Abbie Allison Styles ღ

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  • Published: 23 Dec 2013
  • Updated: 18 Apr 2015
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«Vuoi saperlo davvero?» Annuii decisa. «Vuoi sapere perchè in questi anni sono stato così lontano da te?» «S-si..» «Vuoi sapere perchè ti trattavo male, i miei sbalzi d'umore?» «Si...si!» Sospirò. «Speravo questo momento non arrivasse mai..» farneticò. «Cosa..quale momento?» «In cui ti dicevo tutta la verità..» -------------------------------------------- Zayn Jawadd Malik, un ragazzo cupo e solitario. La sua vita è cambiata nel corso degli ultimi anni, si comporta male con tutti, persino con i suoi amici. Ma c'è un motivo per il suo improvviso cambiamento? Egli nasconde un terribile segreto che però non rivela in giro. Perchè Zayn non ha bisogno di nessuno, neanche di colei che gli ha segretamente rubato il cuore. O almeno lei così crede. Riuscirà una turbolenta vacanza in California a calmare le acque? Troverà Zayn la pace? Riuscirà a fidarsi della sorella del suo migliore amico?

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17. 17.Capitolo Diciassette

                                         17.Capitolo Diciassette

Eravamo appena tornati dalla spiaggia, si era persino avvistato uno squalo...ma fortunatamente, nulla di grave.
-Abbie!- Zayn mi richiamò mentre gli altri salirono nelle loro camere.
-..dimmi...- gli feci cenno di fare presto
-Hai un po' di tempo? Dovrei parlarti.- 
-Se è un'altra bugia per prendermi per il culo, bhe puoi tenertela.- risposi acida.
-Perchè pensi sempre le stesse cose?-
-Forse perchè tu fai sempre le stesse cose?- chiesi indifferente.
-Senti Abbie, non voglio litigare adesso vabene? Voglio solo parlare..- spiegò alzando le mani.
-Adesso no.- salii le scale di fretta.
-Umpf...Abbie?- mi chiamò ma non risposi.
 Corsi nella mia camera, aprii il rubinetto facendo riempire la vasca, si il mio scopo era un bagno, un bagno lungo e rilassante. Mi spogliai velocemente poi presi il mio iphone e feci partire la canzone Lego House di Ed, quella era la mia canzone preferita. Mi trasmetteva calma, serenità. Le parole scorrevano lente giungendo alle mie orecchie, ma ovattate...troppo tardi mi ero immersa nella mia amata vasca e addio mondo. Dovevano essere le sette e mezza, visto che si sentivano i gridolini di Liam per il suo cartone animato preferito. Tutto in quella casa mi piaceva, a cominciare dal mattino quando tutti insieme andavamo alla ricerca di una spiaggia, fino alla sera quando sempre tutti insieme uscivamo per la città a volte entrando anche in discoteche, bar del posto. Tra risate, scherzi....ed anche dispetti, ma non m'importava! 
Tutto era perfetto, non come avevo immaginato. Andare dall'altra parte del mondo, in una terra nuova, scoperta da un uomo che non sapeva nemmeno in quale posto era andato a finire, abitata da milioni di persone...l'America era sinonimo di sogni, di promesse mantenute, di speranza e di nuova vita...lo era, lo era davvero!
Ero ancora lì, sdraiata nella vasca mentre il mio corpo era avvolto da un'ondata d'acqua calda, la musica era quasi finita, era il mio pezzo preferito.

-Don't hold me doooown....I think my braces are breaking and it's more than I can taaake. And if it's dark in a cold December....- cominciai a canticchiare sottovoce.
-Abbie!- una voce squillò dalla porta del bagno.
Sobbalzai risvegliandomi dallo stato di trance ricordandomi di non aver chiuso a chiave la porta.
-N-noo...- mi alzai di corsa prendendo il primo asciugamano che mi capitò davanti.
-Tranquilla, non entro..- sentii Louis sorridere -Volevo solo chiederti una cosa, stasera noi andiamo in discoteca vorresti unirti a noi?- mi chiese.
Me lo chiedevano sempre, sapevano che odiavo posti così affollati e pieni d'alcool...non erano fatti per me.
-Ehm...no Lou, davvero...sono stanca, credo che andrò a dormire prima stasera, grazie lo stesso.- sorrisi 
-E siamo a due, che palle che siete.- rispose ironico facendomi ridere -ci vediamo dopo!-
Tirai un sospiro di sollievo poi, come al solito, scivolai lentamente nella vasca continuando il mio riposo continuando a riflettere sulle parole di Louis 'E siamo a due', chissà cosa voleva dire.


Zayn's Pov
Ero in giardino, in piedi accanto la staccionata. Il cielo iniziava a scurirsi, le stesse iniziavano a brillare. Inconsciamente iniziai a guardarle, erano splendide. Facevano riaffiorare in me tanti ricordi a partire dalla mia infanzia, quando con la mia famiglia mi trasferì dal Pakistan a Londra, i primi litigi con le mie sorelle, il mio primo giorno di scuola, quando incontrai Harry e i ragazzi...quando per la prima volta scontrai gli occhi di quella ragazza che mi aveva fatto perdere la testa...le litigate e i dispetti che ci facevamo a vicenda, non sarei arrivato a quel punto, ma purtroppo avevo dovuto farlo e lo accettavo, anche se con molta difficoltà.
E poi la vidi, una stella che si spostò velocemente scomparendo lasciando dietro di se una lunga scia e fu proprio lì che il mio desiderio più grande si espresse, fu proprio in quel momento che decisi di cambiare, di essere migliore, con tutti...
-Se esprimi un desiderio è perchè vedi cadere una stella, se vedi una stella cadere è perchè guardi il cielo, e se guardi il cielo, è perchè credi ancora in qualcosa.- quella voce arrivò alle mie spalle.
-Si, credo ancora in qualcosa...- quella frase era talmente giusta in quel momento che senza rendermene conto risposi a mia volta.
-Davvero?- ecco che quella parola mi fece voltare verso chi l'aveva pronunciata.
-Oh...Louis...c-cosa stavi facendo?-
-Niente, navigavo su internet ed ho trovato questa frase, carina vero?- mi domandò sorridendo.
-Si....carina...- tornai a guardare le stelle che splendevano più del dovuto.
-E così, credi ancora in qualcosa?- mi domandò ancora..
Abbassai lo sguardo nel vuoto, rimasi in silenzio ripensando alla sua domanda.
Poi ecco che i miei occhi iniziarono a bruciare, milioni di lacrime aspettavano un battito di ciglia per poi cader giù. Le gambe iniziarono a tremare, la testa a farmi male, la corazza che mi ero costruito in poco tempo stava per cedere. Stava accadendo per davvero? No, non poteva essere! Zayn Malik non piangeva mai, Zayn Malik non aveva mai bisogno di nessuno, Zayn Malik non poteva mollare, non doveva essere debole...se la sarebbe cavata da solo, ce l'avrebbe fatta. E invece in quel momento sembravo mollare, come se non ero mai stato me stesso, come se in tutto quel tempo avessi recitato una parte che purtroppo non mi apparteneva, non faceva per me. Affatto..
-Zayn? E' tutto apposto?- Louis si avvicinò appoggiandomi una mano sulla spalla.
-Si Louis, tutto apposto..-
Ed ecco che ritornavo me stesso, l'aria da duro s'impossessò di nuovo del mio corpo, indossai di nuovo la maschera fatta di bugie e rimpianti, ma non sarei tornato come prima. Avevo un sogno, e quel sogno era destinato a realizzarsi, ero deciso, avevo deciso!
-Ho solo un forte mal di testa.- dissi toccandomi leggermente le tempie.
-Allora vieni dentro dai.- annuii ed una volta entrati mi buttai sul divano, sprofondando in esso.

[...]

-Tieni Zayn, con questo dovrebbe passare.- mi sussurrò Liam dandomi una camomilla.
-Grazie Lì.- mi misi a sedere sorseggiando il liquido giallastro nel mio bicchiere.
-Cos'hai Zà?- mi chiese Niall sedendosi di fianco a me.
-Zà?- domandai ridendo.
-Si, è carino..- sorrise a sua volta -allora?- continuò.
-Ho un mal di testa tremendo.- spigai chiudendo gli occhi.
-Mhm..si con questo dovrebbe passare...- intervenì Liam.
-Allora non vieni con noi stasera?- pronunciò Harry dispiaciuto.
-Siamo a due ragazzi, non viene neanche Abbie..- mi anticipò Louis scendendo le scale.
-Si sapeva.- pronunciò il riccio abbassando lo sguardo.
-Ha detto che era stanca.- continuò 
-Ahaha andiamo, tutti sappiamo che Abbie odia la folla, il caos, musica ad alto volume.- interruppe Niall ridendo.
-Capisco.- abbassò lo sguardo Harry guardandomi fisso negli occhi.
Neanche Abbie? Ma era fantastico! Si insomma, dovevo parlarle e dovevamo essere soli...quella era l'occasione perfetta.
-Non vengo neanch'io.- disse improvvisamente Harry continuandomi a guardare.
Era chiaro, non voleva che stessi da solo con sua sorella...pff... 
-Cosa?!- sgranò gli occhi Louis
-No ragazzi davvero, Abbie e...-
-Aah, che dolore.- dovevo pur fingere -la testa! Dio, credo che andrò a dormire ragazzi!- mi lamentai improvvisamente.
Bhe Harry doveva sapere che non c'era pericolo per Abbie anche essendo soli? Quindi se avesse saputo che sarei andato a dormire non le avrei dato fastidio. Zayn sei un genio.
-A domani! Ah Lou!- andai verso di lui cercando di non farmi vedere da nessuno -convinci Harry ad uscire stasera.- gli sussurrai in un orecchio.
Louis di tutta risposta mi fece un sorrisetto malizioso, forse sapeva qualcosa...
-Lascia fare a me.- sussurrò a sua volta dandomi una pacca sulla spalla.
-Sei grande!- detto questo mi congedai salendo le scale.
Lì attesi una buona mezz'ora, giusto il tempo che Louis convinse Harry poi finalmente lasciarono casa libera. 
'Avanti Zayn, adesso vai nella sua camera, dille quello che hai da dire, vedrai che capirà e accetterà' sospirai, inziai a sudare. Avevo paura che mi mandasse a quel paese o peggio che lo avrebbe detto ad Harry. Dopotutto l'avevo sempre trattata male, come potevo sperare che le cose potessero cambiare?
Mentre pensavo tutto ciò sentii la porta della sua camera aprirsi e ne uscì Abbie che parlava al telefono.
Al telefono con chi?
Era maschio o femmina?
E se era maschio?
Se mi aveva dimenticato?
Non l'avrei sopportato. Affatto!
Mi fissò per qualche secondo poi scese in cucina, senza pensarci la seguii.
Vederla al telefono, chissà con chi, mi scoraggiò ancora di più. Non volevo più dirle niente, non volevo più parlarle...veramente volevo solo che attaccasse quel maledetto telefono!
Arrivò in cucina, prese un panino e poi risalì, intanto ero ancora dietro di lei. Poi ad un certo punto sentii 'Occhey, a domani...ciao Andy!'

A domani?! Andy?!

Ecco, la mia più grande paura si era avverata. Perchè aveva conosciuto un ragazzo? Perchè lui? Era sorridente, così estremamente felice...se lo meritava ed io meritavo quella situazione.
Continuai a seguirla, quando finalmente mi decisi a parlarle.
-Ehi.- pronunciai a bassa voce facendo un enorme sorriso.
Male Zayn, non ti ha sentito.
-Ehi!- alzai più il tono di voce, ma nulla.
Mi sentiva, ma non voleva parlarmi.
-Abbie?- la chiamai mentre giungemmo nella sua camera.


Abbie's pov
-Abbie?- mi chiamò Zayn mentre arrivai in camera mia.
-Oh....dici a me?- mi voltai guardandolo negli occhi.
Fredda Abbie, sii fredda. Non cadere di nuovo nella sua trappola!
-Si certo...ci siamo solo noi.- mi spiegò sorridente.
-Solo noi?-
-I ragazzi sono usciti..-
-E perchè non sei andato con loro?- chiesi incrociando le braccia.
-Bhe...ho un forte mal di testa...si..- disse passandosi una mano tra i capelli.
-Ah....a domani allora!- mi voltai ma mi fermò.
-No! I-io devo parlarti.- disse guardandomi negli occhi.
-Hai mal di testa.- alzai le spalle
-E' una stronzata!-

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