accanto a lui.

[...]

Vedemmo un film, anzi cercai di vederlo. Ogni scena era interrotta da una battuta squallida del moro, ma a parte tutto ero contenta! Si ero contenta di stare accanto a lui, ero contenta di poter sentire così a lungo il suo profumo, ero contenta che le cose si erano aggiustate, ero contenta....di lui.
-E' l'una, cavolo ma i ragazzi quando arrivano?- mi misi a sedere guardandolo assonnata.
-Anch'io ho un'orologio!- mi guardò chiudendo gli occhi.
Lo guardai storto, poi mi venne un'idea.
-Sono fidanzata!- enunciai improvvisamente.
-Anch'i....ah no.- rispose abbassando lo sguardo.
Scoppiai a ridere ma lui rimase serio.
-Dovresti vedere la tua faccia.- pronunciai ridendo ancora più forte.
-Hai un ragazzo?!- era una domanda, oppure un urlo?
Il mio piano andava a meraviglia.
-Lalalalalala.- canticchiai con aria complice.
-Abbie! Hai davvero un ragazzo?!?- chiese ancora sgranando gli occhi..
-Hahaha perchè a te che importa?- risposi 
-Avanti, sei seria?- continuò guardandomi intensamente.
Alzai le spalle con aria indifferente. Un po' mi dispiaceva ma allo stesso tempo era molto divertente.
-Andy?-
-Chi è Andy?- chiesi confusa.
-Dovresti saperlo tu- ripose vago.
-Ah si Andy, l'ho conosciuto un paio di giorni fa.- iniziai a raccontare vedendo i suoi occhi farsi sempre più neri.
-E ci stai già insieme?!?- domandò allibito.
-.....-
-Abbie! E tuo fratello?-
-Non devo dirglielo per forza e se tu terrai la bocca chiusa non lo saprà mai.- risposi facendogli un occhiolino.
-Non posso..- spostò lo sguardo altrove.
-Cosa?!- domandai arrabbiata.
-Niente...auguri!- concluse con aria triste andando in cucina, senza degnarmi di uno sguardo.
Vabene forse l'avevo combinata grossa! Era chiaro che non era vero, ma la situazione mi era sfuggita di mano. Veramente volevo vedere la sua reazione e ancora non riuscivo a spiegarmi il perchè del suo comportamento.
O forse una risposta c'era...no Abbie affatto!
Lo seguii in cucina dove lo trovai seduto a fissare il vuoto. Così mi avvicinai al suo orecchio.
-Wow Zayn ti è morto qualcuno?- chiesi ironica, ma lui non si mosse.
-Non....n-non...niente.- balbettò a bassa voce.
-Eddai Zayn scherzavo!- pronuciai alzando gli occhi al cielo.
Si voltò di colpo, i suoi occhi ritornarono del loro colore naturale ed un sorriso si allargò sul suo volto.
-Cosa?!-
-Mi hai sentita.- sorrisi a mia volta.
-Sei...una bastarda- scherzò alzandosi
-Oh grazie per il complimento....ma puoi dirmi perchè hai reag...- fui interrotta dalle sue grandi mani che mi presero in braccio portandomi sul divano, mi fece sdraiare dolcemente mentre lui era seduto a fissarmi.
-Spero tu sappia qual è la tua punizione per avermi mentito.- disse con un sorrisetto.
-Cosa? Oh nononono Zayn!- Iniziò con il solletico......ovunque.
Mi dimenavo cercando di scappare. Per sbaglio gli avevo anche dato un calcio nello stomaco....ma nulla di grave, poi improvvisamente mi ritrovai sopra di lui.
Eravamo entrambi sdraiati e soprattutto stanchi, respiravamo affannosamente..bhe almeno io, appoggiai la testa sul suo petto riprendendo fiato, poi la rialzai trovandomi di fronte due iridi color nocciola che mi fissavano attentamente.
-Sai sono contento che tu abbia accettato.- sorrise accarezzandomi la guancia.
-Bhe l'ho fatto solo perchè so che tu non sei così in realtà, c'è qualcosa che ti turba, che non va. Ma non vuoi dirlo a nessuno e capisco se non vorrai dirlo neanche a me, ma sappi che io voglio aiutarti...ma non posso farlo se tu...-
-Lo so Abbie....io non posso.- spostò lo sguardo sulla sua mano appoggiata sulla mia guancia.
-Perchè no?- chiesi speranzosa -Io so mantenere un segreto..-
-E'un segreto troppo grande questo..- mi sussurrò avvicinandosi.
-Capisco.- tentai di alzarmi ma mi bloccò.
-Ehi dove vai?-
-Ho sonno.- risposi triste.
Si lo ero, perchè sapevo che lui non si fidava di me. Ed io non volevo questo, volevo che tra noi due non ci fossero segreti, volevo aiutarlo a superare tutto, gli volevo bene e volevo solo farglielo capire...che ero disposta a tutto, pur di vederlo felice.
-No, rimani con me.- insistette ancora il moro.
-Zayn..-
-Ti prego!-
-Umphf...e vabene..-
Mi sdraiai nuovamente su di lui che prese a carezzarmi la testa. Aveva un tocco così lento e delicato, una sua mano era sul mio fianco, mentre con l'altra continuava a massaggiarmi la testa.
-E pensare che ieri a quest'ora non eravamo in queste condizioni.- mi fece notare sorridendo.
-Io non avrei neanche immaginato di finire in questo modo.- gli feci una linguaccia riferendomi all'essere sdraiata su di lui, mentre mi carezzava il capo. Era così estremamente rilassante, chiusi gli occhi godendomi quel momento ed un sorriso si allargò sul mio viso, non sapevo precisamente il motivo, ma in quel momento mi sentivo felice, come se avessi tutto il mondo tra le mie mani o tra le mie braccia.
-Mhm..- mugugnai a bassa voce.
-Cosa c'è?- mi guardò sorridente.
-Sei...bravissimo..- rise poi continuò.
-Hahahah grazie.-
-Alzai il capo a guardarlo, sapete come quelle scene dei film? Quando il ragazzo sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio della ragazza? Ecco, Zayn con quel minimo gesto...mandò in confusione me stessa facendomi tremare.
-Sei bellissima quando....bhe sei sempre bellissima.- quello non era un sorriso ma milioni di lampadine accese tutte nello stesso momento cavolo!-
-Quando arrossisci sei ancora più splendida..-
-Così non mi aiuti- risi abbassando la testa.
-No!- mi alzò di nuovo il volto con un dito.
Si avvicinò lentamente, una mano finì tra i miei capelli mentre l'altra era ancora poggiata sul mio fianco. Si avvicinò alle mie labbra con una lentezza snervante. Nella mia testa non pensavo a nulla, non riuscivo a pensare a niente. Zayn era sempre più vicino, stava per annullare tutte le distanze. Ecco che una voce apparve nella mia mente 'Avanti Abbie, sta accadendo davvero, non pensare ad Harry, avanti'
Eravamo vicinissimi, davvero. Mancava pochissimo...però improvvisamente si allontanò sospirando. Mi ritirai subito, tutti i miei pensieri si erano rivelati veri...a Zayn non interessavo.
-S-scusa.- dissi alzandomi
-No-no...scusami tu...- rispose mettendosi a sedere.
-Bhe...i-io credo che andrò a dormire...- farfugliai imbarazzata.
-V-vabene...buonanotte allora..- o forse non lo ero solo io.
-Si....buonanotte..-


"-Perchè non mi capisci?! Tu..-
-Basta, ho capito già tutto..- piangevo difronte ad un ragazzo con la faccia coperta da un enorme macchia nera, non riuscivo a vederlo, non riucivo a capire chi fosse in realtà, ma insisteva per farmi restare..
-Ehi...ascoltami, tu mi piaci, sempre piaciuta...ma non posso stare con te..- c'era qualcosa che non andava..o forse qualcuno...
Mi sentivo male, per qualche ragione inspiegabile, quel ragazzo misterioso era tutta la mia vita, non riuscivo a separarmi da lui, a stare un solo istante senza di lui. Gli volevo bene, lo amavo, ma non capivo il perchè!
-Lo so! Ho capito, adesso addio..- mi voltai ma il ragazzo misterioso mi fermò e mi abbracciò.
Quelle braccia, quel calore...forse mi ricordavano qualcuno...
-Io...io...ti...ABBIE SVEGLIATI!-
-C-cosa?-
-ABBIE? SU ALZATI.- 
-M-ma..ma cosa stai dicendo?-
Riuscivo a vedere le sue labbra, le parole mimate non corrispondevano affatto con quello che mi stava dicendo eppure erano pronunciate da lui stesso.
La macchia nera stava scomparendo, pian piano...riuscivo a vedere i capelli....il naso e finalmente gli occh..."

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