After

Tessa Young è una studentessa diciottenne al college, con una vita semplice, voti eccellenti e un dolce fidanzato. Pianifica sempre le cose prima del tempo, finché non incontra un ragazzo scortese di nome Harry, con troppi tatuaggi e piercing, il quale distrugge i suoi piani.

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85. Capitolo 85.

Harry va via poco dopo aver battibeccato con il signor Vance su una partita di calcio. Mi scuso per aver avuto un visitatore, ma mi dice di non preoccuparmi, che Harry è come se fosse di famiglia ed è il benvenuto quando vuole. Visioni di Harry che fa l’amore con me sulla scrivania, si impadroniscono della mia immaginazione e il signor Vance deve ripetere ciò che ha detto tre volte, prima che riesca a tornare alla realtà.
Torno a leggere il manoscritto, sono così presa, che non mi accorgo che sono le cinque passate quando controllo di nuovo l’orologio. Sono in ritardo di un’ora sull’orario di stacco e ho perso una chiamata da Harry. Quando arrivo in macchina, lo richiamo, ma non risponde. Arrivata in camera, sono sorpresa di vedere Steph sul suo letto. Avevo quasi dimenticato che anche lei vive qui, non c’è mai.
“Non ci vediamo da parecchio.” Scherzo e poso la borsa prima di togliermi i tacchi.
“Sì..” Dice e tira su col naso.
“Stai bene? Cosa è successo?” Mi siedo sul letto con lei.
“Penso che io e Tristan abbiamo rotto.” Singhiozza. E’ strano vedere Steph piangere, di solito è così forte e impertinente.
“Perché? In che senso ‘pensi’?” Le chiedo e le matto una mano sulla schiena per confortarla.
“Beh, abbiamo litigato e io l’ho lasciato, ma non volevo. Non so perché l’ho fatto, ero solo incazzata perché se ne stava seduto con lei e io so com’è fatta.”
“Chi?” Chiedo, anche se, in qualche modo, so di chi sta parlando.
“Molly. Avresti dovuto vedere come flirtava con lui, tutta che pendeva dalle sue labbra.”
“Ma lei sa che state insieme, non è tua amica?”
“Non le importa, farebbe qualsiasi cosa pur di avere attenzioni dai ragazzi.” Dice e si strofina gli occhi. Il mio già forte disprezzo verso Molly è cresciuto ancora di più mentre guardo Steph piangere.
“Non penso che Tristan ci starebbe, vedo il modo in cui ti guarda. Gli importa davvero di te. Penso che dovresti chiamarlo e scusarti.” Le suggerisco.
“E se è con lei?”
“Non è con lei.” Le assicuro. Non mi vedo davvero Tristan scapparsene con il serpente dai capelli rosa.
“Come lo sai? A volte pensi di conoscere le persone, ma non è così.” Dice e mi guarda negli occhi. “H..” E’ interrotta dalla porta che si apre.
“Ehi..” Dice Harry mentre guarda la scena davanti a lui. “Uhmm.. torno dopo?” Si sposta a disagio. Harry non è il tipo da confortare una ragazza che piange. Amica o no.
“No, vado a cercare Tristan per provare a scusarmi.” Si alza. “ Grazie, Tessa.” Mi abbraccia e guarda Harry. Si scambiano occhiate imbarazzate prima che Steph esca dalla stanza.
“Hai fame?” Mi chiede dopo avermi dato un bacio di saluto.
“Sì, in realtà sì.” Gli dico. Dovrei fare qualche compito che mi è rimasto per le lezioni, ma sono comunque avanti. Non ho davvero idea di come o quando Harry lavori.
“Stavo pensando che dopo che abbiamo preso qualcosa da mangiare, potresti chiamare Karen o Liam e vedere cosa dovrei indossare al.. lo sai, il matrimonio.” Il nome di Liam, mi stringe il cuore. Non ci parlo da qualche giorno e mi manca. Voglio dirgli dello stage e forse anche di me ed Harry. Non ho ancora deciso su quello, ma voglio comunque parlarci.
“Sì, chiamerò Liam. Sono emozionata per il matrimonio.” Gli dico. Anche io devo comprare qualcosa per andarci.
“Sì, anche io, sono così elettrizzato. Non potrei essere più emozionato.” Alza gli occhi al cielo, facendomi ridere.
“Beh, sono contenta tu venga. Vuol dire molto per tuo padre e Karen.” Lo elogio e lui scuote la testa.
Ha fatto molta strada nei pochi mesi in cui l’ho conosciuto.
“Sì.. sì. Andiamo a mangiare.” Brontola e mi prende la giacca dalla sedia.
“Fammi prima cambiare, cavolo.” Mi lamento. Sento i suoi occhi su di me mentre mi spoglio, quindi prendo un jeans e una felpa della WSU dall’armadio e li indosso velocemente.
“Sei adorabile, sexy donna d’ufficio di giorno e tenera ragazza del college di notte.” Mi prende in giro. Sento le farfalle nello stomaco per le sua parole e mi alzo sulle punte per baciarlo sulla guancia.
Decidiamo di andare al centro commerciale e mangiare prima di andare a fare shopping. Chiamo Liam appena ci sediamo e mi dice che chiederà a sua madre cosa dovrebbe indossare Harry e mi richiamerà.
“Possiamo andare a cercare prima il tuo vestito, immagino?” Suggerisce.
“Neanche io so cosa indossare.” Rido.
“Beh, tu hai il privilegio di essere bellissima a prescindere da ciò che indossi.” Dice.
“Non è vero, sei tu quello che ha l’aspetto da ‘non mi frega un cacchio di come appaio, ma sono comunque perfetto’.”
“Vero, eh?” Mi fa un sorriso spavaldo e io alzo gli occhi al cielo.
“E’ Liam.” Dico e rispondo al telefono.
“Ehi, allora ha detto che sarebbe la cosa migliore se tu indossassi qualcosa di bianco, e se almeno cercassi di far mettere dei pantaloni eleganti e una cravatta ad Harry. Non penso si aspettino molto da lui.” Ride.
“Okay, beh, farò del mio meglio per mettergli una cravatta.”
“Buona fortuna. Come va lo stage?”
“Bene, beh, alla grande in realtà. E’ un sogno diventato realtà, non ci posso credere. Ho un ufficio mio e praticamente vengo pagate per leggere ogni giorno. E’ perfetto. Come vanno le lezioni? Mi manca letteratura.”
Harry si acciglia e seguo i suoi occhi verso il centro dello spiazzo ristoro. Zayn, Louis e un ragazzo che non ho mai incontrato prima stanno camminando verso di noi. Zayn mi fa un saluto amichevole con la mano e sorrido prima di pensarci. Harry mi lancia un’occhiata e si alza dal tavolo.
“Torno subito.” Dice e va via da me. Cerco di continuare la conversazione con Liam e guardare Harry allo stesso tempo.
“Sì, letteratura non è la stessa cosa senza di te, ma sono felice per te. Almeno Harry non è venuto alle lezioni, quindi non ci ho dovuto avere a che fare.” Dice Liam.
“In che senso non è venuto alle lezioni? Beh, a parte oggi. C’era ieri. Giusto?”
“No, ho pensato che avesse rinunciato di nuovo dal momento che tu te ne sei andata e lui non può starti a più di cinque metri di distanza tutto il tempo.” Scherza e il mio cuore si scalda.
Guardo verso Harry che mi da le spalle, le quali da qui sembrano rigide. Il ragazzo che non riconosco ha un sorriso astuto sul volto e Zayn sta scuotendo la testa. Louis non sembra interessato ed è concentrato sul guardare un gruppo di ragazze che stanno passando. Harry fa un passo verso il ragazzo e non riesco a dire se stanno scherzando o no.
“Scusa, Liam, ma ti devo richiamare.” Dico e attacco. I vassoi miei e di Harry sono sul tavolo e spero che nessuno tocchi il resto del cibo.
“Ehi, Tessa, come stai?” Mi chiede Zayn e si muove verso di me per abbracciarmi. Mi sento arrossire e ricambio l’abbraccio educatamente. Non sono così ingenua da guardare Harry dopo il nostro abbraccio. I capelli di Zayn sono ritti davanti in modo disordinato e molto attraente.
“Harry, non ce la presenti?” Dice lo sconosciuto. Mi sorride e mi fa venire i brividi, posso dire che non è un ragazzo carino.
“Uhm, sì. Lei è la mia amica Tessa, Tessa, questo è Jace.” Harry fa segno tra noi due.
Amica? Mi sento come se mi avessero appena dato un calcio nello stomaco. Faccio del mio meglio per nascondere l’umiliazione e sorrido.
“Vai alla WSU?” Chiedo. La mia voce è molto più posata di quanto non mi senta dentro.
“Assolutamente no, non faccio questa cosa del college.” Ridacchia freddamente. “Ma se tutte le ragazze lì fossero come te, riconsidererei la situazione.”
Deglutisco e aspetto che Harry dica qualcosa. Oh, giusto, sono un’amica. Perché dovrebbe intervenire? Resto in silenzio a desiderare di essere rimasta al tavolo.
“Andiamo alle banchine stasera, dovreste fare un salto.” Dice Zayn.
“Non possiamo. Magari la prossima volta.” Dice Harry. Penso di dire che io posso, ma sono troppo incazzata per parlare.
“Perché no?” Chiede Jace.
“Lei deve lavorare domani, penso di poter passare dopo. Da solo.” Aggiunge.
“Che peccato.” Mi sorride Jace.
Harry serra la mascella e lo guarda. Sento che mi sono persa qualcosa. Chi è questo ragazzo comunque? I suoi capelli color sabbia gli cadono sugli occhi e scuote la testa per spostarli.
“Sì, vi contatto dopo quando sto arrivando.” Dice Harry e io scappo via.
Sento gli stivali di Harry calpestare il pavimento dietro di me, ma continuo a camminare. Non mi chiama, sono sicura che non vuole far sospettare nulla ai suoi amici, ma continua a seguirmi. Cammino più veloce e mi immergo da Macy’s, girando velocemente un angolo e sperando di seminarlo. Senza alcuna fortuna, mi afferra il gomito e mi gira per fronteggiarlo.
“Che succede?” La sua irritazione è evidente.
“Oh, non lo so, Harry!” Urlo. Una donna anziana mi guarda e le rivolgo un sorriso di scuse.
“Neanche io! Sei tu quella che ha abbracciato Zayn!” Grida. Stiamo già attirando del pubblico, ma sono fumante di rabbia, quindi non mi interessa al momento.
“Perché mi hai presentata come un’amica? Continui a parlare del vivere insieme e poi dici loro che sono un’amica? Cosa vuoi fare, nascondermi? Non dirlo a nessuno? Non sarò il segreto di nessuno. Se non vado abbastanza bene perché i tuoi amici sappiano che stiamo insieme, allora non ci voglio stare.” Giro sui tacchi e vado via dopo il mio discorso.
“Tessa! Dannazione..” Dice e mi segue attraverso il negozio. Raggiungo i camerini e vi lancio un’occhiata.
“Ti seguirei.” Dice, leggendomi in mente.
“Portami a casa. Adesso.” Ordino e mi dirigo verso l’uscita del negozio. Resto in silenzio e almeno cinque metri avanti ad Harry mentre usciamo dal centro commerciale e andiamo verso la sua auto. Si muove per aprirmi la portiera, ma indietreggia quando gli lancio un’occhiata. Se fossi in lui, terrei le mie distanze.
Fisso fuori dal finestrino e penso a tutte le cose terribili che potrei dirgli, ma non dico. Sono per lo più imbarazzata che lui senta di non poter dire alle persone che stiamo insieme. So che non sono come i suoi amici e loro probabilmente pensano che sia una sfigata o non abbastanza figa, ma questo non dovrebbe importargli. Mi ritrovo a chiedermi se Zayn nasconderebbe la nostra relazione ai suoi amici, e non posso fare a meno di pensare che non lo farebbe. Ma a proposito di questo, Harry non mi ha mai davvero chiamata la sua fidanzata. Forse avrei dovuto aspettare almeno che avesse confermato che ci stiamo frequentando per andarci al letto.
“Hai finito di dare di matto?” Mi chiede quando ci immettiamo sull’autostrada.
“Di matto? Non fai sul serio!” La mia voce riempie la piccola auto.
“Non capisco perché è un gran problema che ti abbia chiamata amica, non è quello che intendevo. Sono stato colto di sorpresa.” Mente. Posso dire che sta mentendo dal modo in cui i suoi occhi schizzano via dai miei. Avrebbe potuto facilmente presentarmi come sua fidanzata.
“Se ti imbarazzo allora non voglio più vederti.” Dico. Affondo le unghie nelle cosce per trattenermi dal piangere.
“Non dire così.” Si passa una mano tra i capelli e fa un respiro profondo. “Tessa, perché presupponi che sia imbarazzato da te? E’ fottutamente ridicolo.” Ringhia.
“Divertiti alla festa stasera.”
“Non ci vado, l’ho detto solo per scrollarmi Jace di dosso.” Risponde.
“Se non ti imbarazzo, allora portami alla festa.” Dico. So che è un’idea terribile, ma voglio provare il mio punto.
“Assolutamente, fottutamente no.” Dice tra i denti.
“Esattamente.” Scatto.
“Non ti porto perché Jace è un cazzone, primo. Secondo, non è il tipo di posto in cui dovresti andare.”
“Perché no? So badare a me stessa.” Gli ricordo.
“Jace e i suoi amici sono assolutamente fuori dalla tua portata, Tessa, diavolo, sono persino fuori dalla mia, di portata. Sono delle merda che sanno solo farsi le canne.”
“Allora perché ci sei amico?” Alzo gli occhi al cielo.
“C’è una grande differenza tra l’essere amichevoli e l’essere amici.”
“Beh, allora perché Zayn ci uscirebbe insieme?”
“Non lo so, Jace non è uno di quei ragazzi a cui puoi dire di no.” Spiega.
“Quindi hai paura di lui. Ecco perché non hai detto niente quando ci ha provato con me.” Commento. Jace dev’essere davvero cattivo se Harry ne ha paura.
Harry mi sorprende ridendo. “Non ho paura di lui, solo che non voglio provocarlo. Gli piacciono i giochi e se l’avessi provocato con te, saresti diventata un gioco per lui.” Le nocche gli diventano bianche a causa della presa sul volante.
“Beh, meno male che siamo solo amici.” Dico e guardo fuori dal finestrino al bel paesaggio della città che scorre. So che mi sto comportando da bambina, ma non posso farne a meno. Non sono perfetta, sono emotiva ed incazzata.
“Tessa.. smettila e basta.” Mi supplica.
“Harry, hai davvero ferito i miei sentimenti chiamandomi amica.” Ammetto. Ora che so che mostro è Jace, capisco un po’ meglio perché l’ha fatto, ma non rende la cosa meno dolorosa.
“Lo so, mi dispiace, piccola. Ti giuro che non lo pensavo.” Dice e mi mette la mano sulla coscia. Quasi gliela spingo via, ma ci ripenso.
“Posso entrare?” Mi chiede appena entra nel parcheggio del dormitorio.
“Immagino di sì.” Mi lamento drammaticamente ed esco dalla macchina.

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