After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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87. Capitolo 87.

Harry nota Jace nello stesso momento in cui lo faccio io e si gira per guardare me e poi di nuovo lui. Si irrigidisce immediatamente. Sulla faccia di Jace è stampato un sorriso malizioso che mi fa venire i brividi.
“Non pensavo che vi avrei visti qui, dal momento che non siete riusciti a venire alle banchine e tutto.” Dice ad Harry quando arriviamo in cima alle scale.
“Sì, stavamo venendo qui..” Inizia Harry.
“Oh, capisco perché stavate venendo qui.” Sorride Jace e da una pacca sulla spalla di Harry.
Mi acciglio quando i suoi occhi marroni si spostano su di me.
“E’ decisamente un piacere rivederti, Tessa.” Dice freddamente.
“Sì, anche per me.” Riesco a dire.
“E’ stata una cosa positiva che non siete venuti alle banchine, comunque, sono arrivati gli sbirri e hanno interrotto la nostra festa, quindi l’abbiamo spostata qui.” Ci informa. Questo significa che i suoi amici viscidi di cui mi ha parlato prima Harry, sono qui da qualche parte.
Vorrei che fossimo rimasti al dormitorio. Dall’espressione di Harry, posso dire che avrebbe voluto la stessa cosa.
“E’ un peccato, amico.” Gli dice Harry e continua a camminare lungo il corridoio.
“Dovreste venire giù e bere qualcosa con noi.” Dice Jace, prendendo il braccio di Harry.
“Lei non beve.” Sbuffa Harry. L’irritazione chiara nella sua voce.
“Oh, beh, dovreste comunque venire a divertirvi un po’. Insisto.” Dice ad Harry. Il suo fastidio, sembra incoraggiarlo ancora di più.
Harry mi guarda e io cerco di dirgli silenziosamente “No!!!”, ma lui annuisce a Jace. Che diavolo?
“Scendo tra un minuto, fammi prima.. sistemare lei.” Borbotta Harry e mi tira dal polso verso la sua stanza, prima che Jace possa dire qualcos’altro.
Harry apre la porta e mi spinge dentro.
“Non voglio andare lì giù.” Gli dico appena posa la mia borsa.
“Infatti non ci vai.”
“Tu sì?” Gli chiedo.
“Sì, solo per un minuto. Non ci starò molto.” Si strofina il retro del collo con la mano.
“Perché non gli hai detto semplicemente di no?” Chiedo. Harry sembra essere molto intimidito da Jace per qualcuno che sostiene di non esserne spaventato.
“Te l’ho già detto, è un tipo a cui difficilmente dici di no.” Spiega.
“Ha qualcosa su di te o qualcosa del genere?”
“Cosa?” Arrossisce. “No.. è solo un cazzone. E non voglio guai. Soprattutto non con te intorno.” Dice e fa un passo verso di me.
“Non starò giù per molto, ma lo conosco, e se non bevo qualcosa con lui, tornerà qui su e non lo voglio vicino a te.” Dice e mi da un bacio sulla guancia.
“Okay.” Sospiro.
“Però ho bisogno che tu rimani qui.”
“Okay.” Ripeto. Non voglio comunque scendere. Odio queste feste e non voglio vedere Molly, se è qui. Ma non voglio neanche che sia lui a scendere.
“Dico davvero. Okay?” Esige con voce dolce.
“Ho detto okay. Solo non lasciarmi qui da sola per molto.” Richiedo.
“Non lo farò. Domani dovremmo andare a firmare quel contratto per l’appartamento. Subito dopo che hai finito alla Vance. Non voglio preoccuparmi ancora per queste merdate.”
“Okay, possiamo vederci lì.” Suggerisco. Non voglio più avere a che fare con queste feste e il mio piccolo dormitorio, il pensiero di quanto siamo giovani, si illumina nella mia mente come una luce al neon.
“Va bene, torno subito. Chiudi a chiave la porta quando esco e non aprirla, ho una chiave.” Mi bacia velocemente le labbra e si gira verso la porta.
“Cavolo, ti comporti come se qualcuno volesse uccidermi.” Rido.
Lui non ricambia la risata prima di uscire dalla stanza. Alzo gli occhi al cielo, ma chiudo comunque la porta a chiave, l’ultima cosa con cui voglio avere a che fare sono persone ubriache vagabondanti in cerca di un bagno. So come la pensa Harry sull’avere gente in camera sua.
Accendo la televisione, sperando di soffocare un po’ del rumore che viene dal piano di sotto, ma continuo a pensare a cosa sta succedendo lì. Perché Harry è così intimidito da Jace e perché Jace è un tale verme? Staranno facendo il loro solito gioco immaturo di obbligo o verità? E se Harry è obbligato a baciare Molly? E se lei gli è seduta sulle gambe come in passato? Odio la gelosia che sento verso di lei, mi fa diventare pazza. So che Harry è andato a letto o si è semplicemente divertito con molte ragazze diverse, Steph inclusa, ma Molly mi entra proprio sotto la pelle. Forse è perché so di non piacerle e perché prova ad infilarmi la sua avventura con Harry giù per la gola.
E l’hai beccata strusciarsi su di lui con la lingua nella sua gola la prima volta che l’hai incontrata, mi ricorda il mio subconscio. So che dovrei stare ferma e tenere la porta chiusa a chiave, ma i miei piedi hanno altri piani e, prima che me ne accorga, sto scendendo due scale alla volta per cercare Harry.
Quando raggiungo il fondo, individuo gli orrendi capelli rosa di Molly e un po’ del suo abbigliamento. Per mio sollievo, Harry non è nelle vicinanze.
“Bene.. bene.. bene..” Dice una voce dietro di me. Mi giro per vedere Jace a meno di mezzo metro da me.
“Harry ha detto che non ti sentivi bene, quel ragazzo mente sempre.” Sorride e prende un accendino dalla tasca. Da un colpetto in cima con il pollice, accendendo la fiamma e lo porta all’orlo del suo gilè di jeans per bruciarne un po’ con la fiamma.
“Infatti non mi sentivo bene. Ora sto meglio.” Decido di portare avanti la bugia di Harry.
“Così velocemente?” Ride, chiaramente divertito.
La stanza sembra più piccola adesso e la folla più numerosa. Annuisco e ispeziono la stanza, alla disperata ricerca di Harry.
“Vieni, voglio farti incontrare alcuni miei amici.” La sua voce non fallisce mai nel mandarmi brividi lungo la schiena.
“Uhmm.. credo che dovrei andare a cercare Harry.” Balbetto.
“Aww, andiamo. Harry è lì con loro comunque.” Dice e si muove per mettermi un braccio sulle spalle. Io faccio un passo fingendo di non aver notato il gesto.
“Okay.” Mi arrendo. Prendo in considerazione di tornare di sopra, così Harry non saprà proprio che sono scesa, ma ho la sensazione che Jace mi seguirebbe o lo direbbe ad Harry. Più probabilmente entrambe.
Lo seguo nella folla e mi porta fuori, nel giardino sul retro. E’ buio, ma illuminato da qualcuna delle luci del portico. Inizio a sentirmi nervosa seguendo Jace nel giardino buio, finché i miei occhi non incontrano quelli di Harry. Li spalanca, sorpreso, poi arrabbiato, e fa per alzarsi, ma poi si siede di nuovo.
“Guarda chi ho trovato andarsene in giro tutta sola.” Dice Jace, gesticolando verso di me.
“Lo vedo.” Borbotta Harry. E’ incazzato.
Sto in piedi davanti al piccolo cerchio di facce irriconoscibili sedute intorno a quello che sembra un pozzo di fuoco fatto di grandi pietre.
“Vieni qui.” Dice Harry e si sposta, in modo che ci sia spazio anche per me per sedermi sulla roccia.
Mi siedo e Harry mi rivolge un’occhiata che significa che se non ci fossero persone intorno a noi, mi starebbe urlando contro. Jace si abbassa e dice qualcosa nell’orecchio di un ragazzo con una maglietta bianca strappata e capelli neri.
“Perché non sei in camera mia?” Dice Harry, a bassa voce ma con forza.
“Non.. non lo so. Pensavo che Molly..” Inizio a dire, ma realizzo quanto sembro stupida.
“Non sei seria.” Sospira e si passa una mano tra i capelli. L’attenzione è riportata su di noi quando il ragazzo con i capelli neri mi passa una bottiglia di vodka.
“Lei non beve.” Dice Harry e mi prende la bottiglia dalle mani.
“Dannazione, Styles, sa parlare da sola.” Dice un altro ragazzo. Ha un sorriso simpatico, non sembra un verme come Jace o il ragazzo con i capelli neri.
Harry ride leggermente e posso dire che è una risata finta.
“Fatti gli affari tuoi, Ronnie.” Dice Harry in tono rilassato.
“Quindi chi gioca?” Chiede Jace e io guardo Harry.
“Per favore, non ditemi che anche voi giocate a obbligo o verità alla feste. Onestamente, cos’è questa mania del fare dei giochi, comunque?” Mi lamento.
“Ooohh, mi piace. Carina ed esuberante.” Dice Ronnie, facendomi ridere.
“Chi dice che c’è qualcosa di sbagliato nel fare qualche gioco ogni tanto?” Farfuglia Jace e Harry si irrigidisce di fianco a me.
“No, in realtà stavamo pensando a strip poker.” Dice un altro ragazzo.
“Oh, non esiste.” Dico loro.
“Cosa ne dici di succhia e soffia?” Dice Jace, facendomi accigliare e arrossire. Non so cosa sia, ma non sembra qualcosa a cui mi piacerebbe giocare con questo gruppo.
“Non l’ho mai sentito nominare. Ma no grazie.” Dico. Vedo Harry sorridere con la coda dell’occhio.
“E’ divertente, più divertente se hai bevuto uno o due drink.” Dice una voce maschile.
Penso di prendere la bottiglia da Harry e berne un po’, ma domani devo svegliarmi presto e non voglio avere il mal di testa da sbronza.
“Non abbiamo abbastanza ragazze per giocare a succhia e soffia comunque.” Dice Ronnie.
“Posso recuperarne qualcuna.” Risponde Jace e sparisce prima che chiunque possa protestare.
“Torna sopra, per favore.” Dice piano Harry, così che possa sentirlo solo io.
“Se vieni con me.” Rispondo.
“Okay, andiamo.” Si alza.
“Dove vai, Styles?” Chiede uno dei ragazzi.
“Sopra.” Risponde.
“Andiamo, non ci vediamo da mesi. Resta un altro po’.” Harry mi guarda e io faccio spallucce.
“Okay, va bene.” Dice Harry e mi guida per risedermi sulla roccia.
“Torno subito, resta qua stavolta. Dico davvero.” Mi dice e io alzo gli occhi al cielo. E’ ironico che mi lasci qui con il peggior gruppo di persone presenti, ma obbedisco comunque.
“Dove vai?” Gli chiedo prima che si allontani.
“A prendere da bere. Potresti averne bisogno anche tu.” Sorride e va via.
Fisso il cielo per evitare qualche conversazione imbarazzante. Non funziona.
“Allora, da quanto vi conoscete tu ed Harry?” Mi chiede Ronnie e prende un sorso del liquore.
“Qualche mese.” Rispondo educatamente. Qualcosa in Ronnie mi conforta, i miei sensi non sono in allerta come quando sono vicino a Jace.
“Oh, quindi non molto?” Dice.
“Uhm, sì, immagino. Non molto. Da quanto lo conosci tu?” Chiedo. Potrei anche sfruttare questa occasione per avere quante più informazioni su Harry è possibile.
“Dall’anno scorso.” Risponde.
“Dove l’hai incontrato?” Cerco di sembrare disinteressata.
“A una festa, beh, a molte feste.” Ride.
“Oh, quindi sei suo amico?” Chiedo.
“Sei una piccola impicciona, non è vero?” Scampanella il ragazzo con i capelli neri.
“Sicuro.” Rispondo, facendolo ridere. Non sono così male, non male come li aveva descritti Harry. Dov’è, tra l’altro?
Qualche momento dopo, Harry appare con Jace e tre ragazze dietro di loro. Che diavolo? Jace e Harry sembrano presi in una conversazione, Jace da una pacca sulla schiena di Harry e entrambi ridono. Le mani di Harry sono occupate a tenere due bicchieri rossi. Sono sollevata che Molly non sia tra il gruppo di ragazze dietro Harry. Si siede sulla roccia con me e crea un contatto visivo. Sembra essere più rilassato di quanto fosse prima di allontanarsi.
“Ecco.” Dice e mi passa uno dei bicchieri.
Lo fisso per un secondo, prima di prenderlo, un bicchiere non farà male. Riconosco immediatamente il sapore, la sera in cui io e Zayn ci siamo baciati, abbiamo bevuto questo. Le sue labbra sapevano di ciliegia. Harry mi fissa e io mi lecco le labbra per assaporare fino in fondo il drink.
“Ora abbiamo abbastanza ragazze.” Dice Jace e gesticola verso le tre ragazze.
Le guardo e combatto l’istinto di giudicarle. Sono inadeguatamente vestite con delle gonne e le magliette sono tutte uguali a parte per il colore. La ragazza con la maglia rosa mi sorride, quindi decido che lei è quella che mi piace di più.
“Tu non giochi.” Mi dice Harry nell’orecchio. Voglio dirgli che io faccio quel cavolo che mi pare, ma lui si appoggia a me e mi mette il braccio intorno alla vita. Lo guardo, ovviamente sorpresa, ma lui si limita a sorridermi.
“Ti amo.” Sussurra. Le labbra fredde contro il mio orecchio, facendomi rabbrividire.
“Okay, allora tutti sanno come funziona.” Dice Jace ad alta voce. “Dobbiamo restringere il cerchio. Ma prima, iniziamo per davvero questa festa.” Ghigna e prende qualcosa dalla tasca.
Il suo accendino appare di nuovo e accende un oggetto.
“E’ l’erba.” Mi dice piano Harry. Sapevo che lo era, ma non avevo mai visto per davvero della marijuana prima.
Annuisco e guardo Jace portarsela alle labbra e rilasciare un grande sbuffo di fumo prima di allungarla davanti ad Harry. Lui scuote la testa e declina. Ronnie la prende e fa lo stesso.
“Tessa?” Dice Ronnie, porgendomela.
“No, no, grazie.” Dico e mi appoggio di più su Harry.
“Va bene, allora, giochiamo.” Dice una delle ragazze e prende qualcosa dalla sua borsa, mentre tutti si spostano dalle rocce e formano un cerchio più ristretto.
“Andiamo, Harry!” Si lamenta Jace, ma Harry scuote la testa.
“Sono apposto, amico.” Gli dice.
“Abbiamo bisogno di un’altra ragazza, allora, a meno che tu non voglia correre il rischio di avere la lingua di Dan in gola.” Ride Ronnie. Dan dev’essere il ragazzo con i capelli neri. Un ragazzo silenzioso dai capelli rossi e un sacco di barba, fa un tiro della droga e la ripassa a Jace. Prendo l’ultimo sorso del mio drink e afferro quello di Harry. Lui alza un sopracciglio, ma mi lascia averlo.
“Vado a prendere Molly, Dio sa se lei giocherà.” Dice la ragazza con la maglietta rosa.
“Gioco io.” Dico senza riflettere. L’odio per Molly ha la meglio sul mio buon senso.
“Davvero?” Chiede Jace.
“Ha il permesso?” Chiede Dan con un sorrisetto, guardando Harry.
“Posso fare quello che mi va, grazie.” Dico, rivolgendogli un sorriso innocente, nonostante il tono da stronza.
So di non dover guardare Harry, mi aveva già detto di non giocare, ma non sono riuscita a tenere chiusa la mia boccaccia. Butto giù il resto del drink di Harry e mi siedo a fianco alla ragazza con la maglietta rosa.
“Devi sederti tra due ragazzi.” Mi dice la ragazza.
“Oh, okay.” Dico e mi alzo.
“Gioco anch’io.” Brontola Harry e si siede. Mi siedo a fianco a lui e evito il contatto visivo. Jace si siede dall’altro lato di fianco a me.
“Penso che Harry dovrebbe sedersi di qua per rendere le cose più interessanti.” Dice Dan.
“Sì, lo penso anch’io.” Concorda il tizio con i capelli rossi.
Harry alza gli occhi al cielo e si sposta difronte a me. Non capisco il motivo di queste sistemazioni, perché conta chi si siede a fianco a chi? Dan si sposta per sedersi a fianco a me e inizio a sentirmi nervosa. Stare seduta tra Jace e Dan mi mette più che a disagio.
“Possiamo iniziare?” Piagnucola la ragazza con una maglietta verde. E’ seduta tra Harry e il tizio con i capelli rossi. Jace prende quello che sembra un pezzo di carta da una delle ragazze e se lo porta alla bocca. Cosa?
“Pronta?” Mi chiede.
“Non so come si gioca.” Ammetto e sento una delle ragazze ridere sotti i baffi.
“Metti la bocca sull’altro lato del foglio e succhi, lo scopo è di non farlo cadere, se cade, devi baciare.” Mi spiega. Oh, no. Guardo Harry, ma è concentrato su Jace.
“Inizia da qua, così può vedere.” Dice la ragazza dall’altro lato di Jace. Sono sollevata e spero che il gioco finisca prima che arrivi il mio turno. O quello di Harry. Non mi piace per niente questo gioco. Sembrano un po’ troppo grandi per fare questi giochi ridicoli. Cos’è questo vizio che hanno i collegiali di voler baciare persone a caso ad ogni occasione? Guardo come il foglio viene passato tra la bocca di Jace e l’altra ragazza, non cade. Trattengo il fiato mentre Harry recupera il foglio dalla ragazza e lo passa all’altra. Se bacia una di loro.. riprendo a respirare quando non cade. Il foglio cade tra il tizio con i capelli rossi e la ragazza con una maglietta gialla, e le loro labbra si incontrano. Lei apre la bocca e si baciano con la lingua, io distolgo lo sguardo e rabbrividisco. Voglio alzarmi ed andarmene dal cerchio, ma il mio corpo resta immobile. Sono la prossima. Oddio, sono la prossima. Deglutisco appena Dan si gira verso di me con la carta sulle labbra. Non sono ancora completamente sicura di cosa dovrei fare, quindi mi limito a mettere la bocca sull’altro lato e succhio il foglio. Sento dell’aria calda attraverso, dal momento che Dan vi sta soffiando sopra. Ho la sensazione che abbia soffiato troppo forte, non c’è modo che la carta non cada. La sento, infatti, cadere sulle mie gambe e il fiato caldo di Dan mentre le sue labbra si muovono più vicino alle mie. Il secondo in cui le sfiorano, viene spinto via. Quando la mia mente riesce a cogliere ciò che sta succedendo, Harry gli sta addosso con le mani intorno al collo.

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