After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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89. Capitolo 89.

Le mani di Harry si spostano sul retro del mio collo, in un tentativo disperato di essermi più vicino mentre ci baciamo. Posso sentire tutta la sua rabbia e frustrazione trasformarsi in passione e affetto, la sua bocca è affamata e i suoi baci bagnati mentre camminiamo all’indietro con le labbra attaccate. Mi guida con una mano sul fianco e l’altra dietro la testa, inciampo sui suoi piedi e incespico proprio appena le sue gambe raggiungono il bordo del letto, facendoci cadere entrambi all’indietro su di esso. Nel tentativo di prendergli il controllo, gli sto a cavalcioni sul torso e mi tolgo la felpa e la canotta allo stesso tempo, restando solo con il reggiseno di pizzo. Spalanca gli occhi e cerca di ritirarmi giù per baciarmi, ma io ho altri piani. Allungando un braccio dietro, le mie dita impazienti trovano il gancio del reggiseno e lo apro prima di tirare le bretelle lungo le braccia e lasciar cadere il materiale sul letto dietro di me. Le mani di Harry sono calde quando le alza e chiude i grandi palmi sui miei seni, massaggiandoli bruscamente. Gli prendo i polsi e gli tolgo le mani dalla mia pelle, scuotendo la testa. Piega la testa, confuso, prima che io gli scenda da dosso e gli sbottoni i pantaloni. Mi aiuta ad abbassarli sulle ginocchia insieme ai boxer. Afferro immediatamente la sua lunghezza con le dita, facendolo sussultare e quando lo guardo, ha gli occhi chiusi. Pompo lentamente, prima di abbassare la testa e prenderlo coraggiosamente in bocca. Cerco di ricordare le sue istruzioni dall’ultima volta e ripeto le cose che so gli sono piaciute.
“Cazzo.. Tessa.” Ansima e mi infila le mani tra i capelli. Questo è il tempo più lungo che ha passato in silenzio durante qualsiasi esperienza sessuale che abbiamo condiviso e realizzo, più per mio divertimento, che mi sono mancate le sue parole sporche.
Mi muovo mentre continuo a procurargli piacere, così che gli sto tra le ginocchia mentre lui si siede e mi guarda.
“Sei così sexy, con quella tua bocca saccente avvolta intorno a me.” Dice e mi afferra i capelli più forte.
Sento il calore accumularsi tra le mie gambe e muovo la testa più veloce, volendo sentirlo gemere il mio nome. Alza leggermente i fianchi dal letto, spingendosi giù nella mia gola. Gli occhi mi si iniziano a bagnare e posso a stento respirare, ma sentire il mio nome cadere dalle sue labbra ripetutamente, rende il tutto molto migliore. Secondi più tardi, toglie la mano dai miei capelli e mi prende il viso, fermandomi dal muovermi ancora. L’odore metallico delle sue nocche, mi entra nel naso, ma ignoro il riflesso di allontanarmi.
“Così vengo..” Mi dice. “Quindi se c’è qualcos’altro che.. sai, vuoi fare, dovresti smettere di farmi il pompino.” Oh.
Non voglio parlare e far capire quanto disperatamente voglio che faccia l’amore con me, quindi mi alzo e faccio scivolare i jeans lungo le gambe, facendo un passo per uscirci. Quando inizio a togliermi le mutandine, Harry allunga una mano e mi ferma.
“Voglio che le tieni addosso.. per adesso.” Tuba. Annuisco e deglutisco. Le aspettative mi consumano.
Il nostro febbrile scambio di energie dell’inizio è rallentato e la tensione tra noi è diminuita significativamente. Ha le guance arrossate e gli occhi selvaggi. La sensazione di stare seduta sulle sue gambe mentre lui è completamente nudo e pronto.. e io ho addosso solo una mutandina, è squisita. Mi tiene dalla parte bassa della schiena con una mano, la lunghezza del suo braccio allungato mi tiene saldamente ferma e le sue labbra incontrano ancora le mie.
“Ti amo.” Sussurra nella mia bocca mentre sposta le mie mutandine al lato con le dita.
“Ti.. amo..” Boccheggio a cause dell’immediato piacere dell’intrusione.
“Ecco fatto, piccola.. cazzo.. sei sempre così pronta per me.” Geme, mentre io continuo a muovermi contro la sua mano. Il mio respiro e i miei gemiti accelerano, mi sorprende ancora la velocità con cui il mio corpo risponde ad Harry. Sa ogni minima cosa da dire e fare.
“Mi ascolterai da oggi in poi. Ho ragione?” Dice contro il mio collo, mordendomi gentilmente la pelle. Cosa?
“Dimmi che mi ascolterai o non ti faccio venire.” Non può essere serio.
“Harry..” Supplico e cerco di muovermi più velocemente, ma lui mi ferma.
“Okay.. okay.. solo, per favore.” Lo prego e lui ghigna. Voglio dargli uno schiaffo per fare una cosa del genere proprio adesso. Sta usando la mia parte più vulnerabile contro di me, ma non riesco a trovare la mia rabbia nel bisogno che ho per lui. Sono fin troppo consapevole della sue pelle nuda contro di me, solo le mie mutandine sottili tra di noi.
“Per favore.” Ripeto e lui annuisce.
“Brava ragazza.” Mi dice nell’orecchio e guida i miei fianchi a muoversi di nuovo mentre le sue dita pompano fuori e dentro.
Mi sento arrivare sempre più vicina al picco in pochissimo tempo. Harry mi sussurra cose oscene all’orecchio, alcune delle quali non avevo neanche mai sentito e mi aggrappo alle sue braccia per non cadere dal letto mentre vengo sotto il suo tocco.
“Apri gli occhi, voglio che guardi quello che solo io posso farti.” Istruisce e io faccio del mio meglio per tenerli aperti mentre l’orgasmo mi prende.
Lascio cadere la testa sul suo petto e avvolgo le braccia sotto le sue, abbracciandolo forte mentre cerco di riprendere fiato.
“Non posso credere che hai cercato di..” Inizio a riprenderlo, ma lui mi zittisce facendo scorrere la lingua sul mio labbro inferiore. Il fiato mi esce a scatti mentre mi sto ancora riprendendo dal mio stato di euforia.
Abbasso la mano tra noi e lo afferro. Lui sussulta e mi tira il labbro tra le sue, succhiando leggermente. Decido di prendere esempio dal manuale del sesso di Harry Styles e stringo di più.
“Chiedi scusa e ti darò quello che vuoi.” Dico, quanto più seducentemente mi riesce, nel suo orecchio.
“Cosa?” La sua faccia è impagabile.
“Mi hai sentito.” Mantengo la mia espressione neutrale mentre lo pompo con una mano e gli faccio scivolare le mie mutandine zuppe sopra, con l’altra.
Mugola mentre lo faccio strofinare contro di me.
“Mi dispiace.” Sbotta, le guance di una profonda sfumatura rossa.
“Solo lasciami scoparti.. per favore.” Mi supplica, facendomi ridere. La mia risata è interrotta da lui che si allunga verso il comodino e ne prende un pacchetto. Non spreca tempo a infilarselo e baciarmi di nuovo.
“Non so se sei pronta per farlo in questo modo, se è troppo intenso, dimmelo. Okay, piccola?” Improvvisamente è tornato ad essere l’Harry dolce e gentile.
“Okay.” Rispondo.
Mi alza leggermente e sento il preservativo strusciare contro di me, e un senso di pienezza appena affonda in me.
“Oddio.” Dico, chiudendo gli occhi.
“Va bene?” Domanda.
“Sì.. solo.. diverso.” Balbetto.
Fa male, non quanto la prima volta, ma la sensazione è ancora spiacevole e sconosciuta. Tengo gli occhi chiusi e muovo un po’ i fianchi, cercando di ridurre la pressione.
“Diverso positivamente o negativamente?” La voce sforzata e la vena sulla fonte in vista.
“Shh.. smetti di parlare.” Dico e mi muovo di nuovo.
Lui geme e si scusa, promettendomi un minuto per adattarmi. Non ho idea di quanto tempo passi prima che muovo di nuovo i fianchi. Il disagio diminuisce significativamente quanto più mi muovo e Harry avvolge le braccia dietro la mia schiena, abbracciandomi stretta a lui mentre si muove per incontrare i miei fianchi. In questo modo è molto meglio, con lui che mi abbraccia mentre facciamo l’amore. Mi bacia tutto il tempo, i nostri corpi perfettamente sincronizzati. Tengo gli occhi aperti per guardare Harry mentre una goccia di sudore scende lungo la sua fronte.
“Sei tutto per me, non posso perderti.” Dice, mentre io muovo le labbra tra il suo collo e le spalle. La sua pelle salata, umida e perfetta.
“Sono vicino, piccola.” Geme e muove le mani su e giù lungo la mia schiena mentre io cerco di aumentare la velocità. Incrocia le dita tra le mie e l’intimità del gesto mi indebolisce.
Sento lo stomaco stringersi e lui mi sussurra quanto significo per lui, mentre entrambi ci irrigidiamo. I nostri gemiti si intrecciano insieme ai nostri corpi mentre entrambi arriviamo alla fine. Harry praticamente cade all’indietro, stendendosi sul letto e mi porta con lui. Lo noto a malapena disfarsi del preservativo, mentre torno alla realtà.
“Sono contenta che mi hai seguita.” Dico in fine, dopo un lungo ma piacevole silenzio.
Con la testa poggiata sul suo petto nudo, riesco a sentire il battito veloce del suo cuore rallentare.
“Anche io. Non ne avevo intenzione, ma ho dovuto. Mi dispiace averti detto di andar via. So essere uno stronzo a volte.” Dice. Alzo la testa e lo guardo.
“A volte?” Sorrido.
Lui mi toglie una mano dalla schiena e mi da un colpetto sul naso con l’indice, facendomi ridacchiare.
“Non ti stavi lamentando cinque minuti fa.” Commenta.
Scuoto la testa e la riappoggio sulla sua pelle appiccicaticcia. Traccio con le dita il tatuaggio a forma di cuore che ha vicino alla spalla, e noto dei brividi formarsi sulla sua pelle.
“Questo è perché sei più bravo in quella roba di quanto non lo sia nelle relazioni.” Scherzo.
“Non posso contraddirti.” Ridacchia e mi sposta i capelli dal viso. Una delle mie cose preferite è quando mi accarezza le guance. Le sue dita sono ruvide, ma in qualche modo sembrano setose contro la mia pelle.
“Cosa è successo tra te e Dan? Cioè, prima di stasera?” Gli chiedo. Probabilmente non dovrei, ma ho bisogno di sapere.
“Cosa? Chi ti ha detto che c’era un problema tra me e Dan?” Mi alza il mento perché lo guardi.
“Jace. Però non ha detto di cosa si trattasse, solo che la cosa stava covando da molto. Cosa intendeva?”
“Solo una stronzata che è successa l’anno scorso, non è niente di cui devi preoccuparti. Ti giuro.” Dice e sorride. Il sorriso non incontra i suoi occhi, ma non me la sento di insistere.
Sono felice che abbiamo risolto il nostro problema per una volta e che stiamo migliorando nel comunicare l’uno con l’altra.
“Ci vediamo dopo che hai finito alla Vance domani, giusto? Non voglio che qualcuno prenda quell’appartamento prima di noi.” Dice.
“Non abbiamo l’arredamento.” Gli ricordo.
“E’ già arredato. Ma possiamo aggiungere delle cose o cambiare tutto quello che vogliamo, dopo che ci saremo trasferiti.”
“Quanto costa?” Gli chiedo. So che non voglio sapere la risposta. Posso solo immaginare quanto sia caro se è già arredato.
“Non ti preoccupare di questo, tutto ciò di cui devi preoccuparti è quanto costerà la tv via cavo.” Sorride e mi bacia la fronte.
“Allora che dici? Ci stai ancora, giusto?” Mi chiede.
“E gli alimentari.” Sottolineo, facendolo accigliare.
“Ma sì, ci sto.”
“Lo dirai a tua madre?”
“Non lo so. Alla fine lo farò, ma so cosa dirà. Forse dovrei prima farla abituare al fatto che stiamo insieme. Siamo così giovani e stiamo già andando a vivere insieme, non voglio mandarla in un istituto psichiatrico.” Rido, nonostante il leggero dolore che sento nel petto. Vorrei che le cose con mia madre potessero essere semplici e che lei potesse essere felice per me, ma so che non è un’eventualità plausibile.
“Mi dispiace per quello che sta succedendo tra voi. So che è colpa mia. Però sono troppo egoista per togliermi di mezzo.”
“Non è colpa tua. Solo che lei.. beh, è fatta a modo suo.” Gli dico e gli bacio il petto.
“Devi andare a dormire, piccola, domani mattina devi svegliarti presto ed è quasi mezzanotte.” Dice.
“Mezzanotte? Pensavo fosse molto più tardi.” Dico, scendendogli da dosso e mettendomici davanti.
“Beh, se non fossi così stretta, sarei durato di più.” Mi dice all’orecchio.
“Buonanotte!” Mi lamento. Lui ride e mi bacia dietro al collo, prima di spegnere la luce.

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