After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

59Likes
74Comments
86836Views
AA

95. Capitolo 95.

“Posso mangiare ora?” Dice Harry e io alzo la testa. Non ci siamo mossi dalla sedia per almeno trenta minuti.
“Sì.” Gli rivolgo un sorriso debole e gli scendo dalle gambe, ma lui mi ritira al mio posto.
“Non ho detto che ti devi spostare, solo passami il piatto.” Sorride.
Ho la sensazione che non voglia discutere oltre della sua confessione, quindi gli passo il piatto e mi allungo per raggiungere il mio dall’altra parte del piccolo tavolo. Sto ancora annaspando a causa delle nuove informazioni e mi sento un po’ a disagio ad andare al matrimonio domani mattina.
“Sei un cuoco molto migliore di quanto mi aspettassi, spero tu sappia che adesso mi aspetto cucinerai spesso.” Gli dico mentre prendo l’ultimo boccone.
“Vedremo.” Dice a bocca piena.
“Sei ancora arrabbiata?” Mi chiede dopo che ho caricato la lavastoviglie.
“Non esattamente, comunque non sono contenta che te ne sia stato fuori tutta la notte e voglio ancora sapere con chi hai litigato e perché.” Gli dico. Lui apre la bocca per parlare, ma lo fermo.
“Ma non stasera.” Aggiungo. Penso che nessuno dei due possa gestire altro al momento.
“Okay.” Dice dolcemente. La preoccupazione gli lampeggia negli occhi, ma decido di lasciar perdere.
“Oh, e non ho apprezzato neanche il fatto che mi hai buttato la storia dello stage in faccia. Ha davvero ferito i miei sentimenti.”
“Lo so, è per questo che l’ho detto.”
“Scusa.”
“Non farlo di nuovo, okay?” Gli dico e lui annuisce.
“Sono esausta.” Mi lamento, nel tentativo di cambiare argomento.
“Anche io, stendiamoci per il resto della serata. Ho fatto attivare la tv via cavo.”
“Avrei dovuto farlo io.” Lo riprendo.
“Puoi darmi i soldi.. se vuoi.”
“Lo voglio. Mi rifiuto di vivere qui e non contribuire.” Gli ricordo.
“Lo so.. lo so.” Alza gli occhi al cielo e si stende a fianco a me sul letto.
“A che ora ce ne andiamo da qui domani per il matrimonio?” Fisso il muro.
“Quando vogliamo.”
“Inizia alle tre, quindi credo che dovremmo trovarci lì per le due.” Spiego.
“Un’ora prima?” Piagnucola e io annuisco. “Non so perché insisti..” Dice, ma è interrotto dalla suoneria del mio telefono.
L’espressione sul volto di Harry quando si allunga per prenderlo, mi dice immediatamente chi è.
“Perché ti sta chiamando?” Sbuffa.
“Non lo so, Harry, ma credo che dovrei rispondere.” Gli prendo il telefono di mano.
“Noah?” La voce lieve e instabile, mentre Harry mi guarda con un luccichio negli occhi.
“Ehi, Tessa, mi dispiace chiamarti di venerdì sera, ma.. beh..” Sembra nel panico.
“Cosa?” Insisto, si prende più tempo del necessario per spiegare le situazioni stressanti.
Quando guardo Harry, mima “viva voce”. Alzo gli occhi al cielo, ma lo faccio comunque, così che Harry possa origliare.
“Tua mamma ha ricevuto una chiamata dal supervisore del dormitorio che le ha detto che il tuo conto finale è stato pagato, quindi sa che ti sei trasferita. Le ho detto che non ho idea di dove vivi ora, il che è vero, ma lei si è rifiutata di credermi e sta venendo lì.”
“Venendo qui? Al campus?”
“Sì, credo. Non lo so, ma ha detto che ti avrebbe trovata ed era davvero incazzata. Volevo solo avvertirti, così sai che sta venendo.”
“Non posso crederci!” Grido e ringrazio Noah prima di agganciare.
“Grandioso.. ora mia madre sta venendo. Che modo eccellente per passare la serata.” Mi ristendo sul letto.
“Non riuscirà a trovarti. Nessuno sa dove viviamo.” Mi rassicura e mi sposta la frangia dalla fronte.
“Potrà non trovarmi, ma di sicurò chiederà ad ogni singola persona che vede e farà una scenata enorme.” Mi copro il viso con le mani. “Dovrei andare a cercarla.”
“O potresti chiamarla e darle l’indirizzo e farla venire qui. Nel tuo territorio, così avrai il controllo della situazione.” Suggerisce.
“A te sta bene?” Sposto le mani dal viso.
“Certo, è tua madre, Tessa.”
“La chiamo.” Concludo e compongo il suo numero.
Non le do alcun dettagli sull’appartamento o su dove vivo, le dico solo l’indirizzo e attacco.
“E’ ancora lontana di una mezz’oretta.” Sospiro e scendo dal letto per sistemare.
“L’appartamento è già pulito. Abbiamo a stento toccato qualcosa.” Dice Harry.
“Lo so, ma mi fa sentire meglio.”
Dopo che ho piegato e messo a posto i pochi capi di abbigliamento che erano sul pavimento, accendo una candela nel salotto e aspetto l’arrivo di mia madre seduta al tavolo. Non dovrei essere tanto nervosa, perché sono un’adulta e faccio le mie scelte, ma la conosco e darà i numeri. Sono già più che emotiva a causa del breve sguardo nel passato di Harry che mi è stato concesso un’ora fa e non so se ce la faccio a litigare con lei stasera. Sono contenta che siano solo le otto, così magari non starà molto e potremo andare a letto abbastanza presto da non essere stanchi domani al matrimonio.
“Vuoi che stia qui con te o che vi dia un po’ di tempo per discutere tutto?” Mi chiede Harry.
“Penso che dovremmo avere un po’ di tempo uno contro uno.” Gli dico. Per quanto lo voglia al mio fianco, so che la sua presenza peggiorerebbe le cose.
“Aspetta.. mi sono appena ricordata di una cosa che ha detto Noah. Ha detto che il mio ultimo conto per il dormitorio è stato pagato.” Lo guardo con aria interrogativa.
“Sì.. quindi?”
“L’hai pagato tu, non è vero?!” Do un mezzo urlo. Non di rabbia, ma di sorpresa e fastidio.
“Quindi..” Fa spallucce.
“Harry! Devi smetterla di spendere soldi per me, mi mette a disagio.”
“Non vedo qual è il grande problema. Non era così tanto.” Risponde.
“Cosa sei, segretamente ricco o qualcosa del genere? Vendi droga?” Faccio una mezza risata.
“No, solo che guadagno molti soldi e non li spendo. Ho vissuto gratis tutto l’anno scorso, mentre lavoravo, quindi il mio conto ha continuato a salire. Non ho mai avuto qualcosa per cui spendere i soldi.. ma ora sì, e mi piace farlo, quindi non contraddirmi su questo.” Sorride.
“Sei fortunato che mia mamma stai arrivando e ho tempo per fare la guerra con uno solo di voi.” Scherzo e lui ridacchia.
Non mi piace che Harry spenda i suoi soldi per me, ma non voglio litigarci adesso, e posso dire che ne trae uno strano godimento nel farlo.
Qualche minuto dopo, qualcuno bussa alla porta.. beh, martella sulla porta.
“Sarò nell’altra stanza. Ti amo.” Dice Harry e mi da un bacio veloce prima di uscire dal salotto.
Riempio i polmoni con il respiro più profondo che posso prendere e apro la porta. Mia madre sembra stranamente perfetta, come sempre. Non una singola sbavatura intorno ai suoi occhi pesantemente truccati, il lucidalabbra rosso liscio e setoso, e i capelli biondi sistemati in un’aureola intorno alla sua testa.
“Cosa diavolo pensi di fare andandotene dal dormitorio senza dirmelo!” Urla e mi spinge per entrare nell’appartamento.
“Non mi hai dato molta scelta.” Contrasto. Mi concentro sull’inalare ed esalare per restare quanto più calma possibile.
“Scusami? In che modo non ti avrei dato una scelta?”
“MI hai minacciata di non pagarmi il dormitorio.” Le ricordo e incrocio le braccia.
“Te l’ho data, una scelta, ma tu hai fatto quella sbagliata.” Scatta.
“No, madre, per niente.”
“Senti, guardati. Non sei la stessa Tessa che ho lasciato al college tre mesi fa.” Muove le braccia per indicare da sopra a sotto il mio corpo. “Mi stai sfidando, mi urli persino contro! Hai coraggio! Ho fatto tutto per te ed eccoti qui.. che butti tutto all’aria.”
“Non sto buttando all’aria niente! Ho uno stage eccellente che mi paga molto bene, ho un’auto, e un’ottima media. Cos’altro potresti mai volere da me?” Urlo in risposta.
“Beh, tanto per iniziare, ti saresti almeno potuta cambiare prima che arrivassi. Onestamente, Tessa, sei orribile.” La voce piena di veleno mentre abbasso lo sguardo sul mio pigiama. “E cos’è questo.. ti trucchi adesso? Chi sei tu? Non sei la mia Theresa, questo è certo. La mia Theresa non se ne starebbe in pigiama nell’appartamento di un adoratore del diavolo di venerdì sera.”
“Non parlare di lui in quel modo, ti ho già avvertita.” Dico tra i denti.
Abbassa gli occhi e inizia a schiamazzare. Butta la testa all’indietro a causa delle risate e io combatto il bisogno di schiaffeggiarla sulla sua faccia da bambolina.
“E un’altra cosa.. questo non è solo il suo appartamento. E’ il nostro.” Dico, facendola smettere immediatamente di ridere.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...