After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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9. Capitolo 9.

“Fammi sapere se ti serve qualcosa.” Mi dice. E’ davvero un ragazzo dolce, perché passa così tanto tempo con Harry?
“Puoi aiutarmi a trovare Steph?” Gli chiedo e lui inizia a ridere. Si muove la mano tra i capelli e indica la camera a fianco. Mi sento trasalire appena la vedo. Lei, insieme ad altre due ragazze, sta ballando su un tavolo nel salotto. Un ragazzo ubriaco sale e si unisce a loro, le sue mani afferrano i fianchi di Steph. Mi aspetto che lei gli schiaffeggi via le mani, ma sorride e spinge la parte inferiore del suo corpo contro di lui. Oh.
“Stanno solo ballando, Tessa.” Niall sorride e gli scappa una veloce risata per la mia espressione inquieta. Io e Noah non abbiamo mai ballato in quel modo prima e ci frequentiamo da due anni. Noah! Quando prendo il telefono ho tre messaggi da lui.
*Sei lì, Tess?
*Ehi? Stai bene?
*Tessa? Devo chiamare tua mamma? Mi sto preoccupando.
Premo i tasti per chiamarlo tanto veloce quanto mi permettono le dita, pregando che non abbia ancora chiamato mia mamma. Non risponde, ma gli scrivo un messaggio assicurandogli che sto bene e che per favore non chiami mia madre. Impazzirà se scopre che sono ad una festa in una confraternita, il mio primo fine settimana al college.
“Ehiiii.. Tessa!!” Farfuglia Steph entrando in cucina. Avvolge il suo braccio intorno al mio e appoggia la testa sulla mia spalla. “Ti stai divertendo a questa festa?” Ridacchia. E’ ovviamente più che ubriaca. “Penso che ho bisogno.. la stanza sta iniziando a remare, Tess.. voglio dire ruotare.” Ride e oscilla ancora di più.
“Starà male.” Dico a Niall e se la metta sulla spalla.
“Seguimi.” Dice e si dirige di sopra. Andiamo in una stanza e apre la porta, un bagno. Ovviamente quando ne avevo bisogno io, non riuscivo a trovarlo. La posizione sul pavimento difronte alla tazza e inizia immediatamente a vomitare. Distolgo lo sguardo, ma le prendo i capelli in un pugno per tenerglieli fuori dal viso. Dopo più vomito di quanto ne possa gestire, si ferma e Niall mi passa un asciugamano.
“Portala nella stanza difronte all’ingresso e falla stendere sul letto. Ha bisogno di dormire.” Dice e annuisco. Non posso lasciarla da sola, addormentata. “Puoi restare anche tu.” Mi dice, quasi a leggermi nel pensiero.
“Grazie.” Gli dico e mi sorride, lasciando il bagno. Riesco in qualche modo a farla alzare dal pavimento e ad aiutarla ad attraversare l’ingresso, la porta si apre su una stanza da letto. I miei occhi vanno immediatamente alla libreria che ricopre una delle pareti. Analizzo i titoli e sono impressionata dal proprietario di questa collezione, ci sono tanti classici, inclusi tutti i miei preferiti. Prendo Cime Tempestose e lo tiro dallo scaffale. E’ in cattiva forma, le pagine mostrano quante volte è stato letto.
“Perché diavolo sei camera mia?” Una voce arrabbiata rimbomba. Conosco quell’accento ormai. E’ Harry.

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