After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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92. Capitolo 92.

“Peccato non siamo riusciti ad aspettare che ti togliessi quel vestito.” Respira Harry nel mio orecchio, mentre spinge più forte in me sul letto. Appena mi sono tolta la sua t-shirt, mi ha praticamente affondata sul letto e si è infilato il preservativo più velocemente di quanto pensavo possibile.
“Mhhmm..” E’ tutto ciò che riesco a formare mentre lui scivola fuori e dentro me. E’ la prima volta che facciamo l’amore e non sento dolore, solo piacere.
“Dio, piccola.. è così bello.” Ringhia e sbatte i fianchi contro i miei.
Le mie unghie gli rastrellano la schiena e i suoi occhi rotolano all’indietro. Amo vederlo in questo stato, così fuori controllo, così primitivo. Guardarlo mi spinge al limite, le dita dei piedi mi si arricciano e le gambe si irrigidiscono mentre gemo il suo nome ripetutamente.
“Sì, piccola.. vieni per me. Mostrami quanto ti faccio.. cazzo.. quanto ti faccio sentire bene.” Balbetta e lo sento contrarsi dento di me. Finisce qualche secondo prima di me e continua a muoversi finché non divento un mucchio di poltiglia senza ossa. Il mio corpo completamente rilassato e lui collassa su di me. Restiamo stesi in silenzio, solo a goderci la sensazione di essere tanto vicini, nel giro di minuti, Harry sta russando lievemente.
..
La mattina seguente mi sveglio e decido di fare un’altra doccia solo perché posso. E’ ancora strano essere a casa mia nella mia doccia, e farmi il mio caffè nella mia cucina. Condividere tutto ciò con Harry, lo rende solo più piacevole. Decido di indossare il vestitino blu scuro e i tacchi bianchi, sto migliorando nel portarli, ma continuo a tenere le mie fidate Toms in borsa, giusto nel caso. I capelli sono arricciati e appuntati sul retro e mi sono anche messa un po’ di ombretto e eyeliner. Mi sta davvero piacendo questa cosa dell’avere il mio spazio.
Harry si rifiuta di svegliarsi quando cerco di farlo prima di andarmene, solo mettendosi seduto e dandomi un bacio come saluto. Mi chiedo come faccia a lavorare e studiare, devo ancora vederlo fare una delle due. In una mossa coraggiosa, prendo le sue chiavi e vado alla Vance con la sua auto. Se salta le lezioni, non gli mancherà di certo. Devo ringraziare Harry per aver preso un appartamento più vicino alla Vance anche se lui deve affrontare un tragitto più lungo per arrivare al campus, io posso andare via più tardi e non guidare per quaranta minuti, il che rende la mia giornata molto migliore.
Quando arrivo all’ultimo piano, Kimberly è davanti al tavolo a sistemare le ciambelle in file ordinate.
“Woah, Tessa! Ma guardati!” Fischia scherzosamente.
Arrossisco, facendola ridere. “Blu scuro è decisamente il tuo colore.” Mi squadra di nuovo. Mi sento leggermente consapevole di me stessa, ma il suo sorriso placa i miei pensieri. Ultimamente mi sento molto più sicura e sexy, grazie ad Harry.
“Grazie.” Ricambio il sorriso e prendo una ciambella e una tazza di caffè. Il telefono squilla sulla scrivania e lei si affretta a rispondervi.
Quando arrivo al mio ufficio, ho una mail da Christian Vance, dicendomi quanto fossero eccellenti i miei appunti sul primo manoscritto e che non vede l’ora di ricevere il prossimo. Mi ci fiondo immediatamente e mi metto a lavoro.
“Qualcosa di buono?” La voce di Harry mi spaventa mentre leggo.
“Deve esserlo dal momento che sembravi non aver notato il mio arrivo.” Sorride.
Sta incredibilmente bene. I capelli alzati davanti come al solito, ma ai lati sono più appiattiti del solito, e indossa una maglia bianca col collo a V. E’ più attillata di quelle che indossa di solito, rendendo i tatuaggi anche più visibili da sotto. E’ così incredibilmente attraente, e tutto mio.
“Allora, com’è andata la guida?” Mi chiede con un sorrisetto.
“Davvero bene.” Ridacchio.
“Quindi pensi di poter prendere la mia auto senza permesso e basta?” La voce bassa e non so dire se sta scherzando.
“Io.. beh..” Balbetto.
Non dice nulla, viene solo dietro la scrivania e tira fuori la sedia. Muove gli occhi dalle scarpe fino al viso e mi tira per farmi alzare.
“Sei sexy oggi.” Dice contro il mio collo, prima di premere gentilmente le labbra contro la pelle.
“Perché.. perché sei qui?” Rabbrividisco.
“Non sei felice di vedermi?” Sorride e mi mette sulla scrivania. Oh.
“Sì.. certo che lo sono.” Gli dico. Sono sempre felice di vederlo.
“Potrei dover riconsiderare il mio ritorno qui dopo tutto, solo perché così potrei fare questo ogni giorno.” Dice e mette le mani sulle mie cosce.
“Qualcuno potrebbe entrare.” Il respiro traballante.
“No, Vance è a un incontro per il resto del pomeriggio e Kimberly ha accettato di chiamarti se ha bisogno di te.” Spiega.
L’idea di Harry che allude a Kimberly quello che potremmo star facendo qui dentro, mi fa accaldare le guance, ma i miei ormoni hanno la meglio. Lancio un’occhiata alla porta.
“E’ chiusa a chiave.” Risponde ai miei pensieri.
Senza pensare, tiro Harry più vicino e gli metto immediatamente la mano sul cavallo dei pantaloni, toccandolo attraverso i jeans. Geme e se li sbottona, strattonandoli giù insieme ai boxer.
“Sarà più veloce del solito, okay, piccola?” Dice e mi abbassa le mutandine.
Annuisco piena di aspettative e mi lecco le labbra. Lui ridacchia e mi tira dai fianchi sul bordo della scrivania. Le mie labbra gli attaccano il collo e sento il sacchetto di plastica essere strappato.
“Guardati, tre mesi fa, saresti arrossita solo a sentire la parola sesso e ora eccoti che mi lasci scoparti sulla tua scrivania.” Dice e affonda in me con un colpo secco.
Harry mi copre la bocca con la mano e si prende il labbro inferiore tra i denti. Non posso credere che sto davvero lasciando che Harry faccia sesso con me su una scrivania, durante il mio stage, con Kimberly a meno di trenta metri di distanza. Per quanto odi ammetterlo, l’idea mi fa davvero impazzire. Nel modo migliore.
“Starai.. in.. silenzio..” Dice in brevi scatti e si muove ancora più veloce. Annuisco e ansimo, afferrandogli i bicipiti per non cadere dalla scrivania a causa del suo assalto.
“Ti piace così, non è vero? Forte e veloce?” Dice tra i denti. Mi copro la bocca con la mano e mordo leggermente la pelle del palmo per restare zitta.
“Rispondimi o mi fermo.” Minaccia. Abbasso gli occhi verso di lui e annuisco, troppo travolta dalla sensazione per riuscire a parlare.
“Lo sapevo.” Dice e mi gira in modo che stia con la pancia sulla scrivania. Oddio.
Spinge di nuovo in me e si muove lentamente, prima di avvolgermi i capelli intorno al suo pungo e tirarmi su, così che possa baciarmi il collo. La tensione cresce nel mio stomaco e i movimenti diventano più bagnati e so che siamo entrambi vicini. Con l’ultima spinta mi bacia la spalle prima di uscire da me ed aiutarmi a togliermi dalla scrivania.
“E’ stato..” Cerco di dire, ma lui mi zittisce baciandomi le labbra.
“Sì.. lo è stato.” Finisce i miei pensieri prima di alzarsi i pantaloni. Mi passo le dita tra i capelli e poi le passo sotto gli occhi per assicurarmi che il trucco sia a posto prima di guardare l’orologio. Sono quasi le tre. La giornata è volata via di nuovo.
“Pronta?” Mi chiede.
“Cosa? Sono solo le tre.” Indico l’orologio.
“Christian ha detto che puoi andartene prima, ci ho parlato un’ora fa.” Spiega.
“Harry! Non puoi metterti a chiedergli se me ne posso andare prima, questo stage è importante per me.” Piagnucolo.
“Piccola, rilassati. Ha detto che sarebbe stato fuori tutto il giorno ed è stato proprio lui a mettere in mezzo il fatto che te ne saresti potuta andare prima.”
“Non voglio che qualcuno pensi che mi sto approfittando di quest’opportunità.”
“Non lo pensa nessuno. I tuoi voti e il tuo lavoro parlano da soli.” Si complimenta.
“Aspetta.. allora perché non ti sei limitato a chiamarmi e dirmi che potevo tornare a casa?” Alzo un sopracciglio.
“Volevo farti piegare su quella scrivania sin dal tuo primo giorno qui.” Mi rivolge un sorriso compiaciuto e mi prende la giacca.
Voglio dirgli quanto è folle per essere venuto fino a qui solo per fare sesso con me sulla scrivania, ma non posso negare di aver amato la cosa.
“Stavo pensando che dovremmo andare a comprare qualsiasi sia quello che dobbiamo indossare a quel matrimonio agghiacciante.” Dice mentre usciamo.
“Buona idea.” Concordo. “Ma guido la tua auto fino a casa, poi possiamo lasciare lì la mia e andare.” Sorrido e salgo nella sua auto prima che possa protestare. Si limita a scuotere la testa e a sorridermi prima di entrare nella mia.
Dopo che siamo passati per casa, andiamo al centro commerciale per cercare qualcosa da indossare sabato. Harry piagnucola e si lamenta come un bambino tutto il tempo e devo letteralmente costringerlo a prendersi una cravatta. Finisce per comprarsi dei pantaloni eleganti neri, una giacca nera, una camicia bianca e una cravatta nera. Trova qualsiasi scusa per cercare di non andare al matrimonio, ma mi rifiuto di lasciare che succeda.
“Quello bianco.” Dice Harry e indica il vestito corto bianco nella mia mano. L’altra opzione è un vestito lungo nero. Dal momento che Karen ha detto che la combinazione di colori era nera e bianca, ho pensato che mi ci sarei adattata. Ad Harry sembrava piacere davvero il vestito bianco che ho indossato ieri, quindi decido di dargli retta. Per mia irritazione, Harry mi paga il vestito e le scarpe prima che mi accorga di ciò che sta facendo. La ragazza mi sorride e fa spallucce come a dire “Cosa ti aspetti che faccia?”.
“Devo lavorare stasera, quindi non sarò a casa per la cena.” Mi dice mentre usciamo dal centro commerciale.
“Oh. Pensavo lavorassi da casa?” Chiedo.
“Infatti, ma devo andare alla libreria per un po’” Mi spiega. “Non starò via molto.” Aggiunge.
“Allora io andrò al supermercato mentre tu non ci sei.” Gli dico e lui annuisce.
“Stai attenta e torna prima che faccia buio.” Dice.
Mi fa una lista di cose che gli piacciono e se ne va appena arriviamo all’appartamento. Mi cambio in jeans e felpa e vado al supermercato in fondo alla strada. Quando torno a casa sistemo la spesa, faccio qualche compito e mi preparo qualcosa da mangiare. Metto un piatto nel microonde per Harry perché se lo riscaldi quando torna e mi stendo sul divano per guardare la televisione finché non torna a casa. Gli ho mandato un messaggio un’ora fa, ma non mi ha ancora risposto. Mi sento addormentarmi durante un vecchio episodio di Friends. Controllo il telefono, sono le undici passate e Harry non ha ancora risposto.

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